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Fuoriregistro n. 14 - a.s. 08/09
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newsletter del 30/11/2008
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Sommario

DEMOCRAZIA ITALIANA

Te lo do io il contraddittorio!

di Miha
Il professor Brunetta tra Craxi, Berlusconi e i fannulloni
di Giuseppe Aragno
I tagli comunque restano
di Riccardo Princi
E Le visite fiscali?
di Paolo Citran

PRECARIAMENTE

Precari scuola. Ma potrebbero essere piloti, infermieri o metalmeccanici...

di Redazione
Precariato docente, l'uovo di Colombo
di Libero Tassella

DALLE SCUOLE

Alcune domande al mio Ministro

di Docenti Liceo Classico Pansini Napoli
Una piccola grande responsabilità rivoluzionaria
di Claudia Fanti
Pari dignità alle lingue straniere
di Insegnanti seconda lingua comunitaria
Morire a scuola
di Libero Tassella

STUDENTI

Dalla vostra parte

di Lucia Arrigoni
Rivendicare, responsabilizzare
di Uno studente autoconvocato
Le aspettative tra-dite a Tra-date
di Elisa Di Guida


PER RAGIONI REDAZIONALI LA PROSSIMA SETTIMANA L'INVIO DELLA NEWS SUBIRA' UNA MOMENTANEA BATTUTA D'ARRESTO. A RILEGGERCI TRA 15 GIORNI!


Te lo do io il contraddittorio!
di Miha

Spesso alla nostra associazione Scuolafutura viene richiesto, quando vengono organizzate serate sulle nuove norme scolastiche, di avere un contaddittorio ovvero un dibattito tra chi sostiene il pro e il contro. Richiesta sacrosanta ma che ahimè cozza con la scarsa-nulla disponibilità di trovare un esperto, un dirigente, un qualcuno che spieghi pubblicamente le ragioni di tanto sconquasso. Già durante la riforma Moratti era dura trovare qualche sostenitore, però alla fine veniva un collega di Bertagna che provava a spiegare da dove veniva l'idea del Portfolio, del Tutor o la profondità delle Indicazioni Nazionali, salvo poi concludere che però lui non era d'accordo su come fossero state applicate tali teorie. Adesso è il vuoto e giustamente l'on. Ghizzoni ieri sera faceva notare che siamo alla schizofrenia pura tanto che anche Valentina Aprea ha da ridire sulle norme del Governo. Sembra che l'unico favorevole a questo disastro sia il ministro Tremonti che ovviamente di scuola non capisce alcunchè e quindi ben si guarda di andarsene in giro per l'Italia a fare figure da pollo per difendere cose indifendibili. Ma questa è la democrazia, baby...
Ieri sera durante il consiglio comunale aperto a Carpi c'era la ghiotta occasione di sentire le ragioni del provveditore di Modena che si è fatto notare ultimamente per iniziative abbastanza virulente...



Il professor Brunetta tra Craxi, Berlusconi e i fannulloni
di Giuseppe Aragno

Discutendo di scienza, politica e morale, professor Brunetta, Auguste Comte ebbe a sostenere che "nessuna proprietà può essere creata e trasmessa da una sola persona, senza una indispensabile cooperazione pubblica specifica e generale ad un tempo", sicché "il suo esercizio non deve mai essere puramente individuale". Comte, che non era né un anarchico insurrezionalista, né un rivoluzionario bolscevico, ricordava ai benpensanti borghesi che, in casi estremi, è consuetudine universale che una comunità di individui ridotti spalle al muro autorizzi se stessa a impossessarsi della proprietà e la confischi. Un capitalismo sano non si schiererebbe con la tracotante malafede dei sostenitori della logica del profitto e aprirebbe un dialogo coi giovani che insitono: "noi la crisi non la paghiamo".
Per carità, ministro, non balzi dalla comoda poltrona trovata dio sa come in un Parlamento di "nominati" che nessun cittadino ha potuto votare. Vedrebbe crollare in anticipo il castello di carte su cui poggia la sua malcerta popolarità e indurebbe il grande pensatore positivista a ricordarle che, nel clima di sfascio morale della classe dirigente di cui lei fa parte, la solidarietà con la Gelmini e la campagna contro i funzionari pubblici sono un nonsenso politico e una scelta indecente per un uomo di cultura.



I tagli comunque restano
di Riccardo Princi

L'indubbia volontà di mitigare il provvedimento per quanto riguarda la riduzione del tempo scuola, ha indotto tutti i sindacati concertativi, eccezion fatta per la FLC-CGIL, a emettere sconcertanti comunicati, se non di esultanza, quantomeno di plauso per il testo licenziato. Alcuni sono "abbastanza soddisfatti", per altri "siamo in presenza di una buona base per la discussione", per altri ancora "tale orientamento induce ad un cauto ottimismo" e infine si parla di "soluzioni ragionevoli".
Ma ammesso che questi pareri portino effettivamente ad una minor riduzione del tempo scuola, resta il fatto che i tagli, in misura più o meno accentuata, ci saranno comunque e, cosa più importante, resta il macigno degli 8 miliardi di euro in meno destinati alla scuola, come previsto nella finanziaria triennale.



E Le visite fiscali?
di Paolo Citran

Giunge dall'Ufficio Scolastico Regionale del Friuli-VG una circolare indirizzata ai Dirigenti scolastici sul tema "onerosità e/o gratuità delle visite fiscali".
Rispondendo a quesiti pervenuti da alcune scuole, l'Ufficio cita una sentenza della Cassazione che si esprime nel senso che "l'onere del pagamento della visita fiscale grava sul datore di lavoro".
L'Ufficio nota altresì che la sentenza nulla cambia nell'impianto normativo esistente, in quanto il suo valore non è "erga omnes".
Pertanto l'Amministrazione Scolastica, sulla scorta del parere dell'Avvocatura dello Stato, applica il criterio che "le visite fiscali rientrano nelle competenze delle Unità Sanitarie Locali e rappresentano prestazioni comunque a carico del Servizio Sanitario Nazionale"...



Precari scuola. Ma potrebbero essere piloti, infermieri o metalmeccanici...
di Redazione

Sono precari della scuola, lavoratori della formazione, ma potrebbero appartenere ad una delle mille categorie messe sotto attacco da un governo incapace di capire il Paese e di dare risposte concrete alle esigenze reali della gente. Un governo che appare ogni giorno di più il braccio armato dei poteri forti e lo strumento consapevole di una cieca reazione di classe.



Precariato docente, l'uovo di Colombo
di Libero Tassella

Per risolvere in modo strutturale il problema del precariato docente bisogna rivedere la politica sciagurata sui tagli di organico e sull'aumento degli alunni nelle classi, che fa coppia con quelli sulla sicurezza degli edifici scolastici: gli uni colpiscono nella carne e negli affetti, gli altri nella mente e nel futuro delle nuove generazioni.

Bisogna quindi assumere, rendendo contrattualmente stabile il lavoro degli insegnanti precari, e farlo su tutti i posti vacanti negli organici, evidentemente lì dove c'è bisogno, attraverso una graduatoria nazionale di assunzioni, rivedendo per questo e da subito l'ambito territoriale, ora provinciale, della validità delle graduatorie ad esaurimento; non disperdendo quel precariato docente, vera risorsa della scuola italiana, che ha accumulato negli anni esperienze educative, didattiche, disciplinari, ad invarianza di retribuzione e con contratti instabili negli anni e a volte in situazioni di grande disagio logistico.



Alcune domande al mio Ministro
di Docenti Liceo Classico Pansini Napoli

Ministro, sono d´accordo con i tagli perché a chi lavora nella scuola bisogna pagarlo meglio e chi non serve a nulla bisogna che lo si mandi via.

Signor Ministro, vorrei sapere perché non taglia i docenti di Religione: essa è una materia facoltativa. Perché calcolare l´organico sulla base degli iscritti e non degli avvalentesi?

Signor Ministro, perché i vescovi possono nominare i docenti di religione e questi diventano di ruolo senz´altro merito?

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Una piccola grande responsabilità rivoluzionaria
di Claudia Fanti

Parlare di pedagogia è parlare di concreto più di quanto non sembri a prima vista. Incentivare la ricerca è qualcosa di estremamente rivoluzionario, di estremamente utile per cambiare un mondo che diventa stretto e angusto quando ricorre alla semplificazione, all'elusione o addirittura all'esclusione della differenza e delle differenze. Non dobbiamo vergognarci di esprimere l'invisibile, di desiderare l'utopia, di andare oltre i crolli delle pareti responsabili della morte di un giovane ragazzo vittima della sottovalutazione semplificatoria dei decisori politici di ogni epoca, i quali sempre pontificano, sempre dibattono, sempre offrono soluzioni inadeguate e al risparmio sul e per il benessere della gente comune e "piccola". Non dobbiamo vergognarci di fare della pedagogia la forza propellente per noi e per i nostri alunni/e affinché divengano essi stessi capaci di migliorare le dinamiche sociali e di superare barriere di qualsiasi tipo, prima fra tutte quella che nega valore alla vita umana per darne ai consumi più di quanto essi meritino.



Pari dignità alle lingue straniere
di Insegnanti seconda lingua comunitaria

Noi sottoscritti insegnanti di lingue straniere della scuola secondaria di primo e secondo grado dopo le dichiarazioni del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e del Ministro della Pubblica Istruzione on. Gelmini, nella conferenza stampa in data 22/10/2008 desideriamo esprimere la nostra profonda indignazione e preoccupazione per la possibile applicazione del contenuto dell'art. 25, comma 2, del decreto attuativo della riforma del secondo ciclo pubblicato il 18/10/2005 dell'allora Ministro della Pubblica Istruzione Letizia Moratti.



Morire a scuola
di Libero Tassella

Per il Presidente del Consiglio si è trattato di "una fatalità drammatica", mentre per il Ministro dell'istruzione "non si può morire così, non possono succedere queste cose in una scuola". Ma i tetti delle scuole non crollano per fatalità e il Ministro parla come se ad occuparsi delle sicurezza nelle scuole, dovessero essere altri. Naturalmente nessuno pensa di colpevolizzare solo l'ultimo Governo, perché le gravi inadempienze in materia di sicurezza nelle scuole, sono da ripartire equamente tra tutti quelli che hanno governato il paese negli ultimi cinquant'anni.

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Dalla vostra parte
di Lucia Arrigoni

Uno si alza la mattina, si infila in un autobus stracolmo di gente e che gli è costato un occhio della testa di abbonamento, va a scuola per cinque ore la mattina, forse per un paio anche al pomeriggio, e poi di nuovo autobus, casa, studio. Senza che questa fatica sia proiettata verso qualcosa. Perché anche con un diploma, perfino con una laurea, non abbiamo la prospettiva di trovare un buon lavoro, o addirittura non abbiamo la prospettiva di trovare un qualsiasi lavoro...
Professori, noi oggi siamo dalla vostra parte. E confidiamo che anche voi siate dalla nostra. Il nostro futuro non può essere solo una nostra preoccupazione, ma deve per forza essere una preoccupazione anche vostra. Il nostro futuro non vi sarà indifferente. Sia voi che noi abbiamo bisogno che gli studenti di oggi abbiano buone prospettive, sia voi che noi abbiamo bisogno che la scuola sia una scuola pubblica e di qualità. In definitiva, che sia una buona scuola.



Rivendicare, responsabilizzare
di Uno studente autoconvocato

Cosa sta succedendo in questi giorni funesti?
La crisi sta mettendo in ginocchio il paese, serve liquidità da poter immettere sul mercato dell'economia reale, bisogna che si taglino le spese superflue - i famosi "sprechi" - e tutta la trafila della 133.

Ok, sembra un discorso sensato, però c'è un passaggio che mi lascia perplesso: il momento in cui si è cominciato a pensare all'Università come a uno spreco.

Non mi si venga a dire che la situazione degli atenei migliorerà, che si fanno dei tagli mirati alla razionalizzazione delle risorse: i tagli sono a pioggia, più che interventi mirati sembrano un attacco al napalm.



Le aspettative tra-dite a Tra-date
di Elisa Di Guida

La scuola apprende e trema. La notizia giunge dal Collegio arcivescovile Bentivoglio di Tradate, nel varesotto, ed avrà conseguenze sulla scuola tutta. Protagonisti un manipolo di insegnanti, i soliti. Quei fannulloni, ignoranti, immeritatamente benestanti e, magari, pure terroni ne hanno combinata un'altra delle loro. Hanno bocciato, per la terza volta, all'esame di maturità Bossi junior. Lo hanno respinto nonostante il Tar avesse intimato loro la ripetizione della prova già fallita a luglio. Lo hanno bocciato nonostante la ministra Gelmini avesse inviato un ispettore a garanzia del candidato unico.

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Brevi di cronaca
A proposito di supplenze
Sindacato Sab - 29-11-2008
Le nomine di supplenza annuale conferite dagli Uffici Scolastici Provinciali (ex Provveditorati agli Studi) o su delega, dai dirigenti scolastici, sui posti liberi e vacanti non coperti da personale titolare devono essere sempre assegnate fino al termine dell'anno scolastico (31/8) e non come spesso avviene, fino al termine delle attività didattiche (30/6).

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Università: Vita, decreto Gelmini è solo un'aspirina
Asca.it - 28-11-2008
''Il decreto 180 sull'Universita' ha avuto la nostra convinta contrarieta' perche' le poche aspirine contenute nel testo, come ad esempio la lieve apertura ai sorteggi dei commissari nei concorsi universitari, la spruzzatina di milioni di euro per il diritto allo studio - meno di un terzo dell'entrata pubblicitaria in un anno di rete 4 - e soprattutto, per merito del Pd, il salvataggio dei concorsi in essere, sono ben misera cosa rispetto all'urgenza di una vera riforma''. Lo afferma il senatore Vincenzo Vita, vice presidente in Commissione Cultura a Palazzo Madama a conclusione della votazione sul decreto Gelmini.

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Dibattito sulla crisi all'Università Orientale
www.stopgelmini.org - 27-11-2008

Video del dibattito sulla crisi tenutosi a Palazzo Corigliano (Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"), con Gianni Rinaldini ed Emiliano Brancaccio.


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I sindacalisti scuola si privatizzano?
L.T. - 26-11-2008
In alcune assemblee sindacali in orario di lavoro, alcuni sindacalisti vanno affermando che, dal momento che il governo tende a delegittimare e a ridimensionare i sindacati; in un futuro prossimo potrebbero essere aperti sui territori dei centri di privata consulenza a cura dei medesimi sindacalisti.

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Imparare sicuri
Cittadinanza attiva - 25-11-2008
Una campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione sulla sicurezza nelle scuole che ha tra i suoi obiettivi quelli di contribuire alla messa in sicurezza delle scuole italiane, lavorare per il radicamento della cultura della sicurezza e della salute tra i più giovani, creare collegamenti stabili tra le scuole e il territorio per la gestione comune dei rischi legati allo specifico territorio di appartenenza.

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L'arabo arriva a scuola
Varese news - 24-11-2008
Prende il via a dicembre il corso di lingua e cultura araba organizzato dall'ufficio scolastico provinciale di Varese in collaborazione con il Governo del Marocco. Il corso si terrà presso l'Istituto Comprensivo di Cardano in via Carreggia, in sinergia con l'assessorato alla cultura, pubblica istruzione e pari opportunità del Comune di Cardano al Campo. Sarà aperto indistintamente a tutti gli alunni dell'Istituto, dalla seconda elementare alla terza media e sarà tenuto dal professor Ajlal Driss, docente di origine berbera, incaricato e pagato interamente dal Governo del Marocco.

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Tam Tam
Consumatore a chi?
Vittorio Delmoro - 29-11-2008
 consumo 
Come educatore, e ancor più come maestro, ho sempre pensato che il mio compito fosse esattamente inverso : educare le nuove generazioni a non consumare, cioè a non farsi risucchiare nel gorgo del consumismo, a non identificare la vita col consumo (consumo dunque sono). E dunque, come capita oramai sempre più spesso, vengo colto ancora una volta da quel senso di straniamento tra la vita, il mio concetto di vita (di cittadinanza, di diritti, di futuro) e la rappresentazione che la TV ce ne offre attraverso queste icone mediatiche.

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Rom, Cassazione: bimbi che mendicano, non sempre è schiavitù
Agenzia Reuters - 28-11-2008
 espressioni 
Non si può dire con certezza che un bambino rom di quattro anni, sorpreso a chiedere l'elemosina al fianco della madre, sia stato ridotto in schiavitù, perché la mendicità è molto radicata nella cultura di alcune "comunità etniche", pertanto il confine tra autorità del genitore e abuso è piuttosto labile.

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Sicurezza, qualita' e competitivita': quale equilibrio?
Giocondo Talamonti - 27-11-2008
 sociale 
Dobbiamo dire che le misure da adottare per la sicurezza nel lavoro, se per certi versi potrebbero sembrare onerose, per altri tutelando lo stato di benessere dei lavoratori, vanno, in termini di costi, ad avere una minore incidenza della spesa generale destinata a salvaguardare la salute pubblica.

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La salute è uguale per tutti
Arcoiris Tv - 26-11-2008
 appelli 
La Lega Nord - Padania ha presentato attraverso 5 Senatori un emendamento che prevede l'abrogazione del comma 5 dell'art. 35 e abolisce la gratuità della prestazione urgente ed essenziale agli stranieri non iscritti al SSN e privi di risorse economiche, e propone inoltre l'obbligo per le autorità sanitarie di segnalarli all'autorità competente. I Pediatri di libera scelta aderenti alla FIMP ( Federazione Italiana Medici Pediatri ) operanti nel SSN, sottoscrittori di questo appello, ritengono gravissimo tale emendamento che finirebbe per respingere in sacche di esclusione la popolazione più indigente e ne richiedono il ritiro.

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Impariare insieme
Fondazione mondo digitale - 25-11-2008
 software libero 
Un ambiente d'apprendimento che crescerà nel tempo, aggiungendo altri casi di studio, altri materiali didattici e strumenti di comunicazione per la creazione di comunità d'apprendimento costruite intorno a innovative esperienze di educazione. L'obiettivo è quello di arrivare a un vero ambiente virtuale di innovazione
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Un convegno a Bologna
magda indiveri - 24-11-2008
 libri 
Abbiamo dunque invitato Affinati e Sebaste a portare il loro contributo all'incontro che si terrà in aula absidale di Santa Lucia a Bologna (via de Chiari 23) sabato 6 dicembre alle 16,30, sotto il titolo di Libri di realtà. La funzione mimetica della letteratura e i suoi paradossi.

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 Siti consigliati 
Studiare è sostenibile
Un percorso formativo partito a ottobre 2008 che prevede la sensibilizzazione degli studenti sulle tematiche ambientali, attraverso un modello di lavoro integrato che coinvolge più partner. Sul sito è possibile trovare notizie sui prossimi eventi e consultare la piattaforma e-learning per reperire materiale didattico per la scuola primaria e secondaria.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
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