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Fuoriregistro n. 10 - a.s. 14/15
fuoriregistro
newsletter n. 10 - a.s. 14/15

Rieccoci con la prima news 2015
che vi porta i nostri auguri
di buon anno e buon lavoro.
La Redazione di Fuoriregistro
BACHECA
La buona scuola...buona per chi?
Cub Piemonte - 17-01-2015
Presidio in difesa della qualità della scuola pubblica.
Scuse ai maestri calabresi
Vincenzo Pascuzzi - 14-01-2015
Trovo del tutto gratuito, ingenuo, paradossale, offensivo, anche infamante il titolo "Assenteismo, sono i docenti calabresi a 'marinare' più volte la scuola" dell'articolo di Alex Corlazzoli su ilfattoquotidiano.it.
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Seminari nazionali D'AnnaPer 2015
Flavio Cucco - 13-01-2015
Gli incontri sono a numero chiuso e aperti a tutti gli insegnanti di Educazione fisica. Le iscrizioni verranno accolte sino ad esaurimento posti.
Oggi
Cub Scuola Torino - 12-01-2015
gli ATA del Liceo Regina Margherita di Torino, terranno un presidio di fronte all'Ufficio Scolastico Regionale per chiedere un organico adeguato e il riconoscimento dei loro diritti.
L'IPSIA finalmente autonoma...
Giocondo Talamonti - 12-01-2015
Una battaglia durata anni, combattuta testardamente nella convinzione che il futuro della città passa attraverso la logica, la tradizione, la natura economica, tutte legate a un fil rouge che si chiama I.P.S.I.A.
GALASSIA SCUOLA
Nuovi organici, nuovi equivoci
di Franco Buccino - 17-01-2015
Neppure la "buona scuola" affronta e tantomeno individua soluzioni per gli annosi problemi della scuola. In particolare per due di essi che interessano anche l'organico.
Scuola: super autonomia o super centralismo?
di Cosimo De Nitto - 14-01-2015
L'espressione "autonomia scolastica" da quando è stata coniata, da quando è stata pensata, ha visto ridurre e deviare sempre più il suo senso.
Il blitz esagerato e tardivo di Davide Faraone
di Vincenzo Pascuzzi - 13-01-2015
Faraone corre in Sicilia a fare la voce grossa (?) mentre non è corso tre giorni fa alla Scuola Materna di Sesto San Giovanni dove è crollato un contro-soffitto.
Meritocrazia e scuola: una superficialità incredibile!
di Enrico Maranzana - 12-01-2015
Politici, ministeriali, associazioni, esperti hanno decontestualizzato il problema della valutazione del lavoro del docente; l'hanno sradicato dal suo terreno generativo...
GRANDANGOLO
Soldi privati e pubbliche virtù
di Cosimo De Nitto - 14-01-2015
Il fatto che le famiglie e i cittadini caccino sempre più soldi per finanziare la scuola dei propri figli, parliamo della scuola dello Stato anche quella obbligatoria, è un fenomeno ingiusto per il suo svolgersi, illegittimo si può azzardare.
La crisi e l'equo compenso
di Mauro Artibani - 12-01-2015
Strano quel mercato dove stanno una merce e spiccioli di denaro. Ci stanno cento imbuti, quei cosi prodotti con i derivati del petrolio, che sono un servizio: trasferiscono liquido da un contenitore ad un altro.
NOTIZIE DAL FRONTE
Incredibili beffe
Francesco di Lorenzo - 12-01-2015
Siamo già alla fase due della Buona Scuola renziana ma, purtroppo, ci è sfuggita di mano (di testa) la fase uno. Senza voler essere per forza polemici o criticoni, la domanda è: ma cosa è successo di veramente significativo finora, nella fase uno, per intenderci? Perché evidentemente, ci siamo persi qualcosa. Il ministro Giannini scopre l'acqua calda facendoci sapere che il terrorismo si combatte con l'istruzione e la cultura, e che con la 'formula del contatto e della conoscenza anche di mondi diversi, si possono risolvere questi grandi problemi', parole che farebbe bene ad indirizzare senza equivoci a colleghi di parlamento e a neoleader di movimenti populisti e pseudo nazionalisti che per pochi voti venderebbero l'anima a chiunque. Intanto si scopre che non sono solo i vigili di Roma ad ammalarsi in massa e tutti nello stesso momento. Se poi cade l'intonaco dal soffitto di un'aula di scuola dell'infanzia a Sesto S.Giovanni è solo coincidenza, sfortuna e imprevedibilità.
IN CLASSE
La memoria e il regime
Cesp Bologna - 16-01-2015
L'oggetto cui questi materiali di riflessione rivolgono lo sguardo è il fascismo, il regime che varò una legislazione razzista e antisemita, discriminò ebrei e africani, perseguitò chi non si piegava al razzismo di Stato e partecipò attivamente alla deportazione degli ebrei verso lo sterminio. In particolare si è scelto di puntare i riflettori storici sulla scuola del regime, soprattutto quella elementare, che si avviava ad accogliere percentuali della popolazione italiana sempre più ampie e che quindi funzionò come un potentissimo dispositivo di educazione (e indottrinamento) delle classi popolari. Il regime ne comprese subito l'importanza.

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