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Fuoriregistro n. 21 - a.s. 12/13
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newsletter del 17/02/2013
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Sommario

DENTRO LA SCUOLA

Senza discussione

di Francesco Di Lorenzo
Risponderanno?
di Mauro Boarelli
Passato lo voto, gabbata la schola
di Vincenzo Pascuzzi
E se la scuola esaminasse i candidati?
di Giuseppe Aragno

OPINIONI A CONFRONTO

Di preside elettivo non si discute nemmeno, è un tabù?

di Vincenzo Pascuzzi
Eleggere direttamente i dirigenti: una proposta oscena
di Enrico Maranzana

ESPERIENZA E DIDATTICA

Tra Storia, Territorio e Tecnologia

di Gennaro Tedesco
Ma che Storia è...questa? Riparliamone
di Claudia Fanti


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Senza discussione
di Francesco Di Lorenzo

Dallo Speciale "Notizie dal fronte 2012-2013"

Tutto è andato secondo le previsioni. La commissione cultura e istruzione del Senato ha approvato il provvedimento sulla valutazione delle scuole e dei suoi dirigenti. Alla fine saranno l'Invalsi, l'Indire e gli ispettori del Miur, a dettare legge sull'argomento. C'è stata opposizione al passaggio del provvedimento, ma i voti di PDL e Lega hanno vanificato ogni tentativo di discussione. Appunto, discussione. Sembra che l'attuale ministro dimissionario Profumo abbia dimenticato proprio questo passaggio fondamentale: era stato lui stesso a dire, all'inizio del suo mandato, che tutti i provvedimenti del suo ministero sarebbero stati presi dopo "ampia discussione".



Risponderanno?
di Mauro Boarelli

La campagna per la scuola pubblica Non vi voteremo! se... è in pieno svolgimento. Si rivolge ai candidati al Parlamento e ai candidati alla guida del governo. Non lo fa con una petizione generica, ma con domande precise e circostanziate su alcuni nodi cruciali. Sono domande "pragmatiche", molte si riferiscono a impegni da prendere a breve termine, tutte implicano l'indicazione di precise azioni politiche. E' una campagna di cittadine e cittadini che chiedono precise responsabilità nei confronti della scuola pubblica e proclamano ad alta voce il rifiuto della delega in bianco.



Passato lo voto, gabbata la schola
di Vincenzo Pascuzzi

Si dice "Passata la festa, gabbato lo santo". E' un proverbio che possiamo adattare in "Passato lo voto, gabbata la schola", usando un italiano un po' .... anticato. Il senso è che ora, alla vigilia del voto, tutti i partiti promettono a iosa riguardo alla scuola ma poi, a partire dal 26 febbraio, manterranno poco o nulla accampando le scuse più bizzarre, varie e improbabili.
C'è inoltre la inquietante e sgradevole sensazione che poco o nulla cambierà in futuro per la scuola, per gli studenti, gli insegnati e l'altro personale. Impalpabili elementi inducono la percezione (si spera errata) di un sotterraneo accordo, in tal senso, già in atto e condiviso da una molteplicità di soggetti politici e sindacali.



E se la scuola esaminasse i candidati?
di Giuseppe Aragno

Confesso il mio peccato: torno spesso alle antiche letture. Gli anni, la formazione, il tipo di cultura, le scorie fatali della militanza hanno finito per collocarmi in quella sorte di "prigione" che molti, non senza disprezzo, definiscono "ideologia" e una sparuta pattuglia di sopravvissuti ritiene sia coerenza tra un sistema di valori, alcuni strumenti di analisi e scelte di vita che coincidono con opinioni politiche. Questa sorta di confessata sclerosi spiega probabilmente la diffidenza stupita per la fiduciosa ricerca del futuro del sistema formativo negli impegni strappati ai candidati e nella cartastraccia che diventano in genere programmi elettorali.



Di preside elettivo non si discute nemmeno, è un tabù?
di Vincenzo Pascuzzi

Francesca Puglisi (Pd), intervistata l'8 febbraio scorso, riconosceva la maggiore utilità del dialogo e del confronto rispetto al metodo autoritario e verticistico. Queste le sue parole:
«L'idea chiave è, prima di tutto, di metodo politico: la scuola ha subìto tagli, insulti e riforme calate dall'alto. Se vogliamo restituire centralità al sistema nazionale di istruzione, allora non possiamo che ripartire dalla condivisione. Qualsiasi legge, prima di divenire tale, dovrà essere una proposta discussa e condivisa dalla più larga parte del mondo della scuola. I partiti devono fare un passo indietro per poterne fare uno avanti: più umiltà nel confronto con i vari soggetti che lavorano e vivono nella scuola, più capacità di ascolto, e anche più lungimiranza, più capacità di guardare oltre».



Eleggere direttamente i dirigenti: una proposta oscena
di Enrico Maranzana

L'affidare al Collegio dei Docenti l'elezione del dirigente scolastico è un'ipotesi anacronistica, ascientifica, illegale.
Un'idea astratta, indipendente dal campo in cui nasce il problema. Una proposta che non fa tesoro dell'esperienza, del vissuto dell'istituzione.
Un'idea che mortifica la professionalità del docente.
Una materia che è stata ridimensionata da Fabrizio Reberschegg a nome della Gilda: "Noi non vogliamo sostituire i dirigenti scolastici o eliminarli, vogliamo affiancare al dirigente scolastico una figura che rappresenti il collegio dei docenti l'abbiamo chiamata preside elettivo per semplicità. Separare l'amministrazione e gestione di tipo burocratico amministrativo dalla gestione del pof che deve essere in capo del collegio dei docenti".



Tra Storia, Territorio e Tecnologia
di Gennaro Tedesco

Ho qui il piacere di raccontare le fasi di una ricerca conclusasi nel dicembre 2002 presso la sede dell'Irre-Lombardia a Milano e rivolta ai docenti del Biennio delle Superiori .
Si sono privilegiati gli spazi aperti, e tutti da esplorare, delle contiguità interdisciplinari in funzione dell'organizzazione di un laboratorio interattivo. Le modalità organizzative di un atelier sono aperte alle esigenze di un costante interscambio allievo-docente e sono indispensabili, oggi , rispetto alla perdita di "memoria" del mondo adolescenziale, per recuperare interesse, motivazione e attenzione.



Ma che Storia è...questa? Riparliamone
di Claudia Fanti

Una delle materie più bistrattate e strapazzate dai programmi, pardon, Indicazioni Nazionali, è la Storia nel primo ciclo di istruzione. Sono sicura che tra gli estensori del documento qualcuno avrebbe compiuto scelte diverse, ma si è trovato in minoranza. Tuttavia in questo campo tanto importante per la formazione dei cittadini e delle cittadine, non dovrebbe contare la contrapposizione minoranza/maggioranza in un gruppo ristretto, bensì sarebbe auspicabile un'indagine a tappeto nelle scuole. Vogliamo riparlarne?



 

Brevi di cronaca
Cancellazione casella posta elettronica MIUR se non utilizzata
Sindacato Sab - 16-02-2013
Gli utenti interessati a mantenere la propria casella di posta dovranno semplicemente eseguire un accesso alla stessa entro 30 giorni dal 27 gennaio quindi entro il 26 febbraio 2013, la cancellazione della casella comporterà la perdita dei messaggi in essa giacenti e degli indirizzi presenti nella rubrica. Il SAB raccomanda di effettuare l'accesso di cui sopra entro il 26 febbraio atteso che la casella istituzionale è utilizzata dal Ministero per trasmettere la ricevuta dell'acquisizione delle prossime domande di trasferimento nonché per il recupero del codice personale, se smarrito o dimenticato, per l'inoltro delle domande di trasferimento compreso, per la prima volta anche il personale ATA, per le domande a commissari negli esami di maturità per i docenti di scuole superiori, per ricevere le convocazioni per il personale precario e per ricevere e/o inoltrare la posta con la predetta casella...

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I lapsus nel testo latino della declaratio del Papa
La Tecnica della scuola - 12-02-2013
Come appassionato del Tempo nella Storia umana, rifletto e filosofeggio nel giorno di questo strano martedì del Carnevale cristiano 2013. Quando scoccherà l'ora fatale del ritiro o se volete delle dimissioni o abdicazione dal soglio pontificio da parte del nuovo Celestino V? Il testo latino online recita: "die 28 februarii MMXIII, hora 29 (sic)". Chi ha battuto il testo latino, nell'emozione del momento epocale, ha toccato sulla tastiera il 9 anziché lo zero, là vicino.

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One Billion Rising
Associazione Respirare - 14-02-2013
Il 14 febbraio 2013 in tutto il mondo innumerevoli donne (e con esse gli uomini di volontà buona che non vogliono più essere complici del maschilismo e del patriarcato, che non vogliono piu' essere complici del femminicidio) manifesteranno in modo nonviolento contro la violenza sulle donne, per affermare pienamente i diritti umani di tutti gli esseri umani.

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Rinvio prove concorso. Codacons: 500 euro ad ogni candidato per danno esistenziale. Ministero: scelta di responsabilità
Orizzonte Scuola - 11-02-2013
lo spostamento, dovuto all'emergenza neve per il Big Snow di oggi sulle regioni centro settentrionali, è stato comunicato solo sabato pomeriggio 10 febbraio, con un avviso sul sito del Ministero e una mail inviata nella notte a tutti i candidati del concorso. Conseguenza: mezzi di trasporto prenotati e pernottamenti già prenotati (le prove si svolgono nei capoluoghi di regione) nella maggior parte dei casi sono risultati non rimborsabili. E di qui il malumore e la rabbia che investe i candidati, pronti a pensare che la causa del rinvio sia da ricercare anche nelle difficoltà organizzative emerse nei giorni precedenti.

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Tam Tam
Da politica dall'Imu a Taci tu!
Mauro Artibani - 16-02-2013
 consumo 
Eliminare l'Imu, restituire il maltolto.
Lui dice questo, nel dirlo imprime una direzione al dibattito elettorale. Pone le questioni come più gli aggrada, agli altri concorrenti non resta che inseguire.
Beh, se s' ha da correre per l' Imu c'è chi si dice pressappoco d'accordo per toglierla, chi intende ridiscutere i meccanismi per ripartire meglio gli oneri, finanche chi si dice disposto a ridurne le aliquote.
Si, insomma, tolgo l' Imu; taci tu, lo faccio io.


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Rosa ci ha lasciati
Carla Giulia - 14-02-2013
 messaggio 
Rosa, cara Rosa mi machi, mi mancherai
Mi mancherà la tua serietà, la tua coerenza, il tuo rigore, il tuo conversare su tutto con competenza e spirito critico
Mi mancherà la tua gioia di vivere che evidenziavi, godendo del buon cibo, della compagnia, dei viaggi ...
venendo a scuola, dai tuoi ragazzi, anche quando ti sottoponevi a cure pesanti senza farlo pesare, anzi senza che noi che lavoravamo con te, potessimo accorgercene

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Un gesto che fa (giustamente) clamore
Gianni Lamagna - 12-02-2013
 ritratti 
La notizia del giorno oggi è costituita sicuramente dalle dimissioni di Papa Benedetto XVI.
Notizia a suo modo clamorosa, perché da quello che ho appreso, finora nella storia millenaria della Chiesa, un accadimento simile si era avuto solo tre volte; l'ultima addirittura circa seicento anni fa.
Quando un fatto è così insolito, è di per sé clamoroso.
Se poi riguarda un'istituzione come quella della Chiesa Cattolica, che ha ancora un peso rilevante nella cultura e nella società del mondo e di quella italiana in modo particolare, il clamore si amplifica ovviamente in modo esponenziale.
Ma questa notizia è importante solo per questi motivi?

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I giovani e la politica
Laura Alberico - 11-02-2013
 sociale 
Si avvicinano le elezioni e dalle previsioni ci si attende un largo astensionismo. I partiti politici risultano molto frammentati e i dibattiti sembrano configurare uno scenario già visto dove il "politichese" si erge a linguaggio trito e consumato, bandiera alla quale il vento non riesce più a dare la forza e il coraggio di mostrare i suoi colori. Ci saranno adulti ma soprattutto giovani indecisi, quelli che, anche se sorretti da buona volontà si vedono chiamati in causa per decidere su chi e come deve amministrare la cosa pubblica.

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 Siti consigliati 
MaGLaB
Associazione culturale con sede in Abruzzo, che opera nell'ambito del teatro e dei linguaggi artistici contemporanei. Il Gruppo promuove insieme al Teatro Lila di Torino il "Magdalena Italia", il nodo italiano di "The Magdalena Project", un network internazione che esiste da 25 anni con lo scopo di supportare la ricerca e la pratica artistica delle donne nel teatro.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
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