il progetto   |   la lista / iscrizione  |   DIDAweb   

Diritto allo studio
* - 10.03.2008


Bologna, alle superiori pochi ragazzi
di seconda generazione


BOLOGNA - Vivono soprattutto nei quartieri periferici Navile, San Vitale e
San Donato a Bologna, frequentano la scuola ma sensibilmente meno gli
istituti superiori (più numerosi comunque in quelli tecnici e
professionali rispetto ai licei) e l'università, dove il primato spetta
agli albanesi. E' il popolo della seconda generazione (da zero a 24 anni)
degli immigrati più numerosi tra quelli residenti a Bologna nel 2006.
Realizzata da ricercatori del dipartimento di Scienze dell'educazione
dell'ateneo di Bologna, l'indagine è stata finanziata dal ministero per
l'Università e la ricerca analizzando i rapporti fra i contesti urbani
(oltre a Bologna, anche a Perugia) e le nuove generazioni di immigrati. La
ricerca è stata presentata in un convegno sui migranti promosso
dall'Istituzione per l'inclusione sociale di Bologna,

Sei le nazionalità di giovani prese in considerazione: filippina (la più
numerosa, a quota 13%), marocchina, albanese, romena, cinese e bangladese
per un valore complessivo di circa 4.800 under 24. Rispetto al totale
della popolazione straniera, il 10,7% ha casa nel popoloso quartiere
Navile. "Ma si fa fatica a parlare qui di 'banlieu' - ha precisato uno
degli autori della ricerca, Giuseppe Scandurra - Meglio dire che ci sono
dei processi di zonizzazione ma non ghetti veri e propri". Il dato cambia
solo per bangladesi (più numerosi a San Vitale), filippini (che hanno una
distribuzione più omogenea) e romeni (più a Borgo Panigale), il cui dato
in ogni caso è poco attendibile oggi, visto che nel 2006 la Romania non
era ancora nell'Unione europea.

Quasi tutti accedono ai servizi scolastici e lo fanno fin dalla prima
infanzia. Nell'anno scolastico 2005-2006 negli asili bolognesi c'erano
3.048 bambini stranieri, per lo più marocchini (pari al 17% mentre solo il
4% cinesi), che restano il gruppo più numeroso fino alle scuole
secondarie. Tuttavia la presenza delle seconde generazioni cala
vistosamente proprio alle superiori: appena 953 sul totale di 16.625
iscritti e una percentuale dimezzata rispetto alle elementari (11%).
Stesso trend all'università dove gli stranieri fino a 24 anni iscritti
sono 4.207 rispetto al totale di 96 mila studenti. E in testa ci sono gli
albanesi, a quota 1.069, mentre romeni e marocchini sono il 3%. Rispetto
alle scuole scelte, i più gettonati restano gli istituti tecnici e
professionali, “snobbati” dai colleghi italiani che preferiscono i licei.

Secondo Matilde Callari Galli, presidente dell'Istituzione per
l'inclusione sociale, un rischio da evitare con le seconde generazioni è
quello di avere "un'imbalsamazione delle culture": si crea cioè un limbo,
per cui "non appartengono più alla comunità d'origine e non ancora alla
nostra, mentre a volte loro si sentono più legati a quest'ultima che alla
prima".

Nel corso dello stesso convegno sono stati illustrati i dati della
presenza degli stranieri a Bologna: i residenti continuano a crescere e
negli ultimi dieci anni sono più che triplicati: alla fine del 2007 hanno
superato i 33.600 (+10,8% in più rispetto all'anno precedente), con il
51,6% delle donne e i filippini che rappresentano la comunità più
numerosa. In città sono oltre 19.300 le famiglie anagrafiche con almeno un
componente straniero e di queste il 20% condivide l'alloggio con altre
famiglie, mentre il 30% è in coppia. Gli stranieri che vivono da soli sono
invece circa 3.100.

Altro boom si registra nei matrimoni: nel 2006 in un quarto di quelli
celebrati a Bologna, uno degli sposi era straniero. Fra questi solo il 5%
era fra coniugi entrambi non italiani. Ancora limitato invece il numero
dei neo-cittadini: poco meno di 2.100, ossia sette ogni 100 stranieri
residenti, con marocchini, brasiliani e russi ai primi posti. Si tratta
per lo più di naturalizzazioni avvenute negli ultimi due anni e di cui più
della metà sono donne.

Nel 2006 sono venuti alla luce 501 piccoli stranieri, 27 in più rispetto
all'anno precedente. A questi vanno aggiunti 211 neonati che, pur essendo
italiani, hanno un genitore di cittadinanza straniera. Nel 2006 a Bologna
si contavano quasi 4.000 di stranieri di seconda generazione, pari al 13%
di quelli residenti in città.

(ANSA)

(5 febbraio 2008).


[ commenta


Copyright © 2001-2005 DIDAweb, liste di discussione - Tutti i diritti riservati - È una iniziativa DIDAweb