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Fuoriregistro n. 3 - a.s. 08/09
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newsletter del 14/09/2008
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Sommario

PIAZZE ...

Lettera al ministro

di Docenti dell'I.C. n.9 di Bologna
No alla privatizzazione: perchè tanto silenzio?
di Forum Insegnanti
Gente di scuola, ministro Gelmini
di Giuseppe Aragno
Uno sguardo più distaccato?
di Francesco Masala
La scuola vista con gli occhialini del contabile
di Cosimo De Nitto
Adesso ci rifilano anche il blocco della mobilità?
di Roberto Cammarata

... E PALAZZI

La Gelmini, Tremonti e il pretesto del '68

di Gianni Gandola
La Gelmini e Sparta
di Rosanna Vittori
I numeri di Gelmini
di Francesco Masala
Ballarò e la scuola
di Lino Milita

CONFRONTI

Maestro unico e/o team docente: la posta in gioco

di Dedalus
La scuola non è monnezza
di Gianfranco Pignatelli
Maestro unico e libertà di scelta delle famiglie
di Roberto Sconocchini

NOTIZIE PRECARIE

Gravissimo episodio a Roma

di Forum Precariscuola
La Gelmini prepara l'olocausto dei pracari della scuola
di Forum Precariscuola

ORIZZONTI ITALIANI

Gaetano Arfè: una lezione che il tempo non cancella

di Giuseppe Aragno
A pensar male è brutto...
di Giocondo Talamonti
Le Olimpiadi e l'Ortolano...
di Giocondo Talamonti


Ricordate
quando si chiedeva ascolto
al tempo del Ministro Berlinguer
sulla questione della valutazione
di docenti e alunni?
Niente è cambiato?
Si riparte da zero?
Siamo punto e a capo?



A PROPOSITO DI VALUTAZIONE


Lettera al ministro
di Docenti dell'I.C. n.9 di Bologna

Presa visione del D.L. 137/2008, sentiamo l'obbligo morale, che deriva dalla nostra professionalità e competenza docente ed educativa, di trasmetterLe alcune considerazioni, nella speranza che il dibattito parlamentare che porterà alla discussione del citato decreto possa tenere in considerazione le opinioni di chi quotidianamente opera per la formazione e l'istruzione delle nuove generazioni.



No alla privatizzazione: perchè tanto silenzio?
di Forum Insegnanti

L' Appello alla mobilitazione contro la privatizzazione della Scuola raccoglie ogni giorno centinaia di adesioni, ma... non fa notizia sui giornali. E i dirigenti sindacali cosa rispondono ai firmatari sulle gravi questioni poste che chiamano in causa direttamente la loro funzione? Come se non li riguardasse...

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Gente di scuola, ministro Gelmini
di Giuseppe Aragno

Non è giusto sottovalutare l'ampiezza del suo disegno e la portata storica dei suoi provvedimenti, ministro Gelmini. Si faccia animo, quindi, lei che è così giovane, e senza timori riverenziali lo spieghi al vecchio trombone padano che siede con lei nel Gran Consiglio: per tenere in vita il federalismo fiscale, bisognerà sottomettere il Paese. Occorrerà, ministro, e il suo ruolo si fa qui decisivo, smantellare la scuola statale in quanto luogo privilegiato della formazione e, quindi, della costruzione dell'intelligenza critica.

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Uno sguardo più distaccato?
di Francesco Masala

Se non si guarda con l'ottica del giorno per giorno, quello che sta succedendo è semplice, stanno cambiando tutto, da molti anni, con molti passi e varianti, sembrano tante cose diverse, a seconda dei governi, delle sensibilità, dei momenti.
In realtà è come se in questi 25-30 anni ci si fosse, anche noi docenti, concentrati su cose singole, rispondendo ad attacchi singoli, come se ogni volta, guardassimo degli affluenti, senza avere chiaro qual è il grande fiume che ci sta sommergendo e forse ci sommergerà.



La scuola vista con gli occhialini del contabile
di Cosimo De Nitto

Il duetto Tremonti-Gelmini fa un ragionamento semplice-semplice. Noi (loro) vogliamo cambiare la scuola, perché così non si può andare avanti. Il Paese non sopporta una spesa così alta. Il nocciolo della faccenda è questo. E' un problema di bilancio. La scuola è un ente più o meno inutile, talvolta dannoso ("rovina" i giovani), e costoso. Bisogna tagliare. Cosa, dove? Il 97% della spesa se ne va in stipendi, infatti non ci sono investimenti, con buona pace dell'Europa. Allora bisogna far fuori una parte consistente del "personale" scolastico. Non si pronuncia la parola docenti, perché è controproducente.



Adesso ci rifilano anche il blocco della mobilità?
di Roberto Cammarata

La Ministra dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha fatto trapelare, da alcune notizie, la sua intenzione di bloccare trasferimenti e assegnazioni provvisorie, almeno per un paio di anni, e, se le riesce, addirittura per cinque anni. Lo scopo, apparentemente saggio e razionale, sarebbe quello di garantire agli alunni una maggiore continuità didattica....
Spero che la Ministra desista dal mettere in atto anche questo ulteriore sciagurato proposito.

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La Gelmini, Tremonti e il pretesto del '68
di Gianni Gandola

Le recenti scelte di politica scolastica del duo Gelmini-Tremonti, dettate principalmente da ragioni di carattere economico (la riduzione della spesa pubblica), vengono spesso accompagnate da considerazioni di natura culturale e pedagogica. Il Tremonti pensiero è a questo proposito di una chiarezza adamantina: Occorre tornare a prima del '68, additato come data di origine di una vera e propria devastazione culturale protrattasi per un quarantennio con l'egemonia della sinistra nelle scuole, nelle università, nei luoghi di riproduzione del sapere.



La Gelmini e Sparta
di Rosanna Vittori

Il corposo taglio alla scuola di stato non ha risparmiato proprio nessuno! Ma come al solito, quando i tagli non seguono nessun'altra logica che quella di 'fare cassa' e, conseguentemente, non si usano criteri di buon senso, va a finire che chi ci rimette maggiormente sono i più deboli. Il modello spartano di scuola che ci propone la Gelmini, finirà a poco a poco per far fuori quegli studenti che rappresentano un costo troppo alto per questa scuola.



I numeri di Gelmini
di Francesco Masala

Nel 2006 Marchionne, a.d. della Fiat, diceva che "...il costo del lavoro rappresenta il 7-8 per cento (di tutti i costi) e dunque è inutile picchiare su chi sta alla linea di montaggio pensando di risolvere i problemi...". Oggi la signora Gelmini dice che "quando la spesa per il personale assorbe il 96,98% del bilancio, significa che la scuola italiana rischia di non avere più gli strumenti per modernizzarsi", pensando (forse?) che occorre diminuire i dipendenti, o farli lavorare di più, cioè, usando le parole di Marchionne, picchiare i dipendenti per risolvere i problemi.



Ballarò e la scuola
di Lino Milita

Non é vero che attualmente nella scuola elementare ci siano tre maestri per classe (se mai tre per ogni due classi), non é vero che con la permanenza quinquennale delle nuove adozioni dei libri di testo le famiglie non devono più spendere soldi per il loro acquisto. Ogni anno per la classe successiva in genere (a meno che non si voglia tornare all'abbecedario quinquennale di stato) in ogni tipo di scuola sarà necessario comprare nuovi libri.



Maestro unico e/o team docente: la posta in gioco
di Dedalus

E' fuori di dubbio che la destra al governo sta facendo il suo mestiere, vale a dire una politica di destra. Che altro dovrebbe fare? Le scelte del duo Gelmini-Tremonti da un lato puntano ad un forte contenimento della spesa sociale nella scuola pubblica, dall'altro ripropongono contenuti ideologici e valori, un'idea di scuola tipicamente conservatrice (la scuola seria d'antan, il ritorno ai voti, al maestro unico, ecc.).
E' piuttosto da sottolineare il fatto che l'iniziativa della destra va a colmare un vuoto di pensiero lasciato aperto in questi anni dalla sinistra.



La scuola non è monnezza
di Gianfranco Pignatelli

Per il governo, quindi, la scuola va gestita come la monnezza. Va compattata: sopprimendo le scuole con meno di 600 alunni e riducendo da tre a uno i maestri nella scuola primaria. Va differenziata: tra scuole di pregio (al nord) e pessime (al sud). Va riciclata: trasformandola da pubblica in privata (confessionale o confindustriale) o riconvertita in fondazioni. Infine tocca ai "rifiuti speciali"...

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Maestro unico e libertà di scelta delle famiglie
di Roberto Sconocchini

Intervendo in sede di Commissione parlamentare il sottosopra segretario Valentina Aprea nel giustificare la riduzione a 24 del tempo scuola alla primaria ed il ritorno all'insegnante unico, afferma testualmente: "Con ciò si ottengono due effetti sicuramente positivi per il sistema educativo: si amplia la libertà di scelta delle famiglie che volessero occuparsi dell'educazione dei propri figli in orario pomeridiano e si recupera la funzione educativa del docente, quale punto di riferimento, non solo per gli insegnamenti, ma anche dal punto di vista relazionale". Quindi il tempo scuola verrebbe ridotto per fare un favore alle famiglie che, come è noto solo a lei, vorrebbero disporre di più ore al pomeriggio per educare i propri figli (o delegare nonni e tate a tali funzioni). A noi, che a scuola viviamo, risulta che le famiglie esigono un'offerta fomativa più ampia, ed una delle conferma è costituita dal fatto che nessuno rinuncia alle ore opzionali e il format a 30 ore è scelto da tutti, nessuno escluso.



Gravissimo episodio a Roma
di Forum Precariscuola

E' accaduto il 10 settembre al Liceo Newton di Roma: alcuni docenti precari, che dal prossimo anno rischiano di non lavorare più a causa dei pesanti tagli agli organici previsti dal ministro Gelmini, stavano contestando in modo assolutamente pacifico il ministro; immediatamente due agenti in borghese hanno zittito ed identificato chi protestava.

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La Gelmini prepara l'olocausto dei pracari della scuola
di Forum Precariscuola

I precari della scuola sono i grandi assenti dal dibattito sulle riforme proposte dal ministro Gelmini: si parla di grembiuli, di voto in condotta, di maestro unico, ma nessuno sembra curarsi del taglio di 90.000 docenti e 47.000 ATA.
Il ministro si limita ad assicurare che i docenti di ruolo possono stare tranquilli e che i precari possono sempre essere riciclati nel turismo...



Gaetano Arfè: una lezione che il tempo non cancella
di Giuseppe Aragno

La verità è che in Italia la guerra civile non ci fu.
Guerra civile sarebbe stata quella che fosse stata scatenata il 26 aprile del 1943, quando il capillare apparato del partito fascista era ancora integro e mobilitabile, i membri del Gran Consiglio che avevano votato per Mussolini erano tutti a piede libero, lo erano i più truci e violenti gerarchi e centurioni del regime e le formazioni militari del fascismo, una d'esse, se la memoria non m'inganna, fornita di mezzi corazzati, erano tutte sul piede di guerra e vincolate da un giuramenlo di fedeltà a oltranza al fascismo e al suo capo.



A pensar male è brutto...
di Giocondo Talamonti

La bufala dei tremila soldati con cui il governo ha sbandierato la soluzione del problema sicurezza in Italia, si è materializzata non appena c'è stato bisogno della presenza di almeno uno di loro per contrastare l'orda di lanzichenecchi travestiti da tifosi napoletani.
La parte più avvilente della spedizione non sono stati i danni provocati al loro passaggio, ma l'assenza non fisica delle forze dell'ordine, ridotte a semplici spettatrici del vandalismo gratuito dei delinquenti.



Le Olimpiadi e l'Ortolano...
di Giocondo Talamonti

Sulle ali dell'euforia per i discreti risultati raggiunti, gli atleti italiani vincitori di premi in denaro sono riusciti ad ottenere la defiscalizzazione delle somme.
Esempio pessimo, non tanto per gli osservatori ed opinioni pubbliche straniere, quanto per i lavoratori italiani che, con il medesimo impegno, capacità, volontà e destrezza, sono riusciti a meritare un riconoscimento analogo, seppure millesimale, dalle loro aziende, spogliato e denudato degli oneri a favore del fisco.



 

Brevi di cronaca

Consulta qui altre rassegne

La scuola, bene comune
Forum Insegnanti - 13-09-2008
Di fronte al virulento attacco operato dal governo attraverso una serie di provvedimenti volti a trasformare la scuola pubblica in un sistema aziendalistico-feudale e a snaturarne la funzione costituzionale, crediamo occorra una reazione forte e determinata da parte di tutti i cittadini, non solo dei diretti interessati, poiché la scuola è un bene comune di tutti e il disegno che oggi la colpisce è un'articolazione di una più vasta strategia di attacco ai beni comuni in generale.

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Il progetto Gelmini per la restaurazione
Repubblica ed.Napoli - 12-09-2008
Il ministro Gelmini ha fatto conoscere in queste settimane ad ampi strati della popolazione concetti come compresenze, tempo pieno, organico funzionale, rete scolastica. Elementi importanti della nostra idea di scuola, e che noi non siamo riusciti a socializzare con molti. Peccato che il ministro li riprenda con l´intenzione di archiviarli o di stravolgerli.

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In difesa dell'istruzione e del posto di lavoro
Rete 28 aprile FLC CGIL Milano - 11-09-2008
Non possiamo assistere alla devastazione del sistema di istruzione statale e alla perdita di decine di migliaia di posti di lavoro, senza far niente. Per lanciare al governo un segnale forte di contrarietà al progetto che intende realizzare, è necessario scioperare subito entro il 30 settembre cioè prima che alcuni dei provvedimenti legislativi in scadenza vengano definitivamente approvati dal Parlamento e prima che venga approvato dal governo il disegno di legge finanziaria 2009.

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Possiamo ancora fermarli
Proteo - 10-09-2008
L'associazione professionale Proteo Fare Sapere fa appello a TUTTI gli insegnanti perché dimostrino con un gesto fortemente simbolico la loro tristezza e contrarietà: andiamo TUTTI a scuola il primo giorno con un segno nero di lutto.

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La logica del profitto
AGI news - 09-09-2008
Mettere in mezzo alla strada nei prossimi tre anni ben 87mila insegnanti e 40mila commessi scolastici, privilegia nella sua politica, la logica del profitto, e non gia' quella della solidarieta. Questo atteggiamento significa concepire la scuola come un'azienda di produzione dove, in un momento di grave recessione economica Brunetta, Tremonti e Gelmini guardano solo all'efficienza, ai tagli, e ai bilanci.

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S C I O P E R O
UNIcobas Scuola - 08-09-2008
CONTRO LO SMANTELLAMENTO E LA PRIVATIZZAZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA
CONTRO I TAGLI MOSTRUOSI E LA CANCELLAZIONE DEI DIRITTI DEI LAVORATORI
PER UNA SCUOLA PUBBLICA DI QUALITA'
VENERDI'3 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA
CON MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA.

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Tam Tam


In difesa del contratto nazionale di lavoro
Il Pane e le Rose - 13-09-2008
 appelli 
Nel suo discorso di investitura il nuovo presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha esposto le richieste del padronato italiano per la prossima fase: i profitti devono continuare a crescere a discapito dei salari, l'età pensionabile va ulteriormente innalzata, la spesa sociale va tagliata, il contratto nazionale di lavoro va "riformato".

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Scuole di cinema a Monterotondo
Carla Mancini - 12-09-2008
 cinema 
L'iniziativa è volta ad incentivare un rapporto sempre più stretto tra la formazione specializzata per l'audiovisivo e l'istruzione secondaria superiore, nell'ottica di orientare i giovani verso le professioni della produzione audiovisiva e di completare l' offerta formativa delle scuole nell' ambito dell' educazione all'immagine ed ai media.

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Assemblea generale di genitori e insegnanti delle scuole bolognesi.
Elena - 11-09-2008
 comunicato 
Giovedì11 settembre alle ore 16.30 alla scuola Guido Reni in Vicolo Bolognetti 10, insegnanti e genitori si troveranno per organizzare e coordinare tutte le iniziative necessarie per chiedere il ritiro del decreto legge n.137 del 1.09.08 che istituisce il maestro unico e riduce il tempo scuola.

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Cantare con i bambini e gli adolescenti
Marilina Di Cataldo - 10-09-2008
 musica 
Partirà il 17 ottobre 2008 il ciclo di 3 seminari organizzati dall'Opera Munifica Istruzione (OMI) all'interno del festival "Piccoli dialoghi musicali", rassegna concertistica dedicata ai cori di voci bianche.

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Alemanno e la porzione di mondo che non deve esserci
Maria Antonia Stefanino - 09-09-2008
 storie 
Circa venticinque anni fa, con un figlio di sei anni, un solo reddito certo da lavoro dipendente, qualche entrata aggiuntiva frammista ad ultimi esami universitari, io e il mio compagno, certi di essere titolari del diritto di percorrere e conoscere il mondo (che tempi, contessa), decidemmo di estendere al viaggio estivo le modalità dei week-end, le uniche compatibili con le nostre risorse economiche, oltremodo ambiziose, nella scelta della meta: Firenze
.

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BioSalus 2008 ,
Bio-comunicazione - 08-09-2008
 pianeta 
Urbino: Torna nel Montefeltro l'appuntamento che riunisce in un vero e proprio Festival, una fitta serie di eventi culturali, artistici e formativi dedicati al biologico, al naturale, al benessere.

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Il sogno di Emily
Un viaggio-sogno che tenta di cogliere, seppur nello spazio e nelle dimensioni di uno spettacolo multimediale, squarci di istanze dell'inconscio. Soffi di luce in un mondo di tenebre. Un regno sospeso dove tutto è ancora e sempre possibile. Senza tuttavia sottrarsi all'unico impegno che il nostro esistere impone: Vivere!


f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
Rimane comunque possibile comunicare con la redazione all'indirizzo redazione_fuoriregistro@yahoo.it e consultare tutti i precedenti interventi alla pagina http://www.didaweb.net/fuoriregistro/. I materiali pubblicati sono esportabili con citazione della fonte.
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