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MILANO - Piattaforma regionale Eda
Attilio Paparazzo - 15.06.2005


Piattaforma regionale Eda: primo incontro con la Direzione Regionale della Lombardia
Resoconto del primo incontro

di Attilio Paparazzo


Martedì 12 Aprile, nell'ambito dell'incontro delle Organizzazioni Sindacali della scuola con la Direzione Scolastica della Lombardia si sono affrontati i temi contenuti nella "Piattaforma per l'EdA" presentata ormai alcuni mesi fa da CGIL - CISL - UIL Scuola Lombardia (clicca sul link della notizia). Dalla Direzione Scolastica erano attese prime risposte sui contenuti della "Piattaforma"

Il dott. Zenga, con un lungo preambolo, ha commentato il documento sindacale richiamandosi all'art. 38 del CCNL per mettere in evidenza la ristrettezza degli spazi di manovra della Direzione Scolastica regionale rispetto all'ampiezza dei contenuti della "Piattaforma per l'EdA". Ha affermato che alcune richieste sindacali devono essere discusse ad altri livelli e pertanto la Direzione non poteva assumere impegni per conto di altri soggetti che hanno titolarità istituzionale (Regioni - EE.LL) o contrattuale (Ministero - ARAN).
Zenga ha quindi ricordato che le recenti disposizioni sull'utilizzo delle risorse della Legge 440/98 hanno consentito di avviare una attività progettuale in raccordo tra CTP e Secondaria Superiore serale e, su sollecitazione delle rappresentanze sindacali, ha assicurato che la Direzione regionale vigilerà affinché sia assicurata coerenza tra gli impegni presi dai CSA nelle singole realtà provinciali.

Ha poi dichiarato di non comprendere le ragioni dell'interruzione dei lavori del Comitato Regionale per l'EdA, inaugurato lo scorso anno dalla Regione Lombardia. Quel Tavolo avrebbe dovuto rappresentare, come previsto dall'Accordo del 2 marzo del 2000 in sede di Conferenza Stato Regioni, il luogo nel quale si definivano i dovuti raccordi tra le rispettive competenze nella gestione dell'EdA.

Il dott. Zenga, infine, per sottolineare l'attenzione dell'amministrazione scolastica per l'EdA, ha ricordato la disponibilità assicurata nel 2003 dal Provveditorato di Milano all'iniziativa del Comune di Milano di formazione di uno specifico Comitato Locale, sia pur provvisorio. Quel comitato non divenne mai definitivo … e rimase in vita per un solo pomeriggio.
In questi anni la Direzione Scolastica regionale, in attesa che la Regione Lombardia ottemperasse alle proprie competenze, si è limitata ad effettuare - attraverso i CSA - minimi interventi nelle situazioni più urgenti (vedi trasferimento della sede del CTP Tadino di Milano).
Di seguito la dottoressa Pupazzoni ha esposto veloci considerazioni su alcuni punti della piattaforma:
- impegno per un utilizzo coordinato delle risorse L. 440 nel raccordo CTP - Sec. Sup. serale;
- assenso a iniziative di collaborazione con IRRE Lombardia per sviluppare nuovi poli nel raccordo tra CTP e Sec. Sup. serale;
- impossibilità ad assegnare organici aggiuntivi all'EdA, fatta salva la sussistenza di esuberi;
- impossibilità ad assicurare organici triennali senza un riferimento nella contrattazione nazionale;
- impegno a favorire la realizzazione di accordi di rete su tutte le tematiche di raccordo territoriale dentro il sistema dell'istruzione e tra i diversi sistemi;
- impossibilità ad assicurare organici funzionali alla Sec. Sup. serale in assenza di intese nazionali e di incremento del contingente organico assegnato alla Lombardia;
- impegno a riconsiderare la flessibilizzazione degli organici per l'EdA dentro la contrattazione sugli utilizzi del personale;
- avvio in tempi rapidi delle opportune intese per assicurare gli accertamenti sanitari periodici per il personale EdA esposto a rischi sanitari;
- impegno a ricercare risorse aggiuntive per riconoscere, qualora sussistano, anche al personale EdA le condizioni incentivanti previste le scuole inserite nelle "aree a rischio";
- disponibilità ad avviare il confronto per la sperimentazione di istituzioni scolastiche autonome per l'EdA da collocare nei territori che esprimano una più ricca offerta;
- disponibilità a fare chiarezza sulla natura dei contratti stipulati dalle istituzioni scolastiche per prestazioni occasionali o continuative con personale docente ed esperto, interno ed esterno all'istituzione medesima.

Su tutte le materie citate sopra si è intrecciato il confronto senza per altro giungere a intese e rinviando ad un testo da sottoscrivere, costruito sulla base del verbale della riunione.
Le OO.SS. hanno replicato osservando che la Direzione scolastica porta comunque la responsabilità del mancato governo del settore EdA e che l'assenza degli EE.LL. non giustifica la paralisi di questi anni. Gli organici sono insufficienti e ancor più problematico è che le politiche territoriali per l'EdA siano lasciate alla spontanea imprenditorialità di alcuni dirigenti e/o docenti. Non è accettabile che con la nota "Nardiello" del settembre 2004 e con i finanziamenti della legge 440 si chieda di produrre nuovi e più importanti risultati per l'EdA, anche in considerazione degli obiettivi indicati a Lisbona nel 2000, e si lasci il settore ingessato e nell'impossibilità di assicurare quei percorsi modularizzati capaci di realizzare un sostanziale incremento dei livelli d'istruzione dalla popolazione adulta.

E' responsabilità della Direzione Scolastica regionale l'aver per mesi intessuto un improduttivo confronto con la Regione Lombardia, escludendo le parti sindacali, senza neppure riuscire a elaborare una proposta credibile sugli ambiti territoriali. Il fallimento del Comitato Regionale ricade sia sulla Giunta regionale che sulla Direzione Scolastica.

In conclusione il confronto ha consentito un chiarimento delle rispettive posizioni; il dott. Zenga ha dichiarato disponibilità a far ripartire il confronto sugli ambiti territoriali e sulle problematiche del settore attraverso ulteriori specifici incontri da estendere anche ai soggetti istituzionali.

Si è quindi rinviato ad un successivo incontro che avra' come oggetto un testo predisposto sulla base del verbale di questa prima riunione.

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