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LIS, language impairment, speech impairment, università.
Geooow - 02.09.2003


Riviera Tito Livio, 6 – Palazzo Storione – 35142 Padova


Parole chiave: LIS, language impairment, speech impairment, università

In questa relazione viene presentata un'esperienza triennale di servizio di interpretariato LIS presso l'Università di Padova. In particolare vengono discussi alcuni aspetti caratteristici inerenti le difficoltà intrinseche relative all'utilizzo della LIS: presenta grosse lacune in campo scientifico, non è utilizzato da tutti i sordi, pochi interpreti hanno competenze specifiche delle materie che spesso si trovano a dover tradurre. Ancora diversa è la situazione per coloro che hanno difficoltà sia nell'espressione verbale che nell'elaborazione del pensiero: è possibile alleviare la difficoltà di questi studenti con la realizzazione di videocassette sottotitolate delle lezioni tenute in classe dai vari docenti. In tal modo, servendosi sia di queste che dell'interprete, anche lo studente audioleso con problemi di linguaggio potrebbe assimilare e comprendere in modo più adeguato i problemi trattati. Oltre a questi problemi devono essere tenuti presenti anche quelli della sola espressione verbale, cioè della vocalizzazione: questo aspetto viene particolarmente seguito e parzialmente risolto con sussidi informatici in molti atenei europei. Sulla base dell'esperienza presentata, vengono inoltre discussi alcuni aspetti e possibilità di intervento destinati a definire metodologie operative efficaci.

L'iscrizione all'Università e il conseguimento della Laurea può essere considerato il frutto del processo di scolarizzazione iniziato con la scuola primaria. Dal 1993 è attiva presso l'Università di Padova la Commissione Disabilità ed Handicap che ha il compito di agevolare la partecipazione degli studenti disabili alle strutture dell'Ateneo patavino. A tale scopo sono progettati e realizzati interventi personalizzati, finalizzati al rispetto e all'attuazione dell'art. 3 della Costituzione, che sancisce il diritto allo studio, e della Legge 104/92, che prevede -tra le altre cose- la figura dell'interprete gestuale all'interno delle Università.
In questa relazione viene discussa l'esperienza di servizio di interpretariato LIS presso l'Università di Padova, sottolineandone alcuni aspetti peculiari e nella prospettiva degli interventi in via di realizzazione. A partire da un'indagine effettuata nell'inverno 1997, vengono inoltre presentati alcuni esempi di technical aids in uso presso alcune Università della Gran Bretagna, la cui struttura accademica è tradizionalmente sensibile ai problemi degli audiolesi.

La situazione attuale

Gli studenti con disabilità uditiva iscritti nell'anno accademico 1996/97 all'Università di Padova sono 21. Gli interventi tendono ad essere il più individualizzati possibile, a seconda delle esigenze manifestate dagli studenti stessi. Di solito si procede con una indagine preliminare, telefonando o incontrando ogni studente e richiedendo esplicitamente quali siano le sue necessità.

In generale, le problematiche incontrate sono varie e spesso del tutto differenti tra loro. La sordità è un termine comunemente usato a coprire l'intera gamma di difetti uditivi. Le necessità di una persona con difetto uditivo possono variare in accordo con la gravità del difetto e con il metodo di comunicazione prescelto (orale o segnico). Tipicamente, alcuni studenti con residuo uditivo buono o che non segnano, non vogliono l'interprete, ma richiedono piuttosto un tutor, o un sostegno che li aiuti ad organizzarsi nello studio e nella vita universitaria. Altri studenti, sordi profondi o che segnano, richiedono la presenza di un interprete LIS e, spesso, del sostegno. Ci sono, infine, studenti che non richiedono alcun intervento e sono completamente autonomi.
Va sottolineato il fatto che per i sordi dotati di una buona competenza linguistica dell'italiano, il problema di accesso alle risorse telematiche e multimediali non sussiste, essendo la componente audio poco importante. Diversa è la situazione per coloro che hanno language impairment, ovvero difficoltà più o meno gravi nell'espressione verbale del pensiero e nella comprensione dello stesso: è possibile alleviare le difficoltà di questi studenti con la realizzazione di cassette sottotitolate delle lezioni tenute in classe dai vari docenti.

Oltre ai problemi di language impairment, devono essere tenuti presenti anche quelli di speech impairment, ovvero difficoltà più o meno gravi nell'espressione verbale, senza che vi siano compromissioni nell'elaborazione del pensiero.

La LIS in ambito universitario

A livello universitario la Lingua dei Segni appare carente, al momento attuale, soprattutto dal punto di vista lessicale: mancano moltissimi termini, particolarmente in campo scientifico. Per questo motivo, è necessario trovare e fornire ausili tecnologici adeguati.

I termini tecnici, le forme passive della frase, legate a concetti di tipo filosofico o scientifico, alcune forme metaforiche o particolari, non hanno possibilità di traduzione corretta, almeno fino ad ora in Italia. A questo proposito, alcuni esempi sono sicuramente più chiari di qualsiasi spiegazione, perciò osserviamo le frasi che seguono, tratte da una normale lezione di Fisica e di Istituzioni di Analisi Matematica per il corso di laurea in Biologia:

1) "Il vettore E che compare in E·ds adesso rappresenta il campo elettrico totale in un dato punto dello spazio, sia all'interno che all'esterno delle molecole e include anche questi campi intensi di forma complicata. Siamo così arrivati alla importante conclusione che qualunque sia il cammino in questa complicata configurazione di cariche e campi, sia che eviti le molecole, sia che le attraversi, si deve sempre alla fine arrivare allo stesso valore dell'integrale di linea, e precisamente a quello ottenuto nel caso del sistema della figura che abbiamo visto prima, dove il campo è perfettamente uniforme e vale in modulo 4 newton/coulomb".

2) "Il limite del rapporto incrementale è la derivata prima della funzione".

3) "Poiché le radici dell'equazione caratteristica possono essere sia reali che complesse, l'integrale generale è una combinazione lineare di integrali reali e complessi, come abbiamo visto nell'ultimo esempio svolto nella lezione scorsa".

Il punto cruciale che intendo sottolineare è la necessità della conoscenza degli argomenti trattati da parte dell'interprete. La frase nº 1 non ha bisogno di commenti, in quanto la specificità dell'argomento trattato dimostra immediatamente come sia essenziale la competenza specifica da parte dell'interprete, competenza che spesso manca totalmente.

Nella frase nº 2 compaiono i termini "limite", "rapporto", "incrementale", "derivata", "funzione" i cui significati in ambito matematico non hanno nulla a che vedere con quelli assunti in altro contesto. I segni corrispondenti a tali termini esistono, ma se utilizzati forniscono una frase che ha un significato reale, senza ambiguità, ma che non corrisponde al messaggio che si vuole inviare.
Nella frase nº 3 compare il termine "radici" che in questo caso non significa "radici dell'albero", né "radici quadrate", come potrebbe pensare un non addetto ai lavori, vedendo che stiamo parlando di matematica. In questo contesto la parola radici significa "soluzioni" dell'equazione e soltanto un competente può saperlo.

L'Università di Padova, a questo proposito, attua una politica estremamente efficace, nominando interpreti che abbiano competenze specifiche o affini nelle materie che si apprestano a tradurre, almeno finché ciò è possibile.

Il futuro

Oltre a continuare con la fornitura degli interpreti LIS, abbiamo pensato di partire quest'anno con la registrazione e sottotitolazione delle lezioni di un corso di Fisica I per la Facoltà di Ingegneria, da fornire poi agli studenti non udenti iscritti. Sono già stati presi accordi con il docente interessato, che ha dichiarato la sua disponibilità e che ha manifestato spirito di collaborazione affinché questa non rimanga un'iniziativa isolata ma diventi una consuetudine, come appare essere negli Atenei britannici. È estremamente utile per lo studente con disabilità uditiva, di qualunque grado essa sia, poter rivedere le lezioni sullo schermo, dopo avervi assistito con l'interprete; va ricordato che lo studente sordo non può prendere appunti, in quanto il suo sguardo è costantemente impegnato o a seguire l'interprete, se lo utilizza, o a labioleggere le spiegazioni sulla bocca del docente, se si trova nelle condizioni per farlo.
Per quanto riguarda gli studenti affetti da speech difficulties, ovvero inabilità nell'articolazione corretta dei suoni, oppure difficoltà connesse con la traduzione scritta o parlata del pensiero, siano esse connesse al problema della sordità o ad altre disabilità, dovrebbero poter già contare su un sintetizzatore vocale.

Possibilità ulteriori: alcuni esempi europei
A titolo di esempio, vengono riportati alcuni ausilii tecnici specifici che hanno già dimostrato la loro efficacia nel campo dell'integrazione universitaria degli studenti audiolesi.

Presso molte Università britanniche (ad esempio, Lancaster University, University of Liverpool, Dundee University) sono in uso diversi dispositivi elettronici che consentono di trasmettere via radio a amplificatori usati come protesi dallo studente con disabilità auditiva. Ciò può richiedere semplicemente che il docente porti un piccolo microfono supplementare. In questo modo, non c'è la necessità di amplificare un suono, con le usuali difficoltà di rumore di fondo, ma il parlare del docente viene trasmesso direttamente al ricevente audioleso.

Un altro tipo di intervento consiste nell'utilizzo di piccole tastiere da tavolo, utilizzate per scrivere appunti lasciando gli occhi liberi di labioleggere o guardare la lavagna o l'interprete.

Voice-activated tape recorders (registratori attivati dalla voce del docente, che dovrà esservi vicino) consentono di registrare le lezioni "compattandone" il contenuto.

Riguardo a casi di speech difficulties, vengono predisposti tabelloni su cui scrivere o lavagne con le lettere e i numeri da indicare per garantire la possibilità dello studente di partecipare alla lezione ad esempio facendo domande. Sintetizzatori vocali di vario tipi sono d'altra parte in uso presso diverse Università in tutta Europa.

In generale, adeguarsi ad una realtà sovranazionale di carattere europeo significa anche rendere completa l'attività di intervento tesa a fornire sussidi agli studenti disabili. In particolare l'esperienza di Atenei dove simili istituti godono di una consolidata tradizione può far sì che anche l'Italia si proponga efficacemente sotto gli aspetti della modernità e flessibilità degli interventi.


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