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Fuoriregistro n. 15 - a.s. 08/09
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newsletter del 14/12/2008
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Sommario

DEMOCRAZIA ITALIANA

Berlusconi promette il Paradiso

di Giuseppe Aragno
Una nuova breccia di Porta Pia
di Gianfranco Pignatelli
Libera chiesa in libero stato.
di Libero Tassella
Quel voltagabana di Robin Hood e la scuola
di Prof.ssa Maristella Curreli
Benedetti giovani
di Francesco Di Lorenzo

SOTTO L'ALBERO

Il pacco di Natale

di Libero Tassella
La storia non siamo noi
di Manuela Rinaldi
Signori si taglia
di Libero Tassella
Che tempo che (non) fa
di Cosimo De Nitto

PIAZZE ...

Perchè è importante partecipare allo sciopero del 12 dicembre

di Miha
Sortirne tutti insieme è la politica. Sortirne da soli è l'avarizia
di Movimento per la Cooperazione Educativa

... E PALAZZI

Un colpo al cerchio e uno alla botte

di Miha
Il modulo è morto e sepolto
di Dedalus
Nè arretramento né concessioni, solo una vittoria (non nostra) netta ed odiosa!
di Gabriele Attilio Turci

DALLE SCUOLE

La fine di troppe cose

di Cinzia Montagnani
Appello per il Liceo delle Scienze sociali
di Damiano Cavallin
Per una valutazione degli apprendimenti che...
di Mario Ambel e altri
Bullismo e altro
di P.Citran


UN GIOCO TROPPO BELLO: VORREI UNA SCUOLA ...


Berlusconi promette il Paradiso
di Giuseppe Aragno

In tempi di repubblica traballante, nostalgie repubblichine e voglie autoritarie, pudicamente coperte di governabilità imbellettate da vallette ministre e ministri Brunetta, la perfida Albione non perde l'occasione per raccontare ai lettori "an italian story of a selfmade man [2] che se la prende con tutti e tutti demonizza: giudici psicolabli, giornalisti protagonisti di una bolscevica congiura internazionale, televisioni pubbliche e private misteriosamente controllate dal nemico comunista e giovani facinorosi che si oppongono ai decreti sovrani e ai valletti del re perché li hanno tirati su i professori sessantottini che infestano la nostra scuola e si sono irrimediabilmente persi dietro gli orrori le nefandezze del "Manifesto" e "Capitale".

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Una nuova breccia di Porta Pia
di Gianfranco Pignatelli

L'azione predatoria della CEI s'è fatta sfrontata e più onerosa del solito. Lo ha dimostrato lo scorso venerdì 5 dicembre monsignor Stenco, direttore dell'Ufficio nazionale per l'educazione della Cei, la Conferenza episcopale italiana. Ecco le sue parole rivolte, con tono intimidatorio, al governo Berlusconi per ottenere il finanziamento integrale alle scuole confessionali: «le federazioni delle scuole cattoliche si mobiliteranno in tutto il Paese». Ignorando tutto quanto già fatto dall'attuale governo in favore della scuola cattolica, l'alto prelato ha aggiunto: «qui si vuole la scuola statale e la scuola commerciale, lo stato e il mercato ma non il privato sociale che rappresentiamo noi e che fa la scuola non per interesse privato, ma per interessi pubblici». E non solo. «Tra stato e mercato - ha tuonato ancora - perché colpire proprio il privato sociale?». Dichiarazioni sfrontate di chi mente sapendo di mentire.



Libera chiesa in libero stato.
di Libero Tassella

I 120 milioni di euro che il Vaticano ha reclamato per le scuole cattoliche andranno al ministro Gelmini, sarà poi questa, di concerto con il Tesoro e con il ministro degli Affari Regionali, sentita la conferenza Stato-Regioni a destinarli o alla scuola statale, cosa che non accadrà di certo o alla scuola paritaria cattolica, quello che sicuramente avverrà, come è stato ampiamente assicurato, dopo la forte levata di scudi della Chiesa, immediatamente assecondata dal governo Berlusconi, tramite Letta.




Quel voltagabana di Robin Hood e la scuola
di Prof.ssa Maristella Curreli

Trenta denari, al cambio attuale, fanno 120 milioni di euro. È questo il malloppo intascato dalla CEI. Un "obolo" preteso ed ottenuto in appena un'ora dai vescovi italiani per aver crocifisso Prodi e salvato Barabba-sconi. 120 milioni in più per la scuola privata cattolica contro gli 8 miliardi in meno alla scuola statale. E non è tutto.


Benedetti giovani
di Francesco Di Lorenzo

È veramente inammissibile trattare così i giovani. Ci si lamenta sempre, da sempre, che non si interessano, che sono apatici, che non hanno valori, che sono ignoranti (detto, fateci caso, da signoroni e professori di un'ignoranza abissale) e chi più ne ha più ne metta. Storia antica, tanto antica da destare stupore per l'ignoranza di chi ancora continua a proporla. Ma tant'è, è questo che ci meritiamo e dobbiamo tenercelo.



Il pacco di Natale
di Libero Tassella

Sbollita la mobilitazione tra panettone e spumante, i guai saranno in primis per i docenti precari delle scuole, che giustamente si lamentano e preoccupano nei loro forum, soprattutto per quelli che il prossimo anno, spesso alla veneranda età di 40/50 anni, resteranno disoccupati per lunghi periodi dell'anno scolastico, ma credo che nessuno potrà tirarsi fuori, visto che anche per i docenti di ruolo inizierà in primavera una operazione gigantesca di risistemazione ( riconversione) del personale docente ,attraverso gli istituti della mobilità ( soprannumerari età e trasterimenti coatti) e della riconversione professionale

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La storia non siamo noi
di Manuela Rinaldi

Sono un' insegnante precaria, lavoro in una Scuola Primaria come maestra di sostegno, l' anno prossimo sarò disoccupata .
Oggi mentre ero seduta accanto al bambino di cui mi occupo è entrata in classe la nostra responsabile di plesso per annunciarci il via libera al Piano Attuativo cioè l' insieme dei decreti che regolano la messa in opera della riforma Gelmini.
Conservo una copia dell' Unità datata venerdì 31 ottobre 2008, sul bordo in alto della prima pagina, con un pennarello rosso lo stesso giorno scrissi: c' ero anch'io .



Signori si taglia
di Libero Tassella

Ora, acquisiti i pareri, peraltro non vincolanti di Camera e quello recentissimo del Senato, i tecnici ministeriali si potranno mettere all'opera o più semplicemente prenderanno il piano che avevano già concordato tra tesoro e istruzione da mesi e che tenevano chiuso nel cassetto; forse tra una fetta di panettone e un brindisi di auguri lo faranno anche vedere ai capoccia sindacali, prima che questi partano per le ferie e poi il pacco sarà completato e illustrato in pompa magna, poi a livello territoriale saranno programmate le solite conferenze di servizio affidate ai direttori regionali e rivolte ai dirigenti scolastici, assisteremo ai soliti comunicatini stampa inutili e alle solite assemblee sindacali di rito e i giornali specialistici ci inonderanno d' informazioni sul merito dei tagli; sotto l'albero quindi un bel pacco di tagli e tagliole, e i re magi ci porteranno anche gli aumenti contrattuali di Brunetta (secondo biennio), un po' di fumo d' incenso, senza naturalmente nè oro né mirra .

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Che tempo che (non) fa
di Cosimo De Nitto

La direzione della buriana che si è abbattuta sulla scuola è partita dai tempi della politica, che hanno deciso di condizionare a cascata i tempi del curricolo, dell'insegnamento, gravando infine come un macigno sui tempi dell'apprendimento. Se si vuole una buona scuola, moderna, avanzata, capace di raccogliere la sfida dei tempi per realizzare il dettato costituzionale, una scuola ricca di varietà, opportunità, competenze, bisognerà avere il coraggio di invertire la direzione di marcia ...



Perchè è importante partecipare allo sciopero del 12 dicembre
di Miha

Perchè in questo periodo e nello specifico dal D.L. 185 del 29/11/08 oltre all'ennesima truffa della vacanza contrattuale il governo sta introducendo la pericolosa pratica del "decido io" punto. Vuol dire che non c'è più contrattazione ovvero se le parti sociali sono d'accordo allora firmano altrimenti ciccia, il governo mette in busta gli aumenti che ha deciso e i lavoratori si attaccano. Dovrete ammettere che per quanto sgarrupati siano i sindacati questa alternativa è decisamente poco allettante. Si cancella in un sol colpo un secolo di lotte sociali e i sindacati si suicidano pubblicamente.

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Sortirne tutti insieme è la politica. Sortirne da soli è l'avarizia
di Movimento per la Cooperazione Educativa

Da tempo nelle nostre scuole abbiamo segnalato l'aumento di fenomeni di vulnerabilità sociale, ovvero del rischio che, a causa dei fenomeni di impoverimento e migrazione molti soggetti, che vivono "dentro il recinto del benessere e della conoscenza", rischiano di perdere i livelli di qualità della vita di cui hanno goduto e sono spinti ai margini della società; in questo modo perdono il ritmo e la motivazione alla partecipazione sociale allo studio e provano senso di fallimento, mancanza di futuro.
Oggi alla crisi economica vediamo aggiungersi azioni che ci inquietano.
Quale disegno vi può essere dietro atti come il tentativo di prendere le impronte ai minori Rom; di schedare i clochard, di sottoporre



Un colpo al cerchio e uno alla botte
di Miha

Le recenti mosse del governo sulla scuola hanno spinto molti commentatori a gioire sulla retromarcia innestata dalla Gelmini con i body-guard Sacconi e Brunetta. Più realisticamente altri evidenziano il possibile Cavallo di Troia contenuto nelle ultime disposizioni ... L'invito è quindi quello a non abbassare la guardia perchè qualche patina luccicante di questo governo nasconde comunque sostanze molto meno splendenti e comunque maleodoranti.


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Il modulo è morto e sepolto
di Dedalus

Così ha sentenziato Mariastella Gelmini in una intervista a La Stampa "Voglio essere chiara subito: il maestro unico resta. Chiaro? Anzi: resta "solo" il maestro unico. Il modulo dei tre docenti su due classi è morto e sepolto per sempre".
Ora, è evidente il tentativo da parte del fronte governativo di nascondere lo stato di difficoltà in cui si è venuto a trovare dopo le ingenti manifestazioni di dissenso e di protesta di genitori, insegnanti e studenti. Alcuni parziali passi indietro sono stati fatti. Congelata la situazione sulle superiori. Ammessa, almeno a parole, l'assegnazione di due insegnanti per ogni classe di tempo pieno. Confermato il tempo di 40 ore nella scuola dell'infanzia. E via dicendo. Ma a queste parziali e non ancora ben definite aperture il ministro Gelmini ha voluto far seguire alcune precisazioni, ribadendo alcuni punti fermi.



Nè arretramento né concessioni, solo una vittoria (non nostra) netta ed odiosa!
di Gabriele Attilio Turci

Dopo scioperi generosi, manifestazioni combattive e anche ragionate, dopo una campagna di controinformazione difficile ed estenuante ecco il ben servito alla scuola elementare, come alcuni si attendevano con timore, come troppi forse speravano di esorcizzare.
Abbiamo perduto! Questa è la semplice sacrosanta verità, perduto su tutta la linea e le cose si faranno, d'ora in avanti ancora più difficili.



La fine di troppe cose
di Cinzia Montagnani

Il Collegio dei docenti del Circolo Didattico di Figline Valdarno delibera, secondo le prerogative concesse dalle norme sull'autonomia scolastica, di proporre per l'a.s. 2009-2010 lo stesso P.O.F.
presentato nel corrente anno scolastico, comprensivo
della stessa organizzazione a tempo modulare e a tempo pieno
e dello stesso monte orario settimanale.



Appello per il Liceo delle Scienze sociali
di Damiano Cavallin

Premesso che il "Liceo socio-psico-pedagogico" ha un monteore complessivo notevole e che una sua riduzione potrebbe essere effettivamente utile e proficua per gli studenti, riteniamo tuttavia che non sia possibile cancellare improvvisamente un indirizzo che, dal 1992 ad oggi, ha dimostrato concretamente la sua validità formativa.

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Per una valutazione degli apprendimenti che...
di Mario Ambel e altri

Riteniamo che una valutazione descrittiva sia da preferirsi alla sola misurazione di conoscenze o di prestazioni e alla sanzione quantitativa che ne consegue (indipendentemente dalle modalità con cui viene espressa) e invitiamo le scuole a non recedere da modalità di valutazione finalizzata all'apprendimento, anzi a intensificarne la sperimentazione e l'uso, dichiarando fin d'ora la piena disponibilità a sostenerne l'operato e la riflessione professionale.
Sarà a tal fine di estrema importanza favorire la raccolta e lo scambio fra scuole e singoli insegnanti di documentazione, materiali, strumenti operativi a sostegno di una valutazione funzionale a una scuola inclusiva, riflessiva e solidale.



Bullismo e altro
di P.Citran

L'ex - Ministro della Pubblica Istruzione Fioroni ha fornito a suo tempo linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo. Con la medesima istituisce osservatori regionali permanenti sul bullismo. La circolare attribuisce ad essi, fra l'altro, il compito di ricercare e valorizzare tutto il patrimonio di buone pratiche, materiali e competenze (...) sviluppate localmente (...). Viene il dubbio a chi stende questa nota se non sarebbe utile ed interessante registrare anche la presenza nella scuola di cattive pratiche, non perché si voglia essere quello che vede il proverbiale bicchiere sempre mezzo vuoto, ma per una consapevolezza su quello che va e su quello che non va nella scuola, al fine di sostituire le pratiche cattive con quelle buone.
Non solo bullismo.



 

Brevi di cronaca



... 12 dicembre e oltre ...


Scuola: effetto domino su docenti e studenti
Repubblica Napoli - 13-12-2008
Lo spostamento delle iscrizioni nelle scuole, da fine gennaio a fine febbraio è una brutta notizia. Non ci vuole un mese in più per informare i genitori che i figli faranno 24 ore settimanali o 30, o che diminuiranno le ore di latino e aumenteranno quelle di inglese, o che si farà un'ora di ginnastica come per religione. Non ci vuole un mese per informare i docenti sui nuovi quadri orari dei corsi di studio o sulle nuove classi di concorso. Ci vuole un mese per aspettare i regolamenti, indispensabili per cominciare da subito i risparmi e il salasso della scuola pubblica.

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Slitta di un anno la riforma del 2° ciclo
La Tecnica della scuola - 12-12-2008
Alla fine il braccio di ferro fra Stato e Regioni si è concluso con la vittoria di queste ultime: la riforma del secondo ciclo sarà rinviata di un anno, i regolamenti si faranno ma con molta cautela, dopo aver consultato accuratamente tutte le parti in causa. Non è molto contento dell'esito della vicenda il ministro Tremonti che a questo punto incomincia ad avere seri problemi nel far quadrare i conti. Il risparmio previsto per il 2009 (poco più di 450 milioni) dovrà derivare tutto dal riordino del I ciclo e quindi dalla introduzione del "maestro unico" e dalla riduzione oraria della secondaria di primo grado.


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Alle elementari maestro unico a richiesta
La Stampa.it - 11-12-2008
Potrebbe essere facoltativa l'introduzione del contestatissimo maestro unico nelle prime classi del ciclo primario, previsto dalla riforma Gelmini dall'anno scolastico 2009/2010: nel verbale firmato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, che ha concluso l'incontro a palazzo Chigi tra sindacati della scuola, governo e Ministero dell'Istruzione, il governo infatti «si impegna», nella stesura dei regolamenti del decreto, a «tenere conto delle specifiche richieste delle famiglie per l'orario a 24 e 27 ore» nella primaria.

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Appello alle OOSS per la non sottoscrizione per protesta del Contratto secondo biennio economico
Gruppo Professione Insegnante - 10-12-2008
Crediamo che attraverso il no alla firma del CCNL, il sindacato possa rispondere in modo chiaro ed efficace al malcelato tentativo di delegittimazione operato dal governo nei suoi confronti, raccogliendo, nel contempo, il grido di sdegnosa protesta proveniente dal mondo della scuola, recuperando in talmodo credibilità e fiducia da parte della base.

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E' l'ora che l'Onda arrivi anche a chi trama nell'ombra
Forum Insegnanti - 09-12-2008
E' da un pezzo che la Garavaglia protesta affinché i soldi sottratti alla Scuola dello Stato vadano alle paritarie ("tutte pubbliche" ha affermato in coro con Gelmini), con un uso anticostituzionale del titolo V della Costituzione contro gli articoli basilari della sua prima parte.
Proponiamo di inviare alla senatrice il testo seguente...

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Parere del Parlamento sull'attuazione della Legge 133/2008
Tecnodid - 05-12-2008
In data 27 novembre 2008, la 7^ Commissione della Camera dei Deputati ha espresso il proprio parere (a maggioranza) sullo schema di Piano programmatico previsto dalla legge 133/2008. Il parere è un passaggio fondamentale verso l'emanazione dei Regolamenti che daranno concreta attuazione alle novità introdotte dall'art. 64 della legge in materia di ordinamento e organizzazione scolastica.
E' da sottolineare che gli orientamenti parlamentari che emergono dal parere sono, in alcuni punti, assai diversi da quanto contenuto nel Piano.

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Ai Genitori delle alunne e degli alunni del Liceo G.Galilei di Napoli
Docenti Galileo Galilei Napoli - 03-12-2008
Da molto tempo siamo abituati, ad un certo punto dell'anno scolastico, ad assistere al rito della protesta degli studenti delle scuole superiori che si risolve nell'occupazione di alcuni Istituti.
Da molto tempo ripetiamo, sostanzialmente annoiati, spesso arrabbiati, che si tratta solo di un modo di farsi "un po' di vacanza" a spese del regolare andamento del percorso scolastico. Anche quest'anno abbiamo assistito alla protesta, ma quest'anno le cose non sono andate nel solito modo. Quest'anno c'è stato, e c'è, qualcosa di più e di diverso.

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Modelli organizzativi e autonomia delle scuole
Scuolaoggi.org - 02-12-2008
Il tempo delle iscrizioni alle future classi prime si sta avvicinando e dirigenti scolastici e collegi docenti si pongono il problema di quali modelli orari e organizzativi presentare ai genitori per il prossimo anno scolastico. La questione è complicata dal fatto che siamo nel bel mezzo di una "riforma" avviata, la cosiddetta riforma Gelmini, i cui contorni però sono tutt'altro che definiti, in particolare per quanto riguarda la scuola primaria ove si prospetta un vero e proprio stravolgimento del suo assetto di base. Cerchiamo di fare allora il punto della situazione, sottolineando quel che c'è - sul piano normativo - e quel che non c'è ancora ma che ci potrebbe/dovrebbe essere. Quindi, quali sono gli spazi di movimento consentiti nell'attuale contesto legislativo.

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Tam Tam


Gaza un milione e mezzo di persone senza cibo, acqua e elettricità
Storia e conflitto - 12-12-2008
 storie 
Gaza, ormai, è diventato un carcere a cielo aperto, dove stentano a sopravvivere un milione e mezzo di esseri umani assediati e messi sotto un brutale embargo. Uomini, donne e bambini, come noi. Mancano cibo, acqua, elettricità, medicinali, carburante e gas. Gli ospedali sono fermi, la gente non può né uscire né entrare, vive in un vero e proprio inferno senza intravedere la possibilità di un miglioramento, neanche minimo, delle proprie condizioni.

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Un capitalismo nuovo di zecca
Mauro Artibani - 11-12-2008
 consumo 
Crisi economica, altro che crisi finanziaria!
Il meccanismo produttivo si è incagliato nel dover smaltire l'offerta con Redditi insufficienti.
Questo il fatto. Si tenta ora di riparare il guasto fornendo sussidi, bonus, social card. Si approntano sgravi fiscali, detassazioni; si pompa liquidità a fiumi per tamponare e mettere pezze a un meccanismo squilibrato.

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il forasacco n. 21
Ilaria Ricciotti - 10-12-2008
 ilforasacco 

Per vincere la recessione bisogna essere OTTIMISTI...

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Testimonianze da Atene che brucia: una italiana e una greca
Doriana Goracci - 09-12-2008
 pianeta 
Tutto è cominciato sabato 6 dicembre nel quartiere di Exárchia, un quartiere noto ad Atene per il suo sentire di "sinistra". Si trova proprio alle spalle del politecnico per cui è ed è stato scenario naturale di molte lotte in tutti questi anni. Qui ci sono le sedi di numerosi partiti di sinistra, centri sociali, librerie e locali alternativi. Qui la polizia presidia costantemente in uniforme antisommossa che ce ne sia o non ce ne sia il motivo, assolutamente e sempre e già questo sa di provocazione costante.


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Il capro espiatorio
Profins - 09-12-2008
 opinione 
Prendendo per buono quello che riportano i giornali, in novembre, nella scuola milanese "De Rossi", l'insegnante di inglese, di ritorno in classe dal laboratorio linguistico si accorge dell'assenza di un bambino. Ritorna indietro a cercarlo, ma la tragedia è già consumata:il bambino, caduto dalla finestra del terzo piano, giace esanime per terra. Tuttora è in coma.
L' "omessa sorveglianza" invocata per condannare sommariamente la docente di inglese ci sembra sempre più debole per spiegare una tragedia simile...

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Vivere e morire di lavoro
Sentieri Selvaggi - 04-12-2008
 cinema 
Giovedi 4 e venerdi 5 dicembre, due giornate ad Arezzo su CINEMA e LAVORO, a cura di Sentieri Selvaggi e ARCI Arezzo. Al cinema Eden giovedì sera alle 21.00 incontro con MIMMO CALOPRESTI e proiezione del film La fabbrica dei tedeschi. Venerdì mattina incontro con il regista PIETRO BALLA. l'operaio protagonista CARLO MARRAPODI e proiezione di ThyssenKrupp Blues.

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Annullare il buio della discriminazione
Claudia Fanti - 03-12-2008
 diritti 
In occasione della prossima GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ, la cui 15esima edizione si celebrerà il prossimo mercoledì 3 dicembre 2008, il Gruppo Genitori Tosti In Tutti I Posti ( formato da madri e padri di figli disabile, residenti in tutt'Italia ) lancia l'iniziativa...

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Lo Stato assicuri tutti i docenti con il contratto
Professione insegnante - 02-12-2008
 proposta 
Io credo che si dovrebbero assicurare (con una posta dal CCNL) tutti gli insegnanti italiani, lo Stato non dovrebbe lasciare al lavoratore quest'onere o lasciarlo fare ai sindacati di categoria; i sindacati con questo servizio spesso si assicurano iscritti su iscritti, anche quando i medesimi sindacati perseguono politiche e stili di comportamento in cui in tanti e in particolare gli iscritti non si riconoscono più; spesso, una pur sacrosanta disdetta, non si pone in essere per queste ragioni estrinseche ( assicurazioni-patronato, ecc..), da qui deriva a volte l'arroganza di certi sindacalisti.

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Teatro scientifico
L'esperienza nasce nel 1967 a Verona per volontà di Ezio Maria Caserta e di Jana Balkan, come teatro di ricerca. Attualmente in cartellone Andata-ritorno-andata, la storia di un'immigrata: storia di disperazione di una vita precaria, della mancanza d'identità, dei dubbi sull'esistenza....

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
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