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Fuoriregistro n. 18 - a.s. 12/13
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newsletter del 27/01/2013
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Sommario

DENTRO LA SCUOLA

Ricette per tutti i gusti

di Francesco Di Lorenzo
La scuola del dopo Monti
di Giuseppe Aragno
Com'è bella, com'è bella: è la scuola di Mariastella
di Vincenzo Pascuzzi
Per imparare che studiare è bello
di Enrica Guidotti

ORIZZONTI

Storia d'Italia e scuola

di Gennaro Tedesco
Per ricordare
di Giocondo Talamonti
Lo sterminio dimenticato
di Umanità Nuova


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Ricette per tutti i gusti
di Francesco Di Lorenzo

Dallo Speciale "Notizie dal fronte 2012-2013"

Sentivamo tutti un urgente bisogno di ricette per salvare la scuola italiana. Una tra le altre, ma sembra significativa, ce la propone il sottosegretario all'Istruzione uscente Elena Ugolini. Già preside del liceo privato cattolico Malpighi di Bologna, già chiamata, fin dal 2001, dall'allora ministro Moratti a collaborare con il Miur, ed esponente romagnola di spicco di Comunione e Liberazione (equilibri si imposero?), ha dichiarato quanto segue: 'per arrivare ad un salto di qualità della scuola italiana servono quattro leve: autonomia, valutazione, sostegno alle famiglie e nuova politica del personale'. Come dire - bazzecole. Un piccolo dubbio viene spontaneo. La sottosegretaria non poteva, nell'anno e mezzo che è stata al governo, fare una trasgressione, attivandosi con una sola delle leve da lei individuate per salvare le sorti della scuola italiana?



La scuola del dopo Monti
di Giuseppe Aragno

Mettiamola così, per farla breve: se non soffre di vocazione al suicidio, non c'è malato al mondo disposto ad affidarsi al medico che ha sbagliato diagnosi e l'ha mezzo ammazzato di farmaci inutili e rimedi peggiori del male. Fa eccezione l'Italia che studia, ma non è cosa normale perché il medico s'è imposto al malato. Al capezzale della scuola politici e tecnici hanno chiamato tutti tranne gli insegnanti. Riuniti a consulto, si sono visti all'opera maghi della comunicazione, economisti ed esperti di marketing e, in quanto ai vertici dell'equipe, in sala rianimazione è stato il trionfo dei dilettanti: un'esperta di razionalizzazioni d'azienda, un medico, un avvocato e un ingegnere con la vocazione del manager, per fermarsi al più recente passato. Uno dopo l'altro, da Moratti a Profumo, tutti neoliberisti: privatizzazione, libero mercato, mercificazione del sapere. Un disastro annunciato, ma alla paziente sempre più malmessa nessuno ha mai chiesto lumi e persino adesso che siamo al collasso e si rischia il funerale la ricetta non cambia.


Com'è bella, com'è bella: è la scuola di Mariastella
di Vincenzo Pascuzzi

"Verso le elezioni. Si chiude l'era dei tagli all'istruzione" così titolano Eugenio Bruno e Claudio Tucci sul Sole24Ore del 22 gennaio. E proprio all'inizio dell'articolo leggiamo: "Se c'è un aspetto che accomuna tutte le coalizioni in gara per le politiche del 24 e 25 febbraio è proprio l'intenzione di tornare a investire su scuola, università e ricerca".

Ma le cose non stanno proprio così. Due osservazioni si impongono. La prima è che nel programma del Pdl non si trova affatto indicata l'intenzione a tornare a investire su scuola, ecc., al più e solo implicitamente, non si prospettano nuovi ed ulteriori tagli dichiarati. La seconda è che, per il Pdl, l'intenzione di tornare a investire comporterebbe un'autocritica, un mea culpa pesante, cioè il riconoscere di aver sbagliato, e di grosso, con i tagli della non-rimpianta ministra Gelmini. Lo stesso operato della ministra andrebbe criticato, censurato, disconosciuto. Una simile duplice ammissione, finora, non c'è stata!



Per imparare che studiare è bello
di Enrica Guidotti

Studenti sfiduciati, annoiati, con rapporti difficili in classe. In Italia sono sempre di più i ragazzi che manifestano i primi sintomi di un disagio che può portare all'abbandono precoce della scuola: si parla di due studenti su dieci (50mila su due milioni e mezzo) che lasciano i banchi prima di terminare le medie. Un fenomeno che investe in modo talora significativo le scuole del Tigullio e che anche gli insegnanti del territorio hanno imparato a riconoscere e a temere come punto di partenza di percorsi sbagliati, dalla microcriminalità al bullismo e all'abuso di alcol e droghe.



Storia d'Italia e scuola
di Gennaro Tedesco

Oggi più che mai crediamo che i problemi del Bel Paese siano strettamente intrecciati con quelli della sua Scuola e della sua Università.
Se volessimo un po' arbitrariamente scomporre la nostra storia nazionale e quella della nostra Scuola, potremmo forse individuare quattro fasi : dal Risorgimento alla Resistenza e alla Repubblica, dal Sessantotto alla Globalizzazione.
Tutte e quattro queste fasi determinanti nel processo di modernizzazione della Nazione e della sua Scuola oggi sono sottoposte a un tentativo, al momento ancora in corso e con esito ancora mal definito, di screditamento prima storico e poi politico ed educativo.



Per ricordare
di Giocondo Talamonti

La "Giornata della Memoria" vuole essere un invito ai giovani a riflettere su una delle pagine più buie della storia dell'umanità e nello stesso tempo serve per far prendere coscienza ai giovani della realtà triste e disperata dei lager nazisti nei quali si è consumato il più vile oltraggio alla dignità dell'uomo ed ai valori di libertà e giustizia.

I temi della tolleranza e della comprensione nel contesto di ogni moderna democrazia non possono rinunciare alla memoria di eventi drammatici, quali quelli legati alla discriminazione razziale nazista; anzi, riproporli nella loro crudezza alla sensibilità dei giovani di oggi vuole essere un monito ad evitare altri errori e trasmettere valori della vita e della fraternità nelle differenze etniche ed ideologiche.



Lo sterminio dimenticato
di Umanità Nuova

"Porrajmos" (in romanì, divoramento) è la parola con la quale lo studioso rom Ian Hancock ha definito lo sterminio nazista degli "zingari", mentre per i Sinti è il "Samudaripen": un genocidio pianificato che ha causato la morte di circa mezzo milione - in una forbice oscillante tra 300 e 800 mila, data la scarsa documentazione - di Rom e Sinti, solo in parte eliminati nei lager e ben più frequentemente uccisi in modo sommario nei territori occupati dai nazifascisti.
Uno sterminio quasi sconosciuto e praticamente ignorato durante il processo di Norimberga, anche se per percentuale di vittime (circa la metà delle popolazioni rom e sinti in Europa, anche se Simon Wiesenthal ipotizzò persino il 75%) non inferiore a quello della Shoah degli ebrei, anch'essi sterminati per motivi razziali.



 

Brevi di cronaca
Cattedre tagliate, ma non in religione
Avvenire dei lavoratori - 25-01-2013
Sempre più insegnanti di religione, sono quasi 24 mila, e sempre meno studenti in classe. Tutto questo avviene mentre negli ultimi quattro anni sono state tagliate 90 mila cattedre dalla scuola pubblica. Perciò ho presentato un'interrogazione urgente al ministro Profumo. [Sen. Andrea Marcucci]

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Se Profumo discrimina i bambini figli di migranti irregolari
Huffingtonpost.it - 24-01-2013
Sono settimane che tv e giornali patrocinano e diffondono informazioni sulle nuove modalità di iscrizione on line per le scuole di ogni ordine e grado. Niente di male, anzi, finalmente la pubblica amministrazione si modernizza e utilizza la rete per agevolare e velocizzare compiti e adempimenti burocratici per le famiglie già tartassate da tante scadenze. In realtà però, queste iscrizioni online, evidenziano due problemi non irrisolvibili ma abbastanza esplicativi della "burocrazia" al tempo della Tecnocrazia e dobbiamo ringraziare il Progetto Melting Pot per aver prontamente denunciato questo fatto inviando, ieri mattina, una specifica diffida al Miur.

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Istruzione: Italia bacchettata da Andreas Schleicher
Sindacato Anief - 23-01-2013
Quando si parla di istruzione a livello internazionale, oramai per l'Italia non ci sono che bacchettate. Stavolta l'autore è Andreas Schleicher, vicedirettore per l'educazione dell'Ocse e ideatore della classifica ranking Pisa, che misura la preparazione degli studenti, il quale ha duramente ammonito il nostro Paese sul fronte della qualità dell'istruzione pubblica. Ancora una volta si parla di scarsi investimenti per il settore: l'Italia infatti concede alla formazione delle nuove generazioni appena il 4,9 % del Pil, contro una media Ocse del 5,8%.

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PD e Scuola. Francesca Puglisi ministra a primavera?
Vincenzo Pascuzzi - 21-01-2013
Con una lettera a La Stampa del 21 gennaio, Puglisi - responsabile Scuola della Segreteria nazionale PD - ripropone il programma elettorale del suo partito sulla scuola. Va osservato che quello del Pd è il programma più dettagliato e completo proposto (ben 15 pag. a fronte delle 20 righe dell'Agenda Monti!), ma sempre di programma "elettorale" si tratta! Come tale, un po' libro dei sogni, un po' lettera alla Befana o a Santa Claus. Comunque se ne può discutere, alcuni punti possono essere approfonditi, criticati, magari modificati in meglio. Anche se c'è chi sembra averlo già condannato senza appello: "Il programma del Pd ripropone con disperante prevedibilità alcune vecchie e deleterie idee care alla Cgil".

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Tam Tam
Asolo Film Festival
Direzione Generale AIAF - 23-01-2013
 cinema 
Siamo lieti di annunciarvi l'uscita del bando di concorso per l'anno 2013. Sono quindi aperte le iscrizioni alla 32a edizione dell'AsoloArtFilmFestival.

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Corona, l'edonismo e l'Italia
Laura Alberico - 26-01-2013
 ritratti 
C'è un uomo, adesso, che detiene il potere dell'informazione e lo fa nel bene e nel male, che in questo periodo storico sembra dividere l'Italia in mille pezzi. Appare lo spaccato di un paese decadente e povero di risorse, uno Stato in cui l'informazione si sottomette, ogni giorno, a quella pubblicità che è sempre stata, e ora lo è ancor di più, l'anima del commercio.

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Crisi, quelli del fare operoso non possono fare
Mauro Artibani - 24-01-2013
 consumo 
Quando il latte nei silos aziendali caglia e con i quotidiani al mercato si incarta il pesce; quando ogni anno 30 milioni di automobili su 90 restano immobili e gli immobili restano vuoti, vuoti come gli sportelli bancari e quelli postali; quando la corrente elettrica non corre nei cavi e i commercianti non saldano i costi nemmeno con i saldi, il fare operoso degli operatori di mercato costa molto, rende poco.

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Adesso basta...
Giocondo Talamonti - 22-01-2013
 curiosità 
Il "problema" del dimensionamento scolastico [in quel di Terni - ndr] continuerà ad essere un problema fino a quando non sarà smascherato chi ha interesse a seminare confusione. Ma ci siamo vicino. Il fatto che la gazzarra sul tema sia il prodotto di idee altrettanto confuse, non giustifica l'insistenza a negare logica e evidenza. Nel tentativo disperato di aiutare chi ne è privo, è forse utile ribadire alcuni concetti chiave ...

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 Siti consigliati 
Napo
Introdurre la sicurezza e la salute nell'insegnamento: risorse didattiche grautite per gli insegnanti. I pacchetti didattici presentano esempi di lezioni scaricabili gratuitamente e utilizzabili per sensibilizzare i bambini di età compresa tra i sette e gli undici anni. Gli strumenti didattici sono disponibili in sette lingue (danese, francese, inglese, italiano, sloveno, spagnolo e tedesco).

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
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