Tag: PD - ultimi interventi
La superpotenza culturale con le toppe al sedere
Vincenzo Pascuzzi - 25-02-2016
La percentuale di Pil destinata all'istruzione è scesa al 4,2% e il programma elettorale di allora è stato tradito e surrogato da una riforma pessima, pasticciata, ma esaltata come "buona scuola". L'imbarazzo e la vergogna hanno indotto il PD a rimuovere il documento dai suoi siti.
E' un ritornello alla moda
Giuseppe Aragno - 07-09-2015
E' un ritornello alla moda, ma pure un imbroglio: non c'è più destra e nemmeno sinistra. Al governo però c'è la destra e si chiama PD.
Renzi one man show e la buona scuola
Vincenzo Pascuzzi - 23-02-2015
All'iniziativa Pd sulla scuola del 22 febbraio 2015, Matteo Renzi ha partecipato in doppia veste, ha recitato due ruoli.
TUTTOGIANNINI
Francesco di Lorenzo - 07-02-2015
Il ministro dell'Istruzione Giannini mette le mani avanti, e per assicurare il suo contributo di continuità alla scuola italiana ha deciso di trasbordare con armi e bagagli nel PD. È passata di fatto alla corte del famoso 'parolaio magico'. Questioni di stile, non c'è che dire. A sua parziale discolpa, bisogna dire che non è la sola a spiccare il salto verso luoghi più tranquilli: lo ha fatto insieme ad altri sette parlamentari di Scelta Civica. Ma, in fondo, la decisione di saltare il fosso, seppure meditata e dolorosa (si pensa), è una tra le tante cose, uno tra i tanti impegni che ha in agenda. Perché, che si sappia, la ministra è impegnata su vari fronti, e che fronti. Il suo primo impegno? Sarà ospite della puntata di 'SOUL', su Tv2000, e nell'intervista che le verrà fatta, ricorderà l'infanzia trascorsa nella pizzeria del papà in una borgata di Lucca e tante altre bellissime cose. Poi ...
Mentana e il buco della serratura. Una lettera aperta
Giuseppe Aragno - 26-11-2013
Legga queste mie parole, direttore, come una lettera aperta a un giornalista indipendente, che d'un tratto mostra i sintomi di un singolare restringimento del campo visivo.
La migliore difesa molto spesso è l'attacco
Giuseppe Aragno - 17-09-2013
All'azienda scuola sono stati sottratti 10 miliardi di euro e non si sa più come evitare il fallimento? Per favore, calma e ricordiamoci che "la miglior difesa è l'attacco". Parlano chiaro tra loro il Presidente del Consiglio e il ministro dell'Istruzione, perché in fondo sanno di non correre rischi. Il mondo dell'informazione, quello che conta soprattutto e ha grande influenza sull'opinione pubblica, è tutto dalla loro parte e questo ha un peso decisivo.
Com'è bella, com'è bella: è la scuola di Mariastella
Vincenzo Pascuzzi - 24-01-2013
"Verso le elezioni. Si chiude l'era dei tagli all'istruzione" così titolano Eugenio Bruno e Claudio Tucci sul Sole24Ore del 22 gennaio. E proprio all'inizio dell'articolo leggiamo: "Se c'è un aspetto che accomuna tutte le coalizioni in gara per le politiche del 24 e 25 febbraio è proprio l'intenzione di tornare a investire su scuola, università e ricerca".

Ma le cose non stanno proprio così. Due osservazioni si impongono. La prima è che nel programma del Pdl non si trova affatto indicata l'intenzione a tornare a investire su scuola, ecc., al più e solo implicitamente, non si prospettano nuovi ed ulteriori tagli dichiarati. La seconda è che, per il Pdl, l'intenzione di tornare a investire comporterebbe un'autocritica, un mea culpa pesante, cioè il riconoscere di aver sbagliato, e di grosso, con i tagli della non-rimpianta ministra Gelmini. Lo stesso operato della ministra andrebbe criticato, censurato, disconosciuto. Una simile duplice ammissione, finora, non c'è stata!
Doccia scozzese e delusione
Vincenzo Pascuzzi - 17-01-2013
Ieri mattina, ho letto sul sito del Pd il loro programma elettorale per la Scuola: "L'ITALIA GIUSTA SI PREPARA A SCUOLA".

L'inizio del documento mi ha confortato, recita così:

"SE TOCCA A NOI. La scuola non ha bisogno di grandi riforme, ha bisogno di stabilità, fiducia e risorse. Promuoveremo una"fase costituente" con una grande consultazione nazionale e riporteremo gradualmente l'investimento almeno al livello medio dei Paesi OCSE (6% del Pil), tagliando altrove la spesa statale. Il nostro obiettivo è dimezzare il tasso di dispersione scolastica e raddoppiare il numero di laureati, poiché le ricerche internazionali dimostrano che più istruzione significa più sviluppo."
Pensione: diritto o lotteria?
Alba Chiara Zanatta - 11-10-2010
A decorrere dal 30 ottobre 2010 cesserò dal servizio come Ispettrice (Dirigente tecnico di seconda fascia) presso il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca con diritto a percepire il trattamento di quiescenza dalla stessa data, nonché l'indennità di buonuscita entro 105 giorni dalla cessazione del servizio.
Dopo quarant'anni di servizio, pertanto, dalla metà del mese di novembre la mia retribuzione dovrebbe essere sostituita con l'assegno di pensione.
Alla data odierna non mi è dato modo non solo di conoscere l'importo mensile netto dell'assegno di pensione, né tanto meno l'importo dell'indennità di buonuscita, ma anche di avere la giusta conferma che dalla data di sospensione del mio stipendio (mese di ottobre) potrò usufruire dell'assegno necessario per tutelare "un'esistenza libera e dignitosa" come sancisce l'articolo 36 della Costituzione.
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