India: una sentenza che infanga l'Islam
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Vergognosa sentenza di una corte islamica in una cittadina dell'Uttar Pradesh
dove una donna e' stata violentata a casa sua dal suocero



Al fatto in se' già orribile e devastante per la poveretta si e' aggiunto il ripudio del marito per il quale la donna e' un oggetto che una volta usata perde di valore invece che una creatura di Allah con diritti e doveri da Lui stabiliti.

Nell'Islam il primo diritto dell'uomo e della donna e' quello alla vita alla libertà ed al possesso di se', oltreche' all adorazione di Allah, all'istruzione al lavoro ed alla salute.Insomma ad essere considerati una persona. Nulla di tutto questo vale per questa corte islamica che confonde la Shari'a eterna ed immutabile con il diritto consuetudinario di una popolo in un paese notoriamente feudale. Ma anche qui non c'e' da stare allegri visto che le violenze contro le donne sono la prima causa di morte per le donne giovani nei paesi occidentali.

La poveretta e' stata ripudiata e costretta a rifugiarsi a casa dei genitori per purificarsi dalla violenza (come se fosse un problema suo e non dell'animale che l'ha violentata). Infine e' stato deciso che sposerà il proprio suocero. Questa e' una cosa che ripugna alla coscienza e che Allah ha proibito. Infatti il proprio suocero per la donna e' marham per la legge islamica. Cio' significa che per quest'ultima e' come un padre,tanto e' vero che puo' scoprirsi davanti a lui come se fosse sua figlia.

Il matrimonio tra una donna e il suo marham e' proibito eppure questa corte islamica applica il diritto tradizionale locale di chiara matrice induista e non musulmano, mettendoci l'etichetta Shari'a.


Alcune Associazioni Islamiche hanno reagito all'assurdità della sentenza e hanno dichiarato che quest' ultima e' un tradimento dello spirito del Messaggio che Allah invio' ai Profeti. Un Messaggio che libera l'essere umano dall'oppressione e non il contrario.

Speriamo che le donne musulmane trovino la forza di ribellarsi a queste assurde leggi costruite dagli uomini per il loro dominio sulle donne e per le quali essi si coprono con la Legge di Allah.


Questo non e' Islam e' esattamente il suo contrario.


 

amina donatella salina
email: aminasalina@virgilio.it  

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