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Marocco
* - 09.09.2007


Elezioni in Marocco, in testa il partito nazionalista Istiqlal.
Alta l'astensione 


Risultato a sorpresa nelle elezioni legislative in Marocco. Il partito nazionalista Istiqlal -il piu' antico partito marocchino, la cui storia si confonde con la lotta per l'indipendenza del paese- e' risultato il vincitore delle elezioni politiche celebrate ieri, diventando il primo partito del Parlamento, con 52 seggi, quattro in piu' di quelli che aveva e cinque in piu' del Partito della Giustizia e lo Sviluppo (Pjd, di ispirazione islamica), il grande favorito di esperti e sondaggi.

Secondo i dati ufficiali, formalmente provvisori, resi noti ieri dal ministro dell'interno, Chakib Benmoussa, dopo l'Istiqlal e il Pjd arrivano il Movimento Popolare (di origine berbera) con 43 seggi e la Riunione Nazionale degli Indipendenti (centrista) con 38. Brutta sconfitta invece per l'Unione delle Forze Socialiste e Popolari (Usfp), che da primo partito passa a essere il quinto, con soli 36 seggi (invece di 50).

Altissimo l'astensionismo


Ma il dato piu' significativo dato da Benmoussa e' stato quello definitivo sull'affluenza alle urbe, che e' stata del 37%, pari a circa 5,7 milioni di elettori, su circa 15,5 milioni di aventi diritto. Si tratta del peggior tasso di partecipazione della storia marocchina. A Casablanca, la citta' con piu' abitanti e la capitale economica del paese, solo il 28% degli iscritti ha votato.

I leader del Pjd sono chiaramente insoddisfatti per il risultato, che rappresenta un aumento di cinque seggi ma e' ben al di sotto delle aspettative pre-elettorali: il numero due del partito Lahcen Daoudi, che aveva previsto una vittoria con oltre 70 seggi, ha accusato oggi gli altri partiti di pratiche irregolari, come l'acquisto dei voti, per giustificare questo risultato deludente.

La promozione dell'Istiqlal a prima forza parlamentare rappresenta un risultato che non era stato previsto da nessun osservatore: il partito, il cui nome significa liberta' nel senso di indipendenza, e' nato nel 1944, con il Manifesto per l'Indipendenza e la Democrazia, la cui data di creazione (l'11 gennaio) e' ancor oggi festa nazionale in Marocco. Piu' delle glorie del passato, pero', quello che ha portato gli elettori spostare le loro prefe renze verso l'Istiqlal (principale socio dell'Ufsp nella coalizione di appoggio al governo di Driss Jettou) e' stata la rete locale del partito, e la popolarita' di alcuni dei suoi dirigenti nell'esecutivo, come Karim Ghellab (Trasporti), Adil Douiri (Turismo) e Yasmina Baddou (Famiglia).

Dati questi risultati inattesi e sorprendenti, resta ora del tutto aperta la questione del premier che sara' designato da re Mohamed VI, che secondo la Costituzione puo' scegliere il capo del governo anche fuori dal Parlamento o dai partiti, come e' il caso di Jettou, che non e' deputato ne' appartiene a nessuna fazione


http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=73595


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