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XI Congresso: l'A.Ge per la famiglia nella scuola - nei media e nella società partecipata
Genitori in Rete - 15.09.2004


 

XI Congresso: l'A.Ge per la famiglia nella scuola - nei media e nella società partecipata


Il X Congresso “Genitori in associazione: una risorsa” aveva evidenziato come la nostra Associazione sia “un laboratorio operoso, collocato in tante scuole, in molti quartieri, dove si costruisce l’edificio dell’educazione, disponendo di un progetto fondato su salde basi valoriali, aggiornato alle novità culturali e legislative, in grado di motivare sempre nuovi genitori e farsi preparati nel loro compito educativo, a vivere da protagonisti i loro diritti di cittadinanza attiva”, per essere una vera e propria risorsa per la società. Il prossimo Congresso “Genitori tutta la vita : l’A.Ge. per la famiglia per l’educazione per la solidarietà nella scuola - nei media - nella società” darà la possibilità di trovarci insieme a rielaborare la cultura e promuovere progetti per valorizzare sempre meglio il genitore nella sua insostituibile responsabilità genitoriale nel difendere i diritti dei figli.
Un momento di riflessione, quindi, per rinforzare la fiducia nella nostra scelta associativa, per confermare la nostra presenza concreta sul territorio ma, soprattutto, per predisporre un concreto programma per i prossimi anni in sintonia alle esigenze attuali. Possiamo certamente affermare che la nostra presenza in questi anni sul territorio nazionale ha favorito un positivo e significativo apporto nella scuola e nella società. Esempi concreti sono rappresentati dalle numerose e valide iniziative realizzate dalle Associazioni locali, confermate dalle nutrite attività regionali e nazionali.
Si sono consolidati i rapporti di interlocuzione continua con i Ministeri dell’istruzione, della cultura e della comunicazione sociale e instaurata una fattiva collaborazione con il mondo associativo e del volontariato diventando talvolta punto di riferimento per proposta e progettazione. Questo vuol dire che il processo di rinnovamento culturale ed organizzativo avviato in questi ultimi anni ha dato i suoi buoni risultati e, quindi, va continuato e migliorato.
Oggi è arrivato il momento che i genitori devono fare il grande salto: passare dal compito alla competenza. E non devono essere abbandonati, ma aiutati ad essere se stessi, permettendo loro di scegliere e cooperare.
Per noi l’Associazione locale rappresenta sempre “l’espressione prima e principale della genitorialità sociale di ognuno, che va giocata nella propria scuola, nel proprio quartiere, nel proprio paese per lievitare l’intero tessuto sociale” perché è nell’interno delle Associazioni locali che i genitori acquisiscono passione, competenza, conoscenza e capacità. “È tempo di concretizzare nelle istituzioni e sul territorio le due facce della autentica democrazia: la democrazia rappresentativa dei consigli, sostenuta dalla democrazia partecipativa delle Associazioni ad ogni livello” (cfr. Costituzione Europea).
Al Congresso parleremo anche della famiglia. La famiglia che resta sempre il luogo preminente dove la cultura viene trasmessa e dove le persone imparano cosa significhi sviluppare e alimentare rapporti onesti. Di fatto oggi il modello di famiglia tradizionale si trova ad affrontare nuovi problemi e percorsi difficili che ineriscono al senso che attribuiamo alla vita stessa: amarsi nella vita di coppia, crescere ed educare i figli, il lavoro, la complessità del quotidiano.


Come si fa in situazioni di grande emergenza c’è la necessità di impegnarsi per favorire una cultura della famiglia in quanto soggetto di importante rilevanza sociale e politica, prima di tutto partendo dalle famiglie stesse, invitandole ad uscire dal loro privato, è sollecitando anche politiche familiari organiche e adeguate.


Chiediamo che la famiglia “soggetto politico della società” sia opportunamente riconosciuta come risorsa e valorizzata nelle politiche sociali, fiscali, assistenziali. Occorre l’adozione di un principio di sussidiarietà nel governo delle politiche familiari e il riconoscimento di una cittadinanza complessa (politica e civile) della famiglia.
Il compito primario dei genitori resta sempre quello dell’educazione dei propri figli e per questo nella scuola, nei comuni, nei quartieri i genitori sono chiamati a stabilre “un patto educativo non più obbligato ma condiviso, in quanto non più imposto dalla scuola o dalla cultura accademica, ma scelto esplicitamente dalle famiglie”.
Occorre riconoscere “il compito educativo dei genitori” facilitando con opportune soluzioni legislative l’armonizzazione dei tempi lavorativi, i tempi familiari e i “tempi educativi”, indispensabili per seguire la crescita di figli e per partecipare alla vita della scuola. La piena formazione dei giovani è di grandissima importanza, in quanto da essa discende il destino del mondo del lavoro, della convivenza democratica, del benessere personale.
Prendere consapevolezza che la formazione dei giovani costituisce la migliore garanzia per un futuro migliore per tutti è, forse, la strada sulla quale a tutti conviene incamminarsi con le iniziative che noi abbiamo sostenuto da tempo:
a)  rendere consapevoli i genitori del loro fondamentale e decisivo ruolo educativo; 
b)  operare perché negli operatori scolastici maturi un atteggiamento favorevole alla partecipazione piena ed effettiva dei genitori alla progettazione ed all’organizzazione del sistema scolastico;
c)  realizzare in tal senso una piena sinergia tra i genitori, gli operatori scolastici e l’amministrazione scolastica.
I genitori, tutti i genitori, debbono essere informati e formati, dice il comma quinto dell’articolo 9 del Regolamento dell’autonomia. Informati su come si realizzano i processi formativi, sin dalla gestazione, sin dei primi mesi di vita, sin dalla scuola dell’infanzia. Formati a far fronte alle loro responsabilità sul piano sociale, emotivo affettivo, linguistico, cognitivo ecc. 
Come Associazione siamo impegnati a concretizzare quanto di positivo prevede per i genitori la riforma della scuola: la scelta, la cooperazione, l’alternanza scuola - lavoro. Per il potenziamento degli organi collegiali chiediamo , per i genitori la presidenza e la maggioranza nel consiglio della scuola. Il salto di qualità sta nel fare dei genitori degli “utenti competenti e collaborativi nella scuola, nel governo dei media e nel fare della società “una comunità a misura di famiglia”.
La qualità non è più intesa astrattamente né definita genericamente, ma viene riferita ai singoli aspetti: qualità delle relazioni umane, dell’organizzazione, dei processi, dei risultati, della didattica... la somma dei quali conduce alla qualità del sistema-scuola.
Noi genitori siamo particolarmente interessati alle relazioni che si stabiliscono negli istituti scolastici sia con gli allievi sia nei confronti delle famiglie.
Se la finalità del sistema educativo non può che confermarsi “la crescita e la valorizzazione della persona umana in tutte le sue dimensioni”, risulta evidente l’importanza che vi si concretizzino relazioni positive e accoglienti. Come genitori non vogliamo far mancare il nostro apporto di “utenti competenti” nel determinare un processo di continua qualificazione del servizio scolastico.


Maurizio Salvi


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