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Risposta alle Considerazioni sulla malascuola
Roberto Colombo - 13-11-2017
RISPOSTA ALLE CONSIDERAZIONI SULLA MALASCUOLA, OVVERO COME PASSARE DALLA "BUONA SCUOLA" ALL'"OTTIMA SCUOLA" Le Considerazioni sulla "malascuola" recentemente apparse a firma di tale Rodrigo Catalani, che sicuramente sono opera di un insegnante non ...
Considerazioni sulla malascuola
Roberto Colombo - 11-11-2017
La legge 107 non è stato che l'ultimo e più incisivo tassello di una strategia, in corso da decenni, di ristrutturazione dei poteri nel sistema scolastico. L'aspetto più vistoso, e più deleterio, di questa ristrutturazione è l'aumento esponenziale del potere dei Dirigenti Scolastici...
L'insegnamento non è una missione .. e allora?
Enrico Maranzana - 06-08-2017
Gli insegnanti non sono dei missionari. Una tesi dimostrata con il rigetto dei caratteri che qualificano l'attività del missionario. Il versante della professionalità del docente é inesplorato: un'omissione che occulta le magagne della progettazione, del governo e della gestione dell'istituzione scolastica.
Galli della Loggia e il tabù della bocciatura da infrangere
Vincenzo Pascuzzi - 10-05-2017
Non si può, non è realistico tornare a bocciare in modo massiccio e all'improvviso, né tanto meno per iniziativa di singoli docenti, presidi o scuole. La bocciatura - secondo me - è peggio della promozione d'ufficio, non è comunque soluzione praticabile, interviene
Qualcosa qui non va!
Francesco Di Lorenzo - 08-10-2016
A un anno esatto dalla sua entrata in scena, ormai sappiamo per certo che la 'buonascuola' non ha fatto breccia nel cuore degli insegnanti italiani. Smascherato l'inghippo, il sorriso della ministra Giannini si scontra con il malcontento generale. Di buono nella 'buonascuola' non c'è niente, quindi non si può stare allegri. Il mantra della stabilizzazione di migliaia di precari non ha sortito, come sperava Renzi, l'apertura verso la sua riforma, non ha donato uno sguardo benevolo su un'idea di scuola impresentabile, in fondo, un qualcosa senza radici né futuro. E mentre i giovani tra i 15 e i 29 anni che non hanno lavoro e non vanno a scuola sono arrivati al 27%, la multinazionale Apple investe in un centro di ricerca a Napoli, nel sud dell'Italia, dove la crisi economica è più acuta. E dove l'abbandono scolastico e la percentuale di neet sono da primato. Un modo o un aiuto per uscirne?
Da Bari a Siena e Poggibonsi, e la famiglia e i figli?
Elisabetta di Acquaviva - 19-09-2016
Aassunta in ruolo (fase C) nell'anno scolastico 2015/2016 su posto A061 Storia dell'Arte e con anno di prova svolto presso IISS "Giulio Cesare" di Bari, per effetto della mobilità dell'organico di fatto 2016/2017 assegnata all'ambito TOSCANA 24 (Siena e provincia).
A proposito di Monaco
Noemi Lovei - 06-08-2016
La scuola, con il passare degli anni, ha innovato senza cambiare. Si è ragionato su metodi e strumenti didattici, sulla personalizzazione e sulle competenze. Senza vedere chiara la meta da perseguire. Questa mancanza di direzione di senso è stata immortalata il 22 luglio.
Pochi soldi, ma molta fantasia
Francesco di Lorenzo - 30-04-2016
Mentre il Miur e l'Associazione Nazionale Presidi discutono sulla grande questione se dare il bonus (sul merito) anche ai docenti neoimmessi in ruolo o escluderli perché troppo giovani (pivellini per la scuola), altre questioni bollono in pentola. Ad esempio, il progetto, sempre del Miur, denominato 'La Scuola al centro'. Ha spiegato il ministro Giannini che la scuola, in particolari aree a rischio di dispersione, dovrà restare aperta oltre il normale orario di lezione. Vale a dire di pomeriggio e d'estate (chissà se anche di domenica). L'idea, già lanciata, sponsorizzata e riproposta a scadenze periodiche non ha dato frutti, ma chissà se il Miur e il ministro faranno 'il miracolo'! Intanto gli ultimi dati sull'occupazione dei nostri laureati ci dicono che la ripresa, anche se c'è, è quasi impercettibile, che continuano ad esistere differenze sostanziali tra il nord e il sud, stipendio compreso: sarà che i soldi non servono per essere felici?
La linea surreal-beffarda
Francesco di Lorenzo - 16-04-2016
Ora che sono state partorite le date dei concorsi nella scuola, ultima demente invenzione di intelletti distratti, si passa a contare quanti ricorsi verranno accettati e quanti invece saranno respinti. Basti solo sapere che vi parteciperanno docenti con esperienza ventennale, già vincitori di altri concorsi; precari storici; neolaureati e insegnanti vicino all'età normalmente denominata pensionabile. Tutti insieme, non si sa quanto appassionatamente (forse neanche un po'). Poi, a chiusura del cerchio, ti arriva, per cercare di dividere la parte sana, cioè i docenti, la tegola del bonus per i prof buoni e meritevoli, 23mila euro lordi che ogni scuola avrà in dotazione e che dovrà distribuire ai propri docenti dopo che il 'comitato di valutazione' avrà deciso con quali criteri assegnarli.
Napoli e il suo Pinocchio, l'Italia e il suo pagliaccio
Claudia Pepe - 07-04-2016
I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero.
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