I SATURNALI
Una festa "universale"
Luigi Ambrosi
Condividi questo articolo


Festività e riti dell’ antica Roma furono un continuo adattare la tradizione di Roma a quella dei popoli vinti per renderla “universale”: all’inizio abbiamo influenze latine, etrusche e sabine, poi greco-ellenistiche e orientali.


I Saturnali furono tra le feste latine più antiche dell’ Impero Romano; iniziavano il 17 Dicembre e furono prolungate fino al 24 dicembre sotto l’imperatore Domiziano. Erano una festa religiosa dedicata all’antico Dio Saturno (da Satus=semina).


 Tempio di Saturno


Saturno (il Cronos greco) nella più antica leggenda era re del Lazio prima della fondazione di Roma.


Ai primordi i Saturnali erano una festa religiosa e sociale molto complessa, ben descritta da Frazier nel libro “Il ramo d’oro”: durava un lungo periodo, si ribaltavano i ruoli sociali, uno schiavo faceva il Re per tutte le feste e poi veniva sacrificato.


A Saturno si dedicavano sacrifici umani fino a quando , dice la leggenda, Eracle (Ercole) passando dal Lazio, convinse gli abitanti a non sacrificare vite umane ma ad offrire in loro vece statue di argilla e ceri accesi.



Da qui iniziò l’usanza di scambiarsi doni, statue d’argilla e ceri accesi nei giorni dei Saturnali. Nella Roma degli imperatori durante questa festa le scuole restavano chiuse e  permase l’usanza di scambiarsi doni (candele, noci, datteri, miele).


I Saturnali iniziavano con il rito  del “lettisternio”: statue degli Dei venivano stese sui letti; si offriva poi il cibo a Giove ed a dodici dei, cibo che veniva in seguito consumato pubblicamente dai partecipanti.





Il primo giorno c’era la celebrazione religiosa con processione fino al tempio di Saturno posto alle falde del Campidoglio e si facevano sacrifici sull’Ara lì posta; si accendevano le candele e vi era un grande banchetto al quale tutti erano invitati; si facevano anche i brindisi e gli auguri. Il tutto a spese dello Stato.


Vi era l’uso di giocare a Tombola, considerata il grande gioco di Saturno: questo gioco era però caricato di sacralità in quanto serviva per predire il prossimo futuro attraverso i numeri, aveva funzioni oracolari (oggi le ritroviamo nel gioco del Lotto con le associazioni  di eventi o sogni  ai numeri– vedi la Smorfia).


I pagani facevano la veglia per tutta la notte per attendere e salutare la nascita del Sole nuovo. 


Quando giunse a Roma il culto di Dioniso, nei Saturnali si festeggiava la sua eterna giovinezza e si regalavano i suoi tre simboli: il mirto, il lauro e l’edera.


Durante i Saturnali gli schiavi erano liberi e non avevano obblighi verso i loro padroni.


Per gran parte della popolazione, che svolgeva lavoro agricolo, i Saturnali annunciavano un lungo periodo di riposo in attesa della primavera.

Come possiamo notare, molte delle usanze dei Saturnali si sono conservate fino ad oggi e caratterizzano il nostro modo di festeggiare il Natale: accendere le luci (delle candele prima, elettriche oggi), il banchetto, lo scambio di doni, la celebrazione religiosa, regalarsi i ceri, i datteri, le noci e cibi dolci come il miele, fare i brindisi e gli auguri, la chiusura delle scuole, la lunga festa …

Condividi questo articolo

in Solstizio d'Inverno la rinascita della luce: <img src=http://www.didaweb.net/mediatori/immagini/frawe.gif height=60 width=70 border=0 align=left><FONT color=#663399 size=5>I CULTI SOLARI NELL’EMISFERO NORD</FONT>IL 25 DICEMBRE  NATALE  DEL SOLELE RADICI ASTRONOMICHE DEL NATALE:IL SOLSTIZIO D’INVERNO25 DICEMBRE DEL 274 D. C.25 DICEMBRE DEL 330 D.C.PROTESTANTI E “RIFORMA”: VIETATO FESTEGGIARE IL NATALECULTI  A ROMA  PRIMA  DEL NATALE CRISTIANO:I SATURNALIDIO SOLE SIRIANO: ''INVICTUS SOL ELAGABALUS'' DI EMESADIO SOLE INDO-PERSIANO-MESOPOTAMICOIL DIO SOLE EGIZIANODIO SOLE BABILONESE:DIO SOLE ARABO: IL CULTO DI DUSARES/HELIOSIL DIO INDIANO: KRISHNAALTRI CULTI SOLARILA DATA DI NASCITA DI GESU’ALTRI RITI E PERSONAGGI DEL NATALE:LA STELLA COMETABABBO NATALEL’ALBEROIL CEPPO NATALIZIOIL VISCHIOIl CAPODANNOLA STRENNAL’EPIFANIA  E  LA  BEFANA   dello stesso autore: <img src=http://www.didaweb.net/mediatori/immagini/frawe.gif height=60 width=70 border=0 align=left><FONT color=#663399 size=5>I CULTI SOLARI NELL’EMISFERO NORD</FONT>IL 25 DICEMBRE  NATALE  DEL SOLELE RADICI ASTRONOMICHE DEL NATALE:IL SOLSTIZIO D’INVERNO25 DICEMBRE DEL 274 D. C.25 DICEMBRE DEL 330 D.C.PROTESTANTI E “RIFORMA”: VIETATO FESTEGGIARE IL NATALECULTI  A ROMA  PRIMA  DEL NATALE CRISTIANO:I SATURNALIDIO SOLE SIRIANO: ''INVICTUS SOL ELAGABALUS'' DI EMESADIO SOLE INDO-PERSIANO-MESOPOTAMICOIL DIO SOLE EGIZIANODIO SOLE BABILONESE:DIO SOLE ARABO: IL CULTO DI DUSARES/HELIOSIL DIO INDIANO: KRISHNAALTRI CULTI SOLARIALTRI RITI E PERSONAGGI DEL NATALE:LA DATA DI NASCITA DI GESU’LA STELLA COMETABABBO NATALEL’ALBEROIL CEPPO NATALIZIOIL VISCHIOIl CAPODANNOLA STRENNAL’EPIFANIA  E  LA  BEFANAISTRUZIONI D’USOE’ vietato nelle scuole indossare simboli o indumenti che ostentino l’appartenenza religiosa: la legge francese<b>IL PROBLEMA DEGLI INVISIBILI: </b>Studenti stranieri ''fuori'' dalle scuole a MilanoScuole etniche e intercultura nella scuola pubblica<b>SOLSTIZIO INVERNALE: LA RINASCITA DELLA LUCE</b> - IL NATALE E LE SUE RADICI - I CULTI SOLARI NELL’EMISFERO NORD


Copyright © 2002-2011 DIDAweb - Tutti i diritti riservati