Tag: organici - ultimi interventi
Lettera aperta di una DSGA
Maria Zammitti - 20-10-2014
Caro Matteo Renzi, mi rivolgo direttamente a Lei, i "soliti" noti verranno ancora colpiti a colpi di mannaia senza "discriminare" e utilizzando la solita sovrastruttura ideologica, già da decenni abusata dai suoi predecessori, La invito a farci visita.
Sostituzioni docenti assenti
Ernesto De Fazi - 29-09-2009
Vorrei sapere se qualcuno si è accorto dell'enorme difficoltà in cui si trovano le scuole quando un docente è assente. Con la nuova normativa, per cui sono sparite le ore a disposizione dei docenti di lettere, praticamente non vi è più personale che ...
L'anno in-finito
Florenti - 29-06-2009
Nella primavera del 2008 dopo l'insediamento, il min. Gelmini dichiarava che la riforma sarebbe stata effettuata con i l concorso di tutte le forze, docenti, associazione genitori, studenti ecc.
Ma ad inizio estate la riforma era praticamente avviata dal duo Tremonti-Brunetta sulla linea che abbiamo conosciuto.
Al loro seguito il 22 agosto 2008 il ministro Gelmini rilasciava la seguente dichiarazione :
"...la scuola è diventata un ammortizzatore sociale, una macchina erogatrice di stipendi per gli insegnanti. Una tipografia di diplomi - inutili e inutilizzabili - per gli studenti. Un mostro burocratico produttore di normative e circolari che si contraddicono l'una con l'altra".
A distanza di quasi un anno, verifichiamo come l'erogazione degli stipendi e delle retribuzioni stia diventando sempre più incerta. Mentre le varie circolari sul voto di condotta, sulla valutazione, sulla ammissione agli esami hanno dato un valido e significativo contributo alla produzione di confusione normativa.
Senza preamboli
Susanna Marina Ripanti - 20-05-2009
Senza preamboli perché il tempo dei preamboli non c'è, chiediamo parola a proposito di tre recenti disposizioni varate dal Ministero dell'istruzione nel corso dell'anno scolastico in relazione al voto di condotta, all'adozione dei libri di testo e ai criteri di formazione degli organici.
Si tratta di disposizioni di legge che richiedono un'immediata applicazione nel momento stesso in cui vengono emesse, addirittura anche nel corso del secondo quadrimestre, indipendentemente dalla natura e dalla specificità del lavoro degli insegnanti che prevede tempi di analisi, di programmazione, di predisposizione di tempi, di compiti da distribuire tra i docenti, di alunni da informare, di genitori da coinvolgere. In realtà, al contrario, ci viene imposta l'applicazione di leggi e circolari con la stessa tempistica che si userebbe nei confronti di un'azienda che produca un qualsiasi manufatto, un frigorifero, una t-shirt o un paio di mocassini!
Che fare per evitare lo schianto
Fabrizio Dacrema, Gianni Gandola - 30-04-2009
La scuola italiana, la primaria in particolare, è oggi paragonabile ad una persona che, precipitando dal cinquantesimo piano, arrivata al venticinquesimo può ancora affermare "fin qui tutto bene. O quasi".
Lo schianto, infatti, non è ancora avvenuto.
Fin qui è andata bene la mobilitazione realizzata conto la manovra Tremonti-Gelmini, ma l'urto è ormai preannunciato dai Regolamenti approvati e dal decreto organici. Se lo schianto avverrà poi sarà molto difficile rimettere assieme i cocci. Se a settembre l'organizzazione didattica della scuola primaria sarà smantellata per mancanza di risorse, la forza della mobilitazione fin qui espressa potrebbe ripiegarsi, quando non ritorcersi su se stessa. Non è difficile prevedere i rischi di divisioni, reazione adattive, tentativi di arrangiarsi: una sorta di disarticolato "si salvi chi può" dal quale sarebbe decisamente difficile ripartire con una mobilitazione che ricostituisca l'ampio fronte di insegnanti, genitori, studenti, enti locali e forze sociali che fini ad oggi è stata la chiave del successo delle azioni per la difesa e lo sviluppo di una buona scuola pubblica.
Quest'ultima ha raccolto il risultato più eclatante al momento delle iscrizioni bocciando clamorosamente la controriforma Gelmini. Risulta infatti che soltanto l'1% delle famiglie ha scelto il modello a 24 ore/maestro unico, asse portante della filosofia Tremonti-Gelmini.
Da lì si deve quindi ripartire per ricostruire alleanze attorno ad una piattaforma credibile e ottenere risultati concreti prima dell'inizio dell'anno scolastico.
Sui tagli agli organici
Omero Sala - 03-03-2009
Torno sul problema della quantità del tempo scolastico.
La quantità del tempo che i bambini passano a scuola è decisa dai genitori al momento dell'iscrizione (o della riconferma) che prevede opzioni sull'orario, sulla mensa, sulle attività, sulla lingua straniera, sui laboratori da frequentare.
La quantità del tempo che gli insegnanti dedicano ai bambini è invece decisa dal ministro che, con la determinazione dell'organico, promette drastiche riduzioni e afferma senza mezzi termini che intende eliminare le compresenze (considerate superflue e dispendiose, mentre ognuno sa che sono assolutamente indispensabili a garantire l'individualizzazione dell'insegnamento).
I dati che provengono dalle scelte operate dai genitori ci dicono che le ore di permanenza a scuola degli alunni aumentano....
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