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Fuoriregistro n. 11 - a.s. 08/09
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newsletter del 09/11/2008
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Sommario

PAESE ITALIA

4 novembre, giornata di lutto

di Gabriele Turci
Il vescovo sta sbagliando
di Giuseppe Aragno
Brunetta colpisce ancora
di Riccardo Princi
Bugie e luoghi comuni
di Francesco Mele
Taglio e cucito
di Oliver
I leader politici hanno indicato il da farsi
di Elisa Di Guida

LA SCUOLA NON CI STA

Informare e comunicare ...

di Claudia Fanti
I diritti umani non sono grembiulini
di Paolo Citran
L'effetto Gelmini
di Dedalus
Errori, elusioni e omissioni sono la causa del disservizio scolastico
di Enrico Maranzana
Scuole statali nel Mezzogiorno: una ricchezza da non disperdere
di Dino Donofrio
E se fra qualche anno...
di Francesco Masala

DOMANDE

Si apre un nuovo sipario?

di Libero Tassella
Comincia la marcia indietro?
di Cosimo De Nitto
Referendum sì o no?
di Redazione

DA QUI IN AVANTI

Pillole di che fare da condividere

di Francesco Mele
Il Consiglio di Circolo delibera
di Danilo Sbarriti
Mozione contro i decreti Gelmini
di Giancarlo Peris
Proposta di una assemblea nazionale dei precari per il 30 Novembre
di Movimento Insegnanti Precari


Consulta qui altre rassegne


4 novembre, giornata di lutto
di Gabriele Turci

Le parole commosse e l'esaltazione dell'eroismo da parte di uomini di governo e militari non ci devono ingannare: la patria ed il nazionalismo sono invenzioni per mettere i lavoratori di tutto il mondo gli uni contro gli altri, per poter disporre di un esercito che controlli il territorio, che difenda gli interessi economici dell'imperialismo ovunque oggi la guerra impone la distruzione, oggi in Kossovo, domani in Iraq poi in Afghanistan, nel Caucaso come nel Tibet, in Africa come in Libano e Palestina, producendo milioni di profughi, miseria e macerie, disoccupazione ed emigrazione.



Il vescovo sta sbagliando
di Giuseppe Aragno

Ieri, nell'università occupata, mentre si discuteva delle prospettive del movimento, una ragazza mi ha fatto pacatamente una domanda e mi sono reso conto di quanto sia necessario e urgente che la scuola militante faccia i conti con se stessa e si assuma le responsabilità d'una scelta difficile ma ineludibile.



Brunetta colpisce ancora
di Riccardo Princi

Il Ministro Brunetta ha inviato all'ARAN (Agenzia Negoziale per il Pubblico impiego), l'atto di indirizzo per il rinnovo del contratto del personale della scuola, quindi nei prossimi giorni si dovrebbero aprire le trattative tra l'ARAN e le organizzazioni sindacali di comparto.
Il rinnovo è relativo al biennio economico 2008-2009, per cui le trattative si apriranno almeno con 10 mesi di ritardo rispetto alla scadenza del contratto precedente (31 dicembre 2007).
Possiamo tranquillamente affermare, che questo è uno dei peggiori atti di indirizzo mai varati, che oltre a prevedere lo stanziamento di risorse ridicole, calcolate sull'inflazione programmata e che consentiranno di recuperare non più del 30% della perdita di potere d'acquisto conseguente all'inflazione reale, introduce anche allarmanti ipotesi di introduzione di meccanismi di premialità.



Bugie e luoghi comuni
di Francesco Mele

Tralascio la variegata campagna denigratoria avviata in grande stile già da troppo tempo contro tutto il personale della scuola e proseguita ultimamente con il fannullonismo del ministro Brunetta. Mi porterebbe via troppo tempo e potrebbe sembrare una difesa interessata.
Mi limiterò alle affermazioni che ho sentito in questo ultimo mese in trasmissioni e interviste che hanno offerto al governo una platea, spesso senza contraddittorio, per sostenere le tesi di una cosa che si ostinano a chiamare riforma ma che è solo una riorganizzazione del sistema scuola col fine apertamente dichiarato di risparmiare 8 miliardi di euro in tre anni.



Taglio e cucito
di Oliver

Questa "riforma" mira a ridurre il ruolo della scula pubblica italiana. Ultime notizie, sembra che la Lega sia riuscita ad eliminare la soppressione delle scuole con meno di 50 alunni per difendere il proproio elettorato nelle valli. Dov'era all'atto della stesura del documento e perchè continua ad affermare che non ci sono tagli?


I leader politici hanno indicato il da farsi
di Elisa Di Guida

la quotidiana rassegna stampa del Ministero dell'istruzione è di colpo "dimagrita": da 20-30 pagine a 10 ed anche meno. Il sito trascura i giornali indipendenti e privilegia quelli dipendenti dalla destra o dalla famiglia. Nella rubrica delle lettere sgrana un rosario di improbabili missive di "devoti" della Gelmini o fustigatori dei prof sobillatori. Per contro, l'ultimo Espresso e la Repubblica di ieri risultano censurati.



Informare e comunicare ...
di Claudia Fanti

Abbiamo tenuto in mano fiaccole, abbiamo fatto maratone, abbiamo ballato e cantato, fatto lezioni all'aperto, dormito nelle scuole, raccolto migliaia di firme...ora dobbiamo informare informare informare ancora su cosa accadrà nella quotidianità...come si potrebbe fare?



I diritti umani non sono grembiulini
di Paolo Citran

Emma Bonino, in un suo intervento al congresso del Partito Radicale, nel criticare l'annuncio da parte di Valter Veltroni di un referendum popolare contro pseudo-riforma Gelmini, ha giustificato tale critica con la motivazione che i referendum debbono farsi solo sui grandi problemi legati ai diritti umani e a non a piccoli provvedimenti di dettaglio: pensiamo alle cose serie non al grembiulino! - ha proclamato in modo riduttivo ed offensivo l'esponente radicale.



L'effetto Gelmini
di Dedalus

... al di là della legittima e irrinunciabile protesta, ha finito paradossalmente per rimettere al centro dell'attenzione il tema della scuola pubblica. Questo è un dato tutt'altro che secondario. Dopo anni di sottovalutazione delle problematiche della scuola, da sempre considerata la cenerentola della politica, ora questo tema ritorna prepotentemente al centro dell'interesse. La scuola di oggi, non quella di trenta o cinquant'anni fa, così cara ai tanti opinionisti che si sono cimentati in questi mesi sulla stampa nell'operazione nostalgica di riproposizione della scuola d'antan, del (loro) maestro unico.



Errori, elusioni e omissioni sono la causa del disservizio scolastico
di Enrico Maranzana

Le decisioni strategiche sempre ribaltate nel momento applicativo

La cultura dell'organizzazione è assente

Le figure del controllore e del controllato sono coincidenti

L'ordinaria prassi didattica è improduttiva

La chiave di volta: definire i risultati attesi

I riferimenti culturali sono inadeguati

Il concetti di "qualità" è stato snaturato



Scuole statali nel Mezzogiorno: una ricchezza da non disperdere
di Dino Donofrio

Sono 1.247 le Istituzioni Scolastiche del Mezzogiorno (BASILICATA-CALABRIA-CAMPANIA -PUGLIA-SICILIA) individuate dal MIUR per la revisione del piano regionale di dimensionamento della rete scolastica .
I plessi o punti di erogazione del servizio scolastico con meno o pari a 50 alunni nei piccoli comuni rappresentano un'istituzione importante anche nelle provincie del Mezzogiorno
A fronte degli Istituti Scolastici che non raggiungono i 500 iscritti (o 300 se situati in zona di montagna) sono molti quelli dove eventuali accorpamenti porterebbero a successivi sdoppiamenti senza alcun risparmio effettivo.



E se fra qualche anno...
di Francesco Masala

per migliorare il livello di istruzione degli studenti, che chi ci governa riconoscerà peggiorato, confortato dal giudizio Ocse-PISA, apparissero due nuovi canali tv, Mediaset e/o Rai non importa, due gratis gestiti dal Cepu e/o dal Forcom, e uno a pagamento tenuto dalla Luiss o dalla Bocconi, il primo a metà strada fra "Amici" e una scuola media, il secondo come un corso Nettuno più allegro, con la pubblicità per non mettere i soldi nelle tasche degli italiani, il terzo come un corso Nettuno serio e senza pubblicità, e se tutti i media ci mitragliassero a tappeto per mesi e anni che l'istruzione senza uscire di casa è cosa buona e giusta, e facessero anche una versione a colori di "non è mai troppo tardi", con un maestro unico o una maestra unica, magari selezionati da un casting tipo "isola dei famosi", declinato in cento canali federali, e la gggente dicesse meglio così che niente, sarebbe solo cattiva fantascienza o un incubo prossimo venturo?
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Si apre un nuovo sipario?
di Libero Tassella

Le recenti dichiarazioni dell'Aprea penso che lascino intravedere, se la signorina di Brescia si farà o la faranno da parte, la possibile " linea di successione" ... Per l'avvocato bresciano non c'è certo la disoccupazione come per le sue coetanee italiane, lei è sotto l'egida del Cavaliere, quindi ci sarà un proficuo lavoro di partito e poi la candidatura al Parlamento europeo.



Comincia la marcia indietro?
di Cosimo De Nitto

Il governo, convinto dalla insurrezione delle Regioni, degli EE.LL. e dalla straordinaria ONDA che percorre ogni giorno il Paese da nord a sud e da sud a nord, cioè, della serie solo con le buone maniere questo governo ascolta, sembra voglia ritirare questo art. 3 col quale, fra l'altro, va a modificare ciò che è contenuto nella Legge 133 emanata appena un mese prima.
Che pasticcioni! Anche una persona inesperta di procedure parlamentari non avrebbe combinato tutto questo casino, come dicono i ragazzi oggi.



Referendum sì o no?
di Redazione

Riportiamo qui stralci di un dibattito iniziato in un tamtam della scorsa settimana, per rilanciare la discussione sul tema e soprattutto non perdere nuovi spunti alla discussione.



Pillole di che fare da condividere
di Francesco Mele

Molti lamentano che i dirigenti scolastici impediscono l'approvazione di mozioni che condannano i provvedimenti del governo, dicendo che si tratta di leggi che vanno applicate e che la competenza per queste cose è dell'assemblea sindacale ... Occorre stilare le mozioni in modo tale che vengano citate considerazioni che siano proprie delle competenze del collegio dei docenti.



Il Consiglio di Circolo delibera
di Danilo Sbarriti

Proposta di mozione

Viste le troppe lacune e possibili irregolarità della Legge 2008/133 in riferimento sia all' Autonomia scolastica che all'informazione verso le famiglie con figli in età scolastica dell'obbligo nel nostro circolo, di aprire entro il mese di Novembre 2008 una PREISCRIZIONE per le classi prime della Scuola Primaria Anno 2009/2010 con indicazione del solo tempo scuola richiesto proponendo lo stesso P.O.F. 2008/2009.

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Mozione contro i decreti Gelmini
di Giancarlo Peris

Al momento attuale, stante l'atteggiamento del Ministro e del Governo arroccato alle proprie decisioni e rigidamente chiuso a qualsiasi confronto, I docenti della Media Flavioni non garantiscono di accompagnare i propri alunni a uscite e/o viaggi di istruzione fin tanto che il Governo non ritiri i decreti e che limiteranno le attività alle sole lezioni itineranti all'interno del territorio cittadino.




Proposta di una assemblea nazionale dei precari per il 30 Novembre
di Movimento Insegnanti Precari

Dopo la manifestazione del 30 ottobre, nella quale eravamo presenti con uno spezzone di insegnanti precari, riteniamo sia essenziale far emergere con una maggiore visibilità ed un crescente grado di organizzazione il movimento degli insegnanti precari, con le sue specifiche ragioni ed i suoi problemi.

Se vogliamo affermare con forza le nostre rivendicazioni dobbiamo aumentare il livello di coordinamento e, con esso, la capacità di organizzare una nostra mobilitazione.

L'emergenza della situazione ci spinge ad invitare tutte le organizzazioni e i singoli precari a costruire collettivamente una assemblea nazionale, che proponiamo per il giorno 30 novembre (luogo da stabilire).



 

Brevi di cronaca

LA PROTESTA CONTINUA


PD voterà a favore dell'emendamento all'art. 3 del DL 154
Pavone Risorse - 08-11-2008
'Il gruppo del Pd al Senato voterà a favore all'emendamento all'art. 3 del decreto legge 154 sui tagli alle scuole''.
Lo ha annunciato la senatrice del Pd, Anna Maria Carloni, segretario della commissione Bilancio.
''Dopo una lunga discussione in Commissione Bilancio del Senato - ha dichiarato Carloni - il Governo ha presentato un emendamento interamente sostitutivo all'art.3 del decreto legge 154 sui tagli riguardanti il dimensionamento delle scuole e l'organizzazione della rete scolastica sul territorio.

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E ora che fare? Calma e gesso
Scuolaoggi.org - 07-11-2008
Dopo la conversione in legge del decreto n.137 e le grandi mobilitazioni dei giorni scorsi nel mondo della scuola e tra genitori e insegnanti una domanda è ricorrente: e adesso che si fa?
Naturalmente c'è già chi pensa di mettere il carro davanti ai buoi, come si suol dire. In provincia di Milano qualche dirigente scolastico (per la verità pochi) ha già annunciato che presenterà ai genitori delle future prime elementari il modello basato sul maestro unico. Qualcuno addirittura (ma qui si tratta di casi patologici) ha sostenuto pubblicamente che darà avvio alle classi ponte per i bambini stranieri mettendo in atto una semplice "mozione", quella contestatissima presentata dall'on. Cota (con quali risorse tra l'altro, in assenza della definizione degli organici, non è dato sapere...). Qualcun altro sta già parlando di rivedere i curricoli vigenti, i piani di studio e i relativi quadri orari. Ma, si sa, gli yesman esistono da sempre e c'è sempre qualcuno più realista del re.

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Non credete a tutti quelli che hanno paura
Il Manifesto - 06-11-2008
Loro non credono che tu sia uno scolaro del mondo insieme ad altri scolari del mondo. Loro non credono che tu sia la madre o il padre di uno scolaro del mondo insieme ad altre madri e padri di altri scolari e insieme a tutti gli scolari senza padri e senza madri dell'universo mondo. Loro non credono che tu sia studente del mondo insieme ad altri studenti. Loro non credono che tu voglia studiare il mondo per conoscerlo e per viverlo. Loro non credono che tu voglia una scuola buona per la scienza e per la conoscenza. Loro non credono che tu non voglia il potere.
Loro credono soltanto nel potere del denaro e per il denaro e credono soltanto nel denaro per il potere.

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Un confronto vero sui temi della scuola
Repubblica Napoli - 05-11-2008
Mercoledì scorso è stato approvato il cosiddetto decreto Gelmini, e sabato è entrato in vigore. Alcuni, con un po' di demagogia, non hanno saputo opporre di meglio che un referendum. Sotto l'onda di una rabbia diffusa, in molti si sono schierati a favore: ma penso che nessuno si illuda che un referendum, a parte i tempi e i costi, possa minimamente modificare i provvedimenti sulla scuola. Molto meglio le manifestazioni, le proteste, il grande sciopero del 30 ottobre. Primo risultato concreto, il governo ha rimandato a tempi migliori per lui gli annunciati provvedimenti sull'università. E speriamo che l'obiettivo non sia quello di togliere vigore alla protesta sottraendole il nerbo degli studenti universitari. Tornando al referendum, bisogna stare attenti a non illudere i ragazzi, a fargli credere una cosa per un'altra, loro che sono i protagonisti di questa fase; a non illudere precari, sissini e quant'altri aspettano e sperano di lavorare nella scuola. Pur spogliato del suo obiettivo naturale, il referendum rimane uno strumento, un collante per l'intero movimento. Che deve rimanere in piedi nel momento in cui il decreto e gli altri provvedimenti passano alla fase esecutiva.

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Chi strumentalizza i bambini?
La tua voce - 04-11-2008
Perdonate la malizia, ma sorge il sospetto che nella cultura di questo governo torni ad affacciarsi la lettura totalitaria dell'"educazione" popolare che da Hitler e Mussolini a Stalin e Pol Pot ha caratterizzato tutti i regimi non democratici. L'idea, cioè, che questa sia un affare di Stato, anzi di governo. Mi perdoni, Sen. Gasparri, ma per quanto affetto io possa provare per lei non desidero proprio che sia lei ad educare ed istruire mia figlia, né una scuola di partito, né la televisione del suo capo. Proprio non lo desidero anzi, non lo voglio e non lo permetterò. Contro un simile progetto di regime, se questo è il presupposto delle sue parole, non esiterei infatti a lottare fino alle estreme conseguenze. Se non mi si riconoscerà più il diritto di educare mia figlia con le parole, sarò infatti costretto a farlo con l'esempio.

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Università, rinviata la riforma
Repubblica - 03-11-2008
Il governo rinvia la riforma dell´università. Il piano annunciato dal ministro Gelmini è stato bloccato dal premier Berlusconi, che teme l´accentuarsi delle proteste negli atenei e una perdita di consensi per l´esecutivo. Nelle città, intanto, parte l´offensiva delle questure che stanno inviando alle procure le informative sui cortei e le occupazioni dei giorni scorsi. E domani, nelle scuole di tutta Italia, riparte la mobilitazione.
Le manifestazioni di questa settimana, insomma, un effetto l´hanno avuto. E il Cavaliere non vuole correre rischi.

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Tam Tam


Permessi retribuiti per il diritto allo studio per tutto il personale scolastico
Sindacato Sab - 08-11-2008
 diritti 
Il sindacato SAB tramite il segretario generale prof. Francesco Sola, al fine di fornire massima informazione tra il personale scolastico interessato comunica che il 15 novembre, in generale ed in modo perentorio, salvo diverse scadenze stabilite dai vari Uffici Scolastici Regionali, scadono i termini di presentazione delle domande per usufruire, nell'anno solare 2009, dei permessi retribuiti (max 150 ore ) per il diritto allo studio ai sensi dell'art. 3 del DPR n. 395/1988, per dirigenti, docenti ed ATA di ruolo e precari.


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Proposta di legge in materia di OGM
Giuseppe Altieri - 07-11-2008
 pianeta 
Second Helen Holder di Friends of the Earth Europe "l'obiettivo di Barroso è quello di diffondere Ogm in Europa il più rapidamente possibile. Quindi lui si rivolge direttamente ai primi ministri e presidenti affinché promuovano questi piani nei loro governi". In conclusione il piano prevede di chiudere la bocca agli ambientalisti e all'opinione pubblica facendo invece parlare le rappresentanze agricole e delle multinazionali, alla faccia della democrazia che è stata, segretamente, geneticamente modificata.

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Lodo Carnevale
pd.segreteriagiustizia - 06-11-2008
 sociale 
La bocciatura da parte del Csm del 'lodo Carnevale' deve portare la maggioranza ed il Governo ad un ripensamento e al ritiro di una norma del tutto irragionevole, inefficiente, che appare cucita su misura ad una persona e che per questo risulta contraria ai principi di generalità ed astrattezza che devono caratterizzare le leggi". Lo chiede la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti.

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La corsa
Doriana Goracci - 05-11-2008
 espressioni 
La Corsa di Obama è finita: ha raggiunto il traguardo. La vittoria di un nero d'America ha fatto sognare e piangere d'emozione i volti di tutti i colori di quegli States, Uniti, sia pure una volta, in un solo traguardo. Anche i Media del mondo hanno corso per entrare nelle nostre case, ville o tuguri non ha importanza, per portarci il Sogno americano e poi la buona Novella.
Ieri 4 novembre, data memorabile in Italia, quella che ricordava molti Eventi mondiali, pioveva in Italia, in modo altrettanto uniforme ma a Roma un po' di più...

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Rottamatevi il cervello
Mauro Artibani - 04-11-2008
 consumo 
L'intento di ridare spazio al consumare, per aiutare le imprese ad investire e produrre, non mi giunge del tutto nuovo. Dover poi acquistare quel prodotto, aumentando il nostro debito, sembra un film già visto.
Mentre rifletto per scrivere la chiosa a questa nota, mi chiama Guido Mastrobuono e mi dice: "puoi tosare una pecora mille volte, la puoi scannare una volta sola" e mi accorgo, con disappunto, come mi abbia sottratto d'imperio il finale.

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Precari e non, uniti per la scuola
Claudia Fanti - 03-11-2008
 storie 
Non dobbiamo dimenticarci mai di chi è "fuori". Guai a non parlare e lottare anche per chi e al fianco di chi ha sempre le speranze della ragione in bilico, ha la mente piena di conoscenze, esperienze, saperi da condividere, ma non lo può fare, o lo può fare soltanto saltuariamente...che deve fare i salti mortali per raggiungere le sedi di lavoro e per portare qualcosa a casa...Questo è un Paese che fa paura per la sua ignoranza dei problemi della gente.

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Salvate la scuola pubblica
Stanno tentando di smantellare la scuola pubblica. Lottiamo con tutte le nostre forze per difendere uno dei baluardi della democrazia e la libertà delle menti delle future generazioni. Partecipate anche voi: 1) Partecipate al nostro Concorso Salvate la Scuola! 2) Inviate link a vostri filmati e articoli. 3) Segnalateci video in rete e tutto quanto può essere interessante far emergere. 4) Commentate ed esprimete le vostre opinioni su questo blog Inviate tutto a: ariapertalab@gmail.com

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
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