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| L'aborto è di Stato |
| di Ida Dominijanni - 23.02.2008 |
L'aborto è di Stato Ida Dominijanni
C'è fra lo Stato moderno e le donne un'antica inimicizia, fatta di esclusione da una parte e di estraneità dall'altra, che la costruzione della cittadinanza non è mai riuscita a sanare del tutto ma solo a lenire. La legge italiana numero 194 è stata una tappa cruciale di questo lenimento: siglando, fra donne e Stato, non la pace ma un armistizio. La procura di Napoli che ha ordinato il blitz del Policlinico, i poliziotti che l'hanno eseguito con zelo in eccesso, i politici che lo approvano, lo sdrammatizzano o lo spoliticizzano, i predicatori che lo cavalcano per testare (scusate la volgarità della citazione letterale) la grandezza dei propri genitali, devono sapere che hanno rotto questo armistizio e assumersene, da adulti e non da bambini, da padri e non da figli in perenne rivolta edipica contro le madri e contro la Madre, le dovute responsabilità. |
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| Aborto, questione politica |
| di Maria Luisa Boccia - 23.02.2008 |
Aborto, questione politica Maria Luisa Boccia
A Napoli, Roma, Bologna, Firenze, Milano le donne hanno dato parola e corpo a una differente politica. Che ha i suoi luoghi, dalle piazze alle università e scuole - con le loro affollate assemblee - alle case e centri di donne. Per un giorno se ne sono accorti i media, le tv lasciandola ai margini, i giornali con titoli in prima pagina. A fare notizia è stata la reazione immediata e diffusa delle donne al blitz di Napoli. Una violenza istituzionale, in violazione del diritto. Non solo della legge 194, ma dei principi e delle regole alle quali devono attenersi gli organi e i funzionari dello Stato. Tanto più se si tratta di intervenire in un ospedale, di inquisire una donna che ha appena abortito, di mettere mano su cartelle mediche e mettere in dubbio la responsabilità dei medici e la riservatezza della relazione medico-paziente. Tanto più è risultato surreale sentire dichiarare da laeder politici, in quelle stesse ore, che l'aborto deve restare fuori della campagna elettorale, affidato, in quanto tema «eticamente sensibile», alla libertà di coscienza. Ma di cosa parlano Veltroni e Berlusconi? Della loro preoccupazione di come prendere voti? Se peserà di più, nella conta finale, il voto cattolico o quello femminile? |
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| Il blitz di Napoli |
| di Ida Dominijanni - 16.02.2008 |
Le fabbriche degli angeli e la dignità della persona
Lorenza Carlassare, costituzionalista: col blitz di Napoli violati i principi fondamentali della Costituzione italiana e della Carta europea dei diritti. «Adesso è necessaria un'inchiesta rigorosa»
Ida Dominijanni
Contro l'aborto e non solo: il blitz al policlinico di Napoli, malgrado i goffi tentativi di giustificarloa-posteriori come un intervento su un sospetto caso di malasanità, si configura come un episodio gravissimo di sospensione delle garanzie costituzionali. Stefano Rodotà l'ha interpretato, su Repubblica, come un colpo al principio fondamentale della dignità della persona, e come un triste sintomo della situazione di pericolo in cui versano in Italia i diritti civili e di libertà. Ne parliamo con la costituzionalista Lorenza Carlassare.
Dal punto di vista dello Stato di diritto, che cosa è accaduto a Napoli? |
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| In Europa pressioni religiose e discriminazioni |
| di * - 23.04.2007 |
In Europa pressioni religiose e discriminazioni
Femminismo: conquiste minacciate
Per la prima volta, in Francia, una donna potrebbe essere eletta presidente della Repubblica. Ma per la maggioranza delle donne, minacce e regressioni si intensificano, a trent'anni dalla conquista del diritto al lavoro e al controllo del proprio corpo. Il loro ruolo nella società resta innanzi tutto quello di madre: si fanno carico dei figli e sono esposte a severa disapprovazione quando abortiscono. Patiscono inoltre, più degli uomini, disoccupazione e sottoccupazione. Qualunque sia la categoria sociale a cui appartengono, vengono ancora discriminate in quanto tali. |
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| Censis |
| di * - 20.09.2006 |
Donne e Media in Europa
 (Beth Granter www.bethgranter.com)
Il Censis, nell'ambito del progetto europeo “Women and media in Europe”, ha realizzato un'indagine sull'immagine della donna nella televisione italiana, in collaborazione con la Fondazione Adkins Chiti: Donne in musica e Fondazione Risorsa Donna. Attraverso l’analisi dei contenuti di 578 programmi televisivi d’informazione, approfondimento, cultura, intrattenimento sulle 7 emittenti nazionali (Rai, Mediaset, La7), emerge che le donne, nella fascia preserale, ricoprono soprattutto ruoli di attrici (56,3%), cantanti (25%) e modelle (20%). L'immagine più frequente dunque è quella della “donna di spettacolo”. |
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| Mamme e lavoro |
| di FEDERICO PACE - 20.06.2006 |
Mamme e lavoro: "Una su dieci lascia o perde il posto"
Indagine Isfol: nel 2005 la maternità è ancora la prima causa di abbandono del lavoro. Orari scomodi e troppo lunghi. Ad aiutarle soprattutto i nonni. Ancora pochi i nidi pubblici e privati. Solo un padre su dieci si occupa dei figli in età prescolare. In vigore il Codice delle Pari Opportunità. BLOG: racconta la tua esperienza. PRIMA E DOPO UN FIGLIO: al lavoro o a casa?. CHI LASCIA E CHI RESTA: la classifica delle regioni italiane. DOCUMENTI: il Codice Pari Opportunità
di FEDERICO PACE |
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| C’eravamo anche noi |
| di * - 20.04.2006 |
C’eravamo anche noi
Venerdì 9 dicembre, al Palazzo della Gran Guardia di Verona, un convegno ha messo in rilievo come la Resistenza sia stata un fenomeno di massa che, a causa del maschilismo, ha trascurato il rilevante ruolo delle donne. | |
La Resistenza ha sempre rivestito un ruolo di importanza fondamentale nella storia del nostro paese. Ha segnato la fine di un'epoca di privazione della libertà e l'inizio della conquista di molti diritti. Nonostante questo è solo pochi anni che ci si è accorti di quanto la Resistenza sia stata fatta anche dalle donne ... |
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| Contretemps |
| di * - 07.02.2006 |

Se a sinistra si tornasse ad amare IDA DOMINIJANNI
Contretemps è una rivista indipendente on-line,sovvenzionata dal dipartimento di filosofia dell'università di Sydney, che ha lo scopo di incoraggiare un pensiero del presente, capace di leggere gli eventi sociali e politici nel loro accadere "con, a fianco e anche contro la disciplina filosofica" accademicamente intesa. E curiosamente, proprio mentre il papa annuncia la sua enciclica sullo splendore dell'amore divino e umano (tema, bisogna riconoscerlo in attesa di leggerla, centratissimo nella sua dichiarata inattualità), il numero attualmente consultabile (http://www.usyd.edu.au/contretemps) apre con due titoli sul rapporto fra amore e politica, o se preferite sull'amore politicamente inteso, o sulle potenzialità di una "politica dell'amore". |
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Donna TV
* - 09.06.2007
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E' nata Donna TV, la prima web television italiana al femminile |
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Perugia, il 20 ottobre
* - 16.10.2006
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Perugia, il 20 ottobre presentazione della traduzione in versi della 'Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna' (O.N.U., dicembre 1979) di Daniela Margheriti
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Ritorno alla differenza
* - 07.02.2006
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A proposito di Unipol e del mondo cooperativo
Aurora Sorsoli, dipendente di Unipol Banca, analizza dall'interno le vicende che stanno attraversando il mondo delle cooperative: "Ora che le indagini faranno il loro corso, noi "popolo della sinistra" "noi dipendenti dell'Unipol" "noi soci delle cooperative" raccogliamo la rabbia per essere attaccati sul piano morale ed etico, ma siamo però anche di fronte ad una opportunità: quella di imparare a confrontarci con il mondo dell'economia, della finanza, le cui dinamiche e contraddizioni ci interrogano e, che ci piaccia o no, sono saldamente intrecciate con la nostra vita. (.) In altri termini e come dice la politica delle donne, non si tratta di contrapporsi al mercato, o, peggio di adeguarsi, ma di andarci nell'interezza dell'umanità che siamo, che al pari dei soldi, per orientare la propria vita, ha bisogno di significati e di senso".
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Convegno
- 30.09.2005
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Livorno
da giovedì 29 settembre "scuola delle donne pedagogiste"
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Ri/proposte
* - 20.06.2005
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Tratto dal libro " DONNE CHE CORRONO CON I LUPI "
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Brindisi 13 e 14 maggio 2005
* - 13.05.2005
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LA CARTA MONDIALE DELLE DONNE PER L'UMANITA':
 UN ALTRO MODO PER METTERSI IN MARCIA
Brindisi 13 e 14 maggio 2005
La Carta Mondiale delle Donne per l'Umanità è un'iniziativa della Marcia Mondiale, una rete internazionale di donne di tutto il pianeta. La Carta, partita dal Brasile l’8 marzo 2005 per una staffetta planetaria in 50 Paesi di tutto il mondo, arriverà a Brindisi il 13/14 maggio, proveniente dalla Grecia, e terminerà il percorso il 17 ottobre in Ruanda, dove sarà realizzata una giornata di solidarietà mondiale contro guerre, violenze e povertà. La Carta delinea una visione del mondo secondo principi di uguaglianza, libertà, solidarietà, pace e giustizia. In Italia il Coordinamento Nazionale della Marcia ha individuato nella precarizzazione del sistema mondiale del lavoro e della vita la questione centrale della propria iniziativa.
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Partigiane
* - 14.04.2005
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DONNE E UOMINI NELLA RESISTENZA MANTOVANA
Mercoledì 20 aprile 2005
Sala degli Stemmi di Palazzo Soardi - Mantova
Dalle ore 8.30 alle 12.30
Rodolfo Rebecchi presidente - Provinciale ANPI Maria Zuccati - Presidenza provinciale ANPI
Coordina Monica Perugini

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Liberazione
Liberamente di Gubbio - 06.04.2005
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Per amore della libertà
In occasione del 60° anniversario della Resistenza
percorso di riflessione sul tema della democrazia e sul nesso tra cultura della libertà e prevenzione della guerra, a partire da "Le tre ghinee" di Virginia Woolf, uno dei primi manifesti pacifisti e antimilitaristi scritto alla vigilia della II Guerra mondiale.
Gubbio 9-15-17-21-22 Aprile 2005 Aula Magna Liceo G. Mazzatinti Piazzale G. Leopardi, 1
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Donne in Nero
Rete internazionale di donne contro le guerre.
Ripudiamo ogni forma di guerra, di terrorismo, di fondamentalismo e di violazione dei diritti umani e civili delle bambine, dei bambini, delle donne e degli uomini cittadini del mondo. Ricerchiamo pratiche nonviolente per la mediazione dei conflitti e promuoviamo la "diplomazia dal basso". Libreria delle Donne di Milano Una realtà politica composita e in movimento: è autrice di pubblicazioni in proprio e di una rivista trimestrale (Via Dogana), organizza riunioni, discussioni politiche, presentazioni di libri, proiezione di film, gestisce un sito WEB, possiede un fondo di testi esauriti e introvabili, ed è centro di incontro per moltissime donne e anche uomini. Naturalmente vende libri, anche per posta. Ma soprattutto è luogo storico della pratica di relazione. Autoriforma gentile Siamo donne e uomini di ogni parte d’Italia che pensano la scuola con coordinate inedite, la guardano con occhio sgombro da stereotipi, vi cercano con lucida determinazione qualità e senso capaci di liberare il piacere in chi la abita, fuori da dover essere e modelli precostituiti, per rispondere ai profondi cambiamenti della società senza adeguarsi alle logiche aziendalistiche e organizzative dominanti.
Siamo quelle/i che hanno avviato un processo autonomo di cambiamento, basato sulle relazioni tra chi vive nella scuola e sulla valorizzazione del sapere scaturito dall’insegnare.
Vogliamo dar voce alla buona scuola che già si fa, far circolare le esperienze significative, costruire una rete di rapporti e di scambi – non solo tra scuole, ma anche con chi nella società se ne appassiona – per migliorare la qualità delle relazioni tra insegnanti e studenti, presupposto necessario di ogni cambiamento positivo.
La Società delle storiche La Società italiana delle storiche è nata nel 1989 con l'obiettivo di promuovere la ricerca storica, didattica e documentaria nell'ambito della storia delle donne e di genere. Donne e conoscenza storica Incontri, libri, testi, ipertesti, film ed il dibattito sulla storia delle donne e sul pensiero della differenza.
A cura di Donatella Massara Casa delle donne per non subire violenza - Bologna Nei Centri Antiviolenza una donna può ora trovare risposte al suo bisogno di protezione, sicurezza e credibilità, e anche aiuti concreti per uscire dalla situazione di violenza. A differenza delle linee di aiuto telefoniche, che sono state la prima forma di intervento sul problema e che potevano offrire solo ascolto e informazioni, i Centri forniscono un servizio specialistico e, in genere, sono anche forniti di una casa di ospitalità a indirizzo segreto. Progetto Polite Pari Opportunità nei LIbri di TEsto - Polite è un progetto europeo di autoregolamentazione per l'editoria scolastica nato con l'obiettivo di promuovere una riflessione culturale, didattica ed editoriale il cui esito sia quello di ripensare i libri di testo in modo che donne e uomini, protagonisti della cultura, della storia, della politica e della scienza siano presenti sui libri di testo senza discriminazioni di sesso.
E' proprio nella scuola, infatti, che il riconoscimento delle differenze può diventare una possibilità reale e praticabile di crescita collettiva e, quindi, patrimonio personale di tutti i giovani, in una prospettiva di uguaglianza delle opportunità. Da qui l'acronimo Polite, Pari Opportunità nei LIbri di TEsto.
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