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Transdisciplinare
Educazione linguistica Italiano
Il Movimento Nonviolento

Lingua: Italiana
Destinatari: Alunni scuola media inferiore, Alunni scuola media superiore, Formazione permanente
Tipologia: Ipermedia

Recensione: Una risorsa per la scuola … e non solo: il Centro di ricerca per la pace di Viterbo.

Chi ha vissuto gli ultimi conflitti nella scuola, soprattutto elementare, sa bene che tra i colleghi non si parla della guerra: la guerra e la morte sono discorsi rimossi. Tanto meno si affrontano i timori, le ansie e le paure che le notizie circa gli eventi bellici provocano nei bambini. Salvo rari casi, gli insegnanti stessi non riescono andare oltre il ripetere gli stereotipi del discorso mass mediatico.

Il Centro di ricerca per la pace di Viterbo pubblica un notiziario telematico quotidiano, La non violenza è in cammino, che può essere richiesto all’indirizzo di posta elettronica indicato in calce. Sia le pubblicazioni del Centro che il Notiziario possono essere utili strumenti per la diffusione, anche nella scuola, di materiali non violenti e pacifisti. I testi brevi ma significativi possono essere utilizzati quali stimoli per la discussione tra colleghi e in classe, per la redazione di volantini, ecc.
Peppe Sini, animatore del centro, ci ha cordialmente inviato alcune note storiche (per altro apparse anche sull’Annuario della Pace, pubblicato dalla Casa editrice Asterios) da cui traiamo spunto per queste note.

Un po’ di storia: Il Centro attivo dagli anni ’70, è una struttura pacifista e solidale, di ricerca e iniziativa.
Alcune posizioni caratterizzanti l’attività del Centro sono le seguenti:

* unire analisi globale e contestuale e iniziative concrete e puntuali;
* scegliere la non violenza come teoria e pratica di riferimento;
* dedicare uguale attenzione ai movimenti e alle istituzioni;
* non sottovalutare il momento giuridico;
* essere autonomi dal punto di vista organizzativo e finanziario come garanzia di indipendenza di giudizio e autonomia nelle scelte.

L’attività di studio, ricerca e di consulenza si esplicitata ed è documentata in varie forme (anche attraverso varie pubblicazioni): come il periodico “Pacesubito”, pubblicato negli anni ’80 e ’90; la serie di opuscoli delle Edizioni del Centro di ricerca per la pace (contenti testi di Günter Anders, Ernesto Balducci, Walter Binni, Piero Calamandrei, Franco Fortini, Alexander Langer, Primo Levi, Nelson Mandela) a cui va aggiunto il repertorio bibliografico Uomini di Pace.
Il già citato La nonviolenza è in cammino, raggiunge quotidianamente alcune migliaia di interlocutori ed è consultabile nei siti www.nonviolenti.org e www.peacelink.it.
Diffuse telematicamente sono anche le due serie di schede aventi per tema, “Per una cultura della Pace”, la prima, e “Per una cultura antimafia”, la seconda. Nella rete telematica pacifista sono disponibili la monografia La non violenza contro la guerra (www.peacelink.it/users/crp/nonviolenza/) oltre a altre ricerche originali e dossier documentari.

Il Centro, inoltre, ha predisposto progetti, materiali, dossier documentari utilizzati spesso da enti locali, da movimenti, da associazioni. In modo costante il Centro svolge attivamente attività di consulenza, offerta gratuitamente a quanti pongono richieste specifiche. A tal fine, il centro dispone anche di un’ampia disponibilità libraria, di una cospicua raccolta di riviste specializzate e di un archivio, sia cartaceo che informatico, comprensivo di alcuni fondi documentari rari o unici su temi specifici.

Tra gli incontri di studio, va segnalato il primo Convegno Nazionale sulla figura e l’opera di primo Levi, tenutosi a Viterbo nel 1987.
Tra le attività di carattere formativo, il Centro ha promosso e realizzato, anche in collaborazione con altri soggetti, corsi di educazione alla pace e di formazione alla non violenza presso scuole, enti di servizio civile, enti locali, associazioni e centri locali.

Tra le iniziative promosse negli anni ’80 e ’90, segnaliamo la campagna per l’estensione del servizio civile (in alternativa al servizio militare) presso gli enti locali e il coordinamento per l’Italia della campagna di solidarietà con Nelson Mandela, allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano. Il Centro è stato impegnato attivamente nell’opposizione alla guerra nel ’91 e nel ’99. Per aver promosso e realizzato iniziative non violente di opposizione alla guerra, il responsabile del Centro ha subito due procedimenti penali, entrambi risoltisi a suo favore.
Da segnalare è l’impegno nell’ideazione e nella sperimentazione di tecniche di azione non violenta, tra cui le Mongolfiere della Pace (1999): realizzate in carta, hanno ostacolato e poi bloccato la partenza dei bombardieri ostruendo lo spazio aereo sovrastante e circostante le piste di decollo. Nella seconda metà del 2001, il centro ha promosso la campagna di legge per la formazione e l’addestramento delle forze dell’ordine alla conoscenza e all’uso dei valori, delle tecniche e delle strategie della non violenza.
La sede del Centro è in strada Santa Barbara )/E, 01100 Viterbo, tel. E fax 0761353532, e mail nbawac@tin.it Dal Notiziario La non violenza è in cammino riportiamo la ‘carta’ del Movimento non violento e alcuni indirizzi per chi desideri approfondire l’argomento.
Il Movimento Nonviolento lavora per l’esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell’apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo di una creazione di una comunità mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti. Le fondamentali direttrici d’azione del movimento non violento sono:

1. l’opposizione integrale alla guerra.
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l’oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione.
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario.
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell’ambiente naturale, che sono patrimonio preziose per il presente e per il futuro e la cui distruzione e contaminazione sono un’altra delle forme di violenza dell’uomo. Il movimento opera con il solo metodo non violento, che implica il rifiuto dell’uccisione e della lesione fisica, dell’odio e della menzogna, dell’impedimento del dialogo e della libertà di informazione e di critica. Gli essenziali strumenti di lotta non violenta sono: l’esempio, l’educazione, la persuasione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

Il sito del Movimento Nonviolento è

http://www.nonviolenti.org;
l’indirizzo e mail è azionenonviolenta@sis.it.

L’altra grande esperienza non violenta presente nel nostro paese è il MIR, Movimento Internazionale della Riconciliazione, il cui sito è

http://www.peacelink.it/users/mir; per contatti lucben@libero.it, angelaebeppe@libero.it o mir@peacelink.

Il sito della rete telematica pacifista Peacelink è un punto fondamentale di riferimento per quanto sono impegnati per la pace, i diritti umani e la non violenza; si trova all’indirizzo

http://www.peacelink.it.

Per contatti: info@peacelink.it

Giuliano Falco



http://www.nonviolenti.org/

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