Tag: - anno scolastico 2010-2011
Luci e ombre
Giuseppe Aragno - 31-08-2011
Dallo Speciale Racconti



- Questa tua mania di attaccarti alle parole come fossero vita, sangue, muscoli e nervi della realtà non è semplicemente puerile. E' patologica come un'ossessione e mi mette a disagio...
Dietro il tono pacato di Lucia, s'intuiva una rabbia rancorosa. Sono anni, anni che stai lì a imputarti sui tuoi sogni, i tuoi principi, le tue impossibili storie, ma la vita vera non è quella dei tuoi militanti martiri e santi, pareva dire coi suoi occhi grandi, neri ed espressivi che si facevano impenetrabili. O forse no, forse c'era compatimento nel ripetuto ma impercettibile no della testa tutta ricci abilmente tinti di nero corvino che incorniciavano la fronte in guerra perenne con le rughe. Una sorta di compassione che a stento affiorava sul velluto innaturale del viso, dietro il trucco lieve ma incredibilmente efficace che, Dio solo sa come, cancellava pallori e rossori, esaltando il disegno delle labbra misteriosamente innocenti e sensuali.
Riscatto impossibile
Emanuela Cerutti - 30-08-2011
La notizia è fresca e nota: gli anni di laurea non serviranno più per "anticipare" la pensione, e chi ha già versato i contributi può solo sperare di non vederseli riassorbiti, rimandati o spalmati sul pane quotidiano in mancanza di altro companatico.
Non so se questa proposta sarà confermata e nemmeno voglio addentrarmi nel dibattito sulla sua convenienza per cui qualcuno ci perde più di qualcun altro e la legge di Murphy trionfa.
Vorrei invece cogliere un nesso tra questa idea e altre emerse negli ultimi anni, per capire, sostanzialmente, quale è il modello di cittadino desiderato e perseguito da parte dei suoi cosidetti e apparenti rappresentanti.
Disoccupazione giovanile e orientamento
Giocondo Talamonti - 29-08-2011
L'Italia ha la percentuale di disoccupazione giovanile più alta d'Europa. Il 29.6% dei ragazzi in cerca di prima occupazione è sistematicamente respinto dal mercato del lavoro...
Il problema non è scoppiato all'improvviso, ma si è alimentato nel tempo nell'indifferenza di tutti. Non si è sentita l'urgenza di programmare la formazione, di analizzare gli indirizzi, di consolidare le competenze, di aggiornare le conoscenze, di interpretare gli sviluppi dei mercati esteri e nazionali ... aumenta la disoccupazione giovanile e nello stesso tempo le industrie locali cercano, per essere competitivi sui mercati, diplomati degli Istituti Tecnici e Professionali, cioè risorse qualificate e specializzate rispondenti alle esigenze dell'industria e dell'artigianato.
Nonostante questo il numero di iscritti ai Licei aumenta del 3%...
Il processo, che si potrebbe sintetizzare nel termine di "orientamento" non è semplice, ma i Paesi che hanno adottato una qualche forma di prevenzione godono, in questi periodi di difficoltà, di enormi vantaggi...
Stranieri sì, stranieri no
Andrea Tornago - 25-08-2011
Dallo Speciale brace brace brace



Tre storie da leggere e ascoltare.
All'Ospedale Civile di Brescia Marash e Deliada, due bambini albanesi malati di tumore, sono lasciati senza cure perché senza copertura sanitaria.
A Pessina Cremonese si apre, con un vasto consenso della popolazione, uno dei templi Sikh più grandi d'Europa.
A Borgo San Giacomo si chiude, con un vasto consenso della popolazione, un tempio Sikh "problematico".
Chi fa la differenza?
E avevano detto che passavamo di ruolo
Franco Buccino - 24-08-2011
Ho incontrato in ascensore un mio vecchio conoscente, è un quarantenne precario della scuola da oltre dieci anni, che mi ha detto: "Nella mia graduatoria di 900 persone, al posto 300 stavo, al posto 300 sto. Per il terzo anno di seguito non avrò la nomina del provveditore. E avevano detto che passavamo di ruolo". Dopo la pubblicazione della tabella di ripartizione dei posti per provincia, il clamore mediatico sulle 67.000 immissioni in ruolo si è attutito e l'enfasi per il grande risultato è cessata. I grandi numeri a livello locale sono divenuti piccoli, anzi piccolissimi. In ogni caso non c'è confronto tra i 1500 docenti e i 1700 Ata che saranno stabilizzati nella provincia di Napoli e gli oltre diecimila posti tagliati solo nell'ultimo triennio. E l'aumento del personale in esubero, una conseguenza dell'applicazione della cosiddetta riforma Gelmini, non fa illudere in merito ai posti promessi per i futuro.
Mentre la nave dei precari affonda, colpita mortalmente dalla politica del governo, è in atto uno scontro senza tregua...
Non possiamo aspettare
Francesco Di Lorenzo - 24-08-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Mentre i saldi di inizio anno continuano implacabili a interessare il settore scuola, la Cgil proclama lo sciopero generale per il 6 settembre.
Per alcuni si tratta di un'arma spuntata. Ma è la sola in grado di far capire da che parte si sta. Sembra che non sia più il tempo di derogare o di aspettare. Intanto, lo sciopero è principalmente: "contro la riduzione delle deduzioni Irpef riguardanti sanità, istruzione e mutui, il blocco dei contratti del pubblico impiego, l'assalto alla tredicesima mensilità, il congelamento per due anni del Tfr, la deroga ai contratti nazionali e all'articolo 18, lo spostamento delle festività del 25 aprile, del primo maggio, del 2 giugno".
L'Invalsi manda a dire .... (in risposta a Daniela Notarbartolo)
Vincenzo Pascuzzi - 23-08-2011
Il latore della presente. "Il latore della presente è persona mia, da me medesimo ben conosciuta, fidata, ammodo, dabbene, istruita, rispettosa, religiosa, frequenta regolarmente messe e altre funzioni, ....". Mi è venuto da pensare proprio così, ad una immaginaria lettera di raccomandazione leggendo l'articolo della prof.ssa Daniela Notarbartolo sull'Invalsi. Però con un'inversione. Qui non è lo sponsor che parla bene e garantisce il raccomandato. Viceversa è il latore che vuole garantire il raccomandante, nel caso, l'Invalsi!

Perché la Notarbartolo e non il Sig. Invalsi?. Non risulta indicato perché, a difesa dell'Invalsi, debba intervenire la prof.ssa Notarbartolo e non già l'Invalsi stesso con il suo Presidente o altro qualificato rappresentante...
Giavazzi: è stata una buona giornata per il capitalismo...
Giuseppe Aragno - 23-08-2011
Parlando di lavoro in anni non sospetti, Pietro Ichino l'ha scritto con onestà che va riconosciuta: "la sicurezza è un bene della vita". Subito dopo, però, chiamato all'ordine dal feticcio che adora - dio ci scampi dall'integralismo degli economisti! - e sentendo sulla coscienza l'intollerabile peso dell'eresia, come ogni credente peccatore, cosparso il capo di cenere, s'è presentato a Canossa, precisando: "Ma costa, come costano tutte le polizze assicurative. I giovani italiani devono valutare questo costo; e rifiutarsi di pagarlo se è troppo alto".

Signor Bersani,
Francesco Masala - 18-08-2011
leggo i punti della sua contromanovra, diverse cose sono condivisibili, ne mancano altre, che umilmente provo a indicare.
Mi sembra necessario comunque che ogni intervento deve essere organico e durevole nel tempo, non una tantum.
Resta fuori l'imposizione fiscale sui beni da reddito appartenenti alla Chiesa Cattolica.
Resta fuori la riduzione delle spese militari.
Resta fuori l'imposta sull'eredità, progressiva, per le ricchezze oltre il milione di euro.
Resta fuori il blocco delle grandi opere, ponte sullo stretto e alta velocità per prime.
David Cameron. Scrivi Inghilterra, leggi Italia
Giuseppe Aragno - 12-08-2011
Ormai c'è un berlusconismo per ogni capitalismo. David Cameron è il politico della malapolitica. Puzza di corrotti e di corruttori, di sterline marce e fortune losche, di ricatti e di fango raccolti in dossier, di un mondo a misura dei ricchi, tenuto in piedi dall'esecuzione capitale dello Stato sociale. Come provi a grattare, dietro la foto della stampa patinata che sostiene il regime "liberale", ci sono squali come Murdoch, oscuri rapporti di potere, profitti illeciti, mutui subprime, banchieri usurai e parassiti della Finanza. Dietrp c'è il delirio fondamentalista di un capitale che sgancia l'impresa da ogni etica e socializza le perdite a colpi di manganello, proiettili di piombo e gomma, cannoni d'acqua e secoli di galera. Si dice Cameron, si scrive neoliberismo e si legge ingiustizia sociale. Si dice Londra, ma si scrive Val di Susa e si legge Madrid con la Porta do Sol e gli "indignati", si legge Parigi della "racaille, la recente "feccia" delle banlieue, Atene degli "anarchici", Santiago degli studenti in piazza contro la "legalità borghese" che uccide a tradimento scuola e università pubbliche, mirando a quell'intelligenza critica che è il primo segno della libertà per cui si fece uccidere Salvador Allende e, per mano di mercenari, morì Ernesto Che Guevara.
Non sarete mai classe media
Rudy Bandiera - 12-08-2011
L'Inghilterra brucia, David Cameron dice che sono "solo criminali" ma io non sono d'accordo. Sono disperati.

Ieri ho sentito una sociologa su Radio 24 dire una cosa che mi ha fatto molto riflettere, ovvero che sono i giovani che hanno preso coscienza che non saranno mai middle class, che non saranno mai classe media. Sono giovani ai quali è stato rubato il futuro.

Da 100 anni a questa parte questa è la prima generazione che non ha futuro: sono giovani di tutte le razze e di tutti i colori che non hanno istruzione, non hanno lavoro, che inseguono modelli irraggiungibili e che si sono resi conto, forse inconsciamente, che non possono arrivare da nessuna parte e che sono stati presi in giro.
Brescia dieci anni dopo
Andrea Tornago - 11-08-2011
Dallo Speciale brace brace brace



«Sono passati dieci anni ma è ancora come il primo giorno». Con queste poche, lapidarie parole l'agricoltore bresciano Pietro Antonioli ha riassunto i dieci anni che sono passati da quel 13 agosto 2001, quando due giornalisti di Repubblica pubblicarono in prima pagina un'inchiesta scioccante sulla città di Brescia (A Brescia c'è una Seveso bis, G. Maria Bellu, C. Bonini): tutto il Paese scopriva che il disastro ambientale che sconvolse Seveso nel 1976 non era il più grave e pericoloso incidente che l'industria chimica aveva causato alla popolazione. Antonioli, come altri agricoltori locali, a causa dell'inquinamento che la Caffaro aveva provocato ai suoi campi e alle bestie, aveva perso tutto.
La Monsanto sapeva della tossicità dei PCB dal 1937. La Caffaro, documenti alla mano, dal 1970. Le autorità a Brescia sicuramente dal 1976. Ma la produzione è continuata fino al 1984. E la popolazione l'ha saputo solo nel 2001.
Reggio Calabria: per un A.A. servono due Co.Co.Co.
Michele Mileto - 10-08-2011
Dopo la circolare che svelava il "fumoso" mondo dei Co.Co.Co dove le OO.SS. comparto scuola (dubbio mai svelato), unitamente agli organi competenti, decidevano di graduare (ovvero di sistemare meglio) questi lavoratori che per tanti anni hanno dovuto affrontare disagi enormi, con trasferte al limite della sopportazione umana (metaforicamente parlando) insomma si decideva di allocarli in scuole meglio riparate, non al freddo e alle ntemperie di una graduatoria ballerina come i colleghi Ass.Amm. a cui ogni anno viene chiesto di aggiornare le propria posizione AI SENSI DELL'ART. 554 DEL D.L.VO 16.4.1994, N. 297 T.U., dove si devono dichiarare i servizi prestati nel profilo da Ass. Amm. ogni anno, lo stesso D.L.vo dove viene precluso l'inserimento al personale con qualifica di Co.Co.Co.
Ocse-Pisa, Gelmini e le bocciature. Bidelli e carabinieri.
Vincenzo Pascuzzi - 06-08-2011
Il Miur è nudo (o è rimasto in mutande). Questo rapporto Ocse-Pisa, che ha cominciato ad apparire su siti esteri il 13 luglio (3) ma sui siti e giornali italiani solo un paio di settimane dopo, ha spiazzato completamente quella che è la politica (e la filosofia) del Miur da tre anni a questa parte. Infatti è dal 2008 che Gelmini propugna merito, severità, rigore, responsabilità; tutte espressioni per richiedere o minacciare maggiori bocciature come stimolo, unico e solitario, al miglioramento delle performance degli studenti. Gelmini cioè ha imboccato proprio la direzione opposta a quella indicata dall'Ocse-Pisa e ora si trova spiazzata, in fuori gioco.
Benvenuti al Sud
Francesco Di Lorenzo - 04-08-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Il consulente del ministro Gelmini (lo sarà ancora?), Roger Abravanel, in un articolo sul Corriere della Sera, è scandalizzato poiché, secondo indiscrezioni, all'ultimo esame di maturità, i cento e le lodi, nelle scuole del sud, sono stati il doppio che al nord.
Addirittura, in un solo liceo della Calabria, ci sono stati 20 cento e lode. Mentre al nord, al massimo uno o due per scuola. Che, naturalmente, sembra una media più attendibile. A parte il dato che è su indiscrezioni, e sarebbe forse il caso che si attendessero i risultati reali, ma il manager Abravanel, da qui parte per fare tutto un discorso sulla mancata estensione dei test Invalsi anche per l'esame di Stato. E sulla 'grande occasione perduta per rilanciare la meritocrazia nella selezione per l'accesso alla università', così ha detto. Perché, spiega ancora, con i test Invalsi, si potrebbe valutare meglio dove è più debole ed ineguale il sistema educativo, cioè al sud, e segnatamente nell'istruzione superiore e all'Università.
Licenziamenti in massa in Calabria
Michele Mileto - 03-08-2011
""Il ministero procede all'assunzione di 63 mila Docenti e ATA, in Calabria si licenzia".
Potrebbe essere il titolo di uno scoop, ma invece è la dura realtà a cui si va incontro.
Certamente non si tratta di morti ammazzati ed allora la notizia non finirà sui giornali nazionali ma, almeno spero, su quelli regionali trattandosi di una questione legata al lavoro, anche se questo oramai non fa più notizia.

Parole d'uomini e sassi
Giuseppe Aragno - 02-08-2011
Dallo Speciale Racconti



La generosa mano di vernice rosso ocra, passata e ripassata sul velo di cementite e sugli esperti rattoppi di cazzuola all'intonaco steso con cura sui massi di conglomerato ha fatto miracoli. Qua e là s'intuiscono ancora vegetali fossili nell'argilla scavata dal vento e dalla pioggia, ma il lavoro è riuscito. In cassa non c'è un centesimo da spendere, ma i giovani volontari del "campo estivo" gli hanno fatto l'abito nuovo e il muro antico e prezioso è ringiovanito. Come tanto tempo fa, svoltando sulla destra dal Vicolo di Mercurio, sotto un'elegante edicola che subito attira lo sguardo, si conserva, dio solo sa come, l'eterna malinconia che l'ignoto poeta incise con la punta amara d'uno stilo dolente, che il tempo e le sue leggi beffarde si sono incaricati di sconfessare. Chi passa e si ferma all'ombra, cercando ristoro dal sole, non può fare a meno di leggere:

"Nihil durare potest tempore perpetuo....
Tempi incredibili
Francesco Di Lorenzo - 27-07-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Ma come si fa? Come si può? La notizia ha dell'incredibile, sempre, però, che qualcuno ancora si ostini a meravigliarsi dell' incongruità di quello che gli succede intorno. Insomma, il Ministero dell'Istruzione e l'Ufficio scolastico regionale della Sardegna, risarciranno con 3500 euro i bambini con disabilità a cui, durante l'anno scolastico appena trascorso, sono stati tolti ingiustamente insegnanti e ore di sostegno. Lo ha deciso il Tribunale amministrativo della Sardegna con una sentenza che dà ragione alla ASL, che aveva richiesto, per alcuni ragazzi, il doppio del tempo che hanno ricevuto.
Sarebbe da capire, ma per eccesso di curiosità, come è stata determinata la cifra di 3500 euro per bambino. Il risarcimento per un anno mancato di insegnamento e di opportunità, costa quanto si ottiene se si mischiano energicamente i tempi della giustizia, i tempi della scuola e i tempi che passano per la mente di chi decide su tali questioni. Lasciando sistematicamente fuori i tempi del bambino. Che poi è, guarda caso, l'unica cosa che moltissimi si dimenticano di fare.
Il Concorso per Dirigenti Scolastici e il Diploma in Vigilanza!!!
Rosanna - 22-07-2011
Salve, sono un'insegnante di scuola primaria con circa 30 anni di servizio, ho conquistato il mio ruolo con il concorso magistrale dell'82, avevo 19 anni, il mio sogno era quello di diventare direttore didattico e per questo mi sono iscritta in "Vigilanza scolastica" (il magistero) dove ho completato i miei studi per poi partecipare all'ultimo concorso per direttore didattico (quando si tenevano a Roma) ma non e' andata come volevo; ho aspettato il successivo concorso ma, nel frattempo erano cambiate le regole per l'accesso quindi, il mio bel diploma in Vigilanza scolastica non valeva piu' nulla e malgrado avessi partecipato al precedente concorso, sono stata esclusa per carenza di titolo di studio. Purtroppo, non ho fatto ricorso al Tar in quell'occasione ma io non mi arrendo quindi presentero' domanda di partecipazione al nuovo concorso e questa volta si andra' al Tar!!! Vi chiedo di aiutarmi in questa assurda ed incostituzionale vicenda dandomi il vostro supporto per quanto riguarda le leggi di riferimento alle quali appigliarmi per far valere i miei sacrosanti diritti.
Da Prometeo a Mariastella... e poi?
Maurizio Tiriticco - 18-07-2011
Franco De Anna è sempre un acuto lettore dello stato della scuola oggi e, perché no?, anche della scuola di domani! E anche lui è portato a leggere i concreti tagli di Giulio e le vacue giustificazioni di Mariastella non tanto e non solo come una "cattiva volontà" dell'attuale maggioranza, ma come un primo segnale di una svolta che si sta verificando - della quale peraltro non possediamo a tutt'oggi tutti gli elementi per un'analisi compiuta - e che condurrà ad un ridimensionamento di quella istruzione per tutti (gli auspici dei tanti Delors della fine del secolo scorso) che una vagheggiata società della conoscenza aveva reso non solo auspicabile, ma addirittura necessaria e possibile.
Mercato estivo
Francesco Di Lorenzo - 13-07-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Alcune notizie di queste ore, se lette in sequenza, assumono tutt'altro tono. Prendiamo, ad esempio, due tra le ultime informazioni. La prima. È stato firmato, ma non da tutti, il contratto integrativo per pagare i 276 insegnanti, individuati come meritevoli, tra le scuole che hanno partecipato la progetto 'Valorizza' ( una trentina tra Piemonte, Campania e Milano). Non hanno firmato, perché in disaccordo, sia Gilda che Cgil.
Le seconda. Scompariranno a settembre, dalle nostre scuole, settemila collaboratori scolastici. I dati sono della Cisl, e naturalmente sono il frutto della sparizione di posti di lavoro nella scuola, voluta dai tagli del governo in carica. Una scuola con più plessi potrà avere il problema che non ci sarà il bidello per aprire, ogni mattina, i cancelli.
Noi la crisi non la paghiamo, anzi sì, come sempre
Francesco Masala - 12-07-2011
All'inizio di marzo del 2009 avevo scritto proprio qui quello che trovate poche righe sotto.
Temo che le cose siano solo peggiorate.
Purtroppo si pensa questi giorni a fare manovre che permettano incassi con cartolarizzazioni e vendite di pezzi di Stato, cose che io vedo come un attentato ai beni comuni.
Da un sacco di tempo ci raccontano che il debito pubblico italiano è altissimo, ma c'è una grandissima ricchezza privata a garanzia. Il punto è: si deve abbattere il debito pubblico toccando le ricchezze private? Subito dopo il nodo è: imposta patrimoniale regressiva, o progressiva da uno stock di ricchezza in su?
Questi giorni c'è lo psicodramma dei soldi che Mediaset deve a De Benedetti, soldi rubati molti anni fa attraverso la corruzione di un giudice. Qualche giornale che piange per questo risarcimento, piange per chi non paga le rate del mutuo e gli portano via la casa, piange per chi perde il lavoro, per i giovani senza futuro? - Dopo tanti anni di redistribuzione dai poveri ai ricchi, qualcuno vorrà invertire la tendenza? - Esiste una sinistra ancora in questo paese, anche solo una socialdemocrazia per la quale la parola redistribuzione non è una parolaccia?
A scuola, sentirsi leader e... non esserlo
Liana Gerbi - 07-07-2011
Molti hanno l'aria di esserne ben convinti: leader e manager si diventa ...dopo aver frequentato l'apposito Corso, obbligatoriamente -e gratuitamente- previsto dal Ministero. Si diventa, cioè si acquisiscono d'emblée, e fino alla fine della propria carriera, abilità e capacità, attitudini alla comunicazione efficace, al sostegno e alla valorizzazione delle risorse umane, ecc...
Se anche voi nutrite qualche dubbio in proposito e noi ne abbiamo (e di fondati) molti, abbiate la cortesia di seguirci in questo breve itinerario che ci conduce lontano dalla nostra terra, proprio per meglio osservare e comprendere la nostra realtà culturale, ambientale, emotiva.
Descolarizzare la società: edizione Tremonti/Gelmini
Maurizio Tiriticco - 05-07-2011
Ho ricordato più volte in altri scritti quanto sia stato importante il contributo dei descolarizzatori che negli anni Settanta, con una visione certamente tutta utopica e ottimistica, dichiaravano che il ruolo della scuola fosse ormai in dirittura di arrivo, stante il fatto che la società democratica, civilmente cresciuta e ampiamente acculturata, potesse da sola far fronte ai problemi dell'istruzione senza più attivare luoghi da essa separati.
In effetti, la scuola è una istituzione recente per le nostre società. Per migliaia di anni i nuovi nati apprendevano dal e nel sociale che cosa fosse necessario per sopravvivere: alimentarsi, difendersi, riprodursi. Ciò che il gruppo - maschi e femmine, padri e madri, una volta incerti, poi, con le prime organizzazioni famigliari, sempre più certi - faceva, i nuovi nati facevano. E il progresso indotto dalle invenzioni era lento, quanto lente erano le stesse invenzioni.
Esami da outlet
Gianfranco Pignatelli - 01-07-2011
La certezza del dritto è essere più uguale degli altri. Agire con destrezza, trovare escamotage, lucrare vantaggi dalle smagliature normative. È il modus operandi italico. È, per l'appunto, l'etica del dritto. Uno stile di vita dilagante ed imperante al quale educare i giovani fino a piegare alla bisogna le istituzioni scolastiche, specie se private. Così accade che un notissimo liceo parificato sia associato a uno statale. A scorgere l'elenco dei candidati già si potrebbe malignare: 34 del parificato contro i 9 dello statale. Ma il mercato, si sa, è il mercato. Al suo imperio non ci si può sottrarre.
Proteggere i civili... No Tav: una donna muore
Giuseppe Aragno - 30-06-2011
Naturalmente, chiosano i benpensanti, s'è trattato d'un caso, forse d'una distrazione, e i più "saggi" e "moderati" - quelli che di solito si strappano i capelli per le vittime del terrorismo, per i "nostri ragazzi" uccisi in "missione di pace" mentre, armati fino ai denti, danno una mano a truppe d'occupazione, quelli che, di moderazione in moderazione, ormai chiudono gli occhi su tutto, sui lager che chiamiamo CIE, sui richiedenti asilo rispediti al mittente, sui cimiteri nei fondali meridionali, su Aldovrandi, su Cucchi e chi più ne ha più ne metta. I più "saggi" e "moderati" invitano a non strumentalizzare. E va bene, non strumentalizziamo. Notizia secca:

"Ieri pomeriggio, 29 giugno, un mezzo blindato antisommossa dei Carabinieri diretto a Chiomonte ha investito e ucciso una pensionata a Venaria. Si chiamava , Anna Reccia e aveva 65 anni".
Signorsìndacato
Giuseppe Aragno - 29-06-2011
Dopo l'accordo sindacale di ieri, Vico trova una clamorosa conferma e la civiltà fa luogo nuovamente alla barbarie. Sacconi non vale Bottai, ma la lezione l'ha appresa bene: l'interesse nazionale coincide con quello dell'impresa e nel mondo del lavoro c'è una scala di valori. Meglio di lui, lo disse Mussolini: in azienda c'è solo la gerarchia tecnica. Oggi come ieri, in vista delle manovre "lacrime e sangue" di Tremonti, i colpevoli del disastro annunciato prodotto da un mercato che specula su stesso e mette la vita e i diritti della povera gente al servizio del Pil, si trova modo di vietare lo sciopero, si affida agli imprenditori il compito di certificare le deleghe e si riduce il Contratto nazionale a una pantomima messa in scena per oscurare il peso decisivo di una contrattazione aziendale che potrà legittimamente stravolgerne il contenuto a seconda degli interessi delle aziende. Si apre così l'era nuova del "sindacato aziendale".
Peggio del peggiore corporativismo. Certo, manchiamo ancora di una "Carta del Lavoro" e beffardamente sopravvive a se stesso lo Statuto dei lavoratori, ma Susanna Camusso dà voce ad un sindacalismo di classe mummificato: contenta di una rinnovata collocazione "privilegiata", non capisce, o finge di ignorare, che si è voltata pagina alla storia.
Meriti e rassicurazioni
Francesco Di Lorenzo - 29-06-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Sulla tormentata questione del merito nella scuola e sulla sua valutazione, la montagna, come dire, ha partorito il topolino. Il decreto, pronto da tempo, è stato finalmente, il mese scorso, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. La premessa è che non ci sono soldi, tanto per cominciare. Ci sono, poi, tutta una serie di indicazioni percentuali, francamente astruse. Si legge, in sintesi, che i premi potranno essere assegnati ad un massimo del 75% del personale. Tutto il processo (passaggi, documenti e prove), inoltre, che porta all'assegnazione di premi, dovrà essere accessibile a tutti, trasparente e pubblicato obbligatoriamente. Ciò, per evitare errori e contestazioni.
Mi sembra che possiamo essere contenti. Su questa materia, il ministro non si dimetterà.

Per quanto riguarda, l'integrazione scolastica degli alunni stranieri, si leggono, sui giornali, le parole di Fini, presidente della Camera.
"Occorre rimuovere paure ingiustificate, ritardi culturali e psicologici, cedimenti ad ogni forma di 'etnonazionalismo', che ostacolano il governo delle grandi trasformazioni sociali".
Rifiuti e pattume vero
Maria Antonia Stefanino - 27-06-2011
Che tristezza per chi ha avuto la sventura di leggerla, l' intervista parodia del Corriere del Mezzogiorno diretto da Marco de Marco. Lettieri si erge a salvatore della patria e propone la sua ricetta per superare l'emergenza con le seguenti mosse: A) chiedere in esclusiva il funzionamento per la città di Napoli di una linea dell'inceneritore di Acerra, suggerendo cosi la improrogabile necessità di attivare nuovi appalti per altri inceneritori. Peccato che quello di Acerra sopportato dai Napoletani, ieri avesse solo una linea in funzione
B) chiedere un intervento straordinario (legge speciale) con cui inviare i rifiuti in altre nazioni (Spagna e Olanda), quelle in cui, facendo la differenziata, gli inceneritori sono inutilizzati o sottoutilizzati (a volte essere in ritardo permette di correggere gli errori).
Dell'Invalsi, del Miur e dell'autonomia
Maurizio Tiriticco - 27-06-2011
Tutti concordano: se il prossimo anno scolastico non si vuole andare a un'altra débacle, con prove sbagliate, insegnanti inviperiti, un Invalsi e un Miur impallinati, occorre cominciare subito a cambiare le cose.
In primo luogo occorre essere convinti di due circostanze:
a) della necessità di una valutazione esterna degli apprendimenti, che si coniughi con la valutazione interna esercitata dagli insegnanti e che si rende quanto mai necessaria almeno per due ragioni: conoscere ciò che i nostri studenti sanno e sanno fare al termine di dati percorsi di studio, anche perché ce lo chiedono il mondo del lavoro e l'Europa; ricondurre ad unità di sistema obiettivi terminali di apprendimento per sostenere le scuole le cui offerte educative, stante il regime di autonomia, sono estremamente diversificate;
b) della necessità di riorganizzare tutto l'assetto istituzionale che riguarda i rapporti tra Miur e Invalsi e, soprattutto, di mettere in grado l'Invalsi di adempiere ai propri compiti con successo: il che si riassume in tre parole: indipendenza, adeguate risorse finanziarie; elevata professionalità degli addetti.
Buona passeggiata
Francesco Di Lorenzo - 24-06-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



In Italia...

La Gelmini è un ministro?
All'Invalsi cosa fanno?
Il prossimo anno vedrà tutti i docenti in cattedra al momento giusto?

... e oltreconfine

La Thatcher, che predicava 'la competizione tra scuole e all'interno della stessa scuola', ha fatto bene all'istruzione inglese?
Bocciature
Fuoriregistro - 23-06-2011
In quest'ultimo periodo riceviamo, a commento di articoli ormai piuttosto datati, commenti ed interventi sul tema delle bocciature.
Li abbiamo pubblicati all'interno del thread corrispondente, ma temiamo che la loro dispersione disperda lo stesso problema, sul quale, in settimana, anche Mari Cavalli ci ha fatto riflettere.

Così, forse con qualche ritardo, li riproponiamo qui alle vostre riflessioni e alle vostre reazioni.

Giorgio Napolitano, di professione garante
Giuseppe Aragno - 22-06-2011
Va in scena l'Occidente, "faro" di civiltà e "bussola" del pianeta. La dottrina è chiara, mentre un brivido "umanitario" corre la schiena inconsapevole e prona del popolo sovrano. Emozioni antiche nelle piazze per un attimo minacciose e subito imbrigliate nella "ribellione elettorale" che tutto cambierà per non cambiare nulla. Va in scena l'Occidente e, insieme alla guerra per la pace, alta si leva ormai, e non a caso simmetrica, la bandiera della "rivoluzione pacifica". Si completa così un inganno sottile e già evidente nella "contraddizioni in termini" che forza il lessico dei saltimbanchi del potere: assieme alla guerra, ora diventa pacifica la rivoluzione e non c'è altro da dire.
Come vuole l'antica tradizione dei teatranti, la commedia è finita, se v'è piaciuta applaudite.
Pensiamo al dopo Gelmini: abolire gli esami di maturità?
Vincenzo Pascuzzi - 22-06-2011
E' vero ora si chiamano Esami di Stato e poi non si tratterebbe di abolirli del tutto. Ma di semplificarli moltissimo sì! Ridurli drasticamente, anche come onere economico, temporale ed emotivo, a circa 1/6 dell'attuale, al 15%. Uno scrutinio un po' più completo, approfondito e impegnativo forse con un paio di prove scritte decise a livello di istituto e da esaurire in 2, 3 giorni, con vantaggio e sollievo per tutti.

Vediamo perché. Esponiamo alcune motivazioni, pronti a confrontarci con chi la pensa diversamente. E sicuramente sono tanti.
La pulce toglie i precari dall'ombra
Gianfranco Pignatelli - 20-06-2011
"È la pulce d'acqua che l'ombra ti rubò", così cantava, nel 1977, Angelo Branduardi. In quegli stessi anni, un'altra pulce, nana ed ignota ai più, saltellava di calle in calle, in laguna, nella sua Venezia. Era alla ricerca di una maschera, di un impresario e di un copione. Nella città di Goldoni, da grande, sognava di essere guitto, di recitare a soggetto. Non crebbe e non fu mai grande, ma guitto sì. Si ritagliò la parte del castigatore di mascalzoni e fannulloni, assenteisti e pagnottisti. Di suo la pulce d'acqua, però, saltava dal cronico assenteismo parlamentare al randagismo politico, dall'abusivismo immobiliare al parassitismo istituzionale. Un niente, si direbbe. Una tipica maschera del carrozzone politico italiano, un saltimbanco per tutte le compagnia di ventura, dal psi al pdl.
Falso in interesse
Francesco Di Lorenzo - 20-06-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



La domanda è: che cosa abbiamo fatto di tanto grave per meritarci una classe politica di così basso profilo, di così infimo livello?
Non si sa, non ci è dato sapere.
Il ministro Brunetta che non vuol ascoltare i precari della pubblica amministrazione è il massimo (o il minimo) delle assurdità. Non contento di essere scortese, rifiutandosi di prestare attenzione alle parole di una cittadina, il ministro aumenta la dose dicendo quella dei precari è la 'peggiore Italia'. Che come concetto non ha né capo né coda. Come se essere precari fosse una scelta o un godimento. E ci fosse anche scritto, da qualche parte, che oltre la condizione dell'incertezza, il precario deve essere, in aggiunta, trattato male.
L'arroganza del potere dispiegata all'ennesima potenza.
Graduatorie di istituto: sorprese e mancanza di trasparenza
Cosimo Scarinzi - 16-06-2011
Apprendiamo in queste ore, della volontà del Ministero di inserire nuovi titoli valutabili nel prossimo Decreto Ministeriale, che stabilirà i criteri per l'aggiornamento delle Graduatorie d'Isitituto per l'assunzione dei docenti per le supplenze.

In teoria, nulla di male. Nei fatti una seria difficoltà per quanto riguarda il controllo del valore effettivo dei titoli, il rischio di incentivare l'industria, sin troppo estesa, dei titolifici, il fatto comunque che l'informazione viene data a babbo morto.

Molte grazie alla Gelmini per il suo contributo al raggiungimento del quorum
Vincenzo Pascuzzi - 16-06-2011
Di sicuro senza volerlo e anche senza nemmeno immaginarlo, Mariastella Gelmini ha dato un contributo importante al raggiungimento del quorum.

L'affermazione non viene da una soffiata o da uno scoop ma si può ricavare osservando e collegando fra loro alcuni fatti noti e ragionando su di essi. A volte la verità, pur appena nascosta e latente, è proprio sotto i nostri occhi basta solo saper guardare, leggere e interpretare.

Due le situazioni da considerare: 1) la popolazione (elettori e non) coinvolta a vario titolo nel sistema scuola e 2) i messaggi indirizzati, dal Miur (cioè Gelmini) in tempi diversi, a questa popolazione.
Quanto dura un anno scolastico
Franco Buccino - 13-06-2011
Ventimila ragazzi delle superiori erano a rischio bocciatura a causa delle assenze. Anche a Napoli un bel po'. Con l'inettitudine di sempre, il Ministero ha rimandato alle scuole autonome la decisione di applicare o no le proprie direttive. A marzo aveva scritto che con cinquanta assenze, un quarto dei canonici duecento giorni minimi di lezione, si era bocciati. Ora sono le scuole a stabilirlo. Per esempio, decidendo esse se le occupazioni sono giorni di assenza o di presenza. Sembrerebbe che l'orientamento dei consigli dei docenti sia di bocciare con misura per le assenze, e di lanciare un messaggio del tipo: quest'anno vi perdoniamo, ma l'anno prossimo pensateci bene. Sostiene il Ministro Gelmini che come al solito non abbiamo capito niente. "Vogliamo solo invogliare i giovani alla partecipazione" ripete. Questo sarebbe il senso del provvedimento.
Un saluto che si chiama speranza
Fuoriregistro - 13-06-2011
Era una scommessa, si poteva perderla, ma bisognava provarci. Non siamo usciti quando avremmo dovuto. L'ultima di quest'anno di scuola e di vita scolastica, mai facile e spesso preoccupante, poteva e doveva attendere un po'. Questione di ore, ci siamo detti, poi, chissà, il saluto sarà ben diverso.
Era una scommessa, si poteva perderla, ma bisognava provarci. Non siamo usciti quando avremmo dovuto: niente news domenica. L'ultimo appuntamento di quest'anno di scuola e di vita scolastica, mai facile e spesso preoccupante, poteva e doveva attendere un po'. Questione di ore, ci siamo detti, poi, chissà, il saluto sarà ben diverso.
Ora sì, ora si può dirlo senza temere d'essere di parte e senza farne una questione di politica spicciola che non ci riguarda: c'è un abisso tra la temuta indifferenza "balneare" che qualcuno s'augurava e la partecipazione di massa, che era nell'aria, ma ha assunto proporzioni inattese, a quesiti essenziali per la vita del Paese e il futuro dei nostri figli e delle generazioni che verranno. Sì, bisognava ritardare l'uscita dell'ultima news e sperare di far festa. E festa è, festa per tutti, anche per la pattuglia minoritaria che s'è schierata legittimamente per il no. E' sempre festa, quando un Paese trova dentro di sé l'orgoglio della partecipazione, prende in mano il suo destino e sceglie con forza una via.
Un pericoloso futuro nucleare
Francesco Di Lorenzo - 11-06-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Siamo giunti a tanto.
Ormai le critiche al ministro Gelmini, astro non più nascente del PDL, arrivano dalla sua stessa parte politica. E da ciò si capisce che ormai gli argini reggono a stento. Se si escludono alcune forti polemiche fatte all'inizio del suo mandato da Bossi e sodali, che pensavano di piazzare al ministero dell'istruzione qualcuno della lega, alla Gelmini, la sua parte politica, non aveva mai fatto contestazioni. Almeno non apertamente. Ora invece, ad aprire le danze contro il ministro, è Elena Donazzan (Pdl), assessore regionale all'Istruzione del Veneto. Che ha detto: "non ce la facciamo perché la scuola veneta è al collasso e noi pretendiamo rispetto e attenzione".
Il caso Battisti e l'Italia così com'è
Giuseppe Aragno - 10-06-2011
Ai politici non va giù, ma la storia, a scuola, la insegniamo com'è: gli italiani non sono "un popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori, di trasmigratori". La grottesca definizione, che si legge ancora sul Palazzo della Civiltà del lavoro, a Roma Eur, la inventò Mussolini nel 1935, mentre "civilizzava" gli etiopi, sepolti sotto nuvole d'iprite, in nome di Roma antica e di un colonialismo straccione di retroguardia.
L'Italia non ha una gran storia e all'estero lo sanno. Il biglietto da visita fu la "piemontesizzazione" del Regno, ottenuta dopo massacri, processi sommari, deportazioni e domicilio coatto. Si disse che la "giovane unità" poteva andare in pezzi, ma si trattò di scontro d'interessi, i dissidenti furono macellati e il mondo civile ne fu nauseato.
La qualità dei pollai
Francesco Di Lorenzo - 08-06-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



"Tutto quello che il Governo ha 'seminato' in materia di scuola pubblica e cioè tagli economici, riduzione di organico e contrazione degli orari scolastici, sta dando i suoi frutti. I nodi vengono al pettine. E' dunque urgente che la ministro Gelmini ci spieghi cosa intende fare, dal momento che finora ha solo negato l'evidenza dei fatti che ogni famiglia può riscontrare direttamente".
Le parole sono della senatrice Vittoria Franco (Pd) in commissione istruzione del Senato. Nel prossimo anno scolastico, le classi pollaio, che solo chi ha sperimentato (nel senso che ci è entrato per insegnare) può capirne la qualità, saranno la regola. In alcune regioni, dove i tagli di cattedre sono stati maggiori, si pensa di far sparire direttamente la parola classe. I luoghi deputati all'insegnamento, dai ventotto alunni in poi, saranno denominati direttamente pollai, senza finzioni e sotterfugi.
Però poi, quando il ministro andrà a rispondere in commissione al senato, se ci andrà, avrà voglia di spiegarci il nesso tra la qualità dei pollai e la qualità della scuola. E semmai, anche l'affinità tra queste due categorie di qualità e la meritocrazia. Ci contiamo!
Quella negriera ...
Gianfranco Pignatelli - 07-06-2011
... chiamata scuola...

Due politici hanno condizionato la seconda repubblica.
Il primo, subordinando l'attività legislativa ai propri interessi.
Il secondo - una sorta di cinghiale verde, specialista in porcate normative - inaugurando un modus operandi riconoscibile, ormai, in tutti i provvedimenti governativi.
Un esempio? Il Decreto Legge 13 maggio 2011, n. 70, all'esame delle Commissioni Parlamentari.
Un minestrone normativo, che contempla tutto - dall'edilizia alla nautica da diporto, dalla sanità all'istruzione - ma non risolve nulla.
Scritto, vagliato e approvato, naturalmente, con somma urgenza.
Così si riflette poco e si truffa tutti. Tanto.
Tra l'essere e il divenire
Laura Alberico - 06-06-2011
Il presente della scuola è affidato purtroppo solo alla volontà e alle energie di chi crede ancora che fare cultura significa ridare il significato all'esperienza, alla collaborazione, alla condivisione, le pietre miliari di viaggio di scoperta che incontra spesso ostacoli e impedimenti.

Il divenire pertanto è un desiderio che alimenta il presente, un modo per guardare al futuro avendo ancora la capacità di discernere e valutare criticamente ciò che di buono ancora resta e che può diventare la risorsa sostenibile e credibile di un vero rinnovamento.
Lupi famelici e integralisti
Francesco Di Lorenzo - 04-06-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



In sintesi:

- l'Italia non è esplicitamente un paese per vecchi, ma è sicuramente un paese di vecchi;

- vicenda sempre più complicata sulle prove Invalsi. Al dibattito che si era aperto, anche su 'Fuoriregistro', sulla utilità o meno delle prove, si aggiunge un altro tassello;

- chiedere soldi ai genitori per il funzionamento delle scuole pubbliche è illegittimo.

- "rumors" dell'ultima ora indicano Mariastella Gelmini come probabile ministro della giustizia. Al suo posto verrebbe a guidare il ministero dell'Istruzione, sempre secondo i 'rumors', Maurizio Lupi...
Quello che chiediamo alla politica
Lorenzo Picunio - 03-06-2011
Abbiamo una primogenitura, noi insegnanti e genitori della scuola pubblica, specialmente primaria, nella crisi del sistema di potere. Quando sembrava che tutto andasse bene, quando .. quello che tutti ci ricordiamo, noi dicevamo che si stava strozzando il maggior valore di tutti noi italiani, l'istruzione pubblica per tutti i cittadini.

Bene, oggi la politica ha modo di sdebitarsi con noi. Ai vari Pisapia, De Magistris, ecc. , ai nuovi sindaci, anche quelli che non appartengono al centrosinistra ma amano le scuole dei loro comuni, chiediamo due cose...
Esposito e Pittone: il nuovo modo è antico
Giuseppe Aragno - 03-06-2011
Stefano Esposito e Mario Pittoni sono stati "nominati" rispettivamente deputato e senatore nell'aprile del 2008. Il primo l'ha imposto agli italiani il segretario del Partito Democratico, il secondo ce l'ha regalato il padre padrone della Lega Padana. Negli anni vituperati della "prima repubblica" non sarebbero mai entrati alle Camere, in quelli nostri, che politologi, pennivendoli e velinari definiscono della "transizione", godono di laute prebende, vasti privilegi e conseguenti onori. Accomunati dalla fede liberista, Esposito è pagato per far l'opposizione al governo, Pittoni, per sostenerlo, ma la fatica che fanno per dimostrare le contrapposte appartenenze ricorda Sisifo e il suo impossibile macigno.
I valori che inculco
Lucia Marcaccio - 02-06-2011
Non ho valori da inculcare se non quelli della Costituzione italiana, ai quali sono tenuta come dipendente statale e nei quali mi riconosco come cittadina italiana.

Chiedo al Presidente del Consiglio: "Lei ha valori alternativi da suggerirmi? Ed eventualmente, mi legittima ad insegnare agli studenti il valore della mercificazione del proprio corpo? Dell'insulto a chi lavora? Della bugia? Dello scambio di favori? Del trasformismo? Della fuga dalle proprie responsabilità?"

E al Ministro dell'istruzione (piuttosto dov'è in questo attacco alla scuola statale-pubblica?): "Sono valori da inculcare l'ipocrisia e l'opportunismo (es: proclamare di voler ripristinare il merito e cercare scorciatoie nel privato)? E la liquidazione spicciola di ogni giusta ribellione, segno di autonomia di giudizio e di coraggio civico, di responsabilità e di speranza, con frasi fatte e insulti? Devo inculcare agli studenti l'obbedienza inconsapevole o l'esercizio del pensiero (il "Sapere aude" che il curriculo disciplinare, peraltro, mi impone)?"
Sulla strada giusta
Francesco Di Lorenzo - 01-06-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Mai abbassare la guardia, specie se si tratta del ministro Brunetta e della sua cricca. Come volevasi dimostrare, il ministro non ha mantenuto i patti e Cisl e Uil ci sono cascati in pieno. Il rischio, ora, è che per spendere i soldi del fondo di istituto, il preside non debba fare nessuna contrattazione con i sindacati. Deve solo informarli a cose fatte. Che sembra, da tutti i punti di vista, un bel passo indietro.

Sulla questione 'aggiornamento delle graduatorie per gli incarichi e le supplenze, la Cisl-scuola ha chiesto che almeno per quest'anno gli incarichi avvengano utilizzando le vecchie graduatorie. È una posizione che media, cercando di non sconvolgere troppo tutti quelli che avevano scelto qualche anno fa, e che vedevano avvicinarsi finalmente il momento di entrare in ruolo. Non si sono espressi ancora gli altri sindacati...
Accezioni di tempo pieno a Milano
Sottogruppo Officina - 31-05-2011
Una vera e propria furia demolitrice ha investito il modello di scuola più innovativo degli ultimi 30-40 della scuola italiana. Con i tagli pesantissimi agli organici delle scuole sono state abolite le compresenze, sono aumentati gli alunni per classe fino a 27-28, non vengono nominati i supplenti per le assenze brevi, gli alunni vengono "sparpagliati" nelle classi, i disabili non trovano più il sostegno necessario allo sviluppo delle proprie potenzialità . Per mantenere ad ogni costo il monte-orario settimanale a 40 ore per gli alunni, i dirigenti scolastici sono costretti a far operare nelle ex classi a tempo-pieno da 4 a 7 insegnanti senza alcun coordinamento programmatico: un vero e proprio spezzatino pedagogico di tipo sostanzialmente assistenziale, che nega in radice gli elementi qualitativi introdotti nel modello di scuola che a Milano ha conquistato la fiducia di oltre il 90% della popolazione scolastica. Può rendersi necessario un intervento riparatore del Comune di Milano per ripristinare, con risorse umane e materiali, i cardini qualitativi della scuola a tempo pieno. Sembrerebbe inoltre utile per il Comune accedere ad un concetto largo di diritto allo studio, allo scopo di realizzare un progetto educativo ricco e articolato affinché l'offerta formativa della scuola non si limiti alle sole attività curricolari e assuma un più ampio ruolo di promozione culturale e sociale.
La Napoli Liberata
Monica Capezzuto - 30-05-2011
Oggi la città c'è. E vuole cambiare. Lo ha detto. Lo ha gridato. La maggioranza silenziosa che vive, lavora e si fa i fatti suoi, ha scelto finalmente di far sentire la propria voce. E ognuno di noi deve fare la propria parte, perché solo collaborando tutti insieme si può cercare di migliorare le cose. D'altronde, abbiamo scelto di restare qui, lancia in resta a difendere le nostre radici, il fortino da tanti abbandonato, ascoltando il "fuitevenne" di ecclesiastica memoria.
Chi non è scappato, ha aspettato il momento della rinascita.
Il momento è arrivato.
Mister Obama, ho una nuova maggioranza...
Giuseppe Aragno - 28-05-2011
Bocce ferme. Dopo risse, aggressioni e concerti, tacciono finalmente i candidati, ma il rantolo della politica vive nel delirio di Berlusconi: "Mister Obama, ho una nuova maggioranza". Dietro le luci psichedeliche, due liberismi a confronto; a Milano un ex comunista si volge ai "moderati" e una sinistra tutta belle maniere e società civile promette di sterilizzare il conflitto e ripristinare le regole del gioco. A Napoli, la voglia di riscatto si affida a un magistrato messo fuori dalla magistratura, una sorta di "perseguitato politico" che fa da argine allo strapotere della criminalità organizzata, ma non va oltre le cicliche e storicamente sterili "campagne morali" d'una borghesia sorpresa dalla sua stessa miseria morale. A completare il quadro, le bandiere rosse, che non hanno scelta, dopo la storica Caporetto della sinistra alternativa, si schierano a mezz'asta sul terreno del liberismo progressista.
Tagli virtuosi
Francesco Di Lorenzo - 28-05-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte




Sì, siamo proprio alle solite. È stato proposto dal PDL un disegno di legge che - a parole - è a favore degli alunni disabili, mentre all'interno contiene la consueta magagna. In breve, per assicurare continuità didattica agli alunni, il dirigente scolastico, se trova i soldi, può stipulare contratti di tipo privatistico con qualsiasi docente. Insomma, sceglie autonomamente gli insegnanti che sono disposti a restare per più anni nello stesso luogo di lavoro. Così, sembra una soluzione accettabile. Ma spunta la domanda quasi inutile: e le scuole che non trovano soldi?

Di tutt'altro tenore la notizia che il progetto Federica@, lanciato appena pochi mesi fa dall'Università Federico II di Napoli, sta avendo un grande successo.
Poiché Federica@ è qualcosa di estremamente interessante, viene il sospetto che al ministero stiano pensando di tagliare i fondi se non proprio di abolire il progetto. Ma solo per evitare le solite sovrapposizioni e la diffusione di modelli virtuosi.
Dallo sciopero bolognese
Assemblea Genitori e Scuole - 27-05-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Il Ginko e il suo popolo ringraziano di cuore...tutti coloro che hanno partecipato, parteggiato, digiunato, ascoltato, solidarizzato...
Quello che conta è che abbiamo tenuto fede ai nostri propositi e lo abbiamo fatto bene.
L'aver condiviso un'esperienza così forte e al tempo stesso così gioiosa e intensa e fresca lascerà tracce permanenti.
In questo sta il frutto dolce della nostra iniziativa.
Siamo diventati una forza al cui capezzale corrono i politici per rassicurare, per impegnarsi per promettere e i media per sapere, per registrare per rilanciare...
Diagnostica in eccesso ma nessuna terapia
Vincenzo Pascuzzi - 26-05-2011
In considerazione di indagini effettuate e delle scarse risorse economiche e di personale disponibili, l'Invalsi avrebbe eventualmente dovuto operare testando specifiche e selezionate problematiche e questioni complementari a quelle già indagate, sempre con modalità a campione, possibilmente rimanendo all'esterno della attività didattica e della valutazione/votazione, senza condizionare questa e senza angosciare, intimorire o insospettire alunni e docenti. Al contrario Invalsi, indirizzato dal Miur, ha attuato indagini a tappeto (2.200.000 alunni testati) in sovrapposizione e all'interno della didattica (potenzialmente distorcendola e impoverendola) ed ha anche espresso valutazioni che hanno integrato la valutazione tradizionale dei docenti. Insomma un intreccio pasticciato.
Giovani e direzioni obbligatorie
Francesco Di Lorenzo - 25-05-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Onore al movimento degli 'Indignados' spagnoli. Sono i giovani scesi in strada perché sentono il loro futuro in pericolo. Lo hanno fatto i maniera corretta, pacifica e intelligente. Hanno semplicemente sfilato e occupato le piazze.
Intanto a Palermo migliaia di giovani studenti - provenienti da tutta Italia,-hanno sfilato per le strade della città, commemorando il 19esimo anniversario della strage di Capaci.
Segni e segnali da considerare e mettere nel giusto rilievo.
E altrettanto doveroso è soffermarsi sui dati delle iscrizioni scolastiche per l'anno prossimo, che riconfermano la tendenza paventata. In maggioranza i ragazzi scelgono di iscriversi ai licei (3% in più).
Premialità allargata
Fuoriregistro - 25-05-2011
La notizia, postata su Aetna scuola, merita rilievo. Proviene dalla Direzione Didattica "Alfredo D'Andrade", del Circolo di Pavone Canavese, e riguarda una scelta particolare Si tratta infatti, pare, dell'unica adesione, in provincia di Torino, al Progetto "Valorizza", istituito lo scorso novembre dal Miur per "premiare" la professionalità docente. Un Progetto di scarso successo, come in molti hanno raccontato. Ma forse nessuno aveva ancora avuto l'idea dei colleghi piemontesi. Una buona idea?
La morte di Falcone nella notte della Repubblica
Francesco Maria Toscano - 24-05-2011
Sono passati 19 anni esatti dall'eccidio di Capaci nel quale persero la vita Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta.

L'Italia non è più quella di allora, tutto è cambiato. Gli impresari dell'epoca oggi fanno i politici e la politica tutta è ridotta a triste cabaret. La morte di Falcone turbò le coscienze dei giusti e quel sangue servì, specie in Sicilia, per dare il via alla riscossa sociale e civile di un popolo, quello siciliano, che trovò su quei corpi straziati la forza di ribellarsi al giogo mafioso e alle sue regole perverse.

Ma la domanda è un'altra. Al netto della retorica, delle parate e delle frasi fatte, chi ha per davvero raccolto gli insegnamenti testimoniati in vita dal giudice Falcone? Pochi, o forse nessuno.
I test Invalsi alla prova dell'equità...
Marco Magni - 24-05-2011
Il giudizio sull'impatto dei test Invalsi non può fondarsi semplicemente sul giudizio di valore attribuito allo "strumento" test. Stabilire se esso sia un buono o cattivo strumento per determinare il livello di rendimento, se produca migliori informazioni oppure riduca la didattica ad una serie di quiz non è sufficiente per comprendere il ruolo svolto dai test nel modificare la realtà della scuola. Il senso dei test va compreso a partire dalla loro collocazione nei contesti determinati, politici, sociali, economici, della loro utilizzazione. Da questo punto di vista, l'ambito della loro comprensione è senza dubbio il processo di intensificazione dello sviluppo di un "mercato scolastico", animato dalla concorrenza tra gli istituti (per accaparrarsi gli alunni migliori) e delle famiglie (per conquistare le posizioni che promettono un meggior rendimento degli investimenti scolastici).
Quelli della pubblicità hanno scippato Adamo
Mauro Artibani - 23-05-2011
A noi, orfani della domanda, non resta che acquistare fino allo stremo; fino a confondere la fisiologia dello stare nel mercato per produrre ricchezza, con la patologia del consumare che ci alberga come Fine.
Fino a generare patenti diseconomie: sprechi, monnezze, debito in eccesso, allucinate solitudini.
Non è un bel vedere, dobbiamo cambiare registro.
Valori che contano
Lorenzo Picunio - 21-05-2011
Non possiamo esimerci dal lottare, ancora, per la scuola pubblica, e in particolare contro i tagli, per garantire un servizio che è di tutti.

Sugli organici delle scuole di ogni ordine e grado si misura infatti quanto conti, per l'attuale governo italiano, il desiderio di cultura, di democrazia, di solidarietà, di futuro, di quei valori, cioè, che la scuola pubblica rappresenta.
E darsi all'ippica?
Francesco Di Lorenzo - 21-05-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



L'assemblea regionale siciliana, non avendo altro da fare, ha stabilito che dal prossimo anno il dialetto dovrà essere inserito nei programmi di studio delle scuole primarie e secondarie. Sembra che anche l'opposizione abbia dato il suo contributo ...
E mentre nelle scuole continua il carosello dei ricorsi, in Parlamento fioccano proposte idee geniali a favore del pubblico affossamento...
Non ci resta che attendere ?!?
L'Invalsi è democratico
Erich Battistin, Antonio Schizzerotto - 20-05-2011
La raccolta sistematica di basi informative sulle competenze scolastiche non si configura come una forma di soffocamento della ricchezza culturale della scuola con ignobili quiz. Né come un tentativo di limitare la libertà di insegnamento. Al contrario, è uno strumento necessario per mettere a punto politiche scolastiche in grado di utilizzare nel modo migliore il denaro pubblico e garantire una maggiore efficacia dei processi di apprendimento, una più equa distribuzione delle risorse educative e una riduzione delle disuguaglianze sociali.
Tremonti e compagni: il suicidio è di massa
Giuseppe Aragno - 19-05-2011
Quando lo capiranno sarà tardi. E' un territorio vasto e incontrollato. Naufragano tra gli scogli di Lampedusa, il Canal di Sicilia e le aule delle scuole e delle università di tutto il Paese. Li batte la cultura e non lo sanno. E' la storia già scritta che decide, i fatti già avvenuti e i crimini consumati, contro i quali non c'è forza che tenga. Berlusconi, Bossi, La Russa, Gasparri, Tremonti, D'Alema, Veltroni, Casini. Non si tratta solo della paccottiglia plastificata del berlusconismo. E' un suicidio di massa. Muore di leggi razziali l'abbozzo di genocidio tentato da Maroni, si spegne per rigetto il segregazionismo di Fini, Turco e Napolitano. Cede di schianto la pretesa che una banda di mercanti formi un Parlamento, che la libera coscienza dei popoli si sottometta agli interessi di un potere che pretende di decidere persino sulla vita e sulla morte.
Per chi ci crede ancora
Centro Studi Erickson - 19-05-2011
Intervista a Tullio De Mauro

La scuola ha affrontato in questi decenni problemi difficili di vario tipo, bisogna starci dentro per capire quello che si sta facendo e quello che si può fare. Riassetto dei contenuti degli insegnamenti, problemi di revisione profonda dei modi in cui si può alimentare nelle ragazze, nei ragazzi, nei bambini l'interesse per il sapere, per lo studio. Parlo di questi grandi problemi, ma chi vive la vita della scuola, e in questo includerei anche l'Università, conosce anche gli altri problemi che vanno dai modi deficitari del reclutamento, della formazione, fino all'edilizia scolastica.
Tendenze anomale
Francesco Di Lorenzo - 18-05-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



La sfiducia avanza inesorabile. Alla domanda - "Ritieni che l'istruzione universitaria sia un'opzione attraente per i giovani nel tuo paese?" - ha risposto di sì il 57 % degli intervistati italiani. Per capire se è poco o molto, dobbiamo confrontare i dati con le risposte che si sono avute negli altri paesi europei. Facendo così il confronto, si capirà la china su cui ci siamo incamminati.

Da premettere che la ricerca è stata condotta da un organismo della Commissione europea, per analizzare le tendenze dell'opinione pubblica in merito all'istruzione. La domanda ( insieme ad altre) è stata posta ai giovani dai 15 ai 34 anni.
La Prova di italiano nel secondo ciclo: spunti di analisi
Maurizio Tirittico - 18-05-2011
Premessa "politica" - Suggerii a suo tempo di soprassedere alla prova Invalsi per le classi seconde del secondo ciclo, nonostante la norma lo prevedesse (si veda la Direttiva 74 del 2008), in quanto impegnate a giugno nella certificazione di fine obbligo. Sarebbe stato più opportuno che l'Invalsi si fosse attivato fin dall'anno scolastico 2007/08, anno di avvio del nuovo obbligo, eventualmente insieme all'Ansas, a sostenere le scuole a fronte di un impegno assolutamente nuovo per il nostro sistema di istruzione. Non è stato così! Anche per l'assoluto silenzio del Miur, indifferente a fronte di un'operazione che, invece, avrebbe dovuto "rivoluzionare" i nostri bienni! Transeat! Così le scuole sono state investite a maggio di un adempimento, come se nulla di nuovo fosse stato loro imposto per il mese di giugno!
La Battaglia di Waterloo-ArcoreK...
Giovanni Pontillo - 17-05-2011
È stata una delle più cruente battaglie del XXI secolo. Si è combattuta a pochi chilometri da Milano, nel territorio in cui è stato localizzato il quartier generale del leader maximo, presso la cittadina di Waterloo-ArcoreK.
Il combattimento durò complessivamente circa 36 ore, nelle quali morirono oltre 65.000 Soldati PRECARI a cui vanno sommati tutte le migliaia "falciati" nei tre anni precedenti la battaglia finale.
Belusconius il Napoleone voleva attaccare le scioperate forze PRECARIE alle 8.10 del mattino, detta l'ora della Campanella...
Prove Invalsi: un'occasione per ristrutturare la scuola
Enrico Maranzana - 16-05-2011
Il dibattito e le resistenze che si sono frapposte all'accertamento delle competenze, curato dell'Invalsi, hanno consentito di rilevare la distanza dei punti di vista dei soggetti in campo, divario originato della confusione che regna nell'amministrazione della scuola.
In questo scritto si prospettano alcuni interventi volti a superare la parcellizzazione del gestione e, di conseguenza, a portare a unità il servizio scolastico.
Differenti o differenziati?
Marta Gatti - 14-05-2011
Nel caos delle prove Invalsi (test con cui si valuta la preparazione dei nostri studenti) forse la notizia è sfuggita. Eppure la circolare ministeriale una volta tanto è scritta a chiare lettere.

Al punto "Alunni con disabilità intellettiva" dice esplicitamente che questi non possono né devono partecipare ai test di valutazione nazionale. (Il loro handicap abbasserebbe la media, soprattutto delle classi campione).
Se però i genitori in questi giorni li vogliono proprio portare a scuola, e i prof e i maestri non vogliono che si sentano esclusi, ebbene, quei bambini e ragazzi potranno sì fare il test, purchè in un "locale differente da quello utilizzato dagli altri allievi", al fine di non disturbare la prova dei "normodotati". Non solo. Lo stesso trattamento è riservato ai bimbi ipovedenti, e a quelli con i disturbi dell'apprendimento: per loro, che utilizzano strumenti speciali, la prova è prevista, ma, appunto, in locali diversi da quelli dei loro compagni di classe...
Un patto con chiunque
Francesco Di Lorenzo - 14-05-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Sarà pure un segno dei tempi, ma è qualcosa che dovrebbe far riflettere. La difesa più semplice, normale, chiara e sostanziale della scuola pubblica l'ha fatta, in queste ore, un partito di centro legato alla chiesa, l'Udc, attraverso il suo leader, Casini. Agli attacchi quasi quotidiani che la maggioranza e il presidente del consiglio sferrano contro la nostra scuola, quella vera, quella di tutti, quella pubblica, Casini, ribadendo di non essere contro la scuola privata, ha pronunciato queste parole: "Credo che gli italiani debbano essere orgogliosi della scuola pubblica italiana". E poi: "Noi abbiamo realizzato in questa scuola pubblica delle cose splendide: pensiamo agli inserimenti dei ragazzi diversamente abili. E' una cosa bella per i nostri figli, che così vengono a contatto con delle realtà più complesse, e per questi ragazzi, che si inseriscono in una comunità viva che li coinvolge".
La proposta criminale di Fabio Garagnani
Giuseppe Aragno - 12-05-2011
La logica, se di logica si può parlare senza coprirsi di ridicolo, è quella dello Stato autoritario o, se preferite, di una repubblica delle banane. Gli estremi spesso si toccano e Fabio Garagnani, con la sua criminale proposta, conferma la regola: "Professori politicizzati sospesi per 3 mesi". Ognuno la prenda come vuole. Chi spera in un miracolo che non verrà, chi si trincera dietro il "delirio" di una minoranza di estremisti che forza le regole del gioco, per affidarsi ai lamenti generosi e impotenti del Capo dello Stato, si accomodi. Meglio sarebbe però dirsi le cose per quello che sono e regolarsi di conseguenza. E' ora di piantarla. Siamo stanchi di subire e non abbiamo paura.
La condizione crudele
Francesco Di Lorenzo - 11-05-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



È veramente singolare quello che succede. La Confindustria si lamenta che la tanto attesa - ed epocale (per il ministro) - riforma degli istituti tecnici e professionali, non ha dato neanche uno dei frutti sperati. Infatti, dice Gianfelice Rocca, responsabile degli industriali per l'educazione, che il 'made in Italy' sta miseramente fallendo e non si vede all'orizzonte una nuova cultura del lavoro e dell'industria. Allora, sapete cosa propone? Di liberare il merito. Che non si capisce bene cosa sia. (Solo al ministero sembra che sappiano di cosa si parla. Tuttavia anche loro, alla fine, oltre a qualche discorso buttato lì, non hanno le idee così chiare).
E il silenzio scese felicemente nel giorno del terremoto
Laura Alberico - 11-05-2011
Oggi ho apprezzato il piacere del silenzio: pochi alunni in classe per paura (?!) del giorno che le improbabili previsioni hanno decretato catastrofico. Il giorno x, variabile indipendente, ha fatto strage di presenze e questo fenomeno, per contrasto, ha creato un clima sereno e ovattato, cosa che nelle classi ormai è diventato un desiderio spesso impossibile da realizzare.
Nebulose
Enrico Maranzana - 10-05-2011
Premiare il merito, riconoscere le eccellenze, elevare il livello qualitativo delle prestazioni sono
problematiche che implicano lo studio del rapporto obiettivi .. risultati conseguiti.
Nessuno dovrebbe sottrarsi a tale accertamento: il ritornello: "il merito dei politici è giudicato dalle urne"
non ha fondamento razionale in quanto efficacia e consenso sono aspetti che muovono in dimensioni
differenti.
Nessuna bugia
Lorenzo Picunio - 09-05-2011
Chi va a scuola, chi ha dei figli che vanno a scuola, si accorge di come si faccia di tutto per soffocare la scuola pubblica. Nessuna bugia può nascondere le classi di 27 alunni, il taglio dei laboratori, le supplenti non chiamate, le scuole strozzate dai costi di funzionamento non finanziati.
Occorre ribellarsi come cittadini, darsi da fare perchè nell'istruzione è il nostro futuro, il futuro di tutti.
Troppi, maledetti eppure cari
Gianfranco Pignatelli - 09-05-2011
Dopo il pestaggio morale e professionale dei docenti e l'invito a iscrivere gli alunni alle scuole private, viaggia un'altra falsità: la prossima manovra di aggiustamento dei conti pubblici prevista per giugno, naturalmente ad urne chiuse, sarà lacrime e sangue. Magari perché la finanza creativa aveva i conti truccati? O perché la scilipolitik, col suo stuolo di inutili sottosegretari, scarica sulla fiscalità pubblica i costi del pizzo politico al quale è sottoposta la maggioranza che non c'è? Macché, tutta colpa degli insegnanti da immettere in ruolo.
Per la verità gli insegnanti sono i più malpagati nel nostro pubblico impiego e sono terzultimi tra i loro colleghi europei. Ma nell'etere delle verità nascoste questa non passa.
Specchietti e classifiche
Francesco Di Lorenzo - 07-05-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Gli specchietti, si sa, attirano molto di più se le allodole sono affamate.
Ma, speculare sulle disgrazie altrui, o anche solo sulle debolezze (sulle deficienze) degli insegnanti, è offensivo oltreché stupido. Ad ogni modo, il buon senso suggerisce di andar cauti con le notizie che in apparenza sembrerebbero buone. Allora, lo sconvolgimento delle graduatorie degli insegnanti abilitati che tra poco avverrà, viene contestualmente presentato con il piano di assunzione di 65mila precari in tre anni. Meglio di niente (quando si ha fame si sorvola su una cifra così insignificante). Ma la fame (continuando con il gioco) non dovrebbe farci dimenticare che le persone di cui si parla sono inserite nella scuola da anni e vengono già pagate. Ergo, non si elargisce e non si concede alcunché. Invece, non si dice che dal 2012 al 2014 ci saranno ulteriori riduzioni di spesa ogni anno, per complessivi quattro miliardi e 561 milioni. Non dimenticando che dal 2009 al 2011 sono state già tolte risorse all'istruzione per 8 miliardi e 13 milioni, nonché abolite 87mila cattedre e svaniti 42 mila posti di personale amministrativo, tecnico e ausiliario.
Il sospetto, legittimo, è che questo piano di assunzioni sia solo una manovra elettorale. Che ne dite?
Il patto del terrore o un gioco sporco?
Giuseppe Aragno - 05-05-2011
"Studenti e centri sociali: ecco il patto del terrore". Così titolava la stampa nel dicembre scorso, ma chi se ne ricorda più? La "Rete 29 aprile", i sovversivi travestiti da ricercatori, annidati nelle università massacrate dalla pregiata ditta Gelmini & Co, sono spariti dalle pagine dei giornali. Un nuovo "terrorismo" ruba la ribalta a Giavazzi e Abravanel e l'allarmante democrazia italiana dà il meglio di sé nei cimiteri d'acqua mediterranei, nelle guerre umanitarie tra alleati svergognati e nei pruriti alla Tinto Brass sui disordini sessuali dei nostri arzilli nonni. Non è uno spettacolo politico edificante per i nostri giovani, tutti più o meno disoccupati nella repubblica fondata sul lavoro, ma saremmo negli standard della nostra "libera stampa" e della neoliberista "democrazia dei nominati", se in tanto buio, non fosse così chiaro che l'apparenza inganna.
Il limite e la decenza
Francesco Di Lorenzo - 03-05-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Più che cercare soluzioni al problema dei precari, il ministero dell'Istruzione trova espedienti per fregarli. Ultima, in ordine di tempo, la notizia che al Miur hanno predisposto un decreto legge per aggirare la norma europea che impone l'assunzione a chi è confermato per tre anni (sempre da precario) sullo stesso posto di lavoro.
Intanto, sui libri di testo comunisti o progressisti o di sinistra, la polemica non si placa.
Infine e sempre di più, lo sbandierato buono-scuola proposto da Berlusconi, fa breccia presso le amministrazioni regionali di centro-destra...
Istruzione: la spesa cala dal 4,2 al 3,2 percento
Mimmo Fusco - 29-04-2011
Si discute di tutto e non si sa mai di che si parla davvero. Anche questo è un malcostume introdotto nella comunicazione pubblica negli ultimi anni. Partiamo, perciò, anzitutto dai numeri, sui quali c'è poco da fare sofismi politici. Il 13 aprile scorso il Consiglio dei Ministri nel Documento di Economia e Finanza 2011 ha così valutato l'impatto finanziario delle misure adottate sulle spese per la scuola (in milioni di euro) ...
25 aprile. Una nuova epurazione
Giuseppe Aragno - 25-04-2011
Ne avrò già scritto, ma non sarà male tornarci, in occasione di un 25 aprile che nasce malato di suggestioni autoritarie, mentre tornano in mente Matteotti, Amedola, Rosselli, Gramsci e Gobetti e mai come oggi senti le amare ragioni di Arfè, che intuì la minaccia incombente e, non a torto, ammonì: "fortunato quel paese che quando ha avuto bisogno di eroi li ha trovati, ha scritto Brecht. Io aggiungo: sciagurato il paese che non sa rimanerne degno".
"Scuola e Resistenza", numero unico del "Comitato di Liberazione Nazionale della Scuola", uscì quando la sorte del fascismo era ora ormai segnata e l'impegno morale era soprattutto quello d'una vittoria che non fosse vendetta. Nella copia che ho qui davanti, tra le mie mille carte, la data non si legge, ma è certo: il giornale fu stampato alla macchia fra giugno e luglio del 1945.
La ribellione impropria
Francesco Mele - 24-04-2011
La tanto attesa Circolare sull'INVALSI è finalmente arrivata, o meglio non è una Circolare, è una nota e non è diretta a noi comuni mortali ma SOLO ai direttori regionali e, cosa buffa, al presidente dell'INVALSI che non c'è più perché Cipollone si è dimesso da quel po'.

Altra cosa carina, la nota arriva l'ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di pasqua ... ma come abbiamo fatto a non pensarci prima? E' nel miglior stile del MIUR e dei suoi funzionari più fedeli.

Altra cosa interessante, il funzionario fedele scelto per redigere la nota. Come avevo previsto con qualcuno di voi, Biondi l'ha fatta troppo grossa con le dichiarazioni rilasciate alla giornalista della Stampa, e infatti è stato tagliato fuori e a parlare è stata chiamata la Palumbo, sulla cui fedeltà non ci sono ombre.
Indignarsi per vivere
Francesco Di Lorenzo - 23-04-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Ormai è chiaro a tutti, il nostro ministro dell'Istruzione si anima, si infervora, si danna l'anima, solo quando deve difendere il presunto l'onore del presidente del consiglio. Per tutto il resto, che si tratti di insegnanti o di studenti, il suo è un discorso menzognero ma pacato, risibile ma sereno, stupido nelle sua inutilità ma calmo. Un gradino in più di anima lo mette, sempre la Gelmini, quando deve difendere le scuole private ed offendere chi tenta di fare, o vorrebbe fare, un discorso sincero su di esse: ma si sa, la scuola privata è la sua malattia, la sua debolezza.
Sono un professore di sinistra e Berlusconi è un miserabile
Giuseppe Aragno - 23-04-2011
Due parole. Quante ne detta la coscienza e ne merita un provocatore sicuro dell'impunità. Solo due. Le devo a me stesso, alla mia vita di studi, lavoro e militanza. C'è un confine oltre il quale al diritto violato tocca il dovere della replica. E quel che costa, costa.
Sarete certamente d'accordo: un uomo ti è pari, se da pari ti affronta. Se invece ti colpisce quando non lo puoi colpire, è un volgare brigante da strada, un teppista e un cialtrone. Con le sue dichiarazioni pubbliche sui professori di sinistra, Silvio Berlusconi calpesta la mia dignità, facendosi forte del ruolo pubblico che ricopre e del potere che gliene deriva. Come posso difendermi? Quali strumenti ho per ottenere che mi chieda scusa? Per tutelare il mio onore e la mia dignità, posso solo dichiarare pubblicamente il mio sdegno...
Appartieni allo Scilipoty people?
Gianfranco Pignatelli - 22-04-2011
Mini test per confermare l'italianità, ovvero l'appartenenza al popolo delle libertà, quello domiciliato nella casa delle libertà. La prova si articola in due terne di quesiti.
Dalla prescrizione alla proscrizione
Francesco Masala - 22-04-2011
Abbiamo sentito nei giorni scorsi le grandi (e giuste) grida di dolore e scandalo a causa delle votazioni vergogna in Parlamento, che hanno fatto e stanno facendo affondare l'Italia senza pietà nello schifo e nella vergogna (lo so, sono parole poco incisive, ma ci capiamo), per non parlare degli ultimi giochetti coi referendum. Il passo successivo e necessario è il seguente: visto che conosciamo i nomi degli individui che sono stati e sono complici di questo (qui o qui i votanti alla Camera, al Senato sarà facile trovarli), i partiti che si dicono d'opposizione facciano una cosa semplice, che la capiscano anche i bambini, magari regione per regione, oltre che a livello nazionale.
Invalsi: pro o contro?
Elena Duccillo - 20-04-2011
Ci risiamo: arrivato in sordina e ora diffuso capillarmente a due settimane dalla pubblicazione si affaccia il provvedimento indirizzato alle scuole, emanato non dal Miur, ma da un ente di diritto pubblico, l'Invalsi, sulle modalità per lo svolgimento delle prove di apprendimento per gli alunni con bisogni educativi speciali. La nota, che nota resta e non ha per me forza di legge è dimentico di buonsenso e dà tassative disposizioni...
I piani alti calpestano le regole...
Enrico Maranzana - 20-04-2011
È essenziale
• promuovere la professionalità del corpo docente: se riconoscesse, enunciasse e difendesse i caratteri di un insegnamento conforme al volere del legislatore, il rapporto di dipendenza acritica dalla dirigenza sarebbe sostituito da quello dialogico e collaborativo;
• difendere il fondamento scientifico dei decreti delegati del 74 che hanno ristrutturato l'organizzazione delle scuola in conformità ai dettami dottrinali;
• interagire con i parlamentari affinché non attribuiscono alle più svariate e più fantasiose cause il fallimento della riforma degli organismi collegiali del 74 ma, avendo le scienze dell'organizzazione come riferimento «certo», rimuovano le cause della loro inefficacia.
Una modesta proposta
Francesco Masala - 19-04-2011
Alcune o molte, non so, delle biblioteche dei luoghi dove viviamo non sono intitolate a nessuno. Un paio d'anni fa qualcuna era stata intitolata a Peppino Impastato. Perché non pensare a intitolarne qualcuna a Vittorio Arrigoni? Certo, non ha fatto ...
Una società al congiuntivo
Monica Capezzuto - 19-04-2011
Italia: paese fossile, bistra-festeggiato. Paese, non Stato. Il termine paese ricorda tempi semplici di persone semplici, in cui la routine era dettata dalle sagre paesane e dai ritmi della natura fino a quando i mass-media non vi hanno fatto capolino, scardinando lentamente ed inesorabilmente quella routine. Oggi, nell'era ipertecnologica e globalizzata, sembra oltremodo anacronistico sentir parlare ancora di ideologie in una società che tende ad omogeneizzare e condizionare consumi, vite ed aspettative. Ma nel nostro archeozoico paese, invece che tesi a rinnovare, per i suoi "Alti" il must è quello di restaurare.
Belardelli e l'insperato alibi per Gelmini
Vincenzo Pascuzzi - 18-04-2011
Esordisce perdonando, o assolvendo, B. per le sue ultime dichiarazioni sulla scuola e sugli insegnanti. Perché? Ma perché lo stesso B. è .... recidivo, in quanto: "un'affermazione del tutto identica era infatti presente in un suo discorso di qualche settimana fa"!
Stiamo parlando dello storico e opinionista Giovanni Belardelli e del suo articolo sugli insegnanti pubblicato dal Corriere della Sera di domenica 17 aprile...
Scuola statale a rischio
Maurizio Tiriticco - 18-04-2011
L'attacco berlusconian/carlucciano non è affatto cosa da sottovalutare: fa pendant con le scelte finanziarie e ideologiche del duo Tremonti/Gelmini, impegnati da un lato a tagliare il più possibile per la sola scuola statale, dall'altro a "riordinare" - si fa per dire - un secondo ciclo di istruzione ritinteggiando i tre canali di sempre e rafforzando quel canale di gentiliana memoria di cui il nostro Paese sembra non potersi mai liberare. Il disegno di fondo dell'attuale gruppo dirigente è ormai più che scoperto: screditare e aggredire da ogni parte e con ogni mezzo la scuola statale e accreditare e rafforzare quella privata. Ed è un disegno che va maturando e rafforzandosi. Il fatto che, dopo la prima bordata sugli insegnanti che inculcano, pur dopo una parziale rettifica, ne sia seguita l'altroieri una seconda ancora più violenta, la dice lunga: l'affondo procede ed è contestuale con gli attacchi che si fanno sempre più violenti contro la magistratura.
Senza prezzo. Anzi, comunista
Gianfranco Pignatelli - 16-04-2011
Non sono a sua disposizione, egregio presidente del consiglio.
Non sono un prezzolato che partecipa ai suoi bunga bunga di notte, o ai suoi vota vota di giorno.
Non sono in vendita.
Ho una dignità che il suo denaro non può comprare.
Ho una libertà di pensiero troppo grande per essere ospitata nella sua casa delle libertà e non sono pecora per il suo popolo di presunte libertà.
Insegno ciò che so e ciò che vale.
Se lei non c'è, pazienza. Vorrà dire che merita di essere ignorato o non vale.
La cattedra non è una ribalta per sketch politici di parte, non è uno spazio pubblicitario alla sua mercé.
Compra quel che non puoi vincere
Francesco Di Lorenzo - 16-04-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Un gruppo di docenti precari sarà protagonista di un reality show su Canale 5. I prof dovranno, durante il programma, insegnare a dei presunti vip, le nozioni base di cultura.
Tali presunti vip sono scelti tra quelli che hanno dimostrato, in altri reality, limiti di conoscenze linguistiche, scarsa cultura ed altre amenità di questo genere.
Secondo gli ideatori del programma l'idea sarebbe molto attraente. Dimostrerebbe al grande pubblico che chi ha successo ha molte lacune sul versante delle conoscenze ed è, spesse volte, in difficoltà. Mentre metterebbe i precari in buona luce, perché darebbe loro la possibilità di dimostrare che - in realtà - sono dei bravi insegnanti.
Intanto i Cobas preparano i giorni dell'indignazione...
La certificazione delle competenze: indicazioni operative
Enrico Maranzana - 16-04-2011
In un forum di discussione sull'insegnamento della matematica è apparsa la seguente richiesta d'aiuto: "Qualcuno di voi insegna in un liceo scientifico e si sta occupando della certificazione delle competenze che da quest'anno è obbligatoria al termine della classe II nella scuola secondaria di secondo grado ? Quale strategie state adottando per la compilazione del modello proposto dal ministero?"
Si tratta di un sintomo della situazione d'abbandono e d'isolamento in cui gli insegnanti sono chiamati a operare, situazione che richiede azioni mirate e coordinate al governo della scuola da parte:
- della dirigenza, per orientare il SISTEMA educativo, di formazione e istruzione al conseguimento dei traguardi istituzionali;
- degli insegnanti, chiamati a realizzare la collaborazione insita nella natura e nella finalità della funzione formativa e di quella educativa.
Spesso pochi hanno cambiato il mondo
Giuseppe Aragno - 15-04-2011
Un Paese ipnotizzato dal circo mediatico e dall'infinita querelle sulle vicende giudiziarie di Berlusconi, non presta molta attenzione alle mille, preziose notizie che la controinformazione riesce a far filtrare con intelligenza e coraggio attraverso le maglie del conformismo. Giorni fa, Iside Gjergji ci ha raccontato d'una scelta inquietante e rivelatrice del Presidente del Consiglio, che il 7 aprile "per consentire un efficace contrasto all'eccezionale afflusso di cittadini extracomunitari nel territorio nazionale", ha dichiarato per decreto lo "stato di emergenza umanitaria nel territorio del Nord Africa.
Tragica, nella sua essenza comica - non si capisce quale Paese sia il Nord Africa e l'Italia non può dichiarare lo stato di emergenza in un altro Stato - l'anomalia giuridica ha le mille ombre sulle quali acutamente si ferma la studiosa, ma è anche un fatto da archiviare a futura memoria.
Il fango e la storia
Francesco Di Lorenzo - 14-04-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Ci mancava solo la chicca, o forse questa è solamente l'ultima ed ennesima - stupida - uscita sulla scuola della maggioranza e del ministero dell'Istruzione. Diciannove parlamentari del PDL, capeggiati da Gabriella Carlucci, hanno chiesto l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta "sull'imparzialità dei libri di testo scolastici". Perché, secondo loro, i libri di storia in uso nelle scuole sono parziali e gettano fango su Berlusconi. Naturalmente, non lo dicono ma lo pensano, chi scrive i libri di storia è comunista.
O comunque di sinistra, e questi uomini, scrivendo libri di storia, vogliono far cadere l'unico baluardo, il premier, contro il ritorno al potere di persone rozze e con la barba. Insomma, chi scrive di storia (e i loro libri) attaccano chi sta arginando una marea di estremisti che premono.
Il problema è che il ministro Gelmini è d'accordo.
Per una volta sperimentate sulla vostra pelle!
Libero Tassella - 14-04-2011
Nell'articolo di Ichino sul Corriere del 31 marzo si nota che la preoccupazione è quella di sanare una vergogna pubblica con la regolarizzazione dei contratti dei precari. Cioè in pratica rendendoli tutti a tempo determinato, altro che indeterminato come pubblicizzato.
In realtà anche oggi nessuno è inamovibile, i licenziamenti ci sono anche nella scuola, certo solo per gravi motivi. Ma in questo caso la parte da cui si cerca di sanare il problema è quello a vantaggio dell'imprenditore, a cui dare tutele e vantaggi perché non si trovi sul groppone ingombranti dipendenti. Ha senso nella scuola un principio del genere?
La logica dell'ambulanza
Cosimo De Nitto - 13-04-2011
La colpa dei tagli, chiaramente inventati dall'opposizione in malafede e ideologicamente prevenuta, non è del governo, ma dei dirigenti scolastici che chiedono soldi alle famiglie, non perché servono alla scuola per sopravvivere, ma per "attaccare il governo". Seguendo questa logica si dirà che la colpa della disoccupazione e della precarietà è dei giovani che scendono in strada a protestare, i quali avrebbero da lavorare, ma preferiscono rimanere disoccupati e precari per "attaccare il governo". Se il governo diminuisce i fondi per gli enti locali e questi aumentano il costo dei servizi la colpa è degli enti locali che chiedono più soldi ai cittadini per "attaccare il governo". Insomma la colpa non è di chi provoca il danno ma di chi si lamenta perché lo fa per "attaccare" chi questo danno ha provocato.
Proteo, l'inafferrabile
Emanuela Cerutti - 12-04-2011
Una tre giorni di studio in territorio milanese dal titolo "Ricomporre Babele: educare al cosmpolitismo". Organizzatrice la Fondazione Intercultura che si occupa da anni di interscambi tra scuole e famiglie e apre la porta del suo sito con una citazione da Robert Hanvey, antropologo: "Chi è chiuso nella gabbia di una sola cultura, la propria, è in guerra col mondo e non lo sa".
Massimo Razzi sfoglia per Repubblica i ricchi materiali del convegno e si sofferma su un dato di realtà marca Ipsos: lo specchio - sondaggio ci rimanda un'immagine italiana frammentata davanti al diverso. Chi ne ha paura, chi si rassegna alla sua presenza, chi è curioso, chi incerto sul da farsi, chi gli sorride.
Menelao, come da copione, pone domande...
Docente precario disoccupato? No salva-precari? Ti salva Canale 5
Fuoriregistro - 11-04-2011
... ovvero ... non è mai troppo tardi ...

In questi giorni appare sempre più spesso sui canali Mediaset una striscia pubblicitaria con la quale il casting comunica di essere alla ricerca di docenti precari. Di che si tratta?
Sarebbe intenzione delle reti Mediaset la messa in onda di un reality show nel quale vengano coinvolti anche i docenti precari.
Ci sono già indiscrezioni sui conduttori: Nicola Savino e Barbara d'Urso, quest'ultima, addirittura, nei panni della preside.
In cosa consisterebbe questo programma?
Dove stanno gli asini?
Vincenzo Pascuzzi - 09-04-2011
"A fronte di questo insensato lassismo, che ha riempito le scuole italiane di professori asini": così scrive Sergio Luciano su ItaliaOggi del 7 aprile 2011.

La scuola ha problemi, l'Italia ha problemi, c'è - ancora - la crisi, il nostro premier pensa ai suoi guai con la giustizia e trascura tutto il resto e, in particolare, i problemi economici e occupazionali: questa è la situazione. Ma che un giornalista salti fuori ad affermare che i prof precari non sono selezionati e perciò "asini" (scrive proprio cosi, il tapino!), no, non lo accettiamo! Non è vero, non è serio, deforma la realtà, attribuisce - al solito! - le colpe alle vittime invece che ai veri responsabili: governo e ministri dell'istruzione e dell'economia!
Da epocale a invisibile
Francesco Di Lorenzo - 09-04-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Il messaggio era già chiaro. Ora c'è solo da prenderne atto: viviamo all'insegna del "si fa ma non si dice". Così, si è saputo da un'intervista, il ministro Gelmini non sopporta i presidi che chiedono soldi alle famiglie.
Anzi, per dirla tutta, le dà ancora più fastidio che lo dicano ai quattro venti, e che tutto ciò venga riportato da giornali e gazzette. Perché, questa è la chiosa, se chiedono contributi alle famiglie per le normali spese scolastiche (visto che sono a corto di liquidi), lo fanno per screditare il governo.
"Ipotizzare un improbabile accordo fra diecimila presidi, di orientamenti diversi, per fare politica antigovernativa è una di quelle semplificazioni comunicative che non giovano a comprendere e che sarebbe meglio evitare", questa è la risposta che l'ANP (associazione nazionale presidi) ha dato al ministro. Il quale, però, non ha smesso di stupire, perché, ha detto ancora, udite udite, che le scuole sono piene di soldi ed è quindi inutile chiederli in giro.
16 aprile: Manifestazione nazionale contro la guerra a Napoli
Assemblea contro la guerra - 07-04-2011
L'Italia che a parole ripudia la guerra si è lanciata in una nuova aggressione militare a senso unico, come le precedenti, questa volta contro la Libia che rappresenta la "nostra" quarta sponda. La quinta in vent'anni, la terza nel giro di un decennio in cui si è persa ogni remora nei confronti dell'intervento bellico.

Ma a differenza delle altre occasioni pochi sembrano indignarsi, pochi alzano la voce per gridare che questa, come già altre guerre, ha dei motivi ben precisi: le immense ricchezze del sottosuolo libico, il gas, il petrolio, gli affari delle grandi aziende e della grande finanza. Motivi che stanno causando già centinaia di morti fra i libici, e che ne causeranno ancora di più, appena l'uranio impoverito, sganciato in quantità, comincerà a fare effetto.
Fora d'i ball, ringhia la bestia
Giuseppe Aragno - 07-04-2011
Un branco di australopitechi si sarebbe ribellato. Una tribù di trogloditi l'avrebbe cacciato via d'istinto e una comunità d'ominidi l'avrebbe punito, il ringhio vile: "fora d'i ball" sarebbe costato caro per sempre, ovunque e comunque, dal miocene all'età della pietra, dalla preistoria alla storia. L'istinto della bestia o l'onore del guerriero si sarebbero rivoltati e le femmine ne avrebbero fatto un punto d'onore: nessun genere di rapporto. Nulla, dalle necessità del sesso, alla carità d'una spidocchiata. Persino le pulci sarebbero saltate vie, nauseate dal sangue velenoso, e l'intero pianeta si sarebbe trovato unito in un universale e memorabile diluvio. Nulla sarebbe rimasto com'era.
L'evoluzione della specie, invece, qui da noi, oggi, s'è prima fermata, incerta e sospesa, poi ha scelto d'invertire il suo corso.
Truffe e zanzare
Francesco Di Lorenzo - 06-04-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Quando si dice che la realtà supera la fantasia. Quello che era stato descritto appena qualche mese fa in un film dal titolo Immaturi, ancora sugli schermi italiani, e che sembrava una invenzione buona per un soggetto, una sceneggiatura e un film di medio successo, è invece diventata una realtà. Si tratta di un maledetto imbroglio, scoperto in questi giorni e che ha portato in galera i due organizzatori della truffa.

Sono stati resi noti i risultati di una ricerca svolta negli Stati Uniti presso la 'Penn State University'. È stato osservato per 4 anni il comportamento di 434 giovani tra i 17 e i 19 anni ( lì sono studenti del college, da noi sarebbero tra l'ultimo anno delle superiori e il primo dell'università), e si è scoperto che i maschi e le femmine hanno differenti reazioni dopo il loro primo rapporto sessuale.
Giù le mani dal disabile, giù le mani da chi non si può difendere
Lorenzo Picunio - 04-04-2011
Merita di essere sostenuta una legge di civiltà, la 517 del 1977, che inserisce i bambini e ragazzi disabili nella scuola pubblica, creando un'esperienza che ha arricchito migliaia di alunni disabili e milioni di alunni in genere, che hanno avuto l'esperienza formativa di crescere insieme a loro.
Lo diciamo al Ministro dell'Istruzione che asserisce, alla televisione pubblica, che qualcuno è troppo "largo" nell'assegnare certificazioni.
Il Partito felicità
Giuseppe Aragno - 04-04-2011
Dallo Speciale Racconti



- E' tardi, sì. Che vuoi che ti dica? S'è fat-to tar-di! - sillabò urlando Marco, per dar spessore sonoro all'ira che montava. Si fermò un attimo, rabbrividì sfilandosi la giacca bagnata, poi riprese, come un pupazzo a molla che s'è incantato:
- E' tardi, sì, hai ragione, però non ti ci mettere anche tu, per favore. Piove, il traffico è impazzito e, come tutti i santi giorni, l'immancabile corteo di nullafacenti protesta, perché, si sa, così nasce un mondo migliore. E l'occasione non gli manca mai.
Sollevò gli occhi al cielo, sospirò profondamente per non farsi travolgere dalla rabbia e ricominciò, aiutandosi col corpo, le mani e le pieghe espressive del volto, come un mimo:
- Sciarpa arcobaleno, orecchini, tatuaggi, capelli di tutti i colori, slogan, bandiere e via. Oggi è il turno della guerra. Quattro gatti, il traffico in tilt e la polizia, vedessi la polizia! - urlò sdegnato - Li scorta, la polizia, li accompagna e sta a guardare!
Inglese scadente e scaduto
Francesco Di Lorenzo - 02-04-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Sull'inglese la questione è questa. Dovendo intervenire con i tagli e le restrizioni che sappiamo, nelle scuole primarie (elementari) si è dovuto infierire sulle circa 12mila insegnanti di inglese (e che insegnavano solo inglese) facendole fuori. Dicendo addio, di fatto, ad una delle tre sbandierate I della scuola berlusconiana. Insomma, le insegnanti solo di inglese, dovranno, chi ancora non l'ha fatto, riconvertirsi e insegnare tutte le materie. Mentre chi insegna tutte le materie deve dare una mano, rimboccarsi le maniche e imparare l'inglese, che poi dovrà insegnare nella sua classe. Come avviene la specializzazione? Attraverso un corso triennale di 340 ore, cento ore l´anno di cui quaranta offerte su Internet.
E se abolissimo i licei?
Vincenzo Pascuzzi - 31-03-2011
Iscrivere i figli al liceo è diventata una moda, uno status symbol? Proprio così e a ragione. Famiglie, studenti e docenti hanno instaurato un circolo virtuoso: i migliori vanno alle scuole migliori e queste risultano migliori proprio perché attraggono i migliori, sia prof e che studenti! Il fatto che "i livelli dell'istruzione liceale sono vertiginosamente crollati" non modifica il giudizio in termini relativi. Per quanto svalutati, i licei risultano ancora più validi e attrattivi rispetto a tecnici e professionali. La fama o la nomea si auto realizzano, continuano il circolo virtuoso. Virtuoso? Sì, relativamente e per chi ne fa parte. Complessivamente (per tutta la scuola e per la nazione) il circolo risulta invece vizioso, negativo e svantaggioso.
Un film già visto
Francesco Mele - 31-03-2011
Con un atto di prevaricazione il Ds impedisce ancora una volta, a un anno di distanza, la votazione di una mozione del collegio dei docenti del Meucci di Carpi.
Dopo un mese di discussioni, documentazione, circolazione di informazioni e riflessioni, che hanno coinvolto l'intera scuola, viene impedita da un atto di imperio, da una prepotenza gerarchica, l'espressione del libero pensiero di docenti in merito alla carne viva della loro professione, una palese violazione, ancora una volta, della libertà di insegnamento che trova nella dimensione collegiale una delle sue articolazioni irrinunciabili e costituzionalmente garantite.
Ma c'è qualcuno che potrà difendere il nostro diritto all'espressione, la nostra libertà di insegnamento?
Mi piacerebbe parlare di scuola
Giuseppe Aragno - 30-03-2011
Mi piacerebbe parlare di scuola, senza dover dire nell'ordine "ragazze e ragazzi", così come continuo a far uso di netturbino o spazzino, handicappato e cieco, e non mi convincono i ragionamenti da cui nascono l'operatore ecologico, il diversamente abile e il non vedente. Non ne faccio questioni di forma. E' il contrario. Si tratta di sostanza: c'è una maniera di parlare e scrivere che appiattisce il pensiero sull'idea corrente, scade nel conformismo e nuoce all'intelligenza critica.

Mi piacerebbe parlare di scuola, senza cancellare un'idea tutta sindacale, da lavoratore, e poter dire, senza scandalizzare, che son pagato poco e faccio sinceramente troppo. Poterlo dire e non sentirmi replicare che nessuno m'impedisce di cambiar mestiere.
Le vie giudiziarie e i diritti
Francesco Di Lorenzo - 30-03-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Il tribunale del lavoro di Genova, la settimana scorsa, ha condannato il ministero dell'Istruzione a risarcire 15 precari. Poco più di 30 mila euro a testa, questa è la somma decisa come risarcimento dal giudice, per i docenti pagati come precari e utilizzati come personale stabile. La contraddizione è troppo evidente. Ogni anno molti lavorano perché sono tra i primi in graduatoria, ma non percepiscono lo stipendio in estate e hanno meno diritti degli altri.
Ora, tra le motivazioni della sentenza, la novità è che il tribunale ha fatto sua una direttiva comunitaria che obbliga gli Stati a limitare l'uso dei contratti a termine.
Apartheid ...
Lorenzo Picunio - 29-03-2011
Non è passato un secolo - erano gli anni Trenta - da quando dei proprietari terrieri della zona di Chirignago invitavano i contadini a non mandare i loro figli a scuola per evitare che si facessero strane idee sul loro futuro.
La Costituzione Repubblicana ha dato alla scuola pubblica quel ruolo di ascensore sociale che è il suo senso più profondo.
Oggi la scuola pubblica è sotto attacco. Viene accusata di essere ideologica, quando al suo interno convivono insegnanti di ogni posizione politica.
Eccellenza, parola seducente .. nulla più
Enrico Maranzana - 29-03-2011
"Quando mi è stato chiesto per la prima volta di presentare il festival di Sanremo ho pensato a due cose, immediatamente. La prima è stata la mia professoressa di filosofia, perché io a scuola ero un asino, non studiavo mai e lei ogni volta che mi interrogava mi prendeva in giro. Io volevo fare l'attore da ragazzino e mi diceva: «Venga Bizzarri alla lavagna che vuol far l'attore». Ecco volevo dire alla mia professoressa di filosofia che sto presentando il festival di Sanremo", messaggio concluso da un eloquente gesto del braccio.
Autovalutazione vs Invalsi e premialità
Francesco Mele - 28-03-2011
In un momento in cui il dibattito INVALSI SI - INVALSI NO sembra riduttivo, provo ad andare oltre al semplice NO ad uno strumento non tanto inutile quanto piuttosto direi DANNOSO per la Scuola Statale, come le verifiche INVALSI. Sul DANNO derivante dall'uso di queste modalità di verifica altri hanno scritto e io stesso in passato, e a quei testi rimando. Qui mi interessa dissertare invece su quale strumento a me pare utile per intervenire in modo virtuoso sul rilancio della Scuola Statale, sulla sua qualità, sul bene dei portatori del diritto costituzionale all'istruzione, che sono poi le nostre bambine e i nostri bambini, le nostre ragazze e i nostri ragazzi. Quello che dirò ha come riferimento il mio orizzonte, che è la scuola secondaria superiore in cui insegno e che meglio conosco, ma con le dovute correzioni può essere esteso a tutto il panorama scolastico, dai 3 ai 18 anni.
Il merito della Gelmini e i docenti di Napoli
Vincenzo Pascuzzi - 28-03-2011
Sono stato messo bonariamente in mora dall'ottimo preside catanese Giuseppe Moncada (da poco in pensione). La questione è relativa ad alcune domande rivolte, lo scorso dicembre, dallo stesso preside a me e ai docenti del Liceo classico "Adolfo Pansini" di Napoli e del Convitto Nazionale anch'esso di Napoli.
Tra incompetenza e finta eguaglianza
Francesco Di Lorenzo - 26-03-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte


Viviamo nel paese in cui i ministri si spostano e si scelgono facendo attenzione alla loro incompetenza, specialmente negli affari del ministero che dovranno dirigere.
Le scene di mercato politico a cui assistiamo ogni giorno sono, per metterla sul banale, poco edificanti. Tali scene, di una evidenza conclamata, liberata da ogni traccia di pudore, alla fine, diventano modelli di uno squallore unico. E come tali si propongono, specialmente a ragazzi e giovani.
Altro che le chiacchiere sulla meritocrazia che chi dirige la scuola continua a blaterare. La realtà è questa, la lotta è assolutamente impari. Il modello batte qualsiasi discorso, che nel momento in cui viene proposto, diventa irreale, fumoso e ridicolo.
Pedagogia della lumaca o... pedagogia del gambero?
Maurizio Tirittico - 25-03-2011
Gianfranco Zavalloni fa molto bene a ricordarci che sarebbe necessario attivare, soprattutto nei bambini più piccoli, processi educativi, formativi e istruttivi (dpr 275, art. 1, c. 2) all'insegna della l e n t e z z a a a !!! In altre parole, a fronte di una società sempre più impaziente, malferma, incerta e liquida, certi valori... o più semplicemente certi atteggiamenti e comportamenti da considerare "normali", rischiano di finire a gambe all'aria! Non so fino a qual punto sia noto il malessere di tante maestre di scuola dell'infanzia e primaria - purtroppo i maschi disertano questi gradi di scuola e non sanno quello che perdono! - di fronte all'improduttiva e costante irrequietezza emotiva e comportamentale di tanti bambini che sono loro affidati. Irrequietezza che fa pendant con quella di tanti genitori che vorrebbero "tutto e subito" dai loro bambini e non sanno neanche che cosa sia! Il fatto è che essere genitori oggi è un mestiere - perché sempre di un mestiere si tratta - sempre più difficile!
Migliorare gli insegnamenti o gli apprendimenti?
Vincenzo Pascuzzi - 24-03-2011
Valutare gli insegnanti, sostiene qualcuno, serve per migliorare gli insegnamenti. Ciò è di sicuro consequenziale e, a prima vista, sembra anche logico, utile e risolutivo. Ma solo a prima vista. Intanto non è né esaustivo né prioritario. Vediamo perché.

Quando c'è un qualsiasi problema, prima questo deve essere identificato, analizzato e studiato e poi se ne cerca la soluzione. Ugualmente quando c'è una malattia, viene prima la diagnosi, poi la terapia.

Ora è convinzione comune che la scuola italiana non funzioni in modo adeguato e soddisfacente...
Provare a crederci
Francesco Di Lorenzo - 24-03-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



È bello sapere che molti dei nostri studenti universitari, durante il loro corso di laurea, hanno fatto almeno un'esperienza di studio all'estero. Grazie ai progetti e ai programmi dell'Unione Europea, il 14% dei laureati (si arriva al 18% se si contano anche le lauree specialistiche) ha avuto la possibilità di confrontarsi e studiare con i coetanei stranieri.

Sempre in tema di diversità: che sia un valore da proporre con forza nella scuola è dimostrato anche dall'impegno editoriale di Amnesty International...
Guerra e pace in Libia
Lucio Garofalo - 23-03-2011
La storia dimostra che le guerre non costituiscono la giusta soluzione per questo tipo di problemi, non sono uno strumento utile per salvaguardare i diritti umani, nella misura in cui le guerre non risolvono i problemi ma rischiano di aggravarli e moltiplicarli. Infatti, il principale pericolo che si corre è di incendiare l'intero fronte dei Paesi arabi, incentivando e fomentando le spinte oltranziste ed islamico-integraliste che, almeno finora, erano parse inesistenti o comunque marginali nelle rivolte sociali del Maghreb, causando una pericolosa escalation militare in Medio Oriente, che è una polveriera ad alto rischio di esplosione.
L'ignobile guerra italiana
Giuseppe Aragno - 23-03-2011
Se il punto vero fossero i diritti, tre morti al giorno in un anno, uccisi sul lavoro, e il dolore senza rimedio delle famiglie distrutte sarebbero il biglietto da visita più serio e più eloquente dell'ultima crociata all'italiana. Un oltraggio al pudore che le parole e la figura dell'onnipresente Larussa incarnano a meraviglia nei "salotti buoni", dove i diritti spariscono e compaiono gli interessi. Al confronto Gheddafi non esce poi male e, non a caso, tra i due regimi vigeva, e in parte sopravvive, un trattato d'amicizia.
Contro la disinformazione negazionista
Laura Ceccon - 22-03-2011
Ho già avuto modo di commentare un precedente articolo del Prof. Israel con una lettera pubblicata anche da un principale quotidiano nazionale (Repubblica 18/5/2010) e firmata da più di 400 genitori e insegnanti. Riprendo volentieri nuovamente in mano la penna, a seguito dell'articolo "Discalculia: ennesima invenzione per specialisti disoccupati" uscito su Tempi del 16/3 sempre a firma di G. Israel che persevera nel portare avanti la sommaria e allarmista campagna "negazionista", di chiara matrice anti-psichiatrica, contro DSA e ADHD. Non si offenda Israel, per carità, riguardo all'uso del termine "negazionista", utilizzato da anni (e non certo in suo onore) nei confronti di chi nega l'esistenza di questi disturbi ricalcando, per lo più consapevolmente, le estremistiche posizioni una ben nota setta importata dagli USA. Questo sì è terrorismo psicologico ed è anche una grave mancanza di rispetto nei confronti dei tanti bambini e ragazzi che nelle scuole devono lottare tutti i giorni, seppur intelligenti e capaci, con lettere e numeri ma soprattutto con l'incomprensione, l'incompetenza e la carente flessibilità didattica della scuola italiana, forgiata su un anacronistico modello di studente standard.
Ma il cammino intrapreso dalla società civile va invece verso il riconoscimento e il rispetto delle differenze, come stabilito dalla legge nazionale 170 sui DSA, tanto osteggiata dai "negazionisti" e da Israel, ma invece fortemente voluta da genitori, insegnanti e tecnici, uniti dalla volontà di tutelare il diritto allo studio, la dignità e il futuro di tanti studenti con grandi potenzialità.
I costi di un conflitto
Carlo Ruta - 22-03-2011
In Libia è partita una guerra, che i governi dell'Occidente e gran parte dei mezzi d'informazione presentano ancora una volta come umanitaria. Di cosa si tratta realmente? Per comprendere quanto sia credibile tale motivo, è utile partire da un paio di dati storici recenti. Israele alcuni anni fa ha pianificato e attuato in Palestina una operazione che ha denominato con coerenza «piombo fuso». L'esito è stato di qualche migliaio di morti, quasi tutti civili. Ma nessuno ha minacciato una guerra «umanitaria». Nessuno si è guardato bene dal metterla in opera, come nessuno si era esposto a tanto già nella precedente operazione «Pace in Galilea», dagli esiti analoghi. Altro caso istruttivo è quello dello sterminio delle popolazioni cecene pianificato e attuato da circa venti anni dai governi della Russia, prima con Eltsin poi con Putin. Si tratta per certi versi di una guerra infinita, che ha provocato centinaia di migliaia di morti, in massima parte civili. Fino ad oggi nessuno Stato ha invocato però l'avvio di guerre «umanitarie». Nella Libia di Gheddafi tale tipo di azione, in difesa dei diritti delle popolazioni, è stata invece voluta risolutamente dalle nazioni forti dell'Occidente, su input degli Stati Uniti e con la convalida del consiglio di sicurezza dell'ONU. A quali costi, in termini di vite umane?
Gelmini e l'ossessione per il merito
Vincenzo Pascuzzi - 21-03-2011
La ministra Gelmini ha una fissazione per il merito. Anzi, la sua deve essere proprio un'ossessione, quasi la sua unica o principale ragione di vita ministeriale e politica! Gelmini sta tenacemente perseguendo ed intende arrivare ad una situazione in cui studenti, professori e scuole siano finalmente tutti classificati, abbiano cioè una posizione definita e precisa in una scala graduata, ciascuno un suo numeretto. Ciò ad ogni costo e purchessia. La necessità e l'utilità delle classifiche, la validità e la condivisione dei criteri per la loro compilazione sono aspetti secondari e, in fondo, inessenziali. Le classifiche, una volta compilate, si auto-giustificheranno e si auto-valideranno.
Preoccupante commedia
Francesco Di Lorenzo - 19-03-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Grande è la confusione sotto il cielo della scuola e, per continuare con Mao, vorremmo tanto poter dire che dunque la situazione è eccellente.
Le notizie, se ci incamminiamo nella direzione della massima citata, sono in sintonia con il paradosso. C'è la proposta del PDL di istituire l'insegnamento dell'inno nazionale nelle scuole del primo ciclo d'istruzione. Ma il problema è che l'inno di Mameli non piace alla Lega, come abbiamo potuto costatare più volte in questi giorni.
E dunque hanno deciso di votare contro.
Ma mi faccia il piacere!
Francesco Masala - 18-03-2011
Come tutti gli anni, essendo in esubero, mi tocca fare domanda di trasferimento e poi domanda di utilizzazione.
Quest'anno la domanda di trasferimento non si fa a mano, ma in formato elettronico.
Mi sono detto: finalmente, era ora!
Facendola, ...
Unità vuol dire indipendenza?
Giuseppe Aragno - 17-03-2011
Colore di pelle, religione, lingua, cultura diverse da chi a scuola l'ospita e prova a riconoscergli, con passione e accoglienza, la dignità che Maroni e l'Italia leghista ogni giorno gli negano, al ragazzo indiano non sono sfuggiti né il misterioso fermento di questi giorni imbandierati, né la diversità incomprensibile delle bandiere sventolate: verde leghista, giglio borbonico in campo bianco e il tricolore della "libertà".
Viene dalla terra di Ghandi, ha occhi attenti e riflessi veloci, il ragazzo immigrato, e deve aver pensato a chissà quale problema risolto, a quale antica servitù spezzata, sicché me l'ha chiesto, con commovente innocenza e involontaria ironia:
- Unità significa indipendenza?.
Così, a bruciapelo, non è una domanda facile e rispondo d'istinto:
- No, l'indipendenza non è l'unità.
Tra i banchi si costruisce l'unità
Gianfranco Pignatelli - 16-03-2011
La scuola è la trincea intorno all'unità nazionale. È il solo ed ultimo baluardo del comune senso d'appartenenza.
Non a caso è assediata da chi vuole disgregare il Paese. Da chi all'idea di comunità e al valore della solidarietà contrappone quelli della astiosità settoriale e della avidità personale.
In tal senso il disegno strategico dell'attuale governo è chiaro e mirato. Attaccare la scuola pubblica, quella di tutti e per tutti, uguale dovunque e, per questo, collante nazionale.
Denigrarla, delegittimarla e ghettizzarla, come istituzione.
Tagliare le risorse umane, strumentali, funzionali ed economiche. Linciare i docenti, limitarne la liberta d'insegnamento, precarizzarli, inibire la mobilità territoriale di ciascuno.
Passioni e passioncine
Francesco Di Lorenzo - 16-03-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Il problema del ministro Gelmini, come si evince dalle interviste che rilascia, non è il suo mancato appassionarsi al dibattito tra scuola pubblica e scuola privata. Il problema, forse, è proprio nella sua endemica mancanza di passione. In tutto. E i risultati si percepiscono. Non la appassionano i disabili e la loro esclusione dalle finali dei giochi sportivi studenteschi, né le ragioni di chi protesta nelle piazze. Non è appassionata neanche alle relazioni tra i numeri. Ha detto che in Italia ci sono più bidelli che carabinieri. E vorrei vedere. Ci sono 42mila scuole e 4600 caserme. Speriamo che non si metta in testa di pareggiare il conto. Immaginate un collaboratore scolastico che si sposta su dieci scuole. E tutte nella stessa mattina, naturalmente.
I precari della scuola e il gioco delle tre carte
Franco Buccino - 15-03-2011
La verità è che per la scuola non è un bel momento. Il presidente del consiglio ha preso di mira la scuola pubblica. Dopo tagli indiscriminati e pseudo riforme di copertura, da lui l'accusa infamante di traviare i giovani e la proposta indecente del "bonus" alle famiglie per iscrivere i figli alle scuole private. Per fortuna nel nostro paese sulle questioni della scuola cadono i governi. Ma la battaglia politica sulla scuola pubblica che è stata ripresa con rinnovato ardore non deve, paradossalmente, distrarre e far dimenticare che i precari ormai non reggerebbero una nuova ondata di tagli. Urge per loro una soluzione ad horas: tocca a questo parlamento, a questo governo, a questa opposizione affrontare il problema. Perché il gioco delle tre carte può avere risvolti drammatici.
A proposito di merito
Claudio Berretta - 15-03-2011
Non si tratta quindi di dare "il potere ai meritevoli", ma il merito deve sicuramente essere concepito come elemento fondante di una società efficiente. Ciò che occorre chiarire però sono gli obiettivi di questa società e di questa efficienza. Se siamo d'accordo nel dire che l'obiettivo è il bene comune (e non i privilegi di pochi) non c'è alcun dubbio che un primario di un ospedale debba essere tale per le sue capacità ed il suo impegno negli studi e nel prodigarsi per il bene dei pazienti, non perché è figlio di un primario. Questo dovrebbe valere sempre e comunque.
Si sostiene che nella scuola si debba premiare il merito. Ogni tentativo fatto, si dice, ha però incontrato l'opposizione degli insegnanti. Dal che se ne deduce che gli insegnanti non vogliano essere valutati e vogliano conservare privilegi corporativi. Qualcuno ha mai provato a chiedere a quella parte di insegnanti disponibili ad esserlo, come ritengono giusto farlo?
Invalsi ovvero svalutazione di sistema
Francesco Mele - 14-03-2011
... il mistero di un parere che viene dal passato

In assenza di ogni fondata motivazione giuridica utile per costringere le scuole a prestare bieca manovalanza per lo svolgimento delle prove INVALSI, da più parti viene citato un intervento dell'Avv. dello Stato Laura Paolucci che sosterrebbe, secondo chi la cita, che i collegi dei docenti non possono deliberare nel merito. Nella maggior parte dei casi si citano solo passaggi (forum dell'ANP che è un'associazione professionale dei dirigenti scolastici, quindi decisamente di parte), ovviamente scelti ad arte, in un altro caso però è la stessa amministrazione che utilizza l'intervento dell'avv. Paolucci; si tratta dell'USP di Torino che in una circolare ai DS della provincia riporta "il parere espresso dall'Avvocato dello Stato Laura Paolucci e pubblicato sulla "Letterina Asasi" (Associazione delle Scuole autonome della Sicilia). Tale circolare ha fatto il giro d'Italia e anche il mio DS l'ha sventolata davanti agli occhi dei resistenti, come fosse il verbo.
Peccato però che si tratti di un testo diverso dall'originale...
Scuola e società: tutto è straordinario!
Claudia Fanti - 14-03-2011
Allora, dunque vediamo, quali cose straordinarie, epocali ci sono. I voti, il numero esorbitante di alunni per classe, la scomparsa del denaro per l'aggiornamento, il proliferare di progetti che consentono di dimostrare che si esiste, una sorta di maniacale e compulsivo dai dai acchiappa l'evento quando dà lustro, magari sulla stampa locale che è sempre meglio di niente, ambienti decrepiti all'inverosimile, mancanza totale di tecnici per i pc sempre più usati e malandati, mancanza totale di spazi adeguati alle norme vigenti e alla didattica attuale, mancanza di sapone, di carta, di gessi, di cablaggio delle aule, sempre più straordinario il niente...Che "merito" ci sarà per chi lavora con il niente? Sarà straordinario.
Mai rassegnarsi
Francesco Di Lorenzo - 12-03-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Il governo continua senza soste la sua impresa di delegittimare la scuola e di conseguenza lo studio. Cos'altro significano i dati nudi e crudi resi noti dalla Cisl, nei quali si legge che sono state tagliate negli ultimi tre anni più di ottantamila cattedre?
In compenso le prime anticipazioni sulla ricerca, del sociologo Marcello Dei dal titolo "Ragazzi, si copia" condotta in modo accurato, ci dicono quello che almeno si sospettava. In Italia copiano tutti, in tutti gli ordini di scuola, fino all'Università. Lo si fa senza eccessivi sensi di colpa, a volte anzi magnificandone la furbizia...
Gatti e topi
Giuseppe Aragno - 12-03-2011
A Scampia, terra di camorra, il gatto non esiste, c'è la "iatta", femminile che comincia per i, e il topo si chiama "zoccola" maschile che comincia con zeta. I maestri, meglio se non "unici, "creeranno" gatti e topi in un percorso che non si misura coi parametri della "Milano bene". Se l'Ispettore o l'Invalsi di turno si presentano a metà del percorso, coi loro test sul gatto e sul topo e, come accade talvolta, con le domande "à la page" sui colori dei pois della cravatta di papà, il risultato è uno e già noto e la domanda antica: chi custodirà i custodi?.
Prove Invalsi, perché sì, nonostante...
Maurizio Tiriticco - 11-03-2011
La cosa che più mi addolora di tutta questa vicenda è la grande approssimazione culturale e docimologica che leggo nelle veline che di scuola in scuola i nostri docenti si stanno passando! Mi chiedo: dove sono quegli insegnanti che una volta si battevano perché la scuola migliorasse i suoi strumenti? Che esigevano un'amministrazione più sollecita? Che studiavano per conto loro come e perché migliorare le loro attività! Che senso ha oggi rifiutarsi di fronte ad un adempimento il cui fine è solo quello di verificare insieme che cosa stiamo facendo nelle aule, dov'è che facciamo bene, dov'è che sbagliamo...
Gelmini, Abravanel e la Guida Michelin delle scuole
Vincenzo Pascuzzi - 11-03-2011
Imperterrita, e apparentemente convinta, la ministra procede con la terza annualità di riduzione delle risorse e di licenziamenti di personale docente e ata, precisando che "La scuola è in grado di reggere". C'è chi la contraddice ("ha le traveggole") e riassume l'entità dei tagli dall'a.s. 2009-2010 all'a.s. 2011-2012 e oltre. Chiunque comprende, e potrà constatare, che in queste condizioni la scuola non può che continuare a peggiorare.

Come se nulla fosse e per nulla turbato e sfiorato sia da questa grave situazione che dal clamoroso fallimento del tentativo, della stessa Gelmini, di sperimentare l'introduzione del merito in alcune città e province, Roger Abravanel ripropone la sua ricetta di meritocrazia applicata alla scuola.
Iscrizioni e aberrazioni
Francesco Di Lorenzo - 10-03-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Ci sono meno iscrizioni nelle Università italiane. I giovani hanno perso la fiducia, ancora di più, nel nostro sistema scolastico e universitario. Confrontate a quelle degli altri paesi europei e non, le percentuali dei giovani che si laureano in Italia sono veramente ridicole. Basti sapere che negli Stati Uniti, anche in tempi di crisi come questi, le iscrizioni alle Università sono aumentate del 70%.
Perché, è stato giustamente rilevato, quei giovani investono in se stessi, si fanno trovar pronti - con competenze maggiori - per affrontare la ripresa, quando ci sarà. Da noi il disastro è già iniziato, è inutile negarlo. I messaggi una volta velati o coperti, i discorsi di chi aveva in mente di 'inculcare' che lo studio non serve, che è meglio andare a lavorare senza ulteriori perdite di tempo, da qualche anno, invece, sono il nostro pane quotidiano. I ragionamenti sull'inutilità dello studio, la cui conseguenza diretta e attuale sono i tagli all'istruzione, vengono ripetuti e ribaditi da chi sta al governo ogni santo giorno.
Dai Mille... a un milione... di domande
Lorenzo Bussi - 10-03-2011
La Repubblica del 10 febbraio, ha riportato gli effetti del boicottaggio delle gite scolastiche e dei viaggi di istruzione. Il calo dei fatturati, nel 2011, è valutabile attorno al 35%: centotrenta milioni, un disastro in appendice alla crisi strutturale. Agenzie di viaggio di Milano e Rimini si sono offerte di pagare la diaria ai "prof". Ezio Moretti, amministratore di Caravantours, racconta: «Oggi contiamo duecento gruppi di studenti in meno e a fine maggio saranno ottocento. Una perdita di 5 milioni di euro, un quinto del nostro fatturato. Abbiamo provato a far capire ai sindacati che così si mette a rischio un settore, niente. Abbiamo chiesto un intervento al ministro Brambilla, neppure ci ha risposto. Lavoro da trent' anni con professori e studenti, così male non è mai andata».
E invece la risposta della Brambilla non si è fatta attendere. Il ministro del turismo e quello dell'istruzione, dell'università e della ricerca, Mariastella Gelmini, hanno presentato, venerdi 25 febbraio, l'iniziativa "Dai Mille ... a un milione ... studenti alla scoperta dell'Unità d'Italia".
Distruzione dell'Istruzione
Giuseppe Aragno - 09-03-2011
Si può essere in totale disaccordo, ma un uomo ha tutto il diritto di porre al centro dell'universo sociale una cultura che esprima un interesse particolare e fare l'elogio della scuola privata, che di tale cultura può e vuol essere al servizio. Certo, la funzione della scuola non è quella della famiglia e ne vien fuori un circolo vizioso che soffoca l'idea di pluralismo, esalta l'individualismo, impedisce la conoscenza e il riconoscimento della diversità delle culture. Il diritto, tuttavia, esiste e non può essere negato. Se quest'uomo, però, presiede il Consiglio dei Ministri della Repubblica italiana ed è responsabile, quindi, delle sue politiche formative, la conseguenza di una simile presa di posizione dovrebbero essere le immediate dimissioni.

Questione compiti
maestra Chris - 09-03-2011
Io sono insegnante di scuola elementare e concordo con i genitori che lamentano troppi compiti: io ne dò pochi pochi.
Volevo però riferire una mia esperienza: in una prima elementare di qualche anno fa i genitori si LAMENTARONO vivamente perchè davo TROPPO POCHI compiti.
Ci sono anche queste realtà: ad alcuni pare che la scuola sia di serie B se vengono dati pochi compiti.
Bologna: diversità a confronto
Giovanni Cocchi - 09-03-2011
In risposta ai dubbi di un Presidente di Istituto se scendere in piazza

Gentile signora, in un suo garbato messaggio lei dice:

"dobbiamo rispettare anche il silenzio dei genitori moderati o dei genitori che vedono il senso della riforma...in questo modo si invita velatamente a chi non è d'accordo a scendere in piazza ad allontanarsi dal Coordinamento".
Viaggi di istruzione
Elisabetta - 08-03-2011
Mi sapete dire per favore come sta andando il blocco in Italia ed in Veneto in particolare?
Grazie!
Riflessioni varie tra caste, replicanti e pecore elettriche
Gianfranco Amodeo - 08-03-2011
Indirizzo queste parole al popolo ed ai dirigenti di sinistra. Ma anche al popolo "di destra". Non ai suoi dirigenti.
Le parole d'ordine del nostro attuale, e spero ancora per poco, governo sono in questo caso legate ad un attacco alla scuola pubblica, covo sostanzialmente di insegnanti comunisti, che rovinano i giovani inculcando ideali contrari a quelli insegnati dalle loro cattolicissime famiglie. Cattivi maestri contro buoni padri.
Tale concetto fa il paio con l'altro tormentone "i magistrati sono una casta di intoccabili" oltretutto anche loro comunisti.
Ovviamente anche i docenti di ruolo della scuola pubblica sono visti come una casta. E lo sono. Casta di paria.
Lavoro e conoscenza
Roberto Albertini - 08-03-2011
La diffusione del sapere, l'aumento delle competenze, la formazione di massa diventano SUPERFLUE.
In quale altro modo potremmo spiegare la crisi formativa che attraversa le società sviluppate? Perché giovani sempre più qualificati possono, debbono, cambiare mestiere continuamente se non con il fatto che quei mestieri si possono apprendere con un breve ADDESTRAMENTO? Eppure si produce, anzi si sarebbe in grado di produrre molto di più pur con una diffusa dequalificazione di massa del lavoro. Se i giovani non trovano lavoro non è come amano dire i nostri ottimisti-riformisti perché non sono qualificati. E' vero il contrario, non ci sono lavori qualificati a sufficienza per i nostri giovani. Anzi non ci sono lavori comunque qualificati a sufficienza per tutti i nostri giovani.
Per la scuola della Costituzione
Francesco Mele - 08-03-2011
La Scuola Statale è il polmone di un paese, prende l'ossigeno che è nella cultura dell'umanità e con esso attiva le energie per il progresso e lo sviluppo del bene comune.
Un paese che non respira è come un sasso in balia degli elementi ... peggiori.

La Scuola Statale è anche Pubblica nel senso originario del termine, che vuol dire che è di tutti e che è per tutti, cioè appartiene a tutti i cittadini di un paese e per tutti i cittadini del paese deve rappresentare la risposta al diritto ad apprendere di cui ogni cittadino è portatore.

Tale diritto, però, va ben oltre la cittadinanza: oggi più che mai tale diritto travalica ogni ufficiale appartenenza alla civis e assume il significato molto più alto di un diritto che è di ogni essere umano. Nella società multietnica il termine Pubblica assume un connotato di universalità, che tutti comprende: da tutti prende le sue ragioni di essere e a tutti deve offrire, per assumere senso.
Sull'esame di stato conclusivo del 1° ciclo
Lidia Prosperi - 07-03-2011
Lettera aperta all'onorevole Gelmini

Presumendo l'emanazione di qualche circolare sul prossimo esame di stato, riflettiamo sul precedente!

Onorevole Ministro,

sono una docente a tempo indeterminato di una Scuola Secondaria di 1° grado, incaricata nel giugno dello scorso anno come Presidente di commissione agli Esami di Stato conclusivi del primo ciclo di Istruzione.
Voglio condividere con Lei alcune riflessioni, derivanti dalla mia esperienza personale e da tante affermazioni ascoltate da colleghi dell'Istituto Comprensivo in cui lavoro e di quello in cui ho presieduto gli esami.
Vorrei parlarLe di tanti aspetti della nostra Scuola, dal suo livello generale ai programmi (ad esempio di Storia), dal monte ore alla formazione delle cattedre, ma sono convinta che affrontare tanti temi significa spesso non svilupparne adeguatamente alcuno, per cui mi limito a quello che in questo momento mi preme maggiormente, ovvero la VALUTAZIONE.
L' Italia s'è desta
Enrico Maranzana - 07-03-2011
.. ma-le-scuo-le-no ..

Il ministro Gelmini ha firmato il decreto che definisce la disciplina, i requisiti e le modalità di formazione iniziale dei docenti. Esso contiene una prima, generale indicazione delle responsabilità degli insegnanti.
Questo scritto raffina i caratteri della professionalità docente e, per ciascuno, fornisce alcune indicazioni su come dovrebbero essere le attività delle scuole per essere credibili esempi di vita dell'istituzione scuola.
Assenze, errori e sfortuna
Francesco Di Lorenzo - 05-03-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Sembra che ormai nella scuola ce ne sia per tutti i gusti. Se ne dicono e se ne fanno di tutti i colori. Così, nel bene e nel male, ognuno sceglie quello che più gli aggrada.
C'è la maestra che per protestare contro l'offesa alla scuola pubblica fatta dal presidente del consiglio, fa lezione in corridoio rifiutandosi di entrare in classe.
C'è la scuola primaria di Pantelleria che è inagibile e i bambini son costretti a far lezione nella base militare.
C'è un ministro che emana una circolare sulle assenze e ci sono gli errori e le imprecisioni dell'ordinanza ministeriale sulla mobilità...
Dopo gli alberghi a ore arrivano le scuole a ore
Francesco Masala - 05-03-2011
Finalmente ci siamo arrivati, era naturale, dalla scuola azienda arriviamo alla misurazione delle ore di lezione, un piccola virata fordista. Che uno studi, abbia conoscenze e competenze, ma si assenti, diventa un problema. Se è a scuola, ma passa ore senza far niente perché non ci sono supplenti, quello non è un problema. Conta aver timbrato il cartellino, poi chi se ne frega.
Inoltre nel delirio "federalista" il ministero dice che si possono superare i 50 giorni di assenza, ma ogni scuola può regolamentare le sue deroghe.
Stavolta ci esponiamo
33 Presidenti d'Istituto di Bologna - 04-03-2011
Siamo Presidenti dei Consigli d'Istituto e di Circolo delle Scuole di Bologna e provincia, il nostro ruolo istituzionale non ci consentirebbe di esporci politicamente.
Tuttavia, stante il clima e le parole utilizzate dal Capo del Governo italiano, sabato 26 febbraio scorso, nell'ambito del convegno dei Cristiano-Riformisti e che qui si riportano integralmente:
"... potere educare i figli liberamente e liberamente vuol dire di non essere costretti a mandare i figli a scuola, in una scuola di Stato dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare dei principi che sono il contrario di quelli che i genitori vogliono inculcare ai loro figli educandoli nell'ambito della loro famiglia..."
riteniamo doverose alcune considerazioni che esulano dalle idee e dalle scelte politiche di ciascuno.
Chiediamo a voi genitori, insegnanti, educatori e chiunque abbia a che fare quotidianamente con la scuola pubblica, se questa scuola inculca ai vostri figli valori contrari a quelli che cercate di trasmettere...
Come l'acqua
Lorenzo Cherubini - 04-03-2011
Quando nostra figlia è arrivata all'età della scuola io e mia moglie ne abbiamo parlato e abbiamo deciso: scuola pubblica. Potevamo permetterci di scegliere e abbiamo scelto. Abbiamo pensato che fosse giusto così, per lei. E' nostra figlia ed è la persona a cui teniamo di più al mondo ma è anche una bimba italiana e l'Italia ha una Scuola Pubblica.
Visioni e supposizioni
Francesco Di Lorenzo - 03-03-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



L'attacco alla scuola pubblica arriva insieme all'attacco al Colle, alla Costituzione e alla magistratura. Qualcuno ha detto che quando il presidente del Consiglio parla senza filtri, viene fuori veramente il suo pensiero. Che è un pensiero francamente superato dalla civiltà, dagli eventi storici, dalla cultura di un popolo, di qualsiasi popolo.
Quando si ripropongono visioni antiquate e pre-moderne, il quadro che si compone è scioccante e pauroso. Il quadro, immaginandolo un quadro dipinto, è popolato di mostri, teste mozzate, soffocamenti, lamenti, lacerti e mancanza di libertà. Il richiamo all'inciviltà, alla barbarie e all'inconscio è forte e presente, sempre. Il buon vecchio Freud andrebbe come minimo riproposto e ristudiato.
Un impero in un impero?
Marco Magni - 03-03-2011

Anche gli animi più nobili, quando universalizzano, scambiandolo per un dono di natura, il loro privilegio di intellettuali, cadono nell'errore di leggere i problemi dell'educazione secondo le categorie della morale. E' quel che Pierre Bourdieu chiama l'illusione scolastica: il mondo letto dal punto di vista della professoressa di lettere, con gli esseri umani che si dividono in "dotati" e "somari". Il giudizio scolastico, eretto a categoria dello spirito, diviene il criterio delle diagnosi e delle soluzioni di una condizione di crisi. La crisi della scuola, che ritengo personalmente un fatto impossibile da negare. Ma il dato di fatto della crisi è una cosa, la sua diagnosi intelligente tutt'altro.
Invalsi: c'è chi contesta
Giordano Mancastroppa - 02-03-2011
Sono un genitore di un'alunna di quinta elementare e di una di seconda superiore. Dall'11 al 13 maggio le loro classi saranno "obbligate" a sottoporsi alle prove INVALSI.

Mi pare di aver capito che l'unico modo, come genitore e cittadino, per manifestare l'indisponibilità alla realizzazione di queste prove, sia quello di far "assentare" le mie figlie da scuola. Se non mi verranno fornite altre alternative, dovremo farlo.

Provo ad argomentare le motivazioni che stanno alla base di questa forma di protesta, affinchè possano essere motivo di riflessione per altri genitori, docenti e dirigenti...
Il ministro Gelmini e il mito di Pallade Atena
Giuseppe Aragno - 02-03-2011
Che il potere tema la conoscenza narrano, impareggiabili, i Greci antichi nel mito di Pallade Atena, vergine dea della sapienza, nata contro il volere di Zeus, padrone dei cieli, dei numi e del mondo.
Spodestato il padre Cronos e incantato da Metis, titana della conoscenza, Zeus volle farla sua. E' andata sempre così: il potere desidera possedere la conoscenza. Messa incinta Metis, però, Zeus sentì nascergli dentro la paura; se dall'ammaliante titana fosse venuto al mondo il frutto d'un connubio col potere, quel figlio l'avrebbe di certo spodestato. Lo spettro del timore trovò conforto nella superstizione, che anche sull'Olimpo fu puntello al dominio, e un oracolo confermò: "il figlio che avrai da Metis sarà la fine del tuo regno..."
Come animale ferito, disposto a tutto per salvare se stesso, Zeus divorò la titana e si sentì al sicuro dal rischio.
Libertà di insegnamento, ovvero, i bamboccioni
Enrico Maranzana - 02-03-2011
La libertà d'insegnamento, mantra del docente, trae la sua origine dall'interpretazione dell'art. 33 della nostra costituzione: "L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento".
Si tratta di un principio posto a fondamento della vita e dell'attività delle scuole a cui il comune sentire attribuisce contenuti la cui sovrapponibilità con la concezione anarchica della politica che scaturisce dall'idea di un ordine fondato sull'autonomia e sulla libertà degli individui è impressionante...
Lettera aperta al Presidente Berlusconi
Roberto Colombo - 01-03-2011
Sì, Lei ha ragione, Presidente Berlusconi: noi insegnanti della scuola pubblica italiana (non tutti, per carità: le generalizzazioni sono tutte stupide e volgari) qualcosa effettivamente cerchiamo di "inculcare" ai nostri alunni. Non però l'"indottrinamento ideologico" che Lei forse - impegnato in ben altre faccende - non si è accorto che è tramontato da molto tempo (ammesso che fosse anche un tempo così diffusamente praticato). Noi cerchiamo semmai di "inculcare" i seguenti (antichi, e forse inattuali) "valori"...
Il chiodo fisso: inculcare, inculcare
Severo Laleo - 01-03-2011
Ha appena finito la sua arringa il capo popolo della libertà.
Ha difeso, davanti a una platea di cristiani, la famiglia italiana dalle malefatte della scuola pubblica.
E ha gridato convinto: "Educare i figli liberamente vuol dire di non esser costretti a mandarli a scuola in una scuola di stato dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare dei principi che sono il contrario di quelli che i genitori vogliono inculcare ai loro figli." La banalità falsa dell'affermazione è lapalissiana.
Poveri figli.
Solo per chi ha voglia di studiare?
Vincenzo Pascuzzi - 01-03-2011
Per rimediare "all'aberrante e desolante situazione della scuola italiana", Domenico Bonvegna ha una sua tesi singolare e originale. Questa: "per risolvere gran parte dei problemi della scuola, occorre che questa venga frequentata da studenti che hanno voglia di studiare, al contrario per chi non ne ha, (almeno il 50% di quelli che frequentano soprattutto le scuole superiori), sarebbe un bene per loro e per gli altri che abbandonino la scuola."
Alcune osservazioni sono opportune, se non doverose. Elenchiamo le principali...
Felice di non piacervi
Gianfranco Pignatelli - 28-02-2011
Gratificato ed onorato.
Le ingiurie che i guitti della vita politica ed istituzionale rivolgono alla scuola pubblica sono, per un docente orgoglioso e valoroso, un premio, una lusinga. Se m'avessero individuato come uno di loro mi sarei sentito diffamato.
Questa feccia non a caso dileggia la scuola pubblica ed esalta quella privata nella quale si è formata. E, infatti, i riscontri non mancano. Come? Nel dispregio per il bene comune e nella insofferenza per la legge uguale per tutti che ne fanno esseri socialmente disturbati e politicamente depravati.
Però è opportuno che chi ha giurato sulla Costituzione sappia un paio di cose.
Elogio della scuola pubblica
Salvatore Nocera - 28-02-2011
Sono un cattolico praticante, sono stato presidente nazionale del Movimento apostolico ciechi e stimo molte scuole cattoliche per la loro serietà ed impegno culturale, oltre che per l'accoglienza di qualità che rivolgonoda tempo all'inclusione degli alunni con disabilitàed ora anche a quelli stranieri.
Però non posso accettare l'abominevole disprezzo con cui il Presidente del Consiglio ha, in questi giorni, ingiuriato la scuola pubblica italiana e quanti operano con professionalità ed impegno in essa.
Muoversi bene
Francesco Di Lorenzo - 26-02-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Su che cosa basasse la propria idea di ispirasi ad Obama proprio non si capisce.
Lo aveva detto il ministro Gelmini all'inizio della sua 'epocale' avventura nel corpo della scuola italiana. Era il momento in cui tutti guardavano ammirati il nuovo presidente degli Stati Uniti e, per moda, lo aveva fatto anche lei. Ma senza sostanza, è chiaro. Al di là di tutto quello che non è successo di positivo nella scuola italiana dopo tre anni, c'è da rendere noto il piccolo fatto concreto che Obama, nonostante tutti i tagli al bilancio imposti dalla crisi economica mondiale, per l'Istruzione ha riservato un nettissimo +21%. Perché, testualmente, per lui ridurre le risorse alla scuola è come "alleggerire un aeroplano troppo pesante eliminando proprio il suo motore". Parole sagge. Infatti, noi voliamo alla cieca, senza motore e per aggiungere un pizzico di fantasia, anche senza pilota.
Vogliamo discuterne?
Severo Laleo - 26-02-2011
Anche se la ministra socialdemocratica dell'Istruzione dell'Austria, Schmied, è intenzionata ad abolire la "bocciatura", anche perché "non aiuta alla competitività, utilizzando, quindi, un argomento "sensibile" per una vasta platea politica, a me piace, al contrario, immaginare una scuola, a partire da un domani prossimo futuro, al centro, per quantità e qualità di risorse da investire, della programmazione di un nuovo governo, una scuola dell'obbligo, per tutte/i, fino a 18 anni e senza "bocciature", una scuola pronta a intervenire per dare a ogni persona studente quanto è giusto per il "suo massimo sviluppo", a prescindere dalla quantità/qualità dei risultati in termini di competenze settoriali.
Per quale obiettivo? Perché le persone nate "libere e eguali in dignità e diritti" possano, anche durante la propria vita, acquisire tutta la strumentazione necessaria per continuare a vivere "libere e eguali in dignità e diritti".
Questione tagli
Lorenzo Picunio - 25-02-2011
Con tante emergenze che riempiono i giornali, questa appare "soltanto" una cosa quotidiana. Eppure modifica la vita quotidiana delle famiglie, cambia il futuro dei figli, toglie "spazio sociale" alla cultura.
Che poi la cultura si riprenda il suo spazio, con fatti di massa, come la lotta degli universitari, o con luci che emergono nell'ombra del mondo mediatico, come la lectio magistralis di Benigni sull'Unità d'Italia, è qualcosa che fa piacere.
Ma intanto le famiglie fanno i conti con i tagli alla scuola pubblica.
Pensiamo al dopo Gelmini: abolire le bocciature anche in Italia!
Vincenzo Pascuzzi - 24-02-2011
Il ministro dell'istruzione austriaco Claudia Schmied (partito socialdemocratico) ha annunciato l'abolizione delle bocciature scolastiche nel suo Paese a partire dal 2012. Così l'Austria intende unirsi ai pochi paesi europei che già adesso non adottano il sistema della bocciatura: Islanda, Norvegia, Gran Bretagna (forse ce n'è anche qualche altro).

In attesa di dettagli e approfondimenti sul caso austriaco, può essere utile discutere - come già si sta facendo - l'ipotesi dell'abolizione delle bocciature anche in Italia. Intanto, a coloro che potrebbero equivocare, ridacchiare, nutrire illusioni, accampare pretesti o strumentalizzare, va chiarito che l'abolizione delle bocciature non significa affatto promozione sicura e senza studio oppure diploma certo e automatico per tutti cioè una sorta di "successo formativo" certificato, sicuro, gratuito e senza sforzi. Tutt'altro.
Dispersione e mobilità sociale
Francesco Di Lorenzo - 23-02-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Il dibattito su 'Facebook' impazza anche nella scuola. Ci sono i favorevoli e i tiepidi. Chi più chi meno ormai, però, quasi tutti usano il famoso social network. I ragazzi, dopo il film che è stato fatto, sanno tutta la storia: conoscono come è nato e in che modo si è sviluppato.
Naturalmente ognuno lo usa seguendo le proprie idee e secondo il suo punto di vista. C'è il preside che senza problemi è in contatto con i suoi studenti, il docente che ha creato insieme agli alunni un gruppo classe, c'è chi tra i prof concede senza problemi l'amicizia a tutti e chi invece pensa che farlo sia poco prudente. Chi è più disponibile e lo usa come un normale strumento didattico e chi pensa che dimostrarsi troppo amico significhi perdita di autorevolezza.
L'Austria insegni!
Maurizio Tiriticco - 22-02-2011
Sta suscitando scalpore e interesse il fatto che l'Austria abbia deciso per legge di abrogare le bocciature. In attesa di conoscere meglio i dettagli del provvedimento, non possiamo fare a meno di avanzare alcune considerazioni che riguardano il nostro Sistema educativo nazionale di istruzione e formazione ...
... è possibile non bocciare in una scuola di base il cui ordinamento è quello che tutti conosciamo?...
Non è affatto detto che le classi di età anagrafiche corrispondano puntualmente con la progressiva maturazione di un soggetto. In effetti bocciare significa far ripetere un anno ...
Di qui la proposta. Le classi d'età dovrebbero e potrebbero essere sostituite da gruppi di interesse e di motivazione...
Il veto
Giuseppe Aragno - 22-02-2011
Dallo Speciale Racconti



Quasi sera. Ombre sempre più lunghe. Dante imbronciato nel suo mantello di marmo fluente, tracce di volantini calpestati e l'eco dell'ultimo intervento che ancora batteva sul tasto morale:
- Donne di nuovo in campo, ripeteva, donne per dire no a questo scempio e ricordare: si lavora, si suda, si vive e tutto si conquista. Dignità!
Perché far chiudere ad Angela, col suo cappotto rosa e il basco di sghimbescio, nessuno saprà mai, ma un ingegno acuto, di quelli che vanno dritto al sodo, aveva commentato con amarezza tagliente:
- Questa qui nella sua vita non ha mai lavorato. Io me la ricordo sempre "amica" di chi contava molto. E che scalata! Le manca il Parlamento, ma verrà.
Vince il professore
Laura Alberico - 21-02-2011
Una canzone non cambia la vita ma allarga gli orizzonti, riesce a far volare più in alto il pensiero critico laddove questo non riesce più a trovare una ragione per crescere ed evolversi. Il professore, che esercita tuttora il suo mestiere, ha usato per la prima volta il mezzo televisivo per esprimere il suo personale senso della vita, parole e non solo per raggiungere il cuore e l'anima della gente. Nella ricorrenza dell'unità d'Italia mi sembra questo un primo passo verso un nuovo " risorgimento" in cui il messaggio televisivo ha fatto un salto di qualità che può offrire a tutti l'opportunità per riflettere e mettersi in discussione.
Tra PON e progetti vari
Lucio Garofalo - 21-02-2011
Il principale problema della scuola italiana è costituito dal corpo docente, dalla svalutazione della professionalità degli insegnanti, dallo stato di insoddisfazione, demotivazione e avvilimento che li attanaglia. Occorre rivalutare in modo concreto la professionalità didattica. Il potere d'acquisto degli stipendi è crollato vertiginosamente, come è in caduta verticale il sistema scolastico che vede nei docenti il perno centrale da ricostruire con iniziative tese a stimolare ed accrescere la loro professionalità.
Pertanto occorre rivalutare la posizione economica degli insegnanti italiani, che risultano i più sottopagati d'Europa.
Se non vinci, non sei nessuno
Giocondo Talamonti - 19-02-2011
Viviamo un contesto sociale, oltre che sportivo, in cui arrivare secondo o ultimo non fa molta differenza. Gli sponsor, i fan, i giornali e le tv ti spalancano le braccia solo se arrivi primo o se sei in grado di lottare, sbagliando al massimo per il 50%, per il podio più alto. Sono pochissimi, fra gli sportivi, quanti sanno chi è arrivato secondo al Giro d'Italia del 2010, oppure al Tour de France, o alla Vuelta di Spagna. E' materia da statistiche, utile ai commentatori TV per passare un po' di tempo in attesa dei corridori. Non c'è sponsor disposto a cacciare un euro per una squadra che, in un modo o nell'altro, non sia in grado di garantire un minuto di pubblicità televisiva al marchio che la sostiene finanziariamente. Ad assicurare la visibilità della maglia concorrono direttori sportivi, massaggiatori, allenatori ma, soprattutto medici. Farmacologi professionisti, maghi della provetta, studiosi di chimica, ladri di sogni e di passioni in grado di far scomparire le prove di lenti omicidi e alimentare illusioni nei giovani atleti.
Tra testa e cuore
Vincenzo Andraous - 19-02-2011
Il tema trattato con i ragazzi di una scuola lombarda spaziava dall'uso e abuso di sostanze stupefacenti, al bullismo dalle classi alla strada, la violenza come strumento identitario, di consenso, di riconoscimento sociale.
Quando si hanno di fronte tanti giovani in punta di piedi o con gli anfibi, occorre giocare pulito, raccontare il proprio vissuto fino in fondo, condividendo le emozioni di un cuore in tumulto, ma senza manipolare la loro testa e il cuore per tentare a tutti costi la meta.
Pazzi o drogati?
Francesco Di Lorenzo - 19-02-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Anche gli insegnanti, insieme ai medici, saranno sottoposti ai test antidroga. Lo ha deciso il Dipartimento nazionale per aggiornare la lista dei mestieri sensibili alle tossicodipendenze....
Evidentemente, pensando di includere gli insegnanti nella lista ... avranno ragionato: questi qui, gli insegnanti, sopportano, non esplodono ed hanno un comportamento adeguato con gi studenti, per forza che saranno impasticcati. Andiamo a controllare.
Altrimenti non si spiega.
Intanto in Austria...
La diversità promuove competenze
Francesco Paolo Catanzaro - 18-02-2011
Nell'ambito delle strategie educativo - didattiche, che possano portare gli alunni ad un apprendimento efficace, tante parole, tanti modelli si sono spesi e sperimentati. Uno degli errori, che purtroppo ancora oggi è possibile riscontrare in docenti di formazione passata, è quello di considerare il discente una lavagna, non sicuramente interattiva (LIM), su cui scrivere i contenuti delle varie discipline.
Nell'ambito delle strategie educativo - didattiche, che possano portare gli alunni ad un apprendimento efficace, tante parole, tanti modelli si sono spesi e sperimentati. Uno degli errori, che purtroppo ancora oggi è possibile riscontrare in docenti di formazione passata, è quello di considerare il discente una lavagna, non sicuramente interattiva (LIM), su cui scrivere i contenuti delle varie discipline.
Il danno e la beffa
Francesco Di Lorenzo - 17-02-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Se la tendenza fosse confermata, poiché i dati delle iscrizioni alle secondarie superiori sono solo quelli della Lombardia, continuerebbe ad essere il liceo la prima scuola scelta dai nostri adolescenti. È una tendenza in atto già da qualche anno, che lo sbandierato e atteso rilancio dell'istruzione tecnica e professionale avrebbe dovuto frenare. Ma così non è. Anzi, gli istituti professionali perdono terreno, come qualche cattivo consigliere aveva profetizzato. Qualcosa non è andato bene: la riforma degli istituti tecnici e professionali per ora è un mezzo fallimento. Naturalmente non è una situazione definitiva, i dati relativi alle iscrizioni nelle altre regioni italiane non sono ancora pronti. La questione è da tenere sotto controllo.
Fame di educazione
Vittoria Menga - 16-02-2011
C'è fame di educazione. Se i giovani sono inadeguati, non possiamo buttarli via. Non serve il rimpallo delle responsabilità tra scuola e famiglia. Serve un'alleanza forte tra scuola, famiglia e tutti gli adulti educatori. Quando c'è una guerra, ognuno deve dare il meglio di sé per contribuire a salvare il maggior numero di vittime potenziali. Il problema è che molti adulti non hanno capito che c'è una guerra in corso, e se qualcuno dà l'allarme non sempre viene ascoltato.
Eguaglianza tradita
Emanuele Rainone - 16-02-2011
Il DM 249 sulla Formazione iniziale docenti è un documento davvero molto strano: ad una prima lettura sembra non dire nulla di particolare ma più lo si legge, più sorgono domande inquietanti sul passato e sul futuro della scuola, in particolare della scuola secondaria di primo e secondo grado.
Una prima osservazione sembra imporsi fin da subito con una certa cogenza: i docenti che hanno frequentato le Ssis per abilitarsi sono stati letteralmente truffati: di quel percorso di formazione di 2 anni compreso tirocinio si poteva fare a meno. Su questo l'evidenza testuale del DM 249 è incontrovertibile: l'art. 15 sulle norme transitorie infatti dice espressamente che sono ammessi al solo tirocinio attivo coloro che avevano i requisiti per l'accesso alle Scuole di Specializzazione o i possessori di una laurea magistrale.
13 febbraio: è nata una cosa altra
Maurizio Tirittico - 15-02-2011
E' stata tutta un'altra cosa la grande festa del 13 febbraio, organizzata dalle donne ma aperta a tutti coloro che hanno inteso avanzare una potente domanda di cambiamento! E' nato il partito rosazzurro perché anche noi maschietti eravamo tanti tanti! Perché il partito rosa, il femminismo è diventato qualcosa di più... di molto di più rispetto al suo nascere di tanti anni fa! E' diventato un nuovo umanesimo! Perché abbiamo tutti capito che non c'è il riscatto della donna se non c'è il riscatto dell'uomo. La liberazione della donna non era e non è dalla dominanza del maschio, ma dalla dominanza di un sistema socioeconomico e culturale che nel corso di millenni ha sentenziato quella separazione dei sessi che tanto male ha arrecato non solo alle donne, ma anche agli stessi maschietti, resi schiavi della loro arroganza e della loro pretesa superiorità.
Di manifestazione in manifestazione
Virginia Mariani - 15-02-2011
Appoggio pienamente la manifestazione del 13.
Anche perchè non ce la faccio più a vivere in un Paese che butta tutto in caciara...
Cosa c'entrano i puritani nella nostra indignazione, in un Paese a prevalenza cattolica poi! Questa è mistificazione, ...
Bambini, fuoco, mare
Paola Arduini - 14-02-2011
Quando pensate ai rom, bisogna che pensiate a un popolo di bambini.
I bambini che vengono a scuola e ti raccontano dei loro 6, 7, 9 fratelli e quando disegnano la loro famiglia, hanno sempre bisogno di un foglio più grande degli altri. Invece se chiedi di disegnare la loro casa bastano due o tre linee e poi, quando gli chiedi: ma dov'è la cucina, dove fa la cena mamma tua? Loro dicono: fuori, con le zie, sul fornello.
Il fuoco fuori, pericolo costante per i bambini, e loro raccontano di scottature o di sgridate perché hanno rovesciato la pentola mentre correvano in bici. Ma peggio ancora il fuoco dentro, il braciere per scaldare la stanza dove dormono. Ogni tanto qualcuno arriva con una brutta ustione su una mano, le vesciche. E poi dicono: Fa male, mamma mi ha sgridato perché non sono stato attento al fornello. E allora lo mandi dalla bidella che gli sistema una fasciatura, perché pomate per le ustioni a scuola non le abbiamo. E noi maestre tremiamo. Perché gli incendi nelle baracche ci sono già stati.
Gelmini e l'Unità d'Italia
Giuseppe Aragno - 12-02-2011
Che furba la Gelmini!
Il delirio di Pontida è al parossismo e Alberto da Giussano, scudo, elmo, celata, spadone e lancia in resta, ha minacciato: "nessuna festa per l'Unità d'Italia, sennò mandiamo a casa le mezze calzette del Parlamento di Roma ladrona!.
Se questo ritorno al Medio Evo non celasse un pericoloso progetto separatista e il germe d'una tragedia, ci sarebbe da ridere. L'avvocato Gelmini lo sa e ha paura. Il destino di Berlusconi non dipende dalla procura di Milano. Decide Bossi, filosofo del celodurismo, e l'avvocato tenta di mediare: il prossimo 17 marzo, piuttosto che festeggiare a casa, è «meglio stare in classe e parlare dei 150 anni dell'Unità d'I-talia». A ben vedere, l'idea non è malvagia. Articolando meglio l'argomento, la proposta è molto interessante.
Compattamente disuniti
Francesco Di Lorenzo - 12-02-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte


Facciamo un gioco. Fingiamo di non conoscere il motivo del perché a marzo ognuno sciopererà in date diverse pur sapendo che la causa dello sciopero è la stessa: si protesta per la questione del merito, per gli scatti di anzianità aboliti, per il mancato rinnovo contrattuale, per il precariato, per i tagli indiscriminati, per il rinnovo delle RSU e per altro ancora. Assodato che ognuno deve poter avere il proprio spazio, che la tendenza sociale è la divisione, che la visibilità dei piccoli gruppi è oscurata dalla potenza di quelli grandi, una domanda sorge spontanea: dove crediamo di andare - cosa speriamo di raggiungere - così compattamente disuniti?

Dislessia, questo è il problema
Laura Ceccon - 10-02-2011
Credo di poter parlare a nome dei tanti genitori di bambini e ragazzi dislessici/dsa, ma anche dei molti insegnanti già sensibili al tema, nel ribadire ancora una volta che il problema non sono i nostri figli dislessici e non è la dislessia. Il problema è piuttosto l'incapacità di capire cosa essa sia e come si debba serenamente affrontare, senza pregiudizi, all'interno di un sistema didattico finalmente flessibile alle differenze.
I nostri figli non sono malati, stupidi, pigri, svogliati. Sono invece ragazzi intelligenti, capaci e creativi che hanno semplicemente modalità di apprendimento diverse da quelle rigidamente standardizzate e che hanno pertanto bisogno di metodologie didattiche flessibili nonché di strumenti consoni alle loro peculiarità.
Il merito irricevibile
Vincenzo Pascuzzi - 09-02-2011
La questione del merito (mai peraltro definito), e della sua sperimentazione, è però squisitamente politica ed economica e non ci si può sottrarre a questi due aspetti.
L'aspetto economico consta di due parti prevalenti. La prima è che per scelta spacciata come necessità, governo, Mef e Miur stanno tagliando selvaggiamente risorse e personale alla scuola. Nella Ue la percentuale media del pil destinata all'istruzione è pari al 5,2%, in Italia (ante Gelmini) era al 4,6%, con i tagli arriverà forse al 3,9%. Nel 1990, in Italia, la stessa percentuale era al 5,5% e le cose andavano ancora un po' meglio. È questo un particolare che i valorosi mentori dei danni del '68 tranquillamente trascurano.
Normalità impazzita
Francesco Di Lorenzo - 09-02-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Non possiamo proprio lamentarci. Per il MIUR tutto è nella norma.
Vale a dire nella normalità del solco tracciato dalla pura follia. Che continua il suo corso o la sua corsa. Chissà?
La notizia è che per il prossimo anno scolastico, al fine di realizzare il terzo atto dei tagli programmati, ci saranno 19.700 cattedre e 14.167 posti Ata in meno.
Per attuare il programma, al ministero pensano di ridurre ulteriori ore alle terze classi dell'istituto professionale; innalzare di 0,10 unità il rapporto alunni/classi; estendere nella primaria le 27 ore settimanali di offerta formativa nelle classi prime, seconde e terze; procedere all'ulteriore eliminazione di 4.700 docenti specialisti di lingua inglese, sempre nella scuola primaria; tagliare 3.000 posti nei corsi serali. Un programmino niente male, insomma.
Chi li ha uccisi?
Giuseppe Aragno - 08-02-2011
Bruciano i bambini rom. Non è fumo di camino, ma razzismo, e le parole del lutto diventano miseria e complicità morale. Gli storici domani documenteranno ciò che oggi fingiamo d'ignorare. Nei libri il capitolo s'aprirà col titolo prevedibile: L'Italia di nuovo razzista. Altro esito politico non poteva avere la serie di menzogne che i moderati chiamano revisionismo storico e non è una polemica tra studiosi, ma un crimine compiuto in nome del profitto.
I diritti degli invisibili
Docenti I.C. via dell'Archeologia - 08-02-2011
I docenti dell'Istituto Comprensivo di via dell'Archeologia, in considerazione degli esiti dell'attuazione del piano nomadi del comune di Roma - che implica in particolare lo spostamento di famiglie di alunni frequentanti l'Istituto dal campo di via di Salone al CARA di Castelnuovo di Porto - si interrogano, nello specifico scolastico, sull'opportunità di una azione che vanifica i risultati positivi conseguiti negli anni e gli sforzi delle parti coinvolte nell'obiettivo di un progressivo miglioramento dell'integrazione.

Bimbi Rom abusivi muoiono a Roma in un incendio
Doriana Goracci - 08-02-2011
"Ora potrei morire anch'io, non ho più parole". A parlare è il padre di tre dei bimbi morti nell'incendio. "Aiutateci. Dateci assistenza". Hanno chiesto al sindaco di Roma Gianni Alemanno i genitori delle quattro giovani vittime. I genitori hanno riferito al sindaco che intendono celebrare i funerali in Romania. C'erano in tutto cinque baracche all'interno dell'insediamento abusivo a Roma. In passato l'insediamento era stato più volte sgomberato, ma i nomadi erano tornati con i loro accampamenti. Solo una baracca è stata distrutta dalle fiamme. All'interno di quest'ultima c'era un nucleo familiare composto da sette persone tra cui i quattro bambini morti."
Formazione iniziale Docenti
Emanuele Rainone - 07-02-2011
Il Decreto Ministeriale 249 del 10 Settembre 2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31 gennaio 2011 che entrerà in vigore il 15 febbraio 2011, per quanto riguarda la formazione iniziale dei docenti delle scuola secondaria di I e II grado è un classico gioco di prestigio: rispetto alle Ssis, ovvero al precedente percorso abilitante, spariscono ben due anni di formazione. Ma di questo ennesimo colpo di mano alla Scuola Pubblica nessuno sembra effettivamente accorgersi: forse neanche gli addetti ai lavori.
Per smascherare l'arcano marchingegno che si cela nel cappello ministeriale basterebbe un piccolo calcolo: asettico, burocratico. Spesso le logiche ministerial-burocratiche si rivelano un buon viatico per orientarsi nei labirinti della imperscrutabile sapienza governativa: lasciano sempre una traccia.
Com'è umano, lei!
Lucio Garofalo - 07-02-2011
Fracchia è l'espressione patetica e grottesca dell'Italia di oggi, una società che diventa sempre più assurda e mostruosa, crudele e disumana oltre ogni limite accettabile.
Nella fattispecie, la "belva umana" è un sindaco leghista che ha minacciato di far licenziare le maestre della Scuola dell'Infanzia di Fossalta di Piave, un piccolo comune in provincia di Venezia. Le insegnanti sono "colpevoli" di un gesto di elementare solidarietà umana nei confronti di una bimba africana di quattro anni, i cui genitori, a causa delle ristrettezze economiche, non potevano permettersi di pagare il servizio della refezione scolastica.
Integrati o discriminati?
Insegnanti dei CTP di Milano e Provincia - 05-02-2011
I test di lingua italiana per i cittadini stranieri

Gli insegnanti dei CTP di Milano e Provincia, riuniti in assemblea sindacale il giorno 4 febbraio 2011 per discutere in merito al Decreto Ministeriale del 4/6/10 che fissa le modalità di svolgimento del test di conoscenza della lingua italiana per il rilascio dei permessi di soggiorno a tempo indeterminato ai cittadini stranieri,

considerano il DM 4/6/10 lesivo dei diritti fondamentali delle persone.
La passione e l'entusiasmo ...
Vincenzo Pascuzzi - 05-02-2011
la scuola ha bisogno di un'anima. Ma perché quando c'è un problema o una difficoltà da affrontare o da risolvere nella scuola vengono chiamati in causa e tirati in ballo SUBITO i docenti e SOLO loro? Non c'è un ministro che dovrebbe operare? Non c'è un governo che dovrebbe provvedere? Non ci sono anche i presidi? Non dovrebbero loro - ministro, governo e presidi - indicare la direzione giusta e trasmettere per primi passione ed entusiasmo? Se no, che ci stanno a fare?
Sognatori incontentabili
Francesco Di Lorenzo - 05-02-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Matteo Renzi del PD dice che il ministro Gelmini è stata fin troppo buona. L'affermazione genera qualche equivoco.
Secondo il sindaco di Firenze, il ministro avrebbe dovuto chiudere la metà della università italiane, perché mantengono in vita solo i baroni e non soddisfano in alcun modo gli studenti.
Poiché non ha fatto questo, anzi ha generalizzato in modo indecente, tagliando sulle borse di studio e sui contratti dei ricercatori, alla fine tanta bontà non è che venga fuori.
Prova ne sia che a protestare sui tetti c'erano gli studenti e i ricercatori. (Ma i baroni, si sa, non protestano, o almeno non in questo modo. E non è peccato immaginarseli mentre se la ridono al chiuso dei loro fortini.).
Solidali contro i tagli
Lorenzo Picunio - 05-02-2011
Il 17 febbraio il Tar del Lazio si pronuncerà - in via definitiva - sul ricorso presentato dal "Comitato Scuola e Costituzione" di Firenze contro i tagli del servizio scolastico imposti dai provvedimenti del ministro Gelmini. Al ricorso si sono associate numerose amministrazioni comunali e regionali di tutta Italia. E' il caso di ricordare che i tagli imposti dal governo hanno rappresentato una riduzione significativa dell'offerta formativa in tutti gli ordini e gradi della scuola italiana: e questo proprio mentre altri paesi, come la Germania, hanno evitato di estendere alla scuola i tagli previsti per il settore pubblico. la scuola è un investimento sul futuro, tanto più in questi tempi di crisi economica. L'Unione Europea prevede di arrivare entro il 2020 all' 80% di diplomati.
La scuola attenta alle intelligenze
Francesco Paolo Catanzaro - 04-02-2011
La scuola che si apre al secondo decennio del 2000
porta a riflettere ai nuovi percorsi d'indagine relativi allo studio del processo d' insegnamento/apprendimento e si conforta grazie ai nuovi stimoli che arrivano dalle scoperte in ambito neurobiologico, neuropsichiatrico grazie all'ausilio delle nuove tecniche di osservazione e diagnostiche che scandagliano il cervello umano in ogni fase del suo sviluppo ed in ogni attività di interazione .
Destabilizzare per stabilizzare
Lucio Garofalo - 04-02-2011
La storia dell'umanità non segue un percorso uniforme e lineare, cioè un andamento progressivo caratterizzato da corsi e ricorsi, come asseriva il filosofo napoletano Giambattista Vico. Al contrario, lo sviluppo storico si svolge attraverso una dialettica tra tendenze e forze contrastanti, che innescano cicli violenti e balzi rivoluzionari che non sempre procedono verso un miglioramento e un progresso del genere umano. Gli esempi non mancano, ma per rendersene conto basterebbe riflettere sul funzionamento del potere e sui meccanismi di riproduzione dei rapporti di forza, a cominciare dai rapporti di comando e subordinazione tra le classi sociali, che sono il vero motore della storia.
Competenze: poche idee, ben confuse
Enrico Maranzana - 02-02-2011
A partire dalla fine del corrente anno scolastico le scuole secondarie di secondo grado certificheranno le competenze raggiunte dai loro allievi.

Questo scritto scandaglia il significato di "competenza" e ne esplicita la correlazione con la progettazione scolastica.
Disegnino da cancellare
Francesco Di Lorenzo - 02-02-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Mentre l'Unione Europea lancia l'allarme sull'alta percentuale di abbandoni scolastici, che è attualmente più del 14%, e propone una drastica riduzione, offrendosi di aiutare gli stati che mettano in atto politiche scolastiche che vanno nella direzione giusta, noi, il nostro ministero, che fa? Prepara il testo di un decreto applicativo sulla valutazione degli insegnanti e delle scuole.
Autonomamente. Fregandosene del fatto che la sperimentazione sulla questione sia stata rifiutata in tutte le scuole scelte. Le opinioni dei docenti non contano. Il disegno c'è. Peccato che sia un disegnino, sbiadito e inconsistente. Da cancellare senza rimorso.
Contributi volontari: un motivo per dire no
Francesco Mele - 01-02-2011
Tra luglio e dicembre del 2010, in due tranches distinte e successive, le scuole del paese hanno cominciato a ricevere una parte dei residui attivi accumulati negli ultimi 5 anni. Importi consistenti, anche se ancora poco rispetto a quanto avanzato dalle singole scuole.
Di fronte a questa inattesa liquidità io propongo che in quel 56,5% di scuole che richiedono soldi ai genitori per "sopravvivere" si dica: "cari genitori, fino ad oggi vi abbiamo chiesto un contributo volontario di tot euro per queste e queste altre spese, ma quest'anno dallo Stato abbiamo ricevuto crediti pregressi per un ammontare di tot euro che finora abbiamo contabilizzato come entrate, anche se virtuali. Questo ci consente per quest'anno di fare a meno del vostro contributo volontario sostituendolo con i fondi dei residui attivi che ci sono stati accreditati. Tutt'al più potremmo mantenere la voce di bilancio dei vostri contributi volontari e considerarla virtuale a meno di richiedervela successivamente se dovesse rivelarsi necessario".
Basta dormire!!
Oliver - 01-02-2011
E' finito il tempo delle certezze, la classe insegnante deve prenderne coscienza.
Nella mia scuola, un istituto comprensivo, non sento mai nessuno porsi un qualsiasi problema rispetto i tagli nei confronti dei precari e quelli di tipo economico. Continua ancora l'andazzo dei bei tempi, molti vivono imbambolati e silenti, privi di informazioni utili aspettando l'arrivo del rinnovo contrattuale.
Ora non è più così, questo governo ha tagliato con una determinazione tale da poter essere paragonato a quegli imprenditori che evidenziando problemi falsi rispetto i costi del lavoro decidono di delocalizzare la propria azienda.
A scuola si sono delocalizzati migliaia di persone - invitandole a fare altro - e 8 miliardi di euro: vogliamo riflettere su questo dramma che è stato organizzato da questi governanti?
Armadietti e oltre
Vincenzo Pascuzzi - 31-01-2011
Chiunque, in vicinanza delle scuole e negli orari di ingresso o di uscita, può vederli. Sono i ragazzi delle elementari e delle medie carichi di bagagli: cartelle, zaini, borsoni, mini-trolley, cestini. Portano a scuola libri, quaderni, squadre e righe di plastica (che spuntano fuori), indumenti per educazione fisica, a volte anche colazioni esaustive. Può anche capitare che un ragazzino intorno ai 10 anni porti contemporaneamente tre colli: zaino sulle spalle, cartella o borsone con una mano e mini-trolley con l'altra. Sia insomma "caricato a ciuccio". L'andirivieni dei piccoli facchini è dovuto al fatto che la maggior parte delle scuole sono sprovviste di armadietti per gli alunni che pure sarebbero utilissimi se non necessari per custodire libri ed altro evitando trasferimenti casa-scuola-casa.
La repubblica delle escort
Giuseppe Aragno - 31-01-2011
Il prossimo anno scolastico in Molise mancheranno all'appello 600 studenti. Lo riconosce con disinteressato distacco Miur e lo conferma la Cgil, che rincara la dose: il calo è ben più grave, più di 2000 sono gli alunni "persi" negli ultimi anni. La faccenda non interessa nessuno: Viale Trastevere dorme, Gelmini, presa dalla crociata per la "terra santa", s'è messa in adorazione del signore e il celebre giravite di Fioroni lavora per smontare il partito di Bersani, che attraversa come può lo scandalo delle primarie.
Il centro della vita politica ormai non è il Parlamento. Si vive di telefonate. Masi a Santoro per mettere in mora la libertà d'informazione, dio padre onnipotente a Gad Lerner per censurare i "postriboli" televisivi - da quale pulpito viene la predica! -, Emilio Fede per far la cresta sulla spesa e procurare prestiti d'onore a Lele Mora, la falsa nipote del dittatore Mubarak per gli inviti a cena a Villa Certosa, il Presidente del Consiglio alla Questura di Milano per risolvere il caso d'una sua amica minorenne accusata di furto e un eletto stuolo di fanciulle per il rituale passaggio dai riti di Dioniso all'impegno politico.
Invidia e delirio
Francesco Di Lorenzo - 29-01-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Anche gli studenti degli Stati Uniti non raggiungono risultati brillati nelle discipline scientifiche. La notizia non è di per sé importante e comunque non serve a fare degli inutili raffronti.
Un'indicazione di rilievo ci viene, invece, per quanto riguarda il dopo, il cosa fare, il come affrontare un problema di questo genere.
Ebbene, gli esponenti governativi degli Stati Uniti, a quanto pare, sono preoccupatissimi. È intervenuto anche il presidente Obama. Ha detto che metterà mano ai programmi del 2002 elaborati dal governo Bush che, guarda caso, prevedevano meno ore da dedicare alle scienze. Poiché l'alto livello di competitività anche nell'istruzione è una delle priorità del governo americano attuale, è certo che si interverrà per cambiare la vecchia legge del 2002. Peccato che da noi, invece, la tendenza sia quella di tagliare le ore per risparmiare. E, quindi, ci tocca solo un po' di invidia.
Frutta nelle scuole: se la mangi (ti) frutta
Marisa Fazio - 28-01-2011
Da qualche mese in molte scuole pubbliche italiane viene distribuita, una volta a settimana, frutta fresca per incoraggiarne il consumo fin dalla più tenera età, progetto patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole e dal Ministero della Salute con l'obiettivo di educare ad una sana alimentazione, al rispetto dell'ambiente e della biodiversità...
In una gelida mattina di gennaio nelle scuole aderenti al progetto, dal Nord al Sud d'Italia, vengono distribuite le susine angeleno, che maturano da giugno a ottobre, e i maggiori produttori sono: Piemonte e Emilia, confezionate a Forlìmpopoli, in provincia di Forlì - Cesena...
Il Ricordo di quel 27 gennaio 1945 e non solo....
Giocondo Talamonti - 27-01-2011
L'Ipsia S. Pertini è la scuola che fa della cultura strumento imprescindibile per l'affermazione della dignità dell'uomo, non solo nella sua genericità ma anche nella specificità e unicità della dinamica evolutiva che interessa il vissuto di ognuno. Come modello di riferimento per ogni generazione, la scuola non manca mai di riunire i suoi studenti per celebrare il "Giorno della Memoria" e riflettere sullo Shoah, uno spartiacque tra barbarie e civiltà, guerra e pace, assolutismo e democrazia.
Se ci fosse consapevolezza della Shoah l' "altro", il "diverso", non sarebbe definito tale, ma persona con la quale coesistere pacificamente su una terra e un universo che è di tutti e di ciascuno.
Contributi volontari: c'è chi dice no
Francesco Mele - 27-01-2011
Dal rapporto del CENSIS salta agli occhi un dato eclatante: il contributo volontario non è inevitabile, ci sono scuole e non poche (il 43,5% delle intervistate) che non lo richiedono e anche le cifre richieste oscillano davvero molto partendo da pochi miseri euro, cosa che fa aumentare il numero delle scuole che di fatto non chiedono nulla ...

E allora, come la mettiamo con l'ineluttabilità del contributo volontario?
Come la mettiamo col ricatto che i genitori si sentono fare ogni anno sulla qualità della scuola dei propri figli che sarebbe annullata senza il loro contributo?
Scatti e conflitti
Francesco Di Lorenzo - 26-01-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Il problema è serio. Se anche i sindacati si mettono a dare notizie false e tendenziose, allora stiamo freschi. Sembra, a leggere sempre le notizie, che una parte dei sindacati: Cisl, Uil, Snals e Gilda, che sottoscrissero l'accordo estivo col ministro Tremonti, secondo la Cgil si siano fatti imbrogliare.
In pratica si è scoperto che ci sarebbe un buco nella carriera dei docenti che non verrebbe mai più colmato. Un po', come dire, è vero che ti restituisco gli scatti del 2010, ma ti rubo tre anni di carriera, così risparmio. I firmatari, naturalmente dicono che non è vero, che ricontratteranno anno per anno, che il recupero avverrà e sono fiduciosi. Qualche dubbio, nelle persone sane potrebbe anche sorgere...e forse forse, sarebbe più opportuno essere chiari e trasparenti, sia da parte del ministero, che dalla controparte. Non aggiungere, cioè, ulteriori dubbi e ansie...che non è il caso.
Una scuola che fabbrica miseria
Giuseppe Aragno - 25-01-2011
Venerdì' prossimo, 28 gennaio, sciopero generale della scuola e dell'università con la Fiom. E sarà bene dirlo: è sciopero politico. Non sarà la Procura di Milano a chiudere la partita col neoliberismo all'italiana e, assente in Parlamento un'opposizione pronta a una battaglia di democrazia, la piazza fa supplenza.
Semaforo rosso per ogni soluzione autoritaria d'una crisi economica e sociale, che chiude nell'unico modo possibile la seducente "età dell'oro" promessa dal capitale dopo la caduta del muro di Berlino.
C'è un filo diretto tra il massacro di Marchionne alla Fiat e la decimazione del Ministro Gelmini. Si vede chiaro e bisogna far fronte, reagire e scompaginarlo: è un pericoloso progetto politico.
La Gelmini, Tremonti e quella truffa agli insegnanti sugli scatti di anzianità
Tommaso Caldarelli - 25-01-2011
Il ministero, su pressione dei sindacati, ripristina gli aumenti salariali per il periodo di servizio. Ma li posticipa, e di molto.
Per capire - anzi, per provarci, visto che la materia è complicata e dispersiva - cosa sta succedendo nella scuola pubblica, in materia di trattamento economico dei docenti, bisogna appoggiarsi a quanto ricostruito da Repubblica, che denuncia quella che, sugli scatti di anzianità agli insegnanti italiani, appare come una vera e propria truffa.
Le due verità del ministro
Fuoriregistro - 25-01-2011
Quando questo governo se ne andrà - e dovrà accadere - di Maria Stella Gelmini rimarranno indelebili, nel ricordo di chi l'ha vista all'opera, l'immagine più concreta e completa della crisi morale, prima ancora che economica, di questi anni bui. Una donna che ha governato la scuola senza poter spiegare in virtù di quali titoli sia giunta al governo, che per quasi tre anni ha continuato a confondere tempo pieno e tempo scuola e non ha mai distinto tra propaganda e progetto politico.
Da qualche giorno, poi, mentre difende il "suo" premier da quello che, a suo modo di vedere, è il "fango" rovesciatogli addosso da comunisti e congiurati annidati nella Procura di Milano, il "ministro ha completamente dimenticato quanto pure aveva solennemente promesso ieri e fa di tutto per meritare una menzione particolare nell'albo dei venditori di tappeti che occupano il banco di questo sciagurato governo.
Grandi slogan, piccole riforme
Lorenzo Bussi - 24-01-2011
Io non nego che scuola e università avessero bisogno di essere riformate, ma razionalizzando le risorse ed appianando le differenze tra nord e sud, non sforbiciando alla cieca! Che strano modo di avviare delle riforme (leggasi tagli) partendo da slogan che eccitano l'emotività popolare.

Adesso scopriamo che le incompetenze dei nostri quindicenni non erano poi così gravi, che la scuola tutto sommato, quella pre-riforma, ha retto alla prova. Potremo dire lo stesso quando verranno presentati i dati della prossima indagine Ocse-Pisa?
Con una piccola vena polemica
Francesco Masala - 24-01-2011
Cosa si fa per non aderire a uno sciopero indetto da Cub e Cobas, sciopero che la Cgil non ha avuto il coraggio di indire, nonostante i colpi terribili che subisce tutto il mondo del lavoro .

Ma per un lavoratore scuola della Cgil è più dignitoso andare in piazza con la sua bandiera col trucchetto del permesso sindacale (quando tutti gli altri lavoratori presenti stanno rinunciando a un giorno di paga), non aderire allo sciopero, come ha deciso il suo sindacato, o scioperare coi Cub e i Cobas e rischiare la scomunica dal suo sindacato?
E l' Europa si allontana
Francesco Di Lorenzo - 22-01-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



La situazione è quella che è. Ambigua perlomeno. La ribellione ad un governo francamente insostenibile non trova un coagulo, una forza, un sistema per diventare evidente e spazzare via il resto.
Intanto, possiamo consolarci con i dati dell'annuale rapporto Istat riguardanti la scuola. Bene. Al di là di quello che vorrebbe propinarci il ministero, la verità è che la nostra spesa per istruzione e formazione è inferiore alla media UE. Non solo. Appena il 46% della popolazione italiana - tra i 15 e i 64 anni - ha un titolo di studio che supera la licenza media. E anche questo dato è distante dalla media europea. Già a sapere questo, verrebbe da porre la domanda, ma vogliamo starci in Europa o vogliamo andare verso altri lidi?
Valutazione docenti: una benda per mummificare la scuola
Enrico Maranzana - 22-01-2011
Il progetto sperimentale per premiare i docenti meritevoli ha originato un dibattito che ha messo in piena luce la confusa situazione in cui vive il nostro sistema educativo, di istruzione e formazione: il problema non ha trovato definizione perché è stato affrontato in astratto, decostestualizzandolo: le argomentazioni sono figlie di un sentire individuale, indeterminato e non oggettivo. È stato trascurato il fatto che le prestazioni di un lavoratore sono da vincolare a parametri puntualmente enunciati, descritti in mansionari o in matrici di responsabilità.
Per i ministeriali il management è prassi sconosciuta: la gestione delle risorse umane avviene come se complessità e visione sistemica fossero concetti marginali, come se il tempo si fosse fermato all'inizio del '900.
Non ho un'opinione ... solo idee
Matteo Tuveri - 21-01-2011
Mentre leggo tutti questi titoli, investito da raffiche di opinioni, più o meno giuste, più o meno sbagliate, mi accorgo anche che dalle prime pagine sono scomparsi i problemi reali, non leggo più dei tanti disoccupati, dei migliaia di precari in attesa di un futuro e nemmeno di una notizia alquanto minacciosa, quella di un paese che vede sfumare, forse, il diritto-dovere lavorativo alle otto ore e al contratto sindacale in favore di un "contratto aziendale", mentre la Sinistra non fa molto e la destra ancora meno. Tutto questo mi suona come un complotto, ma non un complotto di palazzo contro un'altra fazione di palazzo (in cui personaggi cattivi ma dalla sostanziosa cultura si sarebbero mossi bene, penso al cardinale Mazarino o alla intelligente Caterina de Medici), bensì un complotto del "Palazzo" verso chi dentro il palazzo non è mai entrato, verso la gente che si alza alle sei, che guarda il calendario, che aspetta un futuro migliore...
Riflessioni affrante di un insegnante
Re Felix - 21-01-2011
I nostri padri ci hanno consegnato un mondo peggiore di quello che avevano ricevuto: oggi noi paghiamo il loro egoismo ma non siamo in grado di opporci a coloro che ci governano alla vecchia maniera e che continuano a comportarsi come coloro che ci hanno rovinato il Paese, mangiando quel che c'è da mangiare piuttosto che amministrare la cosa pubblica (è questo il significato di Res Publica, no?) nel nome del popolo (democrazia non significa forse potere al popolo?). Anzi costoro si comportano addirittura peggio dei loro predecessori. E noi cosa facciamo? Restiamo solo a guardare... tanto prima o poi «adda passà 'a nuttata»!
Aria fresca o aria fritta
Francesco Di Lorenzo - 20-01-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



È uscita la notizia che sul sito del governo sono indicate le linee guida riguardanti la qualità dell'aria negli ambienti chiusi, tra cui la scuola...
Poiché c'è un altro tipo di aria che tira nelle scuole, uno si ferma a chiedersi, ma di cosa si parla?...
I precari, intanto, a quanto pare non si sentono affatto confortati dall'aria che si respira.
Le imperfezioni della Costituzione
Francesco Masala - 20-01-2011
Certo non potevano prevedere tutto, i padri della Costituzione, che magari ci sarebbero stati ministri fascisti e non solo. Quando ascolto il dolore vero del ministro La Russa per la morte dei militari italiani in missione di pace (solo per loro, non per altri) e intuisco la sua invidia per i genitori che hanno offerto i loro figli alla Patria, ecco, in momenti così penso che nella Costituzione manchi un comma importante all'articolo 11.
Pensiamo al dopo Gelmini: il rapporto numerico alunni/docenti
Vincenzo Pascuzzi - 20-01-2011
Parliamo del rapporto numerico medio alunni/docenti calcolato su scala nazionale.

È stato il cavallo (a dondolo?) di battaglia dell'attuale ministro e della sua parte politica (eletti ed elettori) nelle battaglie per le riforme, le razionalizzazioni, i tagli conseguenti (140.000 licenziati fra i quali qualcuno si è pure suicidato).

È stato uno slogan suggestivo, efficace, incombente, penetrante, pervasivo, verosimile ma falso.
Riforma della scuola e promesse elettorali
Enrico Maranzana - 19-01-2011
Le tre "i" che hanno caratterizzato tutti i programmi elettorali dell'attuale maggioranza di governo prefiguravano la modernizzazione della scuola attraverso la valorizzazione dell'informatica, della cultura d'impresa e dell'inglese.
In questo scritto la promessa elettorale sarà accostata alle indicazioni nazionali relative agli obiettivi specifici dell'apprendimento che il ministero ha consegnato alle scuole nel maggio 2010 per vagliare la loro rispondenza agli impegni assunti.
Incubo
Cosimo De Nitto - 19-01-2011
Vorrei svegliarmi da un cattivo sogno che ormai è divenuto un incubo.
Vorrei svegliarmi in un paese normale in cui le cose, le persone, le istituzioni, i comportamenti sociali possano essere chiamati col loro nome.
In un paese in cui quando si parla di scuola si intende soprattutto dell'apprendere e dell'insegnare, dell'educazione e della formazione, di pedagogia e di didattica, di conoscenze e competenze, di decondizionamento e integrazione, di contenuti, saperi e istruzione.
E invece da anni, da troppi anni, la parola scuola è ormai divenuta sinonimo di economia, tagli all'occupazione e alle spese necessarie di funzionamento, spreco. Da anni siamo perseguitati dall'incubo che si manifesta sotto forma di teorema: la cultura è un peso economico,,,
A Venezia... un gennaio nero shocking, ovvero: ROGODILIBRI
Carmilla - 18-01-2011
Riassunto delle puntate precedenti, che, per nostra scelta, non sono andate in onda su Carmilla. Volevamo entrare nella vicenda in medias res, ed è proprio dove ci troviamo ora, dopo 48 ore convulse, orribili, spassose. Due giorni di iniziative, proposte, discussioni e primi risultati.
Partiamo dalla sintesi fatta da Giap l'altroieri:

«[...] L'assessore alla cultura della provincia di Venezia, l'ex-missino-oggi-berlusconiano Speranzon [ foto a sinistra, N.d.R.], ha accolto il suggerimento di un suo collega di partito [si veda questa lettera] e intimerà alle biblioteche del veneziano di:
1) rimuovere dagli scaffali i libri di tutti gli autori che nel 2004 firmarono un appello dove si chiedeva la scarcerazione di Cesare Battisti [promosso da noi di Carmilla e tuttora presente su questo sito, N.d.R.];
2) rinunciare a organizzare iniziative con tali scrittori (vanno dichiarati "persone sgradite", dice).
Il bibliotecario che non accetterà il diktat "se ne assumerà la responsabilità".
Si allude forse al congelamento di fondi, al mancato patrocinio delle iniziative, al mobbing, a campagne stampa ostili?
La proposta ha avuto il plauso del COISP, un sindacato di polizia. Così il bibliotecario ci pensa due volte, prima di mettersi contro l'ente locale e le forze dell'ordine.
Una cricca di "sinceri democratici" si sta già muovendo per estendere la cosa a tutto il Veneto, ed è probabile che l'iniziativa venga emulata oltre i confini regionali [...]»


Una "trovata", certo. Ma una trovata molto grave...
Competenze e obbligo di istruzione: la scadenza di giugno
Maurizio Tiriticco - 18-01-2011
Nel prossimo mese di giugno i consigli delle classi seconde del secondo ciclo di istruzione dovranno procedere alla certificazione delle competenze culturali acquisite dai loro studenti al termine del percorso obbligatorio decennale. Com'è noto, già da alcuni anni si procede alla certificazione delle competenze alla conclusione della scuola primaria e della scuola media, ma tra le operazioni relative alla conclusione dell'obbligo e quelle già in atto nel primo ciclo corre una differenza non da poco. In queste ultime viene lasciato alle scuole il compito di scegliere sia quali competenze certificare che le relative modalità operative; invece, nel secondo ciclo le operazioni dovranno tener conto sia delle competenze definite e descritte dal Ministero dell'Istruzione con il dm 139/07, che del modello di certificazione che il medesimo Ministero ha predisposto con il dm 9/10.
I NO alla Fiat e lo stipendio di Marchionne
Mario Agostinelli - 17-01-2011
Ho già espresso una valutazione complessiva sul ricatto a cui sono stati esposti i dipendenti Fiat, lasciati in grande solitudine, ma sostenuti con altrettanto coraggio dalla FIOM che ha rigettato l'accordo. Queste donne e questi uomini in carne ed ossa hanno capito la posta in gioco ed hanno sorpreso la grande stampa e la classe dirigente nazionale - tranne poche eccezioni - con un numero imprevisto di NO. Io ne sono contento, perché la vita delle persone non è merce di scambio col diritto al lavoro e sono grato a questa prova di autonomia della gente che fatica, che non si fa strappare la dignità dai padroni della fabbrica, del governo, dei media schierati sempre dalla stessa parte. Un duro richiamo per l'arroganza di Marchionne, esibita anche nei numeri scandalosi del suo "stipendio". Quando tracciava il segno sulla scheda l'operaia del montaggio avrà avuto bene in mente questa vergogna.
Mirafiori: modello Tunisia
Giuseppe Aragno - 17-01-2011
Anche oggi, la "libera" stampa cuce, scuce e rattoppa il quadro d'un Paese che non c'è. Ci hanno detto mille volte che la riforma Gelmini è passata, ma hanno "dimenticato" che ci sono centinaia di statuti da approvare e, al primo tentativo, ecco il CNR occupato. Se per ogni statuto si fanno barricate, la notizia vera non è che la legge è passata, tanto più che nelle scuole di Napoli e Torino la meritocrazia pezzente e la strisciante gerarchizzazione del personale docente sono fallite. Chi si ricorda di Roma il 14 dicembre, lo capisce bene: la notizia vera è che la prova di forza continua.

Se un governo la forza ce l'ha, e pensa di usarla, può andargli anche bene. Ma la forza governa un Paese?

Un piano per la sicurezza delle scuole
Lorenzo Picunio - 15-01-2011
Le scuole italiane sono nell'insieme in cattive condizioni edilizie: gli edifici sono vecchi e mostrano tutti i segni della loro età. Spesso, nelle grandi città, si tratta di edifici storici, dai restauri costosi. È difficile applicare a questi edifici le norme di sicurezza. Anche strutture più moderne sono state costruite con appalti al risparmio, spesso usando amianto. La tragedia di due anni fa a Torino, ma anche la scuola crollata nel terremoto di San Giuliano di Puglia, sono esempi evidenti di una cattiva costruzione e gestione del patrimonio pubblico.
Disperare e sperare
Francesco Di Lorenzo - 15-01-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



La distruzione della scuola pubblica continua implacabile. Il disegno è sistematico. Non si abolisce drasticamente nulla, si fa solo in modo che muoia lentamente. Neanche tanto lentamente. Succede ora con la scuola media. Mentre negli ultimi anni gli alunni sono aumentati di 33mila unità, le cattedre in meno sono circa 14mila. Il tempo prolungato, cioè la possibilità della mensa e di lezioni nel pomeriggio per i ragazzi delle medie, è praticamente agli sgoccioli.
Era chiaro l'intento. Rendere il tempo prolungato nei fatti impraticabile con una serie di restrizioni. Alla fine, in meno di cinque anni, ci sono riusciti. Quali sono le conseguenze? Già si iniziano a vedere cooperative private e a pagamento, sia per la mensa sia per servizi di scuola nel pomeriggio. Chi non può permetterselo, si arrangi. Il cerchio si chiude.
Luoghi comuni
Lucio Garofalo - 14-01-2011
Sarebbe giunta l'ora di sfatare alcuni luoghi comuni della politica nazionale. Ad esempio, una di queste persuasioni comuni, assolutamente banali e mistificanti, è l'idea secondo cui Silvio Berlusconi sarebbe un "populista". Non c'è nulla di più falso e becero.

Sempre a proposito di luoghi comuni, vale la pena di soffermarsi sugli stereotipi che già cominciavano a circolare per etichettare e stigmatizzare il nuovo movimento giovanile.
Bestemmie e linguaggi volgari
Giocondo Talamonti - 14-01-2011
La sensazione dominante di chi mostra un minimo di attenzione al panorama attuale della nostra società, è che i legami e i rapporti che la costituiscono si stanno gradualmente dissolvendo.
Lo possiamo vedere nella spasmodica lotta per il consenso che si determina in quasi tutte le occasioni di confronto fra qualsivoglia soggetti, siano essi politici o commentatori sportivi, concorrenti di reality show o portatori di opinioni diverse.
Non so: dunque non sono
Ettore Masina - 13-01-2011
"Sono informato e dunque sono" : è la storia a suggerirci questa constatazione. Ancor più evidente è la versione negativa. E cioè: "Non sono informato e dunque non sono, non esisto". Penso ai milioni e milioni di persone che nel secolo scorso andarono a morire nel nome di ideali che in realtà erano traditi da chi li mandava al massacro: essi, i poveri soldati o i costruttori di opere faraoniche senza senso, o i lavoratori convinti che i padroni avessero sempre ragione e che dunque bisognava accettare salari di fame o che per andare in paradiso bisognava rassegnarsi alla miseria, tutti costoro furono vittime di mancanza di informazioni sulla realtà. La loro icona più celebre e più dolorosa è quella dei tre o quattro soldati giapponesi, che continuarono a vivere per trent'anni nelle giungle di qualche isola dell'Estremo Oriente, in una spaventosa solitudine e regrediti allo stato di uomini dell'età della pietra, perché mancavano di due informazioni essenziali; che il loro imperatore non era un dio invincibile e che la guerra era terminata.
Vademecum Irc - Attività alternativa
Francesco Mele - 13-01-2011
Ho preparato un vademecum per la scelta dell'IRC o delle possibili alternative, aggiornato a quanto previsto dall'ultima circolare sulle iscrizioni e dall'ultimo Bilancio dello Stato, oltre che facendo tesoro di quanto contenuto nelle comunicazioni dei vari USR che si sono pronunciati ultimamente su questo tema.
Rientro e buoni propositi
Francesco Di Lorenzo - 12-01-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Il balletto sugli scatti di anzianità per i lavoratori della scuola sembra essersi fermato. Sono stati, infatti, sbloccati gli scatti precedentemente congelati, quindi si avrà un cambiamento in positivo nelle buste paga a fine mese. Ma si tratta solo degli scatti dovuti per il 2010. La firma di Tremonti per questo decreto si è fatta attendere. Prima sembrava cosa fatta, poi c'è stato un ripensamento, poi la partenza per le vacanze. Alla fine, al rientro, la sorpresa: la firma c'è. Qualche sindacato esulta, qualche altro no. Quello che sembra più significativo e meno analizzabile nella sua staticità, è la notizia che per pagare gli scatti stipendiali dovuti, si siano sottratti circa 300milioni di euro che inizialmente erano destinati al merito. Alla fine, in forma sintetica e indifferenziata si può affermare che una sottrazione del genere non sembra un gran danno.
Squallore (pensieri sparsi dopo Ballarò)
Claudia Fanti - 12-01-2011
Nello schermo: c'è una donna che scuote il capo, fa risolini, parla agli orecchi del compagno politico alleato, lo fa dopo aver enunciato una serie di frasi che nulla hanno a che fare con la logica.

Dall'altra parte c'è un anziano signore, dignitoso e severo, serio e compunto con una storia alle spalle diversa e complessa da quella della giovane signora senza storia che irride e fa mossettine irriguardose.

Ecco l'Italia spaccata in due che si fronteggia: un Ministro della Repubblica, la Gelmini, dalla parte dei vincitori e il Costituzionalista, Rodotà, con la Costituzione dentro l'anima, in bella mostra tra le mani dalla parte dei perdenti.
E noi, popolo della scuola?
Michele Corsi - 11-01-2011
Occorre essere degli ideologi del Complotto o accaniti dietrologi per affermare che quello contro Mirafiori e quello contro scuola ed università sono corni della stessa offensiva? Che la sola cosa ragionevole da fare è mettere insieme le forze, unendo le rispettive rivendicazioni, per fronteggiare la stessa offensiva? Nella fase in cui gli Stati sono appesantiti dai debiti e il mercato è sotto la pressione crescente della concorrenza mondiale, governanti e padroni (mi viene da chiamarli così: non decidono forse loro e solo loro se domani in quella fabbrica si lavora o no?) pensano ad alleggerire la mongolfiera buttando quella che considerano zavorra: via la scuola, via l'università, via i diritti. Nel mercato globale tocca essere leggeri, per sopravvivere. Il problema è chi rimarrà, di quel passo, sulla mongolfiera.
Gelmini, Marchionne e l'inganno del pensiero debole
Giuseppe Aragno - 11-01-2011
In prima persona, con uno spirito apertamente "democratico". E se Pierino rivoluzionario, quello che più rivoluzionario proprio non si può, dirà che i "sacri testi" sono chiari e fatalmente la crisi stana l'anima mia borghese, sorriderò di Pierino, e della sua rivoluzionaria rivoluzione, perché il versetto di un'antica bibbia recita testualmente: "l'idea che sia possibile costruire il socialismo [...] senza l'aiuto degli esperti borghesi, è una puerilità [...] Nessun prezzo sarà troppo alto per istruirci, purché soltanto impariamo in modo intelligente". E' Lenin che lo sostiene, ma ho in sospetto le verità per fede e non ne ricavo una bibbia nuova - la teoria, del resto, non si sposò con la prassi dei Soviet - ed è stata spesso la borghesia a imparare dal socialismo, ma l'idea mi conforta: non mi manca la compagnia. E ci tengo molto: istruiamoci, riconosciamo il bisogno d'imparare dalla cultura dei padroni per criticarla, ma anche per penetrare i meccanismi della sua attuale e sorprendente capacità di egemonia.
Esemplare da libero giornale
Gianfranco Pignatelli - 10-01-2011

Facce ringhiose. Calamai ricolmi di bile. Parole rabbiose scivolate da bocche viscide di bava e rancore. Appartengono al branco editoriale delle iene di famiglia. Nate in cattività. Aggrediscono, isolano, azzannano, sbranano. Si accaniscono finché ...
Tutele e infortuni
Giocondo Talamonti - 10-01-2011
Per il centrosinistra è ormai imprescindibile ricollocare il lavoro con tutte le sue implicazioni (sicurezza sul lavoro, tutela del posto di lavoro, diritto al lavoro, la tutela della maternità, i riposi etc.) in una configurazione più ampia che tenga conto delle sfide che l'assetto logistico mondiale ci sta prospettando, la nuova economia, la globalizzazione, la precarizzazione, il fenomeno dell'immigrazione, temi che non possono più essere affrontati in maniera frammentaria, ma inquadrati in un sistema che sta cercando di riequilibrarsi (competitività, risorse, investimenti, personale formato e qualificato ecc.).
Riconsegnare alle persone il loro valore
Vincenzo Andraous - 08-01-2011
C'è un collante misterioso che tiene insieme tragedie che in apparenza sembrano differenti.
Un cittadino detenuto si toglie la vita dentro un carcere sempre meno umano e vivibile.
Un ragazzo va in coma etilico alle nove del mattino, un altro in over dose nel pomeriggio.
Adolescenti in gruppo picchiano e rompono nasi e denti, devastano cose e proprietà, mettono sotto coetanei e coetanee con l'arma della violenza, della prepotenza, del sopruso, infagottati da un'omertà appresa qua e là.
Dimensioni che non possono essere relegate nei luoghi dell'invisibilità, neppure debbono suscitare e allargare indifferenze colpevoli, mentre moralità, etica e onestà intellettuale voltano le spalle alla coerenza e alla generosità per vestire i panni degli interessi di bottega, del consenso facile di partenza, antitesi, di quell'altro di arrivo, che invece comporta fatica, impegno e amore di Giustizia.
Rivoluzionari e conservatori
Lucio Garofalo - 05-01-2011
Non è lontano il tempo in cui i giovani erano accusati di essere frivoli e disimpegnati politicamente. Ora che iniziano a mobilitarsi e a battersi per i propri diritti e per ottenere un futuro dignitoso, sono temuti e stigmatizzati addirittura quali "terroristi" e "potenziali assassini". Come si fa a giustificare una simile discordanza di valutazioni?
E' evidente il disorientamento e l'incapacità di cogliere la reale natura di un fenomeno che in molti temevano, una sollevazione generazionale che finora ha raggiunto il suo culmine nelle agitazioni e nei tumulti di massa del 14 dicembre, lo spauracchio di una rivolta sociale contro la dannazione del precariato che incombe sull'avvenire dei giovani. E come si può biasimare chi tenta di rigettare la condanna ad un simile destino?
Luigi tradirà, ma ci vuole pazienza
Giuseppe Aragno - 03-01-2011
Dallo Speciale Racconti



Michele Giraudo non sapeva molto di nulla e conosceva poco di quasi tutto ma, dopo anni di catena di montaggio, nessuno gli dava torto quando sosteneva che ormai l'unico modello di successo prodotto dalla Fiat, era la confusione.
-Ma quella non fa concorrenza! commentava.
Da tempo i discorsi di padroni e politici gli parevano tutti uguali e non li capiva. e, in quanto ai sindacalisti, se qualcuno glieli nominava allargava le braccia sconsolato: -Chi li capisce è bravo! Ripeteva. E peli sulla lingua non ne aveva. Per lui, dietro i toni polemici, i gesti teatrali e le reazioni sempre più scomposte, c'erano disaccordi che non capiva.
-Qui del lavoro non interessa niente più a nessuno.
La riforma delle superiori: un buco nell'acqua
Enrico Maranzana - 03-01-2011
Marzo 2003 - la legge dello Stato definisce la finalità del sistema scolastico.

Giugno 2008 - la legge dello Stato assegna al MIUR il compito di razionalizzare il servizio per assicurarne l'efficacia e l'efficienza.

Marzo 2010 - un D.P.R. riordina l'istruzione secondaria di secondo grado.

Maggio 2010 - un decreto interministeriale elenca gli obiettivi specifici dell'apprendimento.


Alla scansione temporale dei provvedimenti corrisponde il livello gerarchico delle norme: i decreti interministeriali sono sottordinati ai DPR che, a loro volta, sono sottordinati alla legge.
Si tratta di un procedimento che, iniziando dalla specificazione del risultato, prosegue per successivi raffinamenti fino a identificare e a indicare la strategia risolutiva.
Finale di...anno
Francesco Di Lorenzo - 29-12-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



La notizia di fine anno c'è, tra le altre, s'intende. Il ministro Gelmini potrebbe essere il successore di Berlusconi alla guida del governo. O almeno, uno dei probabili successori. Gli altri, tre in tutto, sono due uomini. Quindi ha il vantaggio di essere l'unica donna in lizza. Potrebbe farcela.

E, per finire davvero, la notizia che la regione Friuli Venezia Giulia anticiperà i fondi per il funzionamento delle scuole private. La norma è stata inserita nella Finanziaria approvata nella notte tra il 18 e il 19 dicembre scorso...
Da leader solitario a leadership partecipata
Serenella Presutti - 28-12-2010
Il D.S. è il leader dell'Istituzione scolastica, riconosciuto dalla normativa e dalla sua applicazione nella gestione diretta nella Scuola; in quanto tale è il soggetto solitario nel contesto in cui opera, per il ruolo che gli viene assegnato. Le caratteristiche riconosciutegli sono quelle considerate "naturali" dei decisori, vale a dire POTERE E SOLITUDINE, con tutte le diverse declinazioni del caso ( il capo è solo; la solitudine di chi poi decide, ecc...).
Il Capo di un Istituto scolastico, alla luce dei fatti, nella situazione odierna dovrebbe invece reinterpretare questo "copione", se non addirittura sovvertirlo, per una serie di motivazioni, potremmo dire, sia opportune che necessarie.
Proverò ad identificarle, soprattutto per quelle competenze che di più appartengono ad un contesto di comunicazione psicosociale.
Il Sessantotto e il disastro Gelmini
Giuseppe Aragno - 27-12-2010
Se in Italia scuola e università sono un disastro, gli studi dell'avvocato Gelmini sono il frutto di quel disastro, sicché, a rigor di logica, una cultura disastrosa riforma un presunto disastro e invano Cassandra ci allerta: Troia perirà.
Il 14 dicembre scorso i fatti di Roma ci hanno posto davanti a uno specchio. Sarebbe bastato tener presente il monito di Lucrezio - "il lato ch'è destro del corpo sta nello specchio a sinistra" - e avremmo guardato la realtà in maniera più problematica. Di che morte moriamo? Ci acceca lo splendore del sole o è una notte profonda a toglierci la vista?
E' difficile dirlo. Qual è la realtà e quale l'immagine sua deformata?
Lettera aperta
Giancarlo Talamini - 27-12-2010
Con queste righe sento il dovere di ringraziare tutti gli studenti universitari e delle superiori che, fin dallo scorso anno, con le loro iniziative, fanno sentire il loro disappunto verso la riforma Gelmini. Purtroppo i docenti , soprattutto quelli precari, dopo la grande manifestazione del 30 ottobre 2008 si sono affievoliti tra rassegnazione, individualismo, ricerca dei famosi "spezzoni" annuali fino ad abbassarsi a proporsi nelle paritarie.
Non so se i manifestanti di martedì' a Roma siano i nuovi partigiani ma, senza prendere alcuna distanza da quanto accaduto (a quella ci ha pensato il solito ipocrita conformismo borghese), ritengo che la causa di ciò non sta nell'ottusità del Governo ma in quella di chi l'ha eletto ben sapendo di eleggere un esecutivo che non nutre alcun rispetto verso lo stato sociale.
Insegnanti e portalettere
Vincenzo Pascuzzi - 27-12-2010
Da "Il Forum per i postali" di MondoPoste (mondoposte.it) si può apprendere che la retribuzione mensile di un portalettere è circa 1.500-1.600 euro netti. Forse e se il progetto sperimentale Gelmini di premiazione del merito andrà in porto e poi a regime, i prof "particolarmente meritevoli" arriveranno a percepire quasi quanto un portalettere. Allegriaaa! Allegriaaa!!
Il governo congela le graduatorie ad esaurimento
Libero Tassella - 24-12-2010
Confermato, il governo congela le graduatorie ad esaurimento.
Congelate le graduatorie, che noi al loro comparire, chiamammo, "delle gabbie e delle tre code della vergogna"; con un ennesimo colpo di mano, preannunciato da un sindacato della scuola, il Governo, con il decreto mille proroghe, ha inteso prorogare le graduatorie ad esaurimento per i precari della scuola per il prossimo anno scolastico 2011/12.
E' emblematico che tutti i sindacati , a fronte di questa perentoria volontà governativa, quasi un diktat, (non c'è stato neppure un confronto preventivo tra governo e sindacati rappresentativi, un accenno di dissenso da parte di questi ultimi?), siano ora rimasti in assoluto silenzio, con la sola eccezione, con ragioni diverse, dei sindacati Cobas e Anief.
Senza polemica, per carità
Francesco Masala - 23-12-2010
Mutatis mutandis, ma non è lo stesso nella scuola, solo con la Cgil che esclude dalla rappresentanza e dalle assemblee sui luoghi di lavoro le sigle che non firmano?

Certo che mi dispiace per la Fiom, e molto, ma esiste qualcuno che fa autocritica sulle regole che vanno bene per i nemici, ma le stesse regole sono vergognose se danneggiano gli amici?
La contro-valutazione preventiva
Emanuele Rainone - 22-12-2010
Mettiamola così: dopo le geometrie non-euclidee, dopo i numeri immaginari e l'aritmetica transfinita, esiste anche una matematica molto più umile ma speciale: l'aritmetica della valutazione scolastica. È un sistema assai originale, con un dominio numerico limitato, di diritto dall'1 al 10, di fatto, a seconda del docente e della situazione, la gamma dei numeri utilizzabili si può anche restringere, per esempio dal 3 al 9. Esistono poi delle alterazioni, molto più simili a dei cromatismi musicali che ad una vera e propria traduzione in termini decimali: 6 e mezzo, dal 6 al 7, 6 +, 6 - .
Berlusconi, le manovre del Palazzo e le rivolte sociali
Lucio Garofalo - 20-12-2010
E' stata messa in moto una sorta di mostruosa fabbrica della violenza e dell'odio, che genera comodi capri espiatori per suscitare e giustificare il bisogno di interventi repressivi da compiere all'interno e all'esterno delle società affaristiche e guerrafondaie. In questo meccanismo perverso e criminale trovano una loro ragion d'essere i vari Bin Laden ed affini, i violenti e i terroristi che rappresentano uno spauracchio utile ad una logica di riproduzione perenne della violenza istituzionalizzata che serve a perpetuare i rapporti di forza, di comando e subordinazione, sia all'interno, cioè sul piano nazionale, che all'esterno delle società imperialistiche ormai in fase di decomposizione avanzata.
Gelmini e la vana ricerca di prof .... particolarmente miuritevoli (pardon, meritevoli)
Vincenzo Pascuzzi - 20-12-2010
Il 18 novembre, appena un mese fa, era stato proclamato "giorno storico" perché dopo "decenni di dibattiti", si suppone sterili e inconcludenti, partiva (senza dibattito) un "progetto concreto" consistente però in una vaga e imprecisata "sperimentazione", da fare in tempi stretti, con modalità affrettate e non note, con estensione limitatissima tanto da meritare più il termine "prova a perdere" che "sperimentazione". E ciò con esplicito riferimento a non si sa quali "migliori esperienze europee ed internazionali". Insomma, più che un progetto concreto una cosa farlocca, a fini propagandistici e fumogeni per nascondere e camuffare quello che Miur ha fatto o non ha fatto.
Per non essere complici
Insegnanti dei CTP Gabelli e Saba di Torino - 18-12-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Gli insegnanti dei CTP della Provincia di Torino considerano lesive dei diritti fondamentali delle persone le nuove norme indicate nel Decreto Ministeriale 4/6/2010 necessarie per ottenere il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (in vigore dal 9 dicembre 2010) e la prossima introduzione dell'accordo di integrazione per coloro che richiedono, per la prima volta, il permesso di soggiorno.
E' prevista la sottoscrizione da parte di ogni immigrato maggiore di 16 anni di una serie di impegni ciascuno dei quali valutato con un punteggio. Il conseguimento o meno di un punteggio determina la possibilità di rilascio del permesso, il procrastinarsi di un anno, o l'espulsione.
Ritengono le soluzioni proposte contrarie ad una politica finalizzata all'inserimento consapevole e virtuoso delle donne e degli uomini immigrati nella società italiana e nello stesso tempo denunciano come tali proposte determinino uno spreco di denaro pubblico.
La nausea del perbenismo
Cosimo De Nitto - 18-12-2010
Alla mia età avrei l'obbligo di essere saggio, dispensare pillole di buon senso, trincerarmi dietro il principio dell' antiviolenza, ma non ce la faccio, nemmeno io.
Prevale in me la nausea che mi provoca il perbenismo, il benpensantismo, l'ipocrisia, la farisaicità che dai salotti televisivi e dai giornali ammorba l'aria e diffonde un fetore insopportabile. E monta anche in me la rabbia verso questi sepolcri imbiancati che predicano il rispetto delle regole democratiche mentre fanno strame della democrazia, dello spirito e della lettera della Costituzione, contro la quale invocano la cosiddetta Costituzione materiale, cioè la propria a proprio uso, consumo, interesse.
Babbo Natale per tutti?
Francesco Di Lorenzo - 18-12-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



A Milano alcune scuole dell'infanzia hanno deciso di festeggiare il Natale in forma laica. Poiché ormai gli asili sono multietnici si è optato per una festa che contempli non più Gesù Bambino ma solo Babbo Natale. Che non contrasta con le fedi religiose ed è accettato più o meno da tutti. Insomma, si va sul leggero, si pensa alla tradizione sì, ma a quella dei regali, e chi si è visto si è visto. Forse, potrebbe nascere il sospetto che questo non è un modo giusto per integrare, anzi non lo è sicuramente. Forse, bisognerebbe cambiare prospettive. Più che integrazione, che può e che deve avvenire ( se può e se deve), ci sarebbe da insistere sull'interazione. Nessuno deve rinunciare a nulla; ma mettere insieme, far dialogare, far convivere diverse concezioni e diverse tradizioni non sarebbe poi tanto male.
Il no del Galilei a Napoli
Libero Tassella - 17-12-2010
- dopo il taglio di 11.000 docenti e 15.000 lavoratori nel personale ATA
- dopo i nuovi criteri per la costituzione di classi sovraffollate dove si insegna male ed è più difficile imparare
- dopo la riconduzione delle cattedre a 18 ore, che compromette la continuità didattica e impedisce la sostituzione dei docenti assenti
- dopo il taglio drammatico al bilancio delle scuole che ha impedito il normale svolgimento dell'attività didattica e il diritto allo studio, spingendo anche le istituzioni scolastiche nella fascia dell'obbligo a chiedere alle famiglie il cosiddetto "contributo volontario"
- dopo il riordino della scuola superiore che di fatto riduce il tempo scuola "sforbiciando" qua e là ore di insegnamento e lasciando intatti programmi e metodologie obsoleti

il progetto sperimentale si propone obiettivi inaccettabili per i motivi di seguito specificati...
Comportamenti singolari a Torino
Cosimo Scarinzi - 17-12-2010
A fronte dell'evidente débacle della "sperimentazione della valutazione dei docenti" a Torino - sono ormai più di cinquanta i collegi docenti che hanno rifiutato con maggioranze schiaccianti il tentativo del Ministero di indurci a sottoporci ad una singolare "valutazione" - l'Ufficio Scolastico Regionale tenta di spiazzare gli insegnanti allargando dalla città di Torino - per la quale era prevista - alla provincia la possibilità di accedere alla "sperimentazione" e spostando i termini per la candidatura a questa stessa sperimentazione.
Nel frattempo il nuovo Direttore Scolastico Provinciale presenta il suo biglietto da visita alle scuole inviando la bizzarra circolare "Emergenze occupazione istituti scolastici"...
Il no del Ristori a Napoli
Antonella Vaccaro - 17-12-2010
Il Collegio Docenti dell'I. C Adelaide Ristori di Napoli respinge il progetto sperimentale annunciato con un comunicato stampa il 18 novembre dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Tale progetto mira ad individuare metodi e criteri per premiare gli insegnanti delle scuole di due città, Torino e Napoli che avranno aderito volontariamente alla sperimentazione e che si distinguono per le capacità e la professionalità dimostrate.
La costituzione di un "nucleo valutativo" composto dal Dirigente scolastico, da due docenti eletti dal Collegio dei docenti e dal presidente del Consiglio di Istituto in qualità di osservatore che valuti i curricula, i documenti di autovalutazione (peraltro non ancora approntati!), che istruisca indagini per rilevare l'apprezzamento da parte delle famiglie e degli alunni per una "valutazione non professionale del docente" sono criteri e metodi in varia misura discutibili e sconcertanti.
Il no del Calamandrei a Napoli
Bianca Capece - 17-12-2010
L'introdurre di fatto forme di competizione all'interno del corpo docente costituirebbe di per sé un paradosso, diseducativo nel contesto scolastico. Il Collegio reputa infatti che l' esempio formativo che debba essere vissuto da alunni e famiglie sia, come già sopra esposto, quello di una comunità educante il più possibile armonica e cooperante, in cui le diversità costituiscono ulteriore ricchezza, e non fonte di competizione. Ogni giorno ci battiamo nelle nostre classi perché gli stessi alunni apprendano a cooperare, non a competere tra loro, a riconoscere le rispettive diversità personali come ricchezza, e non come causa di frantumazione sociale. Tutto questo assume ancora maggior valore in questi anni, in cui il fenomeno del bullismo sembrerebbe tendere a svilupparsi in modo crescente.
Cattivo maestro. Lettera a me stesso
Giuseppe Aragno - 16-12-2010
Morto di freddo, stanco, i nervi a fior di pelle e la consapevolezza che, comunque vada, è sempre più difficile, per uno come me, stare tra i ragazzi senza correre il rischio di sembrare l'eterno "cattivo maestro". In questo stato prendo la penna e scrivo. Faccio finta che ci sia chi me lo chieda, ma lo so: ho bisogno di domandare a me stesso che penso davvero, al di là di quello che dico nelle assemblee. Non mi sottraggo, come mi consiglia l'istinto. Non mi sottraggo e, tuttavia, per precauzione scrivo a me stesso e non provo a parlare. Senza fermarmi, come si fa quando in mano c'è la penna, mi riuscirebbe molto più difficile dire fino in fondo la mia incerta e problematica opinione.
Lascio da parte i pacifisti convinti e militanti. Ne ho un profondo rispetto. La dico come può vederla uno come me, che non ama il conflitto, ma lo ritiene parte integrante della vicenda umana e fatalmente ragiona senza scartare a priori le categorie della guerra "che è nelle cose".
Proteste e sobillatori
Francesco Di Lorenzo - 16-12-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



C'è un'iniziativa dal titolo bellissimo: "Scuola pubblica bene comune". Partita da alcune scuole di Milano, si sta rapidamente diffondendo in tutta la penisola attraverso una serie di associazioni.
Lo scopo dichiarato è il bisogno di vigilare e di ricordare a chi di dovere che l'articolo 33 della Costituzione recita: "Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato". Essi chiedono il semplice reintegro dei fondi sottratti alla scuola pubblica, e la restituzione di quelli concessi alle scuole private.
Tanto più che è già passato alla Camera e al Senato la previsione di spesa che sancisce l'aumento dei tagli alla scuola per il 2011.
E chi lo fa notare viene subito bollato come sobillatore, mandato da altri, disfattista.
Competenze di cittadinanza al termine della media: come certificarle?
Maurizio Tiriticco - 15-12-2010
Nella scuola media, com'è noto, sono stati reintrodotti i voti, per le valutazioni periodiche e finali, e la certificazione delle competenze al termine dell'esame di Stato. "L'esito dell'esame di Stato conclusivo del primo ciclo è espresso con valutazione complessiva in decimi e illustrato con una certificazione analitica dei traguardi di competenza e del livello globale di maturazione raggiunti dall'alunno; conseguono il diploma gli studenti che ottengono una valutazione non inferiore a sei decimi (legge 169/08, art. 3, c. 4)". "A coloro che conseguono un punteggio di dieci decimi può essere assegnata la lode da parte della Commissione esaminatrice con decisione assunta all'unanimità" (dpr 122/09, art. 3, c. 8)".
Il tutto sembrerebbe scontato se... E il "se" è più che d'obbligo! Il fatto è che un conto è parlare di competenze, altro conto è invece indicare di quali competenze si tratta.
La funzione dirigenziale: chiave di volta del servizio scolastico
Enrico Maranzana - 15-12-2010
E' stato detto che all'origine delle difficoltà incontrate nel venir a capo di problemi matematici c'è una modellazione scorretta, proprio come quella che traspare dagli organigrammi disegnati dalle scuole: la bidimensionalità non è in grado di riprodurre la realtà scolastica.
La lettura dell'art 6 della legge 15/2009 giustifica tale addebito - Principi e criteri in materia di dirigenza pubblica: "Per conseguire la miglior organizzazione del lavoro e di assicurare il progressivo miglioramento della qualità delle prestazioni .. al fine di rafforzare il principio di distinzione tra le funzioni di indirizzo e controllo spettanti agli organi di governo e le funzioni di gestione amministrativa spettanti alla dirigenza .. in modo da garantire la piena e coerente attuazione dell'indirizzo politico degli organi di governo in ambito amministrativo".
L'esorcismo meritocratico
Emanuele Rainone - 15-12-2010
Quando si parla di scuola sembra che basti parlare di meritocrazia per mettere tutti d'accordo e far dondolare tante teste vuote in senso di approvazione, ma spesso si ha la sensazione che non si sappia di cosa si stia parlando e che quando qualcuno sventola questa parola da un qualsiasi pulpito è come se stesse indicando qualcosa e tutti, al posto di guardare in un certa direzione, si concentrino affascinati e compiaciuti sul dito che indica. Come tutte le parole usate ed abusate nel linguaggio politico, 'meritocrazia' viene lanciata come un oggetto sonoro nel dibattito pubblico per ottenere consensi, a volte urlata con grande clamore, come se dietro di essa si celasse un significato dorato, stabile, fisso, qualcosa che solo per il fatto di essere nominato abbia la fantomatica capacità di risolvere tutti i problemi. Ma questo non è il ruolo delle antiche e delle sempre contemporanee divinità che basta nominare per poter risolvere, mediante un rito o un esorcismo, un problema?
L'inganno delle parole
Lucio Garofalo - 14-12-2010
Il concetto di populismo, confuso abitualmente con la demagogia autoritaria e paternalista, gode di una pessima reputazione presso gli ambienti della sinistra radical chic e politically correct, affetta da un viscerale antipopulismo e snobismo intellettuale. Un vizio atavico e incorreggibile che la induce a nutrire un profondo disprezzo nei confronti delle masse popolari, in particolare verso il "popolo profondo", visto con alterigia e spocchia aristocratica.

Tuttavia, il discorso è più ampio, nella misura in cui la categoria del populismo è invisa alle moderne democrazie liberali, le quali ravvisano nel populismo una strategia per riscuotere facili consensi tra le classi ritenute poco colte ed evolute, facendo leva su cliché che garantiscono un immediato riscontro emotivo.
Roma, 14 dicembre 2010
Giuseppe Aragno - 14-12-2010
L'abbiamo insegnato per anni ed è vero: una dolorosa tragedia ha spesso un volto ambiguo, che suscita col pianto un'amara risata. Tragica e patetica, ma soprattutto plastica è la rappresentazione indecente che l'accolita di sedicenti rappresentanti del "popolo sovrano" - illustri sconosciuti che il popolo che non mai votato - offre di sé in questo 14 dicembre di passione. Domani sarà storia, oggi è fatto di cronaca, documento. Da un lato Montecitorio, il Palazzo, cieco e arrogante, protetto da blindati e armati, che decide del proprio futuro contro la gente e i suoi problemi reali. Dall'altro la piazza, Parlamento legittimo del dissenso, e un'intera generazione che prende la parola e dice basta.
Il posto del counseling nel panorama delle scienze psicologiche
Liana Gerbi - 14-12-2010
Tornare una volta di più sulla definizione di counseling è un modo per contribuire a una sempre maggiore chiarezza rispetto alla nostra professione. Quando una disciplina diventa chiara diventa più facilmente trasmissibile. Diventa più forte. Questa chiarezza si impone, come bisogno, per aiutarci a cogliere e a definire lo spazio del counseling nell'ambito delle scienze umane. In particolare, è importante definire il confine fra counseling e psicologia, fra counseling e psicoterapia. Mi sembra che esista confusione in merito e che occorra dibattere questo argomento per evitare fraintendimenti.

Il counseling non è psicologia e non è psicoterapia, come psicologia e psicoterapia non sono counseling. Si tratta di discipline diverse con ambiti di competenza diversi. E' importante che esista un confine che indichi chi è il counselor, chi è lo psicologo, chi è lo psicoterapeuta e quali sono gli ambiti di competenza di queste professioni.
La realtà parallela di Silvio Berlusconi
Andrea Tornago - 13-12-2010
«Il mio rispetto per le Camere mi impone di aprire queste brevi considerazioni nell'interesse superiore della democrazia». Chissà chi li scrive i discorsi a Silvio Berlusconi. Il tono solenne, la voce compassata da professore che sa più di quel che dice, il presidente del Consiglio ha suonato la sua pifferata ai senatori vestendo i panni di un Giolitti o di un Depretis, grande uomo di stato che conosce il bene del Paese e lo difende nonostante la tempesta politica scatenata da intrigatori irresponsabili.
Il resto del discorso, nonostante il registro aulico, è di basso profilo concettuale e politico.
Gelmini e la riforma epocale...
Vincenzo Pascuzzi - 13-12-2010
In pochi giorni la ministra Gelmini per ben due volte è inciampata e caduta malamente su questioni relative al "merito" da lei stessa sbandierato e proclamato ad alta voce.

La prima occasione è stata il duplice progetto di valorizzazione di docenti e scuole lanciato un mese fa. I docenti cominciano a respingerlo compatti e numerosi a Torino, a Pisa e a Napoli. Non si sa di Siracusa.

L'altra occasione è stata il suo goffo e maldestro tentativo di appropriarsi dei "successi" testimoniati dai risultati Ocse-Pisa 2009 dichiarandoli conseguenze delle sue riforme risparmiose e tagliose. Come se queste oltre a essere "epocali" fossero ad effetto "rapido" come .... l'aspirina effervescente 500 mg!
Se il potere è un inganno
Giuseppe Aragno - 11-12-2010
A tre giorni da un evento centrale per la vita politica di un Paese che vanta d'essere "democrazia parlamentare" - il voto di fiducia al Governo - un fantasma si aggira per il Paese: il collasso della vita democratica. Perché il fantasma prendesse corpo, il Presidente d'uno sconsigliato Consiglio dei Ministri, ha addirittura chiuso le Camere, nell'inspiegabile silenzio delle opposizioni. Non era mai accaduto nella storia della Repubblica, ma questo non è l'unico "primato" d'una stagione politica oscura e pericolosa. La Camera, infatti, per suo conto, tutto è, tranne che un'assemblea di deputati eletti dal popolo.
Meritocrazia difettosa
Francesco Di Lorenzo - 11-12-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Il ministero continua ad attribuirsi i meriti per gli ultimi risultati 'Pisa' sulle capacita di lettura e sulle conoscenze matematiche dei nostri studenti. C'è qualcosa di inaccettabile nel comportamento dell'apparato. È scandaloso che si attribuiscano meriti che sono di altri. Ad esempio, degli insegnanti. Per farlo, si alterano le notizie o si danno solo a metà.
Al ministero fanno finta di non sapere che praticamente l'Italia resta ben sotto la media Ocse. E che siamo solo tornati ai livelli del 2000, recuperando sui peggioramenti del 2003 e del 2006 . Niente da gioire, quindi. Tanto più che gioisce chi predica la meritocrazia in forma solenne e pomposa. Si capisce allora a quale tipo di merito fanno riferimento: prendersi quello degli altri ( che poi risulta comodo perché non si deve lavorare molto).
Il federalismo della scuola
Francesco Masala - 10-12-2010
Autonomia e RSU d'istituto hanno prodotto molte delle cose brutte della scuola di oggi. Ogni istituto è un regno a parte. Le stesse prestazioni vengono pagate, o no, in modo diverso dappertutto. Il mitico fondo d'istituto e l'autonomia, che avrebbero portato efficienza nella scuola, hanno finito di rovinare la scuola. Gli investimenti e gli stipendi di livello europeo sono una colossale bugia. Il magico fondo d'istituto è stato creato con soldi rubati agli stipendi, e distribuito secondo regole opinabili.
Le RSU sono morte, la sorte di ogni lavoratore dipende dal caso,se il DS segue le leggi, se i rappresentanti RSU non fanno un tesoretto per sé e i loro amici.
Conoscenza e solidarietà, limite e regola dell'accoglienza
Vincenzo Andraous - 10-12-2010
Migranti, conoscenza, solidarietà, per starci dentro bisogna camminare con la giustizia nostra compagna di viaggio, unico collante che ci fa schierare dalla parte di chi non vede riconosciuti i propri diritti fondamentali, avendo più cura di occuparci di chi è calpestato ed è costretto a malapena a sopravvivere.
In questa guerra dei più poveri, dei più ultimi, abbandonando i vessilli da veterani di una battaglia che non è mai stata nostra, c'è un campo minato di sofferenze e dolore, dove il futuro non è più domani, ma adesso, perché in ballo ci sono gli affetti, gli ideali, i valori, le radici profonde di ogni possibile cambiamento.
La B&B e il miracolo laico
Gianfranco Pignatelli - 09-12-2010
Nessuno più di lui. In 65 anni di storia repubblicana, Berlusconi ha governato l'Italia più di chiunque. 16 anni: più della somma dei 10 governi Andreotti, Cossiga e De Mita. Eppure si spaccia per "il nuovo", per l'estraneo al teatrino della politica. Così tenta di smarcarsi da qualsivoglia responsabilità.
Nel frattempo si realizza un vero miracolo laico. A compierlo Nichi Vendola, governatore della vicina Puglia. Un altro uomo della provvidenza o della delinquenza? Macché, solo un amministratore saggio e solidale. In un Paese che percola rancore verde Lega, ringhia livore e raglia egoismo ed odio questo è miracoloso per davvero.
Facciamoci del male
Francesco Di Lorenzo - 09-12-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



È stato giustamente detto che nell'annuale rapporto Censis si possono leggere tutti i fenomeni sociali. Forse, l'aggettivo 'giustamente' potrebbe essere sostituito da 'banalmente', senza che il significato finale dell'affermazione ne venga alterato. Il rapporto di quest'anno sulla scuola rileva alcune contraddizioni che sono già a conoscenza di tutti (o quasi di tutti), ma che forse è sempre bene ribadire.

Quasi contemporaneamente vengono resi noti i risultati dei test Pisa (Programme for International Student Assessment) svolti nel 2009 ed elaborati dall'Ocse sulle capacità di lettura e sulle conoscenze matematiche e scientifiche dei nostri studenti.
Bene.
Non possiamo restare in silenzio
Maria Palumbo - 09-12-2010
I docenti del liceo classico "A. Pansini" di Napoli, autoconvocatisi, riflettono sui motivi del loro disagio di cittadini e di insegnanti.
Nella nostra città pare si siano dati convegno gli eventi più sconvolgenti degli ultimi tempi, con riflessi negativi sulla civiltà antica e moderna: Pompei crolla sulle macerie della scuola pubblica. Mai come ora il disprezzo nei confronti della cultura sta rendendo ignorante e povero il nostro paese, erodendo gli spazi intellettuali e materiali dell'azione educativa.
Noi docenti non possiamo restare in silenzio.
Mentre nelle aule delle scuole prepariamo i ragazzi al loro futuro e nei monumenti conserviamo il loro passato, i cumuli di spazzatura assediano le strade dei cittadini e paralizzano le coscienze dei nostri studenti.
A chi muore in alto e a chi muore in basso
Cristiana Fiamingo - 08-12-2010
"Voi non dovete pensare"

Due file di carabinieri ai lati e un manipolo di poliziotti davanti, tutti in assetto da OP [NdA - ordine pubblico], scortano il corteo degli Studenti degli atenei milanesi a raggiungere i miei colleghi, sul tetto della Facoltà di fisica della Statale di Milano. "Son brutti brutti brutti. Son neri neri neri. Non sono scarafaggi ma son carabinieri". Mi sorprendo a camminare al ritmo di quest'orrendo slogan, dietro allo striscione, tra gli Studenti, ma sebbene mi senta offesa per quei lavoratori e tenti di scrutarne l'espressione, mi concedo il diritto di essere confusa per quanto sono arrabbiata, mentre alcuni ragazzi si scambiano il sacchetto di ghiaccio per tamponare gli ematomi sulla testa e la ragazza sbattuta contro il palo della luce si regge la schiena, sofferente. Difficilmente mi abbandoneranno le immagini di quegli scontri gratuiti.
Il sud nell'Italia sabauda: come nasce la questione meridionale
Carlo Ruta - 08-12-2010
Dallo Speciale Il tempo e la storia



La prospettiva unitaria non era solo nelle aspettative del ceto dirigente sabaudo e dell'industria del nord, penalizzata quest'ultima dalle barriere doganali che, lungo la penisola, deprimevano la circolazione delle merci. Veniva reclamata dal mondo intellettuale, che si riconosceva in una lingua comune e in un secolare patrimonio di tradizioni, scientifiche, letterarie e non solo. Correlata a istanze di tipo federalistico, veniva presa in considerazione da sicilianisti come Domenico Scinà, Pietro Lanza di Scordia, Isidoro La Lumia, Michele Amari. Fu tenuta in debito conto da Ruggero Settimo e dagli altri capi rivoluzionari del '48 palermitano, prima della inevitabile sconfitta. Su tale prospettiva, rivendicata pure dai locali padroni del vapore, dai Florio agli inglesi Woodhouse e Ingham, convergeva altresì, negli anni cinquanta, il radicalismo democratico che, lungo i tracciati mazziniani e garibaldini, andava diffondendosi fra i ceti medi e popolari dell'isola, sotto l'egida di personalità come Francesco Crispi e Rosolino Pilo. Tutto questo, associato ad alcuni iter in corso nel continente europeo, dovrebbe confortare la tesi di una storia tutto sommato coerente e liberale dell'unità d'Italia. Esistono nondimeno fatti, controversi, che tanto più oggi sollecitano a nuovi impegni interpretativi.
In lotta per la scuola della Costituzione
Francesco Mele - 08-12-2010
In questi giorni nel paese assistiamo ad una massiccia mobilitazione del mondo della scuola che vede coinvolti studenti medi e universitari nella difesa del loro diritto ad una istruzione qualificata giacché hanno preso coscienza di appartenere ad una generazione che pagherà, più delle precedenti, la povertà di risorse e di ricchezze culturali offerte alla Scuola e all'Università! Come Coordinamento composto da docenti, genitori e studenti che hanno a cuore la scuola della Repubblica, la scuola di tutti e per tutti, intendiamo affermare la nostra piena solidarietà con le buone ragioni che stanno muovendo le azioni degli studenti delle scuole superiori della provincia. Le scuole occupate di Modena e le attività di informazione, discussione e libero confronto che si stanno realizzando al loro interno, ci fanno sentire fieri di questi studenti, ragazze e ragazzi che dimostrano di non voler rinunciare al loro senso critico e che non accettano di chinare il capo di fronte alla categoricità di una riforma calata dall'alto senza alcuna consultazione dei soggetti coinvolti.
Gelmini e l'assordante vuvuzela del merito
Vincenzo Pascuzzi - 07-12-2010
Ultimamente ha rinunciato ad andare alla Sapienza e al Convitto Nazionale di Roma e ha già dato forfait anticipato al convegno della Provincia di Bologna di venerdì 10 dicembre. Non visita mai, o quasi, le scuole. Teme contestazioni, proteste, forse non si reputa all'altezza di eventuali confronti dialettici estemporanei con docenti e studenti.

La sua riforma dell'università ha provocato il risveglio e la reazione degli studenti. Approvata dalla Camera, tra le proteste di piazza e sui tetti, è ora in lista d'attesa al Senato. Se il governo verrà sfiduciato o costretto alle dimissioni, la riforma salterà.

Perciò per poter vantare un qualche successo e recuperare immagine sta insistendo con il suo "monocratico" progetto per valorizzare il merito. L'annuncio è stato dato il 18 novembre scorso auto-proclamato "giorno storico"! Pochi giorni dopo, a fine novembre, ha anticipato una bozza del progetto in tre pagine. Questa bozza è solo un ballon d'essai? Un cauto sondaggio sulle reazioni di docenti, presidi, sindacati? La ministra cerca consensi tardivi? Non è dato sapere. Gelmini continua a credersi una pifferaia magica mentre soffia nel merito come in una assordante e stonata vuvuzela.
Barchette a volontà
Francesco Di Lorenzo - 04-12-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Forse troppo facilmente sia la scuola che gli insegnanti hanno considerato la TV un mezzo ormai obsoleto. Forse ci sarebbe bisogno di rivedere alcune posizioni, e magari tentare di spiegare ancora i meccanismi della comunicazione attraverso l'attuale televisione e non quella dei nostri ricordi.
Intanto, se per effetto del decreto Brunetta, una collega insegnante è stata sospesa per tre giorni, avendo avuto l'ardire di costruire una barchetta di carta con il foglio di un ordine di servizio già eseguito, che fare?
La buona politica
Gianni Lamagna - 04-12-2010
Rileggo i giornali di questi ultimi giorni.
Due notizie mi fanno riflettere in modo particolare.

1) Le reazioni alla morte per suicidio di Mario Monicelli.

2) Dopo le rivelazioni di Wikileaks, adesso è tutto un susseguirsi di scuse o di smentite.
Insomma: il trionfo dell'ipocrisia!

Questo la dice lunga sul modo prevalente di intendere e di praticare la politica.
Pensiamo al dopo Gelmini: l'Invalsi e la curva di Gauss
Vincenzo Pascuzzi - 03-12-2010
rappresentata da circa un 20% di dispersione scolastica e un altro quasi 20% di diplomati solo nominali. Questa ipotesi, che potrebbe contribuire a spiegare disagi, bullismo, anche disoccupazione, andrebbe approfondita e verificata e - se vera - contrastata.
È opportuno chiarire esplicitamente che, con quanto detto, non si intende affatto invocare né ulteriore rigore, né maggiore severità e nemmeno una presunta, fantomatica "terapia delle bocciature ". Si intende segnalare un possibile indice dell'inadeguatezza cronica della scuola, dell'inefficacia delle riforme e delle modalità di valutazione. Vedremo se il successore della Gelmini sarà in grado di porsi e affrontare questo problema.
Bilanci in rosso per la scuola italiana
Francesco Mele - 03-12-2010
Nel 1990 l'Italia spendeva per l'istruzione il 10,3% dell'intera spesa pubblica.
La spesa per l'istruzione è andata da quel momento diminuendo fino a diventare nel 2008 pari al 9,3%, cioè un punto percentuale in meno rispetto a quella del 1990.
Questa diminuzione ha avuto come conseguenza che negli anni dal 1990 al 2008 all'istruzione sono stati destinati complessivamente ben 80 miliardi di euro in meno!
Ma secondo voi come fanno le scuole a coprire i "buchi"?
Dritti verso la meta
Francesco Di Lorenzo - 02-12-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Le notizie sono a senso unico e non sono neanche nuove. Il senso è quello precedentemente tracciato. Nonostante le manifestazioni che negli ultimi giorni hanno bloccato le città, ma che da mesi avevano già paralizzato le facoltà, passa il decreto legge sulla riforma dell'Università. Chi ci governa tira dritto, non sente ragioni, non discute. Al limite, replica con filmati mediocri, i quali, più che convincere qualche dubbioso, hanno l'effetto di stancare. Non è facile sentire le solite trite parole poco convinte e neanche un po' convincenti.
La scuola suona la campanella della rivolta sociale
Luigi Ambrosi - 01-12-2010
Assistiamo negli ultimi tempi nelle scuole a collettivi studenteschi sempre più partecipati e con posizioni sempre più radicali con occupazioni che si sovrappongono ad autogestioni
Dai giovani, dalle scuole emerge l'insofferenza verso un presente senza futuro e senza prospettiva e che si somma all'insofferenza per un quotidiano scolastico e sociale in progressivo degrado.
Gli stessi cortei, a differenza di altre volte nel passato, non hanno incontrato fastidio od ostilità da parte di cittadini, ma una grande attenzione e non raramente consenso e plauso. L'insofferenza di giovani e studenti può cominciare a contagiare la popolazione e anche se per ora le strade sono percorse solo da studenti, cresce il consenso sociale.
Dio la vuole!
Giuseppe Aragno - 01-12-2010
Negli anni della nostra antica barbarie, quando Santa Romana Chiesa era croce di Cristo e suprema autorità secolare, il potere, a suo modo, tenne in tal conto la cultura, che scuole e università erano regno più o meno esclusivo d'ecclesiastici. Vi s'insegnavano "verità di fede" che si volevano scienza in un gergo da setta, incomprensibile ai più, che si definiva "lingua universale" ed era, in realtà, a un tempo, strumento d'esclusione del popolo dalla conoscenza, arma di repressione, e fondamento d'una gestione autoritaria della cosa pubblica. Furono tempi in cui la cultura era spesso pregiudizio o, se si vuole, opinione senza giudizio. "Dio esiste" - s'insegnava ai figli della povera gente da bambini - "e il conflitto è diabolico". Per tutta la vita ci s'inchinava e, al prepotente, s'offriva l'altra guancia.
Torti antichi
Matteo Tuveri - 30-11-2010
Questo marcio, questo stato di cose mafioso ha permesso la formazione di cattedre inutili, l'assegnazione di posti in eccesso e la totale falsificazione di concorsi (per dottorati così come per docenza o ricerca) che ha portato all'assunzione di personale in eccesso, spesso per niente all'altezza, e alla formazione di una mentalità malata e incancrenita per la quale "insegno gratis, ti faccio il favore gratis perché tanto prima o poi il concorso me lo farai vincere". Chi ha insegnato gratis lo ha fatto spesso perché non aveva alternative o perche sapeva di dover pagare un prezzo per la vincita del suo concorso (spesso appositamente indetto per le persone prescelte).
Un poliziotto si scusa: lezione di democrazia
Francesco Paolo Oreste - 30-11-2010
In senso lato, anche questa è scuola. Una lettera aperta e un'intervista rilasciate al "Fatto Quotidiano" da Francesco Paolo Oreste, consigliere comunale di Boscoreale e poliziotto, che ha partecipato ai violenti scontri tra polizia e manifestanti antidiscarica a Terzigno.
Il profilo è alto, il tema è la democrazia, il maestro veste significativamente una divisa e la lezione tocca corde profonde. L'aula immensa è il Paese.
In tempi così bui, è come sentire la voce della storia e quella severa dei "padri fondatori". C'è il cammino che un popolo ha compiuto dai monti partigiani ai diritti che la Costituzione afferma e difende, come principi fondanti della civile convivenza.
Riforma Gelmini in sintesi
Mimmo Fusco - 29-11-2010
La "riforma Gelmini" cambia il governo dell'università (finora retta da 2 assemblee elettive, senato e CDA, dove son presenti, anche se in proporzioni diverse, tutte le componenti, studenti inclusi). Vediamo che cosa potrebbe succedere, anche se il testo è stato modificato decine di volte...
Difendiamo il diritto allo studio, alla formazione, alla conoscenza
Claudia Fanti - 29-11-2010
Le ricercatrici e i ricercatori della Facoltà di Scienze della Formazione hanno deciso di mobilitarsi sospendendo la didattica e/o sostituendo parte della stessa con interventi di sensibilizzazione (all'interno delle ore previste di lezione) sul disegno di legge 1905 sulla riforma dell'Università.
Proposta
Lorenzo Picunio - 29-11-2010
Davanti ad ogni scuola un cartello con una forbice

30 novembre

NO AI TAGLI ALL'UNIVERSITA'
NO AI TAGLI ALLA CONOSCENZA
NON TAGLIATE IL FUTURO

Firmato

"I cittadini che in questi anni hanno lottato per la difesa della scuola ...
Sicurezza e rivoluzione
Francesco Di Lorenzo - 27-11-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Passa la notizia che i genitori italiani hanno una fiducia molto scarsa sulla sicurezza delle scuole frequentate dai propri figli.
Come se fosse facile fare il contrario. Si legge che il 39% dei genitori, in caso di scossa di terremoto, si precipiterebbe con la macchina a prendere i figli a scuola. Un percorso mentale istintivo che complicherebbe le cose più che facilitarle. Che indica la pochissima considerazione che abbiamo della sicurezza delle nostre scuole, ma che forse è comprensibile, umanissimo ed ineliminabile.
Con tutto quello che è capitato, con i terremoti che si susseguono regolarmente, con soffitti crollati anche senza scosse, sarebbe difficile per qualsiasi genitore ostentare calma e gesso.
L'università dell'incertezza
Daniele Checchi, Tullio Jappelli - 27-11-2010
La riforma dell'università, contestata da studenti, ricercatori e opposizioni, sembra ormai l'ultima bandiera di un governo in difficoltà. Ma richiede decine di decreti attuativi e tempi lunghi per la sua applicazione. E dunque, se approvata, finirà per aggiungere un'ulteriore dose di incertezza nel mondo universitario. Intanto, sui finanziamenti per l'anno in corso e per il futuro regna la confusione, i concorsi sono bloccati e la valutazione della ricerca è ferma al 2001-2003.
Perchè no?
Rete 29 aprile - 26-11-2010
In Italia è in atto una fase di oscuramento totale. Si sta cercando in ogni modo e con ogni mezzo di ridurre la capacità di reazione delle persone.

I tagli alla Cultura¸, le leggi sulla scuola e sull'Università portate avanti dalla Gelmini, così come il decreto intercettazioni appaiono come il segno di un unico progetto. Vale a dire diminuire l?informazione e, soprattutto, ridurre la possibilità di formare menti pensanti che possano in qualche modo opporsi a questo modo di condurre le cose.

Cultura, Università, scuola e informazione consentono alle persone di pensare.

Perché si vuole annientare tutto questo? Cosa c'è dietro questo disegno?
Piangere fa male al re
Francesco Di Lorenzo - 24-11-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Il ritorno del voto numerico per i bambini delle scuole elementari è stato presentato come l'ennesima 'epocale' decisione. Senza alcun pudore si dice, nella motivazione, che adesso i bambini percepiscono le differenze, prima invece no. Tra un sei scritto a numero e un sufficiente motivato, bisogna avere una scarsa opinione delle intelligenze di tutti gli italiani per sostenere che ci sia diversità. Mentre ci si poteva facilmente confondere (evidentemente per chi lo afferma) tra il bambino che non raggiungeva la sufficienza e uno che prendeva ottimo. Ora non più. Perché tra un cinque e un nove c'è una bella differenza. Così siamo tranquilli, ci ripeteremo fino all'ossessione che si usano per tutti gli stessi pesi e misure e dormiremo felici e beati. Ma non è così.
Valutazione insegnanti: un gesto concreto di opposizione
Comitato Precari Scuola Napoli - 24-11-2010
Occasione di dibattito e presa di posizione netta. Una delle prime sul tema spinoso e ambiguo della sedicente "valutazione" dei docenti. Secca, sintetica, nessuna inutile premessa. Un gesto concreto di opposizione e resistenza. Non un anacronistico rifiuto pregiudiziale, ma l'affermazione di principi costituzionali e la difesa di diritti, contro la cieca arroganza d'un governo responsabile d'una crisi - morale prima che politica - di dimensioni mai registrate nella storia del nostro Paese. Viene dai colleghi precari, esposti da tempo alle conseguenze devastanti di una concenzione della formazione in equilibrio instabile tra "economia domestica" e aziendalismo. Un richiamo alla necessità di opporsi con forza allo stravolgimento della natura e della funzione della funzione docente, che merita attenzione e indica una via di lotta.
A 30 anni dal sisma del 1980: analisi e provocazioni corsare
Lucio Garofalo - 23-11-2010
In questi giorni non mancano le manifestazioni ufficiali per celebrare solennemente, alla presenza delle autorità istituzionali, il trentennale del terremoto che il 23 novembre 1980 sconquassò il Sud Italia con un'intensità superiore al 10° grado della scala Mercalli e una magnitudo pari a 6,9 della scala Richter. Una scossa interminabile, durata 100 secondi, fece tremare l'arco montuoso dell'Appennino meridionale, radendo al suolo decine di paesi dell'Irpinia e della Lucania e decimando le popolazioni locali. A 30 anni di distanza, il ricordo funesto di quella tragedia storica suscita negli abitanti che l'hanno vissuta sulla propria pelle, emozioni assai forti e contrastanti, di sgomento e cordoglio corale, un profondo senso di angoscia e turbamento, di inquietudine, dolore e rabbia.
Sulla questione di voti e valutazione
Claudia Fanti - 23-11-2010
Perchè per sollevare almeno a livello di discussione (non si pretende certo scientifica: sarebbe troppo anche solo sperarlo) una questione come quella dei voti ai ragazzi si aspetta che si muova un altro Paese, nel nostro caso la Francia con nomi importanti come quello di Pennac?

Perchè invece di inseguire nei convegni, anche dell'opposizione, la meritocrazia o il merito con "scalette" di vario tipo, non si ragiona sul merito e la sostanza valoriale di scelte valutative che sono già smentite nella pratica sia qui, da alcune sperimentazioni senza voti, vincenti sul piano dei risultati, sia altrove, all'estero, dove si hanno il coraggio, l'onestà intellettuale, uno sguardo profondo sui temi, per fare "perfino" marcia indietro?
L'autore? Indovinello
Giuseppe Aragno - 22-11-2010
Qualcosa di attuale? Direi di sì. Basta leggere:

«Siccome la stampa è un elemento prezioso, in ragione di questa funzione altissima bisogna creare anche i doveri e la disciplina relati¬vi. Quando si pensa che per gelosie editoriali e per miserabili insuccessi di vendita, all'infuori dell'odio di parte, si possono gettare in discussione le cose più delicate della nostra vita politica, e dare le notizie assurde, fantastiche, sensazionali, che creano allarmi e danneggiano il credito, non la sospensione ma la condanna di un tribunale e la fustigazione sarebbero le punizioni adeguate».

Di chi è? Non è facile dirlo...
Riflessioni tra Saviano e Orwell
Monica Capezzuto - 22-11-2010
A proposito di Saviano e dintorni, se l'idea che la nuova proposta televisiva sia di qualità, resterebbe da definire l'idea stessa di qualità, se oggettiva e genericamente condivisa o soggettiva, e dunque opinabile per definizione. Riflessione di sostanza, non di forma, putrtroppo. Infatti, anche un qualsiasi reality molto in voga potrebbe essere di qualità: dipende dal tipo di utente che ne esprime il parere. E riflettevo che siamo davvero in crisi profonda se crediamo che basti un trio televisivo a restituire dignità ad un'Italia così sbeffeggiata.
Sul campo minato di una terra di nessuno
Vincenzo Andraous - 22-11-2010
Sul carcere è scesa nuovamente una cappa fumogena, una sorta di comando a non eccessivare troppo la pietà, in fin dei conti è tutto nello stato naturale delle cose, la ferraglia arrugginita è ben custodita, non vale la pena dedicare tempo e denaro, meglio impegnarsi su altri fronti, più redditizi in termini di visibilità e consenso.
Questa è la sintesi su cui poggia l'intero impianto penitenziario italiano, il sentire comune sul carcere, che trasforma il diritto dei principi fondamentali in optional da sbandierare a comodo, che non interpellano la nostra coscienza, sul ruolo, sull'utilità, la stessa pena che alberga drammaticamente all'interno delle sue celle.
La scuola del presente
Claudia Fanti - 20-11-2010
Nessuno ne parla o scrive, tuttavia la scuola elementare, ops!... primaria, sarà soggetta ancora a cambiamenti: "nuovi programmi" in arrivo! Di nuovo, ancora, sempre di più...o di meno...chi lo sa.
Quelli del 1985 erano su misura per il futuro oltre che per il presente.
Con una briciola di riflessione si sarebbero dovuti mantenere o potuti modificare in maniera lieve senza alcuna spesa!
Parole di troppo
Francesco Di Lorenzo - 20-11-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Quello che più spaventa dell'attuale ministro Gelmini è il tono enfatico che usa. Che non si addice ad un ministro, o almeno non dovrebbe. E' di appena pochi mesi fa le definizione "epocale" attribuita alla riforma delle scuole secondarie; più recente è l'espressione "giorno storico", usata per aver dato avvio alla sperimentazione sulla valutazione di scuole e professori: francamente ci sembra un po' troppo. Come se prima di lei non si fosse discusso di nulla. Come se la scuola italiana fosse vissuta in un buco nero, in un deserto mentale. E non si aspettasse che la sua visione illuminata per risorgere.
Da Gelmini a Trichet: disumanizzare
Giuseppe Aragno - 20-11-2010
Precario tra i precari, l'avvocato Gelmini, diventato ministro per un mistero glorioso, s'è dichiarato soddisfatto: la scuola dello Stato non ha avuto un centesimo, ma quella papalina, apostolica e romana ha visto salire a 245 milioni il fondo per le scuole private. In tutt'altre faccende affaccendato, l'avvocato ha tenuto a comunicare a studenti e docenti la buona novella: "Sono prive di fondamento le notizie legate ad una uscita del ministro Carfagna dal Governo e dal Pdl. Mara Carfagna è un ottimo ministro e la sua lealtà nei confronti del presidente Berlusconi non può essere messa in discussione, come ha anche sottolineato in questi giorni il coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini"'. Diffusa la sua nota, s'è preparata al week end.
Un progetto cannibale
Cosimo Scarinzi - 20-11-2010
... si chiede ai Collegi Docenti di designare due tagliatori di teste che, sotto il controllo del Dirigente, dovranno scegliere sulla base di criteri scientifici quanto l'astrologia i salvati ed i sommersi
...si introduce un criterio quale l'apprezzamento da parte di genitori e
studenti per scegliere i migliori. In pratica, un legittimo parere diventa un modo per valutare le competenze degli insegnanti. Si tende a distruggere il carattere libero e gratuito della comunica educante...
Un nuovo Concorsone?
Il Manifesto dei 500 - 20-11-2010
Al di là delle modalità si tratta di un fatto gravissimo: con un governo che sopravvive nel discredito totale, mentre non ci sarebbero i soldi per i nostri contratti scaduti, con gli insegnanti costretti a lavorare nelle condizioni più incredibili, con le scuole che soffrono dei tagli di organico e di orari, con i bambini portatori di handicap che non hanno le ore necessarie, con il 90% degli edifici che non sono a norma, mentre si sono distrutti i Programmi Nazionali, il ministro si permette di stanziare centinaia di migliaia di euro per "premiare" un pugno di insegnanti che verrebbero selezionati dal dirigente scolastico e da due colleghi, con la "visione" di un genitore!
Il problema dei compiti e non solo
Adele De Vito - 18-11-2010
Sono la mamma di due bambini di 7 e 6 anni. Entrambi sono iscritti al tempo pieno e quindi sono a scuola 40 ore a settimana.
Il primo bambino riporta lo zaino a casa il venerdì per svolgere dei compiti che chiaramente hanno la funzione di "non rilassare", nel senso che ho sperimentato che quando il bambino stacca completamente la spina, il lunedì riprende con maggiore difficoltà. In ogni caso sono compiti in quantità adeguata che impegnano il bambino nel modo giusto. Questo bambino è andato a scuola che non sapeva leggere e scrivere e il 17 novembre (dopo due mesi di scuola) ha svolto il suo primo tema: osservazioni climatiche. I risultati: ottimi!
Il secondo bambino ha iniziato quest'anno la scuola e fin dal primo giorno è tornato carico di compiti (atteso che anche lui non sapeva nè leggere nè scrivere). Siamo all'inverosimile.
Colpa della lotta di classe?
Giovanni Lamagna - 18-11-2010
Lunedì scorso La Repubblica, nella rubrica Linea di confine, gestita settimanalmente da Mario Pirani, ha pubblicato un articolo di questo giornalista, che vorrei commentare.
Il suo titolo, La lotta di classe taglia paghe e lavori, già lasciava sottintendere il senso complessivo dell'articolo sottostante. D'altra parte, conoscendo il giornalista e il suo pensiero, non era difficile in qualche modo prevederlo.
In sintesi, secondo il Pirani-pensiero, i bassi salari e i tagli all'occupazione sarebbero conseguenza delle lotte esasperate, in una parola dell'estremismo, dei lavoratori e delle loro organizzazioni sindacali, in modo particolare di una di queste organizzazioni (la CGIL) e, in modo ancora più particolare, di una delle organizzazioni di categoria della CGIL (la FIOM).
Ma vediamo di ricostruire per punti l'articolo di Pirani e di commentarlo pezzo per pezzo.
Superman aiutaci tu
Francesco Di Lorenzo - 17-11-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Intanto gli studenti sono in agitazione: contro la riforma Gelmini, contro i tagli alla scuola pubblica e contro il modo - che questo governo dell'istruzione propone e propaganda - di trattare gli extracomunitari e i disabili. E già questi punti, solo questi, potrebbero essere il programma per una scuola nuova e di diverso tenore. Ma i giovani chi li ascolta? Sono stupidi, inconcludenti, dicono sempre le stesse cose. Qualche ministro li ha chiamati quattro pirla che non hanno niente da fare, riferendosi in particolare a qualcuno che lo contestava. Qualche genitore, invece, guarda con sospetto chi, a suo dire, fa perdere due ore di lezione alla sua amata figlioletta. Insomma, loro, i giovani, sono circondati e accerchiati.
Eppure, chiedono semplicemente alla scuola di aiutarli a cercare un futuro.
È proprio un vizio
Maristella Curreli - 17-11-2010
È proprio un vizio. Purché neri, che siano lunghe sottane o corti tubini, non fa differenza. Berlusconi subisce il loro fascino: non resiste, e paga. E così capita che migliaia di euro s'infilino nelle pochette delle escort o milioni di euro si ...
La tournee nei perimetri dell'assenza
Vincenzo Andraous - 16-11-2010
I grandi delitti italiani fanno audience, costituiscono il piatto forte della nostra informazione, si parla della morte, dei contorcimenti delle vittime, delle meschinità innominabili dei carnefici, lo si fa soprattutto per sentito dire, per interpretazioni personali, per voglia di gogna, se ne parla senza alcuna compassione per le assenze eterne.
Scompaiono bambini, uomini e donne, ognuno di essi viene "liquidato", con una tecnica senza preambolo, la morte sopraggiunge senza neppure concedere l'ultima volontà di un perdono. Neanche più gridare è permesso.
Quando di mezzo ci sono costantemente i più giovani, quando vanno a farsi male gli indifesi, uno stato e una società coesi non mollano la presa, non arretrano di un passo, divengono radice profonda per sostenere il carico che deriva dalla cultura universale che considera illegittimo, ingiusto e disumano appropriarsi con la forza e la violenza della vita altrui, soprattutto di donne e bambini.
In basso la resa
Andrea Tornago - 16-11-2010
Dodici e quattordici giorni vissuti a stretto contatto con i compagni sulla gru di via San Faustino con la determinazione ad andare fino in fondo e poi improvvisamente, quasi si fossero sbagliati, ognuno per conto proprio due dei ragazzi scendono lasciando gli altri in bilico senza cibo e al freddo a trentacinque metri d'altezza.
Che condizioni ha contemplato la trattativa condotta dai mediatori, sfociata nella resa individuale di Kuldip e Papa? Quali minacce sono state rivolte a Kuldip Singh dal mediatore, in lingua urdu, cui il ragazzo indiano ha risposto con rabbia? Quali promesse e quali privilegi sono stati accordati prima a Kuldip e poi a Papa, e a quali condizioni? S'è trattato di soldi, protezione, documenti? O quali altri privilegi, vincolati a quali obblighi? I cittadini italiani hanno il diritto di ricevere una risposta a queste domande, i giornalisti il dovere di formularle.
Chi forma i formatori?
Liana Gerbi - 15-11-2010
Sono formata in Counseling scolastico....ma ho sempre lavorato PRIMA di TUTTO sul POTENZIALE UMANO", sulla facilitazione della comunicazione.
I mass media, le nuove tecnologie SEMBRANO rendere la vita piu' ricca e facile ... ma il valore... il TESORO che e' in ognuno di noi nella nostra UNICITA' ed IIRRIPETIBILITA' chi riesce a TRARLO fuori con sapiente arte MAIEUTICA?
EDUCARE = EX DUCERE = PORTARE FUORI
Che cosa ?
LA parte MIGLIORE di NOI !!!
Quanti Insegnanti oltre che dispensare SAPERE ... COMUNICANO SAPERE e sollecitano il POTENZIALE che c'e', ESISTE nell'allievo?
Purtroppo sono per primi gli INSEGNANTI oltre ai GENITORI talvolta a MORTIFICARE lo sviluppo del potenziale ... non riconoscendolo per primi DENTRO di LORO .
Finale triste
Francesco Di Lorenzo - 13-11-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Il modello ha preso piede. Ormai si può mistificare tutto a colpi di spot. Dicendo, con assoluta naturalezza, il contrario della realtà.
Tanto, il fesso che abbocca, insieme al cattivo di turno che semina menzogne per mestiere, è sempre pronto a dare il suo contributo.
È ormai arcinoto che tutti possono parlare di scuola senza averne nessuna competenza, ma addirittura dire, come è stato detto, che i tagli di otto miliardi alla scuola pubblica hanno prodotto un innalzamento della qualità, è da criminali. O è semplicemente una buffonata.
Le olimpiadi di problem solving [MIUR 2011]
Enrico Maranzana - 12-11-2010
La saggezza è stata offuscata dalla conoscenza,
la conoscenza è stata offuscata dall'informazione,
l'informazione è stata offuscata dai dati


Si tratta di un pensiero di Thomas Eliot, completato da un terzo enunciato. Il detto si applica perfettamente al sistema educativo di formazione e istruzione.

Le scuole italiane potrebbero scolpire questo "seme di meditazione" sul portone d'ingresso, come ha fatto un museo statunitense di scienze della comunicazione.

La dimensione del problema che si vuole affrontare è smisurato, per cui, seguendo la metodologia utilizzata da Marshall McLuhan, si circoscriverà il campo e lo si scandaglierà. La sonda sarà gettata nel mare delle nuove tecnologie dell'informazione per discutere della loro penetrazione nel mondo della scuola: si otterrà una mappa a chiazze, senza un filo conduttore evidente.
Soldi alla scuola non alla guerra
Coordinamento Collettivi studenteschi di Milano e provincia - 12-11-2010
Facciamo appello a tutte e tutti affinché si esprimano e si mobilitino in favore della scuola pubblica.
A fronte dell'assurdo aumento della spesa militare e della cifra esorbitante che costa alle finanze pubbliche comprare aerei da guerra e bombe, ci raccontano che per tutto il resto non ci sono soldi.
Vogliamo la cancellazione dei progetti faraonici e costosi che favoriscono la cooperazione tra scuole e aziende che producono armi.
Rifiutiamo i pericolosi programmi promossi da Gelmini e La Russa (in particolare Mini-Naja e Allenati per la Vita) che introducono insegnamenti para-militari paralleli o in alternativa alla scuola pubblica che non hanno intenzione di finanziare.
Insegnare lettere nel biennio dei licei
Maurizio Tiriticco - 11-11-2010
Una pista unitaria e organica lungo la quale le quattro discipline che afferiscono agli insegnamenti storico-letterari possano dispiegarsi senza particolari distinzioni in forza della costante ricerca - e della conseguente pratica didattica - di tutte le intersezioni che le legano e sulle quali gli insegnanti possono progettare il relativo curricolo.


A prescindere dal giudizio critico sull'intero riordino del secondo ciclo di istruzione, che ho già espresso in altri scritti, resta sempre il fatto che per un insegnante si presenta l'antico dilemma: hic Rhodus, hic salta! E, siccome io sono un insegnante di lettere, non posso sottrarmi al dovere di dire la mia sul come fare o... sul come farei, operando in un biennio liceale!
Le carezze a scuola
Liana Gerbi - 11-11-2010
Chi comunica orienta e dirige il proprio sforzo per farsi comprendere, per influenzare, per valutare, per ascoltare ed esprimere: problemi, necessità, interessi, opinioni, ecc. Tutto ciò ci permette di entrare in relazione di comunicazione con gli altri.
Come esempio di tale atto comunicativo vogliamo presentare come avviene l'investimento di energia che spesso viene richiesto nella relazione tra insegnanti e allievi.
Ciò che il ragazzo comunica all'insegnante è influenzato dalla reciproca percezione.
Il processo di percezione è determinato dalla valutazione che si ha della persona con cui si interagisce. Questa valutazione definisce il processo di attribuzione di intenzioni in funzione dell'azione comunicativa in atto tra gli attori stessi della comunicazione: richiesta di aiuto, valutazione, ordine, sanzione, ecc...
La scuola perde, il robot vince
Francesco Di Lorenzo - 10-11-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



E comunque, di Cittadinanza e Costituzione si continuerà a parlare nelle scuole come sempre si è fatto, contando e fidando sulla sensibilità degli insegnanti. No, perché il ministro Gelmini appena nominata aveva fatto capire che si trattasse di una materia autonoma, con uno spazio tutto suo e con una votazione a parte. Forse consigliata male, forse una sua iniziativa autonoma, fatto sta che le discussioni nei consigli di classe vertevano sulla questione se si dovesse valutare o meno questa nuova 'materia' . E come, e dove. Ma soprattutto chi la doveva insegnare.
Vicinanze
Giovanni Lamagna - 10-11-2010
Tra domenica e lunedì due fatti "politici" hanno colpito in modo particolare la mia attenzione.
Il primo è stato (direi: ovviamente) la convention di Futuro e Libertà a Perugia.
Il secondo la trasmissione di Fabio Fazio e Roberto Saviano (anche questa, per me, è stata un fatto politico).
Ne approfitto per parlare di due personaggi, Gianfranco Fini e Roberto Benigni, che hanno dominato nelle due situazioni di cui sopra: il primo, ovviamente nella convention di Futuro e Libertà, il secondo nella trasmissione di Fazio e Saviano.
E ne parlo perché, di fronte ai discorsi che hanno fatto entrambi, mi è venuto spontaneo associarli alla figura di Nichi Vendola.
Proverò a spiegare perché.
De Saviano e dintorni
Monica Capezzuto - 10-11-2010
Mi sento oltremodo stranìta a commentare una trasmissione televisiva, visto che detesto il mezzo televisivo, non per snobismo ma per la sua presunzione ad affermare dall'alto di una mai accertata autorevolezza delle verità inconfutabili.ma non si può prescindere da questo potente mezzo che ormai condiziona ogni nostra scelta e ci vomita addosso verità incontestabili per l'uomo comune che delle sue presunte verità si alimenta e vive. Orwell aveva ragione a temerla. Avevo scelto di non guardare "Via con me", ma la tentazione di ascoltare Benigni ha superato ogni reticenza.
Bolle di sapone
Giuseppe Aragno - 10-11-2010
Ha creduto di trasformarci in grigi travet pronti a servire, a trasmettere senza fiatare la cultura del potere dominante. La scuola, avvocato, è altro. Insegna ad imparare, produce valutazione e non può essere valutata dal governo di turno. Meno che mai dal suo, che non ha radici nella nostra Costituzione. La scuola sceglie da sola, nella più perfetta autonomia, strategie e metodi di un processo che impropriamente lei chiama "di istruzione" ed è invece di ampia educazione, quindi, "di formazione". Occorre, se mai un Consiglio Superiore, come per i magistrati. Tutto questo le è stato sin dall'inizio estraneo e non lo capisce nemmeno ora che si accinge a sbaraccare.
Lo strumento irrinunciabile è la comunicazione
Giocondo Talamonti - 09-11-2010
Il tema dell'integrazione degli stranieri nel nostro territorio esige soluzioni che favoriscano il più rapido e migliore processo di comprensione fra gli immigrati e la popolazione che li accoglie.
Lo strumento irrinunciabile è la comunicazione. Capirsi significa facilitare l'idea di condivisione delle scelte di politica locale, avere coscienza dei doveri e dei diritti, vuol dire rispetto della dignità dei singoli e dei gruppi.
Apprendere la lingua del paese di accoglienza non è una pretesa astrusa di chi ospita, ma rappresenta un percorso indispensabile di adeguamento ad una realtà spesso molto diversa da quella da cui si proviene.
In alto i diritti
Andrea Tornago - 09-11-2010
Ieri, lunedì 8 novembre, la polizia è arrivata all'alba a Brescia per sgomberare il presidio di cittadini che in questi dieci giorni sono rimasti vicini ai sei operai immigrati saliti sulla gru di via San Faustino.
Sembra che l'ordine, arrivato direttamente da Roma, sia di non aprire alcuna trattativa finché i dimostranti non saranno scesi dalla gru. Negli scontri che sono seguiti almeno venti persone sono state fermate, diversi i feriti in quella che è stata una carica violenta e indiscriminata.
Il patrimonio a chi non lo merita
Gianfranco Pignatelli - 08-11-2010
Macerie e fango. Ecco cosa lascia il governo del fare. Sventura, si dirà. Poi scatterà lo scarica barile. Lo sport nazionale per eccellenza. Intanto, a Pompei, hanno "suicidato" un capolavoro dell'umanità. Abbiamo avuto la buona sorte di ereditare un patrimonio senza pari e l'abbiamo affidato all'idiozia criminale di ministri capaci solo di disastri colposi. Uno protegge il suo protettore con sonetti servili invece di salvaguardare i beni culturali e servire lo stato.
The End
Andrea Tornago - 06-11-2010
Così Silvio Berlusconi sembra davvero arrivato alla fine del viaggio. Ogni sua apparizione ormai si accompagna ad un universale imbarazzo, tanto che nemmeno i suoi fedelissimi sono più sicuri di lui. Gianfranco Fini l'ha allontanato con un lungo percorso di distinzione, Emma Marcegaglia e Luca C. di Montezemolo non l'hanno mai amato, Veronica Lario ha chiesto a gran voce il divorzio, persino Guido Bertolaso ha annunciato il suo pensionamento, e non certo per considerazioni anagrafiche.
A noi il merito a voi il demerito
Francesco Di Lorenzo - 06-11-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Ci sarebbe da fare questa riflessione. Non una volta che qualcuno, in questo governo della scuola, pensasse a chi non ce la fa. Per esempio, agli studenti che hanno bisogno di aiuto e di accoglienza. A voler essere buoni, e pensando anche a tutti gli altri al di fuori del governo, l'ultimo che ha detto qualcosa in questo senso è stato don Lorenzo Milani.
Qui, invece, si premiano (lo si sbandiera e lo si pubblicizza) l'eccellenza e il merito. Come se fosse facile. Come no? Si vede subito il merito. I concorsi truccati per notai ne sono la prova lampante. La pratica della raccomandazione attraverso le telefonate personali di segnalazione, esibita con assoluta nonchalance da esponenti politici, ne è la conferma.
Per non parlare della qualità. Le scuole private giocano, neanche tanto sottilmente, sullo sfascio della scuola pubblica. Miseramente pubblicizzano la loro qualità in contrapposizione al caos che regna nelle scuole statali.
Come la Finlandia?
Francesco Di Lorenzo - 04-11-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Il ministro Gelmini è stata sollecitata a chiarire se i compensi per le attività aggiuntive siano leciti, o se gli insegnanti volenterosi devono anche dichiararsi lavoratori a gratis. E mentre l'anno scolastico nato stanco va avanti, e siamo solo a novembre, si insinua il dubbio su come fare a manifestare il dissenso, a renderlo esplicito. E questo, al di là del singolo fatto specifico.
Perché nonostante scioperi e proteste, disagi e inadempienze, difficoltà organizzative e mancanza di tutto, sembra, a sentir parlare gli esponenti del ministero, che tutto vada per il meglio.
La nostra catastrofe sarebbe sviluppare un senso di adattamento al peggio e quindi pian piano abituarsi a vivere sguazzando nell'acqua sporca. Sarebbe veramente la fine.
E l'Italia va
Gianfranco Pignatelli - 03-11-2010
Berlusconi, negli ultimi trent'anni, si è reso responsabile, con i media in suo possesso, di un processo diseducativo collettivo senza precedenti. Così ha deviato e depravato sia il comune sentire, sia le istituzioni. Manipolando la realtà e l'accesso dei cittadini alla libera informazione, ha inibito la loro facoltà critica, trasformandoli in sudditi passivi.
Schiaffi alla miseria
Giovanni Lamagna - 03-11-2010
Una volta quello che si definiva uno schiaffo alla miseria si ritorceva contro chi lo dava.
Oggi invece fa ridere, genera ilarità.
Sono sempre di più quelli che si identificano e si compiacciono con la ricchezza debordante di chi la possiede e dalla quale sono, magari, distantissimi, anziché lottare per migliorare la loro condizione e richiedere che essa si avvicini, quantomeno, a quella dei pochi possessori.
Vien da chiedersi: il problema è Berlusconi o queste masse plebee che, senza esserlo, si identificano con i ricchi, anzi con gli straricchi?
Giustizialismo storico
Giuseppe Aragno - 03-11-2010
E' andata così. Claudio Moffa, apre a Teramo le lezioni di non so che master. Due affermazioni scomode e fondate - si fa un uso politico della Shoah e non esiste per ora un ordine scritto da Hitler che comanda l'Olocausto. Come dargli torto? Poi, dissennato, nega la Shoah. E qui di torti ne ha tanti. Pronte, partono le richieste "liberali" e Riccardo Pacifici, rappresentante della Comunità Israelitica di Roma suggerisce una legge penale che sancisca la negazione. Va bene così, si canta in coro: verità per decreto. Per tutti i sedicenti liberali, una "verità storica" che t'impone la fede col tintinnare delle manette e il Sant'Uffizio è libera e liberalissima. Non sarà il rogo, politicamente ancora assai scorretto, ma ci vuole e può essere galera. "Eppur si muove", mormorerà di nuovo Galilei, e un ostinato Bruno, se ancora volesse vedere un qualche Dio nella natura, rischierà il massacro.
Va così. Siamo ormai convertiti all'abiura e guai a chi dissente o solo mormora sconcertato: troppo liberalismo d'ogni colore, destro, sinistro e figurarsi a centro, per non sospettare l'inflazione, non scorgere la deriva di un "pensiero unico" che infetta anche la scienza.
Gli adulti dimenticati
Franco Buccino - 02-11-2010
Parallelo all'avvio dell'anno scolastico parte anche il percorso dell'educazione degli adulti (Eda). Percorso attuato dai centri territoriali Eda presso alcune scuole pubbliche e da associazioni di volontariato e promozione sociale, università popolari e della terza età. E sono sempre più proprio gli anziani i destinatari di tali iniziative.
I centri territoriali, che poi significa l'istruzione pubblica, vivono la stessa crisi delle scuole: tagli di organici e di risorse finanziarie. Non va meglio alle associazioni che si interessano di formazione degli adulti, perché da una parte sono vittime del drastico ridimensionamento delle spese per lo stato sociale, dall'altra sono oggetto di un diffuso pregiudizio culturale di tanti secondo i quali spendere per istruire adulti e anziani è inutile, al più un lusso che non possiamo permetterci soprattutto in tempo di crisi. Magari sono gli stessi benpensanti che si scandalizzano del fatto che per la gente le case dei grandi fratelli siano più importanti delle discariche di Terzigno.
Ci prendono le misure e fuggono via
Vincenzo Andraous - 30-10-2010
Il ragazzo non fa ritorno a casa, ha deciso di far saltare il banco con la sua irreperibilità, di interrompere il proprio percorso affettivo con la famiglia, la scuola, la comunità locale.
Quando ciò accade c'è sempre un disagio profondo a fare da detonatore, da imbocco verso un ignoto che non fa più paura del morso della disperazione.
La paura, la solitudine, la violenza, fanno implodere i punti di partenza, scambiati per punti di arrivo, invece di consolidare i luoghi elettivi affinché i valori mettano radici nella vita di una persona, diventano il fallimento di una intera società, l'insuccesso dell'intervento pedagogico, non svolgendo con attenzione il compito di insegnare la responsabilità con amore e fiducia.
Una Scuola Spa per gestire gli edifici scolastici ? No, grazie !
Legambiente scuola e formazione - 30-10-2010
Nelle scorse settimane si è parlato sulla stampa di un progetto allo studio del Governo, al quale stanno lavorando i Ministeri dell' Economia, delle Infrastrutture e dell' Istruzione, per un piano di edilizia scolastica affidato ad una società per azioni, con l'obiettivo di costruire nuove scuole coinvolgendo anche i privati, non si sa ancora se in tutto il territorio nazionale o solo al Sud. La proposta appare preoccupante perché è in controtendenza con la progressiva applicazione del federalismo amministrativo e non garantisce di per sé il recupero di nuove risorse finanziarie, né la gestione trasparente degli appalti e dei lavori, come hanno dimostrato le tristi vicende che hanno interessato organismi simili come la Protezione Civile Spa.
Non spostate la RSU
Sindacato SAB - 30-10-2010
Ennesima condanna da parte del Tribunale di Castrovillari per l'ATP di Cosenza che dovrà pagare altri 600,00 euro di spese oltre iva e cpa per comportamento antisindacale in materia di inamovibilità delle RSU, in particolare del sindacato SAB.
Ma che bontà...
Francesco Di Lorenzo - 30-10-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Tra le novità degli ultimi giorni c'è da segnalare che le prove Invalsi saranno estese alle scuole secondarie. E i test interesseranno anche altre materie, oltre che italiano e matematica.
Sono una novità, poi, le pagelle on line, gli studenti in classe con il budge «rileva presenze», e dal 2011, il fatto che i supplenti saranno chiamati attraverso sms e mail. Questo sembra che ci permetterà di risparmiare qualche milione di euro.
L'idea è senz'altro buona, ma fa comunque uno strano effetto pensare a tutta questa bella idea di informatizzare, quando nelle aule manca l'essenziale.
Erbacce da strappare
Francesco Di Lorenzo - 28-10-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Il presidente della provincia di Udine lancia la bella idea di ripristinare le classi differenziate. Sì, è vero, sono battute fuori del tempo, ma non si sa quanto ancora dobbiamo aspettare perché alla fine qualcuno o qualcosa spazzi via queste amenità. Siamo in attesa che la parte sana cominci a considerare, e a far considerare, la scuola un fatto serio. Partendo dal principio che alcune riforme sono state acquisite come progresso ed elemento imprescindibile di civiltà. E che non si può guardare indietro ogni volta che riusciamo a fare mezzo metro di cammino in avanti.
Certo, c'è anche da dire che guardare avanti è molto difficile, per la gran quantità di erbacce che ostacolano la vista e il cammino. E che non fanno intravedere la luce.
Il tubo rotto e le metafisiche
Gigi Monello - 28-10-2010
Li ho trovati che stavano riformando. Li lascerò che staranno riformando. Ho passato l'intera vita professionale a leggere di riforme. Lo considero un mondo surreale, a sé stante. Qualcosa come il mondo dei miti, una dimensione rarefatta, dove i grandi apparati delle Riforme vivono di vita propria, come giganteschi animali alieni.
Mentre le vicende storiche delle Riforme si svolgevano in quel SuperMondo, io, nel mondo degli oggetti fisici (lavagne non-scrivibili, gesso sbriciolato, rumori molesti, pareti di cartongesso, circolari insulse, eccitazione da viaggio, visite, conferenze, sportelli e "giornate"), io tentavo di insegnare. Ho fatto un calcolo approssimativo: in 30 anni mi saranno ormai passati davanti qualcosa come 2000 alunni. Mentre io facevo il lavoro sporco, gli "esperti" ristuccavano il mondo. Lo dichiaro apertamente, sentir parlare di riforme mi dà la nausea.
Gelmini. Il generale di Caporetto
Giuseppe Aragno - 27-10-2010
Si faceva la guerra così: mancavano gli elmetti e in prima linea contadini e operai, dietro sacchi di sabbia e filo spinato, portavano berretti di feltro a sghimbescio. Per i mortai degli Asburgo era gran festa e i cecchini andavano a nozze nell'aria appestata di sangue rappreso su marci brandelli di cuoio capelluto e materia celebrale schizzata via coi proiettili e le schegge. Dietro - riparata ma pronta al tiro - la polizia militare tirava addosso a chi, preso dal panico, tentava di darsela a gambe. Di 600mila morti sventurati, 100mila si contarono tra i prigionieri che il governo non volle mai aiutare: un prigioniero è sempre un disertore, urlavano i nazionalisti imboscati e gli eroi da operetta. Vigliacchi i soldati, eroi gli strateghi, quelli morivano al fronte come mosche e questi si preparavano a casa per la guerra futura. E l'intento era buono: chi faceva cannoni s'arricchiva e si poteva sperare di far soldi poi anche con gli elmetti. Prima o poi il generale ministro avrebbe capito che occorreva produrli...
Per lo più delle scuole non c'è ancora la guerra - di qua e di là da Adro ci sono scaramucce - ma ovunque senti ormai l'aria di scontro.
La scuola d'élite e i portatori sani di talenti
Vittoria Menga - 27-10-2010
Sul sussidiario.net Cominelli offre una versione buonista della nuova pedagogia che introduce nella scuola parole come "eccellenza", "merito", "competizione", "efficienza". Egli abbina la valorizzazione dell'eccellenza alla personalizzazione del curriculum, per evitare la deriva economicistica ed aziendalistica. Gli fa eco Rosario Mazzeo il 23 settembre 2010 con l'articolo "Perché promuoviamo gli studenti ma bocciamo le persone?". Non importa se di talenti quest'alunno ne ha di più e quell'altro di meno, secondo Mazzeo siamo tutti "portatori sani di talenti" e quindi la scuola dell'eccellenza deve essere quella che coltiva i talenti di tutti, anche se sono diversi e diversamente sviluppati. A questo punto possiamo essere tutti d'accordo (lo sarebbe anche don Milani): si tratta di rispettare l'uguaglianza nella diversità.
Ma questa versione buonista di parte cattolico-progressista siamo sicuri che corrisponda alle linee-guida del Ministero?
Contro un'esistenza a punti
Rete Scuole di Italiano per Migranti di Bologna - 25-10-2010
E' iniziato quest'estate l'iter per l'approvazione dell'Accordo di Integrazione previsto dal Pacchetto Sicurezza, che introduce un sistema di prove e crediti ai fini dell'ottenimento del permesso di soggiorno.
Tra le velleità, le astrattezze, le ipocrisie e le incoerenze che animano tutto il provvedimento non ci stupisce di trovare tra i requisiti per ottenere il permesso di soggiorno anche la competenza linguistica: il migrante ha due anni di tempo per raggiungere un livello di certificazione A2 ed ottenere così 20 crediti. In caso di mancata certificazione il permesso di soggiorno è dapprima prorogato di un anno e poi revocato. A partire da dicembre la stessa certificazione A2 sarà vincolante per l'ottenimento del permesso per soggiornanti di lungo periodo, un documento a tempo indeterminato che riconosce ai migranti maggiori diritti e welfare, liberandoli dall'incubo di ritornare all'irregolarità se perdono il lavoro.
È evidente che non contestiamo l'utilità dell'apprendimento della lingua italiana, ma siamo contrari ad un disegno che lo pone come requisito per l'accesso ai diritti.
Qui non si fa politica
Francesco Masala - 25-10-2010
... Da oggi, i capi d'istituto dovranno stare attenti a esprimere la propria opinione in pubblico o sui media. Se infatti le loro dichiarazioni dovessero essere considerate lesive dell'immagine dell'amministrazione potrebbe scattare la "sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da un minimo di tre giorni fino a un massimo di tre mesi". Il codice Brunetta ("Comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni"), recepito anche per i presidi, non ammette dichiarazioni pubbliche che vadano a "detrimento dell'immagine della pubblica amministrazione"...
(da Repubblica)


Qui sotto il modello di intervista inviata ai presidi dal MIUR, come guida nei rapporti con la stampa.
Diritto allo studio: il silenzio italiano
Federica Laudisa - 23-10-2010
Il diritto allo studio universitario sembra destinato a scomparire nell'imminente futuro nel quasi assoluto silenzio generale. Non c'è nessuna associazione pronta a tentare di salvarlo dall'estinzione. Nemmeno la voce degli studenti - che pure si unisce al coro di protesta di ricercatori e docenti sulla riforma Gelmini e sui tagli al Fondo di finanziamento ordinario - appare forte e compatta su questo punto. L'ala destra della rappresentanza studentesca si smarca perché anche in questo campo l'affiliazione politica conta più della salvaguardia del sostegno agli studenti stessi.
Controllati e controllori
Enrico Maranzana - 23-10-2010
L'autoreferenzialità rappresenta il male profondo della scuola italiana. Tuttavia ci si limita alla sola denuncia inconcludente: poco si fa per ridare efficacia al servizio. La proposta che viene qui formulata deve essere intesa come una rivisitazione della professionalità del docente: in un ambiente socio-culturale in tumultuoso e vertiginoso movimento in cui "bisogna correre con tutte le proprie forze solo per rimaner fermi" il controllo, presupposto della governabilità, rappresenta il timone del sistema scolastico. Situazione che non è stata percepita sia per l'assenza della cultura dell'organizzazione, sia perché i gruppi di lavoro, che negli anni si sono succeduti al ministero per concretizzare ipotesi d'innovazione, hanno avuto come riferimento, costante e intangibile, il modello universitario. Il fatto che esista una divergenza inconciliabile tra la finalità dell'insegnamento accademico con quella del sistema formativo, di educazione e istruzione è stata bypassata, nel silenzio assoluto. Questa è la causa scatenante il male della scuola.
Esclusioni illegittime
Sindacato SAB - 22-10-2010
Il dirigente scolastico di una scuola superiore cosentina andava a predisporre la graduatoria d'istituto ai fini dell'individuazione del perdente posto per l'a.s. 2010/11 a seguito di contrazione d'organico.
In tale predisposizione, escludeva, illegittimamente, dalla graduatoria un docente che aveva richiesto i benefici della legge n. 104/92 per assistenza al genitore disabile in situazione di gravità residente in altro comune della provincia. La scuola più vicina a detto comune non era quella di titolarità del figlio che l'assisteva.
La strana coppia
Francesco Di Lorenzo - 22-10-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



L'era dell'ignoranza e del privilegio è sempre in agguato. Specie quando al potere ci sono quelli che la pensano in un certo modo e che fanno del privilegio una condotta di vita. 'Andate a lavorare' è il loro slogan. Pronunciato verso chi, dicono, non va bene a scuola.
Verrebbe da dire che, vista la crisi, non si sa bene dove mandarli a lavorare. Ma in fondo l'affermazione dimostra tutta l'ignoranza di chi la usa. E nasconde una visione elitaria, parziale e ottocentesca della società. A questo proposito, ecco le parole di Giovanni Bachelet, responsabile del Forum Scuola: 'La maggioranza di destra, con un colpo di mano (un mini-emendamento ad una legge omnibus senza alcun nesso con i nuovi regolamenti della secondaria discussi negli stessi mesi), riporta per la seconda volta a 15 anni l'obbligo scolastico che il centrosinistra, in linea con la maggioranza dei Paesi europei, aveva faticosamente innalzato a 16 anni'. C'è da sottolineare con lui che questa è una pagina nera per la scuola italiana.
Carta Bimbo
Giù le mani dai bambini - 21-10-2010
ALCUNE REGOLE PER UN BIMBO IPERATTIVO

La lista che segue è frutto dell'armonizzazione a cura del nostro staff di due noti riferimenti per specialisti, "La sindrome di Pierino: il controllo dell'iperattività", del dott. Daniele Fedeli, docente di Psicopatologia Clinica dell'Università di Udine, "How to operate an ADHD clinic or subspecialty practice", di M. Gordon - GSI Pubblications e "Che cosa ti avevo detto?", di D. Donovan e D. McIntyre. Si tratta di alcune facili regole pratiche per la gestione in classe ed a casa di bimbi irrequieti e disattenti ...
Vino Gelmini
Giuseppe Aragno - 21-10-2010
Non è questione di linguaggio, benché qualcosa con la sostanza c'entri anche la forma. La povertà del lessico rivela non di rado la miseria dei contenuti e la loro somma conduce difilato a un desolante analfabetismo dei valori.
Analfabeta, naturalmente non è la Gelmini - che i suoi problemi col sistema dei valori costituzionali e con l'alfabeto dei diritti certamente li ha - ma i saggi e incompetenti Soloni che, in cambio di vantaggi personali, le offrono il prodotto finito. L'avvocato alla fine mette l'etichetta: "Vino Gelmini".
E' vino, non c'è dubbio. Tra l'accademia e la scuola, i segni di etilismo sono così evidenti che non persistono dubbi: vino adulterato e occorrerà cercare la cantina. Del resto, lo stornello cantato ad ogni pié sospinto ricorda l'antico cantiniere: Però non annacquiamo. Lo ripetevano un tempo, nelle luride bettole zeppe di sottoproletari abbrutiti dallo sfruttamento, i venditori del "mezzo bicchiere", è diventato ormai la sintesi perfetta del pensiero politico del ministro dell'istruzione.
Il resto...mancia
Francesco Di Lorenzo - 20-10-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



In fatto di banalità e di stupidità, quando si parla della nostra scuola, non ci facciamo mancare niente. L'ultima, in ordine di tempo, è la proposta dell'ora di latino obbligatoria nelle scuole elementari. È uno sport molto praticato, ormai...
Ma non importa. Ci possiamo sempre consolare con l'introduzione della cosiddetta 'legge mancia'. Quella, per intenderci, che ha assegnato ottocentomila euro alla scuola privata di proprietà della moglie del ministro Bossi. In pratica è così: le commissioni Cultura e Bilancio hanno a disposizione 120 milioni di euro circa, stanziati nell'ultima finanziaria, per ristrutturare edifici scolastici, modernizzarli, migliorarli. La somma è ripartita tra i singoli parlamentari delle commissioni e ognuno potrà spenderli come vuole...
Riempire un vuoto
Gianni Lamagna - 20-10-2010
Vengo da un weekend segnato per me dal primo Congresso provinciale di Sinistra, Ecologia e Libertà (iniziato giovedì scorso e conclusosi domenica) e dalla grande manifestazione della Fiom di sabato a Roma.
Quali i fatti principali da registrare? Quali le emozioni? Quali le riflessioni?
Oggi voglio occuparmi della manifestazione di Roma.
I nuovi licei: chi ci libera da Gentile?
Maurizio Tiriticco - 19-10-2010
Una "riforma epocale" avrebbe dovuto proporre per tutti in primo luogo obiettivi comuni di alto profilo, e solo in seconda istanza obiettivi differenziati, a seconda della tipologia degli studi. Il fatto è che si ha ancora della cosiddetta cultura una visione verticale, non orizzontale: esiste una cultura alta, per pochi, e poi a scendere una sorta di sottoculture, quella tecnica, quella professionale e poi sempre più giù fino all'"incultura" della semplice e "rozza" manualità, degli esclusi e degli emarginati! Una visione che viene da lontano, sedimentata dalla storia stessa della divisione in classi, se non addirittura - ed in certi Paesi ancora persiste - in caste! Un Paese avanzato, o che si dice tale, non può più ragionare in questi termini né in tali termini costruire il suo sistema di istruzione. Si tratta di quella stratificazione sociale, dal più al meno, che un sistema educativo di istruzione e formazione dovrebbe contrastare, non legittimare. In effetti, i tre percorsi dell'istruzione secondaria, così differenziati, non fanno altro che riprodurre i condizionamenti sociali proposti ed imposti dal sistema socio-economico. E che la scuola possa dare a tutti tutto è sempre l'auspicio dei tanti Comenio, Don Milani, Paulo Freire, Bruner e non so chi!
Per non rinunciare al futuro
Dario Fo - 19-10-2010
Il sistema scolastico e universitario italiano è in grave pericolo. Un pericolo serio, reale, non dovuto al dilagare della tv spazzatura, non provocato dal terrorismo islamico e stranamente neppure causato dai mutamenti climatici; la scuola e l'università italiana sono a rischio perché si tagliano drasticamente le risorse che, pur tra mille difficoltà, hanno permesso fino a oggi il loro funzionamento e garantito l'esistenza di insegnanti e ricercatori convinti di star svolgendo un compito importante.
Forse è per questo senso profondo di autostima e di fiducia verso se stessi che insegnare non è un lavoro come un altro. Fare ricerca non è una comoda pratica per timbrare il cartellino e poi subire un lavoro più o meno tollerato o detestato: è spendere sogni, anni, fatica e sudore per studiare, interpretare, valutare, elaborare ipotesi, fare confronti, trasmettere conoscenze e gli strumenti per elaborarle.
Reclutamento non europeo
Sindacato Anief - 18-10-2010
La legge 244/07, il decreto legislativo 368/01, la legge 167/09 prevedono l'immissione in ruolo del personale precario. Una direttiva dell'Unione Europea (1999/70/CE), vincolante per gli stati membri e non derogabile per legge, recepita nel nostro ordinamento dal 2001, prevede che al personale a t.d. non possa essere riproposto un contratto a t.d. ma solo prorogato il contratto precedente, pena la sua stabilizzazione a t.i.
La UE interroga il Governo dell'Italia (E-2354/2010) su come abbia applicato questa normativa. Se il posto è vacante e disponibile ai sensi della legge 124/99 e del D.M. 430/00 deve essere assegnato in supplenza annuale, ovvero al 31 agosto, perché afferisce all'organico di diritto. Ogni anno, 200.000 posti sono assegnati in supplenza al 30 giugno sebbene 2/3 di essi siano vacanti, ovvero non occupati da colleghi collocati in assegnazione provvisoria o in congedo/aspettativa: dovrebbero essere dati al 31 agosto. L'art. 53 della legge 312/80 prevede l'aumento degli scatti biennali di anzianità per il personale a t.d. Attualmente la norma è applicata dal Tesoro soltanto per i docenti di religione ma riguarda tutti i Docenti/Ata come la normativa comunitaria impone...
Punteggi precari
Sindacato SAB - 18-10-2010
La prof.ssa N.M. precaria, a seguito dell'inserimento nelle graduatorie ad esaurimento, chiedeva l'attribuzione dei 30 punti del corso di specializzazione all'insegnamento secondario SSIS abilitante nella classe di concorso A245 Francese scuola media, l'ex USP ora ATP di Napoli, d'ufficio assegnava tale punteggio non nella graduatoria richiesta, bensì nella classe A246 corrispondente a Francese nelle scuole superiori atteso che, la predetta docente, aveva partecipato al corso SSIS per tale classe di concorso.
Con l'aggiornamento delle predette graduatorie per il biennio 2007/09 la prof.ssa trasferiva la propria domanda nella provincia di Caserta, anche questo ATP contravvenendo alla volontà dell'istante che continuava a privilegiare il Francese nella scuola media, assegnava i 30 punti nella graduatoria della scuola superiore.
Contro tale modo di operare veniva presentato ricorso al TAR per il riconoscimento del diritto manifestato...
Auguri per Tutte le Manifeste Azioni di Resistenza e Amore
Doriana Goracci - 16-10-2010
Dall'Ansa: "Precari della scuola, studenti e genitori manifesteranno domani accanto a metalmeccanici e Fiom per riaffermare lavoro, diritti e democrazia. Si attendono infatti a Roma migliaia di studenti. Non solo accanto agli studenti sfileranno anche genitori, precari della scuola, tute blu e Fiom. Una manifestazione che lo stesso questore di Roma, Francesco Tagliente, definisce impegnativa per le forze dell'ordine, in quanto il rischio di incidenti, come da più parti è stato evidenziato, sarà elevato."
Scelte chiare e barzellette serie
Francesco Di Lorenzo - 16-10-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte


Le scuole paritarie e/o religiose, mentre si parla di altro, sferrano il loro attacco in modo massiccio. Tra associazioni di genitori di scuole cattoliche, Confindustria e governo, l'accerchiamento alla scuola statale è a tutto campo. Appena chiamata in causa, il ministro della Pubblica istruzione ha risposto subito. Non è come con i precari - fannulloni, buoni a nulla e di sinistra - che quando chiesero il suo intervento, giustamente dal suo punto di vista, non li degnò neanche di uno sguardo.
Il fatto è che lei si è diplomata presso il liceo classico privato 'Arici' di Brescia. Lì trovò il suo rifugio, dopo aver provato le scuole statali che non le piacquero.
Incidenti a Napoli
Cobas scuola - 15-10-2010
Napoli affronta ogni giorno con estrema fatica il grave problema di una criminalità, così aggessiva da sembrare talvolta fuori controllo. Non occorrono inchieste e studi approfonditi per valutare l'impatto micidiale che le devastanti politiche di smantellamento della scuola e dell'università pubblica hanno su un tessuto sociale disgregato. La città, afflitta dal pauroso binomio licenziamento-disoccupazione, soffocata dall'economia del vicolo e avvilita dallo stereotipo della "città di plebe", subisce ora l'oltraggio di poltiche repressive, volute da un governo reazionario, in cui la figura del Ministro dell'Interno, il leghista Roberto Maroni, assume un ruolo centrale e inequivocabile. Ieri, come risulta chiaramente da un comunicato stampa dei Cobas Scuola, ingenti forze dell'ordine non hanno trovato di meglio da fare che impegnarsi nella sorveglainza di quella pericolosissima e nota combriccola di "sovversivi" costitutita da professori, studenti e ricercatori, che atraversavano la città in unpacifico e democratico corteo di protesta che chiedeva le scarosante dimisisoni del ministro Gelmini. Un ricercatore è stato così "assicurato alla Giustizia"
Impoverimento in caduta libera
Cosimo De Nitto - 14-10-2010
c'é da chiedersi: l'informazione che in Italia cresce la povertà e che questa risucchia ceti finora ritenuti al sicuro dalla congiuntura economica significa qualcosa, ha attinenza con il mondo della scuola, con le problematiche dei bambini e delle giovani generazioni, con le problematiche familiari che sono dietro, con la condizione degli insegnanti e con lo stato della scuola?
E' "fare politica" da parte degli insegnanti preoccuparsi degli effetti devastanti che può avere, e in molti casi lo ha, sui bambini il fatto che i loro genitori non possono più permettersi di pagare la mensa a scuola?
Il male di una conduzione educativa assistenziale
Vincenzo Andraous - 13-10-2010
Sono in questa comunità di servizio e terapeutica "Casa del Giovane" da tempo ormai, e mi accorgo che c'è sempre qualcosa da imparare, da rielaborare e tenere ben a mente.
Anche quando i percorsi, i metodi, le dinamiche sono tutte al loro posto, c'è un lampo che attraversa il nostro passo, e ci obbliga a fermarci per riflettere.
Molti sono i giovani accolti in queste strutture, e molti sono coloro che accompagnano i loro passi, con attenzione e capacità intuitive, che a volte "servono" più delle competenze acquisite con lo studio delle tecniche educative.
Certo è difficile comprendere il disagio che li avvolge, ancor più esplicare metodi educativi risolutivi, perché ogni persona è un mondo a sé, allora intervenire diventa "scienza della mente e del cuore, scienza del non ancora, ma che avverrà", e non sempre è facile riuscire dove la vita non è stata ancora vissuta, ma è stata incredibilmente lacerata fin dal suo sorgere.
Sfasciamento lento
Francesco Di Lorenzo - 12-10-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Beh, insomma, è assolutamente raccapricciante. L'ex ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni scrive al maggior quotidiano nazionale una lettera sulla scuola e non dice nulla. Niente di nuovo per chi si attende qualcosa di diverso dai soliti ritornelli. Come nella migliore tradizione democristiana, del resto Fioroni quello è, la lettera parla di tutto e di niente. Che i precari devono essere assorbiti, che ci vuole un nuovo sistema di formazione e di reclutamento dei docenti e che si deve escogitare un metodo per premiare la qualità del lavoro scolastico. Ora, prima di dire qualsiasi cosa, bisogna dichiarare che siamo veramente messi male.
Un rischio grave per la libertà di insegnamento
Francesco Mele - 11-10-2010
La circolare Limina (27 aprile), le successive azioni messe in atto dal Direttore regionale, con l'ispezione al Meucci del 3 e 12 maggio, le argomentazioni contenute nella relazione ispettiva depositata, le successive dichiarazioni di Limina sia nella risposta all'esposto degli otto docenti del Meucci sia successivamente nella conferenza stampa di inizio anno scolastico, trovano fondamento normativo, a suo avviso, nel "Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni"
Penso ... che sarebbe davvero poco coerente rimproverare a Limina di usare pretestuosamente armi che noi stessi abbiamo ideato, realizzato e messo a disposizione dei guardiani del palazzo, e non fare nulla per rendere inoffensive per il futuro queste armi.
Pensione: diritto o lotteria?
Alba Chiara Zanatta - 11-10-2010
A decorrere dal 30 ottobre 2010 cesserò dal servizio come Ispettrice (Dirigente tecnico di seconda fascia) presso il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca con diritto a percepire il trattamento di quiescenza dalla stessa data, nonché l'indennità di buonuscita entro 105 giorni dalla cessazione del servizio.
Dopo quarant'anni di servizio, pertanto, dalla metà del mese di novembre la mia retribuzione dovrebbe essere sostituita con l'assegno di pensione.
Alla data odierna non mi è dato modo non solo di conoscere l'importo mensile netto dell'assegno di pensione, né tanto meno l'importo dell'indennità di buonuscita, ma anche di avere la giusta conferma che dalla data di sospensione del mio stipendio (mese di ottobre) potrò usufruire dell'assegno necessario per tutelare "un'esistenza libera e dignitosa" come sancisce l'articolo 36 della Costituzione.
Buon appetito, Ministro
Giuseppe Aragno - 11-10-2010
Non è una barzelletta da salotto snob e nemmeno una battutaccia da guitto di avanspettacolo della Belle Époque, sparata via così, dal palcoscenico del vecchio"Salone Margherita". No. E' la versione ignobile della nobile e antica saggezza latina. Se è vero, infatti, che "Carmina non dant panem", sostiene Giulio Tremonti dall'alto delle sue poltrone di ordinario di Diritto Tributario e Ministro della Repubblica, non meno vero è che "la cultura non si mangia".
Non dirò che è farina del mio sacco. L'idea me l'hanno suggerita, ma mi pare davvero che non ci siano dubbi: ha il crisma della santità. La fulminante sintesi del pensiero economico-politico trionfante è un vero e proprio "manifesto del regime" nell'Italia berlusconiana tutta ignoranza di veline, autentiche patacche, verità di pennivendoli, trionfo di mediocri, scienza di ballerine e arte da postribolo. La cultura non si mangia, ma si taglia via dal bilancio d'un Paese, per cancellarne la storia e l'identità e piegarlo ai voleri d'una classe dirigente vile, corrotta, autoritaria e classista.
Obliquity
Vittoria Menga - 11-10-2010
Per crescere insieme nel rispetto della diversità il clima più favorevole è quello sereno e collaborativo dell'accoglienza, perché ognuno ha una ricchezza da offrire, anche fuori dagli standards. Basti pensare alle scoperte di Howard Gardner sulle varie forme di intelligenza che in ognuno di noi si manifestano in combinazioni sempre originali e imprevedibili. I tempi di ognuno sono diversi e i sentieri a zig-zag irriducibili e del tutto personali. Viene in mente Heidegger. La vita, come la filosofia, non consiste nel raggiungere mete, risultati e verità, ma è un insieme di percorsi, di itinerari.
Se si sbatte il mostro in redazione
Gianfranco Pignatelli - 09-10-2010
Questo giornalismo è l'arma impropria di una politica che non propone ma impone, non fa opinione ma ricatta. Quella cinica, spregiudicata, violenta e ingorda, che concilia mafiosi siciliani e padani. I suoi leader, scortati come gangster, acclamati da clack quanto i loro avversari sono ingiuriati da guastatori ingaggiati ad hoc, col corollario di attentati simulati e contestazioni sceneggiate ad arte.
Liste Buona Scuola: un Manifesto
Coordinamento Carpi - 09-10-2010
Il diritto all'istruzione è uno dei pilastri sui quali riposa qualunque forma di società civile.

Esso costituisce un bene prezioso: è il dono che viene offerto dalla comunità dei cittadini ai propri giovani.

Una comunità lungimirante sa che scommettere sulla formazione delle giovani generazioni è un modo per assicurare a tutti una prospettiva certa di miglioramento sociale.

Rivendichiamo con forza questo diritto.

Studenti, genitori, docenti, personale della scuola fermiamoci un istante e chiediamoci: quale idea di scuola sta alla base del nostro operato, delle nostre scelte ?
Meglio oggi... che domani
Francesco Di Lorenzo - 09-10-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Mentre il ministro Gelmini studia intensamente "con i sindacati un meccanismo di valorizzazione della meritocrazia che agli scatti automatici per anzianità sostituisca avanzamenti legati al merito ed alla qualità dell'insegnamento, anche grazie al potenziamento del sistema di valutazione e di ispezione", noi siamo in trepida attesa di sapere cosa mai ne verrà fuori. Ma di certo sarà epocale anche questa scelta perché frutto di studio intenso. E non come le scelte fatte prima, sempre in materia di meritocrazia, che ad altri ministri portarono anche le dimissioni. E che erano avventate e senza criterio.
Invece, molto criterio 'oggettivo' si nota in alcune affermazioni del ministro Tremonti.
Questione di cellule
Francesco Di Lorenzo - 07-10-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Praticamente siamo gli unici. Tutta l'Europa, in tema di istruzione e formazione, va in una direzione 'ostinata e contraria' alla nostra.
Loro, i maggiori paesi europei, pensano erroneamente che bisogna rafforzare il sistema pubblico di istruzione, dotandolo di una più elevata qualità in fatto di conoscenze. E si affannano stupidamente a redigere una carta Europea della scuola con l'intenzione che diventi duratura nel tempo e che dia a tutti il diritto all'ingresso e al successo nel sistema formativo.
Noi no. Non facciamo queste cose.
Il mercato delle ore grasse
Oliver - 07-10-2010
All'inizio dell'anno si sono viste scene al limite della decenza, insegnanti e dirigenti che hanno ricevuto e distribuito ore in eccedenza.
Ovviamente tutto senza porsi il problema dei precari rimasti fuori, alcuni hanno sottolineato che rientrava nei suoi piani pre pensione, come dire per avere una pensione più sostanziosa in questo ultimo periodo cercherò di sostanziare il mio stipendio.
Alcune ore sono state distribuite anche alla vice preside che aggiungendo il bonus dovuto porta a casa 2450 euro al mese nette.
Odi aut amo?
Virginia Mariani - 06-10-2010
poniamoci con moltissima attenzione e senso critico nell'osservare e interpretare i cambiamenti in atto da qualche tempo nel nostro Paese, prestiamo 'ascolto' al modo in cui vengono usate le parole e il linguaggio, al modo in cui la nostra Storia si sta ripetendo sebbene in forme differenti (ma in fondo neanche tanto), al modo in cui la libertà, la democrazia, i diritti umani e civili sono soffocati dalla plastica degli interessi personali o lobbistici. Perché soltanto a distanza di tempo, quando è troppo tardi, dobbiamo riuscire a prenderne coscienza? Certo l'ispirazione nonviolenta ci indica che ci sono modi e modi di dire e fare le cose, ma prima di tutto c'è il pensarle.
Rispondiamo con la Costituzione
Coordinamento Fermi, Roma - 06-10-2010
L'Istituto tecnico industriale Enrico Fermi vuole riaffermare la libertà della scuola statale da ogni appartenenza politica, in contrapposizione con quanto sta avvenendo nel nostro paese, dove simboli politici compaiono anche all'interno della scuola.
Vogliamo rileggere la Costituzione insieme agli studenti per creare un argine alla politica di smantellamento della scuola statale, perché nella nostra Carta costituzionale troviamo l'affermazione inequivocabile dei diritti di libertà e di uguaglianza di tutti i cittadini.
Libertà e uguaglianza che negli articoli 33 e 34 si concretizzano nella realtà della scuola, con particolare riferimento alla scuola statale.
Leggeremo ogni giorno un articolo della Costituzione della Repubblica italiana anche per celebrare l'unità d'Italia e rispondere a chi invece la vuole dividere.
Una tragedia di cui siamo tutti corresponsabili
Vincenzo Andraous - 05-10-2010
Comportamenti autolesionistici o violenti, abituano al colpo secco, alla carne lacerata, ma disabituano alla relazione, sono la scopiazzatura di una prassi ormai consolidata nella cartellonistica adulta, inducono a nascondere il disagio, a mimetizzare fenomeni ripetuti che diventano dato esponenziale.
Ma cosa spinge un giovanissimo a farsi del male in questa maniera, quale la molla a diventare l'infame protagonista del dolore altrui?
Cara TV, quanto sei cara
Gianfranco Pignatelli - 05-10-2010
... in tempi di crisi, c'è chi mette da parte furore ideologico e livore politico e, turandosi il naso, sottoscrive il contratto Premium per un costo complessivo, decoder compreso, pari al triplo di quello Rai. In tal modo, ci si ritrova a pagare un doppio canone per le due tv berlusconiane: quella privata e quella, cosiddetta, pubblica.
Diario politico
Gianni Lamagna - 04-10-2010
Ho seguito con molta attenzione l'intervista che ieri sera Tony Blair ha concesso a Fabio Fazio, durante la trasmissione televisiva "Che tempo che fa".
Ho detto attenzione e non certo interesse, perché questo personaggio non è mai riuscito a suscitare realmente il mio interesse, se non in negativo.
E l'intervista di ieri ha dato, ancora una volta, ragione a questo mio sentimento dominante nei confronti di questa persona.
Ho seguito con attenzione, perché Blair è stato comunque un personaggio, che ha dominato la scena politica internazionale per un lungo arco di tempo (circa dieci anni) e fino a tre anni fa: ero desideroso, quindi, di capirlo e, anche, eventualmente, modificare la mia opinione su di lui, se le cose ascoltate me ne avessero dato motivo.
Ma, purtroppo, questo motivo non l'ho trovato, per cui il mio giudizio fondamentalmente negativo è stato sostanzialmente confermato.
Vorrei cercare di articolarlo.
Gelmini in Aula al Senato sull' avvio dell'anno scolastico
Gruppo PD - 04-10-2010
Martedì 5/10/10 alle ore 16 il Ministro Gelmini presenterà in Aula al Senato l'informativa sull'avvio dell'anno scolastico.

Come Gruppo PD le chiederemo conto delle scelte contro compiute contro la scuola pubblica e del pessimo inizio di anno scolastico.

Partiremo dall'ultima gravissima bocciatura da parte del Consiglio di Stato, a cui il Ministro era ricorso contro una analoga sentenza del Tar, relativa al taglio degli orari delle classi 2, 3 e 4 degli istituti tecnici e professionali. Quella sentenza deve essere applicata subito.
Nuovi ministri raccontano
Giuseppe Aragno - 04-10-2010
C'è ancora chi parla di folclore, fa spallucce e se la ride, ma Adro, per fermarsi all'Italia e non allungare lo sguardo alla Svizzera e ai suoi "topi", è solo la punta di un iceberg e non c'è nulla da ridere. Contro l'Europa pacifica che pacificamente si mobilita per difendere diritti e civiltà da un crescente imbarbarimento, c'è n'è un'altra, forse ancora minoritaria, certamente pericolosa, che resuscita i fantasmi della discriminazione razziale, lo spettro delle diseguaglianze sociali e minaccia il ricorso alla forza contro la forza della ragione.
Qui da noi, sul palcoscenico dell'Italia razzista, fa da protagonista la scuola in versione leghista, ma nell'ombra, dietro le quinte, il vero prim'attore di un ritorno all'Italia del '38 è Maroni, il ministro che meglio di tutti incarna le rinascenti tentazioni neonaziste della destra e più di tutti riceve gli elogi di un'ambigua e sconcertante opposizione.
Voi protestate, noi smantelliamo...
Francesco Di Lorenzo - 02-10-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Per il presidente del consiglio va tutto bene. Nelle nostre scuole non ci sono stati tagli, ma razionalizzazione, parola che ritorna, delle risorse. Perché "la sinistra" aveva usato la scuola come ammortizzatore sociale assumendo duecentomila insegnanti in più (guarda caso proprio il numero dei precari).
È evidente che le proteste non sortiscono effetto alcuno e neanche generano qualche dubbio che forse, negli uomini di buon senso, porterebbe almeno al silenzio.
Eppure, da parte degli insegnanti le idee con i fatti, non ancora troppo generalizzati, ci sono. Blocchi delle gite, degli straordinari, rifiuto di partecipare alle attività aggiuntive, dimissioni dagli incarichi, ma chi dovrebbe sentire fa finta di niente. Fischia con il naso per aria. (Si spera che tale dissennatezza porti ad una qualche forma di dissoluzione).
La protesta della scuola
Gaetano Colantuono - 01-10-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



La manifestazione "Invadiamo lo Stretto" è stata, al di là delle intenzioni dei promotori, dei numeri (comunque cospicui) e delle forme, una giornata storica. Storica perché, fra le altre cose, rompeva lo stereotipo di un mondo della scuola nel Meridione passivo, rinunciatario e fatalista, frammentato e diviso. Perché metteva insieme territori diversi, con delegazioni dalle altre regioni meridionali. Perché coglieva il valore simbolico di un luogo (lo Stretto) simbolo della concezione/prassi del Sud da parte del potere: devastazioni ambientali e speculazioni economiche; privatizzazione degli utili e pubblicizzazione delle spese (la retorica del financing project ne è l'occultamento ideologico). Perché faceva emergere il nesso fra due aspetti, due traiettorie che riguardano questo nostro Sud: da un lato, la grande opera del Ponte di cemento a carico della collettività e pietra tombale di ogni possibile sviluppo legale ed autogeno dei territori sotto scacco; dall'altro, il licenziamento di massa e l'impoverimento della scuola di quegli stessi territori. Il mega-ponte e la scuola senza bidelli dovrebbe convivere.
Lifelong learning
Emanuela Cerutti - 01-10-2010
Per chi si sta occupando di educazione degli adulti la situazione non è rosea: in discussione in questi giorni in Commissione Cultura è proprio lo Schema di regolamento, presentato ormai più di un anno fa, che vorrebbe razionalizzare anche questo delicato settore. Razionalizzare però assomiglia più a ridurre che ad ottimizzare l'offerta formativa di un paese che dice, peraltro, di volere crescita e sviluppo.
Certo, occorre sempre mettersi d'accordo sul significato delle parole, ma intanto qualche fatto può essere illuminante.
Paradossi e dossi
Francesco Di Lorenzo - 30-09-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Paradossale e triste che il presidente della repubblica debba assicurare i genitori dei ragazzi di Adro che i simboli leghisti, appiccicati sulla loro scuola, devono essere rimossi perché non rappresentano l'Italia, e nessuno, dai ministri, al prefetto, al sindaco faccia niente.
Fanno finta di muoversi ma non lo fanno.
Attuano una melina così scadente che fa balenare un quadro generale soltanto deprimente. Se poi si aggiunge l'uscita dell'assessore di Chieri che non vorrebbe intralciare il glorioso cammino scolastico con inutili perdite di tempo dovute ai ragazzi disabili inseriti nelle classi, siamo all'apoteosi della stupidità e della mancanza... non si sa più nemmeno di che. Ma è il momento in cui sparare (cazzate) nel mucchio fa sempre effetto e fa anche centro, nel senso che si trova di sicuro qualcuno a cui piace il motivo di sottofondo.
È interessante, invece, sapere dai giornali che il ministro Gelmini interroga il ministro Brunetta.
Il presente senza passato
Giuseppe Aragno - 28-09-2010
Le commemorazioni non guardano indietro, però - sembra fatale - diventano una sorta di "memoria a scadenza fissa", il "gesso" che immobilizza fratture scomposte tra un mitico "passato" e un infelice "presente". Per un giorno inni bandiere al vento e valori universali, poi il limbo d'un realismo rinunciatario, che è quasi sempre rassegnazione o, se si vuole, identità annacquata in cerca di consensi. D'accordo, anche questo è politica, ma dirlo onestamente non ci farà male: esistono due "memorie". Una, ufficiale e condivisa, non lascia segni, non fa domande. E' Narciso allo specchio: guarda se stessa e ignora il presente,. L'altra, sempre più rara, indaga il passato per capire il presente. E' la storia "maestra di vita", che racconta la verità nuda e cruda, parla alle coscienze, ma non trova ascolto, non insegna più niente a nessuno e dà fastidio, perché ci mette davanti noi stessi, così come siamo davvero. E non è un bel vedere.
Università: un grande bluff per coprire i tagli
deputati PD - 28-09-2010
La riforma universitaria è un grande bluff con cui la Gelmini vorrebbe coprire i tagli che stanno mettendo in ginocchio gli atenei e rendendo sempre più precario il ruolo dei ricercatori. Alla Camera, maggioranza e governo vorrebbero addirittura imporre tempi stretti alla discussione e rinviare a 'successivi provvedimenti' il finanziamento della riforma. E' solo una scusa per continuare a disinvestire che si scontra con il monito del Capo dello Stato che, solo pochi giorni fa, ha chiesto alla politica di riconoscere la priorità dell'università nella ripartizione delle risorse pubbliche.
La grande ferita
Professione insegnante - 27-09-2010
Non vogliamo dire che la scuola sta morendo, è viva e vivace, ci lavorano migliaia di persone, bene o male i nostri ragazzi diventano donne e uomini, ma un sistema vivo necessariamente ha bisogno di risorse.
Senza risorse, o con risorse sempre più carenti, il sistema langue, si autolimita, emergono senza remissione gli aspetti più brutti, i tratti impossibili, quello che quando non è dramma, e non lo è quasi mai grazie alla sensibilità di chi ci lavora, sono beffa. Questo vorremmo che si mostrasse nelle trasmissioni che con l'autunno ritornano nelle programmazioni televisive: non il degrado come una esibizione di spazzatura, ma il continuo e costante, pericoloso impoverimento delle nostre scuole, sistema di istruzione vasto, complesso e ricco di esperienza.
False difficoltà
Lorenzo Picunio - 27-09-2010
Tutti i tagli alla scuola ed ai servizi pubblici vengono giustificati con le difficoltà economiche. Ma non ci sono difficoltà economiche quando ci si vuole inventare - l'ha denunciato per prima "Famiglia Cristiana" - veri e propri corsi di cultura militare (in Lombardia, per iniziativa dei Ministeri della Difesa e della Pubblica Istruzione) per gli studenti delle medie superiori. Compreso "tiro con fucili ad aria compressa" e pattuglie notturne.
Raccontare la scuola
Libero Tassella - 27-09-2010
Appello ai media del Responsabile nazionale di Professione Insegnante

Spett. Redazione,
l'urgenza dei problemi della scuola italiana, aggravati dalla cosiddetta riforma Gelmini, richiede la massima attenzione da parte dell'opinione pubblica, pena la totale dismissione della scuola di Stato.
Una trasmissione importante e con alti indici di gradimento non può non dare spazio al delicato problema.
Chiediamo, pertanto, che al più presto vogliate dedicare una serata alle conseguenze degli sciagurati provvedimenti governativi, conseguenze nefaste non solo per le migliaia di precari che affollano le graduatorie provinciali, ma anche per il destino delle giovani generazioni.
La "riforma" è dettata più che da necessità di bilancio, da una visione della scuola lontana da quella indicata dalla Carta Costituzionale.
Con i migliori saluti.

Pensierini sparsi...
Francesco Di Lorenzo - 27-09-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Se il settimanale più diffuso in Italia, Famiglia Cristiana, evidenzia che la questione dei precari della scuola "non può essere liquidata sbrigativamente in nome di una riforma scolastica definita epocale" ...

Se il presidente della Camera, Gianfranco Fini, afferma che la scuola statale italiana si è ridotta ormai ad accentuare le disuguaglianze più che a combatterle, e che ha perso il suo storico primato di punto fermo della democrazia ...

Se il presidente della Repubblica sente il dovere istituzionale di dire che più che tagliare c'è bisogno di investire nella scuola e nell'istruzione in generale ...

... qualcuno dovrebbe pur rispondere ...
Per una scuola libera
Coordinamento - 25-09-2010
Noi sottoscritte/i

Invitiamo tutte e tutti a mobilitarsi per la Scuola della Costituzione, per la scuola di tutti/e e per tutti/e, che sia garanzia di libertà ed uguaglianza, contro gli atti di gestione governativa autoritaria e centralista, diretti a impedire ogni manifestazione di critica e di dissenso.

Per legge "l'esercizio della libertà di insegnamento è diretto a promuovere, attraverso un confronto aperto di posizioni culturali, la piena formazione della personalità degli alunni." (Art. 1 del D.lvo 297/94 ).

È quindi dovere di ogni docente svolgere il ruolo didattico non disgiunto da quello educativo e formativo di cittadini consapevoli della società in cui vi viamo. Proprio per questo la nostra scuola garantisce la partecipazione democratica di docenti, genitori e studenti alla gestione della comunità educante.
Miopia di governo
Lorenzo Picunio - 24-09-2010
Sembra passare sotto silenzio quanto sta accadendo in questo periodo nel mondo della scuola italiana. Eppure, cose importanti stanno accadendo.
C'è un governo che punta a distruggere uno strumento di difesa dei diritti democratici quale è la scuola pubblica, strumento fondamentale per l'attuazione della Costituzione Repubblicana e in particolare del suo art. 3 (quello sull'uguaglianza sostanziale di tutti i cittadini): si vuole eliminare ogni possibilità di ascesa sociale per le classi lavoratrici, ridurre l'istruzione dei cittadini a livelli minimi, imporre come unico sapere socialmente diffuso la sottocultura televisiva dei media di regime.
Ridere ballando, ovvero un passo avanti e uno indietro
Francesco Di Lorenzo - 24-09-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte


La situazione si fa sempre più comica, oltre che drammatica. Qualcuno direbbe: 'non ci resta che ridere'. Il balletto delle notizie è davvero esilarante. Il ministro Gelmini ha pronunciato, a proposito di Costituzione e Cittadinanza, questa frase: "Mike Bongiorno dovrebbe stare nell'ora di educazione alla cittadinanza perché è stato un buon cittadino". Che, senza offesa per nessuno, è una frase davvero surreale. O almeno 'spettacolare'. E presuppone un pensiero creativo-avanguardistico-sperimentale.
Ancora nessuno ci ha aiutati!!!
Giovanni Pontillo - 23-09-2010
Non vorrei scrivere un articolo giornalistico a carattere sensazionalistico, ma vorrei soltanto capire , se qualcuno può aiutarmi, sul perchè oggi non vale più quello che ieri era il titolo di studio 'principe' per l'accesso al concorso e quindi ai ruoli di dirigente scolastico di scuola elementare.
Mi pongo questa domanda, visto che a mia moglie è stato negato l'accesso all'ultimo 'Corso Concorso' appunto per Dirigente, essendo Lei in possesso di diploma in 'Vigilanza Scolastica' conseguito tantissimi anni fà e cioè al finire degli anni ottanta. Questa vicenda sembra un assurdo all'italiana, visto che mia moglie come credo tantissimi/e suoi colleghi/e hanno aspettato per anni questa opportunità, avendo il titolo di studi idoneo, cioè quello 'giusto', che con un colpo di spugna si sono visti cancellare ed azzerare nel suo valore, dopo anni di attesa e prospettive, considerato che queste persone hanno interrotto i propri studi nella consapevolezza istituzionale che quanto raggiunto fosse idoneo nel tempo, quindi, non a scadenza, per l'accesso a tale tipologia di concorso.
Perchè una così irragionevole cambio di direzione sul valore dei titoli abilitanti?
Il pizzo per un futuro che scappa via
Vincenzo Andraous - 22-09-2010
Su quel fazzoletto di sabbia dorata è accaduto qualcosa di ben peggio di una sperimentazione gruppettara tra minori annoiati, c'è il sentore strisciante di una pochezza educativa che espande una specie di tirannide rovesciata, e imputarla a dei bambini in vacanza è solamente un esempio brutale e completamente sbagliato.
Il nero accerchiato, umiliato, percosso, è il segnale ripetuto, ma costantemente rimosso, del continuo degrado senza ritorno, una demenza senile di partenza, una prepotenza intellettuale e culturale, che fa mancare una vera alleanza, una condivisione, una strategia e una passione, per riuscire a mettere un freno al disastro che minaccia soprattutto i più giovani.
E' una scommessa educativa che non prende quota, un salto qualitativo che non si realizza nonostante il decennio si concluda in maniera impietosa.
All'origine del disservizio scolastico
Enrico Maranzana - 21-09-2010
La scuola non funziona, è un'affermazione su cui converge un unanime consenso. Diverse e divergenti sono invece le ipotesi sull'origine del disservizio; di queste, molte derivano da fissità, dall'incapacità di osservare la scuola abbandonando il proprio vissuto, la propria esperienza. L'elemento d'immobilità riguarda la concezione della funzione docente, identificata con il "far lezione", con il confezionare le conoscenze disciplinari in modo da renderle gradite e assimilabili. Tale visione conduce a una scuola che funziona come un autoscontro dei lunapark: ogni vettura, che rappresenta una materia, segue il proprio percorso, entra in collisione con gli altri veicoli quando gli itinerari s'intersecano e, per evitare gli urti, si concordano le traiettorie.

Ma l'istituzione scuola non si fonda su tale idea: non a caso è denominata sistema educativo d'istruzione e di formazione, non è casuale che i singoli istituti scolastici siano autonomi, autonomia che "si sostanzia nella progettazione e realizzazione d'interventi di educazione, di formazione e d'istruzione".
Per identificare l'origine del malfunzionamento della scuola e preparare i metodi per il suo superamento è utile chiedersi: quale rapporto esiste tra le tre funzioni ora citate che dovrebbero caratterizzare la vita e l'attività delle scuole?
Una riforma epocale
Francesco Di Lorenzo - 20-09-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Quando la mistificazione raggiunge livelli preoccupanti, siamo a cavallo. La signora Merkel, cancelliera tedesca, nella sua ultima finanziaria di 'fuoco' (il senso è chiaro), ha stanziato 12 miliardi di euro in più per l'istruzione. Il nostro ministro della pubblica istruzione ha tagliato 8 miliardi di euro ad una scuola italiana disastrata. Ma sui giornali, alcuni, viene celebrata, la Gelmini, come la promotrice di una riforma epocale. Magari bastasse! In più, per non sbagliare, chi scrive l'articolo celebrativo manipola le notizie in modo indecente.
Ecco cosa dice.
Hic sunt leones
Francesco Mele - 19-09-2010
Voglio esprimere il mio plauso per la mozione approvata dall'assemblea dei docenti del Paradisi-Allegretti di Vignola, una scuola che sempre più spesso dimostra di avere un grande senso della dignità docente e la forza di farla emergere in tutta la sua potenza, nella condivisione e nella compattezza ...
Lo stesso sentimento va a tutti i contesti che in questi giorni si stanno mobilitando e facendo sentire la loro voce in difesa della scuola statale.

Anche solo un terzo di quanto scritto nella mozione darebbe ben altra dignità al nostro ruolo che stanno relegando a livello delle suole delle loro scarpe, con la complicità di guardiani di palazzo e relativi collaboratori che hanno dimenticato troppo presto le loro origini. Suole chiodate che, a lasciarli fare, lasceranno lacerate le membra di una professione da troppo tempo vituperata e impoverita ad arte nell'immaginario collettivo ma in cui rimane depositata, nonostante tutto, la speranza per un futuro migliore per il paese.

Occorre uno scatto d'orgoglio e far sentire la nostra voce ...
Facciamo finta di crederlo: Gelmini è un ministro...
Giuseppe Aragno - 19-09-2010
Mi fa ridere. Lo dico onestamente, mi fa ridere l'allarme democratico che serpeggia per la vicenda della scuola di Adro. Prendetela come volete, le cose stanno così: io non riesco a credere nell'onestà intellettuale di chi ancora teme l'avvento d'un regime. Se questo fosse ancora un Paese serio, ne avremmo preso atto: il regime esiste ed è patetico protestare. Calamandrei, che tiriamo idealmente per la giacca ogni giorno, sarebbe tornato da tempo sui monti e non ci sono dubbi, è un assioma, una verità di per sé evidente e indiscutibile che non occorre dimostrare: la "Costituzione di fatto", cui si appellano sfasciacarrozze di ogni colore politico per governare la Repubblica, non esiste. E' solo una criminale manomissione delle regole fondanti della nostra vita politica.
Ci torno spesso, per non dimenticare, ora che tutto è stato cancellato da una legge elettorale priva di ogni legittimità: "i deputati e i senatori sono eletti a suffragio universale e diretto". Dettato costituzionale. Il regime c'è. Basta aprire gli occhi per vederlo e non ci sono dubbi: nessuno ha eletto i deputati e i senatori che sono in Parlamento.
... tu sei una che porta gli occhiali ...
Francesco Di Lorenzo - 16-09-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



La lista delle sofferenze ad inizio anno scolastico è infinita. Si lamentano gli insegnanti, i genitori e gli studenti. Ci sono classi con 41 alunni (avviene in un istituto tecnico), c'è una classe che arriva a 51 (in una scuola serale). Che manchi la carta per le fotocopie si sa ormai da tempo; ma che manchino anche il sapone e qualcosa per asciugarsi le mani, sembra un po' eccessivo. Mancano le sedie: non si è mai visto come quest'anno il girovagare per le aule nella ricerca spasmodica di sedie. Bussano alla porta della classe, 'per favore avete qualche sedia in più?'. Come una volta succedeva nelle case dei poveri quando arrivavano ospiti inattesi.
Beata correttezza
Francesco Di Lorenzo - 15-09-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Esce sui giornali la notizia in qualche modo dimenticata, che nell'aprile di quest'anno, l'ufficio scolastico regionale dell'Emilia Romagna, ha emanato una circolare nella quale si dice che i dipendenti pubblici del comparto scuola in particolare, devono astenersi dal fare dichiarazioni o enunciazioni che possano ledere l'immagine dell'amministrazione. In più non devono scavalcare nei rapporti con la stampa i loro 'superiori gerarchi', scritto proprio così. Beh, se non è un bavaglio questo, cos'è?
Compravendita nella malga sul Monte Citorio
Gianfranco Pignatelli - 15-09-2010
Vaccaro lui, vacche loro. Il capo mandria ha sostituito al consenso politico che accresce il partito il mercato che ingrossa la mandria. C'è la vacca che si concede prima e c'è quella chi si vende dopo a quarti interi. Ma se un capo scappa dal serraglio, allora è macelleria politica.
Si può fare?
Francesco Di Lorenzo - 13-09-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte


L'Emilia Romagna dà il suo contributo al federalismo scolastico.
Investe dieci milioni di euro per tutta la scuola pubblica, da quelle dell'infanzia alle secondarie superiori. L'assessore ha dichiarato che in ...
La nostra opposizione
Francesco Mele - 13-09-2010
Ma a cosa ci opponiamo?

Ci opponiamo ad una riforma caduta dall'alto, senza dibattito e senza confronto, fatta da persone che non provengono dal mondo della scuola e che hanno mirato all'impoverimento dell'offerta formativa, togliendo risorse fondamentali per un normale funzionamento, disperdendo esperienze e preparazione maturate in decenni di serio lavoro.

Ci opponiamo, quindi, alla concreta impossibilità di contribuire democraticamente alla costruzione di una scuola migliore, che parta dalle migliori sperimentazioni realizzate in questi anni e miri agli esempi che ci offrono altre nazioni, con formazione permanente e obbligatoria, ma soprattutto con investimenti.
Odisseo Gelmini: il mio nome è nessuno
Giuseppe Aragno - 13-09-2010
Dietro il fumo sollevato da Fini, che a Berlusconi una mano gliel'ha data più d'una volta in vent'anni, lo sfascio si vede chiaro. La scuola, per cominciare. C'è un mistero truccato da ministro - "il mio nome è nessuno", diceva l'omerico Odisseo - che generosamente regala gemme di sapienza. Giorni fa, con l'aria di chi legge la bibbia, ha dichiarato: "Le riforme sono più importanti delle risorse". Un esempio classico della celebrata "politica dei fatti": per smantellare un Paese non occorrono capitali. Basta cambiar le regole, insistere sui luoghi comuni del merito e della responsabilità, cancellare il tempo pieno, ridurre il tempo scuola, ignorare le regole sulla sicurezza, imbavagliare gli insegnanti di ruolo, licenziare i cosiddetti "precari", fucilare la sperimentazione dopo processi sommari al Sessantotto, et voilà, il gioco è fatto. Gioco al massacro, non ci sono dubbi, ma chi c'è nel Paese che stia sulle barricate coi precari?
Scuola: così epocale da essere demenziale
Maristella Curreli - 11-09-2010
Uno smottamento epocale, non c'è dubbio, fa tanto rumore ed alza pure un gran polverone mediatico. In esso si perdono ragioni e responsabili. Dalle prime impressioni, il cordoglio per il disfacimento della scuola sembra sincero ed unanime. Ma chi la frequenta, ne fruisce e ci lavora, riconosce bene l'ipocrisia e l'ignavia di chi ha consentito che si minassero le sue fondamenta fino a ridurla in macerie. Loro ricordano bene i propedeutici linciaggi mediatici orchestrati da ministrucoli livorosi e insipienti. A devastarla un liquidatore saccente che la considera un costo, un luogo d'approdo per chi cerca solo un posto. A fargli da palo, nel ruolo dell'inutile appendice, una novizia della politica imbucatasi nei giardini di Arcore che, al pari del padrone di casa e di partito, non l'ha né frequentata né mai amata, avendo preferito i vantaggi delle scuole private al rigore di quella pubblica, quelle frequentate dai paganti a quella frequentata dagli studenti.
Carnevale
Roberta Roberti - 10-09-2010
Mi sono domandata spesso negli ultimi anni quali siano i criteri sulla base dei quali vengono scelti i funzionari ministeriali. Mi sono detta che senza dubbio erano loro richieste cieca obbedienza, entusiastica adesione al dettato ministeriale, fedeltà incondizionata... linea di fermezza, insomma.

Tuttavia, dopo la faccenda che ha coinvolto il mio leader, Francesco Mele, visto che già so che verrò annoverata fra i suoi pericolosi seguaci, devo ammettere come mi fosse sfuggito un altro innegabile pregio di tanti dei nostri dirigenti: l'arguzia.

Come Walt Disney in alcuni suoi film animati, qualcuno ci ha voluto mandare un sottile messaggio... sub-liminale.
La scomparsa dei maestri, un male per la scuola
Maurizio Tiriticco - 08-09-2010
Leggo su "ItaliaOggi" del 31 agosto (pag. 31) che il trend di femminilizzazione del nostro corpo docente è ormai irreversibile: il 100% nella scuola per l'infanzia; il 96% nella primaria, il 78% nella media, il 64% nel secondo ciclo; e tende ad aumentare.
Il maestro elementare di un tempo è ormai definitivamente scomparso, forse anche perché i maschi non hanno mai avuto un debole per l'insegnamento. Fin dalla nascita della nostra scuola - siamo nel 1861 - i maestri patentati dal Comune erano pochi in quanto lo stipendio era basso e le classi elementari, soprattutto le prime due obbligatorie, assai numerose, anche oltre i 40 alunni; la preparazione di maestri, e delle maestre, era improvvisata e le punizioni corporali erano all'ordine del giorno.
Non va comunque dimenticato che proprio dopo l'Unità del Paese la ricerca pedagogica e la pratica didattica ebbero il loro abbrivio e che abbiamo avuto maestri e ministri anche attenti a quella che possiamo chiamare la "questione educativa".
Nausea 2010
Claudia Fanti - 07-09-2010
E' ridicolo, quasi irriverente, analizzare ciò che succede nei collegi dei docenti della cosiddetta primaria, mentre è in atto la lotta dei precari per la sopravvivenza, eppure credo sia necessario il farlo. Per onestà, per trasparenza, per i valori che si ispirano alla Costituzione.

Onestà verso i minori, verso i disabili, verso gli stranieri, verso i remigini, piccoli inconsapevoli dell'obbrobrio che la riforma ha portato in aula.

Non più riflessioni fra di noi su metodologia, didattica, saperi, conoscenze, ecc. Bensì riflessioni su come fare quadri orari mostruosi che consentano di far quadrare il cerchio del riempire, con i docenti disponibili (rimasti!), le ore e i buchi inevitabilmente creati dall' organico del "maestro unico" gelminiano, il quale fa a pugni con le richieste di ore delle famiglie, richieste che non sarebbero certo in contrasto con una buona scuola dei tempi distesi voluta e desiderata da docenti ed esperti di pedagogia e psicologia, ma lo diventano per la necessità di tappare, otturare le falle della contrapposizione fra legge e realtà, fra legge ed esigenze sacrosante di didattica delle discipline, di buona relazione con le bambine e con i bambini (tanti e diversi in ogni classe), di buone relazioni fra insegnanti.

Nell'aria che sa di gesso, c'è odore d'arena!
Elezioni delle RSU: rinvio sine die?
CUB Piemonte Ufficio Stampa - 07-09-2010
Il Coordinamento nazionale Cub - Scuola Università Ricerca prende atto che, nell'incontro del 30 agosto scorso tra ARAN e OOSS concernente il rinnovo delle RSU non è stato preso alcun impegno circa la data delle elezioni e che in tale sede ci si è limitati a fissare per il prossimo 7 settembre un tavolo contrattuale per la definizione dell'accordo quadro sui nuovi comparti di contrattazione. E' bene ricordare che già nell'autunno scorso, adottando argomentazioni pretestuose, il Governo e le organizzazioni sindacali concertative (unica eccezione, in questo caso, la FLC-CGIL) fecero slittare di un anno il rinnovo delle RSU nella scuola.
Telefonami tra vent'anni
Francesco Di Lorenzo - 06-09-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte


Se anche Fini sta con i precari della scuola e contro la Gelmini, qualche associazione di categoria ha cominciato a pensare che forse la ministra sta esagerando. Non vuole incontrarli, dice che sono troppi, ...
Una grande manutenzione dell'anima
Vincenzo Andraous - 06-09-2010
Carcere, fine pena mai, visioni nel mondo di quegli ultimi tanto nascosti che fatichiamo ad accorgercene. Vincenzo Andraous, con implacabile puntualità, torna a parlarcene. E si rivolge al cuore di chi, adulti, educatori, genitori, insegnanti, decisori a vari livelli, può forse chiedersi: che cosa occorrerebbe cambiare perchè la rotta davvero cambi? Un saluto riconoscente all'amico Vincenzo e un sentito buon lavoro.
La Redazione



Tra un morto ammazzato e un carcere costretto a vivere del suo, ecco che un paio di detenuti hanno pensato bene di levare le tende, darsela a gambe.
Un'evasione da non poter essere neppure raccontata, perché privata in partenza di ogni letteratura, di qualsivoglia vanteria criminale. Se ne sono andati dentro un vero e proprio tradimento culturale, volgendo le spalle a quel patto di lealtà, stipulato innanzitutto con se stessi, con le Istituzioni, con la gente all'intorno, ristretta e libera.
Che Peccato Ordinario l'Ora senza Religione
Doriana Goracci - 04-09-2010
Passeggiavo per un certo parco di Tuscania, magnifico, per certa costa di lago, Capodimonte: la gente era stravaccata, di domenica fine agosto. Tribù di donne e uomini, in disordine sparso, all'ombra e al sole, giochi di carte di lettura di sonno di mangiate di castelli fatti con le mani e i sassi e le foglie, musica e ancora persone sole e accompagnate, orribili "favelle" che si incrociano...Italia anche questa. Mi sono detta quando hanno cominciato ad angosciarci con questa storia del Peccato così poco originale...
Novità?
Francesco Di Lorenzo - 03-09-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte


Le novità ci sono. Il ministro Gelmini ha parlato in conferenza stampa. Ma non ha incontrato i precari che protestano. Ha detto di averli già incontrati tante volte.

Poi dice che sono troppi, che sono ...
Idee chiare
Francesco Di Lorenzo - 01-09-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte


In merito alle ultime novità in campo scolastico, il ministro Gelmini non si è fatto vedere né sentire. Scena muta. I precari palermitani stanno manifestando a Roma, attuano uno sciopero della fame e sono ...
Da Gelmini a Gheddafi. Il mondo ride
Giuseppe Aragno - 01-09-2010
In un nido di serpenti, tutto striscia e ognuno cambia pelle. Se la Francia oggi espelle e deporta, un tempo, superato l'ospitale confine, il profugo, salvo, sospirava: "ho due patrie, la mia terra e la Francia". Se un "civile" presidente occidentale imbarbarisce, una occidentale che lotta per i diritti è minacciata. Nessun paragone: nulla giustifica la campagna d'odio contro Carla Bruni, nemmeno la campagna d'odio del marito, Sarkozy. Saggio, però, ci appariva Shakespeare, quando saggi eravamo: "La malvagità che mi insegnate la metterò in opera e sarà difficile che io non abbia a superare i maestri". Qui da noi cambia pelle persino l'antica questione del Sud. Se per smodato egoismo, amor di campanile oppure impazzimento, non è chiaro, ma nel corpo del paese una ferita è aperta, la gangrena attacca ciò che resta di sano e lo corrompe.
Tag correlati
8 miliardi · accademia crusca · agitazione studenti · alibi · amadeo bordiga · antonio gramsci · apprendimento · apprendistato · arturo graf · aspirina · austria · autodeterminazione · bambini · belardelli · belpietro · benedetto croce · berlusconi · bidelli · bocciature · bonvegna · brunetta · cannibalismo · caporetto · carabinieri · carcere · cgil · cipollone · cisl · cobas · codice comportamento · collegialità · collegio docenti · competenze · controllo · controriforma · corriere della sera · costituzione · counselig · cultura · delibera · diagnosi · didattica · dignità · dirigente tecnico · diritti · discalculia · diseguaglianza · dislessia · disoccupazione · diversità · docenti di sinistra · dsa · feltri · fiat · figli e figliastri · fioroni · formazione · funzione docente · gelmini · ginori · giustizia · governo · guerra · indifferenza · inpdap · insegnanti · insegnanti inetti · invalsi · israel · istituti professionali · istituti tecnici · italia · labella · la porta · lavoro · leadership · legge · libertà insegnamento · licei · licenziati · liceo classico · limina · manovra 2011 · marchionne · maroni · mastrocola · maturità · merito · meritocrazia · migranti · miur · miuritevoli · multiculturalità · napoli · negazionisti · non-meritevoli · ocse · opinione pubblica · organizzazione · orwell · parlamento · particolarmente meritevoli · pensione · perboni · pil · pisa · politica · pompei · porro · portalettere · potere · povertà · precari · precariato · presidi · problemi · professionali · prostituzione · pubblica amministrazione · ragazzi · rapporto alunni/docenti · razionalizzare · razionalizzazioni · retorica · retribuzioni europee · riforma · riforma epocale · riforma gelmini · riforma rapida · riforme · riscatto anni laurea · rivoluzione del merito · rivoluzione femminile · ruby · sallusti · saviano · schmied · schola armatorum · screening · scuola · scuole straniere · serpentelli · sessantotto · share · siracusa · sistema scuola · società · spazzatura · sperimentazione · studio · swg · tagli · tecnici · tecnologie · test invalsi · togliamo il disturbo · torino · tremonti · unità d'italia · università · valore titoli studio · violenza · visite di istruzione · voglia di studiare · vuvuzela




Autori


Selezione interventi
Autori
Gennaro Tedesco · Kimberley Evans · Lavoratori auto organizzati · Lavoratori della Scuola Auto-Organizzati · Umanità Nova · Ylenia Agostini e Vincenzo Pascuzzi · #20ZLN · (a partire da) genitori di Bologna · 01/06/2021 · 126° Circolo Didattico Roma · 1virgola618 · 1° Circolo didattico Terlizzi (Ba) · 33 Presidenti d'Istituto di Bologna · 73° Circolo Didattico Napoli · 77° Commissione del LS Segrè di Torino · A. · A. Reina, A. Gianeselli · A.D.A.C.O. · A.E.S.P.I. · Abruzzo Web · Accordi e disaccordi · Acle Lazio · ADACO · ADACO-CIP-CIPNA-FORUM PRECARI SCUOLA · Adele Augruso · Adele De Vito · ADI Associazione Docenti Italiani · Adottalalip · ADPM - L. Iorio · Adriana L'Altrelli · Adriana Pavese · Adriana Ranallo · Adriana Stazio · Adriano Bettini · Aespi · Agata Rita Judicelli · Agesc · Agnese Fratini · Agora Vox · Agostino Del Buono · Agostino Frigerio, Elio Gilberto Bettinelli · AID Associazione Italiana Dislessia - Direttivo Nazionale · Alba Chiara Zanatta · Alba Sasso · Alba Sasso, Piera Capitelli · Alba Sasso, Piera Capitelli, Giovanna Grignaffini · Alberto Biuso · Alberto Biuso, Dario Generali · Alberto Filippo Capria · Alberto Melis · Alberto Melis - webmaster VI Circolo Iqbal Masih · Alberto Prunetti · Alcune associazioni di docenti precari · alcuni docenti del Liceo Scientifico di Lugo · Alcuni docenti dell'I.C. di Sant'Angelo dei Lombardi · Aldo Ettore Quagliozzi · Aldo Giannuli · Aldo Sala · Alejandro Cesar Alvarez · Alerino Palma · Alessandra Calza · Alessandra Cenerini · Alessandra Pierobon · Alessandra Referza · Alessandra Righini · Alessandro Ameli · Alessandro Cavalli in Nuvole · Alessandro Citro · Alessandro Di Benedetto · Alessandro Giorni · Alessandro Giuliani · Alessandro Grussu · Alessandro Marescotti · Alessandro Marescotti, Maria Teresa Tarallo · Alessandro Montesi · Alessandro Palmi · Alessandro Portelli · Alessandro Prisciandaro · Alessandro Rabbone · Alessandro Rizzo · Alessandro Ronchi · Alessandro Vivonetto · Alessia Montis · Alessio, Simona, Andrea, Roberta, Luca... · Alex Zanotelli · Alex Zanottelli · Alfia Nicotra · Alfio Mastropaolo · Alfonso Amoroso · Alfonso Cardamone · Alfonso De Vito · Alfonso Indelicato · Alfonso Pecoraro Scanio · Alfredo Brutti · Alfredo Galasso · Alfredo Tifi · Alice Casalini · Aliusi Tosolini · Alkida · Alternativa Sindacale (USI) · Altracatanzaro · Altrenotizie.org · Alunni della Scuola Primaria di Usini · Amanda Cossovel · Ambiente Valsusa · Amedeo Tosi · Amici di Lazzaro · Amnesty International · Amnesty Kids · Ana Maria Bertoldo · André Glucksmann · Andrea · Andrea Bagni · Andrea Campanozzi · Andrea Carlino · Andrea Ermano · Andrea Guazzotto · Andrea Martella · Andrea P. · Andrea Pioppi · Andrea Primiani · Andrea Ricciardi · Andrea Rossi - La Stampa · Andrea Serra · Andrea Tomago · Andrea Tornago · Angela Barlotti · Angela Barlotti, Fabio Mariani · Angela Pizzuti · Angela Schinaia · Angela Toro · Angelica Ignisci · Angelica Romano · Angelika · Angelo · Angelo Arrabito · Angelo Baracca · Angelo Boezi · Angelo Domenico · Angelo Pepe · Angelo Verpelli · Aniat · Anita · Anna Antonietta Cerri · Anna Antonietta D'Anna · Anna Carfora · Anna Caterina Cabino · Anna Cerri · Anna Di Gennaro Melchiori · Anna Fogarolo · Anna Manao · Anna Maria Berto · Anna Maria Bertoldo · Anna Maria Corvino · Anna Maria Formisano · Anna Petricca e altri · Anna Pia Cossu · Anna Piermattei · Anna Piermattei, Lidia Casalena · Anna Pisani · Anna Pizzuti · Anna Sarfatti · Annalisa Colombo · Annalisa Morasso · Annalisa Rossi · Annamaria Medri · Annamaria Rivera · Annamaria Testa · Annetta · Annetta Fazio · Anpi Milano · ANSA · Ansa.it · Anselmo Fazzone · Antonella Minucci · Antonella Restelli · Antonella Vaccaro · Antonellina · Antonello · Antonia Arcuri · Antonia Sani · Antonia Valente · Antonietta Belotti · Antonietta Brillante · Antonino Criscione · Antonino Drago · Antonio · Antonio Bernardi · Antonio Budruni · Antonio C. · Antonio Cucciniello · Antonio De Iacob · Antonio Ferraro, Giancarlo Torricelli · Antonio Ferrigno · Antonio Gentile · Antonio Guerriero Brigante - Quota 96 · Antonio Limonciello · Antonio Luongo · Antonio Maiorano · Antonio Manzo · Antonio Monarca · Antonio Nocchetti · Antonio Pistillo da Meridiano Scuola · Antonio Schiavon · Antonio Usai · Antonio Valentino · Antonio Vallario · Antonio Vigilante · Antonio Zacarias · Apef · Appello Istruzione · Appello istruzione Bari · Aprile on line · Aquilone Blu · Archimede PItagorico · Arci · Ariel & Amélie · Aristarco Ammazzacaffè · Armanda Selva · Armando Buzzanca · Armando Catalano · Arrigo Colombo · Articolo 21 · Arturo Ghinelli · ASLO Sezione di Napoli · Ass. Naz. Per la scuola della Repubblica · Ass. Per la Sinistra Unita e Plurale · Assemblea autoconvocata dei delegati RSU · Assemblea contro la guerra · Assemblea dei coordinamenti in difesa della scuola pubblica · Assemblea delle scuole bolognesi · Assemblea docenti IIS Meucci, Carpi · Assemblea genitori e insegnanti delle scuole di Bologna · Assemblea Genitori e Scuole · Assemblea genitori ed insegnanti delle scuole di Bologna · assemblea genitori insegnanti · Assemblea Nazionale Comitati Buona Scuola · Assemblea Nazionale dei Comitati promotori · Assemblea Precari di Foggia · Assemblea pubblica Invalsi · Assemblea sindacale dell'IC 20 di Bologna · Associazione Tutti a scuola · Associazione 1virgola618 · Associazione La scuola per la repubblica · Associazione Amici di Lazzaro · Associazione culturale Arte · Associazione culturale Il racconto ritrovato · Associazione Cuore e Parole · Associazione dei genitori di Chiaravalle · Associazione Docenti Abilitati con Concorso Ordinario · Associazione Docenti Precari Milano (www.adpm.it) · Associazione Flipnet · Associazione Nazionale Docenti · Associazione Praxis · Associazione Professione Insegnante · Associazione Scuola Viva - Forlì · Associazioni precarie · Assunta Merola e Francesca Rebuffi · Atene Calling · Attac Italia · Attacbergamo · Attiva Mente Precaria · Augusto Cavadi · Aurora Leone · Autori Vari · Avvenire dei lavoratori · babbo natale · Bacchilega Edizioni · Balilla Bolognesi · Barbara Maffione - Archivio Storico del Movimento Operaio · Barbara Pianta Lopis · Barbara Serfogli · Bartolo Danzi · Bastafascismo · Benedetta Cosmi · Benedetta Cosmi, Roberto Maragliano · Beniamino Sidoti · Benito Corrao · Beppe · Beppe Giulietti · Beppe Sini · Bianca Capece · Bianca Maria Cartella · Bianca Maria Cartella (Insegnante nella Scuola Vera) · Bianca Maria Comar · Bifo · Blasting news · Bocchini - Tarracchini · Bottega della Comunicazione · Bottega della Comunicazione e della Didattica · Brigate di Solidarietà Attiva · Bruna · Bruna Bassi · Bruna D'Alberti · Bruna Sferra · Brunella Maiolini · Brunella Presbiteri de Lassis · Brunello Arborio · Bruno · Bruno Moretto · Bruno Pierozzi · Bruno Santoro · Bruno Ugolini · C. De Nitto, V.Pascuzzi · C.G. dal Manifesto · C.I.P. Comitati Insegnanti Precari · Calogero Martorana · Calogero Virzì · Camilla De Falco · Capdi · Carla · Carla A. · Carla Andreolini · Carla Casalini · Carla Giulia · Carla Virzì · Carlo Bonini · Carlo Carzan · Carlo Gubitosa · Carlo Madaro · Carlo Ruta · Carlo Salmaso · Carlo Salmaso per i Cobas scuola Padova · Carlotta Cini · Carmelo Ialacqua · Carmelo Palella · Carmilla · Carmine Marinucci · Caroline Robert · Carta · Cascina Macondo · Cassandra · Caterina Giulia · CE.SE.DI · Ce.Se.Di. · Ceis · Celeste Costantino · Celeste Grossi · Cem mondialità · Censis · Centomovimenti · Centro Culturale Pertini · Centro di ricerca per la pace - Viterbo · Centro Documentazione Storica · Centro Documentazione Storica - Centro culturale Il Pertini · Centro Formazione e Ricerca Don Lorenzo Milani · Centro Francescano d'Ascolto · Centro La Porta · Centro Pace Viterbo · Centro Studi Erickson · Centro Studi Erikson · Centro Studi Federici · Centro Studi Gilda · Cesp Bologna · Cesvi · Cettina Centonze · Cgilscuola · Cgilscuola Bergamo · Cgilscuola no censura · Change.org · Chantal Meloni · Checchino Antonini · chi vuole... · Chiara Acciarini · Chiara Alessio · Chiara Alinovi · Chiara Anna Montesardoa · Chiara Benciolini · Chiara Carabelli · Chiara Cavallaro · Chiara Fossati · Chiara Franzil · Chiara Garbagnati · Chiara Grenzi · Chiara Loda · Chiara Menardo · Chiara Moimas · Chiara Stentarelli · Chiara Venturi · Christian Destino · Christian Raimo · Christopher Leone · CIDI · CIDI Forlì · Cinemafrica · Cinzia Coratti · Cinzia Crosali · Cinzia Montagnani · Cinzia Padovani · Cinzia Piccinini · Cinzia Ruozzi · CIP - Direttivo Nazionale · CIP Associazione Nazionale · Cip Campania · CIP Direttivo Insegnanti precari · CIPNA, Forum Precariscuola e Forum PrecariSalerno · Circolo di iniziativa proletaria Giancarlo Laudonio · Circolo Didattico Statale · Cislscuola · Cittadinanza attiva · Clara Bianchi · Clash City Workers · Classe IB commerciale IPSC · Classe II B Istituto Comprensivo "R. Sanzio" Porto Potenza · Classe prima B · Claudia Cernigoi · Claudia Fanti · Claudia Pepe · Claudia Pepe, Annachiara Piffari · Claudia, Ilaria... · Claudio Berretta · Claudio Giunta · Claudio Magris sul Corsera · Claudio Melle · Claudio Perrella · Claudio Sgarbi · Clea · Cnadsi · Cnn Italia · CO.CI.SE. · Cobas · Cobas Bologna · Cobas Napoli · Cobas Scuola · Cobas Scuola Bologna · CoBas scuola Milano · Cocco · Colette · Collectif pour une école créative et solidaire · Collegio congiunto I Circolo Forlì · Collegio dei Dirigenti provincia di Arezzo · Collegio dei docenti dell'Istituto Comprensivo · Collegio Docenti · Collegio Docenti 10° Circolo - Bologna · Collegio Docenti IC Arta e Paullaro · Collegio Docenti ITIS Marconi di Bari · Collegio docenti ITIS Severi di Padova · Collegio Docenti Liceo Grassi Lecco · Collegio Docenti Liceo Pacinotti · Collegio Docenti S.M.S. Sibilla Aleramo · Collegio Docenti Salvemini · Collegio Docenti Scuola Media statale di Verano Brianza · Collegio docenti Venturi Modena · Collegio X Circolo Bologna · Collettivo Autorganizzato Università · Collettivo Bellaciao · Collettivo Studenti di Giurisprudenza in Lotta di Napoli · Comit. Naz. a sostegno della Legge d'iniziativa popolare · Comitati Buona scuola · Comitati docenti, studenti e genitori di Empoli · Comitati Insegnanti Precari · Comitati Promotori Legge popolare · Comitati promotori sit-in 15 Luglio · Comitato · Comitato Con la Palestina nel cuore · Comitato Per la scuola della Repubblica · Comitato a difesa del tempo pieno di Concorezzo · Comitato bolognese scuola e Costituzione · Comitato del personale dell’Istituto Comprensivo · Comitato di Firenze · Comitato di Firenze per la difesa della Costituzione · Comitato Fermiamo la Moratti · Comitato genitori Pisa · Comitato genitori e insegnanti Soliera · COMITATO GENITORI ED INSEGNANTI DI SOLIERA · Comitato Genitori ed Insegnanti Padova · Comitato Genitori Elementari Via Vigevano · Comitato genitori per la scuola pubblica - Brescia · Comitato Insegnanti Precari · Comitato nazionale · Comitato Nazionale Buona Scuola · Comitato No TAV di Sant'Ambrogio di Torino - Valle di Susa · Comitato organizzatore · Comitato per la Scuola della Repubblica · Comitato per la Scuola della Repubblica - Firenze · Comitato per l'integrazione scolastica degli alunni pdh · Comitato Piazza Carlo Giuliani o.n.l.u.s. · Comitato precari Arezzo · Comitato Precari della Scuola · Comitato Precari Scuola Napoli · Comitato promotore · Comitato Provinciale a sostegno della Scuola Pubblica · Comitato Scuola e Costituzione · Comitato Scuola Repubblica · Comitato Soliera · Comitato Unitario Pistoiese · Comune Cinisello · Comune di Vicchio · Comunità di Gaggio · Comunità di Sant'Egidio · Conbs · CONBS- Coordinamento Nazionale Bibliotecari Scolastici · Concetta Bongiovanni · Concetta Centonze · Confederazione Cobas · Consalvo Babboni · Consiglio di Istituto · Consiglio di Istituto IIS Meucci · Consiglio d'Istituto · Contesti Teatrali · Controinformazione · Controluce · Contropiani · Contropiano · Contropiano.org · Coord. Naz. per la Jugoslavia · Coordinamento · Coordinamento Democrazia Costituzionale · Coordinamento Fermiamo la guerra · Coordinamento Barese · Coordinamento Bari · Coordinamento bolognese · Coordinamento Carpi · Coordinamento Collettivi studenteschi di Milano e provincia · Coordinamento contro la guerra · Coordinamento di Bologna · Coordinamento dirigenti scolastici Cgil-Cisl Milano · Coordinamento Fermi, Roma · Coordinamento forlivese · Coordinamento Forum · Coordinamento Genitori - Docenti di Settimo · Coordinamento genitori - docenti Napoli · Coordinamento genitori democratici toscani · Coordinamento in difesa del Tempo Pieno di Osio Sotto (Bg) · Coordinamento insegnanti-genitori · Coordinamento ITP Biella · Coordinamento ITP di Biella · Coordinamento migranti e realtà antirazziste torinesi · Coordinamento napoletano per la difesa della Scuola pubblica · Coordinamento Napoli · Coordinamento nazionale · Coordinamento Nazionale Bibliotecari Scolastici · Coordinamento Nazionale delle Rsu · Coordinamento Nazionale Docenti Bibliotecari · Coordinamento Nazionale ITP · Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia · Coordinamento nazionale RSU · Coordinamento Nazionale Specializzati e Specializzandi SSIS · Coordinamento Nazionale TFA · Coordinamento organi territoriali · Coordinamento Permanente di Insegnanti contro la guerra · Coordinamento Precari della Scuola Autoconvocati · Coordinamento Precari e Disoccupati della Scuola - provinci · Coordinamento Precari Scuola Napoli · Coordinamento Presidenti Circolo e Istituto Bologna · Coordinamento Presidenti Consigli Circolo e Istituto Bologna · Coordinamento Provinciale di Siena · Coordinamento RSU · Coordinamento scuola · Coordinamento scuole 6°-7° Municipio in difesa del T.P. · Coordinamento Scuole di Parma · Coordinamento Scuole Elementari di Roma · Coordinamento scuole Parma · Coordinamento Superiori · Coordinamento Veneziano · Coordinamentonoguerrabari · Corrada Cardini · Corrada Cardini - Riccardo Ghinelli · Corrado Mauceri · Corrado Mauceri, Comitato Scuola della Repubblica · Corrado Poli · Corriere Adriatico · Corriere Sociale · Corriere.it · Cortmic · Cosimo De Nitto · Cosimo De Nitto, Vincenzo Pascuzzi · Cosimo Scarinzi · Cosimo Scarinzi Cub Piemonte · Costanza Boccardi · Costanzo Preve · Cristel · Cristiana Fiamingo · Cristina Braila · Cristina Contri · Cristina Contri e Francesco Mele · Cristina Corradini · Cristina Lezama · Cristina Tioli · Cristina Zecca · Cristina Zoppa · Cristoforo Berritta · Cub Piemonte · CUB Piemonte Ufficio Stampa · Cub Piemonte Uffico Stampa · Cub Piemonte Ufficoo Stampa · Cub Scuola · Cub Scuola Roma · CUB scuola Torino · CUB Scuola Università Ricerca · Cub SUR · Cub, SGB, SI Cobas, Usi-AIT, Slai Cobas · Cuba libre · Cucciniello Antonio · Cultura Globale · D.D. Garzilli · D.F. · Damiano Cavallin · Daniela Notarbartolo · Daniela Pia · Daniele Bacchi · Daniele Barbieri · Daniele Barca · Daniele Burrini · Daniele Checchi · Daniele Checchi, Tullio Jappelli · Daniele Formenti · Daniele Manni · Danijel Szeredy · DANILO FALSONI · Danilo FalsoniI · Danilo Falsoni · Danilo Sbarriti · Dario Fo · Dario Tuorto · David · David Bidussa · David Graeber · Davide Daniele Vancini · Davide e Bright · Davide Sapienza · Davide Vancini · Davide Zoggia · Debora Billi · Dedalus · Delos · Denise · Denise Ciccardi · Deputati DS · deputati PD · Derechos Humanos · Dezia Tallarico · Di.S.A.L. · Diana Cesarin · Diana Cesarin (MCE) · Diana Di Francesca · Didaweb · Diego Altomonte · Dietrich Bonhoeffer · Dijana Pavlovic · Diletta Basini · Dimitris Argiropoulos · Dina Galdi · Dino Donofrio · Dino Frisullo · Dir · Dire Giovani · Dire Notiziario Scuola · Diregiovani · Direttivo Nazionale C.I.P - Comitati Insegnanti Precari · Direttivo Nazionale C.I.P. Comitati Insegnanti Precari · Direzione Didattica Psgt · Direzione nazionale GILDA degli Insegnanti · Dirigente Ipsia Terni · Dirigenza IPSIA Terni · Dirstat , Dirpresidi · Ditelo sui tetti · Docenti Carpeggiani · Docenti De Amicis · Docenti del Liceo Scientifico G. Bruno · Docenti del Circolo Didattico · docenti del Cottini · Docenti del Fermi di Bari · Docenti del Liceo Scientifico Statale S. Savarino · Docenti del Liceo Virgilio di Roma · Docenti della scuola media S. Nicola · Docenti della Scuola Media Statale “LOMELLINI-CANTORE" · Docenti dell'I.C. n.9 di Bologna · Docenti dell'ITC Caruso · Docenti dell’istituto Comprensivo · Docenti di Bari · Docenti di inglese · Docenti e ATA - Mottola · Docenti I.C. via dell'Archeologia · Docenti IC Leopardi · Docenti IISS · Docenti IPSIA Meucci Cagliari · docenti ITC Vittorio Veneto Latina · Docenti Iti G. Omar Novara · Docenti Liceo Classico Pansini Napoli · Docenti precari · Docenti scuole Valsangone · dodici in tutto · Domenico Chiesa (Cidi) · Domenico Finiguerra · Domenico Gallo · Domenico Lanfranchi · Domenico Pacitti · Domenico Starnone · don Antonio Mazzi · Don Luigi Ciotti · Don Vitaliano · Donata Gottardi · Donata Miniati · Donne e uomini del Millennio · Donne nella crisi · Doriana Goracci · DS Giocondo Talamonti · D'Amicis, Pasi, Camposampiero, De Ponti, Donat Cattin · Ebe Anastasio · EC · Ecole democratique · Ecole e ReteScuole · Edizioni Alma Firenze · Edizioni Angolo Manzoni · Edizioni di Storia · Edizioni Erickson · Edizioni Erikson · Edoardo · Edoardo De Carli · Edscuola · Educatrici ed educatori del Varesotto e del Comasco · Educazione Pedagogia · effelleci · El Ghibli · Elena · Elena Carlomagno · Elena Duccillo · Elena La Gioia · Elena Miglietta · Elena Miglietta ed Elisabetta Romano · Elena Pardini · Eleonora · Eleonora Ballatori · Elfobruno · Eliana Mori · Elio Arnone · Elisa Amorelli · Elisa Di Guida · Elisabetta · Elisabetta Conti · Elisabetta di Acquaviva · Elisabetta Malaman, Lorenzo Picunio · Elisabetta Malaman,   Lorenzo Picunio · Elpidio Iorio · Emanuela · Emanuela Cerutti · Emanuela e Rolando · Emanuele Rainone · Emergency · Enrica Bartesaghi · Enrica Guidotti · Enrica Salvioli · Enrico Panini · Enrico Bruno · Enrico Grosso · Enrico Maranzana · Enrico Mentana · Enrico Moroni · Enrico Panini · Enrico Panini, Daniela Colturani, Massimo DiMenna · Enrico Paselli · Enrico Peyretti · Enrico Roversi · Enzo Baldoni · Enzo Collotti · Enzo Rosato · Erica Pedone · Erich Battistin, Antonio Schizzerotto · Erickson Uffico Stampa · Ermenegildo Caccese e altri · Ernesto De Fazi · Ernesto Detto · Esclusi da Masterpiece · Espo, Kekko, Robi, Samantha, Mauri, Gianmario · essepi · Ettore · Ettore Benforti · Ettore Martinez · Ettore Masina · Etudiants communistes · Eufemia Giambelluca · Eugenio Scalfari · Eugenio Scardaccione · Evelina Chiocca · EX OPG occupato Je so' pazzo · excursor · F.I.S.H. · Fabio Brotto · Fabio Cardini · Fabio Greco · Fabio Mosca · Fabrizio Dacrema · Fabrizio Dacrema, Gianni Gandola · Fabrizio Foschi - Diesse · Fabrizio Mangione · Fabrizio Valli · Fai · Fai Torino · Falco Editore · Fausta Dumano · Fausto Bona · Fausto e Jonny · FCPE - RESF · Federazione Anarchica Torinese · Federazione Italiana Superamento Handicap · Federica Laudisa · Federica Ricci Garotti · Federico Niccoli · Federico Repetto · Federico Thoman · Felicetta Lombardi · Fermiamo la Moratti - Comitato di Firenze · Fernando Rossi - senatore · Fiammetta Colapaoli · Filippo Flez · Fillis · Fiore V. · Fiorenzo Sona · Firmiamo.it · FISH · FISH (Federazione Italiana Superamento Handicap) · Flaica CUB · Flavia Amabile · Flavia Gasperetti · Flavio Cucco · Flc - Cgilscuola · Flc - Cgilscuola Lombardia · Flc - Cgilscuola Modena · Flc Cgil · Flc Cgil Modena · flc-CGIL · flc-cgilscuola · Flora · Flora Villani · Florenti · Focsiv · Fondazione Don Milani · Fondazione Gramsci · Fondazione Gramsci Bologna · Fondazione Serughetti La Porta · Forum · Forum delle associazioni disciplinari della scuola · Forum europeo del teatro · Forum insegnanti · Forum Mai più precari nella scuola · Forum per la scuola pubblica · Forum Precariscuola · Forum Precariscuola e Precarisalerno · Forum Scuola Imola · Foruminsegnanti.it · Franca Antonia Mariani · Franca Ometto · Francesca · Francesca Meini · Francesca Perrone · Francesca Piemonte · Francesco Casale · Francesco Ciafaloni · Francesco De Ficchy · Francesco Di Lorenzo · Francesco Di Reda · Francesco e altri · Francesco Fabbricatore · Francesco Forti · Francesco Giappichini · Francesco Giasi · Francesco Greco · Francesco Lo Piccolo · Francesco Maria Toscano · Francesco Martino · Francesco Masala · Francesco Mele · Francesco Mele per il Comitato · Francesco Minervini · Francesco Nappo - Ernesto Detto · Francesco Paolo Catanzaro · Francesco Paolo Oreste · Francesco Poli · Francesco Raddi · Francesco Scaramuzzi · Francesco Sola · Francesco Vignarca · Franco · Franco Balbo · Franco Bertoli e Marcelo Amendola · Franco Buccino · Franco Di Michele · Franco Labella · Franco Lacoppola · Franco Mares · Franco Varrese · FRF · frg · FSE · FUIP · Fuoriregistro · Fuoriregistro per Giuliana Sgrena · Furio Colombo e Beppe Grillo · G. Lamendola · G. Muto · G.A. · G.Gandola, G.Melone, F.Niccoli · G.P.Trevisani - insegnante · Gabriele Attilio Turci · Gabriele Boselli · Gabriele Farina · Gabriele Turci · Gabriele, Khaled, Tareq, Abdallah, Antonio e gli altri · Gabriella Chirizzi · Gabriella Del Duca · gabriella garofalo · Gabriella Nassa · Gaetano Arfè · Gaetano Colantuono · Gaetano Passarelli · Gaetano Tizza · Gaspare Serra · gelli · Gemma Gentile · Gemma Ghiglia · Genet Mehari · Genitore e Docente · Genitori attivi per la scuola pubblica · Genitori di Calderara · Genitori di Carpi · Genitori e insegnanti · Gennaro Capodanno · Gennaro Carotenuto · Gennaro Tedesco · Gerardo Vespucci · Ghita Campolo · Giacinto Verri · Giacomo · Giacomo Franciosa · Giacomo Pisani · Giampaolo Nonnis · Giampaolo Sprocatti · Gian Paolo Trevisani · Giancarlo Cerini · Giancarlo Baiano · Giancarlo Canuto · Giancarlo Cerini · Giancarlo Cesana · Giancarlo Fabj · Giancarlo Fantini · Giancarlo Fullin · Giancarlo Martina · Giancarlo Peris · Giancarlo Righini · Giancarlo Talamini · Gianfederico Zanchini · Gianfranco · Gianfranco Amodeo · Gianfranco Claudione · Gianfranco Irlanda · Gianfranco Pignatelli · Gianfranco Scialpi · Gianfranco Zavalloni · Gianluca D'Errico · Gianluca Gabrielli · Gianluca Tomarchio Vasta · Gianluigi Boccalon · Gianluigi Gargiulo · Gianna Peruta · Gianni · Gianni Trezzi · Gianni Amodeo · Gianni Balduzzi · Gianni Barbacetto · Gianni Carlini · Gianni Cerasoli · Gianni Gandola · Gianni Gandola, Federico Niccoli · Gianni Lamagna · Gianni Marconato · Gianni Mereghetti · Gianni Mereghetti - Insegnante ad Abbiategrasso · Gianni Mereghetti, Corrada Cardini · Gianni Mereghetti, Ilaria Ricciotti · Gianni Mereghetti, Renato Tassella · Gianni Pardo · Gianni Rinaudo · Gianni Trezzi · Gianni Zappoli · Gigi Monello · Gilberto Stevenazzi · Gilda · GILDA - Toscana · Gilda Bologna · Gilda degli Insegnanti · Gilda Firenze · Gilda insegnanti · Gilda Lombardia · Gilda Puglia · Gilda Unams · Gilda Venezia · Gildains. · Gildains.it · Giocondo Talamonti · Giordano Mancastroppa · Giorgio Boni · Giorgio Cremaschi · Giorgio Di Marco - Anffas · Giorgio Narducci · Giorgio Ragazzini · Giorgio Rembado · Giorgio Sacchetti · Giorgio Tizza · Giovanna · Giovanna Bertazzoli · Giovanna Casapollo · Giovanna Corradìini · Giovanna Corradini · Giovanna e Pino · Giovanna Federico · Giovanna Lo Presti · Giovanna Lo Presti - portavoce Cub scuola · Giovanna Lo Presti - portavoce Cub SUR · Giovanna Lo Presti portavoce Cub Scuola · Giovanna Moretti · Giovanna Nigrelli · Giovanna Zunino · Giovanni Barchi · Giovanni Bruno · Giovanni Carlini · Giovanni Cocchi · Giovanni Cocchi, Bruno Moretto · Giovanni Cocchi, Mirco Pieralisi · Giovanni Cominelli · Giovanni de Mauro · Giovanni Dursi · Giovanni D'Agata · Giovanni Falcetta · Giovanni Ferracuti · Giovanni Fioravanti · Giovanni Lamagna · Giovanni Marcianò · Giovanni Morello · Giovanni Panunzio · Giovanni Parmeggiani · Giovanni Pasi · Giovanni Pontillo · Giovanni Ruggiero · Giovanni Sante Pontillo · Giovanni Sarubbi · Giovanni Tilocca · Girolamo di Michele · Girolamo Di Michele · Giù le mani dai bambini · Giualiana De Tata · Giulia Bertelli · Giulia Gamba · Giulia Lucchi · Giulia Maninetti · Giulia Martorana · Giulia Pigliucci · Giulia Verri · Giuliana Cavallo Guzzo · Giuliana De Tata · Giuliana Monguzzi · Giuliano Falco · Giuliano Pisapia · Giulietto Chiesa · Giulio Cesare Viva · Giulio Merici · Giulio Vittorangeli · Giulio Viva · Giunti Scuola - Segreteria organizzativa · Giuseppe · Giuseppe Adernò · Giuseppe Agostino, Arcivescovo di Cosenza · Giuseppe Altieri · Giuseppe Aragno · Giuseppe Bagni · Giuseppe Caccia · Giuseppe Cacciabaudo · Giuseppe Caliceti · Giuseppe Campagnoli · Giuseppe Donnarumma · Giuseppe Licandro · Giuseppe Limone · Giuseppe Luca · Giuseppe Manzoni di Chiosca · Giuseppe Mavica · Giuseppe Pisano · Giuseppe Ricciardi · Giuseppe S. · Giuseppe Tizza · Giuseppe Tuozzo · Giuseppe Vollono · Giuseppina Ficarra · Giuseppina Tobaldi · Giusy Romano · Gli alunni di quinta, Terlizzi · Gli Anarchici · Gli autori hanno firmato con il loro sangue · Gli insegnanti del liceo-ginnasio statale Caro · Global Beach · Globalexchange.org · Gloria Sica · Goffredo Fofi · gp · Graham Lawton · grandecuore · Grazia Corsaro · Grazia Manni · Grazia Perrone · Graziella Durante · Graziella Priulla · Greenpeace · Grilloparlante · Gruppi di studi Docenti Roma · Gruppi di studio docenti di Roma · Gruppi di studio docenti Roma · Gruppi parlamentari d'opposizione nella VII Commissione · Gruppo di Firenze · Gruppo di lavoro · Gruppo docenti di Chimica e Tecnologie Chimiche · Gruppo docenti e personale ITIS Ist. Volterra · Gruppo Hera · Gruppo PD · Gruppo pedagogia libertaria Reggio Emilia · Gruppo precari · Gruppo Precari Scuola Elementare · gruppo professione insegnante · Gruppo SSIS X ciclo · Gsf Puglia · Guglielmo La Cognata · Guido Caldiron · Guido Durande · Guido Lapillo · Guillaume Bertrand · Gustavo Zagrebelsky · Hatimy Abdelouahed · Heidrun Aschacher · I bambini della prima C · I bambini della prima E · I bambini della seconda E · I bambini della TERZA E · I care ancora.it · I docenti del Circolo Didattico di Fiorano Modenese · I docenti dell'ITC "Sraffa" di Orbassano · I docenti precari del forum www.precariscuola.135.it · I genitori dell'assemblea permanente XXI Aprile, Bologna · I ragazz* di Villa Roth occupata · I Supervisori al tirocinio nelle Siss, Bologna · I Verdi mestrini · I.T.C. Costa · Iaia Vantaggiato · IC Settimo Torinese · ICS - Consorzio Italiano di Solidarietà · Ida Dominijanni · Ida Oliva · Il Fatto Quotidiano · Il comitato per la ripresentazione della Lip · Il coordinamento degli operatori degli istituti professional · Il Fatto quotidano · Il Fatto quotidiano · Il Manifesto dei 500 · Il Mattino · Il nostro pianeta · Il racconto ritrovato · Ilaria Bernocchi · Ilaria Donatio · Ilaria Maruca · Ilaria Ricciotti · Ilaria Ricciotti, Gianni Mereghetti · Ilide Carmignani · Indymedia · Ines Bartoletti · infantiae.org: la scuola per posta! · Info Teatro Scientifico ; · Informa Scuola & EF · Innamorata · Innocenzo Cipolletta · Insegnante FP · Insegnanti seconda lingua comunitaria · Insegnanti dei CTP di Milano e Provincia · Insegnanti dei CTP Gabelli e Saba di Torino · Insegnanti di Bari · Insegnanti di Economia Aziendale di Lucera · Insegnanti di Orbassano · Insegnanti precari · Insegnanti Scienze Naturali · Insegnare · Internazionale · Ioannis Lioumis · Ipsar Gramsci · Ipsc · Irene Baule · Irene Drea · Irma Melandri · Ironia · Isa · Isa Cuoghi · Isa Colonna · Isa Cuoghi · Isa, Francesco, Emanuela, Grazia, Giuseppe · Iscritti alla Flc - Cgil · Istituto Piepoli · Istituto Puglisi · Italia Democratica · Italo Fiorin · ITC Costa · IUniScuola · Ivan Cicconi · Ivan Vadori · Ivo Mattozzi · Jack Folla · Jasna Tkalec · Jole Garuti · Jugoinfo · Kenny Dalglish · L-M · L.I.L.A.M. · La città del sole · La Fenice · La Linea Gotica · la Redazione · La Redazione del Phenomenology Lab · La Rete Giovani · La scuola che funziona · La scuola che vogliamo · La scuola della repubblica · La Stampa - Alessandria · La Storia siamo noi · La Tecnica della scuola · La Tecnica delle scuola · La Voce · Laboratorio Eudemonia · Laboratorio meridiano · Laboratorio ora alternativa · Lanfranco Caminiti · Lanfranco Genito · Lara Giunta · Laura · Laura Alberico · Laura Bertolotti · Laura Carotti Goggi · Laura Ceccon · Laura mamma di un bambino dislessico · Laura Tussi · Laura, 9 anni · Lavoratori autoconvocati della scuola · Lavoratori del Pacinotti · Lavoratori della scuola · Lavoratori della scuola auto-organizzati · Le riviste promotrici · Lea Borrelli · Lea Costa · Legambiente · Legambiente scuola e formazione · Legambiente Scuola news · Leggere Forte · Lena Cappuccio · Leonardo · Leonardo De Franceschi · Leonardo Domenici · Leonardo F. Barbatano · Leonardo Franco Barbatano · Lepre Marzolina · Letizia Indolfi · Letizia Katriem · Letizia Pollini · Lia · Liana Gerbi · Libera · Libera e Gruppo Abele · Libero Tassella · Libertà e giustizia · Liceo Antonelli · Liceo Classico Cagnazzi (Altamura) · Liceo Scientifico Fermi (Bari) · Liceo Scientifico Pacinotti (Cagliari) · Liceo Scientifico "Santi Savarino" (Partinico - Palermo) · Liceo Scientifico-Tecnologico I I S G. Vallauri di Fossano · Lida Sacconi · Lidia Menapace · Lidia P. · Lidia Prosperi · Lilia Manganaro · Liliana Criscuolo · Liliana Liborio · Lillo · Linda · Linea Gotica · Lino Milita · Lioumis Ioannis · Lisa Cappellazzo · Lisa Zancaner · Lizanne Foster · Lizanne Foster, insegnante · Lo staff · Loredana Fraleone da Liberazione · Lorena Alunni · Lorenzo · Lorenzo - 2° Circolo · Lorenzo Bussi · Lorenzo Cherubini · Lorenzo Grilli · Lorenzo M. · Lorenzo Micheli · Lorenzo Patriarca · Lorenzo Picunio · Loretta Lega · Loris Palmerini · Luana D'Alessio · Luca Castrignanò · Luca Kocci · Luca Lattanzi, Giuseppe Manzoni · Luca Perissin · Luca Telese · Luca Zambrella · Lucia Arrigoni · Lucia Balboni · Lucia Bonaffino · Lucia Bonaffino - Roberto Bertinetti · Lucia Innocente · Lucia Marcaccio · Lucia Zaninelli · Luciana Bohne · Luciana Pavoni · Luciana Repetto · Luciano Albanese · Luciano Muhlbauer · Luciano Pettinari - Sinistra Democratica · Luciano Zatta · Lucio Garofalo · Lucio Garofalo, insegnante · Ludovico Fulci · Luigi Ambrosi · Luigi Del Prete · Luigi Ferrari · Luigi Gallo · Luigi Gallo e altri · Luigi Gaudio · Luigi Giacco · Luigi Giove · Luigi Guiso e Roberto Perotti · Luigi Illiano · Luigi Piotti · Luisa Morgantini · Luisa Rizzo · Luisanna Fiorini · Luisella Reinini · L'avvenire dei lavoratori · L'università che vogliamo · M. Angela Barlotti · M. Falco · M.A.B.A.ST.A. · M.B · M.B. · M.Balsamo, R.Dondarini, M.Pieralisi, R.Roberti, L.Varaldo · M.Boscaino, C. De Nitto, A. e L. Ficara, V. Pascuzzi · M.Cristina Mazzola · M.Paola Mereu · M5stelle · Maddalena Cassuoli · Maddalena Cassuoli - Unisona · Maddalena Micco · maestra Chris · Maestri e riforma · Malpassi Duvergel Stefano · Manfredo Gay · Manifestanti a Roma · Manifesto dei 500 · Manlio Comotto · Manuela Carloni · Manuela Casini · Manuela Rinaldi · Manuela Romano · Mao Valpiana · Mara · Mara Mellace, Stefano Colombini · Marcella Guglielmelli · Marcella Raiola · Marcello Benfante · Marcello Sala · Marcello Vigli · Marcello Vitanza · Marcia di Barbiana · Marco · Marco Barone · Marco Ciurcina · Marco Destino · Marco Donati · Marco D'Eramo · Marco Magni · Marco Mayer · Marco Pagani & al · Marco Palone · Marco Peddis · Marco Picinotti · Marco Tiberi · Marco Tozzi, geologo · Margherita Dini · Margherita Maggiore · Maria Antonia Stefanino · Maria Antonia Stefanino - Bagnoli · Maria Antonia Stefanino · Maria Carmela Lapadula, Cinzia Piccinini, Flora Villani · Maria Carmela Massimino · Maria Chiara Acciarini, Alba Sasso · Maria Clara Pascolini · Maria Clementina Forte · Maria Concetta Grassadonio · Maria Cristina Tallei · Maria Fortino · Maria G. Di Rienzo · Maria Giuseppina Filingeri · Maria Grazia · Maria Grazia Bonollo · Maria Grazia Fiore · Maria Grazia Pierluca · Maria Grazia Rattin · Maria Laura Vanorio · Maria Maddalena Marras · Maria Matteo · Maria Nella Rizzo · Maria Palumbo · Maria Paola Saci · Maria Pennetta · Maria Pia Silla · Maria Rosa Pantè · Maria Rosaria Campanella · Maria Rosaria Marella · Maria Sirago · Maria Teresa De Nardis · Maria Teresa di Palma · Maria Zammitti · Maria Zammitti per Costituente democratica · Mariangela Bastico · Marianna · Marianna Cavalli · Marianna Palermo · Mariella Caressa · Marilena Giacomelli · Marilena Iacomelli · Marilena Morri · Marina Boccatonda · Marina Bolletti · Marina Boscaino · Marina Fasce · Marino Bocchi · Marino Bocchi, Emanuela Cerutti · Marino Bocchi, Grazia Perrone · Marino Bocchi, Riccardo Ghinelli · Mario · Mario Agostinelli · Mario Ambel · Mario Ambel e altri · Mario Borrelli · Mario De Luca · Mario Fermante · Mario Menziani · Mario Piatti · Mario Piemontese · Mariolina Zitta · Marisa Bracaloni · Marisa Fazio · Maristella Curreli · Marouan, Sabrina, Amir, Priscila, Ahmed, ....... · Marta Gatti · Marta Giglio · Martina Dionisi · Martina Galletta · Masala Francesco · Massimo Barbagli · Massimo de Pierris · Massimo Franchi · Massimo Nutini · Massimo Rondi · Master Prof · Masucci Ugo · MateFitness · Matteo Corbetta, ministero dello Sviluppo economico · Matteo D'Andrea - IV I · Matteo D'Andrea IV I · Matteo Pati · Matteo Renzi · Matteo Tuveri · Matteo Vescovi · Maura Gagliardi · Maurizia Marchetti · Maurizio Balsamo · Maurizio Belli · Maurizio Pistone · Maurizio Tiriticco · Maurizio Tirittico · MaurizioTiriticco · Maurizo Tiriticco · Mauro Artibani · Mauro Boarelli · Mauro Bulgarelli · Mauro Marino · Mauro Presini · Mauro Romanelli · Mautizio Tirittico · Megachip Liguria · Mercurio Falco · Michele · Michele Bonicelli · Michele Borrielli · Michele Cascella · Michele Corsi · Michele De Pasquale · Michele Donnanno · Michele Mileto · Michele Salonia · Michele Sorbara · Michelina Sirianni · Micol Ascoli Marchetti · Miha · MIIP · Mila Spicola · Milano in Movimento · Milena Mencarelli · Milos e tutti gli altri · Mimmo Fusco · Mimmo Tardio · Mina Welby · Mino Rollo · Mirco Pieralisi · Mirco Pieralisi (Bologna) · Mirco Pieralisi, Giovanni Cocchi · Mirella Albano · Miriam · Missionari Comboniani · Missione oggi · Mistrorigo · Miur · Mona Seif · Mondo Digitale · Moni Ovadia · Monica Capezzuto · Monica Fontanelli · Monica Pigni · MorattiNO · Mosaico di Pace - Paxchristi · Mostarda Ettori · Movimemto Cooperazione Educativa · Movimenti sociali europei · Movimento di cittadinanza attiva · Movimento di cooperazione educativa · Movimento Federalista Europeo · Movimento Insegnanti Precari · Movimento Interregionale Insegnanti Precari · Movimento No TAV · Movimento nonviolento Palermo · Movimento per la cooperazione educativa · Movimento per la società di giustizia e per la speranza · Movimento Precari Uniti · Movimento Studentesco Bergamo · Nada · Nadia · Nadia Bonora · Nadia Paris · Nadia Scardeoni · Nadia Superina · Naila · Nando · Natale Scuderi · Nella Ginatempo · Nerella Buggio · Nerina Vretenar · News roma-intercultura.it · Nichi Vendola · Nico d'Aria · Nico Hirrt · Nicola De Concilio · Nicola Giua · Nicola Siciliano · Nicoletta Farmeschi · Nicolò Belloli · Nina Pascarella · Nino Vessella · No Tav · Noemi Lovei · Noemi e Andrea · Noemi Lovei · Noemi Sacchi · noi della redazione · Nonunodimeno · Nora Tigges Mazzone · Norma Delvai · Notav · Notizie della Scuola.it · Nuccia Ferraris · Nuccio D'Alessandro · Nunzio Di Sarno · Officina dei Saperi · Oida · Oliva, Ilaria, Pino · Oliver · Oltreconfine · Omar Suleiman · Omer Bonezzi · Omer Bonezzi, Gianni Mereghetti · Omero Sala · Omero Sala - Brescia · On. Piera Capitelli · Operai Fiat-Sata di Melfi · Orazio Amboni · Ordinamento Giudiziario · Organizzazioni sindacali · Oriano Modenini · Orizzonte Scuola · Ortica · Oscar Peroglia · Osservatorio del Sud · Osservatorio dell’AIPD sull’integrazione scolastica · Osvaldo Roman · Ottaviano Molteni · Oxfam · P. Campanale, E. Fait, G. Gramolini, C. Ricci · P. P. · P.Citran · Pablo Salaza del Riscor · padre Angelo Cavagna · Paola · Paola Arduini · Paola Baroni · Paola Blondi · Paola Casi · Paola Fertitta · Paola Frau · Paola Galletto · Paola Galletto - Salone del libro di Torino · Paola Piu · Paola Storce' · Paolo Apla · Paolo Barnard · Paolo Cendon, Francesco Bilotta · Paolo Citran · Paolo Franchi · Paolo Francini · Paolo Giugliano e Alfonso Marino · Paolo Latella · Paolo Madonia · Paolo Manzelli · Paolo Mesolella · Paolo Oddone · Paolo Prieri · Paolo Rossi · Paolo Siani su Fondazione P.o.l.i.s. · Pasquale Almirante · Pasquale D'Avolio · Pasquale Faseli · Pasquale Picone · Pasquale Picone, dirigente scolastico Liceo Classico Statale · Pasquale Piergiovanni · Pasquale Sasso · Patrizia Abate · Patrizia Caporossi · Patrizia Cau · Patrizia Corasaniti ed Antonio Limonciello · Patrizia Lepri · Patrizia Minischetti · Patrizia Rapanà · Patrizia Rulli · Patrizia Rulli per il Comune di Cinisello · Patrizia Tanda · Patrizia Tavecchio · Pax Christi · Peacelink · Peacereporter · Pensionati senza voce · Peppe Sini · Per chi suona la campanella · Per la pace · Per la scuola della Costituzione - Comitato di Firenze · Per la Scuola della Repubblica · Per la scuola della repubblica - Comitato di Firenze · permanoperlademocrazia · Pescara oggi · Piccì · Pier Alberto Caruso · Pier Alberto Caruso Associato ANIAT di Messina · Piera Capitelli · Piera Capitelli - Alba Sasso - Antonio Rusconi · Piera Capitelli, Alba Sasso, Giovanna Grignaffini · Pierangelo · Pierangelo Indolfi · Pierluigi Nannetti · Piero Bernocchi - Pino Giampietro · Piero Bernocchi, Marco Barone · Piero Calamandrei · Piero Di Marco · Piero d'Avigo · Piero Graglia · Piero Ricca · Pierpaolo Paolizzi · Pietro · Pietro Gusso · Pietro Mussa · Pietro Palermo · Pina Caporaso e Daniele Lazzara · Pina Montesarchio · Pino Canale · Pino De March · Pino Nicotri · Pino Patroncini · Pino Scaccia · Pino Tizza · Pippo Emmolo · Politecnico Milano · Potere al popolo · Precari Liceo E. Amaldi - Alzano Lombardo (BG) · Precari Salerno · Precari scuola · Precari Scuola - Docenti in lotta contro la 107 - Cobas · Precari uniti contro i tagli · Precariscuola · Precarius · Presidenti Consigli Istituto provincia Bologna · Presidenza Fish · Presidio Europa · Pressenza · Prisma · Processo Storia · Prof. Pier Luigi Menegatti - Prof.ssa Mirca Buttazzi · Prof. Agostino Del Buono · Prof. Chim. Michele Borrielli · Prof. delle medie Il Guercino · prof. Gianfranco Pignatelli · prof. Salvatore Miraglia · Prof.ssa Maristella Curreli · prof.ssa Tiziana Fumagalli · Professione Docente · Professione insegnante · Progetto Didaweb · Progetto Re-chance · Prometeo · Proteo Fare Sapere · Provincia di Torino · Punto e S'Virgola · Quando suona la campanella · Quelli del nastrino · questo mondo non è in vendita · Quinta C · Rachele Lentini · Rachele Lettini · Rachid Khay · Radio Città Aperta · Radio Città del Capo · Raffaele Carcano · Raffaele Ciarapica · Raffaele Ciuffreda · Raffaele Grande · Raffaele Ibba · Raffaele Iosa · Raffaele Mazzella · Raffaele Ruggiero · Raimondo Giunta · RdbCubScuola · Re Felix · Rebecca Altoviti · Redattore Sociale · Redazione · Redazione di Meridiano Scuola · Redazione di ScuolaOggi · Redazione Fuoriregistro · Redazione Orizzonte Scuola · Redazione Scintilla · Redazione Sociale Informa-Giovani Italia · Reginaldo Palermo · Reginaldo Palermo da Tecnica della Scuola · Regione Umbria · Renato Cavedon · Renato Ceccon · Renato Guttuso · Renato Ranghini · Renato Solmi · Renato Torraca · Renato Vignati · Renza Bertuzzi · Repubblica · Repubblica Salentina · Repubblica.it · Resistenze.org · Rete 100 passi · Rete 28 aprile · Rete 29 aprile · Rete associazioni di precari · Rete Aut Of Roma · Rete CTP · Rete dei nuovi municipi · Rete del nuovo Municipio · Rete di collettivi · Rete Lilliput · Rete nazionale precari scuola · Rete Nazionale Ricercatori Precari · Rete per la Conoscenza · Rete per l'amnistia · Rete Scuole di Italiano per Migranti di Bologna · Rete28Aprile nella Cgil · Retescuole · retescuole.net · Riccardo Bonacina · Riccardo Ghinelli · Riccardo Orioles · Riccardo Princi · Riccardo Scaglioni · Rino Di Meglio, Serafina Gnech · Ristretti orizzonti · Rivista italiana di Costruttivismo · Roars · Roberta A.Rosada · Roberta Bedosti · Roberta Gagliardi · Roberta Giacometti · Roberta Pizzolante · Roberta Roberti · Roberta Vianello · Roberta, Donata, Loriana · Roberta, Patrizia e Francesco · Roberto Albertini · Roberto Albertini - Palermo · Roberto Cammarata · Roberto Colombo · Roberto Del Bianco · Roberto Dvornicich · Roberto Esposito, Adriano Fabris, Giovanni Reale · Roberto Esposito, Ernesto Galli della Loggia, Asor Rosa · Roberto Ferro · Roberto Malini · Roberto Pignoni · Roberto Renzetti · Roberto Sconocchini · Rodolfo Marchisio · Rodrigo Catalani · Rolando A. Borzetti · Rolando Dondarini · Rolando e Maria Lina · Rosa Maria Lombardo · Rosa Maria Lombardo da Meridiano Scuola · Rosa Mauro · Rosa Porcu · Rosadele · Rosalba Conserva · Rosalba Sgroia · Rosalinda Gianguzzi · Rosanna · Rosanna Sardu · Rosanna Vittori · Rosario Greco · Rosario Saccà · Rosella Gioffré · Rossana Sanges · Rossella Zamparini · Roxane e Nicola per Fuoriregistro · RSU circolo didattico di Portomaggiore · RSU scuole superiori · Rudy Bandiera · Rudy Guddemi · S.B. · Sabina Focoso · Salvatore Amura · Salvatore Camaioni · Salvatore e Caterina · Salvatore Lucchese · Salvatore Miraglia · Salvatore Nocera · Salvatore Nocera, N. Tagliani · Salvatore Pace · Salvina Focoso · Salvo Bascone · Salvo Mangione · Sandra · Sandra Coronella · Sara Bacchini · Sara Di Giuseppe · Sara Ferrari · Sara Menafra · Saverio Laleo · Saverio Luzzi, Pietro Greco · Saverio SANTORO · Savina Focoso · Scaffali · Scintilla · Scuola della Repubblica · Scuola e Costituzione · Scuola Er · Scuola Futura · Scuola Futura - MCE · Scuola Media · Scuola Media Statale Bice Zona · Scuola Valore Indire · Scuolafuturo · Scuolanostra · ScuolaOggi · Sebastiano Busia · Seconda E · Segreteria Cgil e Flc-Cgil Marche · Segreteria Disal · Segreteria MCE · Segreteria Ust Cremona · Senatrice Maria Grazia Pagano · Senzapatria blog · Serafina Gnech · Serenella Presutti · Sergio Boria · Sergio Delli Carri · Sergio Gilioli · Sergio Pennacchietti · Severo Laleo · Sierravento · Silvana Citterio · Silvana Meloni · Silvana Vergnano · Silvano Bedei · Silvia · Silvia Chimienti · Silvia Di Fresco · Silvia Maiorani · Silvia Malavolta · Silvia Minardi · Silvia Poledrini · Silvia Zetto Cassano · Simona D'Alessio · Simona Enrietti · Sindacalismo di base e individualità · Sindacato Anief · Sindacato SAB · Sinistra critica · Socloo · Socrate · Software libero · Sonia Cartosciello · Sonia Fogagnolo · Sonia Minniti · Sonja · Sophy · Sottogruppo Officina · Sottovoce Books · Speed MI Up · SPORTFELIX · Stefania · Stefania Buosi · Stefania da Milano · Stefania Parenti · Stefania Sinigaglia · Stefano · Stefano Bolgarelli · Stefano Borgarelli · Stefano Capello · Stefano Catasta, Marilena Iacomelli, Stefano Maschietti · Stefano Cobello · Stefano Colombini · Stefano Cortese · Stefano Lonzar · stefano maschietti · Stefano Medel · Stefano Profetti · Stefano Ulliana · Stella Carfora · Stella sghemba · Stilo · Storici e cittadini toscani · Studentesse e studenti della Sapienza in mobilitazione · Studenti Centro Asai, Torino · Studenti dell'Istituto d'Arte Venturi · Studenti in occupazione · Studenti per l'ambiente · Susanna Marina Ripanti · Susanna Ripanti · Tancredi Tarantino · Tareke Brhane e Comitato 3 Ottobre · Tavolo Fermiamo la Moratti · Tavolo regionale · Tavolo regionale Toscana in difesa della scuola statale · Tavolo regionale Toscana per difesa scuola statale · Tavolo Regionale Toscano · Tecnica della scuola · Teo Orlando · Teodosio Orlando · Teresa Carboni · Terra& Libertade · Terza E · Thomas Bernhard · Till Neuburg · Tiziana Mercuri · Tiziana Plebani · Tiziano Terzani, Filomeno Lopes · Tomaso Bozzalla · Tommaso Caldarelli · Tonia · Tonino Califano · Toscana Trekking · Tre mamme di Bologna · Tre operatrici e operatori sociali di MIlano · Tullio Carapella · Tullio De Mauro · Tuttoscuola · Tuttoscuola Focus · U.S.I. AIT · Uds · Ufficio Stampa · Ufficio Stampa Assoc. Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNES · Ufficio Stampa Camera DS · Ufficio stampa CUB - Confederazione Unitaria di Base · Ufficio Stampa Flipnet · Ufficio Stampa on. Alba Sasso · Ufficio Stampa Opam · Ugo Avallo · Ugo Masucci · Ugo Zavanella · Uil Molise · Uil Scuola · Uilpa · Ulivo scuola Milano · Umanità Nova · Umberto Bardella · Umberto Eco · Umberto Novelli · Un cittadino · Un docente "libero pensatore" · un gruppo di docenti · Un gruppo di docenti di inglese · un gruppo di docenti elementari · Un gruppo di docenti precari · Un gruppo di insegnanti del circolo Montaldo - Genova · Un gruppo di insegnanti del Liceo Scientifico “G. Ferrari” · Un gruppo di Insegnanti di Sostegno · Un gruppo di intellettuali milanesi · un lettore da Indymedia · Un padre deluso dalla Pubblica Istruzione · un pentito di essere iscritto alla cgil scuola · Una bimba e la sua mamma · Una docente precaria · una lettrice · una maestra · Una piccola studentessa di quarta liceo · una preside · una voce · UNIcobas Scuola · Unimondo · Unione degli studenti · Unione Sindacale di Base della scuola · Unione Sindacale Italiana · Unione Sindacale Italiana - AIT · Unione Sindacale Italiana - AIT Puglia · Unione Sindacale Italiana sez. di Milano · Universo diviso · Uno studente · Uno studente autoconvocato · un'alunna · un'insegnante · un'insegnante qualunque · USB Scuola · Usi - Ait Istruzione Ricerca e Università · Usi Ait Puglia · USI-AIT · USI-AIT Calabria · USI-AIT Educazione · USI-AIT provinciale Milano · USI-AIT Puglia · USI-AIT San Paolo Milano · USI-AIT, CUB, Sì Cobas · USI-CIT Puglia · V. M. · V. Mariani · Valentina · Valentina Soncini · Valeria Savoca · Valeria Spadini · Valerio Pedrelli · Valerio Pensabene · Valerio Valentini · Valter Manetta · Vanna Menegatti · Vanni Signorini · Varie associazioni di precari · Venceslao Boselli · Verena e Lillo · Veronica · Vilma Negri · Vincenzo Andraous · Vincenzo Andraous, Gianni Mereghetti · Vincenzo Brancatisano · Vincenzo Ferro · Vincenzo Pascuzzi · Vincenzo Pascuzzi, Lea Reverberi · Vincenzo Rossi · Vincenzo Scavello · Vincenzo Staiano · Vincenzo Viola · Virginia · Virginia Mariani · Vita.it · Vittoria Menga · Vittorio Delmoro · Vittorio Zedda · Vivalascuola · Vladimir Luxuria · Voci del verbo insegnare · Voci e volti della nonviolenza · Walter Montorsi · www.12aprile.it · www.foruminsegnanti.it · www.notav-valsangone.eu · X° Circolo Didattico di Bologna · Yannis Romeo · Yliasse · Youssef · Zalab · "Corriere della Sera" · "La Sicilia" · "La Stampa" · "Le monde diplomatique"