Tag: studenti - ultimi interventi
vietato bocciare? una domanda per orecchianti
Enrico Maranzana - 02-09-2017
"Affermare, come si legge in questi giorni su alcune testate giornalistiche, che da quest'anno sarà vietato bocciare alla primaria e alla secondaria di I grado è falso", "Il tema dell'ammissione alla classe successiva deve diventare parte di un ...
Caro utente di Facebook che ti nascondi e insulti i meridionali
Claudia Pepe - 27-03-2016
"Sono felicissimo, un terrone in meno da mantenere". Così ha scritto questa persona che non voglio neanche nominare, perché lo riconoscerei come essere umano e così non è.
Un ragazzo, un cromosoma in più
Claudia Pepe - 11-03-2016
Un ragazzo in giacca e cravatta di 23 anni con gli occhi a mandorla ha discusso con i suoi relatori, sulla riscrittura pasoliniana di Medea di Euripide. E il mondo ha parlato di lui.
La scuola che vorrei
Claudia Pepe - 11-03-2016
Ai miei studenti vorrei insegnare a non guardare dietro le tende della loro vita, ma a scostarle e guardare fuori, aprirle e sognare di volare.
Nonostante la buonascuola
Francesco di Lorenzo - 16-01-2016
Non si può e non si deve nascondere il caos che la buonascuola ha provocato, e il relativo disagio che gli insegnanti non assunti e gli studenti soffrono, anche se di queste difficoltà si dice poco, come se non si potesse criticare un'operazione che andava gestita meglio, senza sovrapposizioni e rinvii, senza ritardare decisioni che andavano prese al momento. Nel frattempo, e per fortuna, la scuola reale lavora e vive. A Milano si è avuta una prova di democrazia effettiva e sul campo: in una scuola a pochi passi dal Duomo, si è svolta un'assemblea di genitori per portare a conoscenza un caso di intimidazione mafiosa. A Rho i ragazzi insegneranno agli over60 ad usare il tablet in sei incontri di quattro ore ciascuno, il tutto offerto gratuitamente dalla scuola e a proseguimento del Progetto ABCDigital iniziato lo scorso anno. Studenti entusiasti e nonni motivati!
Solamente una questione di cellule?
Francesco di Lorenzo - 28-11-2015
Gli studenti hanno detto no alle proposte, secondo loro propagandistiche, di Renzi. Il bonus di 500 euro ai neodiciottenni è solo fumo negli occhi e la cifra stanziata per le borse di studio è insufficiente. Sono su questa linea gli aderenti alla Rete della Conoscenza, di Link-Coorinamento Universitario e l'Unione degli studenti. Se si vuole fare sul serio e non lanciare solamente degli spot, dicono, le strade sono altre. Insomma è una questione di idee, di prospettive e di DNA: a questo governo non interessa la scuola di tutti e per tutti, e, specialmente, non interessa aiutare chi è economicamente svantaggiato. Per fortuna a Teramo sul problema del telefonino in classe, i dirigenti scolastici, in maggioranza, hanno assunto una posizione conciliante, di dialogo anziché di repressione.
Lettera aperta degli insegnanti greci ai loro studenti
Atene Calling - 19-09-2013
Cara nostra studentessa, caro nostro studente, è passato ormai molto tempo da quando questi giorni di settembre erano per tutti noi un dolce ritorno a scuola, con lo scambio delle esperienze estive, con la progettazione e le decisioni sul nuovo anno scolastico, con il rinnovo della promessa che faremo tutto il possibile per vivere bene.
Studenti contro black bloc
Giuseppe Aragno - 04-11-2011
Nessuno se n'è accorto, ma i black bloc hanno cambiato colore. Ieri, come sempre irriconoscibili, avevano caschi azzurri e, invece del classico passamontagna, si coprivano il viso con una celata di plastica trasparente che ti fa vedere tutto senza che nessuno ti veda in viso. Non c'è dubbio: gente che sa il fatto suo. Abbandonati i sampietrini, si son portati appresso i più efficienti manganelli ed eccoli abilmente mimetizzati. A vederli, sembravano proprio tutori dell'ordine a cui d'un tratto aveva dato di volta il cervello: cariche violente contro cortei di studenti inermi che, a mani alzate e volto scoperto, urlavano il loro dichiarato pacifismo.
Superman aiutaci tu
Francesco Di Lorenzo - 17-11-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Intanto gli studenti sono in agitazione: contro la riforma Gelmini, contro i tagli alla scuola pubblica e contro il modo - che questo governo dell'istruzione propone e propaganda - di trattare gli extracomunitari e i disabili. E già questi punti, solo questi, potrebbero essere il programma per una scuola nuova e di diverso tenore. Ma i giovani chi li ascolta? Sono stupidi, inconcludenti, dicono sempre le stesse cose. Qualche ministro li ha chiamati quattro pirla che non hanno niente da fare, riferendosi in particolare a qualcuno che lo contestava. Qualche genitore, invece, guarda con sospetto chi, a suo dire, fa perdere due ore di lezione alla sua amata figlioletta. Insomma, loro, i giovani, sono circondati e accerchiati.
Eppure, chiedono semplicemente alla scuola di aiutarli a cercare un futuro.
Lettera aperta al Senato della Repubblica
Laura mamma di un bambino dislessico - 27-07-2010
Dopo 10 anni di lunga attesa è stata recentemente approvata alla Camera, all'unanimità, la legge di tutela degli studenti con DSA - Disturbi Specifici di Apprendimento quali dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia - ora al vaglio del Senato per l'approvazione definitiva.
Per tutti i genitori di bambini e ragazzi dislessici/DSA è un importante traguardo, preannunciato dall'approvazione negli ultimi anni di numerose leggi regionali volte a colmare il vuoto legislativo nazionale. Ma non possiamo ancora esultare. Per l'approvazione definitiva il Senato deve convalidarne le numerose modifiche. E se non lo facesse? Basterebbe anche una sola virgola per rimettere tutto in discussione e riprendere il rimpallo parlamentare, anche all'infinito. Funziona così in Italia, a meno che non ci sia il traino di forti interessi economici. Ma di mezzo, in questo caso, c'è qualcosa di ben più importante, dal valore inestimabile: c'è il futuro di tanti bambini e ragazzi intelligenti che non riescono a leggere, scrivere ed operare con i numeri con la stessa naturalezza dei loro compagni. Per apprendere e mettere in campo tutte le loro capacità hanno solo bisogno di modalità didattiche diverse, capaci di bypassare le difficoltà strumentali. Spesso invece, incompresi, tacciati di stupidità e pigrizia, derisi dai compagni e lasciati ai margini, perdono ogni motivazione allo studio e scivolano nell'insuccesso scolastico che ben presto si riversa negativamente in ambito personale, sociale e relazionale.
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