Tag: Giannini - ultimi interventi
Competenze digitali cercasi
Francesco Di Lorenzo - 17-12-2016
La neoministra Fedeli, per curriculum, risulta essere più strutturata a sinistra della precedente; deve però sempre dimostrare, ammesso che ne abbia il tempo, di mettere in pratica quello che ha detto durante il corso del precedente governo. Intanto qualcosa vorrà pur dire se quasi la metà del diplomati nel 2016, precisamente il 47%, se tornasse indietro non farebbe la stessa scelta, cambierebbe cioè scuola e indirizzo. E infine una discussione seria sui nativi digitali andrebbe fatta. In effetti, è vero che 'i ragazzi sanno navigare e si muovono con abilità sui social network', ma tutto finisce lì.
È in arrivo la Corta scuola: wow!
Vincenzo Pascuzzi - 10-11-2016
Se dovesse andare a regime, le conseguenze sarebbero: 2 o 3 mld di risparmio all'anno, 40.000 docenti in meno e 450mila/anno diplomati quadriennali sicuramente meno preparati, formati e maturi degli attuali.
I Sindacatoni che cercano di uscire dal coma chiedono le dimissioni di Giannini
Vincenzo Pascuzzi - 06-05-2016
Risulta chiaro e palese che i 4 citati Sindacatoni stanno cercando di recuperare immagine, visibilità, credibilità, di uscire dal coma successivo allo sciopero del 5 maggio, riuscitissimo ma tradito, non portato subito all'incasso.
Renzi contro il terrorismo: La cultura ci salverà. Allora siamo spacciati
Claudia Pepe - 05-04-2016
Cara Ministra Giannini la prossima volta che ci manderà gli auguri ci faccia il piacere di mettere sulla cartolina questa frase: " I buoni maestri e i buoni governanti non si trovano a buon mercato". A noi ci ha trovato, noi stiamo ancora cercando.
Dai neutrini agli inchini
Claudia Pepe - 04-04-2016
Chissà se Matteo Renzi ascolterà il famoso medico ematologo che si sta facendo portavoce del nostro disagio fisico, mentale, sociale. Io penso proprio di no.
Siamo stufi dell'uso sconsiderato e irresponsabile delle parole
Francesco di Lorenzo - 05-12-2015
Il ministro Giannini annuncia di aver già pronto un tablet per ogni banco, ma i dati ci dicono tutt'altro. Le scuole digitali in Italia sarebbero solo lo 0,5% del totale, un po' pochine per annunciare sviluppi di non prossima realizzazione. E molti insegnanti avrebbero urgente bisogno di formazione. Più concretezza e meno propaganda non farebbero male ad una scuola sempre più confusa, dove tra l'altro episodi di violenza non smettono di accadere. A Parma, il preside di un istituto comprensivo ha scelto di pubblicare sulla pagine Facebook della scuola stralci di conversazioni tra adolescenti uscite su Whatsapp, perché non si può intervenire sempre quando è troppo tardi.
Quale idea di scuola?
Francesco di Lorenzo - 17-10-2015
Tra la notizia che i manager bocciano la nostra scuola (eppure la 'buonascuola' l'hanno scritta funzionari ministeriali e non certo il fior fiore dei pedagogisti), studenti la cui voce non viene presa in alcuna considerazione (mai come in questo momento nessuno ascolta la loro opinione) e voci da cui si evince che con la legge di stabilità ci saranno ulteriori tagli alla scuola ( quando sembrava fossero finiti i governi di centrodestra) veramente non si comprende l'ottimismo della ministra Giannini. Per fortuna ci sono anche notizie positive. Renzo Piano ha presentato il suo progetto di "scuola del futuro" nelle periferie. E una lettera al giornale 'La Repubblica' ha ricordato, a proposito del fumo, che insegnare forse è meglio che punire.
Giannini, Gelmini: rime imperfette
Francesco di Lorenzo - 10-10-2015
È inutile dire di voler restituire dignità agli insegnanti quando tutte le iniziative di questo governo vanno in senso contrario. Si parte dal famoso contratto non rinnovato ormai da parecchi anni (dal 2009), per arrivare alla questione spinosa dello stipendio tra i più bassi d' Europa. Il rapporto Euridyce presentato proprio in questi giorni parla chiaro: i nostri insegnanti sono pagati poco e hanno una progressione di carriera lentissima. Nell'ultimo incontro tra Giannini e i sindacati sul ritardo nel rinnovo del contratto la risposta non c'è stata. Pero' il Ministro, sulle pagine di Oggi, si promuove dandosi un bell'otto in pagella. Ora, al di là dell'opportunità o meno di tale autovalutazione, sull'argomento ci sarebbe da andare in generale un poco più cauti. Ricordando, tra l'altro, che innalzare la qualità degli insegnanti significa stabilizzarli e aggiornarli, non certo fornirli di tablet.
Pagliacciate e zuccherini
Francesco di Lorenzo - 26-09-2015
Con la solita riconosciuta inconsistenza il ministro Giannini ha presentato ai sindacati la 'pagliacciata' del piano di valutazione dei dirigenti scolastici. È veramente il massimo. Basti sapere che gli stessi verranno divisi in quattro fasce di rendimento, per le prime tre ci saranno incentivi economici, cioè un premio nell'ordine del 100%, dell'80%, del 50%, e per la quarta fascia niet, niente premio e quindi niente soldi. Che è un modo di intendere la vita del tipo, 'tu hai fatto male il tuo lavoro, niente zuccherino'; oppure a uno studente che non studia, 'attento, tu vai male a scuola' e basta. Naturalmente, come il bonus di 500 euro ai docenti, si tratta di provvedimenti di facciata fatti apposta per tener buoni gli astanti e continuare a perdere tempo. Naturalmente, guai se così non fosse, ci sono piccole isole, nicchie o bolle di ossigeno all'interno della scuola che, da sole, permettono all'istituzione di andare avanti. E così, ci si consola con la notizia che al Festival della Filosofia si sono visti molti ragazzi e intere scolaresche partecipare con convinzione. Resta il fatto che anche per quest'anno, gentile ministro Giannini, la carta igienica dovrà essere portata da casa.
Ciliegina scandalosa
Francesco di Lorenzo - 19-09-2015
È cominciato l'anno (scolastico) affascinante. Questa è un'espressione usata in estate dal ministro Giannini da cui si evince che dall'alto, dallo scranno di chi siede al di sopra degli altri, le miserie in basso si vedono male. Le cose sembrano interessanti, ma solo perché non si distinguono bene i contorni. Invece, basta girarsi attorno, e ti ritrovi nella confusione più completa. Si va dal mancato rinnovo del contratto, alla questione del taglio degli orari negli istituti tecnici e professionali (in questo caso fu la Gelmini a tagliare le ore professionalizzanti di laboratorio ed è stata poi una sentenza del Tar che ha messo tutto in discussione). Naturalmente nei Telegiornali, la fonte da cui si informa la maggioranza degli italiani, di tutto ciò non c'è traccia. La tecnica è precisa, chirurgica: si prende una notizia piccolissima, quasi inutile, ma favorevole alla Buona scuola e la si amplifica a dismisura.
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