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Fuoriregistro n. 17 - a.s. 12/13
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newsletter del 20/01/2013
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Sommario

DENTRO LA SCUOLA

Qualcosa non quadra

di Francesco Di Lorenzo
Gli studenti fanno lezione ai professori
di Giuseppe Aragno
La valutazione oggettiva di Invalsi e Anvur
di Vincenzo Pascuzzi
A scuola .. governance: assente!
di Enrico Maranzana
Dematerializzati
di Claudia Fanti

DAGLI STUDENTI

Occupiamo perchè l'Italia sta morendo

di Studenti in occupazione
Cambiamo la scuola
di Studenti Centro Asai, Torino

ORIZZONTI

A tutti i candidati delle loro circoscrizioni

di Presidenti Consigli Istituto provincia Bologna
Doccia scozzese e delusione
di Vincenzo Pascuzzi
Didattica della Storia a rischio
di Gennaro Tedesco
Docenti inidonei e biblioteche: proposta revisione utilizzazione
di Conbs


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Qualcosa non quadra
di Francesco Di Lorenzo

Dallo Speciale "Notizie dal fronte 2012-2013"

I nostri livelli di alfabetizzazione sono bassissimi, tanto per essere brutali e chiari. Ce lo ripete con insistenza il professor Tullio De Mauro, ex ministro dell'Istruzione. L'occasione ultima sono stati i dati appena pubblicati, sullo stesso argomento, per quanto riguarda la Francia. Beh, nel confronto perdiamo malamente. Chiediamoci quanto incide il bassissimo livello di alfabetizzazione - e di dealfabetizzazione - nei comportamenti quotidiani, nelle scelte, nella comunicazione e nella vita sociale di tutti gli italiani. Cosa comporta un così magro livello formativo-culturale? Una risposta spietata (e negativa)agli interrogativi posti sopra, ci viene probabilmente dai risultati di una ricerca in ambito europeo.



Gli studenti fanno lezione ai professori
di Giuseppe Aragno

In queste iniziali scaramucce elettorali ho ascoltato i leader veri e quelli presunti, ho seguito i professori scienziati della Bocconi, i magistrati che parlano di diritti e legalità, i politici di lungo corso che, prodotto lo sfascio, si affannano a spiegarci i rimedi. Un pianto greco di acronimi, numeri, conti della spesa, previsioni allarmanti, promesse di future lacrime e sangue e di successive mirabolanti riprese... Tutto e il contrario di tutto. Sul diritto allo studio, il peggior venditore di tappeti uscirebbe certamente vittorioso.



La valutazione oggettiva di Invalsi e Anvur
di Vincenzo Pascuzzi

L'Agenda Monti per tutte le stagioni

Dal documento del 23 dic. 2012 del promotore di "Scelta civica", leggiamo quanto segue: "occorre completare e rafforzare il nuovo sistema di valutazione centrato su Invalsi e Indire, basato su indici di performance oggettivi" e poco più avanti "occorre proseguire e affinare il progetto avviato dall'Anvur per il censimento e la valutazione sistematica dei prodotti di ricerca". Ciò indica fiducia sicura e acritica nella valutazione e negli istituti Invalsi e Anvur in particolare.
I collaboratori del presidente Monti si sono - molto probabilmente - basati sulla documentazione fornita direttamente da Invalsi, Anvur e Miur. Informazioni che forse sono un po' come la risposta scontata dell'oste a chi gli chiede se il suo vino è buono.
Conviene perciò fornire alcune notizie da parte di chi vive direttamente la realtà vera e concreta della scuola.



A scuola .. governance: assente!
di Enrico Maranzana

Se un antivirus scandisse il sistema scolastico italiano individuerebbe il bug "confusione" e lo disinfesterebbe introducendo la scientificità del linguaggio: i concetti chiave sarebbero univocamente definiti.
Si tratta di una questione sgrossata in "Competenze: poche idee ben confuse" visibile in rete, in cui si mostra come il Miur non si sia curato di elaborare il significato di questo concetto prima di collocarlo all'interno del vigente sistema di regole. Si è limitato a copiare acriticamente una direttiva del Parlamento europeo. Non si è reso conto che le esigenze comunitarie non sono funzionali alla "mission" della scuola. Non ha rilevato che una traduzione frettolosa ne ha stravolto il senso.



Dematerializzati
di Claudia Fanti

Tutto è ormai virtuale, dalla politica nazionale a quella locale. Gli annunci di risoluzioni epocali, la politica delle belle parole sull'utilità della buona formazione, il longlife learning, la lotta che si dovrebbe fare agli abbandoni e alla dispersione sono appunto annunci e belle parole. La politica vorrebbe forse dematerializzare per non doversi più occupare di quisquilie come i bambini, le maestre, le loro scuole sgarrupate? La scuola sempre più femminilizzata è forse vittima pure essa del femminicidio?



Occupiamo perchè l'Italia sta morendo
di Studenti in occupazione

Noi pensiamo che non ci vuole chissà che economista per evitare i tagli scolastici: si potrebbe come già detto risparmiare sulle armi, strumenti di morte, invece che sulla scuola - strumento per migliorare la propria vita - sulla politica (autoblu, stipendi enormemente abbondanti, ristoranti pagati dallo stato, riduzione di politici ecc...) invece che sugli insegnanti e sui diversi indirizzi. Sia chiaro non pensiamo che anche nella scuola non ci siano sprechi inutili, ma pensiamo che sia meglio abbondare/sprecare sulla scuola che su una politica malata e corrotta o sui giochi di guerre che fanno i potenti fra loro con le nostre vite.
Vorremmo rendere più ampio questo discorso, non vi vogliamo parlare solo della scuola, perché noi non occupiamo solo per quello.



Cambiamo la scuola
di Studenti Centro Asai, Torino

Siamo gli studenti di alcune scuole secondarie sparse qua e là per l'Italia. Cosa possiamo fare per cambiare la scuola? Molto, moltissimo, perché il cambiamento parte proprio da noi.
Abbiamo cominciato questo cammino già da qualche mese. Insieme agli insegnanti, abbiamo ragionato sulla nostra esperienza scolastica leggendo il libro Allora che ci faccio nel mare? Il libro raccoglie le riflessioni di un gruppo di ragazzi torinesi che, per tre anni, si sono incontrati per parlare di scuola. In seguito alla discussione generata dal testo, abbiamo stipulato un patto tra studenti e professori, basato su ascolto, rispetto e fiducia. Il patto è stato il punto di partenza per la progettazione e realizzazione di azioni di cambiamento, messe in atto nella nostra classe. Il prossimo obiettivo è il CONTAGIO.



A tutti i candidati delle loro circoscrizioni
di Presidenti Consigli Istituto provincia Bologna

Lei si candida al Parlamento della Repubblica Italiana, Repubblica che nel suo atto Costitutivo, all'art.3, assegna alla scuola il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana.
Ebbene, negli ultimi anni, tali ostacoli non solo non sono stati rimossi, ma anzi sono accresciuti.
Si è smesso di pensare alla scuola come al luogo di formazione primario per garantire uguaglianza di opportunità e mobilità sociale, come risorsa ed investimento sul futuro.



Doccia scozzese e delusione
di Vincenzo Pascuzzi

Ieri mattina, ho letto sul sito del Pd il loro programma elettorale per la Scuola: "L'ITALIA GIUSTA SI PREPARA A SCUOLA".

L'inizio del documento mi ha confortato, recita così:

"SE TOCCA A NOI. La scuola non ha bisogno di grandi riforme, ha bisogno di stabilità, fiducia e risorse. Promuoveremo una"fase costituente" con una grande consultazione nazionale e riporteremo gradualmente l'investimento almeno al livello medio dei Paesi OCSE (6% del Pil), tagliando altrove la spesa statale. Il nostro obiettivo è dimezzare il tasso di dispersione scolastica e raddoppiare il numero di laureati, poiché le ricerche internazionali dimostrano che più istruzione significa più sviluppo."



Didattica della Storia a rischio
di Gennaro Tedesco

A chi scrive sembra evidente lo stretto rapporto tra assenza di un progetto politico nazionale di ampia e profonda apertura culturale e sociale, fobie xenofobe e chiusura totale e, per certi aspetti, violenta nei confronti di ogni riforma e innovazione educativa, che si può riscontrare in gran parte dei media, dei giornali e dell'opinione pubblica nazionale, del resto più cripticamente latente nella stessa Comunità Europea. Questa involuzione degenerativa è particolarmente evidente nel caso della Didattica della Storia.



Docenti inidonei e biblioteche: proposta revisione utilizzazione
di Conbs

Proposta di nuove norme e procedure per l'ulitizzazione dei docenti inidonei all'insegnamento

1. Modalità di utilizzazione presente e futura

L'inserimento positivamente sperimentato, più "riconoscibile" professionalmente e più richiesto, si è consolidato nella biblioteca scolastica [da ora: b.s.; n.d.r.] e/o mediateca, elementi decisivi per:
gestione ordinata della b.s., promozione della lettura, sostegno alla multiculturalità, supporto a situazioni di svantaggio nelle situazioni di "diversità" o emergenza educativa, alfabetizzazione multimediale. E' una situazione "strutturalmente protetta" per chi debba abbandonare il rapporto frontale a causa della salute.



 

Brevi di cronaca
Piemonte, la giunta regionale vuole imporre ai lavoratori delle scuola controlli anti alcol...
Cub Piemonte Ufficio Stampa - 19-01-2013
La Delibera della Regione Piemonte 21- 4814 se non fosse gravissima potrebbe indurre ad un sorriso. Per un verso si equiparano i lavoratori della scuola agli artificieri ed alle guardie giurate e si pretende di sottoporli in massa ad un controllo inaccettabile ed indecoroso, per l'altro si pone a carico delle scuole già in gravissime difficoltà economiche una spesa rilevantissima che comporterebbe un ulteriore taglio delle risorse necessarie a garantire almeno un minimo diritto allo studio.

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Ecco l'orario lungo dei prof
ItaliaOggi - 17-01-2013
La premessa è che la scuola non va più stravolta, che non dovranno esserci riforme calate dall'alto e che anzi vanno ridati finanziamenti e fiducia («Berlusconi ha raccontato favole, Monti ha proseguito con i tagli»). Una sorta di tregua quella che il partito democratico si impegna a garantire al settore istruzione e formazione professionale, travolto nell'ultimo decennio da continui cambiamenti o annunci di cambiamento. Ma questo non significa affatto immobilismo.

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Rita Levi Montalcini e la centralità dell'istruzione
Education 2.0 - 16-01-2013
L'istruzione e la conoscenza al centro dell'azione umana, erano per lei non petizioni di principio (quanto stantie oggi a fronte del processo inesausto di demolizione dell'istruzione pubblica), ma prima di tutto modo di essere: talvolta si lamentava di essere poco competente in matematica perché quelle conoscenze le avrebbero permesso di capire meglio le cose che stava studiando! E anche questo approccio così severamente autocritico (che si sposava sorprendentemente con una vanità femminile divertita e divertente), la curiosità inesausta verso il nuovo, l'eterodosso, il divergente, la mancanza di ogni traccia di autocommiserazione (per le pur dure vicende prebelliche e belliche che aveva vissuto), rimangono in chi l'ha conosciuta un esempio ineguagliato del modo giusto di apprendere e di sfidare i propri limiti, sempre, comunque, e in qualunque condizione. Che formidabile Ministro dell'Istruzione sarebbe stata!

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Dmensionamento
Sindacato Sab - 15-01-2013
Al fine di dare massima informativa fra il personale interessato, anche in vista delle scadenze delle domande d'iscrizione degli alunni, della determinazione dei prossimi organici del personale docente ed ATA e dei nuovi trasferimenti e passaggi per l'a.s. 2013/14, il SAB informa che il Consiglio di Stato, riformando precedente sentenza del TAR Calabria, ha accolto il ricorso presentato da alcuni genitori delle scuole ricadenti nel Comune di Castrovillari, annullando il dimensionamento scolastico a.s. 2012/13 deliberato dalla Regione Calabria condannata anche a 6.800,00 euro di spese complessive e 400 euro per ognuno degli appellanti.

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Referendum contro le scuole paritarie. A Bologna sale la tensione
Tuttoscuola - 14-01-2013
Il 26 maggio 2013 Bologna sarà chiamata al voto per un referendum consultivo promosso da una serie di associazioni riunite nel "Nuovo Comitato art.33" che vogliono eliminare il sostegno economico che, tramite specifica convenzione, l'Amministrazione Comunale destina alle scuole dell'infanzia paritarie della città. Il referendum, in questo modo, intende azzerare l'assegnazione dei contributi comunali alle 27 scuole paritarie bolognesi per 1.700 bambini che le frequentano; un finanziamento voluto dall'Amministrazione comunale che aveva voluto completare, sul piano economico, quanto lasciato "incompiuto" dalla legge di parità (Legge 62 del 2000), per tentare di porre le scuole non statali su un livello di sostanziale parità con le corrispondenti scuole statali.

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Tam Tam
L'Italia meridionale peninsulare nella storiografia bizantina
Gennaro Tedesco - 19-01-2013
 libri 
L'Italia meridionale peninsulare viene indagata e rivista alla luce di tutte le fonti storiografiche e cronachistiche bizantine nel loro lungo e complesso dinamismo. Da questo originale e particolare angolo visuale la storia del Bel Paese si presenta sempre più come un' Altra Storia, diversa e alternativa nel contesto europeo.

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ILVA: tra riscatto e ricatto
Pasquale Piergiovanni - 18-01-2013
 messaggio 
A oltre mezzo di secolo di distanza da quel progetto industriale che ha condannato Taranto e provincia ad uno sfruttamento industriale così drammaticamente "eco insostenibile" è opportuno elencare quali sono state le, inevitabili e, in taluni casi, irreversibili conseguenze. In primis è opportuno chiarire che il riscatto sociale ed ambientale tarantino non ha come unica causa scatenante la presenza della più grossa acciaieria d'Europa. Sull'intera area jonica persiste non solo la più grande produzione dell'acciaio italiano ma anche la raffineria dell'Eni, ingenti produzioni di cemento affidate alla Cementir, ben 4 inceneritori, le tre maggiori discariche d'Europa ...

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Io, Mastrapasqua, i redditi, la spesa e il Pil
Mauro Artibani - 16-01-2013
 consumo 
Lui, Mastrapasqua, presidente in quel dell'INPS. Poliedrico, occupa altre 24 poltrone, guadagnando complessivamente 1.200.000 € l'anno.
Io, disabile al 100%, inabile quindi al lavoro, vedo risarcita la mia condizione dall'INPS con un assegno annuale di 3.586,31 €.
Giusto?
Giusto, lui lavora io no!
Lavora e molto, tutti i giorni, 24 ore al giorno, deve farlo per riuscire a sedere su tutte quelle poltrone.


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Il bello, il brutto e il cattivo
Gaspare Serra - 15-01-2013
 opinione 
Pasqua è ancor lontana, eppure questi sono già giorni di "Passione" per la nostra seconda Repubblica: partita di slancio, vent'anni or sono, col suo carico di promesse (una nuova etica pubblica, un rinnovamento della classe politica, riforme strutturali...), è rimasta praticamente ferma ai nastri di partenza.
Miracolosamente recitano ancora sul palco del teatrino politico italiano personaggi "evergreen", quali Berlusconi, Fini, Casini, Bersani: se un paziente, caduto in coma nel '94, si risvegliasse solo oggi, sarebbe assai difficile convincerlo che sono trascorsi invano diciotto anni!

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Succede in Umbria
Giocondo Talamonti - 14-01-2013
 sociale 
La vicenda ricorda la comica divisione della selvaggina fatta da uno di due amici cacciatori: un fringuellone a te e un fagianetto a me, un passerottone a te e una palombetta a me...


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 Siti consigliati 
I valori scendono in campo
Un percorso formativo che unisce e valorizza tante e differenziate attività. Un'iniziativa che anche quest'anno coinvolgerà100 città italiane, portando nelle scuole primarie le regole e i valori del calcio, per promuovere l'identità sportiva e culturale di questa nazione.

f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
La newsletter, che ha una cadenza settimanale, è a disposizione di chiunque voglia partecipare; il modulo on-line permette di inviare contributi sotto forma di testi o di file, evitando i rischi di infezioni ai quali la posta elettronica, e particolarmente gli allegati, è purtroppo esposta.
Rimane comunque possibile comunicare con la redazione all'indirizzo redazione_fuoriregistro@yahoo.it e consultare tutti i precedenti interventi alla pagina http://www.didaweb.net/fuoriregistro/. I materiali pubblicati sono esportabili con citazione della fonte.
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