Newsletter precedente Newsletter successiva  

Fuoriregistro n. 27 - a.s. 15/16
fuoriregistro
newsletter n. 27 - a.s. 15/16
BACHECA
Il 28 aprile studenti e lavoratori francesi manifesteranno per il ritiro della legge sul lavoro
Etudiants communistes - 23-04-2016
Con questa legge i nostri diplomi avranno ancora meno valore e i padroni potranno fissare i nostri stipendi e le nostre condizioni di lavoro a loro piacimento.
La buona scuola è quella che include
Tullio De Mauro - 22-04-2016
La capacità di inclusione è costitutiva del merito di una scuola non meno della capacità di far ottenere bei voti agli allievi. Si fa strada anche in Francia la lezione che viene dai paesi con i migliori sistemi scolastici. Per ricordarlo ancora, in Giappone, Corea del Sud, Finlandia e Paesi Bassi i diplomati dei licei nei test internazionali di confronto presentano i migliori risultati del mondo, in alcuni casi superiori perfino a quelli dei laureati italiani.
Corso di formazione per docenti
Martina Dionisi - 21-04-2016
Fondazione Acra, in collaborazione con COE, ASPEM e CELIM, propone quattro incontri formativi destinati ai docenti delle scuole primarie e secondarie lombarde nell'ambito del progetto "UN SOLO MONDO UN SOLO FUTURO", finanziato dal Ministero degli Affari Esteri con il sostegno di Fondazione Cariplo.
A dispetto della Commissione di garanzia
Enrico Moroni - 18-04-2016
1° maggio: uno sciopero che oltre alla rivendicazione per le condizioni critiche che subiscono i lavoratori e le lavoratrici, la lotta alla precarietà e ai licenziamenti facili, metteva in particolare rilievo la mobilitazione contro la guerra, le spese militari, e contro l'accordo tra confindustria e Cgil, Cisl, Uil sulla rappresentanza sindacale per impedire di scioperare contro i loro accordi bidone.
GALASSIA SCUOLA
Campane a morto per il C.C.N.L.
di Gianfranco Scialpi - 22-04-2016
Molti di noi, in prima fila ci metto i sindacati, si aspettavano di conoscere i contenuti del DEF che anticipa molti dei provvedimenti che costituiranno la Legge di Stabilità. L'attesa era alta perché si volevano conoscere le cifre destinate al contratto degli statali per il 2017. Bene le aspettative sono state deluse. Non c'è traccia della voce contratto e quindi di conseguenza delle risorse economiche destinate ad esso. Dopo le inevitabili proteste sindacali e non solo, il MEF ha dichiarato che la materia non è oggetto del DEF, bensì della Legge di Stabilità. Mossa elettorale? O altro? Difficile dirlo.
Fu, voce del verbo fare
di Silvia Di Fresco - 21-04-2016
Le vacanze di Pasqua sono iniziate ieri e, come spesso succede, noi insegnanti ne approfittiamo per correggere pacchi e pacchi di compiti. Tutto intorno le persone mangiano cioccolata, escono, vanno a fare acquisti e noi, stoici (dopo la 107 sempre più vicini al martirio), in casa con la biro rossa.Già sono indietro col programma perché non posso dare per scontato nemmeno l'alfabeto, già sono stata caldamente invitata dai piani alti ad ampliare la maglia dei voti perché altrimenti gli studenti non si iscrivono più, già è la terza verifica di recupero.
GRANDANGOLO
La crescita si fa con la spesa, non con l'inflazione
di Mauro Artibani - 21-04-2016
"Il 2016 non sarà meno foriero di sfide per la BCE. Le prospettive per l'economia mondiale sono circondate da incertezza. Dobbiamo fronteggiare persistenti forze disinflazionistiche". Così dice Mario Draghi. Persistenti forze disinflazionistiche? Dove stanno? Quali sono? Cosa vogliono ottenere?
Una riflessione sull'esito del referendum
di Lucio Garofalo - 18-04-2016
Nessuno si illudeva, credo, di cambiare radicalmente lo stato delle cose presenti con un Sì espresso in cabina elettorale. Da oggi bisognerebbe incalzare sul serio il governo Renzi sulle questioni del lavoro e della precarietà, visti gli sproloqui a difesa dei posti di lavoro.
NOTIZIE DAL FRONTE
Inclusione e delusione
Francesco di Lorenzo - 23-04-2016
La linea che il Ministero ha adottato da qualche anno e che è indicata nei documenti è perentoria: nelle nostre aule siamo passati dall'integrazione all'inclusione. Chi lo abbia stabilito, come e quando sia stato decretato questo 'fondamentale' (per loro) passaggio, non si sa. Intanto il prof De Mauro, linguista di fama ed ex ministro dell'Istruzione, ritorna su un suo vecchio pallino e ci avverte: in Italia siamo messi male per quanto riguarda l'analfabetismo funzionale, che è poi, anche, in ultima analisi, la nostra incapacità di comprendere un testo semplice. Il problema è che l'analfabetismo ha dirette conseguenze sulla vita sociale, influisce non poco sul nostro modo di essere e di comportarci. Illustri economisti hanno ben spiegato quanto negativamente incida sulla capacità produttiva del paese un grave analfabetismo sia strumentale che funzionale.
IN CLASSE
Di cosa parliamo quando parliamo di scuola digitale?
Claudio Giunta - 23-04-2016
Siamo davvero sicuri che l'acquisto di strumenti tecnologici per le scuole sia ciò di cui le scuole hanno bisogno? Siamo sicuri che l'impiego delle nuove tecnologie nella didattica migliori la preparazione degli studenti? No, non siamo sicuri di niente. Al contrario: vediamo che i soldi spesi in tecnologia potrebbero essere spesi meglio, pagando di più gli insegnanti, e quindi rendendo più appetibile questa carriera, acquistando libri, restaurando gli edifici; vediamo che l'aggiornamento tecnologico si trasforma presto in una specie di capestro, vediamo che adoperando il digitale l'apprendimento dei ragazzi non migliora, o migliora a volte sì e a volte no, in maniera non predittibile.

  Newsletter precedente Newsletter successiva