SOCIAL FORUM EUROPEO - ISTANBUL LUGLIO 2010 - ASSEMBLEA EUROPEA DELL’EDUCAZIONE - APPELLO ALLA MOBILITAZIONE
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 SOCIAL FORUM EUROPEO

ISTANBUL LUGLIO 2010
ASSEMBLEA EUROPEA DELL’EDUCAZIONE

APPELLO ALLA MOBILITAZIONE

Noi, popolo della scuola pubblica, riunito ad Istanbul per il sesto Forum Sociale Europeo lanciamo un appello per un periodo di mobilitazione per il prossimo autunno.

Intendiamo utilizzare il 29 settembre – un giorno di manifestazioni e azioni organizzate da organizzazioni sindacali in tutti i paesi europei – e le date successive, per estendere la mobilitazione e per agire insieme in Europa sulla base della nostra piattaforma.

Durante questo periodo, dalla fine di settembre agli inizi di ottobre, facciamo appello per mobilitazioni, scioperi,manifestazioni e azioni in tutta Europa per riaffermare il diritto all’educazione pubblica e gratuita per tutti e per difendere ed estendere i diritti dei lavoratori.

Continueremo a dare il nostro appoggio, nei prossimi due anni, a manifestazioni nazionali e contro-summit in occasione degli incontri dei ministri europei dell’educazione, cosi’ come abbiamo fatto lo scorso maggio a Madrid.

Organizzeremo incontri in varie città europee in modo da coinvolgere sempre piu’ persone, condividere le nostre esperienze e unificare le nostre lotte contro le politiche neoliberiste; contatteremo in maniera attiva gli studenti e le organizzazioni dei lavoratori coinvolti nelle lotte per l’educazione perchè partecipino ai nostri incontri:lanceremo quindi un appello per la partecipazione al prossimo meeting educazione.

La crisi va pagata da chi l’ha provocata!

I nostri governi usano la crisi per cancellare tutti i diritti ottenuti dai lavoratori negli ultimi cento anni e per abbassare salari e pensioni.

Usano il diktat del FMI e dell’ UE per approvare misure anticrisi che saranno i soli lavoratori a pagare ( come in Grecia, Italia, Portogallo,Spagna,Francia…): una delle soluzioni è tassare gli speculatori: loro devono pagare la crisi!

Basta tagli ai fondi pubblici per l’educazione, basta con la riduzione dei curricula e con i tagli al tempo scuola, alle lezioni e alle materie di insegnamento, basta con la privatizzazione e la mercificazione dei sistemi educativi:

  • noi lottiamo per maggiori investimenti nell’educazione pubblica, per una scuola e una ricerca libere;

  • lottiamo per fermare la precarizzazione dei lavoratori della scuola e dell’università in modo da garantire educazione di qualità per tutti.

Basta con l’introduzione di test di valutazione basati su abilità determinate dal mercato; basta con l’insegnamento per competenze orientate dal mercato:

  • noi lottiamo per il diritto ad una educazione gratuita, laica e di qualità per tutti, per il diritto al pensiero critico, per il diritto, per ogni essere umano, di avere pieno accesso alla conoscenza e di divenire un cittadino consapevole ed attivo;

  • lottiamo perché tutti i generi abbiano uguali diritti e perché non ci sia una prospettiva patriarcale nell’educazione.

Lottiamo per il diritto all’educazione nella propria lingua.

Diamo il nostro appoggio al Forum Mondiale dell’ Educazione che si terrà a Santiago di Compostela dal 10 al 13 Dicembre insieme al Forum Sociale Mondiale a Dakar e daremo il nostro sostegno al Forum Mondiale dell’Educazione che si terrà in Palestina dal 28 al 31 Ottobre e lavoreremo per organizzarvi attività insieme ai nostri amici/alle nostre amiche palestinesi.



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