Tag: istruzione - ultimi interventi
Caro collega, adda passà a nuttàta!
Bianca Maria Cartella - 29-06-2018
Ingenuamente, pensavo che sarebbe stata una vera fortuna avere un collega come presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati!
Poi, le prime dichiarazioni di Luigi Gallo...
Impacchi di colla e calamitosi impicci.
Bianca Maria Cartella - 08-07-2015
Oggi la Camera dei Deputati avrebbe dovuto discutere il DdL 2994 B così come pervenuto dal Senato. Avrebbe dovuto, però, prima di compiere ogni altra azione...
Sillogismi per il RITIRO del DdL 1934
Bianca Maria Cartella - 15-06-2015
Mi spiace dover convintamente controbattere i sillogismi del Galimberti, che pervengono a discutibili conclusioni. Secondo i suoi teoremi, infatti: Gli insegnanti non hanno bisogno della riforma.
Siate orgogliosi di essere Senatori della Repubblica!
Bianca Maria Cartella - 27-05-2015
Gentile Senatore, ti scrivo. E ti scrivo per chiederti un supplemento di attenzione, un sussulto di orgoglio, un sospiro di ripensamento. Il DdL 2994, la cosiddetta "Buona Scuola",
Con questa scuola si può cambiare il mondo?
Lorenzo Bussi - 03-02-2014
Quanto siamo lontani dalle parole di Nelson Mandela: "L'istruzione e la formazione sono le armi più potenti che si possono utilizzare per cambiare il mondo."
Per favore, ha un'idea per la scuola?
Francesco di Lorenzo - 22-11-2013
La Commissione Europea ha aperto una procedura di infrazione contro l'Italia perché il nostro Paese non ha rispettato la direttiva Ue sul lavoro a tempo determinato. In breve, in Europa se ne sono accorti, non è possibile utilizzare i precari, nel nostro caso della scuola, per anni, facendogli fare lo stesso lavoro di tutti gli altri ma mantenendoli in una condizione da sottocategoria, con meno diritti e con un contratto di lavoro diverso. Nel corso di questi anni si sono già sentiti casi isolati di ricorsi vinti da singoli docenti appellatisi proprio a questa direttiva europea, ma ora sembra che la situazione sia un poco diversa, o quantomeno questa volta include una quantità di persone maggiore.
Intanto il premier Letta ha lanciato l'idea di nominare ogni anno una capitale italiana della cultura. E la scuola, questa Cenerentola che sta scivolando pian piano nell'ordine delle notizie di secondo piano, anche perché si ripetono, quando si interviene, sempre le stesse cose e si dimenticano argomenti seri e importanti?
L'estate se ne va
Francesco di Lorenzo - 22-08-2013
Una volta, in estate, il ministero dell'Istruzione era in pieno fermento, tanto che alcuni dirigenti periferici consigliavano, per fare i simpatici, insegnanti e personale tutto a stare attenti a norme, leggine e sanatorie che venivano fuori in pieno agosto. Si sperava, chissà, che qualcuno distratto dall'estate non vedesse, o si voleva castigare chi se n'era andato con leggerezza in vacanza? Misteri del ministero, che allora era della Pubblica Istruzione.
Era meglio-era peggio, non fermiamoci a queste dispute senza conclusione. Resta il fatto che oggi è diverso. Una volta ad agosto si andava di più in vacanza, oggi di meno per questioni economiche in primo luogo, ma anche per la naturale evoluzione dei costumi: chi ha la possibilità le vacanze le fa quando vuole. Poi, c'è che ad agosto non c'è più la chiusura in massa delle fabbriche, per il semplice fatto che le fabbriche hanno già chiuso da tempo. Insomma, in un modo o nell'altro, che sia fatto apposta o che sia solo un caso, oggi c'è più trasparenza, mettiamola così.
L'inversione di rotta
Vincenzo Pascuzzi - 30-12-2012
L'Agenda Monti per tutte le stagioni


Sorprende l'esordio: "Bisogna prendere sul serio l'istruzione, la formazione professionale e la ricerca." È il titolo del paragrafo relativo alla scuola - alle pagg. 9, 10, 11 - dell'Agenda Monti. Sì, lo stesso Mario Monti che è ancora, e lo sarà fino a febbraio 2013, p.m. (primo ministro) o premier italiano, cioè capo del governo in carica.

Viene da chiedergli: "ma allora fin'adesso il tuo governo non l'ha forse presa sul serio l'istruzione?" La risposta è "purtroppo sì!", visti i risultati. Ma chi è titolare della responsabilità di questa situazione non può esordire un documento programmatico con una simile affermazione! Si dà la zappa sui piedi!
Dai Mille... a un milione... di domande
Lorenzo Bussi - 10-03-2011
La Repubblica del 10 febbraio, ha riportato gli effetti del boicottaggio delle gite scolastiche e dei viaggi di istruzione. Il calo dei fatturati, nel 2011, è valutabile attorno al 35%: centotrenta milioni, un disastro in appendice alla crisi strutturale. Agenzie di viaggio di Milano e Rimini si sono offerte di pagare la diaria ai "prof". Ezio Moretti, amministratore di Caravantours, racconta: «Oggi contiamo duecento gruppi di studenti in meno e a fine maggio saranno ottocento. Una perdita di 5 milioni di euro, un quinto del nostro fatturato. Abbiamo provato a far capire ai sindacati che così si mette a rischio un settore, niente. Abbiamo chiesto un intervento al ministro Brambilla, neppure ci ha risposto. Lavoro da trent' anni con professori e studenti, così male non è mai andata».
E invece la risposta della Brambilla non si è fatta attendere. Il ministro del turismo e quello dell'istruzione, dell'università e della ricerca, Mariastella Gelmini, hanno presentato, venerdi 25 febbraio, l'iniziativa "Dai Mille ... a un milione ... studenti alla scoperta dell'Unità d'Italia".
Il perchè di un'adesione
Associazione Professione Insegnante - 19-06-2009
Siamo convinti che la nostra opposizione alla delirante politica governativa in materia di istruzione debba proseguire senza sosta, con metodi e forme sempre nuove, a testimonianza del nostro incessante impegno a favore di una scuola pubblica che garantisca qualità all'istruzione e certezze lavorative al personale docente.
Da mesi è in atto quella che si può chiamare "la precarizzazione strutturale della professione insegnante", che fa sì che più nessuno possa sentirsi garantito, né gli insegnanti di ruolo, e men che meno quelli precari, ridotti a fantasmi, confinati da un assurdo decreto alla permanenza nella propria realtà territoriale, oggetto di tagli devastanti e quindi a rischio certo di disoccupazione, mentre altrove ci sarebbe la possibilità di un lavoro o addirittura della tanto sospirata immissione in ruolo.
Selezione interventi
Ultimi interventi
Anno scolastico 2000 - 2001
Anno scolastico 2001 - 2002
Anno scolastico 2002 - 2003
Anno scolastico 2003 - 2004
Anno scolastico 2004 - 2005
Anno scolastico 2005 - 2006
Anno scolastico 2006 - 2007
Anno scolastico 2007 - 2008
Anno scolastico 2008 - 2009
Anno scolastico 2009 - 2010
Anno scolastico 2010 - 2011
Anno scolastico 2011 - 2012
Anno scolastico 2012 - 2013
Anno scolastico 2013 - 2014
Anno scolastico 2014 - 2015
Anno scolastico 2015 - 2016
Anno scolastico 2016 - 2017
Anno scolastico 2017 - 2018
Anno scolastico 2018 - 2019
Autori