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Fuoriregistro n. 4 - a.s. 13/14
fuoriregistro
newsletter n. 4 - a.s. 13/14
BACHECA
Il Mediterraneo inghiotte uomini, donne e bambini ...
Zalab - 05-10-2013
Zalab denuncia da anni questo questo inaccettabile status quo e vuole oggi dare il suo contributo mettendo in onda gratuitamente Mare Chiuso su Vimeo. Ti chiediamo di promuovere e diffondere questa iniziativa, firmando l'appello di Melting Pot e diffondendo il documentario.

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani .... a Lampedusa
Severo Laleo - 03-10-2013
"Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona...", ma a Lampedusa muoiono a centinaia i migranti, anche donne e bambini, tutti in cerca di una nuova, legittima e sacrosanta, speranza e possibilità di vita.
DSA, BES, PAI, PDP...
Edizioni Angolo Manzoni - 02-10-2013
Il primo dei numerosi meriti del V Convegno Nazionale del Centro Risorse di Prato è quello di fare chiarezza tra le "sigle" che affollano da qualche anno le comunicazioni dalla scuola e nella scuola.
Fotografa la nonviolenza
Pressenza - 01-10-2013
Una campagna in occasione della Giornata Internazionale della Nonviolenza del 2 ottobre, data del compleanno di Gandhi.
Barbiana Oggi
Danilo Sbarriti - 30-09-2013
Seminario Nazionale per prevenire l'abbandono Scolastico il 7 ottobre a Figline Valdarno.
GALASSIA SCUOLA
Non solo silenzio
di Giuseppe Aragno - 05-10-2013
Dopo il compunto silenzio nelle scuole e nelle università, il governo tedesco ci ha prontamente informati: per Angela Merkell i "clandestini" sono un problema dell'Italia. Ci aspetteremmo, a questo punto, che la ministra Carrozza tenesse fede alle dichiarazioni di sdegno e, come aveva annunciato, pretendesse da Letta e dalla Merkell un immediato "confronto sui temi dell'accoglienza, dell'integrazione e dell'immigrazione, strategici per il nostro Paese e per l'Europa".
In principio la dispersione scolastica non esisteva
di Cosimo De Nitto - 03-10-2013
Una volta c'erano solo i bravi e capaci da una parte, e dall'altra chi era svogliato, non gli piaceva studiare, oppure poverino "non ce la faceva", insomma lo studio non era per lui e pertanto era meglio per lui e per tutti che andasse via dalla scuola e andasse "a zappare la terra", come si diceva allora. Poi qualcuno cominciò a studiare il fenomeno..
Piccola operazione di memoria
di Giovanni Cocchi - 03-10-2013
Ho iniziato con la maestra unica, molti miei compagni bocciati e poi dispersi, col figlio dell'operaio che rimaneva operaio e quello del dottore che faceva il dottore, con l'ultima aula in fondo a destra terribile e misteriosa dove la maestra minacciava di mandarci se facevamo i cattivi: l'aula dei "mongoli", la chiamava, la classe "differenziale".
Intervista (im)possibile
di Francesco Masala - 02-10-2013
In un Paese, del quale non voglio ricordarmi, siamo riusciti a intervistare un Ministro dell'Istruzione (e continuavano a chiamarla pubblica?). Nell'anticamera dello studio megagalattico del Ministro un coro degli impiegati del ministero (non tutti intonati, ci permettiamo di aggiungere) cantavano come dervisci urlanti una melodia nella quale distinguevamo due parole, merito e valutazione, valutazione e merito, cantate in tutte le tonalità.
Il procedere di una barbarie
di Cettina Centonze - 01-10-2013
Abbiamo di fronte a noi un baratro. Le certezze di un tempo: Costituzione, democrazia, diritto ad un lavoro che non sia schiavitù, rispetto della singola persona con sue proprie ed originali esigenze sono state intaccate dai potentati finanziari ... ero frenata dalla speranza di sbagliarmi. Lo speravo per i miei figli e per tutti i giovani che nella mia professione ho aiutato ad accogliere la realtà e a sviluppare la possibilità di migliorarla.
Valutare il lavoro dei docenti: alla fiera delle corbellerie
di Enrico Maranzana - 30-09-2013
Il ministro Saccomanni ha presentato l'aggiornamento al Documento di Economia e Finanza per il 2013. Esso prevede che "la valorizzazione del personale docente passi per la definizione di nuove modalità di sviluppo di carriera dei docenti stessi, con l'avvio di un sistema di valutazione delle prestazioni professionali collegato ad una progressione di carriera, svincolata dalla mera anzianità di servizio"
GRANDANGOLO
Hai visto che vittoria?
di Giuseppe Aragno - 03-10-2013
- Aria di festa, ma perché? Hanno approvato finalmente una legge elettorale proporzionale che scioglie il nodo della rappresentanza?
- Pare di no.
- Allora si fa festa perché finalmente Enrico Letta è andato in Germania e gliele ha cantate: la volete piantare con il rigore? ...
Torna la democrazia liberale dei partiti (da riformare)
di Severo Laleo - 02-10-2013
Il popolo italiano, anche nei suoi rappresentanti istituzionali, quanto a cultura liberale, è sempre stato molto carente. E se anche è riuscito, nel dopoguerra, a esprimere una Carta Costituzionale di grande respiro democratico, tuttavia ancora non riesce a rispettarla e a inverarla ... è anche colpa ... di chi ha avuto la responsabilità politica del governo della Scuola.
Il paradosso della parsimonia 2
di Mauro Artibani - 01-10-2013
Cari signori dell'altra sponda, occorre cambiare registro. Nei tempi bui della crisi torna a farsi prepotente una regola dell'economia dei consumi: là, dove si ha più bisogno di vendere che di acquistare, occorre impiegare quelle risorse di capitale meno per produrre, più per smaltire il già prodotto.
NOTIZIE DAL FRONTE
Il dovere di informare
Francesco di Lorenzo - 05-10-2013
Tra una decadenza finalmente arrivata e un governo che continuerà con tutta probabilità a vivacchiare, si inserisce con prepotenza la notizia della morte di decine di persone innocenti. L'ennesima e ultima strage di Lampedusa dovrebbe far riflettere (ma lo farà) tutto il mondo della scuola che dovrà assumersi il compito di informare sul perché esiste ancora in Italia una legge (Bossi-Fini e successive modifiche) che produce solo morti. Fa rabbia il sorriso stupido di coloro che hanno pensato tali norme. Persone chiuse nel recinto del proprio benessere e del piccolo potere a fatica raggiunto, che continuano a pontificare. Assolutamente inascoltabili le loro ragioni: la percentuale altissima di ragazzi (in un'età in cui avrebbero dovuto frequentare una scuola) tra quei morti, dovrebbe indurre a rivedere o almeno a dubitare dei presupposti che sono alla base dei loro ragionamenti: ma forse è chiedere troppo sperare che questi signori cambino idea.

IN CLASSE
L'atelier storico interdisciplinare
Gennaro Tedesco - 02-10-2013
Le condizioni ecologiche, formative ed educative di un atelier, in una logica di collaborazione e cooperazione, di protagonismo adolescenziale e giovanile, attivamente ribaltano il concetto e la pratica di insegnamento-apprendimento ad imbuto ... Tale ecosistema laboratoriale si sviluppa e si configura spesso come luogo collaborativo e cooperativo di progettazione artistica e produzione multimediale originale e coinvolgente ... Cerchiamo ora di immaginare la predisposizione e l'architettura di tale atelier per un Biennio superiore, cominciando proprio da un passato storico sempre meno accessibile e quotidiano. Perché mai un adolescente dovrebbe essere interessato alla civiltà antica e classica, al mondo greco-romano ? Se riusciamo a dimostrare che la nostra epoca contemporanea è una estensione e continuazione di quella greco-romana con similitudini, analogie, metafore e differenze, con un approccio dinamico, un itinerario cinematografico, ipertestuale e virtuale ... credo che saremmo già su una buona via per attirare la motivazione, l'interesse e l'attenzione di giovani ed adolescenti. Ma come muoversi, come cominciare ?

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