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La formazione dei dipendenti pubblici spetta al Formez
www.formez.it - 11.07.2004


Spetterà per legge al Formez, alla Scuola Superiore della Pubblica amministrazione e alle analoghe scuole pubbliche la gestione e l'organizzazione dell'attività formativa per i dipendenti pubblici. Lo sancisce il decreto legge che contiene la manovra correttiva per la finanza pubblica, approvato lo scorso 9 luglio, che nell'art. 1 comma 12 sancisce il "monopolio" delle scuole pubbliche in materia di formazione pubblica.
La pubblica amministrazione non potrà più rivolgersi dunque al libero mercato della formazione, a meno che non sia stata verificata la mancanza di disponibilità da parte delle scuole pubbliche a erogare il tipo di formazione richiesta.

L'obiettivo alla base di tale disposizione è la razionalizzazione dei costi che gli Enti affrontano per fornire adeguati percorsi formativi ai loro dipendenti.

Il decreto-legge prevede vari tagli e incide in senso riduttivo sulle spese dei Ministeri complessivamente per 2,85 miliardi di euro; sulle spese per missioni, consulenze e di rappresentanza delle Amministrazioni pubbliche per 100 milioni di euro; sui trasferimenti alle imprese, pubbliche e private per 1,35 miliardi di euro; dal lato delle entrate, si incide sul settore delle assicurazioni, delle banche e degli enti non commerciali, per complessivi 1,3 miliardi di euro.


Il comma 12 dell'articolo 1 recita:
"Al fine di potenziare l'attività di formazione dei pubblici dipendenti, razionalizzandone i relativi costi, la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e le altre Scuole superiori pubbliche di formazione svolgono prioritariamente le loro attività a favore dei predetti dipendenti. Le pubbliche amministrazioni, ad eccezione delle regioni e degli enti locali, per l'espletamento dell'attività di formazione utilizzano prioritariamnete le predette Scuole e il Formez; soltanto nel caso di documentata impossibilità di fare ricorso alle stesse, possono affidare all'esterno, in tutto o in parte, l'organizzazione e lo svolgimento di tale attività, nel rispetto della normativa comunitaria in materia di appalti di servizi e, comunque, previo espletamento di procedure ed evidenza pubblica ed a condizione che il prezzo dell'affidamneto sia inferiore a quello praticato dalle scuole anzidette. Resta salva l'applicazione delle norme vigenti in materia di formazione del personale della scuola".


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