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Lifelong Museum Learning
* - 16.09.2007



 


Gibbs K., Sani M., Thompson J. (a cura di)

Musei e apprendimento lungo tutto l’arco della vita: un manuale europeo
Edisai, Ferrara 2007


Il manuale è il punto di approdo del progetto "Lifelong Museum Learning" (LLML), finanziato dalla Commissione Europea tra l’ottobre 2004 e il dicembre 2006 nell’ambito del programma Socrates Grundtvig e coordinato dall’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna.


Nato come progetto di formazione degli operatori della didattica museale, LLML ha voluto raggiungere un pubblico più ampio e diversificato per formazione specialistica, diffondendo gli esiti del proprio lavoro tramite una pubblicazione che si rivolge soprattutto a quegli educatori che, avendo sviluppato una maggiore familiarità con metodologie e prassi relative al pubblico in età scolare, vorrebbero estendere le proprie attività educative agli adulti.

 


Il libro parte dal presupposto che i lettori desiderino porre la nozione di pari opportunità al cuore dei servizi offerti dal museo, e così sviluppare l’accesso e incoraggiare una più ampia partecipazione. Alcuni suggerimenti ed esempi sono offerti riguardo al modo in cui raggiungere questi obiettivi: ad esempio, una maggiore propensione a svolgere attività di ricerca sui visitatori e alle iniziative sul territorio, un impegno a comprendere in che modo e con quali obiettivi gli adulti apprendono in un contesto museale, e una disponibilità a individuare e rimuovere tutte quelle barriere istituzionali che possono impedire ai visitatori non tradizionali di sfruttare le opportunità di apprendimento e le risorse che un museo può offrire.

 

A sezioni di impianto più propriamente teorico, relative ad esempio alle teorie dell’apprendimento e alla loro applicazione in ambito museale, alla progettazione degli allestimenti in chiave didattica e alla valutazione delle iniziative educative, si alternano sezioni di taglio più pragmatico, che fanno ampio riferimento a studi di caso e sono corredate da liste di controllo consigli pratici.

 

Il libro è suddiviso in sei capitoli:

1. Gli adulti e l’apprendimento
2. L’apprendimento nei musei
3. Aspetti metodologici
4. Il lavoro con pubblici adulti: casi di studio e buone prassi
5. L’ambiente del museo
6. Le implicazioni formative.

Cuore della pubblicazione è il quarto capitolo, che ospita materiali e indicazioni su come lavorare con diversi pubblici adulti: i gruppi familiari, i gruppi aziendali, gli anziani, i giovani, le comunità immigrate e i socialmente esclusi. Il contenuto della sezione dedicata all’apprendimento interculturale si basa sulle esperienze inglesi e olandesi, Paesi sicuramente all’avanguardia nell’avere individuato e sperimentato il patrimonio culturale come luogo e strumento di esplorazione delle identità, di conoscenza reciproca e di integrazione. Oltre all’illustrazione di come in entrambi i Paesi i musei sono impiegati per introdurre i non autoctoni all’apprendimento della lingua del paese ospitante, vengono offerte una serie di indicazioni pratiche su come utilizzare il patrimonio per attività di scambio e apprendimento interculturale, facendo attenzione agli obiettivi e ai contenuti, al linguaggio e all’uso delle immagini, lasciando spazio alla sorpresa e all’emotività e soprattutto evitando le semplificazioni del “noi” e del “loro”, della “nostra cultura” e delle “altre culture”.


Trattandosi di un manuale europeo, si è prestata particolare cura ad evitare che impostazione e contenuti riflettessero lo stato dell’arte di un Paese in particolare, anche se necessariamente ci si è basati sulle conoscenze ed esperienze dei ventidue autori che hanno contribuito alla stesura dei testi e che rappresentano Finlandia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Regno Unito. Analogamente, si è cercato di amalgamare i diversi contributi, di modo che, pur non perdendo nulla della varietà e ricchezza che il panorama europeo può offrire in ambito di educazione degli adulti al museo, il libro parlasse al lettore con una sola voce.


Il manuale può essere utilizzato come strumento sia per la programmazione e l’organizzazione di attività educative, sia per la pianificazione strategica di più lungo termine, oltre che come supporto ad attività formative.


Il volume è stato presentato e distribuito gratuitamente nel corso di una giornata di studio (Bologna, 3 maggio 2007) organizzata dall’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia Romagna; chi fosse interessato, può farne richiesta allo stesso Istituto Beni Culturali (iorsini@regione.emilia-romagna.it, tel. 051 217 443) o scaricarlo dal sito:


 




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