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“Leggere pedagogicamente la città”
Ignazio Licciardi - 20.02.2012


Le studentesse Antonella Bennardo, Cristiana Biondo, Alessia Crivello e Silvia Di Maria
del C.d.L. in "Educazione di comunità" dell'Università di Palermo
presentano un loro Progetto: "Educare alla relazione"


Seminario di studi pedagogici per un Progetto su “Città, Educazione e Legalità”
[
Programma ] - [ Locandina ] - [ Pieghevole ]



Ridefinire l'agire educativo nel rispetto delle tecnologie del nostro tempo
-la presenza di danilo dolci nel xxi secolo-
di IGNAZIO LICCIARDI


Dal libro di Vanna Boffo ... qualche idea e immagine di una studentessa universitaria
Comunicare a scuola: comunicazione, formazione ed educazione
dott.ssa Gambino Rosaria - prof. Ignazio Licciardi 

La “comunità dolciana”, oggi.
“Tecnologia” e prospettive pedagogiche"
di IGNAZIO LICCIARDI

Violenze e “nonviolenza”.
Il “popolo” non ha bisogno né di becero populismo né
della “bassa complessità” di un rigido governo creontesco!
di IGNAZIO LICCIARDI

Ignazio Licciardi, Prefazione a Francesca Marceca,
Processi formativi e rimozione del pregiudizio:
interventi di educazione permanente a Palermo
per l' "inclusione" delle persone omosessuali e transgender

Tesi di Laurea - Università degli Studi di Palermo, 2008
 
Francesca Marceca,
Processi formativi e rimozione del pregiudizio:
interventi di educazione permanente a Palermo
per l' "inclusione" delle persone omosessuali e transgender

Tesi di Laurea - Università degli Studi di Palermo, 2008

"Percorsi di vita, religiosità e impegno civile in J.J.Rousseau"
di IGNAZIO LICCIARDI

Book di Pedagogia generale e Storia dell'educazione
di Alessandra Di Noto
allieva del Corso di Laurea "Educatore della prima infanzia Facoltà di
Sienze della Forazione dell'Università degli Studi di Palermo

Verso il Progetto “Città, Educazione e Legalità”
[ Riepilogo Allegati Non Luogo ]
Prof. Ignazio Licciardi
Facoltà di Scienze della Formazione - Università degli Studi di Palermo

Fad per il Master "Pemì"  e-learning
Ignazio Licciardi, Appunti 

Schemi di lezioni tratti da Franco Cambi
La cultura della differenza
Ignazio Licciardi

Momenti di lavoro e di riflessione a cura di Ignazio Licciardi
[
parte prima] - [parte seconda]




Le scienze della formazione (prima parte)
di Antonino Barbaro e di Alessio Nobile


Le scienze della formazione (seconda parte)
di Antonino Barbaro e di Alessio Nobile

http://www.youtube.com/v/6o36jWlqHL4&hl=it&fs=1


http://www.youtube.com/v/BH1gMgTSuWM&hl=it&fs=1



Una lettera autobiografico - pedagogica scritta per i giovani
due strade trovai nel bosco ed io scelsi quella meno battuta, ed è per questo che sono diverso
Dott.ssa Angelina Albano



“IL BRUCO E LA FARFALLA”
L’educatore penitenziario e il trattamento rieducativo nella “città invisibile”
ovvero nella Casa circondariale
Dott.ssa Mariangela Aiuto

Una studentessa universitaria,
legge una Rivista di pedagogia e di scienze dell’educazione

“biblíon“ , I, 1, Franco Angeli, Milano 2006, pp.176 -
Olimpia Fabbri

L’educatore al nido tra saperi, competenze e professionalità
Dott.ssa Valentina Macaddino

Quale presenza educativo – formativa nel territorio
Dott.ssa Maria Stefania D’Ambra

Verso una pedagogia del Nido
Dott.ssa Valentina Macaddino

Riforma del Pensiero
Dott.ssa Soraya Moscato

L’apprendimento cooperativo in classe
a cura del Gruppo di Studio “Didattica del XXI secolo”:
Badagliacco Flavia, Crimaudo Silvia, Giordano Marco, Leonardo Lucia, Schimmenti Pietro
Studenti di Scienze Storiche

Letture su Dopo la Democrazia?
condotte da Studenti di I anno del Corso di Laurea di Scienze Storiche
Alice Aloni - Flavia Badagliacco – Giorgia Barone - Claudia Benigno – Maria Rosaria Bonanno - Mario Botta – Giovanna Maria Cannella – Rosa Maria Cannella – Rosa Gabriella Cavoli - Silvia Crimaudo – Simone Espedito -Chiara Fazzini – Pina Galati – Giovanni Garofalo - Marco Giordano – Melinda Grillo - Lucia Leonardo – Fabiola Liga – Irene Lo Iacono – Silvana Macaluso – Giuseppina Mendolia – Davide Molinari – Anna Maria Nicosia – Rosaria Pitarresi - Beatrice Ribaudo – Maria Carola Salemi - Laura Sardina - Pietro Schimmenti – Alessandra Maria Seminerio - Manuela Tomasello – Rosalia Triolo

Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (DDAI):
un approccio pedagogico-clinico ai disturbi dell’apprendimento.
Dott.ssa Angelina Albano

Siamo già nel futuro: Postdemocrazia e post umano
Dott.ssa Giuseppina Sorce 

"Bambini reali mondi virtuali"
Giannini Linda. atti del convegno Didamatica 2004 Ferrara, pp. 187-198

Corpo spazi comunicazione, Milano, Franco Angeli 2003
letto da Mirella Gulisano, Daniela Mendola, Antonina Vinti e Rosetta Zarbo - Studentesse del Corso di Laurea in Formatore multimediale nell'Università degli Studi di Palermo - sede di Agrigento -

Infanzia, media e nuove tecnologie
letto da Carmela Amato, Studentessa del Corso di Laurea in Formatore multimediale nell'Università degli Studi di Palermo - sede di Agrigento -

Incontro e dialogo
letto da Dorotea Tortorici, Roberta Mamo e Ilenia Sanzo, Studentesse del Corso di Laurea in Formatore multimediale nell'Università degli Studi di Palermo - sede di Agrigento –

Società Educazione Formazione
di Dorotea Tortrici, Studentessa del Corso di Laurea in Formatore multimediale nell’Università degli Studi di Paleremo – sede di Agrigento -

Il mostro “PEDOFILIA”
di Laura Schifano - dottoressa in Scienze dell’educazione -

Verso una cultura dell’infanzia
l’evoluzione storico-istituzionale e pedagogica dell’asilo nido:
una introduzione al problema
di Daniela Orecchioni

Corpo, spazi e comunicazione
di Mirella Gulisano - Daniela Mendola - Antonina Vinti - Rosetta Zarbo

Chi e' il matto?
di Mirella Gulisano e Antonina Vinti

Ruolo pedagogico del cartoon
di Antonina Dominelli laureata in Formatore multimediale

Una lettura di Nuova Guida di animazione teatrale
di Paolo Beneventi e David Conati
progetto multimediale realizzato da
Ornella Mazzarisi, Veronica Fiore, Valeria Zambito e Gabriella Butticè

Teatro - Bambini
Ipotesi di progetto di un DVD-ROM da allegare al manuale
“Nuova guida di animazione teatrale - A scuola e nel tempo
libero“ di Paolo Beneventi e David Conati, Edizioni Sonda
a cura di Manola Civiletti
Allieva del 2° Anno del Corso di Laurea in Formatore multimediale

Il ruolo pedagogico dei media su i bambini
della dottoressa Formatore multimediale Donatella Maria Pusateri

Presentazione curata in tre parti Gisella Mesi 
sul volume di Franco Blezza, Pedagogia sociale.
parte prima ] - [ parte seconda ] - [ parte terza ]

Pedagogia e educazione per una formazione di qualità nella «scuola» e nel territorio
di I. Licciardi, V. Macaddino, F. A. Santospirito
Cattedra di Pedagogia Generale, Università di Palermo
intervento nel Convegno di studio
L’approccio psicosociale alla qualità in Università: esperienze in dialogo
tenutosi a Palermo il 23 e 24 novembre 2007 presso la Facoltà di Scienze della Formazione
a cura di Manola Civiletti - Corso di Laurea in Formatore multimediale

Giornata di studio "Ciascuno cresce solo se sognato"
Presentazione - a Giornata di Studio su Danilo Dolci 
di  IGNAZIO LICCIARDI
In memoria del X anniversario della morte del Sociologo Danilo Dolci
Università degli Studi di Palermo, Facoltà di Scienze della Formazione
Associazione “Pensiero Libero” 
Associazione culturale R.S.D. “Centro minori del Capo”
19 Dicembre 2007, ore 9.00


 
locandina ] - [ fronte ] - [ interno ]


Memoriale su Danilo Dolci
della Dottoressa in Scienze dell'educazione Daniela Maniaci
Vice-Presidente dell'Associazione "Centro Minori"

Studiare con l’e-learning?
Un’esperienza di scelta di studi di una dottoressa in Scienze dell’educazione
di Daniela Orecchioni

Franco Blezza relaziona su “Multimedialità Comunicazione Educazione”,
in occasione della Presentazione del Master in
“Esperto Progettista Multimediale in prospettiva interculturale"
Aula Magna della Facoltà di Scienze della Formazione
dell’ Università degli Studi di Palermo (10 e 11 Gennaio 2008)
Introduzione ai lavori di Ignazio Licciardi
[
Testo registrato e qui riproposto

Appunti di lezioni di Pedagogia generale
a cura di Cristina Di Bella, dottoressa in benidemoetnoantropologici
e studentessa del C.d.L. di Educatore della prima infanzia, nell'Università di Palermo

I bambini e le persecuzioni antiebraiche
a cura di Cristina Di Bella, dottoressa in benidemoetnoantropologici
e studentessa del C.d.L. di Educatore della prima infanzia, nell'Università di Palermo 

L'importanza dell'ascolto
a cura di Cristina Di Bella, dottoressa in benidemoetnoantropologici
e studentessa del C.d.L. di Educatore della prima infanzia, nell'Università di Palermo


Una lettura di Dario Costantino: "Ulisse e l'Altro"
Franco Angeli, Milano 2007
curata da Misuraca Maria Grazia, Provenzano Anna, Scalici Giorgia Maria,
Studentesse di primo anno del Corso di Laurea in Educatore
della prima infanzia nell'Università degli Studi di Palermo

Il frasario lunatico di pedagogia ...
book di Giorgia Maria Scalici,
Studentessa di primo anno del Corso di Laurea in Educatore
della prima infanzia nell'Università degli Studi di Palermo

Vincenza Maria Asciutto, Giuseppina Cucco, Claudia Nicosia,
Aleta Parrivecchio e Maria Elena Giargiano
Allieve del primo anno del C.d.L. in Educatore della prima infanzia
leggono D. Costantino,
Ulisse e l’Altro, Milano, Franco Angeli, 2007

"Da Il Monello di Ch. Chaplin alle tematiche pedagogiche dell'abbandono"
della Dott.ssa in "Formatore multimediale", Daniela Messina

"Cenni sulla Teoria dell'attaccamento di J. Bowlby
e dimensione pedagogica dell'educatrice di asilo nido"

della Dott.ssa in Educatore della prima infanzia, Nunzia Mottola

Maria Terrasi, Dottoressa in Formatore multimediale, presenta:
“Aspetti pedagogici de Il monello di Charlie Chaplin”

Vitamaria Calamusa e Rossella Tranchida
Allieve del primo anno del C.d.L. in Educatore della prima infanzia nell'Università di Palermo
costruiscono una Mappa
sul libro di Emma Rossi, Un nido per volare, Roma, Magi


Antonia Buttitta - Dott.ssa Educatore prima infanzia -
Un'esperienza in un asilo nido "La comptinedes couleurs" 
Un mondo di colori perliberare l'immaginazione - Antoine de la Garanderie

Alessandra Di Noto - Filippa Garraffa - Rosa Parrinello - Laura Rotolo
(Allieve del primo anno del C.d.L. in Educatore della prima infanzia nell'Università di Palermo)
leggono "Don Milani,il Priore di Barbiana" 

Roberta Lo Verde - Stefania Piazza - Maddalena Incarbona - Silvana Macaluso
Allieve I anno in Educatore della prima infanzia nell'Università di Palermo 
leggono "Le dimensioni di Odisseo" 

Roberto Zinna, allieva C.d.L. Educatore prima infanzia, presenta:
Progettare e riflettere pedagogicamente
a conclusione di un corso di lezioni di Pedagogia generale

Dott.ssa Ela Marrella, Una Presentazione di
"Genealogia, epistemologia e prasseologia della didattica",
da F.Frabboni - F.Pinto, Manuale di Pedagogia generale, Laterza, 2001

Maria Stella Zichichi - Studentessa di 1° anno Educatore della prima infanzia,
Università di Palermo,
Dal mio viaggio al viaggio di ... Ulisse 

UN MONDO DI COLORI PER LIBERARE L’IMMAGINAZIONE
Antoine de La Garanderie - Tesi di Antonia Buttitta

Video:
"
Dott.ssa Antonia Buttitta conduce un frammento di giornata in un Asilo Nido di Bagheria"
e bambine/i della Scuola dell'Infanzia di Latina
mentre vedono il filmato on line 

Anna Maria Rizzo - studentessa di 2° anno
del Corso di Laurea in Formatore multimediale 
legge:
Corpo, spazi e comunicazione [a cura di I.Licciardi] 

“DDAI: un approccio pedagogico-clinico ai disturbi dell’apprendimento”
della Dott.ssa Angelina Albano per Seminario Invisibile

Le terapie ludiche
di Garraffa Filippa, allieva del Corso di Laurea in Educatore della prima infanzia

Dossier di Pedagogia sulle Scuole-Orto ed altro 
di Garraffa Filippa, allieva del Corso di Laurea in Educatore della prima infanzia.

Glorioso Maria Santa, Sciacca Giuseppina, Bennardo Francesco,
Formisano Barbara, Carletti Sebastiano, Messina Adriana e Gargano Mariela 
Studenti di Scienze Storiche, Lingue e Culture Moderne
della Facoltà di Lettere e Filosofia 
leggono alcuni saggi tratti da Ignazio Licciardi (a cura di),
Leggere pedagogicamente, Franco Angeli, Milano 2007.

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Esperienze di "giuoco"-lavoro "perdute" negli anni e ritrovate in un povero Foglio-Rivista …

• …che era ai suoi primi anni di vita
• …che sarebbe divenuta una Rivista edita dalla Casa Editrice FrancoAngeli di Milano presso
la quale avrebbe pubblicato soltanto due numeri I, 1 e 2, 2005, perché …
• …che sarebbe “morto” per … mano …
• e che sarebbe rinato, con grandi sforzi e sacrifici, come Collana editoriale sempre
presso la Casa Editrice milanese della Franco Angeli


[ “biblíon” … continua nel 2000 ] - [ “biblíon” … continua nel 2001 ]


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Carissimi, i problemi che avremmo potuto affrontare nelle fasi del Seminario, secondo me, erano e sono di grande importanza. Per questa ragione, ho pensato di pubblicare su diversi "non luoghi" di Internet:


1. la mia possibile Introduzione a 'Leggere pedagogicamente la città';
2. i miei Appunti alle possibili fasi del Convegno;
3. un elenco dei Progetti interni al possibile Progetto su "Città, Educazione e Legalità".


So bene che tale mia scelta non sarà condivisa da molti, ma penso proprio che "comunicare", grazie alla tecnologia del momento, sia più importante che "apparire" da qualche parte, per pochi attimi e dinanzi a poche persone, anche se ben scelte!
(La tecnologia - lo sappiamo tutti, da sempre! - va utilizzata e domata, per esempio "comunicando, discutendo e dialogando per informare e, soprattutto, per formare"; diversamente, la tecnologia ci sopprime!)

Con stima rinnovata, Ignazio Licciardi
licciard@unipa.it oppure iafus@libero.it


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[ commenta

 Ignazio Licciardi    - 05.11.2008
Grazie, Linda, per tutto quello che fai per l'incontro delle culture e per i giovani-studenti e per i giovani-precari e per i "giovani"-docenti. Quei giovani, che, oggi, stanno dimostrando grande impegno nelle Scuole e nelle Università. Io, come Tu sai, sono un docente e ho sempre creduto che bisognava dare una mano a questi giovani. Usando quale arma? Per quel che mi riguarda, io ho deciso, in questi giorni, di rinunciare ai miei carichi didattici aggiuntivi (supplenze di insegnamenti, ecc.). Qualche mio collega dirà che, in tal modo, io vado contro gli studenti! Ma io non la penso così. Tutti noi, docenti e ricercatori, dovremmo svolgere soltanto il dovuto che è richiesto dalle nostre titolarità e null'altro, per far comprendere che l'Università, già da tempo, non crolla - nonostante i continui tagli di risorse economiche! - grazie ai ricercatori che hanno assunto incarichi di insegnamento, grazie ai docenti che si son caricati di impegni didattici inenarrabili e tutto ciò, in molti casi, a discapito della ricerca! Adesso, però, basta! Sono certo che i giovani studenti capiranno/capirebbero, perché necessitano di una docenza serena e che sia in grado di comunicare al meglio i contenuti che emergono da una società sempre più plurale e complessa che, però, si cerca di rendere uniforme ed omogenea a tal punto da eliminare tutte le differenze! Quelle differenze, che, invece, sorreggono il dialogo costruttivo e critico.
Grazie, Linda.
Ignazio

 Ignazio Licciardi    - 30.03.2008
Carissimi,
Vi scrivo, mentre la Primavera sembra volersi imporre a tutti i costi, facendosi strada tra gli strascichi di un Inverno che non sa più come comportarsi - poveretto! Anch’esso, come le altre Stagioni, soffre di crisi di identità e di mancanza di autostima e …
Beh, perché Vi scrivo? Semplicemente perché il Sole di oggi mi suggerisce di dirVi che, anni addietro, ho fatto di tutto, insieme ad altre - non subdole! - persone, perché si costituisse anche in Sicilia un Corso di Laurea in Formatore multimediale. Avevo/avevamo tutti contro - ma proprio tutti! -. Ebbene, nonostante ciò, il Corso di Laurea ha già assegnato il titolo di Dottore a tanti studenti che, forse, hanno ottenuto il titolo, anche perché la sede era decentrata da Palermo ad Agrigento. Sono tanti coloro, infatti, che rinunciano ad iscriversi ad un percorso post-secondario, sol perché nella loro sede di residenza non è attivo un particolare Corso di Studio universitario - e ne conosciamo bene le ragioni! Dunque, non ci soffermiamo su tali aspetti di ignobile mercato -! Ebbene, coloro che osteggiavano quel Corso, adesso, si “stanno facendo i bagni”, sgomitando per distribuire il loro Potere a destra e a manca e, chiaramente, soprattutto al Centro, sia esso guelfo o ghibellino!!!
Io che ho fatto, poi? Ho proposto, turandomi il naso - non condivido, infatti, che si debba decidere di studiare, sborsando continuamente soldi! -; sì, ho proposto, poi, un Master che avrebbe offerto agli iscritti cicli di lezioni di esperti di grande fama. Cito alcuni nomi: Franco Blezza dell’Università di Chieti, Annalisa Pavan dell’Università di Padova, Alessandro Mariani dell’Università di Firenze, Andrea Borruso e Dario Oliveri dell’Università di Palermo, e la carissima Linda Giannini e Paolo Beneventi e tanti e tanti altri illustri nomi ancora! Bene, il Master non è partito, perché il numero degli iscritti era inferiore al numero minimo richiesto! Bene - pensai io - ho fatto il mio dovere, ma i potenziali iscritti, rifiutandosi di accogliere la mia proposta, hanno permesso a me - e per tal loro scelta, li ringrazio! - di non portare avanti un ennesimo percorso di studi a pagamento! Ho cominciato, così, a respirare l’aria buona, mentre “quelli di prima” continuavano a sgomitare per assegnar cattedre e posti a contratto all’uno e all’altro!
E i politici? E i governanti? E i reggitori della Cosa Pubblica? Che hanno fatto e cosa fanno costoro? Nulla! Ma proprio nulla!
Vorrei ricordar loro - a detti personaggi appena sopra citati - che l’Università è degli studenti e di nessun altro! Noi - i docenti - sono/siamo soltanto al servizio degli studenti! Loro - i cosiddetti politici - dovrebbero osservare, controllare oltre che proporre trasformazioni continue! In che modo? Beh, per esempio, invitando i vari Enti locali e quant’altri a bandire, per esempio, concorsi aperti a TUTTI i cittadini che abbiano titoli adeguati a parteciparvi e che, detti concorsi, non siano aperti soltanto a coloro che, ricevendo una telefonata, vengono invitati - dagli Alti e Forti Poteri - a farlo, perché le condizioni potrebbero essere, come dire ... favorevoli!!!
I politici, quelli che dicono di credere nelle nuove professionalità, dovrebbero favorire la creazioni di Albi Professionali che accolgano coloro che si aprono alle nuove professionalità! Come non riconoscere, come non accorgersi, per esempio, che le nostre scuole, gli asili nido, le nostre aziende, i nostri Enti pubblici, etc. hanno assoluto bisogno di Educatori della prima infanzia, di Esperti dei processi formativi, di Formatori multimediali, di Educatori e Mediatori culturali e interculturali non improvvisati ma, per l’appunto, esperti, perché possano andare a raggiungere quelle altre figure - “invisibili”, però, ma, a dire il vero, ben scritte sulla carta! -, di psicologi e medici e pedagogisti che dovrebbero costituire le cosiddette équipes medico-socio-psico-pedagogiche! Ma, ditemi, avete mai viste diffuse tali équipes nei vari Enti? Avete mai visto uno Studio, all’interno delle Scuole - tanto per fare un esempio - con una targa con su stampigliato “équipe ….” e, soprattutto, varcando la soglia di quella eventuale - e ritrovata da qualche parte - stanza della “scienza“, trovarvi qualcuno che accolga studenti, docenti, genitori, impiegati, ché “mostrino se stessi” e i loro molteplici ed indefiniti problemi?
Sì, so che ci vogliono rubare, pure, l'idealità della DEMOCRAZIA e che, dunque, v'è poco da discutere e da ... aggiungere!
Beh, il Sole è alto, vado a passeggiare!
Un caro saluto e sempre un Grazie alla carissima Linda Giannini,
Ignazio Licciardi

P.S.: non abbiate timore a scrivere pubblicamente! L'e-democracy potrebbe tornarci utile!

 Ignazio Licciardi    - 05.03.2008
Carissimi,
sono tanti coloro che continuano a scrivermi, perché sì tanti temi son presenti in un "luogo" dedicato alla "città".
Rispondo, come ho risposto loro - ma un po' più sinteticamente! -: "ma perché la Città è tale se è luogo o 'non luogo' di incontro e di dialogo e di costruzione, perché in essa operano i 'cittadini' che son tali soltanto se producono un qualcosa che sentono fiorire dentro sé e ... lavorando lavorando e fianco a fianco esorcizzano ogni elemento di illegalità! Perché, mi chiedete? Ma semplicemente perché il lavoro, come qualcun fece intendere, è 'gioco' laddove il gioco è 'strumento gnoseologico'! E noi sappiamo che la conoscenza è conoscenza, soltanto se 'trasforma il mondo', impegnandosi attraverso l'esercizio del pensiero e dell'intelligere continuo e prassico-teorico e, chiaramente, plurale!
Un caro abbraccio a tutti, miei cari, io torno a lavorare ... oh, pardon, a giocare, anche se qualcun vuol per forza che io precipiti negli stereotipi culturali che voglion che io non sia più di casa nel 'mondo dell'infanzia', sol perché ho qualche filo bianco ... OK OK tutti i fil di capelli bianchi! E cheeee...
"La jeunesse s'achette avec l'age" ebbe a dire un grande Jacques!!!

 Ignazio Licciardi    - 20.12.2007
Carissimi,
siamo arrivati quasi alla fine di un Anno che ha visto, come sempre, tanti tanti soggetti della storia che hanno lottato e che continuano a lottare per una possibile Rinascita; accanto a loro, purtroppo, tanti tanti "marpioni" e "veri fuorilegge", direbbe Danilo Dolci! Beh, la lotta sembra davvero impari, ma se ben accolti ed ospitati come noi dalla maravigliosa Linda Giannini in "non luoghi" che ella sa inventarsi e ritrovare tra i meandri della Rete, forse, qualche speranza noi con quei "tanti che lottano", son certo che l'abbiamo ancora!
Un Augurio di un Buon Natale e di un Anno 2008 Felice per tutti coloro che vogliono continuare a credere in mondo sorretto da una legalità rigenerante.
Grazie, Linda! Grazie a tutti Voi che ci seguite.
E, sì, Grazie a Danilo Dolci che, qui, anche adesso, noi vogliamo ricordare, in questo Dicembre 2007, mentre più o meno egli diceva: "Se questa che noi produciamo non è cultura, non è poesia, cosa mai sono Cultura e Poesia"?
Ciao e ancora Auguri a Tutti,
Ignazio Licciardi

 Ignazio Licciardi    - 29.10.2007
Son proprio contento che il Seminario continui ad esistere, grazie a dei giovani e meno giovani che accolti sono con "sun pathos" da chi - la Fatina dell'infanzia, sa comprendere il desiderio di molti che giovani vogliono restare, sempre ... perché dediti alla ricerca e al progettare e a studere, a incuriosirsi, cioè, e a meravigliarsi e a desiderare ...

 Ignazio Licciardi    - 04.08.2007
Son contento che la Fatina dell'infanzia" abbia voluto pubblicare pure la storia "Chi è il matto?".
Vorrei dedicare questa storia, resa molto bene dalle due allieve Formatrici multimediali, a tutti coloro che, non sapendo che fare, pensano di tagliare i fondi per il sostegno! Ma capiranno? O continueranno a fare calcoli per far quadrare i conti - quelli loro, chiaramente! Quelli del Debito pubblico ma a chi vuoi che interessino! -
Ciao, Mastra Linda,
Operaio-Ignazio

 Stella    - 21.07.2007
far parte di un gruppo che si stima, condividere le idee i progetti è qualche cosa che entra nel cuore! e fa crescere è volare quella di idea in spazi e luoghi, che prendono forma e corpo e voi siete persone eccezionali!

 calip    - 19.07.2007
E' sempre bello prendere parte alla co-costruzione di ponti, specie a quelli che collegano non luoghi a luoghi. Grazie.

:-) Linda

 Ignazio Licciardi    - 11.07.2007
Molti mi scrivono in privato, chiedendomi: ma tutto ciò era già preparato e organizzato?
Ed io da qui rispondo: ma quando mai, io sono il mastro e Linda la "capa mastra" e seguiam la tecnica del costruir i ponti mentre li si percorre! Arrivan Tir di materiali e ... noi ... insomma, che faticaccia, è vero, Mastra Linda?

 calip    - 02.07.2007
:-( come mai non si legge nulla?

:-( c'e' qualche collegamento che e' saltato?

Se cosi' e'... mi aiuti a trovarlo?

Grazie e buonissimo luglio, Linda

 Ignazio Licciardi    - 02.07.2007
Sìììììì, si legge ed è un colpo di bacchetta magica! Da Fatina, insomma! Sì, da fatina dell'infanzia!

 Ignazio Licciardi    - 01.07.2007
Grazie, Linda, è un dono stupendo per tutti noi ... anche se :-( non si legge nulla!

 Ignazio Licciardi    - 01.07.2007
Ciao, Linda, oggi è il primo giorno di Luglio, è Domenica e so che non ha senso pensare alle cose che vado pensando, ma volevo dirti che ho immaginato sempre in tal modo la partecipazione, la collaborazione, il lavoro, la vita, la "democrazia" ... sì come un fiume che scorre allietando le persone e le cose che incontra per caso e per scelta! Mi sembra quasi impossibile che nel "non luogo" stiano accadendo ... le cose che stanno ... accadendo e in esso e fuor d'esso!
Quando penso che, per "aver" collaborazione e per "ottenerla", devo trasformare necessariamente l'autorevolezza in autorità (anche se giammai in autoritarismo!) ... mi vien quasi da sorridere tra l'amaro e il dolce ... Solo questo, Linda!
Ciao e una Felice Domenica,
Ignazio

 Linda    - 27.06.2007
Caro Ignazio, certo che non rispondo di no... ed ho appena reso visibile il tuo messaggio nel NonLuogo.

:-) a presto, Linda

 Ignazio Licciardi    - 26.06.2007
Qualcuno, dall'alto della Sua cultura, potrebbe dire: "ma l'opera di John Dewey si intitola Democrazia e Educazione - o, meglio Democracy and ... e non Educazione e Democrazia"! Beh, io gli direi: "ma lei non ha compreso proprio nulla, allora! Che importa correggere, se la correzione serve a fissare soltanto la "cosa" corretta e impedisce di ... comprendere che, per John Dewey, Democrazia e/è Educazione, proprio perché Educazione e/è Democrazia"?
Correggere correggere! Io penso che sia questo il vero correggere! Quale - mi domandate- ? Beh, ne riparliamo un'altra volta ...
Dalla Conca d'oro, divenuta "braciere", con la speranza che il fuoco abbia fatto un bel po' di ... pulizia!

 Ignazio Licciardi    - 26.06.2007
Carissima Linda,
ho ricevuto questa Tua mail:

"...
Comunque.. a proposito di SecondLife...
ti avevo detto che mi occupo di mondi virtuali dal 1997..
quando ancora non adavano cosi' di moda :-)
http://www.descrittiva.it/calip/nir99.html


Giannini L. (2004) " Bambini reali mondi virtuali" - atti del convegno Didamatica 2004 Ferrara, pp. 187-198
Giannini L, Ligorio M.B. e Fraccascia F. (2006) " iCity: una città virtuale per costruire identità" Form@are n° 42 febbraio 2006
..."

Mi faresti l'onore di inserire i link delle Tue splendide esperienze nel "non luogo" del Seminario Invisibile? Beh, se mi risponderai di no ... io ho già dato l'indicazione a chi ... vuol conoscere il ... "vero"!
Linda, sei stupenda ed io ... mi sento piccolo piccolo (d'età?Magari!!! Ahahahaha...)
Ciao,
Ignazio

 iafus    - 12.06.2007
Sì, Linda, io penso che "leggere pedagogicamente la città" non possa che significare accorgersi di tutte le "fatiche" dei suoi abitanti, siano essi operai, impiegati - o come li chiamano oggi "assicurati"! -, professionisti, studenti, insomma ... gente che lavora e che rende un luogo costruito di cemento e qualche timido alberello ... luogo di "incontro e dialogo" per capir meglio e il danno e le beffe e ... il Sole che risplende alto e che dà forza senza mai mentire!
Ciao, Linda, grazie a te stiamo costruendo la Città!
Ignazio

 Ignazio    - 07.06.2007
Ciao, Stella, sei carinissima. Grazie. Speriamo che qualcosa cambi.

 Stella    - 04.06.2007
penso che, un convegno di questa portata abbia fatto paura a chi non vuole che si cambino le cose nella scuola nella socità civile! troppo importante sono le tematiche che venivano affrontate con persone competenti e illuminate! inoltre "Leggere Pedagogicamente La Città" è, un titolo che ha già dentro di se tutto!
solo chi non ha a cuore la civitas e la polis, ne ha potuto impedire lo svolgimento nel reale. ma penso e ci credo in ciò che affermo,che chi ha progettato tal seminario non "DEVE ARRENDERSI MAI" è troppo importante avere persone che credono in quello che fanno,che progettano e portano avanti, anche contro mille difficoltà che incontrano per strada. le loro idee. e a Te, dico: "Non Mollare Mai!"credici sempre in ciò che fai!

 stella    - 12.05.2007
credo molto in una comunicazione tra soggetti, nel soggetto poichè attraverso questo si produce tra essi quell' alchimia chiamata empatia...condivido il pensiero di sentirsi insieme in quanto uno nell' altro accolto...il suo seminario è stupendo... e se fosse stato assvolto per come era nato...sarebbe stato qualcosa, molto al di la del semplice convegno...
un saluto stella

 Ignazio Licciardi    - 08.05.2007
E' mio piacere informarVi che ho già ricevuto, oltre a tantissime mail e telefonate di solidarietà, la disponibilità da parte dei Proff. Franco Cambi dell'Università di Firenze, Carla Quartarone dell'Università di Palermo, Enza Colicchi dell'Università di Messina e Franco Blezza dell'Università di Chieti a farmi avere il testo delle loro relazioni, anche se nella prospettiva della realizzazione di un libro degli Atti del "Seminario Invisibile".
Tali primi riscontri vanno a premiare, in ogni caso, l'idea mia e del gruppo di lavoro del Centro Studi e Ricerche, nonché l'idea lanciatami da Linda Giannini che sempre ringrazio.
Con simpatia,
Ignazio Licciardi

 Ignazio Licciardi    - 06.05.2007
Subject: Appunti di Ignazio Licciardi su Internet 1

Carissimi,
i problemi che avremmo potuto affrontare nelle fasi del Seminario, secondo me, erano e sono di grande importanza.
Per questa ragione, ho pensato di pubblicare su diversi "non luoghi" di Internet:
1. la mia possibile Introduzione a 'Leggere pedagogicamente la città'; http://www.didaweb.net/liste/home.php?lista=017
2. i miei Appunti alle possibili fasi del Convegno; http://www.notes-bloc.ilcannocchiale.it/ in Rubrica " Seminario 'Invisibile' ", pag.2
3. un elenco dei Progetti interni al possibile Progetto su "Città, Educazione e Legalità". http://www.notes-bloc.ilcannocchiale.it/ in Rubrica " Seminario 'Invisibile' ", pag.3

So bene che tale mia scelta non sarà condivisa da molti, ma penso proprio che "comunicare", grazie alla tecnologia del momento, sia più importante che "apparire" da qualche parte, per pochi attimi e dinanzi a poche persone, anche se ben scelte!

(La tecnologia - lo sappiamo tutti, da sempre! - va utilizzata e domata, per esempio "comunicando, discutendo e dialogando per informare e, soprattutto, per formare"; diversamente, la tecnologia ci sopprime!)

Con stima rinnovata.
Ignazio Licciardi

licciard@unipa.it
oppure
iafus@libero.it

 Ignazio Licciard    - 06.05.2007
Carissime/i,
enorme il piacere a notare che le prime ad intervenire siano state due mamme! Il "sistema formativo" non si amalgamerà del tutto, infatti, se i Genitori/le famiglie (riconosciute o no che esse siano) non continueranno a prodigarsi perché Scuola e Società entrino in strettissimo rapporto tra di loro, per trasformare le coscienze e per sollecitare in tutti la piena consapevolezza che siamo sempre dei cittadini in qualsivoglia luogo ci troviamo a vivere, sia esso la casa, la scuola o il territorio.
Grazie per la partecipazione, allora, carissime Stella e Elda,
Ignazio

Per Linda: se vuoi/se puoi, inserisci pure l'altro mio intervento che potrebbe aver per titolo "Appunti per un Progetto"
Ciao e grazie sempre per le tue parole,
Ignazio

 Elda Goeta    - 05.05.2007
Gentile Prof. Licciardi,
ho letto la sua relazione ... essa esprime un sentire al quale anch'io mi associo.

La ringrazio per aver reso disponibile il suo scritto e ringrazio Linda Giannini per aver reso possibile il futuro dibattito con l'attivazione di questo "non luogo".

Cordialmente
Elda Goeta (genitore)

 I.L.    - 04.05.2007
Prova invio commento:
Carissima Linda,
nessuno, a tutt'ora, vuol sentir parlare di Internet; io, forse per rabbia ... non so, ti invio, invece, la documentazione dalla quale avrei, molto probabilmente, attinto durante le fasi del Seminario. Ti invio, pure, un allegato da cui risultano i nominativi degli autori dei vari "Progettini". Forse, questi, accetteranno? Non so!
Nessuno pensa ancora alla funzione e all'utilità della "comunicazione" formativa; tutti stanno piuttosto soltanto a contemplare e ... tentano - con le pezze al ... - di potere raggiungere la "gloria"! Ecco perché, forse, la società è fortemente malata!
Ti informo che alcuni mi dicono che hanno inserito dei commenti alla mia Introduzione, ma i loro commenti non risultano presenti, forse, perché tu sei al momento fuori sede in quel dell'Urbe? O sono io che devo gestire il tutto? E, se sì, come?

 stella    - 03.05.2007
ho fatto l' altro giorno, un commento che non leggo forse ho sbagliato ad inviare. riprovo...

Ho letto d' un fiato la relazione del Prof. Licciardi, e penso che,sia un fatto assai grave, che un seminario che tratta, argomenti pedagogici in una realtà dove si ha bisogno di esempi e di formare coscienze, venga meno un convegno del genere per mancanza di supporto delle istituzioni. le quali dovrebbero essere le prime, a volere che, i giovani comincino a prendere coscienza della vita reale...

mi fa piacere che si tenga copmunque anche se in una Civitas Virtuale.
a tutti un saluto
Stella

 Ignazio Licciardi    - 02.05.2007
Ringrazio Linda Giannini per l'ospitalità.
Preciso, però, che il Seminario - come da me comunicato anche attraverso il mio Blog www.notes-bloc.ilcannocchiale.it - è stato disdetto ... diciamo per "motivi tecnici".
Così si legge sul blog citato:
30 Aprile 2007
Riceviamo da ...
Messaggio N°50
30-04-2007 - 18:22
Dal "Seminario Invisibile" a ...
Carissimi,
con mio sommo dispiacere e rammarico, Vi informo che, non avendo l'Assessorato alla P.I.e ai BB.CC.e AA. della Regione Sicilia, provveduto, a tutt'oggi, né a prenotare la sala per le attività del Seminario, né a prenotare i voli nonché le camere d'albergo per i convegnisti che provengono da fuori Palermo, né, d'altra parte, non avendo il suddetto Assessorato neppure provveduto a che l'Associazione potesse essere delegata ad operare in sua vece, il Seminario programmato per i giorni 4 e 5 Maggio su "Leggere pedagogicamente la città" non potrà avere svolgimento.
Cordialmente,
Ignazio Licciardi

P.S.: sarò sincero: mi avevano "avvertito" che io non avrei potuto organizzare tale Seminario! Beh, sono orgoglioso di non aver ascoltato l' "avvertimento"!

P.S.bis: se i relatori mi faranno avere i loro scritti, pubblicherò gi Atti del "Seminario invisibile"! Non ci credete? Dovete crederci, invece! Questo dipende soltanto da me! Un abbraccio

da Foglio Informativo Centro Studi e Ricerche "Eros e Logos"

I.L.

 stella    - 02.05.2007
è una bellissima relazione, sapessi io scrivere queste parole, le direi ad alta voce dopodomani davanti a tutti per ribadire con forza, che ci si deve riappropriare della funzione pedagogica nelle scuole. e imparare tutti ad ascoltarsi a comprendersi perchè solo così come scrive il Prof Licciardi
la Civitas si ricostruisce...


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