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Fuoriregistro n. 12 - a.s. 07/08
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newsletter del 15/12/2007
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Sommario

ORIZZONTI

La storia non fa sconti

di Giuseppe Aragno
Morti di nessuno...
di Vincenzo Andraous
Rossi e rotti
di Lucio Garofalo

PIAZZE E PALAZZI

Perché ci terremo l'ora di religione (e tutto il resto)

di Dedalus
Prossimo obiettivo, 1.000 firme da tutta Italia
di Comitato promotore
Un obbligo a rischio?
di Maurizio Tiriticco
A proposito del progetto Amico Libro
di Coordinamento Nazionale Bibliotecari Scolastici
Riparliamo di scuola 5
di Roberto Renzetti

DENTRO LA SCUOLA

Liceo Artistico Statale di Bergamo per la Birmania

di prof.ssa Tiziana Fumagalli
Foche a scuola 9
di Bianca Maria Comar


Consulta qui altre rassegne


La storia non fa sconti
di Giuseppe Aragno

Quella democrazia - qui è il presente, qui penso a Veltroni e soci - che muore senza la centralità del lavoro, la pari dignità di uomini e popoli diversi tra loro per religione e razza, la laicità dello Stato, il ripudio della guerra e istituzioni che assicurino formazione ai giovani e decoro agli anziani.
Dal 1960 è trascorsa una vita. Abbiamo visto Gorbaciov fallire, il muro di Berlino cadere, l'Urss cedere sotto il peso delle sue contraddizioni e il capitale vittorioso dettare le sue atroci condizioni. Una rivoluzione tecnologica di dimensioni epocali sconvolge rapporti economici e modi di produzione, scuote alla base le relazioni sociali e spegne gli ideali in nome di un pragmatismo intriso d'opportunismo.



Morti di nessuno...
di Vincenzo Andraous

... stanno disegnate in bella fila sul manifesto di una Italia che ha scordato la necessità di riconsegnare rispetto alla condizione di essere umano, di persona assai più importante di una linea meccanica, di una macchina intelligente, che però disconosce il valore di chi con le proprie mani si adopera al bene del paese.



Rossi e rotti
di Lucio Garofalo

Talvolta, specialmente nella sfera politica, anche certi dettagli lessicali e cromatici, apparentemente insignificanti, possono essere sintomi e spie rivelatrici di determinati cambiamenti di idee e orientamenti sul terreno squisitamente politico-ideologico.




Perché ci terremo l'ora di religione (e tutto il resto)
di Dedalus

Dopo gli articoli-inchiesta di Curzio Maltese su Repubblica sui privilegi fiscali di cui gode la Chiesa cattolica in Italia e sui costi dell'ora di religione per lo Stato e la reazione del Vaticano, con la dura presa di posizione del Segretario di Stato della Santa sede, cardinal Bertone, ci stupì non poco il silenzio e l'indifferenza del mondo laico. Consideravamo infatti che la concezione della laicità dello Stato, con tutto quello che ne consegue (compresa una scuola pubblica laica, senza insegnamenti confessionali al suo interno), nel nostro paese è appannaggio di una minoranza, come è sempre stato d'altra parte dalla formazione della Repubblica ad oggi.

Ne abbiamo conferma, in piccolo, nei recenti sondaggi di Scuolaoggi.



Prossimo obiettivo, 1.000 firme da tutta Italia
di Comitato promotore

Verso un Incontro Nazionale per la riconquista dei Programmi Nazionali e la difesa della libertà d'insegnamento

Cari amici,
ad un mese e mezzo dal lancio della « Proposta per un Incontro Nazionale per la riconquista dei programmi nazionali e la difesa della libertà d'insegnamento » abbiamo in questi giorni superato le 400 adesioni da tutta Italia.
Al primo elenco di 200 firmatari dell'8 novembre si sono aggiunti molti insegnanti, ma anche altri docenti universitari, responsabili di musei, ricercatori...e un primo numero di genitori, tra cui eletti negli organi collegiali.
E' un risultato molto positivo che apre fin d'ora in modo più concreto la prospettiva dell'incontro nazionale.



Un obbligo a rischio?
di Maurizio Tiriticco

Non ritorno sugli ultimi dati OCSE-PISA e IEA-PIRLS che sono stati già abbondantemente commentati e che segnalano certamente il cattivo stato di salute della nostra scuola, o meglio - come è più corretto dire - del nostro Sistema educativo nazionale di istruzione e formazione. Sono dati su cui, ovviamente, occorre riflettere in modo più approfondito. In questa sede mi interessa rilevare il divario che corre tra il prodotto della nostra scuola primaria e quello della nostra scuola secondaria, relativa alla fascia di età dei quindicenni: ne risulta che il nostro primo ciclo tiene, e tiene bene, mentre è nel secondo ciclo che emergono serie difficoltà, le quali, per altro, sembrano procedere spedite, e senza alcun ritorno, fino agli studi universitari.
Quindi, il nodo - almeno ad un primo livello di osservazione - sembra essere nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola media e di qui al successivo biennio.



A proposito del progetto Amico Libro
di Coordinamento Nazionale Bibliotecari Scolastici

Le Biblioteche Scolastiche sono viste come sorelle minori delle biblioteche civiche, luoghi di conservazione e distribuzione di libri. Le indicazioni internazionali vengono disattese; non è riconosciuto nei fatti, attraverso congrue risorse in denaro e personale, il valore educativo di un ambiente didattico trasversale al curricolo scolastico. Invece negli ultimi anni molte biblioteche sono profondamente cambiate: i bibliotecari scolastici, grazie anche al dibattito nel Conbs, offrono la possibilità all'alunno di essere protagonista dell'apprendimento, di esercitare il sapere critico, di avviare il processo di educazione permanente. Progettano e realizzano attività che costituiscono la ragione d'essere di una biblioteca nella scuola: l'educazione alla lettura e alla ricerca, il supporto alla didattica, l'approccio al non-lettore, in un clima di sempre nuovi stimoli.



Riparliamo di scuola 5
di Roberto Renzetti

Con questi presupposti si ritorna a prima della Rivoluzione Industriale di metà Ottocento ed allora risulta addirittura inutile porsi il problema di educare nella società globalizzata. Serve impegno politico e non certo genuflessione ad una qualche religione.
E dopo tutte le analisi sulle complessità, sorge spontanea una domanda: ma le tabelline le studiamo?, e facciamo ancora i riassunti?, e le frazioni? impariamo dei brani a memoria? ci avviamo alle analisi logica e grammaticale? che ne facciamo della geometria? A leggere le indicazioni viene da piangere.



Liceo Artistico Statale di Bergamo per la Birmania
di prof.ssa Tiziana Fumagalli

Gli studenti del Liceo Artistico Statale di Bergamo propongono a tutte le scuole ed ai gruppi giovanili impegnati sul territorio di rilanciare l'iniziativa da loro intrapresa dal mese di ottobre 2007. Vogliamo che il mondo non giri le spalle alla Birmania, così come ad ogni altro conflitto sconosciuto per la sola mancanza delle immagini ...



Foche a scuola 9
di Bianca Maria Comar





 

Sponde
Finanziaria in divisa per Natale
La Redazione - 12-12-2007
 mappamondo 
Ventitrè miliardi e rotti per le spese militari. Un aumento dell'11,1 percento rispetto alla precedente Finanziaria già generosa, peraltro, per l'industria militare. Perché tale forsennato incremento, in palese contraddizione con il programma annunciato in campagna elettorale dal governo Prodi?

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Brevi di cronaca
Il TAR Calabria condanna l'USP di Cosenza
Sindacato SAB - 14-12-2007
Il TAR Calabria annulla la graduatoria provinciale ad esaurimento 2^ fascia del personale ATA per il profilo di collaboratore scolastico (ex bidelli) pubblicata, per il 2006/07, dall'USP di Cosenza nella parte in cui non era stata attribuita la precedenza nelle supplenze da conferire da parte dei capi d'istituto nei confronti di chi poteva far vantare il diritto di precedenza ex art. 4.2 del medesimo decreto a chi ha presentato ricorso.

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Ocse Pisa 2006, come invertire la tendenza
La Tecnica della scuola - 12-12-2007
Col preciso intento di non essere più "il fanalino di coda" riguardo all'eccellenza degli studenti italiani che è fra le più basse fra i Paesi d'Europa, il Ministero della pubblica istruzione ha approvato, martedì 11 dicembre, un provvedimento, che riguarda gli incentivi all'eccellenza degli studenti. Previsti anche benefici economici. Approvato anche schema di regolamento per le primarie paritarie.

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Ma gli studenti italiani sono proprio cosi' somari?
Tuttoscuola - 11-12-2007
gli studenti italiani, soprattutto dopo la scuola primaria (dove ottengono buoni risultati anche nelle comparazioni internazionali), hanno programmi di studio centrati essenzialmente sull'apprendimento di conoscenze disciplinari, e non di competenze, cioe' di capacita' di utilizzare le conoscenze in contesti concreti, operativi, che e' esattamente cio' che i test del PISA chiedono agli studenti di fare.

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Tam Tam
Quale integrazione delle diverse identità?
Paolo Citran - 14-12-2007
 incontri 
...a che punto è l'integrazione a trent'anni dalla legge 517?...

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Il blocco delle merci
Doriana Goracci - 12-12-2007
 sociale 
Dicono che si avvicina Natale e si vede.
La rabbia di veder saltare i nostri acquisti pre e post alimentari mostra i primi terribili segni di insoddisfazione e rabbia.

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Le zingare dell'educazione: viaggio di una (prof) precaria
Panorama Libri - 11-12-2007
 libri 
Una vita flessibile, talmente flessibile da correre sul filo del rasoio in cui il discrimine è un giudice e un giudice solo: la graduatoria. La De Simone spiega così dal di dentro, trasformando la sua penna in una telecamera nascosta, quali siano le regole di questo universo.

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 Siti consigliati 
Sindacato Indipendente Scuola Ambiente
Docenti, studenti, lavoratori della scuola e dell'università, cittadini democratici, insieme, nel solco di un impegno e di una lotta quotidiana per un domani più giusto e più solidale, decidiamo di dar vita ad un nuovo sindacato che raccolga sentimenti, passioni, sogni, speranze, in un progetto capace di futuro.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
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