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Contratto
Rolando Alberto Borzetti - 10.09.2005




Scuola, al via le trattative per il contratto
L’amministrazione offre aumenti retributivi del 5%



Aumenti a regime nell’ordine del 5% per i docenti e i non docenti della scuola statale. Ma lo 0,5% delle risporse disponibili sarà destinato a premiare la produttività. E’ questa l’offerta che è stata proposta dal governo ai sindacati della scuole, nel corso di un incontro, che si è tenuto il 7 settembre 2005. In quella sede è stato anche presentato l’atto di indirizzo, che è stato trasmesso dal governo all’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran) il 4 settembre scorso. Il documento, che contiene le direttive alle quali l’Aran dovrà attenersi nel corso delle trattative, prevede l’adeguamento delle retribuzioni al tasso di inflazione programmata. A ciò andranno aggiunti ulteriori incrementi derivanti dai tagli al personale della scuola, che sono stati operati negli ultimi tempi. Risparmi certificati dal Ministero del Tesoro, che sono stati fissati nell’ordine di circa 414 milioni di euro. La trattativa riguarda il rinnovo del cosiddetto biennio economico 2004-2005. Il contratto sulle retribuzioni è scaduto, infatti da circa 19 mesi.

 

 

 

 


ATTO DI INDIRIZZO ALL’ARAN PER IL RINNOVO CONTRATTUALE RELATIVO AL SECONDO BIENNIO ECONOMICO 2004-2005 PER IL PERSONALE DIPENDENTE DEL COMPARTO SCUOLA


Il Presidente del Consiglio dei Ministri, per il tramite del Ministro della funzione pubblica, di intesa con il Ministro dell’istruzione, università e ricerca e con il Ministro dell’economia e delle finanze, nell’esercizio delle competenze inerenti alla contrattazione collettiva dei dipendenti delle amministrazioni dello Stato, di cui all’art.41, comma 2 del d.lgs n.165 del2001 [1], impartisce i seguenti indirizzi all’ARAN per la contrattazione collettiva relativa al personale non dirigente del comparto Scuola per il biennio economico 2004-2005.


Premessa


Tenuto conto dell’impegno sottoscritto al punto 3 del Protocollo di intesa Governo- OO.SS. [2] del 27 maggio u.s. ad avviare con la massima tempestività le trattative per i rinnovi del biennio 2004-2005, e considerato che trattandosi di contratto che regola solo istituti economici è possibile procedere alla sottoscrizione in tempi brevi, l’Aran avvierà immediatamente l’apertura delle trattative attenendosi ai seguenti indirizzi:


Quadro di riferimento finanziario e macro economico


Nella stipulazione del contratto collettivo l’Aran terrà conto, per la determinazione degli incrementi retributivi, di quanto previsto nel DPEFcirca la crescita delle retribuzioni e le varie cadenze imposte dalle leggi finanziarie.


In particolare con l’art.3, comma 46, della legge 24 dicembre 2003, n.350 (finanziaria 2004) sono stati definiti i benefici economici per il biennio 2004-2005 per il personale delle amministrazioni statali, che consentono il riconoscimento di incrementi pari al tasso d’inflazione programmato (1,7% per il 2004 e 1,5% per il 2005) ed allo 0,2% per ciascuno dei due anni del biennio da destinare alla contrattazione integrativa.


Il DPEF 2005-2008 ha rideterminato all’1,6% il tasso d’inflazione programmata


per l’anno 2005.


Successivamente con l’art. 1, comma 88, della legge 30 dicembre 2004, n.311


le risorse per i rinnovi contrattuali del biennio economico 2004-2005, sono state incrementate per un beneficio complessivo medio a regime pari allo 0,71% che tiene conto anche della rideterminazione del tasso d’inflazione programmata per l’anno 2005, portando al 4,31% il beneficio complessivo del biennio economico 2004-2005 riconoscibile, in relazione all’entità delle risorse disponibili dall’anno 2006.


Inoltre, con specifico riferimento al comparto scuola, occorre aggiungere le risorse derivanti delle economie realizzate a seguito degli interventi dicontenimento degli organici  relativi all’anno 2003-2004; economie regolarmente certificate dal ministero dell’economia e delle finanze e ammontanti per il personale docente ed educativo a 285,6 milioni di euro più 95,2 milioni di euro limitatamente all’anno 2004; per il personale non docente a 33 milioni di euro.


In seguito all’intesa Governo OO.SS., formalizzata nel Protocollo del 27 maggio 2005, a decorrere dall’anno 2006 potrà essere riconosciuto, una volta predisposti i relativi stanziamenti nell’ambito della prossima legge finanziaria, un ulteriore incremento dello 0,7% che consentirà di raggiungere per il biennio 2004-2005 un beneficio complessivo a regime del 5,01%.


A tali stanziamenti si aggiungeranno le eventuali risorse derivanti dagli esiti della verifica in corso concernente le eventuali economie conseguenti al contenimento degli organici del personale docente ed ATA (amministrativo, tecnico ed ausiliario) previsto, per l’anno scolastico 2004-2005, dalla vigente normativa.


Contrattazione integrativa


Per quel che concerne la destinazione dei benefici economici una quota delle risorse disponibili non inferiori allo 0,5%, come anche previsto nell’accordo Governo-Parti sociali del 27 maggio 2005, dovrà essere destinata alla contrattazione integrativa per l’incentivazione della produttività dei dipendenti al fine di valorizzare la qualità delle prestazioni e del merito.


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