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Oltre l'ipertesto Per andare oltre l'ipertesto a mio avviso bisognerebbe aprire il discorso sull'interattività.Quando nel paradigma neobehaviourista si presentava l'apprendimento come associazione di stimoli e risposte in situazioni di feedback controllati o controllabili si presagiva e si auspicava tutta una serie di situazioni che oggi queste macchine possono fare ed in pratica già fanno perché questo è il loro "sistema operativo". Perché gli studenti sono tanto attratti dalle attività multimediali ? Forse perché sono tali (abbinamenti di suoni e immagini) ? Non credo proprio, (e cmq non solo per questo) del resto ci sono sul mercato strumenti multimediali molto più efficaci e meno costosi dei computer (stereo e videoregistratori). Per me la novità, l'attrattiva maggiore che offrono i PC e soprattutto i programmi che girano in essi sta nel maggiore o minore grado di interazione che sono in grado di instaurare con l'operatore. Questa caratteristica tipica dei sistemi e della logica informatica sta riproponendo un modello di apprendimento per l'impiego del computer che nella didattica scolastica sembrava messo da parte, quello "per tentativi ed errori". penso sia esperienza comune il fatto che si impari prima ad usare il computer "facendo" che non "studiando" le teorie informatiche. Gli studenti spesso ci surclassano davanti ad una tastiera e a un mouse proprio perché non sono vincolati al "metodo" -Prima so e poi faccio- ma risolvono i loro problemi buttandosi nel gioco pratico delle conferme e delle confutazioni. Questa è spesso ! una situazione di apprendimento associativo nella quale la macchina può fornire e fornisce retroazioni costanti ed immediate ad ogni azione dell'utente. Così è quando si comincia ad utilizzare il PC, poi ci dovrebbe essere dell'altro. almeno si spera. Il nostro ruolo di insegnanti esperti di multimedialità, ma a questo punto preferirei dire "studiosi dell'interattività" dovrebbe consistere nel saper analizzare quello che stiamo facendo noi e quello che stanno facendo i ragazzi quando, messi davanti ad un PC, creano un ipertesto, compilano un database, svolgono una ricerca.quali operazioni stimolano davvero l'apprendimento e quali lo mortificano in una serie di operazioni ripetitive come in un videogames. Il nostro impegno dovrebbe orientarsi maggiormente nell'analisi del software che utilizziamo. nel tentativo di una riflessione nostra e degli alunni, dopo aver imparato a fare, sul "cosa stiamo facendo" e sul "perché lo facciamo". E tutto ciò solo per parlare dell'interattività uomo-macchina. Altra storia e altra bella discussione meriterebbe l'interattività uomo-uomo attraverso le macchine di cui questo forum è un bell'esempio. ma mi pare di averla già fatta troppo lunga.(Marcello Nan) |