25 DICEMBRE DEL 330 D.C.
IL PRIMO NATALE CRISTIANO
Luigi Ambrosi
Condividi questo articolo


     


L'Imperatore Costantino, che era, e rimase, anch’egli un cultore del Dio Sole, abbracciando la fede cristiana rasformò nel  330 la festa del Sol Invictus del 25 dicembre in Festa Cristiana. In precedenza (7 marzo 321) Costantino aveva cambiato anche il nome del primo giorno della settimana, festivo,: da Dies Solis (“il venerabile “giorno del Sole) a  Dominus, (giorno del Signore). Questi cambiamenti non furono sempre graditi, tanto che nel centro-nord Europa è rimasto l’antico nome di giorno del Sole (Sunday tra i Sassoni, Sontag tra i germanici).


 


Nel 337 Papa Giulio I ufficializzò la data del Natale da parte della Chiesa Cattolica, come riferito da San Crisostomo nel 390: “In questo giorno, 25 dicembre, anche la natività di Cristo fu ultimamente fissata in Roma”. Nel 354, si menziona per la prima volta in un calendario della liturgia romana la festa del 25 dicembre cristiano. Nel 461 questa scelta sarà riconfermata da Papa Leone Magno. Altri autori ecclesiastici rinviano al 354 con Papa Liberio la prima apparizione del Natale in Occidente..  La scelta della Chiesa di Roma di far coincidere la nascita di Cristo con la festa pagana più celebrata fu un tentativo di rispondere alla grande partecipazione che il culto del sole conservava tra la popolazione dell’Impero, adattandolo culto alla nuova religione. Successivamente un’operazione del genere fu fatta anche ricorrendo alle figure dei santi per sostituire divinità o feste locali (S.Giorgio=Parilia, S.Giovanni=acqua, Assunzione=Diana.)


 


In Africa e centro-sud America questa pratica ha preso il nome di sincretismo religioso.


Nei primi tre secoli del Cristianesimo, la nascita di Cristo aveva date diverse: 18 aprile, 29 maggio, per S.Cipriano era il 28 marzo, per S.Ippolito il 23 aprile, secondo Clemente Alessandrino il 20 maggio o il 10 gennaio o il 6 gennaio; quest’ultima data poi si affermò in oriente e da lì giunse a Roma fino al cambiamento deciso da Costantino e poi ratificato dal Papa Giulio I.


 


L’imperatore Giustiniano, circa duecento anni dopo, legalizzò questa data per tutto l’Occidente


Altre Chiese cristiane, come quella ortodossa, copta, armena, continuano invece a celebrarla il 6 gennaio (Epifania = Annunciazione)


 


All’epoca i cristiani della Mesopotamia accusarono i loro fratelli “romani” di idolatria e di adorare il Sole per aver adottato la Festa del Sole come festa della nascita di Cristo.


 


Anche le Chiese della Riforma, a cominciare dai Calvinisti, accusarono la Chiesa di Roma di cedimento dei cristiani al paganesimo. In effetti la dimensione pagana nel Natale durò a lungo.


 



Ancora centotrenta anni dopo la decisione di Costantino, nel 460, il Papa san Leone Magno sconsolato scriveva: ”E’ così tanto stimata questa religione del Sole che alcuni cristiani, prima di entrare nella basilica di S. Pietro, dopo aver salito la scalinata, si volgono verso il Sole e piegando la testa si inchinano in onore dell’astro fulgente. Siamo angosciati e ci addoloriamo molto per questo fatto che viene ripetuto per mentalità pagana. I cristiani devono astenersi da ogni apparenza di ossequio a questo culto degli dei” (7°sermone tenuto nel Natale del 460 – XXVII-4).


 



Lo stesso S.Ambrogio dovette ammettere: “Cristo è il nostro nuovo Sole” 


 


Nel 376 venne soppresso il culto di Mitra a Roma per ordine del prefetto.


 


Con l’editto dell’ imperatore Teodosio del 392 che diede inizio alle persecuzioni contro i riti pagani (da “pagos”=villaggio”), si conclusero a Roma le ultime celebrazioni alla Dea Iside, madre di Horus (il dio Sole egiziano), e infine nel 536 con i decreti dell’Imperatore Giustiniano con cui chiudeva l’ultimo tempio ad Iside in Egitto, il Natale lentamente si affermò come festa cristiana in tutto l’impero.



Condividi questo articolo

in Solstizio d'Inverno la rinascita della luce: <img src=http://www.didaweb.net/mediatori/immagini/frawe.gif height=60 width=70 border=0 align=left><FONT color=#663399 size=5>I CULTI SOLARI NELL’EMISFERO NORD</FONT>IL 25 DICEMBRE  NATALE  DEL SOLELE RADICI ASTRONOMICHE DEL NATALE:IL SOLSTIZIO D’INVERNO25 DICEMBRE DEL 274 D. C.25 DICEMBRE DEL 330 D.C.PROTESTANTI E “RIFORMA”: VIETATO FESTEGGIARE IL NATALECULTI  A ROMA  PRIMA  DEL NATALE CRISTIANO:I SATURNALIDIO SOLE SIRIANO: ''INVICTUS SOL ELAGABALUS'' DI EMESADIO SOLE INDO-PERSIANO-MESOPOTAMICOIL DIO SOLE EGIZIANODIO SOLE BABILONESE:DIO SOLE ARABO: IL CULTO DI DUSARES/HELIOSIL DIO INDIANO: KRISHNAALTRI CULTI SOLARILA DATA DI NASCITA DI GESU’ALTRI RITI E PERSONAGGI DEL NATALE:LA STELLA COMETABABBO NATALEL’ALBEROIL CEPPO NATALIZIOIL VISCHIOIl CAPODANNOLA STRENNAL’EPIFANIA  E  LA  BEFANA   dello stesso autore: <img src=http://www.didaweb.net/mediatori/immagini/frawe.gif height=60 width=70 border=0 align=left><FONT color=#663399 size=5>I CULTI SOLARI NELL’EMISFERO NORD</FONT>IL 25 DICEMBRE  NATALE  DEL SOLELE RADICI ASTRONOMICHE DEL NATALE:IL SOLSTIZIO D’INVERNO25 DICEMBRE DEL 274 D. C.25 DICEMBRE DEL 330 D.C.PROTESTANTI E “RIFORMA”: VIETATO FESTEGGIARE IL NATALECULTI  A ROMA  PRIMA  DEL NATALE CRISTIANO:I SATURNALIDIO SOLE SIRIANO: ''INVICTUS SOL ELAGABALUS'' DI EMESADIO SOLE INDO-PERSIANO-MESOPOTAMICOIL DIO SOLE EGIZIANODIO SOLE BABILONESE:DIO SOLE ARABO: IL CULTO DI DUSARES/HELIOSIL DIO INDIANO: KRISHNAALTRI CULTI SOLARIALTRI RITI E PERSONAGGI DEL NATALE:LA DATA DI NASCITA DI GESU’LA STELLA COMETABABBO NATALEL’ALBEROIL CEPPO NATALIZIOIL VISCHIOIl CAPODANNOLA STRENNAL’EPIFANIA  E  LA  BEFANAISTRUZIONI D’USOE’ vietato nelle scuole indossare simboli o indumenti che ostentino l’appartenenza religiosa: la legge francese<b>IL PROBLEMA DEGLI INVISIBILI: </b>Studenti stranieri ''fuori'' dalle scuole a MilanoScuole etniche e intercultura nella scuola pubblica<b>SOLSTIZIO INVERNALE: LA RINASCITA DELLA LUCE</b> - IL NATALE E LE SUE RADICI - I CULTI SOLARI NELL’EMISFERO NORD


Copyright © 2002-2011 DIDAweb - Tutti i diritti riservati