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Leggere per crescere - crescere per leggere
red - 18.10.2004


Leggete le storie ai bambini
Parte il progetto educativo con farmacie e pediatri:
«E´ provato: chi ascolta da piccolo, sarà migliore»


TRENTINO ALTO ADIGE



L´abitudine alla lettura
ad alta voce, anche con
i bimbi
più piccoli,
è un vero toccasana.
Fa bene
al cervello
e alla salute


 


 


Di NICOLETTA REDOLFI
Leggere per crescere o crescere per leggere ? Le due affermazioni sono entrambe importanti per il futuro dell´individuo e della società: sani, equilibrati, ricchi di risorse non solo cognitive ma anche e soprattutto affettive.
Questa, in sintesi, la convinzione forte emersa e condivisa dai relatori ed anche dal pubblico numeroso convenuto martedì al Mart, in occasione della presentazione di “Leggere per crescere”. Il progetto, finalizzato alla diffusione della buona pratica del raccontare e del leggere ad alta voce ai bimbi di età prescolare (nei primi cinque anni di vita) è promosso da Unifarm e GlaxoSmithKline, avvallato dal Ministero della Ricerca che coinvolge ora, dopo la provincia di Verona, i farmacisti e pediatri del Trentino, figure di riferimento quotidiano per le famiglie, individuati come propulsori dell´iniziativa, a fianco di bibliotecari e docenti degli asili nido e scuole d´infanzia.
Due i relatori di spicco, noti docenti universitari di Verona: Franco Larocca, ordinario di didattica e pedagogia speciale di Scienze Motorie e Dario Olivieri, ordinario di statistica ad Economia.
Se il presidente del Consiglio regionale Magnani ha evidenziato il carattere lento e più creativo della lettura confrontandola con la velocità e passività della fruizione televisiva, l´assessore roveretana Donata Loss ha sottolineato ironicamente il valore della «somministrazione» della lettura da parte dei farmacisti. «È un modo che noi adulti possiamo adottare per sostenere la crescita non facile dei bambini».
Il progetto può essere interpretato quale «antidoto contro un mondo che racconta soprattutto brutte storie, tragiche e atroci, prive di senso». Ed è emersa la provocazione che invita a ribaltare lo slogan dell´iniziativa in «crescere per leggere»: un invito stimolante ad un percorso di crescita per adulti che imparino a leggere a chi è più piccolo, ri-trovando il gusto per la lettura e l´ascolto, per la parola, in un atteggiamento di vera accoglienza dell´altro e di scambio affettivo profondo.
Accattivante il contributo di Larocca, che ha invitato farmacisti e medici a «coltivare le mamme, che vanno aiutate a tenere d´occhio la salute fisica e mentale dei bambini. La lettura: è stimolo alle connessione tra neuroni, e all´organizzazione del "neocortex”, la nostra “scorza” cerebrale. La parola organizzata organizza anche il soggetto – ha continuato lo studioso – dando prove anche in gravi traumi come stati comatosi di una straordinaria potenzialità».
«Il libro –ha concluso il relatore – è un´autorità superiore a noi che è prevenzione dell´analfabetismo di ritorno. La ripetizione esatta del racconto risponde alla nostra ricerca di certezze e di risposte, fornendo anche all´adulto soluzioni di problemi, antidoto alla tele-idiozia. Più libri, più liberi».
Spunti di riflessione sono venuti anche dalla relazione di Olivieri, che ha esposto i risultati dell´indagine sulle famiglie della provincia di Verona, in merito all´abitudine di raccontare e leggere ai bambini. Stabilità occupazionale (anche parziale) e livello di scolarizzazione dei genitori risultano fattori che incentivano la presenza di libri in casa e la comunicazione verbale – se entrambi i genitori sono laureati aumenta del 29% la probabilità di ascoltare storie con frequenza più che settimanale e del 25,3% di ascoltarle ogni giorno, rispetto a famiglie dove il livello di scolarizzazione è pari alla media inferiore - ma emerge una percezione deteriorata del tempo e dei ritmi della vita quotidiana.
Al di là delle percentuali illustrate, il messaggio però è semplice: la lettura proficua non dipende dalla quantità ma dalla qualità della lettura e dal rapporto che il genitore instaura con bambino ascoltatore, un domani dotato di maggior memoria, lessico, fantasia, ordine mentale, capacità di comprendere.
Dépliant e materiali dell´iniziativa si trovano, in questi giorni, nelle farmacie e negli studi dei pediatri. Per genitori ed educatori.


http://www.ladige.it/articoloHtml.asp?IDNotizia=415672




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