Tag: test - ultimi interventi
vietato bocciare? una domanda per orecchianti
Enrico Maranzana - 02-09-2017
"Affermare, come si legge in questi giorni su alcune testate giornalistiche, che da quest'anno sarà vietato bocciare alla primaria e alla secondaria di I grado è falso", "Il tema dell'ammissione alla classe successiva deve diventare parte di un ...
Domandona: ha ancora senso parlare di scuola?
Gianfranco Scialpi - 24-01-2017
Ormai sono diversi decenni che il prodotto scolastico declinato nella preparazione umanistica, scientifica e tecnologica... non interessa! Da tempo viviamo in un contesto dove conta ciò che è utile e serve nell'immediato. In altri termini, decretando la fine della cultura, si è ucciso il futuro ...
Insegnanti e volontariato
Vincenzo Pascuzzi - 19-09-2016
Il volontariato "organizzato" ha progressivamente surrogato l'azione degli enti locali e dello Stato. Fra le conseguenze di questa tendenza c'è la "normalizzazione della volontà".
Mi chiamo Paolo e ho le lentiggini
Claudia Pepe - 11-05-2016
I signori INVALSI che non sono mai venuti nella mia Scuola e non sanno che ho una famiglia onesta, non sanno che il fallimento è uno zoppicamento salutare dell'efficienza della prestazione.
Vado al massimo, vado all'estero
Francesco di Lorenzo - 14-03-2015
Poiché la buona scuola per ora è solo un disegno fatto con la matita e quindi cancellabile, e poiché troppe volte negli ultimi anni le riforme della scuola (tra epocali e non), dopo gli iniziali annunci enfatici hanno lasciato durante il loro percorso solo macerie, un po' di cautela ad entrare nei particolari non sarebbe da scartare. Naturalmente non si possono tacere, se non le contraddizioni, almeno le confusioni. Un esempio? Tra gli studenti, un sondaggio rivela che il 57% di loro non conosce il provvedimento. Evidentemente, qualcosa non funziona, non solo negli atenei italiani, ma anche in ciò che avviene prima e cioè nella scuola secondaria, come minimo. E lo scarso peso delle Università Italiane nel mondo lo dimostra.
Stress e zero consolazione
Francesco di Lorenzo - 14-12-2013
Sembra che ormai gli insegnanti siano alla frutta. Sarà anche un'esagerazione, ma è vero che qualcosa di importante si è rotto nel rapporto tra i docenti, di qualsiasi segmento scolastico, e il mondo circostante. Così, poiché la categoria è sempre di più a rischio di stress, un sindacato, la Gilda, ha pensato bene di organizzare un servizio a loro dedicato. Intanto Gelmini colpisce ancora. La notizia riportata da un quotidiano nazionale ci informa che "la ministra Maria Chiara Carrozza non è per ora riuscita a rimediare al grave errore di chi l'ha, purtroppo, preceduta". Si tratta delle ore di storia dell'arte nei tecnici e nei professionali. E per finire Continuano le proteste degli studenti che nessuno o pochi prendono in considerazione. Non viene il dubbio che ciò che sta accadendo è proprio quello che qualcuno vuole?
Una nuova vergogna: anche la scuola verso il numero chiuso
Giuseppe Aragno - 20-03-2013
"C'è stata battaglia e non ce ne siamo accorti", ripeteva negli ultimi e sconsolati anni della sua vita Gaetano Arfè, intellettuale militante tra i più lucidi del Novecento. Il tempo purtroppo gli ha dato pienamente ragione e ogni giorno che passa dimostra quanto premonitore fosse il suo inascoltato appello a scavar trincee sull'ultima spiaggia per tentare l'estrema difesa della Costituzione.
Dal 2007, in un'avanguardistica Torino, un liceo intitolato all'antifascista Altiero Spinelli ha sciolto il nodo delle iscrizioni con una "selezione per test" che consente o vieta la frequenza dell'Istituto. La nostra "libera stampa", mobilitata nella caccia all'uomo di parte avversa e nella promozione di "santini" e utili idioti con cui coprire le miserie morali del potere, non se n'era accorta: in linea con la religione del merito, dopo i rettori delle università, tra le basse gerarchie della chiesa liberista, anche alcuni dirigenti scolastici danno ormai di piglio al manganello e bastonano quanto sopravvive di democrazia in un Paese di sedicenti liberali che all'estero svendono il nostro onore, "portando a casa i marò" col tradimento - altro che Berlusconi e il sedere della Merkell - e in patria non riconoscono un ethos politico ai ceti subalterni e fanno la guerra santa ai diritti in nome del mercato.
"Dio lo vuole!", è lo slogan, mentre i test d'ingresso, foglia di fico e preludio inaccettabile al numero chiuso, fanno l'ingresso trionfale nelle scuole medie.
Notizie ballerine
Francesco Di Lorenzo - 02-02-2013
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2012-2013


Ultimissima. Il 25 gennaio scorso il Ministero dell'Istruzione, attraverso un avviso di chiamata pubblica, ha fatto sapere che è alla ricerca di nominativi per ricoprire gli incarichi di Presidente dell'Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione) e dell'Indire (Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa), nonché dei componenti dei relativi consigli di amministrazione. Tutti e due gli enti sono commissariati. Inutile un qualsiasi commento. A governo scaduto e con le elezioni incombenti, far passare queste nomine sarebbe veramente inconcepibile, oltre che offensivo per chiunque. La Cgil-scuola ha fatto presente proprio questo al ministro Profumo, invitandolo a soprassedere e lasciare la pratica al prossimo governo. Quello che colpisce, però, è la reiterazione degli eventi e la coincidenza delle date.
Trenta per cento uguale zero
Emanuela Cerutti - 05-09-2011
Troppi stranieri in prima elementare: a Milano la classe non parte. La crisi che viviamo sulla nostra pelle ci concede il beneficio del dubbio: siamo certi che il "chiudere", o ridurre, abolire, eliminare, licenziare, scacciare, trovate voi il sinonimo che preferite, sia una soluzione efficace? Da che mondo è mondo il segno meno si chiama negativo e toglie, senza scampo. Toglie opportunità, occasioni, crescita, benessere, felicità, pace. Nel gioco di sostituzioni delle paure che chi ci governa, a corrente alternata, propone, a perdere, alla fine, davvero non lo sappiamo chi è?
Diagnostica in eccesso ma nessuna terapia
Vincenzo Pascuzzi - 26-05-2011
In considerazione di indagini effettuate e delle scarse risorse economiche e di personale disponibili, l'Invalsi avrebbe eventualmente dovuto operare testando specifiche e selezionate problematiche e questioni complementari a quelle già indagate, sempre con modalità a campione, possibilmente rimanendo all'esterno della attività didattica e della valutazione/votazione, senza condizionare questa e senza angosciare, intimorire o insospettire alunni e docenti. Al contrario Invalsi, indirizzato dal Miur, ha attuato indagini a tappeto (2.200.000 alunni testati) in sovrapposizione e all'interno della didattica (potenzialmente distorcendola e impoverendola) ed ha anche espresso valutazioni che hanno integrato la valutazione tradizionale dei docenti. Insomma un intreccio pasticciato.
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