Tag: pil - ultimi interventi
Non ha vinto nessuno, potremmo vincere!
Mauro Artibani - 13-12-2016
La crescita si fa con la spesa. La Politica deve ripartire da qui, dando insomma a Cesare quel ch'è di Cesare! Tocca ad essa fare norme anormali, leggi leggere, regole che regolino; quel che gli spetta, insomma per meritare l'emolumento.
Paperoni, paperi e depauperati
Mauro Artibani - 22-11-2016
Ci sono quelli che risparmiano, quelli che non ce la fanno e pure 47 paperoni che hanno in tasca gli stessi quattrini che ha il 50% della popolazione che ha meno.
La crisi e l'indifferibile esercizio del consumo
Mauro Artibani - 11-05-2016
Nell'eccesso di offerta, che connota l'economia dei consumi, si rende patente uno squilibrio: hanno più bisogno le Imprese di vendere che noi di acquistare,  questo è un nostro vantaggio.
Lettera alle mie amiche che mi hanno ucciso nell'anima
Claudia Pepe - 03-05-2016
Penso, mentre vedo i miei genitori che con tanta dignità e intelligenza non hanno sporto denuncia nei vostri confronti, che i vostri e voi stesse avete risparmiato sull'educazione e investito nell'ignoranza.
La superpotenza culturale con le toppe al sedere
Vincenzo Pascuzzi - 25-02-2016
La percentuale di Pil destinata all'istruzione è scesa al 4,2% e il programma elettorale di allora è stato tradito e surrogato da una riforma pessima, pasticciata, ma esaltata come "buona scuola". L'imbarazzo e la vergogna hanno indotto il PD a rimuovere il documento dai suoi siti.
Competenti di competenze scadute
Mauro Artibani - 28-10-2014
Oibò, questi competenti pensano che la crisi della domanda, che sta distruggendo capacità produttiva, si possa superare con gli investimenti.
Il Piano Omega forse esiste davvero
Vincenzo Pascuzzi - 29-01-2014
Io ipotizzo che esista e sia in attuazione, ormai da una ventina d'anni, un preciso progetto trasversale tra partiti sia di dx che di sx e che comprende anche i "sindacatoni", volto a ridimensionare la scuola tutta.
Doccia scozzese e delusione
Vincenzo Pascuzzi - 17-01-2013
Ieri mattina, ho letto sul sito del Pd il loro programma elettorale per la Scuola: "L'ITALIA GIUSTA SI PREPARA A SCUOLA".

L'inizio del documento mi ha confortato, recita così:

"SE TOCCA A NOI. La scuola non ha bisogno di grandi riforme, ha bisogno di stabilità, fiducia e risorse. Promuoveremo una"fase costituente" con una grande consultazione nazionale e riporteremo gradualmente l'investimento almeno al livello medio dei Paesi OCSE (6% del Pil), tagliando altrove la spesa statale. Il nostro obiettivo è dimezzare il tasso di dispersione scolastica e raddoppiare il numero di laureati, poiché le ricerche internazionali dimostrano che più istruzione significa più sviluppo."
I 276 Militi Ignoti
Vincenzo Pascuzzi - 25-01-2012
Alcune schiarite. Forse per la scuola è davvero "fernuta 'a nuttata" gelminiana, si intravedono schiarite. La prima è che il ministro Profumo, dopo una settimana di surplace, ha fermato il "progetto" della riduzione di un anno del percorso di studi, la c.d. maturità a 17 anni. E non era un'indiscrezione dubbia ma un progetto con tanto di d.d.l. già pronto! Ma lo stop vale "per il momento", perciò non c'è da stare tranquilli e bisogna vigilare almeno per due motivi: primo, l'esistenza - non smentita - del d.d.l. e, secondo, le modalità poco chiare con cui se ne è venuti a conoscenza. Su questo stop ministeriale hanno avuto importanza le posizioni contrarie esternate soprattutto tramite internet. Se è così, è un fatto nuovo e positivo: il ministro ascolta.
La scuola garrotata
Vincenzo Pascuzzi - 27-12-2011
E' inconfutabile, anche se sapientemente sottaciuto e ignorato, il fatto che, negli ultimi 20-25 anni e con governi orientati sia a destra che a sinistra, le risorse economiche (i soldi) destinati alla scuola e all'istruzione sono state costantemente ridotte. Con riferimento al Pil, i finanziamenti alla scuola erano pari al 5,5% del Pil nel 1990, sono stai poi ridotti al 4,6% nel 2008, al 4,2% nel 2010 e ora puntano al 3,7% programmato per il 2015 e al 3,2% per il 2030! L'OCSE conferma e denuncia questa situazione. La situazione sta producendo una emorragia, una massiccia fuga all'estero di giovani "talenti" allevati ed istruiti in Italia: 50-100 mila espatri all'anno, di cui 60-65 mila "under 40" e in prevalenza non dal Sud Italia (!) ma dal Centro-Nord...
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