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Nuove figure per la multimedialità 

Il Forum ha evidenziato numerosi problemi di ordine tecnico ed organizzativo nell'utilizzo delle attrezzature informatiche. L'esperienza pregressa, manifestata nei numerosi interventi, ha fatto rilevare l'estemporaneità con la quale sono state definite, fino ad oggi, le risorse professionali che potessero farsi carico del tutoraggio e monitoraggio (inteso sia come riferimento didattico che come coordinamento e controllo dell'hardware) delle ormai numerose postazioni multimediali presenti in ogni scuola. 
Queste risorse professionali sono state, a seconda delle circostanze: l'Operatore tecnologico, il docente destinatario delle funzioni-obiettivo finalizzate al coordinamento delle nuove tecnologie o, e più spesso, il docente esperto, volontario per l'occasione.
E' da rilevare che in qualsiasi delle situazioni esposte il riconoscimento delle capacità e/o competenze informatiche del docente "esperto", da parte dei Collegi dei docenti, è stato quasi sempre improntato sulla "fiducia", più o meno suffragata, successivamente, in situazioni esperenziali concrete. Tanto è vero, che a volte, come nel caso dell'Operatore tecnologico (esperto per definizione della multimedialità), tali competenze sono state del tutto disattese. Gli stessi corsi di alfabetizzazione informatica per i docenti, finora portati a termine, si sono rivelati dei semplici input, che non hanno trasformato più di tanto il tradizionale sistema di fare scuola. Pur tuttavia, la preparazione dei docenti all'uso del media non deve e non può essere tralasciata. Infatti, per i prossimi 2-3 anni, è prevista la formazione di base all'uso del computer per tutti i docenti (con la stessa metodologia?) (Programma quinquennale per la piena attuazione della legge 30/2000 del riordino dei cicli di istruzione). Se si considera, altresì, che la futura programmazione curricolare dovrà prevedere interventi didattici con l'uso del PC nelle singole discipline, è evidente che occorre, nel frattempo, pianificare in modo scientifico i vari interventi nel settore: in particolar modo quello della individuazione delle risorse professionali che dovranno fungere da tutor informatico per i prossimi anni. Proprio così, perché, almeno per i prossimi 2-3 anni (se non di più), è difficile pensare ad una informatizzazione adeguata dei docenti senza la presenza, nelle singole scuole, di un docente esperto che affianchi il lavoro dei colleghi.
(Angelo Pepe)
 

Fino ad oggi l'attività multimediale è stata affidata al volontariato o a quei due o tre docenti che per storie loro, sempre personali e mai scolastiche, sono giunti ad avere buone competenze in questo settore. E' necessario, se non indispensabile, quindi, che la formazione di tutti i docenti, diventi PATTO CONDIVISO e non già occasione per i più volenterosi. A l'Operatore tecnologico, finora, è stato prevalentemente chiesto di provvedere ai laboratori, di acquistare le attrezzature tecnico-scientifiche necessarie (quando venivano riconosciute le sue capacità tecniche e le sue competenze tecnologiche), di far funzionare macchine e programmi, di accostare i colleghi al PC; ma mai chiesto di adeguare il suo lavoro al POF, di produrre linee didattiche ed educative mirate all'integrazione della multimedialità con le altre discipline. (Luciana Cioffi)

Purtroppo la stessa figura dell'OT è nata in modo estemporaneo (anche se prevista da una precedente normativa) per far fronte alla sovrannumerarietà degli insegnanti di Educazione Tecnica, in seguito alla soppressione dei gruppi/classe. Figura, la cui presenza, fin dal primo momento, è stata relegata, quindi, alla sussistenza di tale sovranumerarietà e per questo destinata a scomparire col tempo. Un vero peccato, perché oggi più che mai, con il moltiplicarsi delle tecnologie nella scuola, si sente la necessità della presenza di questa figura.
Il trascorso CCNL per la Scuola ha introdotto, come tutti sanno, le nuove funzioni-obiettivo e, tra esse, anche quella relativa al coordinamento delle nuove tecnologie. Il paradosso è che oggi non è difficile trovare nella stessa realtà scolastica docenti con incarichi diversi ma che di fatto svolgono gli stessi compiti: il docente funzioni-obiettivo per le nuove tecnologie e l'Operatore tecnologico. C'è, quindi, in alcuni casi, un sovrapporsi di competenze che crea una situazione di confusione dei rispettivi ruoli. 
La Scuola sta mettendo in atto una serie così rilevante di innovazioni che facilmente la porta ad ignorare che determinate situazioni di fatto, sotto altre vesti, sono già presenti nel suo sistema. Ad esempio, l'Operatore tecnologico, da ben dodici anni svolge le funzioni che oggi sono inserite nell'Area 2 delle FO. E' appena il caso di sottolineare che la presenza di aule multimediali (PSTD) in tutte le Scuole, per la loro complessità, non possono essere coordinate da docenti con altri carichi di lavoro (insegnamento curricolare), ma necessitano di un docente esperto a tempo pieno: l'Operatore tecnologico non era nato per questo?
(Angelo Pepe)

Le FO non possono sostituire l'OT, soprattutto per una questione di tempi. Le FO sono figure si supporto per la piena realizzazione del POF; operano per coordinare e promuovere, più che per "operare" con gli studenti (Anna Cormio).

C'è da dire, tuttavia, che gli stessi OT non hanno fatto molto per adeguarsi e, quindi, prepararsi alle nuove incombenze professionali.(Angelo Pepe)

Per quello che si è potuto vedere, in alcuni casi, e cioè quando si sono rivelati effettivamente degli esperti dei media, hanno fatto cose egregie. In altri casi così non è stato. Si sa bene che queste figure, nate per supportare l'evoluzione tecnologica, sono state, il più delle volte, utilizzate per sistemare personale soprannumerario, non sempre formato alle nuove tecnologie o motivato (Ida Taci). 

Occorre, quindi, necessariamente, una ridefinizione di queste figure professionali in modo che possano rispondere in modo più esaustivo alle nuove problematiche poste dalla diffusione delle tecnologie informatiche, sia in termini di formazione dei docenti che in quelli di gestione delle risorse.(Angelo Pepe)

Intanto c'è da dire subito che per le necessità specifiche del laboratorio informatico, o dei computer nelle singole aule (se ci si arriverà un domani), occorre un assistente tecnico esterno, o un insegnate tecnico-pratico da generalizzare in tutti gli ordini di scuola, capace di attrezzare la rete, formattare e riformattare i computer, risolvere i mille piccoli problemi che una rete interna presenta quotidianamente. Tutto questo non può essere fatto da un insegnante curricolare: un docente non può passare le sue mattinate a ripulire i monitor o riconfigurare i vari driver. Non si può pretendere che un docente diventi uno specialista dell'hardware (Paolo Fornaciari).

Ormai è consolidata la convinzione tra i docenti(Angelo Pepe) che ogni scuola che abbia un laboratorio multimediale dovrebbe avere a disposizione un tecnico che all'occorrenza possa risolvere i problemi pratici legati all'uso delle macchine. Anni fa, nella scuola era più diffusa la presenza dell'Operatore tecnologico: le cose funzionavano molto meglio, con meno patemi d'animo da parte di chi, ora, deve occuparsi di troppi aspetti, oltre a quello didattico. Si spera che le nuove riforme che stanno investendo la scuola italiana,affrontino questo problema in modo più adeguato (Deanna Bussandri).

Ma anche avere almeno un docente capace di utilizzare il PC nella didattica dovrebbe essere patrimonio di ogni scuola, così come dovrebbe essere garantita la collaborazione di un tecnico informatico (interno o esterno).(Angelo Pepe)

Quando si apre il discorso sull'opportunità o meno di distaccare un docente per la multimedialità, il discorso scivola facilmente sull'individuazione di una specie di "meccanico tuttofare" in grado di riparare le macchine che si rompono e di rifornirle di "benzina" (software) quando serve, dimenticando che queste macchine sono straordinari strumenti per l'arricchimento di tutte le esperienze di apprendimento nostre e dei nostri allievi (Marcello Nan). 

Nella Scuola, per alcuni anni, abbiamo visto la presenza di docenti distaccati dall'insegnamento frontale per essere destinati ai laboratori multimediali. Ma sono state sempre situazioni di compromesso, difficilmente finalizzate alle reali necessità; anche perché (Angelo Pepe) il vero problema è stato ed è quello di saper analizzare i tipi di competenze richieste per distaccare un docente presso un laboratorio multimediale: analisi che può avvenire solo attraverso parametri scientificamente validi. Le conoscenze richieste sono molto estese e trovare docenti realmente esperti di hardware e di software è piuttosto raro (Paolo Lepri).

C'è da sottolineare che (Angelo Pepe) attualmente molti docenti, "prestati all'informatica" come esperti, da anni si aggiornano a loro spese: allestiscono le aule multimediali, organizzano corsi di aggiornamento dei colleghi, si interessano dei nuovi acquisti e, quando ci riescono, della manutenzione e della riparazione dei PC. Tutto questo senza nessuna retribuzione aggiuntiva (Franco Buzzolino).

Alla luce di quanto esposto, il Forum ritiene che sia giunto il momento di stabilire i tempi e modi con i quali gestire l'intero discorso sull'informatica nella Scuola.
Dallo stesso Forum sono venute indicazioni precise e puntuali da parte dei docenti che da anni operano nel settore. Tali interventi, in sintesi, auspicano:
· la presenza di un tecnico esterno in ogni scuola, incaricato del controllo e della messa a punto della rete e di tutto l'hardware;

  • la presenza, almeno per i prossimi 2-3 anni, in ogni scuola, di un docente esperto di software, capace di costruire percorsi didattici con l'uso della multimedialità e che faccia da tutor ai colleghi, anche attraverso corsi di formazione e/o di aggiornamento specifici;

  • l'istituzione di un fondo apposito di spesa fissa, nel bilancio d'istituto, per la retribuzione dei docenti addetti al tutoraggio, alla formazione e/o all'aggiornamento.

  • l'istituzione di un fondo apposito di spesa fissa, nel bilancio d'istituto, per la retribuzione dei docenti addetti al tutoraggio, alla formazione e/o all'aggiornamento.(Angelo Pepe)