il progetto   |   la lista / iscrizione  |   DIDAweb   

Scuola dell'obbligo fino a 18 anni - Varati due decreti legislativi che regolamentano la materia, dal 2004 obbligo a 16 anni, dal 2006 riforma a regime
Corriere della Sera - 22.05.2004





Dopo primo ciclo, possibilità di scegliere la formazione professionale

 

Nuovo passo in avanti della riforma della scuola. A scuola d'ora in avanti bisognerà restarci fino ai 18 anni. Ma se proprio non si vuole continuare, sarà obbligatorio dopo il primo ciclo scolastico, inserirsi in un percorso di formazione professionale. È quanto stabilito dai due decreti legislativi del ministro dell'Istruzione Letizia Moratti, approvati in via preliminare dal Consiglio dei Ministri. L'approvazione definitiva si avrà al momento in cui sarà verificata la copertutra finanziaria dei provvedimenti.


 








OBBLIGO SCOLASTICO - I due decreti approvati oggi segnano un'altra tappa della riforma della scuola in attuazione della legge del 2003; un momento importante nella lotta contro l'analfabetismo in Italia dopo l'innalzamento dell'età dell'obbligo a 14 anni, stabilito nel 1962 e a 15 in seguito alla riforma Berlinguer. Il primo dei due decreti denominato «Diritto-dovere» per sottolineare che oltre al diritto alla scolarizzazione, «esiste anche il dovere - ha spiegato il ministro Moratti - di adempimento delle famiglie, stabilisce l'obbligo all'istruzione o alla formazione per almeno dodici anni, o fino al conseguimento di una qualifica entro il diciottesimo anno di età». Già dal prossimo anno scolastico 2004-2005 partirà il primo innalzamento della scolarità obbligatoria di un anno, passando dagli attuali nove a dieci, fino al raggiungimento complessivo del pieno regime. I Comuni vigileranno sull'adempimento delle norme da parte delle famiglie anche attraverso l'Anagrafe nazionale degli studenti istituita presso il Miur, che evidenzierà l'elenco nominativo degli eventuali abbandoni. Il Ministro ha dichiarato «l'intenzione di rivedere, in una direzione più dura, le sanzioni ai genitori inadempienti, per adattarle alle esigenze attuali. È prevista l'esenzione da qualsiasi tassa di frequenza per le scuole statali».

 

FORMAZIONE PROFESSIONALE - Per quanto riguarda il secondo decreto, viene riconosciuta la possibilità, per gli studenti che abbiano compiuto il quindicesimo anno d'età, di realizzare i corsi del secondo ciclo in alternanza scuola-lavoro, seguendo un percorso di formazione professionale, che potrá strutturarsi in stage presso enti pubblici e privati, compresi gli enti di ricerca, le imprese e il mondo del volontariato. Un provvedimento, come ha sottolineato il Ministro Moratti, resosi necessario per adeguare l'Italia ai parametri europei, dal momento che un' organizazione scolastica di questo tipo è già in vigore in paesi come Francia e Germania. Il passaggio degli studenti verrà seguito da un tutor formativo interno all'istituzione scolastica e da un tutor esterno per assistere lo studente nella struttura ospitante l'esperienza formativa, che garantirà il raggiungimento degli stessi valori di credito rispetto alla frequenza scolastica.


[ commenta

 stella    - 16.09.2004
L'Ufficio Scolastico Regionale dell' Emilia Romagna ha pubblicato un BANDO ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO il 04/06/2004

http://www.istruzioneer.it/Documenti/Accordi%20e%20convenzioni/Bando%20alternanza%20(1).rtf

potresti chiedere informazioni sulle possibilità che si sono venute a creare a seguito delle intese e convenzioni che sono state intraprese tra le Istituzioni Scolastiche di Secondaria Superiore e le singole imprese o reti di imprese, o associazioni datoriali, Camere di Commercio, enti pubblici e privati e Centri di Formazione Professionale accreditati presso la Regione Emilia-Romagna

secondo la Legge n. 53 il ragazzo ha il diritto di seguire un percorso scolastico o formativo fino al conseguimento del titolo di studio o qualifica professionale entro il diciottesimo anno di età

dal compimento del quindicesimo anno di età i diplomi e le qualifiche si possono conseguire in alternanza scuola-lavoro o attraverso l'apprendistato

http://www.didaweb.net/normattiva/scheda.php?id=612


 Matteo    - 12.09.2004
Mio figlio farà la 1° superiore a partire da Settembre 2004 e non riesco a capire se fa parte nella categoria dei 16 anni oppure 18.
Ma poi se un ragazzo di anni 14 che ha appena finito la terza media non vuole andare piu' a scuola ed eventualmente ha già un posto di lavoro cosa può fare?
Voglio precisare che mi sono informato della nuova scuola che dovrebbe frequentare e parlando con altri genitori si dice che si potrebbe prendere con molta facilità una brutta strada!
Allora io dico: ma se devo mandare mio figlio a scuola per essere preoccupato ( ho visto io personalmente cosa c'e in quella scuola ) e meglio che vada a lavorare, preciso che io sono un artigiano e piuttosto che mandarlo in quella specie di scuola lo tengo con me.
Scusate se ho parlato troppo ma a me pare che questa legge sia assurda, mandate moratti al IPSIA di Parma in incognito per vedere come funziona e poi si renderà conto di quello che dico.
GRAZIE


Copyright © 2001-2005 DIDAweb, liste di discussione - Tutti i diritti riservati - È una iniziativa DIDAweb