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Fuoriregistro n. 16 - a.s. 12/13
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newsletter del 13/01/2013
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Sommario

BUON ANNO!

I miei auguri per il 2013

di Francesco Mele
Il futuro che ci attende
di Francesco Di Lorenzo
La scuola è una cosa seria
di Giuseppe Aragno

L'AGENDA MONTI

Rimotivare gli insegnanti

di Vincenzo Pascuzzi
Lo schema culturale da rompere
di Vincenzo Pascuzzi
L'inversione di rotta
di Vincenzo Pascuzzi

ORIZZONTI

Poesia d'un link

di Giuseppe Aragno
Leggi romanzi se vuoi fare l'ingegnere
di Cosimo De Nitto
Non esistono scuole migliori... e le piogge sono sempre salutari
di Maurizio Tiriticco


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I miei auguri per il 2013
di Francesco Mele

Mi chiedevo come farvi i miei auguri per il 2013, un anno a cui basta davvero poco per essere migliore di quello che l'ha preceduto ...
Nella situazione che stiamo vivendo, come persone, come cittadini, come lavoratori, non sono molti i "segnali" che ci facciano essere ottimisti e ci consentano aspettative positive nei confronti del futuro, prossimo e di più lungo respiro ...
In queste riflessioni di fine anno, quando il momento dei bilanci, più che in passato, ha il carattere dell'amarezza e della delusione, mi sono imbattuto in parole, semplici e pesanti allo stesso tempo, banali e fondanti insieme, parole dette da un uomo umile e grande, un fratello e un padre, parole che sembrano venire dal passato, eppure, invece, appartengono al presente di ognuno di noi, le parole di cui vorremmo fosse colorato il futuro dei nostri figli ...



Il futuro che ci attende
di Francesco Di Lorenzo

Dallo Speciale "Notizie dal fronte

Si prova un certo fastidio a leggere sulla stessa pagina di giornale, precisamente su La Repubblica del 2 gennaio scorso, due notizie relative alla scuola che mettono in risalto le contraddizioni estreme che in questo settore si stanno vivendo.
C'è l'articolo centrale della scrittrice e preside Veladiano, che mette in guardia dall'essere troppo entusiasti riguardo la pubblicizzata 'scuola online'. Voti, pagelle e iscrizioni fatte attraverso il computer, faranno perdere meno tempo (e nessuno vuol perder tempo per queste cose). Ma, contemporaneamente, questa sbandierata velocità, ci farà perdere il senso vero della scuola, che è fatto invece di sguardi, di incontri, di comunicazione reale e significativa, di occhi e di mani che si incontrano, dice la scrittrice. E come dargli torto?



La scuola è una cosa seria
di Giuseppe Aragno

Il "tecnico" Monti ha annunciato così tante volte il Monti politico che i casi sono due: chi si meraviglia delle stupidaggini che ha messo insieme da quand'è caduto con berlusconiana dignità, o è un idiota patentato o un bugiardo matricolato. Scelgano i numerosi paladini delle cause perse cosa preferiscono, ma quanti pensano di votare il politico, dopo aver cantato il peana del "tecnico", faranno bene a ricordare. Era solo agli esordi l'ormai celebre prof., quando ebbe la faccia tosta di ringraziare in Parlamento la piangente Fornero, scienziata dell'economia, riconoscendole il merito strabiliante di averlo informato che in Italia le pensioni minime si aggirano attorno ai 500 euro. Solo per questo, confessò candidamente, non erano state bloccate anche quelle, come aveva pensato di fare!



Rimotivare gli insegnanti
di Vincenzo Pascuzzi

Riguardo agli insegnanti, leggiamo nella ben nota "Agenda Monti" del 23 dic. 2012, con la quale lo stesso Mario Monti è "salito" in politica e sceso (o ruzzolato) mediocremente nella competizione elettorale, la frase seguente: "Gli insegnanti devono essere rimotivati e il loro contributo riconosciuto, investendo sulla qualità". Espressione che dice - anzi promette - tutto e niente, perché confortante, rassicurante ma generica e indefinita. Poteva anche dire - Monti - "ci penseremo poi noi, per quello che possiamo o potremo; voi state tranquilli, fidatevi e intanto votateci a occhi chiusi".



Lo schema culturale da rompere
di Vincenzo Pascuzzi

Nell'Agenda Monti, la settima frase relativa alla scuola recita testualmente così: "Serve rompere uno schema culturale per cui il valore dello studio e della ricerca e il significato della professione di insegnante sono stati mortificati."
L'espressione "schema culturale" rappresenta un brevissimo giro di parole, una circonlocuzione, una specie di mascheratura o confezione elegante per imbellettare un contenuto ben più rozzo...



L'inversione di rotta
di Vincenzo Pascuzzi

Sorprende l'esordio: "Bisogna prendere sul serio l'istruzione, la formazione professionale e la ricerca." È il titolo del paragrafo relativo alla scuola - alle pagg. 9, 10, 11 - dell'Agenda Monti. Sì, lo stesso Mario Monti che è ancora, e lo sarà fino a febbraio 2013, p.m. (primo ministro) o premier italiano, cioè capo del governo in carica. Viene da chiedergli: "ma allora fin'adesso il tuo governo non l'ha forse presa sul serio l'istruzione?" ...



Poesia d'un link
di Giuseppe Aragno

Sia lode al dubbio, penso,
mentre ancora preparo una lezione
tra le mille domande
che non hanno risposte.



Leggi romanzi se vuoi fare l'ingegnere
di Cosimo De Nitto

Università di Princeton:
"considerare lo studio letterario come «utile» per la formazione professionale nei settori scientifici, economici, medici."
"La letteratura è «utile» per fare bene cose che nulla hanno a che fare con la letteratura. "
Questo in America, e in Italia?
Tremonti: "con Dante non si mangia." Azz...che la Divina Commedia non fosse un panino ce ne eravamo accorti.
Monti continua la politica di Tremonti-Gelmini. Evidentemente anche lui non mastica Letteratura.
Dunque, mentre nelle più prestigiose università americane si scopre l'utilità dell'"inutile" (gli studi umanistici), in Italia che è la culla di quegli studi che si fa?



Non esistono scuole migliori... e le piogge sono sempre salutari
di Maurizio Tiriticco

Di ritorno dalle vacanze ci siamo trovati questo bel regalino della Befana! E così pare che il miglior modo per far funzionare le nostre scuole, o meglio, per dirlo in forma più corretta, il nostro Sistema Educativo di Istruzione e Formazione (legge 53/03, art. 2)- e la differenza terminologica non è affatto cosa da poco, sperando che chi ci amministra ne sappia qualcosa - sia quello di "premiare i migliori"! Ebbene! Sono assolutamente contrario, essenzialmente per due motivi, uno teorico - se si può dir così - l'altro relativo al nostro... italico costume! In materia di educazione, formazione e istruzione - e si tratta di tre concetti forti su cui ci siamo impegnati a lavorare quando abbiamo optato per la scuola dell'autonomia (dpr 275/99, art. 1) [1] - le variabili in gioco sono molteplici e non tutte riconducibili a fattori oggettivamente rilevabili, accertabili e misurabili!



 

Brevi di cronaca
Incontri del SAB su pensionamenti e mantenimento in servizio
Sindacato SAB - 10-01-2013
I requisiti da possedere al 31/12/2011, per il pensionamento, sono:
- 36 anni di contributi congiunti ad almeno 60 anni di età anagrafica
- 35 di contributi congiunti ad almeno 61 anni di età anagrafica. Per raggiungere la "quota 96" si possono sommare ulteriori frazioni di età e contribuzione (es. 60 anni e 4 mesi di età, 35 anni e 8 mesi di contribuzione).
Restano anche confermati sia il diritto alla pensione di anzianità al raggiungimento dei 40 anni di contributi che il diritto alla pensione di vecchiaia al raggiungimento dei 65 anni di età per gli uomini e 61 anni per le donne.
Per le donne resta in vigore, fino al 31 dicembre 2015, la norma prevista dall'art. 1 comma 9 della Legge 243/2004, che consente l'accesso alla pensione con 57 anni di età anagrafica e 35 di anzianità contributiva, requisiti posseduti entro il 31/12/2012, optando per il calcolo contributivo.
Dal 1 gennaio 2013 i requisiti, da possedersi al 31 dicembre 2013, sono così modificati...

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Finanziamenti scuola pubblica: dal 2014 più soldi agli istituti meritevoli
Investireoggi - 08-01-2013
L'articolo 1 comma 149 della Legge di Stabilità prevede una novità importante, che sarà attuata dal 2014, in tema di finanziamenti alla scuola pubblica: tra i 9 mila istituti riceveranno importi maggiori non più quelli che registrano maggiori iscrizioni (e quindi in maniera proporzionale agli alunni e al personale) bensì quelli in cui gli studenti si dimostreranno più meritevoli. La legge sul punto prevede espressamente che "A decorrere dal 2014 i risultati conseguiti dalle singole istituzioni sono presi in considerazione ai fini della distribuzione delle risorse per il funzionamento". La legge si pone sul filone delle logiche "premiali" e meritocratiche introdotte con la Riforma Brunetta nella Pubblica Amministrazione nel 2009 e dall'ex ministro Mariastella Gelmini per le università.

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Madrid: Twitta Gramsci, la polizia l'accusa: «Istighi alla violenza»
Corriere della Sera - 08-01-2013
Twitta Antonio Gramsci e viene accusata di incitamento alla violenza. La vicenda riguarda un'esponente madrilena del Movimento 15 M (gli indignados) che sarebbe stata denunciata dalla polizia postale spagnola per aver postato su Twitter dall'account @almu_en_lucha la frase del segretario del Partito Comunista italiano Gramsci, imprigionato dal fascismo: «Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra forza». Una frase scritta da Gramsci su L'Ordine Nuovo, giornale del partito socialista, nel numero del 1° maggio del 1919

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Ore eccedenti ai docenti interni o convocazione del supplente?
Orizzonte Scuola - 04-01-2013
Istituto di II grado - Gentilissimi, si chiede quale sia la corretta procedura da adottare in merito ad una sostituzione di titolare assente. La docente x , di ruolo, e titolare di 18 ore in questa scuola sarà assente dal 7 gennaio perché collocata in interdizione per gravi complicanze della gestazione. Abbiamo un docente supplente nominato dall'Ufficio Scolastico per 12 ore a settembre, e fino al 30/6. Si chiede se è possibile frazionare le 18 ore attribuendone 6 al docente con contratto di 12 ore e per le altre eventualmente nominare un supplente. Altrimenti si chiede come operare. Distinti saluti.


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Tam Tam
Giornata mondiale del migrante
Lorenzo Picunio - 12-01-2013
 pianeta 
Domenica 13 gennaqio è la Giornata mondiale del migrante.
"Ius sanguinis solique", diritto del sangue e del suolo. Questo serve in Italia per avere la cittadinanza, diversamente da altri paesi per i quali vale lo "Ius soli" ("Sei cittadino se sei nato lì") o lo "Ius sanguinis" ("Sei cittadino se i tuoi genitori sono di quella nazionalità"). In Italia non c'era il problema, finchè eravamo paese di emigrazione e non d'immigrazione. Ma oggi ?

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Per migliaia di persone salta la pensione d'invalidità
Zeronegativo - 11-01-2013
 sociale 
«La notizia sembra impossibile, ma è vera. La potete leggere, con dovizia di particolari, nel sito di documentazione legislativa Handylex: in una nuova circolare, di fine anno, quella che tradizionalmente Inps dedica a riassumere in tabella le prestazioni pensionistiche per gli invalidi civili, si scopre infatti questa insidiosa e -consentitemi- vessatoria novità: da quest'anno infatti (salvo ricorsi, già in fase di stesura, da parte delle associazioni) se tra marito e moglie (di cui uno invalido civile al 100 per cento) si supera un reddito lordo (sic!) annuo di 16.127,30 euro, si perde la pensione di invalidità, pari alla splendida cifra mensile di 275,87». Così scrive Franco Bomprezzi sul blog dedicato alla disabilità InVisibili.


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Occorre esser prodighi per mantenere la prosperità
Mauro Artibani - 09-01-2013
 consumo 
L'Europa dovra' lavorare ''molto duramente'' per mantenere il suo generoso sistema di welfare e rimanere competitiva. Lo dice il cancelliere tedesco Angela Merkel in una intervista al Financial Times: ''se l'Europa oggi rappresenta il 7% della popolazione mondiale e il 25% del pil ma deve finanziare il 50% della spesa sociale globale e' ovvio che c'è molto lavoro da fare per mantenere tale prosperita' e il suo stile di vita''.
Già, toccherà lavorare duramente, e qua iniziano i garbugli:
La spesa pubblica deve surrogare una spesa privata insufficiente per mantenere quella prosperità, dicono i keynesiani dello Stato crasso e grosso.

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 Siti consigliati 
Bianco sul nero
Salve a tutti, mi chiamo Carmelo sono un insegnante di sostegno della scuola primaria. Ho pubblicato questo blog con l'obiettivo principale di fornire un aiuto ad altri insegnati e a tutte le persone che lavorano con i "bambini speciali"... spero di essere utile.
f u o r i r e g i s t r o
FuoriRegistro si richiama al titolo di un bel libro di Domenico Starnone edito da Feltrinelli. Un romanzo gustoso e divertente sulla scuola vista dall'interno, attraverso l'agire concreto di chi ogni giorno si scontra con le sue mille contraddizioni. La rivista intende essere uno spazio aperto al racconto delle personali esperienze quotidiane, siano esse episodi di cronaca che muovono al riso o allo sdegno o riflessioni intorno ai più vasti temi di ordine politico-culturale che attraversano le nostre aule così come le nostre piazze. Questo il Progetto.
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