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Fuoriregistro n. 12 - a.s. 16/17
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newsletter n. 12 - a.s. 16/17
BACHECA
Quel pasticciaccio brutto del Severi di Padova
Vincenzo Pascuzzi - 19-01-2017
«Cosa ci è venuto a fare, nella nostra scuola, il 23 dicembre?». La preside dell'Istituto tecnico industriale «F. Severi» di Padova, Nadia Vidale, ha scritto una lettera al titolare della cattedra di Diritto che si chiude con quella frase. Perché il docente «dal 12 settembre 2016 (primo giorno di scuola) era assente». «La scuola e noi - racconta Vidale nella lettera che pubblichiamo - ci siamo impegnati per trovarle un sostituto». Scovata una supplente «giovane ed entusiasta», il 2 dicembre, «l'ho licenziata il 22». Ma il prof, rientrato il 23, dal 9 gennaio ha chiesto un nuovo congedo...
Porrajmos: lo sterminio dimenticato degli zingari
Pino De March - 18-01-2017
>La mostra è aperta alla partecipazione delle classi di ogni ordine e grado, con l'intento di fornire ai docenti un'occasione per affrontare il tema della persecuzione e sterminio del popolo zigano nei giorni in cui ricorre la liberazione del campo di sterminio di Auschwitz all'interno del quale si calcola che furono uccisi almeno 23000 zingari.
GALASSIA SCUOLA
Continuità didattica? Cos'era?
di Riccardo Ghinelli - 19-01-2017
La continuità didattica nella scuola italiana non c'è più dal 2003 perché il Ministro Moratti, presa forse da un impeto di giustizia ma più probabilmente da più concrete esigenze di cassa, decise di far sparire le "cattedre orario", cioè quelle con orario inferiore alle diciotto ore.
Quel pasticciaccio brutto dello schema-decreto formazione iniziale docenti
di Enrico Maranzana - 18-01-2017
La valorizzazione della professionalità docente implica l'esplicitazione dell'ambito in cui essa è esercitata, ambito il cui prestigio deve essere universalmente riconosciuto, pena l'indifendibilità della professionalità dei lavoratori.
GRANDANGOLO
L'Italia si sta aprendo in due, i terremoti continueranno. Ecco cosa possiamo fare
di Marco Tozzi, geologo - 21-01-2017
"Basta con il fatalismo, qui non c'è nessuna natura assassina ma solo un grande lavoro da fare sugli edifici da costruire e su quelli già realizzati. Lavoro che non ha bisogno di altri terremoti per iniziare davvero".
NOTIZIE DAL FRONTE
Esami finali/fine degli esami
Francesco Di Lorenzo - 21-01-2017
È notizia di questi giorni: l'esame di maturità cambia ancora. Ma non cambia nella struttura, cambia solo un po' nelle sfumature. Si toglie qualcosa, si aggiunge qualcos'altro. Si tratta di piccole cose. Di quisquiglie.
Qualcuno, visto il balletto in corso ormai da qualche anno, ha proposto che per una decina di anni tutto rimanga fermo com'è. Accettare finalmente che bella o brutta che sia la prova di maturità, per un po' di tempo rimanga sempre la stessa. Questo per evitare il senso di precarietà che il cambiamento continuo ingenera in tutti noi. Con la conseguenza di non raccapezzarsi più dietro ad un tormentone del genere.
IN CLASSE
L'Europa all'alba dell'anno Mille
Gennaro Tedesco - 21-01-2017
Molteplici sono i motivi alla base del nuovo assetto complessivo del mondo medioevale agli albori dell'XI secolo...

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