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Ata, dovuti gli incarichi a tempo determinato per personale già di ruolo
nicola mondelli - 27.09.2004


da ItaliaOggi Numero 220, pag. 40 del 14/9/2004 di Nicola Mondelli

Ata, dovuti gli incarichi a tempo

L'Aran, con una nota al ministero, chiarisce che il diritto sussiste dalla
data di firma del contratto.
Il personale conserverà la titolarità del posto per tre anni

Dirigenti scolastici obbligati ad autorizzare gli incarichi annuali
richiesti dal personale già di ruolo. Il diritto dei docenti e del personale
amministrativo, tecnico e ausiliario con contratto di lavoro a tempo
indeterminato ad accettare, nell'ambito del comparto scuola, un qualsiasi
incarico a tempo determinato di durata sia annuale che fino al termine delle
attività didattiche, conservando nel contempo per un massimo di tre anni la
titolarità del posto, come previsto dagli articoli 33 e 58 del vigente
contratto valido per il quadriennio 2002/2005, decorre dal 24 luglio 2003,
data di sottoscrizione del medesimo contratto.

Lo ha chiarito l'Aran, l'agenzia per la rappresentanza negoziale delle
pubbliche amministrazioni, con la nota n. 6578 datata 2 settembre 2004. ´In
relazione a quanto richiesto dal Miur', si legge appunto nella nota
dell'Aran, ´questa agenzia fa presente che le disposizioni normative di cui
all'oggetto (articoli 33 e 58 del contratto, ndr), ai sensi dell'articolo 1,
comma 3, del vigente contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto
scuola, decorrono dal 24/7/2003, giorno di sottoscrizione del contratto su
citato. Nessun altro termine di decorrenza iniziale è infatti previsto negli
articoli sopra descritti'.

Il chiarimento in materia, che si raccomanda per opportunità e tempestività,
si era reso necessario allo scopo di dirimere una controversia in atto tra
le organizzazioni sindacali firmatarie del contratto e alcuni dirigenti dei
Centri servizi amministrativi unitamente ad alcuni dirigenti scolastici
appunto sul principio della triennalità e sulla sua decorrenza (si veda
ItaliaOggi di martedì scorso). Ad avviso della dirigenza scolastica, il
personale Ata che a decorrere dall'anno scolastico 2001/2002 aveva già
fruito per complessivi tre anni dell'aspettativa non retribuita prevista
dall'articolo 5 dell'accordo Aran/sindacati dell'8 marzo 2002 non poteva
ottenere a partire dall'anno scolastico 2004/2005 un ulteriore periodo di
aspettativa avendo già completato il triennio.

Le organizzazioni sindacali che avevano sostenuto l'opportunità di
introdurre nel contratto l'innovativo istituto, sostenevano invece che il
triennio complessivo andava conteggiato nel periodo di validità del
contratto in vigore. In forza dei chiarimenti forniti dall'agenzia
presieduta da Guido Fantoni, i dirigenti scolastici non potranno, pertanto,
per il corrente anno scolastico e per i successivi due negare al personale
amministrativo, tecnico ed ausiliario di ruolo di accettare, nell'ambito del
comparto scuola, un qualsiasi incarico a tempo determinato di durata sia
annuale che fino al termine delle attività didattiche che venisse a esso
proposto per diritto di graduatoria.

Per quanto riguarda i docenti, il problema sorto e definito dall'Aran nei
termini sopra indicati, invece, non si era e non si poteva porre. Per questo
personale, infatti, la possibilità di accettare, sempre nell'ambito del
comparto scuola e sempre per diritto di graduatoria, rapporti di lavoro a
tempo determinato di durata annuale o fino al termine delle attività
didattiche in un diverso ordine o grado d'istruzione, o per altra classe di
concorso mantenendo senza assegni, complessivamente per tre anni, la
titolarità del proprio posto, è stata prevista per la prima volta
dall'articolo 58 del contratto del 24 luglio 2003. (riproduzione riservata)







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