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Fuoriregistro n. 12 - a.s. 08/09
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newsletter del 15/11/2008
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Sommario

DATE A CESARE

Ecco una vera carineria

di Gianfranco Pignatelli
Il silenzio assordante
di Cosimo De Nitto
Gli intoccabili...
di Gabriele Turci

PAESE ITALIA

Cari Onorevoli

di Precari Scuola
Non metteremo le mani nelle tasche degli Italiani
di Gian Paolo Trevisani
... più che sopravvivere vivo ...
di Nada
Una nuova Resistenza
di Giuseppe Aragno

DALLE SCUOLE

Per intervenire contro il Decreto Gelmini

di Fuoriregistro
Chi siamo e che cosa saremo?
di Cristina Tioli
Agli studenti e alle loro famiglie
di Carla A.
Cos'é e come si fa una riforma della scuola
di Gianni Gandola e Federico Niccoli
Per una vertenza sul tempo pieno
di Corrado Mauceri

STAMPA, MON AMOUR

Ministra Gelmini non imiti la Cortellesi

di Cosimo De Nitto
La verità piranesca
di Vittorio Delmoro

ORIZZONTI

Considerazioni a margine della Sapienza

di Antonio Limonciello
A Genova c'è l'Acquario
di Doriana Goracci
Per protestare contro un sindacato, basta la disdetta?
di Libero Tassella


... navigazioni inattese ...
www.pubblicadistruzione.org - www.ministeroistruzione.net


Ecco una vera carineria
di Gianfranco Pignatelli

Non intesa come battuta, più o meno idiota ed inopportuna, ma come regalo, dazione o merce di scambio che dir si voglia. Il travaso di risorse dalla scuola statale a quella privata è la "carineria" pretesa dal Vaticano che, prima, ha affossato con premeditazione ed ostinazione Prodi e, poi, ha appoggiato con determinazione e convinzione la destra.



Il silenzio assordante
di Cosimo De Nitto

Meno statale, più privato e confessionale è una visione miope, di basso profilo, corporativa direi e difensiva dello Stato Chiesa, non dell'ecclesia generalmente intesa come comunità di persone che condividono condizioni di vita, cittadinanza, sentimenti, aspirazioni, valori comuni, paideia.
Dalla Chiesa è lecito aspettarsi un messaggio di alto profilo che concili immanenza e trascendenza, autorità e ascolto, congiuntura e diritti, potenza dei primi e solitudine, abbandono degli ultimi, crisi del presente e speranza nel futuro, conformismo indotto e riscatto personale attraverso la cultura e la scuola.



Gli intoccabili...
di Gabriele Turci

Basta, tutta questa follia deve finire. Ogni bambino ed ogni famiglia hanno e devono avere il diritto al rispetto della loro fede, devono godere di spazi dove eventualmente esercitarla con le proprie comunità di fede, ma la scuola pubblica di stato ad altri compiti deve assolvere.
Essa, fra i suoi compiti, deve porsi come baluardo di difesa di tutti i bambini anche dalle loro famiglie.
La scuola pubblica di stato non ha e non può avere un credo da difendere o un agnosticismo da far maturare. Essa deve promuovere lo spirito critico e la formazione libera e consapevole di uomini e donne che, diversi fra loro, sappiano però camminare insieme ed operare per il bene comune.
Questa è, o dovrebbe essere, la prima ed unica religione civile cui la scuola di stato dovrebbe soggiacere e tendere.



Cari Onorevoli
di Precari Scuola

La riforma della scuola in questi giorni, furoreggia in tutte le televisioni.
E in egual modo d'occupazioni, atti di forza, inviti alla prudenza, smentite o precisazioni.

Gli unici di cui non si parla più sono i precari della scuola.

In mezzo ad una strada eravamo, ed in mezzo ad una strada siamo.
Ebbene si, per noi malgrado l'articolo 4 della Costituzione "La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.", malgrado i concorsi vinti, malgrado una legge Finanziaria, malgrado tante parole di comprensione, malgrado SIAMO STATI I PRIMI A PROTESTARE (lo sapete bene voi e i giornalisti che hanno taciuto volontariamente, è da mesi che ricevete le nostre mail), per noi NIENTE!

Si tratta per l'Università, si apre il dibattito con gli studenti, PER NOI NIENTE!



Non metteremo le mani nelle tasche degli Italiani
di Gian Paolo Trevisani

Oggi è il mio primo giorno di malattia dell'anno scolastico 2008/2009. Ho realizzato e toccato con mano concretamente che cosa significa nell'era del ministro Brunetta ammalarsi. Ora capisco che per combattere l'assenteismo questa legge sembri funzionare, non capisco perché io che assenteista non sono, ma semplice ammalato, debba subirne le conseguenze e debba essere penalizzato economicamente proprio nel momento del maggior bisogno perché devo affrontare tutta una serie di spese mediche (visite specialistiche, analisi, ecc.). Non capisco perché chi negli uffici pubblici ha la responsabilità, ed anche la retribuzione, di vigilare sull'assenteismo sia stato esonerato da tale mansione per legge e senza conseguenze.



... più che sopravvivere vivo ...
di Nada

Forse il prossimo anno dovrò sopravvivere come collaboratrice scolastica precaria e studentessa seralista
... personalmente non penso che l'argomento "gelmini" non abbia
attinenza con la parola pace
... l'istruzione è una parte fondamentale nella conoscenza e quindi nella
scelta dei percorsi da fare di una società
... prendiamo lo studio del diritto, storia, scienze, arte...
... se non diamo la conoscenza ai giovani, il sapere possibilmente
obiettivo, avremo una società ignorante, manipolabile
... la parola pace per me non è a sè stante, fa parte del quotidiano, tanto più dell'educazione scolastica
...il 4 novembre sono stati 90 anni dalla fine della prima guerra mondiale: vi ripropongo ciò che ho scritto tempo fa...



Una nuova Resistenza
di Giuseppe Aragno

Come ognuno sa bene, la sovranità del popolo si esplica in maniera diretta, mediante il voto, soprattutto nell'elezione dei deputati. Ne deriva che, da quando una legge elettorale ha soppresso il diritto di "delegare", l'intero sistema politico si è posto fuori della legalità repubblicana. Il Parlamento, infatti, di per se stesso non è sovrano.



Per intervenire contro il Decreto Gelmini
di Fuoriregistro

In questi giorni sono moltissime le e-mail inviate al Presidente della Repubblica per chiedergli di non firmare la legge di conversione del decreto Gelmini.

Ora il Presidente della Repubblica non può, per disposto costituzionale, rifiutarsi di firmare una legge approvata dal Parlamento. Egli, però, prima di firmarla, può inviare un messaggio motivato alle Camere con il quale chiede una nuova deliberazione.

Per chiedergli di seguire questa strada, costituzionalmente corretta, è stato predisposto il testo di una lettera che chi volesse può inviargli.



Chi siamo e che cosa saremo?
di Cristina Tioli

I docenti del 9° circolo di Modena

ESPRIMONO

forti preoccupazioni e perplessità in relazione alla possibilità di proseguire un "fare scuola" nel pieno rispetto della Carta Costituzionale, delle Indicazioni Nazionali e senza stravolgere il proprio Piano dell'Offerta Formativa

CHIEDONO CON FORZA

di rivedere il decreto già approvato in base alle effettive necessità di cambiamento di cui la scuola ha bisogno,dando doveroso spazio a un dibattito che coinvolga chi "fa scuola", in modo da evitare scelte dettate unicamente da esigenze di puro risparmio economico.



Agli studenti e alle loro famiglie
di Carla A.

Noi insegnanti del "Balzan" abbiamo deciso di partecipare alla protesta, già intrapresa da docenti e studenti di molte università e scuole italiane per dire NO ai recenti interventi normativi del settore scuola, provvedimenti che, a nostro avviso, non scaturiscono da un serio esame dei bisogni della società e dei giovani di oggi, ma hanno solo lo scopo di ridurre la spesa; lo stiamo facendo, e lo faremo, sia tramite iniziative individuali (come l'adesione allo sciopero del 17 o del 30 ottobre...) che insieme.
Come prima iniziativa abbiamo concordato di bloccare le "uscite" ( viaggi d'istruzione di uno o più giorni, stage, scambi, sopralluoghi, visite aziendali, artistiche, scientifiche ecc...) e tutte le attività proposte da enti, associazioni, istituzioni esterne al "Balzan" che richiedano i nostri studenti come "pubblico".





Cos'é e come si fa una riforma della scuola
di Gianni Gandola e Federico Niccoli

Che la cosiddetta "riforma Gelmini" in realtà non sia una riforma è stato riconosciuto da più parti, di diverso orientamento. Non solo dalla Cgil e dall'opposizione politica ma persino da Emma Marcegaglia che - come ha scritto su Repubblica Eugenio Scalfari - di certo bolscevica non è, fino a Famiglia Cristiana o al Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (Azione cattolica). Tutti quanti a sottolineare il fatto che si tratta di un puro e semplice taglio di spesa.
Ma, al di là del contenuto, quello che colpisce - e che indispone - è il metodo seguito per arrivare all'approvazione del decreto 137 ed alla sua conversione in legge.

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Per una vertenza sul tempo pieno
di Corrado Mauceri

In primo luogo bisogna raccogliere tutte le dichiarazioni con le quali la Gelmini ha assicurato che non ci sarebbe stata la soppressione del tempo pieno.
In secondo luogo avviare subito una campagna per il tempo pieno ed a gennaio in occasione delle preiscrizioni presentare le domande per il tempo pieno.
A fronte del probabile rifiuto avviare una vertenza nazionale sul tempo pieno sia a livello parlamentare, sia promuovendo assemblee sul tempo pieno sia eventualmente con vertenze giudiziarie, però meglio studiate e coordinate a livello nazionale da un collegio di difesa.



Ministra Gelmini non imiti la Cortellesi
di Cosimo De Nitto

In questo modo non si va da nessuna parte e si mette in sofferenza la democrazia e il sistema di regole su cui si regge. Ne sono perfettamente consapevoli le centinaia di migliaia tra studenti e lavoratori dell'università e ricerca che oggi, con i loro cortei gioiosi e critici, hanno dato vita a una bella pagina della democrazia, chiedendo al governo di mostrarsi forte, tornando indietro sui suoi passi per intraprendere un nuovo percorso virtuoso, rinunciando all'immagine che vuol dare di sé come tosto- coraggioso- duro- conlepalle.



La verità piranesca
di Vittorio Delmoro

Il paginone di Repubblica di lunedì 10 novembre giunge (inatteso) in un momento clou della lotta del popolo della scuola : dopo la più grande protesta culminata il 30 ottobre con quasi due milioni scesi in piazza in cento città d'Italia (1 milione solo a Roma), dopo i primi passi indietro del governo e prima delle nuove forme di protesta con in vista uno sciopero generale di tutte le categorie. Naturalmente mi sono precipitato a leggere : chissà quali verità avrà scoperto il nostro beneamato Pirani, dopo che la riforma gelminiana è stata studiata e rivoltata da ogni parte fino all'ultimo comma! La lettura del paginone si è rivelata a tratti esilarante, se non fosse invece preoccupante.



Considerazioni a margine della Sapienza
di Antonio Limonciello

L'Onda, come molti movimenti, parte per contrastare un atto del governo, poi piano piano prendono corpo analisi e conclusioni più radicali e globali di quelle di partenza. Le loro sembrano analisi apocalittiche e i media diffondono le visioni governative tipo: non conoscono la proposta del governo, i giovani sono strumentalizzati, eccetera, eccetera. Balle televisive allo scopo di creare un'immagine negativa e accerchiare il movimento nascente. Cattiva informazione con tutti i media che hanno? La verità è che temono il movimento. Intanto con gli universitari hanno fatto una piccola marcia indietro.
Lo temono per vari e fondati motivi.



A Genova c'è l'Acquario
di Doriana Goracci

Se l'Onda, non diventerà un moto artificiale di acque, mosso dai motori dei partiti e dei loro consociati ma sarà consapevole del passato e del presente, in lotta per il proprio futuro auto organizzato, forse un po' più di studenti e giovani di questo vecchio Paese, capirà cosa è successo a Genova e cosa ci facevano 8 signori della guerra e la stampa del mondo, in quell'estate infame. A qualunque età si fossero assaggiate una ad una, come grani di rosario, quelle giornate, si sarebbero fatti i conti con l'apertura della stagione della Caccia per gli uni e della Raccolta di consensi dall'altra, concepite al tavolino del potere di allora e di oggi, e si sarebbe rimasti per un bel pezzo rintronati dall'assenza di legalità, allo stato puro.



Per protestare contro un sindacato, basta la disdetta?
di Libero Tassella

Bisogna rispondere e protestare contro il comportamento della CISl, è vero, ed è sacrosanto farlo, (poteste e disdette) anche se credo che la cosiddetta rappresentatività sindacale bisognerebbe presto ridefinirla con una svolta epocale, siamo ormai in un nuovo secolo e i sindacati dovrebbero rinnovarsi nella struttura e persino nel lessico.

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Sponde


Prime note per la riflessione dell'Onda.
La Redazione - 14-11-2008
 osservascuola 
Poche parole per introdurre la riflessione che ci viene segnalata. Una riflessione critica e costruttiva, sulla base della quale Piperno ripensa il ruolo dell'Università e il suo futuro. Quale futuro, viene da chiedersi? Tra le mille risposte una: quello di chi crede nel processo, prima che nei risultati, perchè i secondi senza il primo, restano acefali. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.

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Brevi di cronaca

Consulta qui altre rassegne

Scuola, gli studenti tornano in piazza
La Stampa.it - 14-11-2008
La protesta sbarca dunque nella Capitale. Dopo aver contestato "in casa", gli studenti di tutta Italia - ma anche ricercatori, precari, docenti, allievi di accademie e conservatori - sono arrivati a Roma per trovare un momento di sintesi e gridare tutti insieme il loro "no" alla riforma Gelmini, alla manovra estiva (la famigerata legge 133), ai tagli dei finanziamenti, al blocco del reclutamento, alla possibilità di trasformare gli atenei in fondazioni. Una protesta, quella di oggi, che sarà amplificata anche da iniziative e cortei a livello locale e che si muove su due binari: quello dei sindacati, rappresentati, dopo la rinuncia delle rispettive categorie di Cisl, Ugl e Snals, da Cgil e Uil; e quello degli studenti, dell'"Onda", come è stato battezzato il movimento che da settimane agita gli atenei italiani. I primi hanno organizzato un loro corteo (partenza Bocca della Verità, destinazione piazza Navona), i secondi sfileranno in più cortei: tutti (centomila è la stima) punteranno su piazza Navona.

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Scioperi: sì e no
Rassegna.it - 13-11-2008
La Uil Pa Università non condivide la scelta della Cisl Università di sfilarsi dallo sciopero generale del settore già proclamato per venerdì prossimo. "Non si sciopera per simpatia, ma perchè non si hanno risposte concrete su problemi concreti", dichiara il segretario Uil Università Alberto Civica: "Ieri dal ministro Gelmini eravamo insieme, non so come abbiano sentito delle rassicurazioni sui problemi sul tavolo". Lo sciopero di venerdì, prosegue Civica, anche senza la Cisl "sarà un momento importante di grande partecipazione, perchè è uno sciopero sentito: per poterlo revocare bisogna dire alla gente che si sono risolti problemi reali e al momento non è così".

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Grave episodio d'intimidazione delle docenti di una scuola a Padova
www.associazione31ottobre.it - 12-11-2008
Fossimo stati ai tempi della prima guerra mondiale, forse gli esponenti di Alleanza Nazionale - in testa il ministro della Difesa Ignazio La Russa - avrebbero accusato di disfattismo e di diserzione la dirigente scolastica e gli insegnanti dell'Istituto comprensivo di Villafranca padovana che non hanno accettato di far partecipare tutti gli alunni della scuola alle celebrazioni religiose e civili del 4 novembre, anniversario della fine della "grande guerra". Li hanno però aggrediti pubblicamente...

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Protesta anti Gelmini: l'Onda studentesca è come il '68?
SuperAbile.it - 11-11-2008
La rivendicazione prevalente di questi studenti non è l'eguaglianza, ma la qualità dell'istruzione. Si chiedono risorse per l'istruzione, affinché chi abbia capacità possa emergere. Si denunciano i tagli indiscriminati alla spesa per l'istruzione che non consente la qualificazione dei figli del ceto medio che non vuole giustamente tornare indietro rispetto alle conquiste egualitarie raggiunte. Per questo, mentre nel '68 i genitori ed i docenti non furono allora fortemente solidali con gli studenti che contestavano, oggi lo sono massicciamente.

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Confindustria: Fnsi, Gelmini fa allontanare i giornalisti
Agi news - 10-11-2008
Si moltiplicano ad un ritmo allarmante i segnali di insofferenza del governo nei confronti del lavoro dei giornalisti. Ieri era stato il Presidente del Consiglio che a Bruxelles aveva insolentito un cronista americano, colpevole di aver parlato del commento di Berlusconi sul neopresidente statunitense. Oggi e' stato il Ministro della Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini, che partecipando ad un seminario di Confindustria in Liguria ha preteso ed ottenuto che i giornalisti venissero allontanati dal luogo dell'incontro.

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Tam Tam


La voce nascosta
Matilde Matteucci - 14-11-2008
 software libero 
A Torino presentiamo una nuova testata giornalistica nata dal gruppo omonimo creatosi spontaneamente all'interno dell'Associazione stessa, grazie ad un laboratorio di educazione permanente.
Ciò che differenzia questo giornale è il fatto che sia redatto da persone con disabilità motoria grave, molto grave e intellettiva lieve,
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Sull'arbitrarietà nelle c.d. occupazioni scolastiche da parte di studenti
Osservatorio Rifondazione - 13-11-2008
 diritti 
Il ministro degli interni ha, al riguardo, recentemente dichiarato che "chi occupa le scuole sarà denunciato".

I reati configurabili, o che solitamente vengono contestati, in questi casi, sono l' "invasione di terreni o edifici", art. 633 c.p., e l' "interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità", art. 340 c.p..

La giurisprudenza di merito e di legittimità si è espressa in più occasioni sulla liceità penale (o meno) delle occupazioni scolastiche.

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Lettera alla Rete, per conoscenza al Vaticano
Nativi Americani.it - 12-11-2008
 appelli 
Scriviamo la presenta lettera per chiedere che la Chiesa Cattolica riconosca ufficialmente e pubblicamente la propria responsabilità diretta nei crimini commessi nelle scuole residenziali cattoliche canadesi e nelle Boarding School cattoliche americane. A seguito di questa richiesta, chiediamo l'istituzione di un'inchiesta approfondita sui responsabili, diretti e indiretti, di tali crimini, che hanno avuto come conseguenza la morte, solamente nel Canada, di 50.000 bambini Nativi Americani, strappati alle loro famiglie con la complicità dei governi e costretti con la forza alla conversione culturale e religiosa, con la finalità e il modus operandi definito dal Diritto Internazionale come Genocidio.


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Il posto giusto per una donna
Doriana Goracci - 11-11-2008
 donne 
Miriam ha trovato il posto giusto, ancora una volta, per scatenare la pata pata, danza sudafricana da lei innumerevoli volte cantata e ha scatenato un temporale improvviso, un'acquazzone rigeneratore come dicono i napoletani, incredibilmente nella stessa maniera : s'è scatenato "o pata-pata ".
Niente giudizi, niente pre-giudizi, da imitare come tutte le donne africane: indossano a qualunque età i colori della vita e danzano, tra terra e cielo, per sempre.

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Tomaso Fonte
Accade in Sicilia - 10-11-2008
 appelli 
Si prega vivamente di diffondere e di pubblicare il seguente documento di solidarietà, nei riguardi di Tommaso Fonte, dirigente della CGIL siciliana, uno dei protagonisti del movimento contro la privatizzazione dell'acqua in Sicilia, vittima di intimidazioni a tutti i livelli. Si ha motivo di pensare che colpendo Fonte ambienti legati agli affari dell'acqua intendano intimidire il movimento che in questi anni si è sviluppato in Sicilia, a partire proprio dal sud-est, dove è stata registrata la prima grande vittoria in Italia.

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f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
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