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Fuoriregistro n. 13 - a.s. 08/09
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newsletter del 23/11/2008
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Sommario

PAESE ITALIA

La sai l'ultima?

di Cosimo De Nitto
Berlusconi: la capanna dello zio Tom
di Giuseppe Aragno
L'Omino di Burro
di Omero Sala
C'è un limite a tutto
di Gianni Gandola e Federico Niccoli

STAMPA, MON AMOUR

Che noia questi zanzaroni!

di Claudia Fanti
Caro giornalista...
di Miha

DALLE SCUOLE

Come protestare alle superiori?

di Damiano Cavallin
Assemblee di istituto in piazza
di Francesco Mele
In vista del 30 novembre
di Movimento Insegnanti Precari
Contro l'impoverimento e la destrutturazione della scuola pubblica statale
di Comitati docenti, studenti e genitori di Empoli
In merito alle prospettive sulla formazione iniziale
di I Supervisori al tirocinio nelle Siss, Bologna

CORRISPONDENZE

Al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

di Vittorio Delmoro
Al Ministro Brunetta
di Vittorio Delmoro




La sai l'ultima?
di Cosimo De Nitto

"Il cosiddetto decreto Gelmini non contiene nessuna riduzione di spesa, nessuna previsione di licenziamento . Si è addirittura parlato di 83 mila licenziamenti : sono ipotesi che non esistono. C'è solo il fatto che avere due maestri incide meno sulla possibilità di formazione dei bambini . Si torna quindi al maestro unico, anzi, al maestro prevalente , liberando l'altro maestro, che potrà applicarsi a quello che una volta si chiamava doposcuola e che ora chiamiamo tempo pieno , richiesto di quasi tutte le famiglie".
Così ha dichiarato quel burlone del Presidente del Consiglio, ma non si è accorto che il naso gli cresceva, o forse era geloso del naso lungo della sua ministra Gelmini e allora è entrato in competizione con lei su " chi la spara più grossa ".



Berlusconi: la capanna dello zio Tom
di Giuseppe Aragno

Il governo Berlusconi, che, in quanto a persona umana, ha un'idea ripresa dalla capanna dello zio Tom, punta a perpetuare le discriminazioni sociali e razziali. In discussione sono i beni comuni, la libertà individuale e sociale, la cittadinanza e i diritti acquisti, dallo studio al lavoro. In discussione soprattutto sono la crisi e chi dovrà pagarla. Il governo si muove per delega: comanda il capitale e a pagare è il lavoro.


L'Omino di Burro
di Omero Sala

Il pubblico pagante sta fischiando. Gli spettatori - si sa - sono volubili: fino a ieri hanno applaudito i monologhi più o meno convincenti, le barzellette di dubbio gusto, i giochi di prestigio, le pernacchie per gli sfigati, le bastonate per i brutti e cattivi; oggi invece non hanno gradito l'elogio del Paese dei Balocchi a scapito della scuola; non è piaciuta loro la denigrazione delle maestre che tutti percepiscono un po' come delle mamme; e si sono ricordati della dolce Fatina dai Capelli Azzurri e dell'untuoso Omino di Burro con le sue viscide lusinghe che nascondono intenzioni subdole e interessi abietti.



C'è un limite a tutto
di Gianni Gandola e Federico Niccoli

In articoli precedenti relativi alla scuola primaria abbiamo ripetutamente sottolineato la differenza sostanziale fra un "tempo scuola di 40 ore" e il modello pedagogico del tempo pieno (*). Sul piano degli organici docenti - per chiarire nuovamente con un esempio - per garantire le 40 ore di scuola su quattro classi bastano sei o sette insegnanti che, con le ore degli insegnanti specialisti di religione e di inglese, possono ricoprire l'intero orario settimanale. Il Tempo Pieno invece, dalla sua legge fondativa in avanti (art.1 della L.820 del 1971 ripreso dall'art.8 comma 2 della legge 148/1990 poi art.130 del Testo unico n.297/1994, quindi dall'art.1 della legge 25 ottobre 2007, n.176) ha sempre comportato, come presupposto, il doppio organico su ogni classe. Non solo due insegnanti, ma due insegnanti "contitolari", con pari dignità quindi, entrambi corresponsabili delle attività e della gestione del gruppo alunni assegnato.



Che noia questi zanzaroni!
di Claudia Fanti

Non accettiamo che si tagli la scuola statale. Se dà fastidio questa nostra testarda difesa della parte positiva dell'esistente, ce ne dispiace, ma la cosa non ci allarma. Se quell'esistente vale la pena, noi lo difendiamo, così come Pirani, Panebianco, Ricolfi, Sartori, Citati, Israel e altri saggi si ostinano a offendere con il loro potere culturale elitario. Zzzzzzzzzzzzz, che zanzaroni! Che gonfiori fastidiosi sulla nostra pelle segnata da anni di continue riforme e controriforme!



Caro giornalista...
di Miha

Chiunque si dia da fare a vari livelli per spiegare a colleghi o genitori i nefasti effetti delle norme Gelmini si immedesima prima o poi nella biblica battaglia di Davide contro Golia.
Tu stai lì a sbatterti, arringhi, presenti le leggi, spieghi, discuti poi arrivi a casa e con una rapida secchiata di disinformazione un Fede o un Vespa spazzano quello che tanti premurosi Davidini sono riusciti a costruire in una giornata. Si dirà che sono i ben noti limiti della comunicazione di massa amplificati dal vivere in un'Italia che langue al 79° posto insieme al Botswana nella classifica sulla libertà di stampa della Freedom House.



Come protestare alle superiori?
di Damiano Cavallin

COME POSSONO I DOCENTI DELLE SCUOLE SUPERIORI
EPRIMERE IL LORO DISSENSO RISPETTO ALLA L.133?


La legge 133, essendo associata alla finanziaria, è modificabile dal parlamento fino a Dicembre. Alcuni parlamentari della stessa maggioranza hanno chiesto di rivederla, almeno in parte. Se intendiamo fare pressione affinché ciò avvenga è necessario trovare nuove strategie, diverse dallo sciopero tradizionale, che ha perso, ormai, gran parte della sua efficacia.
Tra le modalità di protesta innovative, già attivate in molti istituti superiori, ricordiamo...



Assemblee di istituto in piazza
di Francesco Mele

Immaginate che le scuole superiori in tutta Italia decidano di fare un'assemblea di istituto tutte nello stesso giorno (diciamo il 18 dicembre 2008 giovedì), della durata delle lezioni di una giornata come prevede il Testo Unico (Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297 artt. 12-14 ). Immaginate che in ogni città le scuole superiori decidano di tenere tali assemblee in piazza, visto che quasi in nessuna scuola esistono spazi per tenere le assemblee alla presenza di tutti gli studenti.
Immaginate che l'oggetto di tali assemblee sia: "perché difendere la scuola statale" o "perché continuare la mobilitazione" o "perché non arrendersi" o qualcosa del genere...



In vista del 30 novembre
di Movimento Insegnanti Precari

L'assemblea nazionale del 16 ha deciso all'unanimità la data del 30 per una grande assemblea nazionale della scuola; tutta la mattinata sarà dedicata al precariato, e poi si confluirà con la piattaforma degli insegnanti precari discussa durante la mattina nella più generale assemblea sulla scuola.
Ci sembra un ottimo modo per avere visibilità e per aggregare intorno al movimenti dei precari della scuola un numero elevato di persone, che collettivamente e senza ingerenze esterne, possa rivendicare i propri diritti e quelli della scuola statale.
Per questo, chiediamo a tutti voi, insegnanti precari organizzati e non,
di costruire insieme a noi l'assemblea nazionale



Contro l'impoverimento e la destrutturazione della scuola pubblica statale
di Comitati docenti, studenti e genitori di Empoli

I docenti sono disponibili al cambiamento e ritengono necessaria una organica riforma della Scuola e dell'Università, così come ritengono giusto razionalizzare le risorse, rendere il sistema scolastico italiano più in grado di rispondere ai bisogni formativi delle nuove generazioni. Ma una vera riforma della Scuola richiede complessi processi di elaborazione e soprattutto investimenti e risorse. A quel punto è possibile tagliare ciò che risulta improduttivo e inadeguato..
L'intera manovra, invece, fatta essenzialmente di tagli, non deriva da una riflessione sui processi formativi/didattici/educativi della scuola, ma rappresenta il frutto delle misure inserite nel capitolo della Legge Finanziaria estiva (art. 64 Legge n° 133/2008) denominato "Contenimento della spesa per il Pubblico Impiego". Nel senso che prima si è deciso di reperire risorse incidendo sull'Istruzione, poi si sono scelti gli ambiti in cui intervenire.



In merito alle prospettive sulla formazione iniziale
di I Supervisori al tirocinio nelle Siss, Bologna

I docenti sono disponibili al cambiamento e ritengono necessaria una organica riforma della Scuola e dell'Università, così come ritengono giusto razionalizzare le risorse, rendere il sistema scolastico italiano più in grado di rispondere ai bisogni formativi delle nuove generazioni. Ma una vera riforma della Scuola richiede complessi processi di elaborazione e soprattutto investimenti e risorse. A quel punto è possibile tagliare ciò che risulta improduttivo e inadeguato..
L'intera manovra, invece, fatta essenzialmente di tagli, non deriva da una riflessione sui processi formativi/didattici/educativi della scuola, ma rappresenta il frutto delle misure inserite nel capitolo della Legge Finanziaria estiva (art. 64 Legge n° 133/2008) denominato "Contenimento della spesa per il Pubblico Impiego". Nel senso che prima si è deciso di reperire risorse incidendo sull'Istruzione, poi si sono scelti gli ambiti in cui intervenire.



Al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
di Vittorio Delmoro

Signor Presidente,

l'ho sentita in TV (e letta sui giornali) che di fronte alla grave crisi che ci sta investendo bisogna fare sacrifici e mi sono chiesto: sta parlando a me?



Al Ministro Brunetta
di Vittorio Delmoro

Signor Ministro,

questa è la seconda lettera che le scrivo nel giro di poche settimane; evidentemente lei non legge la posta, immagino perché voglia dedicare tutto il suo tempo a mansioni ben più importanti.
Ma come si fa a non reagire di fronte alle sue scellerate dichiarazioni, che produce a getto continuo da ogni tribuna?
Ultimamente ha detto che gli insegnanti italiani percepiscono uno stipendio troppo alto rispetto al loro orario di lavoro che si configura come un part-time e ieri ha avuto la spudoratezza di dire che i fannulloni stanno soprattutto a sinistra.
Ora si dà il caso che io sia insegnante e pure di sinistra, per cui mi sento tirato direttamente in ballo e allora voglio fornirle - se avrà la compiacenza di leggerle - alcune informazioni di carattere personale.



 

Brevi di cronaca
Studente morto in crollo liceo, altro ragazzo operato in serata
Agenzia Reuters - 22-11-2008
E' stato operato ieri sera alla schiena al Cto di Torino Andrea Macrì, 17 anni, il più grave degli studenti feriti nel crollo di ieri mattina al liceo scientifico Charles Darwin di Rivoli, nell'hinterland del capoluogo piemontese, costato la vita a Vito Scafidi, anche lui 17enne.
Nei mesi scorsi, un'indagine campione di Cittadinanzattiva ha indicato che il 30% delle scuole analizzate presentano segni di fatiscenza o crolli d'intonaco, e solo il 34% dispone del certificato di agibilità statica.

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Fioroni: Istruzione, non diamoci un taglio
Il Paese Nuovo - 21-11-2008
L'obiettivo principale del Governo, afferma l'ex ministro, è quello di oscurare i pesantissimi tagli che travolgeranno il sistema educativo per i prossimi tre anni; un occultamento che non ha risonanza nell'opinione pubblica, in quanto l'opera di generalizzazione dell'informazione, attraverso false affermazioni (come ad esempio 'il rapporto professori alunni è di 1 a 9'), da parte del centrodestra ha avuto i suoi frutti.
Fioroni ha invitato il pubblico tutto a muoversi insieme contro la riforma; contro l'accorpamento delle classi; contro la chiusura delle scuole al di sotto delle 50 unità; contro la cattiva informazione che continua a portare avanti slogan come: "ci sono più bidelli che carabinieri".

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L'Onda francese in piazza contro i tagli alla scuola
Il Manifesto - 21-11-2008
Ci sono stati più di cento cortei ieri in tutta la Francia: quarantamila persone, insegnanti e allievi, a Parigi, ventimila a Bordeaux, undicimila a Marsiglia, diecimila a Lione e Tolosa, cinquemila a Lille.
Darcos non intende retrocedere. Ma la resistenza si organizza. La protesta riguarda prima di tutto le soppressioni dei posti di lavoro nella scuola, 11.200 già avvenute per l'anno scolastico in corso e 13.500 previste per il prossimo anno, dei tagli che, addizionati negli anni, porteranno a una riduzione del 10% del corpo insegnante, denunciano i sindacati della scuola.

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L'università che piace a destra e Pd
www.aprileonline.info - 20-11-2008
Non è davvero complicato capire perché il ministro Gelmini continui a rivolgere inviti alla collaborazione all'omologo ministro-ombra del Pd Maria Pia Garavaglia. Con il passare dei giorni diventa sempre più evidente che una questione centrale nel disegno governativo di distruzione dell'università pubblica è la trasformazione degli atenei statali in fondazioni private, resa possibile dall'art. 16 delle legge 133.
Il fatto è che proprio su questa materia la destra sa bene che la cosiddetta opposizione (almeno per quanto riguarda il Pd) è totalmente d'accordo con il governo. La collaborazione auspicata dal ministro Gelmini è quindi a costo-zero, anzi servirà a facilitare e ad accelerare il disastro.

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Se la Gelmini è di sinistra
La Stampa.it - 18-11-2008
Il governo Berlusconi? E' un governo di sinistra, assicura il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, perché «è un governo che crede nel cambiamento» e, quindi, «è, per certi versi, un governo di sinistra. Può sembrare una contraddizione, ma noi mettiamo al centro non solo il ceto medio, ma anche quelle famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese, quelle famiglie che fanno molti sacrifici per far studiare i propri figli».

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La nostra autoriforma
Agenzia Ansa - 17-11-2008
È stata approvata per acclamazione l'autoriforma degli studenti redatta a Roma, nel giorno conclusivo del week-end di assemblea nazionale degli universitari, a cui hanno partecipato, ospitati in alcuni edifici occupati dell'ateneo La Sapienza, più di un migliaio di giovani di circa venti atenei diversi, provenienti da tutta Italia. Tra le linee programmatiche della «riforma dal basso», così come è stata definita dai suoi redattori, ci sono l'abolizione del numero chiuso e delle diverse classi di docenza, il superamento del «sistema 3+2», l'eliminazione dei crediti e della frequenza obbligatoria e l'accesso gratuito per gli universitari a diversi servizi.

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Tam Tam
Da Parigi ...
Christian Labertonière - 22-11-2008
 europa 

... riceviamo e pubblichiamo una richiesta di scambio che interessa gli insegnanti di scuola media. Buona fortuna a Christian e ai suoi ragazzi!

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Il forasacco numero venti
Ilaria Ricciotti - 22-11-2008
 ilforasacco 

Il premier in un paese democratico fa ciò che gli pare

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Per la Scuola e l'Università
Comitato Per la scuola della Repubblica - 18-11-2008
 incontri 
Incontro pubblico. Mercoledì 19 novembre alle ore 21,15 presso il Circolo ARCI di Firenze.

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Casa di bambola con frattaglie
Doriana Goracci - 21-11-2008
 donne 
Vidi Casa di bambola, alla Televisione, che era solo la Rai: il 1968. Come quell¡¯anno, fu per me un soffio straordinario di libert¨¤ e di vita, quanto se ne desidera oggi: dopo quasi 130 anni.
Fa notizia e terribile notizia che ci siano azioni squadriste, mafiose, intimidatrici che arrivano a firmare e far parlare, a forza di regolamenti di conti, la violenza, quella che in perfetto stile fascista, denunciano, operata dalle donne. Fanno notizia e terribile notizia che ancora si debba passare un sabato di novembre, il prossimo 22, a sfilare per le strade di Roma, a farsi fotografare e contare, ad annotare le presenze e le assenze per denunciare la violenza, sulle donne¡­

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Sabato 22 novembre: la scuola si fa strada
Assemblea genitori insegnanti di Bologna e provincia - 20-11-2008
 comunicato 
Genitori ed insegnanti delle scuole di Bologna e provincia stanno mettendo a punto il programma delle loro iniziative ma anticipazioni sul programma circolano già in rete attraversando tutti i punti cardinali della protesta.
Ad animare le lezioni concorreranno anche gli stessi genitori mettendo in campo le loro abilità e competenze, insieme a studenti di alcune scuole superiori e universitari, mentre un contributo particolare verrà dato dai ricercatori.

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Lettura collettiva di Gomorra, in piazza, a Bruxelles
Aki - 17-11-2008
 messaggio 
Bruxelles, in quanto cuore multiculturale d'Europa, scende in piazza non solo per richiedere la protezione della vita di un cittadino dell'Ue ma per difendere il diritto alla libera manifestazione del pensiero e la libertà di parola", dice Francesca, una delle organizzatrici dell'evento, che chiede all'Unione europea di "combattere il problema della mafia".

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 Siti consigliati 
A margine
Siamo persone che intendono riflettere in pubblico sulle ragioni dell'affermazione di un modo di vita apparentemente senza crepe pur se gravido di contraddizioni interne alla esistenza stessa dei singoli. Questa appare, oggi, la realtà, rieducata al gran cabaret della omologazione in cui si riconciliano consumo universale e spettacolarizzazione totale e prospera una complice e prona intellettualità, ridotta allo stato miserabile del cinismo rampante e servile.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
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