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Fuoriregistro n. 19- a.s. 08/09
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newsletter del 25/01/2009
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Sommario

IL PALAZZO

Alcatraz

di Paolo Citran
Le regole
di Omero Sala - Brescia

LA SCUOLA

Conoscere il passato per non ripetere i suoi errori nel presente.

di Gianni Cerasoli
Giornata della memoria: che fare?
di Edoardo
Contratto firmato docente beffato
di gruppo professione insegnante

IL PAESE

Sacconi e Gelmini: scuola, vita o, se volete, una scuola di vita

di Giuseppe Aragno
Aspiranti professionisti dell'ultima meta
di Vincenzo Andraous


Consulta qui altre rassegne


Alcatraz
di Paolo Citran

Sviluppare le maschie (anche per le ragazze?) virtù con sport e disciplina, educazione motoria e sportiva (ma perché poi l'educazione fisica non faceva media? Oggi si scopre che sì), magari (mi permetterei di suggerirLe) ogni sabato (tanto ormai il sabato non fa scuola quasi nessuno), per combattere lo spettro del bullismo.

Il bullismo va combattuto, ma lo studente dev'essere al centro, anzi - dice Maria Stella intervistata da un foglio berlusconese - il problema sta nel mettere al centro lo studente, rivisto nella sua formazione a 360°.

Ma come metterlo a 360°?



Le regole
di Omero Sala - Brescia

Oggi tutti invocano le "regole": si è sparsa la voce e si è diffusa a tutti i livelli l'idea che il mondo vada a rotoli perché non ci sono modelli educativi forti, manca la severità, l'autorità vacilla, il vecchio ordine si dissolve; per farla breve non c'è più disciplina.
Lo dicono tutti: baristi e avvocati, impiegati e casalinghe, genitori e giornalisti, professori e bidelli, poliziotti e magistrati, vecchie zie e uomini politici.
La colpa del dilagante permissivismo viene attribuita - ovviamente - al Sessantotto che ha segnato l'inizio del disfacimento di tutti i valori. Forse per questo si è diffusa una nostalgia per il presessantotto e si va dicendo che per risolvere questa degenerazione inarrestabile basti il ritorno al passato, ad alcuni sistemi antichi, quali il voto in condotta, il maestro unico e il grembiule; e qualcuno invoca anche la bacchetta e i sacrosanti ceffoni.
Per nostra sfortuna la pensa così il ministro dell'istruzione, che ha una cultura pedagogica da Bar Sport.



Conoscere il passato per non ripetere i suoi errori nel presente.
di Gianni Cerasoli

Il mondo di numeri è davvero un universo magico ed affascinante. La nostra capacità di comprendere la realtà che ci circonda si serve spesso di loro per descrivere e manipolare in modo astratto quantità, misure, relazioni. Ma spesso i numeri non ci aiutano affatto, anzi ci portano decisamente fuori strada ... Credere che i processi di apprendimento possano essere descritti con una scala numerica decimale è uno di questi casi, come pure cercare di misurare la nostra capacità di immaginare, pensare o imparare. Ci sono voluti anni di riflessione e di elaborazione teorica e pratica tra pedagogia e psicologia per capire che un processo così delicato e complesso come quello dell' insegnamento - apprendimento non poteva essere registrato "schiacciandolo" in un sistema di cifre poco adatto a coglierne la natura dinamica e fluida. Con i numeri si misurano bene distanze, durate, volumi ... ma non si riesce a cogliere un fenomeno che non procede in senso lineare, per gradi o scalini, che non ha un inizio e una fine precisi, che insomma sfugge per sua definizione ad ogni tentativo di ridurlo entro i confini di una logica rigida e preordinata.



Giornata della memoria: che fare?
di Edoardo

Ai miei studenti, nel giorno della memoria farò vedere Private di Saverio Costanzo.
Questo per sottolineare che la memoria del passato deve servire ad evitare la ripetizione degli stessi errori nel presente, altrimenti è solo vuota retorica propagandistica, e, nel momento in cui viene usata come tale, deve (se siamo coscienze pensanti) metterci in allarme. Spiegherò quali parallelismi esistono tra gli atti discriminatori dei nazisti nei confronti degli ebrei e quelli degli israeliani nei confronti dei palestinesi...

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Contratto firmato docente beffato
di gruppo professione insegnante

Con l'odierna sottoscrizione del contratto biennale economico 2008-2009, si consuma l'ennesima nefandezza dei sindacati concertativi, omni-rappresentativi e firmaioli, nei confronti dei docenti e, più in generale, di tutto il personale della scuola.
Come ampiamente dimostrato, il contratto indecente, non solo riconosce un misero adeguamento retributivo pari allo 0,4% per il 2008 e al 3,2% per il 2009, a fronte di un tasso di inflazione che è già consolidato al 3,3% per il solo 2008, ma non rispetta nemmeno l'Accordo sulla politica dei redditi del luglio '93.
A fronte di questa inconfutabile realtà, i sindacati concertativi, omni-rappresentativi e firmaioli non solo sottoscrivono definitivamente il contratto, ma cercano di giustificare con uno spassoso volantino che con lapsus freudiano presenta uno sgargiante sfondo "giallo", ciò che non è giustificabile in alcun modo.
Ma vediamo di confutare quanto sostenuto dai sindacati concertativi, omni-rappresentativi e firmaioli...



Sacconi e Gelmini: scuola, vita o, se volete, una scuola di vita
di Giuseppe Aragno

Una scuola è larghezza di mezzi, scienza d'insegnanti e rifiuto di credi religiosi, filosofici o politici, che non siano liberamente formati nella consapevolezza critica, come frutto di ricerca razionale. Lo so, se la scrivo, se mi ostino a sostenerla questa idea balzana", l'avvocato Gelmini la prenderà per una delle tante perniciose utopie sessantottine" e non servirà spiegarle che l'utopia indica quasi sempre "un certo disagio sociale"e "l'imminenza più o meno prossima di un certo mutamento politico destinato a soddisfarlo"



Aspiranti professionisti dell'ultima meta
di Vincenzo Andraous

Quando la trasgressione diventa così feroce e sorda da divenire violenza e quindi devianza, si corre il rischio di banalizzare ogni cosa, anche le persone, le vittime, gli stessi aggressori, affermando che le ragioni sono evidenti e riconducibili a fattori noti.
Eppure nei tanti fatti di cronaca violenta che attraversano il paese, nelle tragedie e nelle ruvidità della realtà che ci scuote, c'è la pretesa di una spiegazione, che vada oltre le solite pantomime elargite a piene mani.



 

Brevi di cronaca
La valutazione dei docenti
Calogero Virzì - 24-01-2009
Non si può non valutare i valutatori. Finalmente è caduto un tabù. La valutazione dei docenti non è più un tema su cui è vietato discutere e intervenire nel mondo della scuola. Molti istituti sono d'accordo, anzi, al centro e al sud, i favorevoli sono direttamente la maggioranza, il 54%.
Ma cosa valutare con priorità? L'89% del campione nazionale chiede che venga valutata la competenza professionale. Si può conoscere la disciplina senza saperla insegnare. Un bravo studioso, un grande ricercatore, un luminare della scienza può non essere un bravo professore.

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Hai rimproverato mia figlia: pugni alla prof
Il Giornale - 22-01-2009
Una volta se un allievo prendeva una sberla dall'insegnante a casa, prima di chiedergli «perché?», lo riempivano di mazzate. Adesso le mazzate le prende il docente, come è successo a una supplente di inglese malmenata da mamma e nonna di un dodicenne. Va bene che siamo a Quarto Oggiaro, area notoriamente turbolenta, ma Talleyrand avrebbe detto «pas trop de zel», non troppo zelo. Invece le due erinni ci sono andate giù pesante, appena la creatura ha detto di essere stata schiaffeggiata, circostanza tutta da verificare, sono partite al grido «vendetta tremenda vendetta».

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Gelmini: Contro il bullismo telecamere in aula
90011.it - 19-01-2009
È questa l'idea del Ministro per la Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini, che intervistata da Il Giornale si esprime sulla proposta della preside di un liceo romano - protagonista di un grave atto di bullismo - di installare telecamere nel suo istituto. "Non sono contraria: è un deterrente in più. Anche se questa misura, da sola, non è sufficiente. Sono favorevole ma non basta" - spiega il Ministro, aggiungendo che la decisione "fa parte dell'autonomia di cui gode ogni singolo istituto".

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Tam Tam
Religione e ateismo
Matilde Matteucci - 24-01-2009
 incontri 
Venerdì 30 gennaio presso la sala della circoscrizione 9 di via Cherasco, a Torino, gli amici dell'Unisinf, iscritti al Presidio del libro, apriranno un momento di lettura sul tema "religione e ateismo". Le porte sono aperte a tutti...

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Germinal Cimarelli
Giocondo Talamonti - 21-01-2009
 storie 
Occorre insistere con il coinvolgere le scuole nella produzione di materiale tratto dalle esperienze vissute dai propri famigliari per riaffermare il significato e il ruolo dalla Resistenza in modo di arricchire non solo la memoria della biblioteca scolastica , ma anche per lanciare quel messaggio educativo e quel monito in grado di assicurare che ciò che è successo non torni mai più.

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Scuola e famiglia: istruzioni per l'uso!!!
age pompei - 19-01-2009
 proposta 
Una scelta per il futuro: convegno sulla trasformazione in atto nella scuola a partire dai decreti legge del 2008. Riflessioni in chiave pedagogica sugli effetti che produrranno sulla comunità scolastica.



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 Siti consigliati 
Coccolina Edizioni
Una casa editrice che nasce con l'obiettivo di contribuire a creare materiali didattici originali per il mondo della didattica dell'italiano come L2, ma anche un centro di ricerca e aggiornqmento didattico, che studia, nelle diverse teorie e approcci moderni, la chiave per rendere l'acquisizione più interessante, giocosa, allegra e divertente sia per lo studente sia per l'insegnante.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
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