Tag: docenti - ultimi interventi
La ritirata del Ministro Fedeli
Gianfranco Scialpi - 13-07-2017
Riprendo due dichiarazioni del Ministro Fedeli:
" Se si vuole dare rilancio agli investimenti per la scuola e per la formazione l'aggancio e' l'investimento sulla qualità delle retribuzioni dei docenti, una delle professionalità più importanti del ...
Si scrive bonus e si legge tappo
Bianca Maria Cartella - 02-06-2017
E si, la Buona Scuola ci ha insegnato anche questo!
Funziona così: alla fine dell'anno scolastico, alcuni docenti risultano meritevoli. Altri no. Allora succede che alcuni - i meritevoli - diventano destinatari di un premio in denaro...
Io non sarò complice.
Bianca Maria Cartella - 04-05-2017
Il 19 aprile 2017 una nota del MIUR informa gli USR della necessità di convocare i Collegi dei Docenti in tutte le scuole di ogni ordine e grado per "procedere all'esame comparativo delle candidature dei docenti titolari su ambito territoriale".
Lettera di due insegnanti travolte da un'insolita riforma renzusconiana in un immenso mare fatto di carte
Claudia Pepe, Annachiara Piffari - 13-06-2016
Un insegnante è una figura professionale che opera principalmente nell'ambito delle istituzioni dell'educazione formale come risorsa umana appartenente ad uno specifico progetto educativo. Questa è la definizione di Wikipedia: più la leggiamo più ci fa innervosire.
Faraone figlio di PTOF, nipote di MIUR, fratello di RAV, cugino di ANVAR
Claudia Pepe - 05-01-2016
Anno nuovo, porcheria nuova. Lunedì 25 gennaio 2016 dalle 9 alle 17 presso il teatro del Liceo classico " Umberto Primo" di Palermo, si terrà un seminario di formazione organizzato dalla FLC -CGIL e rivolto ai docenti, dal titolo "Integrazione, inclusione e partecipazione. Il ruolo dell'insegnante specializzato di sostegno: orizzonti e prospettive". E chi hanno invitato? Il fatidico Faraone che seppur non laureato in nulla farà il relatore, formatore degli insegnanti di sostegno, che sono laureati e specializzati.
Un minuto di silenzio
Francesco di Lorenzo - 27-06-2015
Il macth si è concluso: 159 sì, contro 112 no. Con la fiducia del governo, la Buonascuola è passata al Senato. Ed ora sono 'fatti' nostri. Che purtroppo incideranno nella vita di tutti. La bagarre che si è scatenata al Senato, portata avanti dagli esponenti dei Cinque Stelle, si è unita alle dichiarazioni dei sindacati (tutti o quasi) che hanno annunciato il proseguimento della battaglia: Renzi non pensi di aver vinto la guerra, dicono in coro. Staremo a vedere quali strategie hanno in mente. Oltre la Buonascuola, ora c'è da prendere in considerazione la 'buona università'. E anche qui le cose non vanno per il meglio. La scelta di privilegiare e finanziare pochi poli universitari, così come è trapelato, non sembra avere un buon riscontro. Si contesta inoltre il sistema delle assunzioni, una sorta di 'jobs act ' relativo al mondo accademico, che non va giù a nessuno. E pensare che precisamente 48 anni fa, era il 26 giugno, moriva don Lorenzo Milani. Verrebbe voglia, per chi ha amato le sue idee, di osservare un minuto di silenzio, in modo autonomo, unilaterale, senza enfasi, per ricordare il suo lavoro. La sua, vera, 'buonascuola', resterà nel cuore e nelle idee di chi lo ha amato.

Qualcosa in cui credere
Francesco di Lorenzo - 20-06-2015
Con il prossimo anno scolastico, il caos è assicurato. È questo uno dei titoli più gettonati nell'ultima settimana. Lo si ritrova più o meno uguale, o con poche variazioni, in tutte le informazioni riguardanti la scuola. Tutti sono sul piede di guerra con tutti. Minacce e sensazioni non ben definite si aggirano e si notano con sempre più evidenza. Qualche associazione di dirigenti scrive al ministro che continuando così si mette a rischio l'anno scolastico. E se fosse proprio questa la soluzione? Chiudere per un anno la scuola? Naturalmente è uno scherzo e un paradosso, ma stiamo attenti, ormai tra annunci e smentite, il paradosso non solo è incombente, ma è diventato una costante.
Stai serena, scuola!
Francesco di Lorenzo - 13-06-2015
Un ministro dell'Istruzione letteralmente scomparso, incidenti di percorso per il Ddl in commissione al Senato, sciopero degli scrutini, richiesta di avviare subito le immissioni in ruolo dei precari, di rimandare l'altra parte della riforma a settembre e il rischio che tutto possa slittare di un anno, sono solo alcuni dei temi sul tappeto. Come dire, niente di nuovo sotto il sole. La confusione c'è, è innegabile, e non si capisce come andrà a finire. Oppure si sa, ma si fa finta di non saperlo. La mancanza totale nella 'riforma' di riferimenti alle metodologie e alla didattica dell'insegnamento è preoccupante. Forse ci siamo persi qualcosa e ci sarà un seguito, forse queste son cose che non interessano i proponenti? Non si sa. Fatto sta che tra i proponenti c'è il presidente Renzi che sulle questioni inerenti ai rapporti interpersonali è un'autorità. Il suo 'stai sereno, Enrico!', ce lo ricordiamo tutti. E ne dovremmo trarre le dovute conseguenze.
Ben ci sta!
Francesco di Lorenzo - 06-06-2015
Che dovessimo farci aiutare da Berlusconi per contrastare il proseguimento della Buonascuola, è proprio un'ironia della sorte unita ad uno scherzo del destino. Evidentemente per arrivare a tanto, siamo messi proprio male. Si legge, infatti, che il resuscitato Cavaliere, per rientrare nel gioco politico, sia in trattative con l'opposizione democratica e che sia disposto a dare una mano sia sulla riforma della scuola che su quella del Senato. Roba da non crederci. Un ispiratore dell'affossamento della scuola italiana che ora cerca di aiutarla ad essere più credibile e ispirata. I tempi sono bui, direbbe qualcuno. Ma talmente bui che sempre più famiglie scelgono la 'homeschooling', che se nella traduzione letterale diventa 'istruzione parentale', nella pratica è la scuola fatta in casa, cioè i bambini che imparano tra le mura domestiche. Intanto il tormentone sui compiti per le vacanze sì/no è arrivato puntuale, come tutte le cose di stagione.
Ritorno alle origini?
Francesco di Lorenzo - 30-05-2015
In Italia i giovani 'Neet', cioè non occupati né iscritti a scuola o in apprendistato, sono il 26,09% degli under 30. Nel confronto internazionale con i paesi della nostra area, deteniamo il quarto posto tra i dati più elevati. Prima della crisi del 2008, comunque, la percentuale era del 19%. E non è una gran consolazione. Per abbandoni scolastici siamo ancora al secondo posto tra i paesi europei per percentuale più alta. E in Sicilia le iscrizioni all'università negli ultimi dieci anni sono diminuite del 50%. Non tutto è perduto, però, se alla fine si può sempre imparare a fare il contadino. Il corso sostenuto dal Ministero del lavoro e coordinato dal Chiantiform è nato con il preciso intento di far riprendere la scuola ad un gruppo di ragazzi che l'avevano abbandonata...
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