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Precari, nessuna retroattività per i punteggi in graduatoria
www.ilsole24ore.com - 16.07.2004


dal Sole 24 ore del 13 luglio 2004


Gli emendamenti oggi al voto in aula al Senato.

di Luigi Illiano


Traguardo in vista al Senato per gli emendamenti di "interpretazione
autentica" su alcuni punti controversi della legge 143/2004, sul riordino
delle graduatorie permanenti dei docenti precari. Dovrebbero avere l'ok
stamane e sembra scontato il sì definitivo della Camera. Nessuna
retroattività per il raddoppio di punteggio riconosciuto all'insegnamento
svolto nelle scuole di montagna: la decisione è contenuta nell'emendamento
inserito nell'esame del disegno di legge n. 2978 «disposizioni urgenti per
garantire la funzionalità di taluni settori della pubblica amministrazione»
(un cosiddetto decreto-omnibus). La richiesta di modifica, presentata da
Franco Asciutti (Fi), ha già incassato il parere favorevole del relatore
Lucio Malan (Fi) e del Governo. Il testo stabilisce che «la rideterminazione
delle graduatorie permanenti è riferita, per quanto concerne i soli titoli
di servizio, esclusivamente a quelli prestati a partire dall'anno scolastico
2003/2004». Un chiarimento che dovrebbe azzerare uno dei fronti di polemica
più aspra contro la legge 143.

Infatti, i sindacati hanno subito contestato la decisione di rendere
retroattiva la doppia valutazione del servizio prestato dai docenti nelle
scuole di montagna, così come prescritto dal testo. Una scelta contestata
sul piano della costituzionalità e contro la quale le confederazioni hanno
intrapreso iniziative di mobilitazione e minacciato una valanga di ricorsi.
Quello sulla retroattività non è l'unico emendamento che sarà votato oggi
dall'aula di Palazzo Madama. Il via libera dovrebbe arrivare anche per
un'altra norma di interpretazione autentica, sempre a firma di Asciutti, che
precisa: «Il servizio valutabile in misura doppia è esclusivamente quello
prestato nella sede scolastica ubicata in comune classificato come di
montagna, situata al di sopra dei seicento metri e non anche quello prestato
in altre sedi diverse della stessa scuola». Inoltre, l'emendamento chiarisce
che «il servizio prestato nella scuola dell'infanzia, nella scuola primaria
e in qualità di personale educativo è valutabile esclusivamente per le
graduatorie relative a tali tipi di scuole».

È un altro chiarimento su un punto che ha fatto scattare contestazioni in
tutta la Penisola. Il fronte delle polemiche però non sembra destinato a
chiudersi: i sindacati continuano a chiedere lo slittamento del termine per
la compilazione delle graduatorie dal 31 luglio al 31 agosto. Intanto ieri
Flc-Cgil, Cisl, Uil e lo Snals-Confsal si sono rivolti, con una lettera
aperta, al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al ministro Letizia
Moratti e a tutti i segretari dei partiti della Casa delle libertà, per
chiedere loro di «dare seguito agli impegni assunti in campagna elettorale,
di equiparare giuridicamente ed economicamente le condizioni dei dirigenti
scolastici a quelle degli altri dirigenti di Stato».




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