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Una giovane artista Pippa Bacca (mia nipote).
Centro Studi - 13.04.2008




Sono lo zio di Pippa e, anche a nome della madre (mia sorella Elena) e delle altre figlie vi ringrazio molto per il ricordo e il pensiero che ci hanno commosso e confortato. A rileggerele ora certe frasi ("le ceneri inutili del suo abito bianco") lasciano atterritri. In questa durissima prova, in questi giorni di angoscia ci ha molto consolato l'affetto e la stima che tante persone hanno dimostrato nei confronti di mia nipote e soprattutto della assoluta, ingenua purezza con la quale perseguiva i suoi ideali. Pippa era sempre allegra, era la vitalita'  fatta persona e noi la ricorderemo sempre cosi', con il suo sorriso, perche' definirla "morta" e' una contraddizione in termini.
Per chi fosse interessato a partecipare, i funerali di Pippa si svolgeranno sabato 19 aprile a Milano con partenza dall'abitazione in Corso Garibaldi, 75 alle ore 10. 45 e cerimonia religiosa nella Basilica di San Simpliciano alle ore 11.00. Se volete, potete diffonderere sia il ringraziamento dei familiari sia l'avviso per il funerale, anche su altre mailing list del didaweb.
Giuseppe Manzoni


Della guerra sono stanca ormai,
al lavoro di un tempo tornerei,
a un vestito da sposa o qualcosa di bianco,
per nascondere questa mia vocazione, al trionfo ed al pianto.”
(F. De Andrè)
http://bridesontour.fotoup.net/progetto.html


>Come si fa in fretta a distruggere un sogno...
>ciao Pippa - il tuo sogno continua nei nostri cuori...
>la poesia del weekend è dedicata a lei,
>con la canzone che lei stessa aveva scelto
>come motivo ispiratore del viaggio...

>Irene


>Attraverso il buio Giovanna d'Arco
>precedeva le fiamme cavalcando,
>nessuna luna per la sua corazza
>nessun uomo nella sua fumosa notte al suo fianco.
>"Della guerra sono stanca ormai
>al lavoro di un tempo tornerei,
>a un vestito da sposa o qualcosa di bianco,
>per nascondere questa mia vocazione al trionfo ed al pianto".
>"Son parole le tue che volevo ascoltare,
>ti ho spiata ogni giorno cavalcare,
>e a sentirti così ora so cosa voglio:
>vincere un'eroina così fredda, abbracciarne l'orgoglio".
>"E chi sei tu", lei disse divertendosi al gioco,
>"chi sei tu che mi parli così senza riguardo"
>"veramente stai parlando col fuoco,
>e amo la tua solitudine, amo il tuo sguardo".
>"E se tu sei il fuoco raffreddati un poco,
>le tue mani ora avranno da tenere qualcosa",
>e tacendo gli si arrampicò dentro
>ad offrirgli il suo modo migliore di essere sposa.
>E nel profondo del suo cuore rovente
>lui prese ad avvolgere Giovanna d'Arco,
>e là in alto e davanti alla gente,
>lui appese le ceneri inutili del suo abito bianco.
>E fu dal profondo del suo cuore rovente
>che lui prese Giovanna e la colpì nel segno,
>e lei capì chiaramente
>che se lui era il fuoco lei doveva essere il legno.
>
>FABRIZIO DE ANDRE'



da http://bridesontour.fotoup.net/abiti.html


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