Nuovo contratto, anche gli Ata coinvolti nella didattica per la disabilita'

Il Sole 24 Ore del 04-09-2018


Il contratto siglato lo scorso aprile non ha introdotto nel mondo della scuola grandi novità. Anzi, alcune nodi non sono stati risolti, ma rinviati a sequenze contrattuali successive. 
Nonostante ciò, a partire dal prossimo anno scolastico, ci sono alcune novità assolute che i Dsga a capo delle segreterie dovranno tener ben presente quando elaboreranno i piani dei servizi con le mansioni assegnate agli assistenti amministrativi. Vediamole nel dettaglio.

Le nuove mansioni degli Ata nel contratto. 
Il nuovo contratto, all'articolo 41, modifica il comma dell'articolo 53 del vecchio Ccnl del 2007 riguardante le modalità di prestazione dell'orario. 
Al primo capoverso si legge, infatti, che all'inizio dell'anno scolastico, il Dsga formula una proposta di piano delle attività inerente, non più sentendo semplicemente il personale Ata, ma in uno specifico incontro. 
Inoltre, il personale Ata, individuato dal dirigente scolastico anche sulla base delle proposte formulate nel suddetto incontro, partecipa ai lavori delle commissioni o dei comitati per le visite ed i viaggi di istruzione, per l'assistenza agli alunni con disabilità, per la sicurezza, nonché all'elaborazione del Pei in base all'articolo 7, comma 2, lettera a) del Dlgs 66/2017.
Trattasi, dunque, di attività ritenute talmente importanti da essere diventate obbligatorie, e quindi non pi? ricadenti tra quelle mansioni che venivano pagate con il fondo dell'istituzione scolastica, come nel caso della partecipazione ai lavori della commissione viaggi o della sicurezza. E’ una buona notizia il coinvolgimento del personale amministrativo nelle azioni didattiche che riguardano la disabilità, perché una maggiore consapevolezza di tutte le componenti scolastiche aggiunge valore al processo di inclusione. 

di Laura Virli 

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