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Fuoriregistro n. 23 - a.s. 08/09
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newsletter del 22/02/2009
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Sommario

PENNA ROSSA

Voto di condotta

di Flora Villani
10 in pagella d'assalto, bando all' ipocrisia...
di Claudia Fanti
Dall'imbecillità del voto all'intelligenza della valutazione
di Cosimo De Nitto

PUBBLICA ISTRUZIONE

Scuola: stato o mercato?

di Omero Sala
Firma l'Appello contro la Proposta di Legge Aprea
di Forum Insegnanti
Scuola: ruolo sì, ruolo no.
di Aldo Ettore Quagliozzi
Conoscere prima di deliberare
di Alessandro Cavalli in Nuvole

ORIZZONTI

Maroni è razzista?

di Giuseppe Aragno
Santa libertà
di Antonio Monarca
Una disconnessione mentale e emozionale
di Vincenzo Andraous


Consulta qui altre rassegne


Voto di condotta
di Flora Villani

Il voto di condotta è il punto di arrivo di un percorso, spesso ad ostacoli, che una valutazione numerica non può eliminare.
Alla scuola servirebbe altro: psicologi, assistenti sociali, insegnanti di sostegno, personale specializzato cioè e di supporto per i ragazzi in difficoltà, non tagli e riduzione di risorse.
La politica degli annunci non paga; la decretazione d'urgenza, a noi che la scuola la viviamo tutti i giorni, fa ridere: l'urgenza è una sola: l'abbandono sempre più grande nel quale siamo lasciati noi docenti, ma, quel che è ancor più grave, i nostri giovani, più o meno bulli.



10 in pagella d'assalto, bando all' ipocrisia...
di Claudia Fanti

Finiamola con le ipocrisie, finiamola con il pensare che soltanto la scuola di Longhena sia "scandalosa"! Sapete benissimo che ci sono tante altre realtà in cui si stanno difendendo le sperimentazioni in atto, le alunne e gli alunni, le proprie professionalità inascoltate, i brillanti risultati ottenuti nell'inclusione proprio tramite cambiamenti nella valutazione! Tutti lo sanno, ma nessuno ne parla, perlomeno non ne parlano gli insegnanti e le famiglie senza santi in paradiso, senza protezione di associazioni, esperti, ispettori illuminati...eppure sono esperienze splendide che dissolvono la dispersione e sgominano i comportamenti asociali nelle classi.



Dall'imbecillità del voto all'intelligenza della valutazione
di Cosimo De Nitto

La valutazione non può essere data in pasto ai salotti televisivi e alle agenzie di stampa per essere trasformata in slogan tanto superficiali quanto devianti, buoni solo per propaganda e spot politici. La logica della spettacolarizzazione non si addice a una materia come questa, che, invece, per essere capita e non annoiare sua maestà lo spettatore viene banalizzata in un cumulo di luoghi comuni ulteriormente banalizzati da presentatori show man, che pretendono, con la loro incompetenza, di farla capire (!?) a un non ben identificato pubblico. Si comprende così perché in questi salotti non vengono chiamati gli esperti. Essi alzano il livello culturale e scientifico ma contraddicono il format dello spettacolo e col loro linguaggio fanno abbassare lo share che si alimenta di banalità e di rissa, cosce lunghe e insulti, emozioni e scandali, casi limite assurdi e paradossali, curiosità morbose e quant'altro.



Scuola: stato o mercato?
di Omero Sala

Stiamo assistendo ad uno scontro fra politici e tecnici sulla questione del tempo-scuola. La diatriba è sia sul quanto (numero di ore di lezione), sia sul quando (mattino o pomeriggio).
Sul quanto i politici cercano di tagliare, riducendo le ore settimanali di lezione a 24; mentre i tecnici, e cioè gli esperti e gli addetti ai lavori (pedagogisti e insegnanti), ritengono il numero delle ore di insegnamento insufficiente a svolgere il programma e puntano a salvaguardare le 30 ore di lezione. Vediamo nel dettaglio le due opposte posizioni. E proviamo anche a decifrare il substrato culturale e politico che ispira gli antagonisti.



Firma l'Appello contro la Proposta di Legge Aprea
di Forum Insegnanti

Ma che razza di scuola è?

- Una scuola che si "governa" tramite un consiglio di amministrazione, diretto e gestito con poteri assolutistici dal dirigente scolastico e formato da 11 persone tra rappresentanti di docenti, genitori, studenti (nelle superiori con voto consultivo), degli enti locali, delle realtà culturali, produttive (che condizionerebbero la vita della scuola secondo i propri interessi, soprattutto se sono tra i finanziatori) e nessuna rappresentanza del personale ATA.
- Una scuola che può essere trasformata in fondazione e soggetta al condizionamento di chi la finanzia e la gestisce con la presenza nel consiglio di amministrazione, come se si trattasse di una SpA.
- Una scuola regionalizzata con il trasferimento a tali enti delle risorse umane (docenti e ATA) e dei beni e delle risorse finanziarie....



Scuola: ruolo sì, ruolo no.
di Aldo Ettore Quagliozzi

Passa anche attraverso questo annoso, infruttuoso discutere del dilemma l'anomalia del bel paese. All'inizio degli anni settanta del secolo ventesimo feci il mio ingresso nel mondo della scuola come docente incaricato. In quel tempo la stabilizzazione dei docenti veniva affidata a corsi speciali di formazione - i famigerati corsi abilitanti - e all'emanazione di leggi allo scopo varate dal parlamento del bel paese. Non che non si sentisse la necessità di stabilizzare e garantire le numerosissime figure del mondo della scuola. Personalmente mi impegnai ed appoggiai anche sindacalmente le organizzazioni confederali che allora si batterono, vittoriosamente, per l'ambito traguardo di stabilizzare il personale tutto della scuola. Ma qui affiora l'anomalia del bel paese.

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Conoscere prima di deliberare
di Alessandro Cavalli in Nuvole

... il più giovane (anzi, la più giovane) ministro dell'istruzione nella storia del paese ha rotto la disattenzione e riportato la scuola sulle prima pagine dei giornali. Le questioni sollevate dalla Gelmini erano ben note ed erano state accuratamente individuate ed elencate nel Quaderno bianco sulla scuola, un prezioso documento prodotto dai ministeri dell'economia e dell'istruzione del precedente governo di centro sinistra. Tra queste questioni, il costo eccessivo della scuola (soprattutto primaria, ma anche secondaria) rispetto agli altri paesi avanzati, sicuramente "fuori misura" soprattutto tenendo conto degli scarsi risultati messi in evidenza dalla ricerche Ocse sulle competenze e gli apprendimenti degli studenti. Cara e inefficace, la nostra scuola: non si può negare che il problema esiste. Una seconda questione: il numero assai consistente di docenti di sostegno per gli alunni diversamente abili. Una terza questione: la formazione iniziale degli insegnanti.
L'elenco potrebbe continuare, ma fermiamoci qui, perché per la tesi che voglio sostenere queste tre questioni sono ampiamente sufficienti.



Maroni è razzista?
di Giuseppe Aragno

Non sono armate le ronde di Maroni. Si portano dietro parole pesanti come pietre, ma non sono armate. Disarmato, disarmante, o forse capace davvero di armare la mano, è del resto anche l'onorevole carroccista Bricolo, cravatta e fazzoletto rigorosamente verdi come la bile, quando s'infiamma per stupri rumeni - quelli del maschio italico non sembrano riguardarlo - e per difendere le "nostre donne" se la prende con le immigrate: noi gli stranieri non li vogliamo, via di qui. E non fa differenze: donne, vecchi e bambini.



Santa libertà
di Antonio Monarca

Spenti i riflettori sul caso della povera Eluana, vorrei esprimere con serenità , la mia opinione su questa triste vicenda.

Da credente io penso che non autorizzerei mai lo stacco della famosa spina ad un essere umano, anche se questo fosse in uno stato di vita vegetativa. Nel caso di Eluana, non avrei mai autorizzato la sospensione dell'alimentazione e della idratazione, affinché quella breve ed esile esistenza finisse i suoi giorni. Questo è il mio pensiero, il mio modo di concepire la vita.



Una disconnessione mentale e emozionale
di Vincenzo Andraous

Un indiano bruciato vivo, un altro clochard dopo quello di Rimini, un'altra persona al macero che non faceva male a nessuno, ma rendeva inqualificabile l'arredo urbano.
Perdiamo tempo a domandarci se è xenofobia, razzismo, o più semplicemente è il risultato di una disconnessione mentale e emozionale, e allora dalle università alle scuole secondarie non è più sufficiente arrancare sul compito dell'istruzione pura, ma bisogna affiancare un'azione educativa influente per autorevolezza, che trasmetta l'importanza del legame tra un individuo e l'altro, anche quello solo apparentemente diverso, o spesso, unicamente meno fortunato.



 

Brevi di cronaca
Precari polverizzati
la Repubblica Napoli - 21-02-2009
Una proposta che circola è quella di eliminare le graduatorie e azzerare le posizioni individuali. Ripartire tutti da zero. Così, si dice, le scuole selezionano solo gli insegnanti più bravi. È un´utopia diffusa e popolare: vorremmo gli insegnanti migliori, come i medici più esperti, gli impiegati pubblici più efficienti, eccetera. Neanche ci sfiora il dubbio che forse non è una questione di addetti. Ma, tornando alla scuola, la proposta di eliminare le graduatorie l´avanza la fondazione Agnelli ...

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10 motivi per impugnare la C. M.n.4/09
Scuola della Repubblica - 20-02-2009
Il Ministro, emanando una circolare attuativa di schemi di regolamento ancora in attesa dei suindicati pareri, manifesta la chiara volontà che tali pareri saranno considerati ininfluenti; già per tale ragione la C.M. si deve ritenere illegittima perché priva dei necessari presupposti (piano programmatico formalmente adottato, i pareri previsti dall'art. 64 ed i regolamenti), ma soprattutto si deve ritenere non vincolante nel senso che si tratta di una richiesta da parte dell'Amministrazione volta a conoscere gli orientamenti dei genitori e degli studenti per quanto concerne le iscrizioni per il prossimo a.s.

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Ecco gli effetti della mannaia
il Manifesto - 19-02-2009
In queste settimane, quando un docente si ammala, la supplente non è nominata. Cosa fanno alunni e studenti? Sono "spalmati" sulle altre classi. A far che? Ad attendere che il tempo passi e suoni la campanella. Mi chiedo: ma i loro genitori lo sanno? Qualcuno per correttezza li avverte? I tagli della Gelmini iniziano a farsi sentire. Non era mai successo nella storia della scuola italiana che venissero a mancare agli istituti scolastici i finanziamenti per la "dotazione ordinaria". È accaduto. Gelmini si vantava recentemente di voler creare una scuola senza carta. È la scuola di queste settimane: senza carta igienica e carta per le fotocopie, senza fondi. Neppure per le supplenze.

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Prof accoltellato?
Professione Insegnante - 18-02-2009
Colpa del prof, o meglio dei prof, sostiene nel Corriere di oggi Domenico Canciani, educatore, che mette il dito sulla piaga: "l'inadeguatezza del corpo docente". Alla piaga del professore Canciani non dedica peraltro alcuna attenzione, se non per consigliarlo - e con lui tutti gli insegnanti - di studiare un po' di psicopedagogia.

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Tutto-inglese: la Gelmini non ha fatto una seria valutazione d'impatto ambientale
Lend - 17-02-2009
L'equiparazione della lingua inglese alla lingua italiana in termini di ore di insegnamento (5 e 5), prevista solo per la scuola secondaria di primo grado, indebolirà la competenza e l'approfondimento della nostra lingua madre a favore di un ILLUSORIO e per niente motivato, da un punto di vista didattico-linguistico, potenziamento della lingua inglese, la cui capacità di utilizzo non sarà mai approssimabile a quella dei madrelingua, comunque favoriti, per nascita, a parità di competenze specialistiche.

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Gelmini bocciata dai consiglieri
La Stampa - 16-02-2009
Finora a bocciare il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini e la sua riforma della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione, erano stati soltanto i sindacati e l'opposizione. Ora invece è arrivata una bocciatura anche da parte del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, organo dello stesso Ministero, che liquida il Regolamento con alcuni giudizi molto severi: «non coerente» con l'autonomia scolastica, «compromette l'efficacia dell'offerta formativa», «non garantisce pari opportunità di offerta e di scelta sull'intero territorio nazionale» e renderà difficile soddisfare le aspettative delle famiglie sui tempi offerti dalle singole scuole. Detto in altre parole: mamme e papà potrete dire addio al tempo pieno. A meno di miracoli come l'improvviso arrivo di finanziamenti straordinari.

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Tam Tam
Numero ventiquattro
Ilaria Ricciotti - 21-02-2009
 ilforasacco 

Dormite bene, LE RONDE cancellano paure e pene!

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Furia ronde e vendetta: Operazione Giro d'Italiaþ
D.G. - 20-02-2009
 opinione 
Se l'etimologia di vendetta è vindicta, ovvero la verga con cui si affrancava lo schiavo, e ancora oggi se ne scorge l'eco nei significati di rivalsa, rivincita o il più persuasivo rivendicazione, allora un racconto guidato da questa distinta area semantica avrà come contenuto un percorso specifico di liberazione, una storia d'indipendenza tutta personale, un Esodo su piccola scala secondo l'immaginario originario degli Stati Uniti.

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I colori degli altri
Unisinf - 19-02-2009
 arte 
Una mostra di pittura con artisti disabili e non presso l'Unità Spinale Unipolare dell'ospedale Cto a Torino: tale progetto si pone come obiettivo l'affermazione che le diversità fisiche non sono barriere nell'animo artistico.


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Sì al testamento biologico
Micro Mega - 18-02-2009
 appelli 
Ignazio Marino, chirurgo di fama mondiale prima ancora che senatore della Repubblica, chiama al referendum, se la legge-tortura che nega il testamento biologico verrà approvata nel testo attuale.
Siamo davvero all'emergenza. Una maggioranza komeinista pretende di decidere sulla vita di ciascuno di noi. Ma la vita non appartiene allo Stato, né alla Chiesa, appartiene a chi la vive.

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Epistolario fra Cesare Pavese ed Ernesto De Martino
Franca De Marco - 17-02-2009
 libri 
E' uscito di recente un interessante saggio di Francesco De Napoli dedicato alla "Collana Viola", il primo esperimento editoriale tentato in Italia, per volontà di Giulio Einaudi, di pubblicare una collana di studi a carattere etno-antropologico e religioso. Nel suo saggio, De Napoli affronta l'argomento analizzando l'epistolario intercorso fra Cesare Pavese ed Ernesto De Martino, i due pionieri che per primi intesero attuare questa rivoluzionaria operazione culturale.

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Solo una legge giusta potrà davvero rendere più sicuri i cittadini
Associazione Amici di Lazzaro - 16-02-2009
 appelli 
È per questa ragione che, nell'imminenza della discussione in aula del disegno di legge sulla sicurezza (n.733), rivolgiamo il nostro appello ai parlamentari ed ai politici italiani confidando in soluzioni legislative che sappiano coniugare la tutela degli interessi dello Stato con il rispetto della dignità umana. La sicurezza dei cittadini, delle loro famiglie e dello Stato è infatti un bene prezioso che va perseguito con responsabilità.
Animati non da interessi di parte e a nome di numerose associazioni e organismi cattolici, esprimiamo la nostra viva apprensione per alcune tra le norme proposte che, se approvate, influiranno negativamente sulla vita e la dignità delle persone e persino sul bene della sicurezza che pure esse intenderebbero tutelare.

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 Siti consigliati 
Coscienza diffusa
Non si poteva, non si può rimanere in una situazione in cui il sistema crea in continuazione grandi quantità di problemi, aggiungendone altri ancora ogni volta che tenta di porvi rimedio, solo perché segue solo UNO dei DUE approcci fondamentali insiti nella realtà delle cose. Occorre invece far sì che il metodo olistico abbandoni i margini della società e punti dritto al cuore del sistema, per affermarvisi definitivamente e da lì diffondersi ovunque.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
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